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Fox Italia commenta la vittoria ai TvBlog Awards 2011

pubblicato da Paolino

Fox Italia
Fox Italia è stata tra i vincitori dei TvBlog Awards 2011 (qui l’elenco completo) in numerose categorie. Il gruppo, a cui si devono i canali satellitari su Sky dedicati principalmente alla messa in onda delle serie tv, si è portato infatti a casa il premio come miglior canale satellitare, grazie alla vittoria di Fox (canale 111) con il 50% dei voti dei nostri lettori. Ma non solo.

I canali di Fox Italia possono anche festeggiare la vittoria dei telefilm da loro trasmessi in prima tv: Foxlife trasmette infatti “Grey’s anatomy”, vincitore della categoria miglior medical drama (col 41% dei voti) e “Desperate Housewives”, vincitore delle categorie miglior comedy (37%) e miglior drama (44%) -d’altra parte, è pur sempre una dramedy-.

Fx (ora chiuso), invece, ha trasmesso “Boris”, che ha vinto come miglior serie italiana (37%) e “Dexter”, miglior serie crime (41%). Infine, la stessa Fox manda in onda “Glee”, vincitore della categoria miglior teen drama (42%). A queste serie, si aggiungano poi “I Simpson” (miglior cartoon col 50% dei voti) ed “How I Met Your Mother” (miglior sit-com col 37% dei voti), anch’esse trasmesse da Fox seppure non in prima tv.

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La serata dei telefilm italiani "alternativi": Coliandro su Rai2 e Boris su Rai3

pubblicato da Debora Marighetti

Ispettore Coliandro
A partire da questa sera, Rai2 e Rai3 offrono al proprio pubblico due prodotti telefilmici che abbiamo definito “alternativi” al desolante panorama italiano. Parliamo de L’Ispettore Coliandro e di Boris. Per entrambi non si tratta di una prima visione, visto che del primo andranno in onda le repliche dalla terza puntata della prima stagione, mentre Boris è già andato in onda in chiaro su Cielo, arrivando solo ora sulla generalista con la possibilità di essere apprezzato da un pubblico più vasto.

Della “fuoriserie italiana” Boris, che prenderà il via questa sera in seconda serata su Rai3 (23.30 circa) abbiamo già dato notizia alcuni giorni fa. Il suo arrivo su Rai3 da un lato è sicuramente positivo; dall’altro, fa riflettere: per quale motivo ci sono voluti così tanti anni prima che un gioiellino così arrivasse su una rete alla portata di tutti, visto che la prima stagione è andata in onda su Sky nel 2007?

L’Ispettore Coliandro (da questa sera alle 21 su Rai2), altro prodotto originale made in Italy, merita in questa sede due parole in più, vista la fine non proprio rosea che ha fatto. Molti di voi ricorderanno infatti le proteste dei fan dopo l’annuncio della chiusura della serie, lo scorso anno. Coliandro era alla quarta stagione, i risultati d’ascolto erano sostanzialmente buoni nonostante la messa in onda allo sbaraglio, ma gli eccessivi costi di produzione - così era stato detto - avevano fatto decidere il cda Rai per uno stop.

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Boris sbarca sulla generalista: dal 9 novembre su Rai3

pubblicato da Debora Marighetti

Boris su Rai3
Di Boris, la serie tv di Sky, abbiamo parlato un po’ in tutte le salse in questi anni. Un vero gioiellino che ha avuto tre stagioni e un film conclusivo (che non ha riscosso il successo che avrebbe meritato) e che ha contribuito parecchio alla popolarità attuale dei protagonisti, Francesco Pannofino su tutti. Tra pochi giorni, il 9 novembre, la serie tv sbarcherà sulla tv generalista ed esattamente su Rai3, anche se con qualche anno di ritardo rispetto alle prime voci che l’avrebbero voluta in onda sulla terza rete di stato.

Va precisato che Boris è già stato programmato in chiaro su Cielo, che ne ha trasmesse tutte e tre le stagioni. Ma si tratta di un canale che non raggiunge tutti i possibili telespettatori e che ai tempi della messa in onda aveva un bacino d’utenza ancor più limitato, dato il recente passaggio al digitale terrestre di alcune regioni e province molto popolate. Ora su Rai3, sebbene in seconda serata, Boris potrà avere una buona visibilità, visto il traino di Chi l’ha visto? nella prima puntata e di Mi manda Rai3 nella seconda (prevista giovedì 10 novembre).

Proprio in questi giorni stiamo discutento dello stato della fiction italiana, con alcuni articoli speciali che stanno riscuotendo un grosso consenso tra i lettori. Ecco, Boris potrebbe essere inserita d’ufficio tra le poche serie tv italiane degne di nota per la sua originalità, la cura nella realizzazione e, incredibile a dirsi, una buona recitazione generale. Ma non sono solo questi i motivi.

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Giulia Bevilacqua - Non è facile liberarsi da Distretto. La fiction italiana come Boris

pubblicato da Lord Lucas

bevilacqua giuliaNon c’è pace quest’estate in quanto a polemiche a mezzo stampa, come sottolinea il giornalista Mariano Sabatini su Tiscali. A sfogarsi stavolta, con un pizzico di ingratitudine dietro l’angolo, è Giulia Bevilacqua, portata al successo dal ruolo di Anna Gori in Distretto di polizia.

Il suo addio alla fiction risale a due anni fa. Ora, che sta per approdare alla Mostra del Cinema di Venezia con un corto, il lavoro continua a non mancarle anche in tv. In queste settimane sta girando Bentornato Nero Wolfe, serie tv con Francesco Pannofino. In più la vedremo nel cast di Dov’è mia figlia?, a metà settembre su Canale5.

Nonostante tutto ciò, alla domanda “riuscirà a liberarsi di Distretto”, l’attrice risponde frustrata:

“Non è facile. Ho abbandonato la serie per disintossicare il pubblico dal mio personaggio. Sono affezionata ad Anna Gori, ma girare una fiction è faticoso ed è difficile farlo bene con i tempi della tv”.

Ma come? In una vecchia intervista a Chi, da noi ripresa, la Bevilacqua aveva tutt’altra opinione. Quando era ancora sotto contratto e con meno alternative, of course. Nel 2007 dichiarava:

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Boris-Il film, al cinema da venerdì. Gli autori: "No ad una quarta stagione della serie"

pubblicato da Paolino

Boris-Il filmIl legame tra cinema e tv si fa ancora più stretto, anche in Italia, ed ecco che, dopo la trasposizione televisiva di “Quo Vadis Baby”, “Romanzo Criminale” e, in futuro, di “Gomorra”, ora tocca al piccolo schermo cedere uno dei suoi gioielli alle sale. Con queste premesse, venerdì primo aprile, debutta al cinema “Boris-Il film”, dopo tre stagioni su Sky (prima Fox e poi Fx) ed un pubblico sempre più numeroso. Ovviamente, vi rimandiano a Cineblog per avere tutti i dettagli critici e non sul film.

Stando alle prime recensioni, nonostante la data di uscita non sembrerebbe trattarsi di pesce d’aprile: il film riesce a portare al cinema la stessa ironia, cattiveria e citazioni che già hanno fatto “Boris” una serie di successo in televisione, tanto da guadagnarsi l’affetto di quello stesso pubblico che solitamente snobba i prodotti italiani a favore di quelli stranieri.

Per la regia di Giacomo Ciarrapico, Mattia Torre e Luca Vendruscolo (che del film e della serie sono anche autori), rivediamo Francesco Pannofino nei panni di Renè Ferretti, il regista della soap “Gli occhi del cuore” che, deciso a cambiare vita ed a regalare alla propria carriera un salto di qualità, abbandona la televisione e si dà al cinema. L’occasione è importante: realizzare il film del besteller di Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo “La casta”.

Boris-Il film
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Boris ritorna dalla prima stagione su Cielo, dal questa sera alle 21

pubblicato da Debora Marighetti

Boris su Cielo
Quante volte su queste pagine abbiamo parlato di Boris, la “fuoriserie” italiana? Una delle migliori produzioni telefilmiche nostrane di tutti i tempi, andata in onda su Sky e purtroppo snobbata dalla tv generalista - si parlava di una sua messa in onda su RaiTre, poi non se ne è fatto più niente -, ritorna in tv in chiaro su Cielo. Viva il digitale terrestre, verrebbe da dire in questi casi.

Dalla prima stagione alla terza, inedita sulla tv in chiaro, potremo seguire le avventure della troupe più improbabile e sgangherata nel mondo della fiction. Appuntamento questa sera alle 21 e per tutti i martedì a venire, da settembre a dicembre, in concomitanza con l’uscita nelle sale di Boris - Il film. Ogni martedì andranno in onda due episodi. La seconda stagione inizierà il 26 ottobre, mentre la terza sarà trasmessa a partire dal 14 dicembre.

Per chi non conoscesse ancora questa serie tv, un piccolo “riassunto”. Boris racconta cosa succede dietro le quinte de “Gli occhi del cuore 2”, una ipotetica produzione televisiva italiana pensata per raggiungere il grande pubblico con ascolti record.
 Attori, regista e maestranze cercano di dare dignità ad un prodotto sciatto e scontato, fatto di dialoghi improbabili e recitato da attori raccomandati e privi di talento. Il racconto si svolge in un set dove regnano l’arte di arrangiarsi e, soprattutto, un cinismo amaro ed esilarante come nelle migliori commedie all’italiana.

Lorenzo Mieli è il nuovo Ad FremantleMedia Italia. In arrivo Boris Il Film, Sin tetas e l'adattamento di In Treatment

pubblicato da Lord Lucas

lorenzo mieli Per chi non conoscesse Lorenzo Mieli, basti citare in primo luogo Boris. Senza di lui, storico presidente della casa di produzione Wilder, “un’altra televisione non sarebbe stata possibile”, motto della prima fuoriserie tutta italiana. E’ poi, ancora, Mieli ad aver prodotto il talk show Tetris condotto da Luca Telese su La7 e poi la serie “Amore Criminale”, le serie “Delitti”, “Complotti” e altre produzioni factual e factual entertainment, su cui la Wilder ha costruito la sua fama e la sua esperienza.

Tutto questo per dirvi che ora le produzioni Wilder non verranno cestinate, ma “diventeranno più grandi”. Lorenzo Mieli è stato infatti nominato Amministratore Delegato della divisione in Italia di FremantleMedia, leader mondiale nell’ideazione, produzione e distribuzione di programmi d’intrattenimento, che ora amplia le sue attività sul mercato italiano e nomina Lorenzo Mieli nuovo Amministratore Delegato della divisione in Italia.

La società continuerà a produrre i titoli finora realizzati come Grundy Italia, e attualmente in fase di produzione, tra cui le serie “La Nuova Squadra” e “Un posto al sole”, “Tutti i padri di Maria” (titolo provvisorio del sequel di Scusate il disturbo con Lino Banfi e Lino Toffolo), “Le due facce dell’amore” (titolo provvisorio per Sin tetas no hay Paraiso con Lola Ponce e Daniele Liotti, qui anticipato in anteprima), la sitcom “Quelli dell’intervallo cafè”, il quiz “Sei più bravo di un ragazzino di 5a?” e i talent show i cui diritti sono distribuiti a livello internazionale da FremantleMedia, come “Italia’s Got Talent” (co-prodotta con Fascino), “X Factor” (realizzata da Magnolia).

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Boris, questa sera il gran finale su Fx: un'altra televisione è davvero possibile

pubblicato da Lord Lucas

boris 3 cast

Questa sera, alle 22.45 su Fx, andranno in onda i due ultimi episodi della serie Boris. E pesa tanto al sottoscritto, che non ha mai sopportato decantare ciò che è anticonformista proprio perché fa figo, arrendersi dinanzi a uno degli orgasmi televisivi più appaganti degli ultimi anni.

Vedere Boris è rosicare dinanzi a tanta genialità, al punto che persino il critico più illustre ti diventa uno dei tanti giornalisti in prima fila a un talent show. Antonio Dipollina di Repubblica, infatti, “ce lo siamo giocati” dall’episodio pilota, quello in cui è bastato citarlo in una scena dissacrante per renderlo il più entusiasta dei fan (l’attrice cagna, illusa di avere a che fare con Dipollina sul set, gli ammiccava in cambio di complimenti a mezzo stampa).

Perché, diciamolo, se non ami Boris hai perso l’ultima buona occasione di darti un senso come telespettatore. E, da quella prima stagione, ne è passata di qualità sulle frequenze Sky, in cui la serie Wilder è forse la sola autoproduzione ad aver lasciato davvero il segno, sopravvivendo a marchi meno brillanti come Non pensarci e Taglia e cuci (diverso il caso di Quo Vadis, Baby? e Romanzo Criminale che avevano alle spalle titoli cinematografici forti).

Di qui, “è finita a cazzo di cane” (l’affezionato capirà che è una citazione) anche ogni mia perplessità, di quando vedevo in Boris una serie consapevole dei propri limiti, fondamentalmente “frustrata” dalla propria appartenenza di nicchia e dunque poco incisiva nel mercato televisivo.

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Boris 3, da stasera sul nuovo Fx (video)

pubblicato da Paolino

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Fx cambia pelle e lo fa con l’esordio della terza stagione di “Boris”, la comedy tutta italiana che debutta sul canale 119 di Sky da stasera alle 22:45, dopo l’anteprima consumata al teatro Palladium di Roma giovedì scorso, organizzata dal Roma Fiction Fest e della Fondazione Roberto Rossellini per l’Audiovisivo (e che ha “costretto” la produzione a fare il bis per la grande affluenza di pubblico).

“Un’altra televisione è possibile”: con questo titolo esordiscono i primi due episodi della serie, scritta da Luca Vendruscolo, Giacomo Ciarrapico e Mattia Torre, diretta da Davide Marengo. Lo stile rimane quello di sempre: prendere in giro la fiction nostrana, a volte ipocrita altre fin troppo sopravvalutata, a suon di battute e personaggi che anche stavolta non le manderanno a dire.

Primo tra tutti, il regista Renè (Francesco Pannofino) che, dopo aver chiuso con la soap “Gli occhi del cuore” ed in attesa di girare il thriller storico “Machiavelli”, si butta in un’avventura tutta milanese. Trattasi del pilot della sit-com “Troppo frizzanti”, esperimento mal riuscito fatto di comici e tormentoni senza senso. Basterà qualche occhiata per far capire a Renè, Arianna (Caterina Guzzanti) e Duccio (Ninni Bruschetta) che Cologno Monzese può aspettare… Dopo il salto, due clip dei nuovi episodi.

Boris 3
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Sky sul Digitale Terrestre: bloccata la partenza di Cielo

pubblicato da Gabriele Capasso


Cielo, il canale di Sky sul Digitale Terrestre, non partirà il 1 dicembre. Manca ancora l’autorizzazione del Ministero per lo Sviluppo Economico, nonostante l’Agcom avesse già dato il suo via libera. Gary Davey, direttore di Cielo, è costretto a prendere atto della situazione e a bloccare così la partenza delle trasmissioni. Questo mancato “timbro” ministeriale fa saltare un’operazione pronta da settimane e presentata alla stampa qualche giorno fa.

Inutile nascondersi: la curiosa doppia circostanza che lo spazio per il nuovo canale si collochi all’interno dei Mux del gruppo Rete A/L’Espresso (Gruppo De Benedetti) e che stiamo parlando della prima controffensiva di Sky a Mediaset proprio sul terreno del digitale terrestre autorizza a pensar male. Le ragioni di queste lungaggini possono essere tante (per il momento siamo attesa di capirle anche noi, ve ne daremo naturalmente conto), ma è inevitabile sentire puzza di conflitto d’interessi.

Il viceministro Paolo Romani, alacremente al lavoro da mesi sullo switch-off del digitale terrestre (quello con Mediaset Premium sopra, per intenderci), non ha trovato il tempo per dare il via libera a Cielo? Se, come prevedibile, la situazione si risolverà a breve il mercato radiotelevisivo italiano avrà comunque bisogno di sapere il perché del ritardo nell’autorizzazione ministeriale. Questione di chiarezza, c’è bisogno di capire se la concorrenza alle aziende del presidente del consiglio è ancora legale o meno. Siamo certi che il Ministero lo renderà palese autorizzando la trasmissione e chiarendo il caso.

Corrado Guzzanti verso Sky

pubblicato da Stefano Sgambati

Il direttore di RaiTre Paolo Ruffini non ha fatto in tempo. L’idea dell’ultimo epurato di viale Mazzini era precisa, solida e perspicace: riportare in auge, televisivamente, la comicità di Corrado Guzzanti, che proprio in quei litorali Rai, insieme a Serena Dandini e il suo gruppo, conobbe il più alto picco di popolarità grazie a trasmissioni come L’Ottavo Nano e Pippo Chennedy Show (questi su RaiDue). Ruffini è stato tristemente allontanato dalla direzione dell’unica rete Rai che funzionasse veramente e, in attesa di nuovi sviluppi di carriera, speriamo all’altezza e tempestivi, la stessa idea è precipitata, per provvidenza, nelle mani dei signori di Sky che sembrano seriamente interessati ad accaparrarsi il genio creativo, comico e interpretativo di Guzzanti. La formula sarà (o dovrebbe essere) simile a quella adottata per il Fiorello Show: telecamere griffate Sky seguiranno i momenti migliori del suo spettacolo teatrale Recital: l’unica differenza, in questo caso, è che il tour di Guzzanti era già programmato e definito, anche prima dell’improvviso avvento del Signore dei Cieli catodici. Non si tratterà di un esordio assoluto: Guzzanti aveva amichevolmente partecipato, come guest star, alla serie tv Boris.

Cielo: Sky Italia sul Digitale Terrestre dal 1 dicembre

pubblicato da Gabriele Capasso

Cielo: Sky Italia sul Digitale Terrestre dal 1 dicembre
E’ stato presentato ieri a Roma Cielo il nuovo canale del digitale terrestre, il primo, di Sky Italia. La scelta di “scendere sulla terra” vuole essere nelle intenzioni più di un atto di “testimonianza”, Sky pensa evidentemente di promuoversi, di promuovere il suo business del satellite dando un assaggio di quello che si può trovare a pagamento dotandosi della parabola. La programmazione di Cielo sarà costituita “per l’80% da materiale inedito per la tv terrestre” e si parte dalla connessione con Sky Tg 24.

Saranno 4, sul modello dei tg delle reti generalisti (alle 7.00, 12.00, 19.00 e alle 24.00), le edizioni dell’all news di Sky sul digitale terrestre insieme ai programmi come L’Intervista di Maria Latella, Io Reporter e FAD. Il resto del palinsesto sarà costituito da un mix di reality e talent show che normalmente monopolizzano Sky Vivo con una spruzzata di serie tv americane, alcune inedite sull’etere come Life on Mars, Lipstick Jungle, Sons of Anarchy, Burn Notice-Duro a Morire, The Riches, dai vari canali Fox.

Attenzione particolare alle produzioni italiane con Boris, Donne Assassine, Il Vizio dell’amore, la docu-soap in anteprima in quattro puntate sulla vita di Valeria Marini “Essere Valeria”, senza dimenticare i successi Cambio Moglie e Reparto Maternità. Insomma, a prima vista niente di straordinario, anche se è presto per giudicare. Ad ogni modo Cielo partirà con le sue trasmissioni dal 1 dicembre in tutte le zone raggiunte dal mux di Rete A - L’Espresso con il quale Sky conta di arrivare a coprire tutto il territorio nazionale entro il 2012, data in cui tutte le regioni d’Italia avranno completato lo switch-off.
Dopo il continua le schede di alcuni dei programmi in onda con gli orari di messa in onda.

Le foto dei programmi di Cielo

Le foto dei programmi di CieloLe foto dei programmi di CieloLe foto dei programmi di CieloLe foto dei programmi di Cielo

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Violante Placido si sente Moana: "Mi sono lasciata travolgere". Il 1 dicembre la prima puntata su SkyCinema

pubblicato da Stefano Sgambati

Un 2009 fortunatissimo per la fiction all’italiana di Sky. Da Romanzo Criminale, passando per il sempreverde Boris, sorvolando sul mediocre Non pensarci, procedendo con il più che discreto Mostro di Firenze, finendo con Moana, la miniserie di prossima trasmissione che è riuscita a diventare un cult ancor prima d’essere vista. Rischioso, certamente: una grande aspettativa presuppone una grande responsabilità. Intanto tutte le attenzioni si sono concentrate sulla protagonista Violante Placido che interpreterà la più grande pornostar italiana di tutti i tempi. A pochi giorni dalla prima puntata (l’1 e il 2 dicembre), l’attrice si è confessata al settimanale Donna Moderna:

“Non è facile interpretare una persona realmente esistita, che ha fatto scelte estreme, un’icona per tanta gente che la ricorda ancora. Per fortuna dentro di me c’è un pizzico di follia: quando lavoro cambio: divento meticolosa, perfezionista e organizzata. Mentre giravo Moana ho sempre cercato di dare il massimo. Non ho mai ceduto alla stanchezza, anche se sono stati mesi faticosi. In realtà nella vita di tutti i giorni sono l’opposto: sono pigra e disordinata. Non riesco a stare dietro a nulla”.

Il cammino produttivo dell’opera è stato lungo e travagliato, tra svenimenti di Maurizia Paradiso, cambi in corsa di regista, alle foto osé fatte trapelare a mezzo stampa, alla causa milionaria intentata da Ilona Staller. Finalmente (finalmente?) ci siamo:

“Trovavo il progetto coraggioso e interessante. Qualche dubbio mi è venuto, ma alla fine mi sono fatta travolgere da Moana, dalla sua vita, dal suo esibizionismo, dal suo desiderio di essere amata, per il suo mestiere. E nonostante il suo mestiere”.

Violante Placido per Playboy
Violante Placido per PlayBoy Violante Placido per PlayBoy

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Luciana Littizzetto sarà il Grillo Parlante nel Pinocchio di RaiUno: "Preferitelo al Grande Fratello"

pubblicato da Stefano Sgambati

Luciana Littizzetto in Pinocchio
C’era una volta.
- Un re! - diranno subito i miei piccoli lettori.
- No, ragazzi, avete sbagliato. C’era una volta un pezzo di legno.

Così comincia Pinocchio, una delle storie più famose della Terra, insieme alla Divina Commedia e alla Bibbia. Il masterpiece di Collodi verrà riproposto su RaiUno domenica e lunedì in una miniserie diretta da Alberto Sironi: Luciana Littizzetto, l’irriverente Lucianina rilanciata definitivamente in televisione da Fabio Fazio, darà voce e fattezze al Grillo Parlante. Ed è proprio con quella medesima saggezza che l’artista torinese si lancia:

“Le fiabe si raccontano e si ri-raccontano. Alle elementari avevo la collezione di figurine del Pinocchio di Comencini, ma c’è un’attualità nuova che si può raccontare ai ragazzi di oggi: invece di guardare il Grande Fratello, guardate Pinocchio. Lui in realtà è uno figo. Perché è curioso di tutto, ficca il naso dovunque e non passa intere giornate attaccato alla playstation. E questo è molto trasgressivo. Non capisco solo una cosa: come mai alla Fata non hanno messo i capelli turchini mentre a me hanno piazzato in testa due antenne di ferro grosse così”.

Ipse dixit all’auditorium di Roma, davanti ai bambini della scuola elementare che hanno presenziato all’anteprima.

La Fatina sarà Violante Placido, capelli rossi e decolleté pronunciato, mica da ridere. Pinocchio, invece, lo farà il giovane attore Robbie Kay: “Non parlavo italiano - ha detto - ed è stato difficile entrare nel ruolo. Lo ammetto, sono anch’io come lui. Ma credo che qualche bugia la diciamo tutti”. Mastro Geppetto è interpretato da Bob Hoskins e doppiato da Massimo Ghini. Thomas Sangster è Lucignolo, Maurizio Donadoni fa Mangiafuoco, Bianca D’Amato è Elisa e Wenanty Nosul L’Editore. La maestra di Pinocchio avrà il volto di Margherita Buy. Nella fiction ci sarà anche uno spazio per Carlo Collodi stesso, interpretato da Alessandro Gassman. Attenzione al Gatto e alla Volpe, interpretati da Toni Bertorelli e, soprattutto, da Francesco Pannofino, già visto in Boris nel ruolo di René e celeberrimo doppiatore dei più grandi divi hollywoodiani (George Clooney su tutti): gli sceneggiatori sono Ivan Cotroneo e Carlo Mazzotta.

Il tutto avviene trentasette anni dopo il Pinocchio di Luigi Comencini, qiello con Nino Manfredi, Franco Franchi e Ciccio Ingrassia che, al tempo, andò in onda in sei puntate. Certo, allora il Grande Fratello non esisteva ancora…

Vallettopoli sul serial: il backstage della tv diventa fiction

pubblicato da Paolino

DirtUna serie sul dietro le quinte del mondo dello spettacolo che si intreccia con l’attualità: potrebbe essere una proposta televisiva che farebbe parlare molto. A quanto apprende TvBlog, sarebbe infatti allo studio una fiction per il piccolo schermo sui retroscena del mondo dello spettacolo, tra raccomandazioni e giochi di potere.

L’idea, in fase di studio e che deve ancora intraprendere quell’iter che spetta ad ogni prodotto seriale per essere trasmesso, interesserebbe trasversalmente Rai, Mediaset e, perchè no, anche Sky, che indubbiamente si troverebbero nei propri palinsesti qualcosa di davvero eclatante: gli eventi da cui prendere spunto non mancherebbero, ed i “riferimenti a fatti e persone” potrebbero infine non essere così casuali come si suol dire.

Un mix, insomma, tra i dietro le quinte raccontati da “Boris” (ma senza la sua comicità), gli scheletri nell’armadio scoperti dagli scoop di “Dirt” (foto) e il rovescio della medaglia catodica raccontato in “Studio 60 on the sunset strip”.

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