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Analisi Auditel - La seconda sfida tra Avanti un altro e L'Eredità

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Analisi Auditel - La seconda sfida tra Avanti un altro e L'Eredità
E’ arrivata solo al secondo match di una lunga battaglia la sfida tra “Avanti un altro” e “L’eredità”, programmi che dalla settimana prossima potranno contare sul traino di marchi più forti come “La vita in diretta” e “Pomeriggio 5″. Al debutto il nuovo show del preserale di Canale5 affidato a Paolo Bonolis aveva sostanzialmente pareggiato con Carlo Conti, tornato in video al comando della sempre temibilissima Eredità. Un primo risultato quindi quasi a 50% a 50% che ci tiene focalizzati anche oggi con interesse sulla fascia del preserale.

Secondo capitolo della sfida fra i game show di Rai1 e di Canale5 che andiamo subito ad analizzare con le nostre curve dello share minuto per minuto. Vediamo la partenza del nuovo game condotto da Paolo Bonolis sulla linea del 10%, con la curva arancione che sale progressivamente fino a sfiorare il 20%, mentre la curva blu con la partenza dell’Eredità guadagna subito il comando sfondando il muro del 20% e restandoci praticamente per tutta la durata della sfida.

La curva arancione di Avanti un altro infatti sfila fra alti e bassi appena sotto alla soglia del 20%, mentre la curva blu sfiora il 25% durante il nero del game di Canale5. Nella parte finale dei due giochi vediamo che la curva dell’Eredità si riprende il comando toccando il 23% di share, mentre la linea arancione di Avanti un altro si ferma al 21%.

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Analisi Auditel - Il finale di Chi ha incastrato Peter Pan fra Annozero e Don Matteo

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analisi auditel 25 novembre 2010

Arriva all’epilogo la sfida diretta tra Annozero e Chi ha incastrato Peter Pan?, che dalla prossima settimana andrà in onda su Canale5 con il meglio di questa edizione. Lo scontro auditel del giovedì tra Santoro e Bonolis ha archiviato così un nuovo match mentre Rai1, orfana di “Ho Sposato Uno Sbirro 2″, rimette in campo una ennesima inossidabile e sempreverde replica di “Don Matteo”.

Le curve ci consegnano la fotografia della vittoria sul rush finale di Chi ha incastrato Peter Pan che trascina al comando la curva arancione di Canale5 che viaggia per quasi tutta la serata costantemente sulla linea del 25% di share. La curva rossa di Annozero parte attorno al 18% per poi guadagnare strada facendo punti su punti e dopo essersi stabilizzata attorno al 21% chiude al 27% di share. La terza curva è quella delle repliche di Don Matteo che si posiziona, anche lei stabile per tutta la durata dell’emissione, attonao al 17% di share.

Il grafico che rappresenta le curve della parte femminile del pubblico televisivo di ieri sera ci dicono di una curva arancione di Canale5 ancora più nettamente al comando fino al 30% di share e al secondo posto l’avvicendamento della curva blu che sorpassa quella rossa di Rai2, la prima attorno al 20% la seconda appena sopra al 15%. Le curve della parte maschile del pubblico ci dicono di una curva rossa di Rai2 che passa più agevolmente al comando, dal 20% di inizio serata fino al 30% delle battute finali del programma condotto da Michele Santoro.

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Analisi Auditel - Tra Annozero e Chi ha incastrato Peter Pan? regge bene anche Ho sposato uno Sbirro 2

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analisi auditel 11 novembre 2010

La prima serata televisiva del giovedì continua a essere teatro della battaglia a colpi d’ascolti tra Chi ha incastrato Peter Pan? e Annozero. La sfida settimanale del giovedì sera tra il talk show di Rai2 condotto da Michele Santoro e il varietà di Paolo Bonolis archivia un nuovo round, lasciando comunque spazio anche a Rai1 di mantener ad un buon livello la propria curva con la penultima serata della fiction “Ho sposato Uno sbirro 2” con Flavio Insinna.

Come accade sempre più spesso vediamo dalle nostre curve dello share minuto per minuto, come dopo le ore 22 circa la curva arancione corrispondente allo spettacolo di varietà condotto da Paolo Bonolis “Chi ha incastrato Peter Pan” debba cedere lo scettro alla curva rossa di Rai2 che grazie all’Annozero diretto e condotto da Michele Santoro è ormai diventato per la maggior parte del pubblico del giovedì sera un appuntamento irrinunciabile. La curva rossa di Rai2 infatti dopo un primo tempo al di sotto di un paio di punti da quella arancione di Canale5, prende il comando e gradatamente cresce nel corso della serata fino a raggiungere il picco finale del 30% di share.

In tutto questo la curva blu di Rai1 con “Ho sposato uno sbirro 2” scorre in maniera molto costante al terzo posto a metà strada nella corsia fra il 15 ed il 20% di share. Seguono a molta distanza le curve del totale delle reti trasmesse esclusivamente sulla piattoforma satellitare, poi gialla di Rete4 ed azzurra di Italia1. Ultima per tutta la serata la curva nera de La7, rete per ora accesa quasi esclusivamente dal Telegiornale di Enrico Mentana che anche ieri sera sfonda il muro del 10% di share. In seconda serata un mix fra l’arancione di Canale5, il blu di Rai1 e l’azzurro di Italia1 nella corsia fra il 15 ed il 20% di share.

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Analisi Auditel - Chi ha incastrato Peter Pan e Annozero, la lotta continua

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Analisi Auditel - Il Peter Pan di Bonolis ritorna in vetta contro Santoro

Si è consumata ieri sera l’ennesima sfida auditel del giovedì tra la rete ammiraglia Mediaset e la seconda rete Rai. Rai2 con Michele Santoro e il suo “Annozero” è riuscito infatti ad insidiare più di una volta il programma “Chi ha incastro Peter Pan?” di Paolo Bonolis, sorpassandolo definitivamente proprio la scorsa settimana con Roberto Saviano. Ecco ora nel dettaglio le curve della serata di ieri sera, con la buona performance anche di Flavio Insinna su Rai1 in “Ho sposato uno sbirro 2“.

Serata che parte con la sfida dei Tg vinta dal Tg1 che porta la curva blu di Rai1 vicino alla linea del 25% con picco finale del 30%, a fronte della curva arancione di Canale5 che parte al 20% e pur chiudendo in salita fino al 24% non riesce a superare il Tg1. Vediamo inoltre la curva nera del Tg de La7 che sfonda la soglia del 10%. In access bene la curva blu dei “Soliti ignoti” con picco finale però per la curva arancione di “Striscia la notizia” fino al 26%.

Serata del prime time che parte con la curva arancione del varietà di Canale5 “Chi ha incastrato Peter Pan” al comando vicino alla linea del 25%, seguita dalla curva rossa di “Annozero” che si appoggia sulla linea del 20%. Nel corso della serata c’è il calo della linea dello spettacolo condotto da Paolo Bonolis fino a scendere al 20% prima delle ore 23, momento in cui viene raggiunta e superata dalla curva rossa del talk condotto da Michele Santoro, che poi chiude con il picco finale del 30% durante il momento con le vignette satiriche di Vauro.

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Pino Insegno a TvBlog: "Sulla mia strada avrebbe potuto esserci Affari Tuoi" [Seconda Parte]

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Pino Insegno a TvBlog: "Avrei potuto prendere il posto di Bonolis ad Affari Tuoi" Pino Insegno torna su TvBlog con la seconda parte dell’intervista concessa nel corso di una pausa dalle incessanti registrazioni del suo nuovo impegno a “Reazione a Catena”. Nella prima parte il conduttore raccontava la nostalgia per la Premiata Ditta e i primi passi nel preserale di Rai1 mentre ora passeremo dall’esperienza di “Insegnami a Sognare” a quella mancata con Miriam Leone a “Ciak Si Canta” fino all’importante proposta ricevuta per i pacchi di “Affari Tuoi”.

Come hai preso la decisione di Italia1 di mettere in replica a breve “Il mercante in fiera” mentre tu sei impegnato su Rai1 con “Reazione a catena”?

“E’ il momento che è così con una dichiarata povertà di idee. Se di qui si fa “Ballando con le stelle” dall’altra parte si fa “Ballicchio con le stelle”, se di qua si canta dall’altra parte “Io Canto”. Inseguirsi così non porta a niente, si dovrebbero cercare delle alternative valide ma capisco che sia un momento un po’ difficile per tutti.”

A proposito di esperimenti, quello di “Insegnami a Sognare” è stato però bocciato dall’Auditel..

“Quello, nonostante gli ascolti che erano palesemente bassi, è stato comunque un esperimento riuscito. Gli errori sono stati però tanti come debuttare direttamente in prima serata quando non sei ancora fidelizzato come volto della rete, andare in onda in un giovedi dove Italia1 dal 9% solito era al 21% con Juve-Ajax e su Rai2 ad Annozero c’era Morgan, Celentano con il boom di ascolti. Il tutto è stato fatto un po’ in fretta ma l’idea era molto forte, tanto che 3 nazioni ne stanno comprando i diritti.”

Vorresti riproporlo?

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Rocco Siffredi chiama Sarah Nile. L'ex GF Siria chiama Veronica Ciardi: "Ti coccolo io". E' il trionfo del porno-chic

pubblicato da Stefano Sgambati

L’Italia ha bisogno di Veronica Ciardi. La “bad girl” del Grande Fratello 10 ha fatto breccia: non poteva essere altrimenti in una Repubblica fondata sul falso in bilancio e la gnocca. Negli ultimi giorni la bella signorina, nota alle cronache per le manifestazioni lesbo-chic con Sarah Nile, è definitivamente passata alla storia per il suo passaggio a Ciao Darwin. I video che la ritraggono, assai poco vestita, sfilare davanti agli occhi sbigottiti di Bonolis e Laurenti, sono su Youtube i più visualizzati del dopoguerra. E’ quello che vogliamo, è quello che ci danno. Domanda e offerta. Sono giorni focosi: la “fidanzata” di Veronica, Sarah Nile ha annunciato che potrebbe fare un film con Rocco Siffredi. Lo stesso porndivo, recentemente ospite di Chiambretti Night ha fatto intuire un suo prossimo ritorno sulle scene. Da qui l’aggancio all’ex concorrente del GF e già coniglietta per Playboy.

Veronica Ciardi a Ciao Darwin sfilata in intimo
Veronica Ciardi a Ciao Darwin sfilata in intimo Veronica Ciardi a Ciao Darwin sfilata in intimo Veronica Ciardi a Ciao Darwin sfilata in intimo Veronica Ciardi a Ciao Darwin sfilata in intimo

Nel frattempo, perché c’è un “nel frattempo”, vale la pena ricordare, tornando un attimo a bomba, che Veronica Ciardi è sospettata d’aver avuto una relazione con la pornostar Laura Perego, la signorina che fece irruzione seminuda a Sanremo, nella scorsa edizione condotta da Bonolis. La stessa Perego ha raccontato: “Abbiamo avuto una relazione in piena regola. C’è stato anche del sesso. Ho conosciuto Veronica in discoteca a Riccione e ci siamo subito piaciute. Lei era molto incuriosita da come si faceva un film porno”.

Che ragazze terribili, queste ragazze della televisione. Si vede che nella casa del Grande Fratello diffondo un ormone particolare, in grado di eccitare le masse oltremodo: l’ex gieffina, la ricorderete, Siria De Fazio, anch’ella dichiaratamente bisessuale, ha fatto sapere, perché ce n’era bisogno, che si prenderebbe volentieri cura lei di Veronica Ciardi. Triangoli. Inciuci. Abilissimo merchandising pruriginoso per masse decerebrate: “Ho osservato con parecchia invidia la coppia che si è formata all’interno della casa - ha detto Siria -. Ho un debole per Veronica tant’è che quando ci siamo conosciute durante la trasmissione Ciao Darwin le ho lasciato il mio numero. Solo tra qualche mese , quando i riflettori inizieranno a spegnersi sul GF, potrò sapere se lei e Sarah si amano veramente, se fosse il contrario, ci sono io a coccolare Veronica”.

L’eredità del Grande Fratello.
Ecco cosa ci resta dopo mesi e mesi di dispendiosissima televisione: ci piace?


Veronica Ciardi e Sarah Nile - Bacio lesbo al Grande Fratello 10 Veronica Ciardi e Sarah Nile - Bacio lesbo al Grande Fratello 10 Veronica Ciardi e Sarah Nile - Bacio lesbo al Grande Fratello 10 Veronica Ciardi e Sarah Nile - Bacio lesbo al Grande Fratello 10

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Analisi Auditel – Il Festival di Sanremo 2010: Quarta serata

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Analisi Auditel – Il Festival di Sanremo 2010: Quarta serata

Un successo senza se e senza ma, questo il verdetto di questa sessantesima edizione del Festival di Sanremo targato Antonella Clerici, e questo prima ancora della serata finale in onda questa sera su RaiUno subito dopo l’edizione delle 20 del Tg1. Dopo le ottime performance dei giorni scorsi, anche ieri sera dunque il festival ha ottenuto, durante per altro la serata tradizionalmente più debole quella cioè del venerdì ascolti altissimi, raggiungendo anzi il record di questa edizione con 11.274.000 telespettatori ed il 50,74% di share miglior risultato delle ultime dieci edizioni, il tutto pur con il medesimo numero di contatti delle sere precedenti cioè 28.443.000 e con una permanenza del 39,64%.

Ricordiamo che lo scorso anno Bonolis ottenne nella serata del venerdì 10.218.000 telespettatori con il 47,29% di share, mentre solo nel 2008 Pippo Baudo ne fece 5.305.000 ed il 30,1%. Numeri questi che non fanno altro che sottolineare come l’audience ottenuta da Antonella sia veramente molto alta. Nelle curve dell’audience di iera sera vediamo come la curva blu di RaiUno, dopo la conclusione di “Affari tuoi” e durante l’anteprima del festival prenda in maniera nettissima a decollare e ad arrivare in maniera velocissima sulla linea dei 14 milioni di telespettatori, mantenendola sostanzialmente fino al primo nero pubblicitario, dove per altro rimane comunque su cifre che i break pubblicitari durante l’anno si sognano e cioè di circa 12 milioni di telespettatori.

Prima del primo break pubblicitario poi assistiamo al picco in valori assoluti della serata che si posiziona durante l’esibizione di Jennifer Lopez con 15.624.000 telespettatori, mentre il picco in termini di share c’è durante l’annuncio del vincitore nella categoria giovani Tony Maiello alle 00:44 con il 65%. Fra le altre reti vediamo la curva azzurra affiorare sulle altre grazie alla serata “Crime”, linea azzurra che viaggia nella corsia fra i 2 ed i 4 milioni di telespettatori.

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Analisi Auditel 2.0 – Festival di Sanremo: Le prime serate dal 2000 al 2009

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Analisi Auditel 2.0 – Festival di Sanremo: Le prime serate dal 2000 al 2009

Si parte. Stasera prende il via il Festival di Sanremo. Ovviamente non sono mancate e non mancheranno le polemiche, altrimenti che Sanremo sarebbe? E giusto per aggiungere un pochino d’ansia alla nostra cara Antonellina, vediamo di snocciolare i dati auditel di tutte le prime serate degli ultimi dieci festival di Sanremo, perché volenti o nolenti è su questi numeri che -televisivamente parlando- da domani si dovranno confrontare tutti coloro i quali si stanno occupando di questo Sanremo 2010.

Partiamo dunque dal festival dell’anno 2000 che vedeva alla conduzione Fabio Fazio, con la partecipazione del compianto Luciano Pavarotti, di Teo Teocoli e Ines Sastre. Diciamo subito che questo è il festival, fra quelli presi in considerazione con il dato auditel più alto: 15.835.000 telespettatori ed il 57% di share. Prima però di proseguire vi diciamo, che per una analisi più completa possibile, troverete dopo il salto anche la durata delle serate e nel caso di divisioni in prima e seconda parte, abbiamo tenuto conto nei grafici pubblicati dopo il salto, solo della prima che solitamente chiude dopo la mezzanotte, tranne proprio il festival del 2000.

Il 26 febbraio 2001 è la volta della conduzione Raffaella Carrà, Megan Gale, Enrico Papi e Massimo Ceccherini, nelle 3 ore e 17 minuti di programma abbiamo 13.494.000 telespettatori con uno share del 51,9%. Sempre ottimi risultati anche nell’edizione 2002 condotta da Pippo Baudo con Manuela Arcuri e Vittoria Belvedere che totalizza 12.305.000 telespettatori con uno share del 56,04%. Siamo ora al 4 marzo 2003, alla conduzione sempre Pippo Baudo, al suo fianco stavolta Serena Autieri e Claudia Gerini. L’audience è di 9.118.000 telespettatori e lo share è del 42,43%, in una serata però che dura oltre 4 ore e mezza.

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Nespresso batte Lavazza in Tribunale: anche George può andare in Paradiso

pubblicato da Stefano Sgambati

Si libera ufficialmente un posto in Paradiso per George Clooney: l’attore, che di paradisi già se ne intende, impegnato com’è nella sua liaison con Elisabetta Canalis, è stato il protagonista, in questi ultimi mesi, del celeberrimo spot Nespresso, da molti accusato d’essere molto (troppo) simile a quello della Lavazza con Paolo Bonolis e Luca Laurenti protagonisti. La stessa Lavazza aveva accusato la società rivale di averle rubato lo scenario e aveva intentato un’azione legale. Il Giurì ha dichiarato il difetto di legittimazione passiva di Nestlè: tradotto, gli spot sono legittimi e non in contrasto con l’art. 13 del Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale.

Dopo il salto lo spot “originale” Lavazza e una piccola sorpresa nostalgica…

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Festival di Sanremo 2010: Francesco Facchinetti tifa Marco Mengoni: "Il suo pezzo è stupendo"

pubblicato da Stefano Sgambati

Festival di Sanremo 2010: Francesco Facchinetti tifa Marco Mengoni: "Il suo pezzo è stupendo"

Il Festival di Sanremo fa gola a molti ma non è per tutti. La kermesse canora più importante che ci sia è una lama affilata: percorrerla è sempre un pericolo. Può portare imperitura fama e può seppellire senza appello. Lo sa bene Francesco Facchinetti, uno che con la televisione ha cominciato relativamente da poco: il conduttore storico di X Factor partirà dopodomani con la nuova avventura de Il più grande e nella conferenza stampa di presentazione del programma ha parlato anche di Sanremo, appunto, giacché per quanto lo riguarda il binomio televisione + musica è la più naturale delle esperienze:

“Se lo presenterei? E’ come chiedere a un calciatore se vorrebbe giocare in Nazionale o ai Mondiali. Sanremo è una montagna, è il K2. Facendolo da cantante penso di aver perso dieci anni. E poi i grandi conduttori sono altri: Bonolis, Fiorello, Baudo, Clerici, Scotti, Ventura. Io sto ancora provando a fare il conduttore, sto studiando. Non ho un mio modello, ma mi colpì molto incontrare Bono degli U2, che trasmette anche quando mangia noccioline, e mi disse ‘Ricordati che fare la rockstar è un mestiere’. Dall’eloquio di Bonolis all’improvvisazione di Fiorello, dal rispetto del pubblico che aveva Mike Bongiorno, a Gerry Scotti che non sbaglia mai una parola e all’istituzionalità di Baudo”.

Le idee chiare, Facchinetti, già ce le ha. Quanto ai suoi “pupilli” in gara, i due X Talent che parteciperanno al Festival quest’anno, cioè Noemi e l’ultimo vincitore Marco Mengoni, il conduttore osa sbilanciarsi:

“Noemi ha già acquisito credibilità. Ha cantato con Fiorella Mannoia, credo sia un grande riconoscimento. Ma il pezzo di Marco è stupendo e io spero di vederlo in vetta al Festival”.

Che X Factor sarebbe senza Facchinetti? Il conduttore: "Io non me ne vado come Morgan"

pubblicato da Stefano Sgambati

Che X Factor sarebbe senza Facchinetti?

Francesco Facchinetti è riuscito a far sorridere perfino Aldo Grasso, uno con l’umore giusto una tacca sotto quello di Kafka. Il severissimo critico del Corriere della Sera, infatti, ha avuto buone parole per il conduttore di X Factor, indicandolo come unica nota positiva del talent show di RaiDue. Non a torto, probabilmente, considerato che il livello tecnico dei cantanti di questa edizione ha sfiorato l’abisso e le beghe tra i giudici hanno fatto parlare quanto e più delle esibizioni. In una bella intervista a Il Giornale“Di sicuro l’ultima è stata la puntata migliore di tutte. Avevamo la serata peggiore, il mercoledì, poi Bonolis con il suo Peter Pan su Canale 5 ci ha tolto pubblico, specialmente quello femminile: in certe sere a X Factor avrebbe potuto apparire Gesù ma tanto l’ascolto non cambiava. Su questa edizione c’è stato il tiro al piccione, specialmente quando le cose andavano così così. Anche le uscite di Simona Ventura mi hanno messo in forte imbarazzo. E Morgan che dice: ‘Non lo rifarò più’… Sono dichiarazioni inutili e dannose, specialmente per me. Oltretutto lui ha già un contratto di due anni. Io a X Factor mi sento come a casa mia”.

Non solo X Factor. Facchinetti sta per sottoscrivere un contratto triennale con la Rai. Presenterà, come già detto, Il più grande (italiano di tutti i tempi), un format BBC in arrivo nella prima serata di RaiDue dal 12 gennaio 2010. Produce un nome mica da poco: Bibi Ballandi.

“Quando sono entrato nel suo ufficio c’erano tutte quelle foto lì, da Morandi a Panariello, e lui mi ha detto con il suo accento romagnolo: se fai il bravo, poi potrò attaccare anche la tua, di fotografia. Ne Il Più grande (il titolo cambierà sempre…) cercheremo di individuare, attraverso il televoto, il miglior italiano di sempre, da Dante Alighieri a Fiorello. Ma attenzione: niente politici in attività. E lo faremo con filmati, ricostruzioni, opinioni in modo che anche i più giovani possano capire di che cosa stiamo parlando. C’è il meccanismo delle sfide: San Francesco contro Padre Pio, Leonardo contro Benigni e via così. Starò due mesi a Roma, la nostra squadra è da paura, c’è anche l’autore Giovanni Benincasa che è adrenalinico come piace a me”.

Sanremo 2010: Antonella Clerici avverte: "Sarà un open party". Strategia o disperazione?

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Antonella Clerici a SanremoC’è chi già la vede nera. Il prossimo Festival di Sanremo targato Antonella Clerici sa, ogni giorno di più, di una specie di salsa casinista: la presentatrice affiancata, gli ospiti a ruota, i toni pastello e fumettistici, i bambini, le tagliatelle di nonna pina, eccetera eccetera. Si sollevano i primi dubbi: la direzione della Rai non ritiene la bionda conduttrice propriamente all’altezza della responsabilità? “Buttarla in caciara”, volendo usare un gergo tipicamente tecnico, è forse un modo per non far rimpiangere troppo il Re Mida Paolo Bonolis (ammesso che non ci sia davvero…)? Non si sa: in attesa di dettagli più definiti, anche le dichiarazioni della Clerici tendono ad aumentare il polverone, come testimonia un’intervista in proposito rilasciata al settimanale “Diva e Donna”:

“Sanremo sarà un open party, aperto a colleghi, amici ed amiche, di alto livello. Ma la padrona di casa sono e resto io. Il fatto di essere circondata da grandi nomi per me è indice di sicurezza, non una diminutio. Vuol dire che sono stimata dai colleghi”.

Quasi una excusatio non petita, tanto per restare nell’ostentazione latinista. Va bene, non sarò da sola su quel palco, tuttavia comando io e l’Ariston lo gestisco io. Stare tanto tempo dietro i fornelli ha reso Antonellina un po’ isterica. Certo è che l’impegno imminente è gravoso, pesantissimo per una conduttrice appena uscita da un flop di rete come “Tutti pazzi per la tele”. Un altro errore potrebbe essere catodicamente fatale:

“Non mi sento una regina quando le cose vanno bene, né una cretina quando non vanno. Mancare un risultato a volte è frutto della confezione dei palinsesti. Naturalmente di questo errore io ho pagato le conseguenze più alte”.

Le dichiarazioni di Paolo Bonolis dopo la netta vittoria di ieri sera: “Peter Pan si è qualificato per i mondiali di calcio in Sudafrica” (Esclusiva TvBlog)

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Un altro Mercoledì da Leoni con un leone dal ruggito sempre più forte: Paolo Bonolis. Anche contro una attesa partita su Raiuno dalle grandi aspettative d’ascolto, Bonolis stupisce tutti e piazza “Chi ha incastrato Peter Pan?” ancora al primo posto della classifica auditel di ieri. Un risultato ottenuto senza risse e urla ma con i sorrisi e i pensieri dei bambini protagonisti che tra gag e incontri con gli ospiti catalizzano l’attenzione del telespettatore su Canale5. Con un picco di 9.397.000 telespettatori alle 21:46 e quasi 20 milioni di contatti Paolo e la sua squadra piazza una vittoria storica che piega anche la champions league col Milan dopo aver battuto anche la nazionale di calcio (Nel pomeriggio la nostra consueta analisi con grafici e curve).

TvBlog ha sentito il campione d’ascolti di quest’inizio di stagione televisiva che ha commentato in esclusiva per noi questo grandissimo risultato, ecco le sue parole:

Vittoria strabiliante per Peter Pan, ieri sera avete battuto il Milan che giocava in champions league, i tuoi primi commenti a caldo di questo grande risultato

Risultato che senza dubbio non ho fatto solo io ma hanno fatto tutti coloro che lavorano per Peter Pan, dagli autori, a Luca, a Roberto e davvero a tutti. C’è tanta gente che lavora a questo progetto io sono solo quello che ci mette la faccia. Contentissimo dunque per noi tutti che lavoriamo a questa cosa. E’un risultato molto importante che non ci aspettavamo di queste proporzioni, soprattutto contro qualcosa di affascinante con un denominatore comune di divertimento italico com’è il calcio. Avevamo battuto anche la nazionale ora anche la grande champions league. Quindi diciamo che Peter Pan si è qualificato per i campionati del mondo di calcio in Sudafrica, siamo nel girone con la Corea, col Ghana e con l’Olanda. “

Paolo ha poi approfondito la sua opinione su questo successo in un’intervista che ci ha concesso dove abbiamo anche parlato del suo passato e del suo futuro in un colloquio come nostro costume a tutto campo, presto su TvBlog.

Giancarlo Magalli a TvBlog: Dai ripetuti no di Del Noce “Ha fatto una RaiUno piena di raccomandate e di raccomandati” alla voglia di tornare alla prima serata e a Domenica in… [Seconda parte]

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Tvblog intervista Giancarlo Magalli

Vi proponiamo oggi la seconda parte dell’intervista a Giancarlo Magalli che ci ha concesso lunedì scorso al termine della puntata quotidiana de “I fatti vostri” il programma di Michele Guardì in onda tutti i giorni alle ore 11 su RaiDue e che oggi vede ospite La Toya Jackson, sorella del Re del pop Michael Jackson . Se nella prima parte che abbiamo pubblicato ieri ci siamo soffermati sulla sua carriera partendo dagli inizi in radio, facendo quindi un salto nel passato, oggi ci occuperemo del presente e del futuro di Giancarlo, in un interessantissimo colloquio dove non mancano le confidenze, spesso caustiche, del simpatico conduttore romano. Buona lettura.

Parliamo del tuo rapporto con Fabrizio Del Noce, che ti ha chiuso le porte di RaiUno per tutti questi anni. Non sei mai stato molto tenero nei suoi confronti

Con Fabrizio Del Noce sono stato fin troppo tenero. Del Noce era da picchiare. Quello che lui ha fatto a Valerio Staffelli lo dovevo fare io a lui, ma non solo, c’era una coda di persone che ce l’avevano con lui. Perché lui andava su delle simpatie ingiustificate ed irresponsabili. Lui è arrivato a RaiUno ed ha cacciato tutti quelli che avevano fatto la storia di RaiUno. Lui come è arrivato ha cancellato dai palinsesti me, la Carrà, Frizzi, Baudo per fare spazio a suoi amici.

Hai avuto poi colloqui chiarificatori con Del Noce?

Si certo, perché alla fine quando parlavamo avevamo un rapporto per cosi dire amichevole. Ricordo una volta mi ricevette perché io insistetti. Mi piazzai nella sua anticamera quindi mi dovette ricevere e mi disse “Sai , non ci sono spazi” ed io gli dissi “Va bene volevo che avessi il coraggio di dirmelo in faccia”. E poi al mio posto ha messo gente meno qualificata. Ma la cosa che mi da più fastidio è che ha dato miei programmi in pasto a persone che li han fatti chiudere. Programmi che erano con me andati benissimo tipo “Fantastica italiana” che non era forse un programma eccelso, ma che funzionava, ha sempre fatto 6 milioni, costava poco, era divertente. Io lo ereditai da Bonolis e con Bonolis non andava bene lo volevano chiudere. Poi lo presi in mano io, feci 3 edizioni perfette. Del Noce l’ha fatto fare a Lopez e l’hanno chiuso dopo una puntata. Del Noce ha fatto una televisione molto discutibile piena di raccomandate e di raccomandati che ancora popolano la rete, però speriamo che ora Mazza migliori questa situazione.

Veniamo al nuovo direttore di RaiUno Mauro Mazza, che ne pensi?

Con Mazza abbiamo un ottimo rapporto. Era direttore del Tg2 ci conosciamo benissimo, gli davamo la linea tutti i giorni, lui era anche molto contento dello share che gli consegnavamo. Lui è una persona intelligente e simpatica, penso che qualcosa verrà fuori. Poi anche i capistruttura nuovi sono amici come Gianvito Lomaglio, Antonio Azzalini. Ma anche con i capistruttura vecchi come De Andreis e Raveggi i rapporti erano buoni, hanno provato a spiegare a Del Noce che non era intelligente non avvalersi di me, ma per un anno ha detto “Magalli non lo voglio!” e non si sa il perché. Persino Conti quando ha lasciato i Raccomandati e Del Noce gli disse “ma mi metti in un guaio a lasciare il programma” Carlo rispose “C’è Magalli, fallo fare a lui, lo fa pure meglio di me” e lui disse “No! Magalli no!”. Lo ha fatto fare a Pupo che non lo ha fatto bene ed ora grazie a “Reazione a catena” lo farà anche quest’anno. Poi anche “Affari tuoi” quando se andò Bonolis, tutti dai capistruttura alla Endemol mi indicarono come conduttore ma dall’ufficio del Signor Del Noce arrivò come sempre “No! Magalli no!”. Anche quello lo fece fare a Pupo, ha questa passione per il Pupo… (ride).

Un programma, un’idea per il futuro?

Sto lavorando ad un format che è una specie di reality ma che non è un reality. Questo sarebbe divertente, ha la struttura del reality ma senza le nominations. Però è interessante da vedere sia realizzato che in realizzazione, adesso vediamo, però non lo voglio condurre io, lo propongo solo in veste di autore.

Invece come conduzione cosa vorresti fare?

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Claudio Fasulo si racconta in esclusiva a TvBlog fra Miss Italia 2009 ed il mestiere di autore televisivo

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Claudio Fasulo a TvBlog

Prosegue la nostra marcia di avvicinamento all’edizione numero 70 di Miss Italia ed in questa tappa daremo voce ad uno degli autori di questo evento televisivo, perché se è vero che le strategie dell’organizzazione sono in mano a Patrizia Mirigliani e quelle del timone in pista del programma alla conduttrice Milly Carlucci, il lavoro nascosto ma essenziale dei “meccanici” della trasmissione è fondamentale per la buona messa a punto della vettura. Ed è quindi in questa ottica che TvBlog è voluto entrare all’interno dei box di Miss Italia per intervistare uno degli autori storici di questo evento televisivo che anche quest’anno ne curerà la messa a punto, si tratta di Claudio Fasulo che ha accettato di rispondere alle nostre domande in questa esclusiva intervista. Intervista in cui non parleremo però solamente di Miss Italia, ma faremo anche una panoramica sul “mestiere” dell’autore televisivo, grazie all’esperienza maturata dal nostro intervistato fatta di anni di scrittura nelle più importanti produzioni di RaiUno: da “Scommettiamo che?” con Fabrizio Frizzi e Milly Carlucci, fino ai grandi one man show di Celentano, Morandi, Fiorello, Panariello e Zero. Un’occasione dunque per navigare all’interno di questi grandi programmi televisivi e tentare di capire i meccanismi che ne regolano la costruzione.

Nonostante la televisione sia ora il tuo regno, l’inizio è stato in radio

Esatto. Ho fatto la radio per una decina di anni, è stata una maniera di cimentarsi di giorno in giorno con delle piccole strutture di spettacolo. Nel senso che fare la radio dalle 7 della mattina alle 10, che è la classica fascia di intrattenimento mi permetteva di costruire dei discorsi, delle possibili situazioni divertenti con battute di chiusura prima che partisse il brano musicale. Alla fine ti ritrovavi a fare i conti ogni giorno nel tentativo di costruire un piccolo spettacolo. Quindi una palestra davvero inimitabile, un’esperienza quotidiana che alla fine è diventata utile appunto perché in autonomia dovevi costruire un piccolo show. Credo davvero che il 70% dei miei colleghi e forse il 100% dei conduttori ora sulla cresta dell’onda hanno avuto un’esperienza radiofonica.

Si è poi aperta per te la porta della grande televisione, qual è stato il grimaldello?

E’ stata una lunga marcia, fatta da una eccezionale prima occasione che mi ha proposto Fabrizio Frizzi, il quale da un giorno all’altro mi ha chiesto di andare a curiosare, direi quasi annusare, in qualità di suo assistente inizialmente, come si giocava nella serie A della televisione. Sono arrivato quindi a Roma, ho cominciato a seguire Fabrizio da assistente, partendo dalle piccole cose. Poi di anno in anno ho cominciato a lavorare nelle redazioni dei programmi, poi programmista, quindi consulente. Poi arrivò il primo programma firmato come autore, era l’apertura di Disneyland Parigi, condotto da Fabrizio e Milly. Poi la serie di Scommettiamo che? Lavorare con Michele Guardì è veramente fare 4 anni in uno di televisione, perché era bruciare veramente un sacco di tappe con lui. Poi ci fu “Per tutta la vita” e quindi dal 1999 partì la grande avventura degli one man show, da “C’era un ragazzo” con Gianni Morandi fino a Celentano, passando per Fiorello, Panariello, Renato Zero.

A proposto di one man show, qual è il mestiere dell’autore di fronte a questi grandi personaggi dello spettacolo?

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