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Tutti gli articoli con tag boing

Creartù: il laboratorio creativo arriva su Boing

pubblicato da Francesca Camerino

Creartù su Boing I primi programmi che puntavano sulla creatività artistica dei bambini, ormai pietre miliari della storia della tv, sono stati Art Attack e L’albero azzurro. Ora anche su digitale terrestre arriva uno show del genere. Dal 17 novembre, infatti, sarà trasmessa, una nuova produzione italiana dal titolo Creartù che catturerá l’attenzione e la fantasia dei telespettatori di Boing. Si tratta di una serie di 25 episodi in onda dal lunedí al venerdí alle 12.00, alle 16.40 e alle 20.00 presentati da Riccardo Mazzoli e Daniela Sirtori.

Il mondo di Creartù é uno ’studio-Laboratorio’ allegro e stimolante, un luogo dove ci si ritrova tra amici per soddisfare curiosità, scoprire giochi nuovi e soprattutto imparare a costruire oggetti divertenti e utili. Tutto si svolge in un ambiente colrato dove si realizzano oggettini da regalare e collezionare in casa. Tutti gli oggetti vengono creati in diretta e sono spiegati con chiarezza, semplicità. In compagnia di Riccardo, esperto di bricolage, dotato di grande ironia e affiancato dalla dolce Daniela, tutti i bambini potranno imparare a sfruttare la loro creativitá ccreando maschere a forma di musi di animali, accessori per la scrivania, marionette e biglietti di auguri in vista del Natale, e molto altro.

Lo show ha uno spirito ecofiendly: molte cose che buttiamo, infatti, posso essere riciclate e utilizzate per costruire nuovi giochi e oggetti utili. Da un foglio bianco, inoltre, si puó ricavare di tutto, basta qualche colore, un po’ di colla e soprattutto tanta fantasia. Daniela intratterrá anche i ragazzi con notizie curiose e leggerá i messaggi dei telespettatori lasciati sul sito di Boing. C’è, quindi, grande interazione con i ragazzi. Sul sito del canale, oltre a inviare le proprie domande, commenti e messaggi ai conduttori, sará possibile scaricare le schede con le informazioni su come realizzare gli oggetti protagonisti di ciascuna puntata.

Là sui monti con Annette torna su Boing

pubblicato da Francesca Camerino

Là sui monti con Annette Ricordate la bambina bionda di nome Annette nel cartone che riprende un po’ le atmosfere di Heidi (anche se non é come l’anime precedente in quanto a originalità e complessità dei personaggi)?

Là sui monti con Annette (Alps monogatari Watashi no Annette) torna in tv dal 17 settembre su Boing il lunedì, mercoledì, venerdì, domenica alle 23.30. Il cartone composto da 48 episodi del 1983 fa parte del ciclo di cartoni World Masterpiece Theater (su Cartonbaleno trovate la cronologia degli anime) tratti da romanzi classici per ragazzi, ed è basata sul libro per ragazzi ‘I tesori della neve’ di Patricia St. John.

E’ la storia di Annette che ha 12 anni e vive nel piccolo villaggio Rossinière sulle Alpi (anche lei in Svizzera) con la famiglia e il fratellino Dany. L’armonia familiare, il gioco sereno con i coetanei sulla neve e le corse sulla slitta, però, vengono meno quando sua madre Francine muore nel giorno del compleanno di Dany. Nella sofferenza Annette trova sostegno nel suo amico più caro Lucien. Ma non sarà sempre rosa e fiori tra i due bambini.

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Il libro della giungla: l'anime arriva su Boing

pubblicato da Francesca Camerino

The jungle book Devo essere sincera non sapevo esistesse anche una versione animata giapponese del romanzo di Kipling ‘Il libro della giungla’. Ma sentendo la sigla della D’Avena mi sono ricordata.

La serie che vi segnalo oggi del 1989, dal titolo Il libro della giungla (Janguru Bukku Shonen Moguri), é composta di 52 episodi ed é prodotta da Nippon Animation. Questo anime che ha per protagonista il cucciolo d’uomo é noto per il sorprendente livello di violenza, eccessivo per un prodotto indirizzato ai bambini (guardate questo video dove il protagonista e si suoi amici lupi combattono con estrema violenza contro i nemici).

Ma d’altra parte la tenera versione di Disney del 1967 non aveva niente a che fare con il romanzo. Si presero, infatti, molte libertà rispetto alla storia e alla caratterizzazione dei protagonisti.

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I Puffi ritornano su Boing

pubblicato da Francesca Camerino

I Puffi Eravate curiosi di rivedere i piccoletti blu? A grande richiesta, dal 28 aprile (dal lunedí al venerdí alle 20.20) su Boing ritorna la serie de i Puffi, in attesa e con la curiosità di vedere il film in 3d, previsto per novembre.

Un bel compleanno per i simpatici e gentili ometti creati dal disegnatore belga Peyo. Vedremo il popolo ‘in blu’ guidato da Grande Puffo messi alla prova dagli avvenimenti che devono affrontare per la salvaguardia del villaggio composto di casette colorate a forma di fungo.

E’ un simpatico microcosmo, quello abitato dai Puffi, dove regna un’atmosfera poetica, dove ogni cosa é semplice e delicata tanto che i protagonisti del cartone sono amati da ogni tipo di pubblico. Fantasia e avventure si mescolano nelle vicende dei pacifici Puffi minacciati di volta in volta dal perfido mago Gargamella e la sua gatta Birba che vorrebbe mangiarseli, o dai briganti che vogliono impadronirsi del loro tesoro, o da problemini interni alla comunità come quando uno dei Puffi vuole diventare dittatore. Ma dopo un po’ di fatica tutto si sistema perchè tra gli ometti deve tornare, com’é consuetudine, un’ atmosfera serena fatta di canzoni, danze e condivisione.

L’Orso Yoghi soffia 50 candeline

pubblicato da Francesca Camerino

Yoghi Il 2 ottobre di quest’anno, Yoghi (Yogi Bear), l’orso golosone di Hanna & Barbera compie 50 anni. E’ un bel po’ che fece la sua prima apparizione (nel 1958) come personaggio secondario del Braccobaldo Show (The Huckleberry Hound Show).

Ma altro che personaggio secondario: é un tipo da una forte personalità, fu apprezzato presto, e a partire dal 1961 gli dedicarono un intera serie: The Yogi Bear Show (su IMDb c’è la scheda della sua intera carriera). E ancora, nel 1964, un lungometraggio prodotto dalla Warner Bros dal titolo Hey There, It’s Yogi Bear!.

Un orso parlante e furbo che passa le sue giornate, nel parco di Jellystone (storpiatura del mitico Yellostone park), a rubare cestini da picnic dei poveri campeggiatori nonostante il suo amico Bubu (Boo-Boo), che indossa un farfallino blu, provi a metterlo in guardia. Yoghi, che porta un cappellino e una cravatta verdi, non é poi così preoccupato delle conseguenze delle sue azioni. E’ lui l’ideatore dei piani che riesce sempre a portare termine nonostante la presenza del ranger Smith. Il poverino, addetto al controllo del parco, passa il tempo a riprendere Yoghi senza successo. Ma quanto cibo ingurgita il nostro eroe? E che destrezza nello spazzolare le tavole apparecchiate dei campeggiatori.

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Piccole Donne: l'anime del 1981 arriva su Boing

pubblicato da Francesca Camerino

Piccole Donne Chi non ha letto da bambina il classico romanzo Piccole Donne di Louise May Alcott, il libro sulle quattro sorelle March? Chi non ha fatto la propria scelta e amato l’intraprendenza, la voglia di indipendenza di Jo?

Boing dal 10 marzo (il lunedí, mercoledí, venerdí e la domenica alle 22.40) trasmette una versione animata tratta dall’omonimo romanzo del 1868. La versione di Piccole Donne (Wakakusa monogatari yori Wakakusa no yon shimai) che vedremo é quella andata in onda su Canale 5 nel 1982 costituita da 26 episodi, diretta da Kazuya Miyazaki e realizzata dallo studio di Kokusai Eigasha e Tokio 12.

Durante la Guerra Civile Americana le quattro sorelle Beth, Meg, Amy e Jo rimangono sole con la madre dopo che il padre, nell’esercito, parte per il fronte e cercano di darsi una mano per sostenere la famiglia, ora che si sono trasferite in una cittadina per allontanarsi dai campi di battaglia. Qui incontreranno Laurie, il nipote del loro ricco vicino di casa (che possiede un meravigliosos pianoforte, la passione di Beth), che dimostra una particolare attenzione nei confronti di Jo. Vedremo scorrere la vita quotidiana della famiglia tra momenti drammatici e sereni che faranno maturare le ragazze rendendole più responsabili e abbastanza forti da fronteggiare la vita di sacrifici che le aspetta. Il lieto fine é d’obbligo.

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Mew Mew amiche vincenti: le guerriere tornano su Boing

pubblicato da Francesca Camerino

Tvblog award

Mew Mew Da febbraio arriva, su Boing, Mew Mew amiche vincenti (Tokyo Myu Myu), l’anime (di 52 episodi) del 2004, tratto dal manga omonimo di Reiko Yoshida e Mia Ikumi. Il cartone animato é stato realizzato dallo Studio Pierrot (quello de L’incantevole Creamy, per intenderci).

La serie (dopo il salto c’è un video e una galleria immagini), in onda dal lunedí al venerdí alle 18.00, racconta le avventure di cinque giovani paladine della giustizia, le Mew Mew, e riprende la tematica di Sailor Moon. La protagonista è Strawberry, una dinamica ragazzina di tredici anni, a volte un po’ troppo impulsiva, che durante la visita a una mostra sugli animali in via di estinzione, viene investita da una luce che trasferisce nel suo patrimonio genetico il DNA del gatto selvatico Iriomote. I responsabili sono Kyle e Ryan che invitano Strawberry nel loro locale, il Caffè Mew Mew, che serve da copertura per l’importantissimo Progetto Mew, la resistenza contro gli alieni che stanno minacciando il pianeta.

I ragazzi le spiegano che solo la formazione di una squadra, la squadra delle Mew Mew, può salvare il mondo dalla distruzione. Ogni componente viene scelto perché idoneo a ricevere il DNA di alcune specie di animali protette dalle quali può trarre i poteri necessari a combattere i nemici.

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Mediaset Premium riorganizza le frequenze in vista dei nuovi canali

pubblicato da Gabriele Capasso


La riorganizzazione delle frequenze annunciata da Mediaset Premium ai suoi abbonati attraverso alcune scritte in sovraimpressione ad hoc nel mese di Dicembre si è compiuta ieri: la pay-tv si prepara a dare l’assalto a Sky con una concorrenza sempre più agguerrita. Molti se ne saranno accorti perchè costretti ad una risintonizzazione del proprio decoder: sostanzialmente tutti i canali di Mediaset del DTT hanno subito uno spostamento che ha razionalizzato le risorse e dato maggior spazio ai canali Pay.

Da ieri quindi nuova denominazione e loghi per i canali di Mediaset Premium: l’offerta di calcio nazionale ed internazionale sarà disponibile sui 7 canali di “Premium Calcio” mentre film e il Grande Fratello 8 trovano spazio sui due nuovi canali “Premium Extra” e non subiranno più le classiche interruzioni nella programmazione quando si giocano le gare della Serie A e lo partite di Champions League. Tutti questi canali, insieme ai due di servizio “Attivazione” e “Menu”, sono ospitati sul Multiplex Mediaset 1.

I canali free gestiti da Mediaset: Canale 5, Italia 1 e Rete 4 insieme ai due di Sportitalia e al neonato Iris sono stati raggruppati invece sul Multiplex Mediaset 2, quello solitamente più penalizzato come copertura sul territorio. Infine il vecchio Mux D-Free, una volta contenitore fra gli altri di Rete 4 e Italia 1, si prepara ad accogliere la vera rivoluzione con 6 canali provvisoriamente marchiati “Premium Gallery” pronti per trasformarsi dal 19 Gennaio nei nuovi canali pay “generalisti” con Telefilm e programmi in esclusiva che costituiranno la nuova ossatura dell’offerta Mediaset Premium.

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Nanà Supergirl, a dicembre su Boing

pubblicato da Francesca Camerino

Nanà Supergirl Dal 19 dicembre (il lunedí, mercoledí, venerdí e domenica alle 22.40) arriva su Boing, Nanà Supergirl (Nanako SOS), una serie comica di fantascienza ideata nel 1983 da Hideo Hazuma, lo stesso mangaka di Pollon. E’ composta da 39 episodi e racconta la vita di Nanà, una ragazza, di ignota provenienza, con poteri straordinari: è in grado di leggere nel pensiero degli altri, udire suoni e voci non percepibili dagli uomini, volare nello spazio.

Tutto ha inizio quando Leonetto uno studente genietto inventa una potente macchina che dovrebbe assegnare dei superpoteri, ma durante l’esperimento esplode. Subito dopo l’incidente, dal cielo scende Nanà, svenuta e avvolta in un cono di luce che per l’esplosione ha ottenuto dei superpoteri ma perduto la memoria. Sia Leonetto che Bobolo il suo buono, saggio e piccolo compagno rimangono sorpresi della comparsa della ragazza dai capelli verdi, ma nessuno dei due si sa spiegare il perché della sua presenza.

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The winner is…Holly e Benji

pubblicato da Francesca Camerino

Holly e Benji Non mi sono dimenticata. A luglio avevo lanciato il sondaggio sugli anime sportivi. Ora che siete tornati un po’ tutti possiamo fare quattro chiacchiere sull’anime di calcio più noto in Italia. E’ proprio questo ad aver vinto il sondaggio con 675 voti ( anche se la serie ‘Mila e Shiro’ al secondo posto con 621 voti si è battuta bene).

Era il 1986, quell’anno fatidico (della trasmissione delle prime due serie su Italia 1) dove i maschietti passavano il tempo a fare quell’unico gioco conosciuto: tirare calci al pallone. Ma il gioco in cortile si interrompeva bruscamente, quando era l’ora, per correre davanti ai teleschermi e guardare il mito del calcio, l’anime sportivo tra i più appassionanti: ‘Holly e Benji, due fuoriclasse’ (Kyaputen Tsubasa) tratto dal manga di Yoichi Takahashi.

Come dimenticare quei campi di calcio lunghissimi e spesso curvi , quelle partite che duravano puntate e puntate e sembravano non finire mai? O quei calci al pallone quando la sfera si deformava a tal punto che prima di arrivare in porta sembrava tutto tranne che una sfera? La storia scorre tra momenti di rivalità dei contendenti, il periodo degli allenamenti, gli stretti rapporti di amicizia, il desiderio di primeggiare. Tutto era condito con acrobazie, stile di gioco inverosimile ma senz’altro originale.

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Lalabel: a settembre su Boing

pubblicato da Francesca Camerino

Lalabel Per noi amanti delle maghette c’è un’altra sorpresa. Dopo l’arrivo de ‘L’incantevole Creamy’ (non mi perdo una puntata come una bambina) arriva un altra ragazzina dotata di poteri magici, ‘Lalabel’ (Maho shojo Lalabel). Il suo aspetto ricorda un po’ un’ altra famosa maghetta Bia, anche se adolescente, non trovate?

Dal 10 settembre arriva su Boing nei giorni di lunedí, mercoledí, venerdí e domenica alle 23.30. Sembra ieri ma in realtà sono passati 25 anni da quando la serie di 49 episodi prodotta da Toei Animation venne trasmessa per la prima volta su Italia 1. Il cartone è tratto dal manga di Eiko Fujiwara.

Lalabel e il mago cattivo Biscus vivono nel paese della magia. Per evitare che il mago rubi la valigetta della magia cattiva i due entrano in colluttazione e cadono sulla Terra. La piccola maga Lalabel e la sua gattina (può mancare un gattino nella vita di una maghetta?) si rifugiano nella casa di una coppia anziana, i Tachibana che, stanchi e soli adottano la bambina di dieci anni, e si attaccano a lei come se fosse una figlia. La bambina gira sempre con una valigetta contenente la magia buona (che è riuscita a salvare dalle grinfie di Biscus), contraddistinta da un asso di cuori, cercando di limitare e rendere innocue le magie malefiche di Biscus. Al momento fatidico pronuncia la nota formula magica ‘Balalalula!’, e tutto sembra risolversi. Racconterà in un diaro tutte le sue avventure.

Nell’attesa, ho trovato, molto carino, uno spot giapponese che ha per protagonista Lalabel! Date un’occhiata.


Qui vi segnalo anche una parte del primo episodio ( se parlate un po’ di spagnolo). Poi, ecco la sigla italiana, indimenticabile, cantata dai Rocking Horse.

Napo Orso Capo, l'orso capellone

pubblicato da Francesca Camerino

Napo Orso Capo Napo Orso Capo, l’orso figlio dei fiori dalla curiosa parlata napoletana (da noi è stato doppiato così), quest’anno compie 36 anni. Direte voi che è un po’ vecchiotto ma a me fa ridere ancora nonostante l’età.

Napo Orso Capo è protagonista della serie omonima (il titolo originale è ‘Help! …It’s the Hair Bear Bunch!’) trasmessa per la prima volta su CBS nel 1971 (da noi va in onda su Boing dal lunedì al venerdì alle 17.00). Nonostante la serie sia composta solo da 16 episodi, il suo protagonista è molto amato tra le creature di Hanna e Barbera.

Assieme a Bubu, che parla una lingua incomprensibile che solo i suoi compagni riescono a capire, e lo spilungone Square, caratterizzato da una fame insaziabile e da un cappellino verde che gli copre gli occhi, vive nella ‘Cave block #9’ del Wonderland Zoo, situato da qualche parte in una non precisata grande città americana. La grotta è straordinaria perché dotata di tutti i comfort che può avere una qualsiasi abitazione: c’è una cucina ben attrezzata, la tv, il frigorifero, un tavolo da gioco e un periscopio mascherato da giraffa per controllare all’esterno i movimenti dei guardaparco.

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Kiss me Licia ritorna a settembre

pubblicato da Francesca Camerino

Kiss me Licia Ricordate la sigla-tormentone di ‘Kiss Me Licia’ (che trovate qui) cantata da Cristina D’Avena? Presto potrete risentirla.

Il 9 settembre (lunedí, mercoledí, venerdí e domenica alle 23.05), infatti, ritorna su Boing l’anime tratto dal manga ‘Ai Shite Knight’ del 1982 di Kaoru Tadache.

Nel 1985 venne trasmesso per la prima volta su Italia 1 (era inserito nel mitico contenitore ‘Bim Bum Bam’) e narra della diciasettenne Licia (nella versione originale Yaeko Mitamura detta Yakko) alle prese con i primi problemini d’amore. Nonostante Licia sia segretamente innamorata dell’affascinante Satomi (il ragazzo dai capelli lunghi e viola) conosce per caso Mirko (Go) il ragazzo dalla chioma bionda con il ciuffo rosso, altro membro del gruppo rock in cui suona Satomi, i ‘Beehive’.
Divertenti i personaggi di contorno come il fratellastro di Mirko, Andrea (Hashizo), il padre della ragazza Marrabbio (Shige-san) e soprattutto il gattone Giuliano che era in grado di parlare. Vi ricordate di cosa era goloso?

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'Memole dolce Memole' ritorna su Boing

pubblicato da Francesca Camerino

Memole dolce Memole Ricordate i piccoli abitanti del villaggio di Lil? Il 18 agosto (sabato e domenica alle 20.10 su Boing) torna Memole, la mini protagonista di ‘Memole dolce Memole’ (Tongariboshi no Memol), la serie fantasy del 1984 prodotta da Toei Animation e ideata da Saburo Yokoi e Yasuhiro Nagura.

C’è un’ isoletta al centro di un lago incastonato fra i boschi ai confini tra Francia e Svizzera che nasconde agli occhi dei visitatori proprio il piú piccolo villaggio del mondo, Lil. I suoi abitanti sono arrivati dallo spazio, molto tempo fa e hanno costruito le loro casette lontano dagli esseri umani. Sono alti 16 cm e avrebbero delle difficoltà ad entrare in contatto con loro.

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Gotta Dance!! Un tributo ai Pokémon

pubblicato da Francesca Camerino

Meowth dei Pokémon ‘Gotta Dance!’ del 2004 è sicuramente il cortometraggio meglio realizzato fra tutti quelli dedicati ai Pokémon, i simpatici mostriciattoli. La prima scena inizia su di un albero. Il corto è coloratissimo e raggiunge l’apice quando i personaggi si lanciano in una danza sfrenata.

I Pokémon che appaiono fanno parte principalmente della terza generazione (i videogiochi della serie Pokémon rilasciati dal 2004 fino ad ora) come Torchic, Treecko, Wishmur ma non mancano Pikachu e i classici personaggi.

Meowth( in foto) del Team Rocket è simpaticissimo! Su Wiki potete conoscere la storia del filmetto che ho trovato su dailymotion.

Ricordate che la serie animata ‘Pokemon’ va in onda su Boing dal lunedì al venerdì alle 18.40 mentre dal lunedì al venerdì alle 9.00 su Italia 1 va in onda la serie ‘Pokèmon Battle Frontier’!


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