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Dirty sexy money, ennesimo telefilm spostato: da martedì in seconda serata, sempre su Canale5. Sospesi Big Shots e Sex and Law

pubblicato da Paolino

Dirty Sexy MoneySono bastati i pessimi ascolti (2.326.000 telespettatori ed il 13,26% di share nel primo episodio e 1.786.000 con l’11,53% nel secondo) per far decidere a Canale5 di spostare immediatamente alla seconda serata il telefilm “Dirty sexy money”, di cui martedì scorso erano andate in onda le prime due puntate.

Dal 12 agosto, infatti, il telefilm con Peter Krause e Donald Sutherland andrà in onda dalle 23:30, con due episodi a settimana (martedì verranno trasmessi il terzo e quarto episodio, “Il banchere italiano” e “Il Chiavennasca”), preceduti da un film: la prossima settimana sarà “Qui dove batte il cuore” ad andare in onda.

Dopo “I Tudors”, un altro insuccesso per i telefilm di Canale5, che con lo spostamento di “Dirty sexy money” in seconda serata ha rimandato a data da destinarsi altri due telefilm anch’essi non campioni d’ascolto, ovvero “Big shots” e “Sex and law”.

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Prime tv d'estate: occasione per sperimentare o inutile spreco?

pubblicato da Paolino


A giugno e luglio è stato il turno di “Brothers and sisters”, “The nine”, “Robin Hood”, “Vanished”, “I Tudors”, “Big Shots” ed altre ancora. A queste si aggiungano altri telefilm già (più o meno) collaudati negli anni scorsi, come “Squadra speciale Cobra 11″, “Ugly Betty”, “Lost”, “Close to home”, “Numb3rs” e “Supernatural”, mentre domani è in partenza “Dirty sexy money” e venerdì “Standoff”. Non c’è che dire: l’estate è la stagione dei telefilm.

Proposti ad ogni ora, al posto del reality o del quiz, in prima, seconda o terza serata, sia in episodi singoli che doppi o tripli, da giugno a settembre i telefilm-addicted si trovano realmente a rischio overdose. Soffermiamoci sulle prime tv, le uniche vere novità di questa calda stagione che segna -e non c’è protesta che tenga- la chiusura delle saracinesche catodiche.

Spesso, molti telefilm di ottima fattura si trovano, in Italia, ad andare in onda in mesi in cui il bacino d’ascolto inesorabilmente cala, decretando la maggior parte delle volte, già dopo i primi episodi, l’esito flop della loro uscita. Allora è giusto mandare “allo sbaraglio” alcuni prime tv che meriterebbero ben altri spazi? E’ giusto pensare a chi sta a casa ed il mare se lo sogna, offrendogli valide alternative alle solite repliche o disaster-movie, oppure meglio aspettare l’autunno e non sprecare prodotti che potrebbero essere accolti molto meglio a settembre che a luglio? Dite la vostra nel sondaggio.

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Big shots: gli uomini d'oggi, ovvero le "nuove donne"

pubblicato da Paolino

Big Shots
Dopo anni ed anni in cui l’universo femminile è stato sezionato in ogni suo aspetto -dalla vita lavorativa a quella privata, dalle difficoltà di avere un figlio a quelle di tenersi stretto un fidanzato-, è arrivato il momento dei maschietti. Condannati, però, a vivere sempre in dipendenza delle donne, della quali -ammettiamolo- non possiamo fare a meno.

“Big shots” (Canale5, da stasera alle 23.30, un episodio a settimana, qui la gallery) nasce proprio con quest’idea: allontanarsi apparentemente dalle donne per raccontare gli uomini, confermando quanto gli uni provengano da Marte e le altre da Venere, ma non perdendo mai di vista le relazioni e le complicazioni dei quattro protagonisti.

I protagonisti, appunto: quattro uomini al top delle loro carriere che, per un motivo o per l’altro, si ritrovano a fare i conti chi col passato, chi col presente, chi col futuro. Dei mostri dietro la scrivania, diventano però sperduti come dei pulcini appena usciti dal guscio una volta che devono affrontare una qualche questione in cui le parole “contratto”, “amministrazione” e “concorrenza” sono bandite. E chi può approfittare di questa loro debolezza? Le loro donne, ovviamente.

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Abc upfront: tante conferme e l'arrivo di Scrubs

pubblicato da Paolino

AbcAbc è la prima rete americana, anticipata solo da Nbc, che annuncia i telefilm per la stagione 2008/2009. Molte conferme, a partire da “Desperate Housewives”, “Grey’s anatomy” ed “Ugly Betty”, passando per gli ormai ex debuttanti “Private practice” e “Pushing daisies”, ma anche alcune sospensioni e novità (dopo il salto trovare la lista completa delle serie rinnovate, debuttanti e cancellate).

Per le prime, segnaliamo la chiusura di “Men in trees” (la seconda stagione è in onda su Mya), “Big Shots”, “October Road” (ora da noi su Fox) e “Caveman”, mentre tra le novità vanno ricordate il remake di “Life in Mars” ( a cura di David E. Kelley, creatore di “Ally McBeal” e “Boston Legal”, che invece giungerà alla conclusione) , serie britannica che unisce fantascienza e poliziesco, e “The Goode family”, un nuovo cartoon con protagonista un’ennesima famiglia.

Per la mid-season, torneranno “Lost” con la sua penultima stagione e “La vita secondo Jim”. Infine, si conclude la telenovela di “Scrubs”: la settima stagione andata in onda sulla Nbc non sarà l’ultima. Abc trasmetterà infatti –probabilmente nel 2009- l’ottava stagione, che però sarà quella conclusiva.

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Sciopero a Hollywood - Le trattative si arenano, si corre ai ripari. Che fa la ABC?

pubblicato da Malaparte

Strike

wga strike 2007 Le trattative fra la WGA e la Alliance of Motion Picture and Television Producers sono a un punto morto. Anzi, a dire il vero si sono proprio interrotte. Non si vede dunque la via d’uscita di questo sciopero degli sceneggiatori di Hollywood.

La posizione della AMPTMP è quella di chi si prepara a una lunga battaglia: i portavoce dei network si dichiarano sorpresi e delusi dagli atteggiamenti della WGA, che sembrano voler ritardare o addirittura evitare la trattativa piuttosto che facilitarla per giungere a una conclusione di questa protesta: si citano folli richieste economiche, restrizioni che non possono aver alcuna applicazione (la WGA, per esempio, vorrebbe aver l’ultima parola sui contenuti di tutti i reality, secondo la AMPTMP), incredibili richieste di controllo su tutti quegli sceneggiatori che non aderiscono alla WGA. Questo, ovviamente, è il punto di vista dei network.

Dalla parte degli sceneggiatori tira un’altra aria: John Bowman afferma che la AMPTP insiste nell’offrire 250$ forfetari quali compenso per i diritti di un anno di streaming online (dopo una finestra di sei settimane senza corrispettivo), cifra giudicata ridicola e che, insieme all’atteggiamento prendere o lasciare dei network, avrebbe largamente indisposto gli scioperanti.

Tant’è, tocca correre ai ripari.

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