Shannen Doherty fa parte di quella schiera di ragazzini che, tra piccolo e grande schermo, ha dovuto pagare a caro prezzo la popolarità raggiunta in tenera età. Certo, ci sono casi ben più eclatanti del suo (come quello di Macaulay Culkin, la star di “Mamma ho perso l’aereo”, che dopo due film è finito nel dimenticatoio e nel tunnel della dipendenza), ma anche lei ha dovuto pagare il prezzo di essere una star prima dei vent’anni.
Era diciannovenne quando, nel 1990, iniziò “Beverly Hills 90210″, il teen drama che ha segnato una generazione di ragazzi, che sognavano di vivere le stesse avventure dei gemelli Walsh, Brandon (Jason Priestley) e Brenda. Proprio questo personaggio ha permesso alla Doherty di entrare nello showbusiness ma, anche, di subirne le conseguenze.
“Cresci molto velocemente, sei circondata dai grandi e io ero coccolatissima”, spiega in un’intervista a Paola Jacobbi su Vanity Fair. “Però, sapere di essere così amata ti rende anche molto ingenua. Brenda è stata il colpo di fortuna della mia vita e, al tempo stesso, la fonte di tanta infelicità. Mi ha fatto diventare una persona autodistruttiva”.
Laddove non ha potuto “90210″, è arrivata Old Navy. La catena di negozi di abbigliamento, infatti, ha effettuato una vera e propria reunion di parte del cast storico di “Beverly Hills 90210″ per la sua nuova campagna pubblicitaria dedicata al ritorno a scuola dei più piccoli.
Essendo però i genitori (ed in primis le mamme) a dover fare acquisti per i loro bambini, l’azienda ha avuto un’idea: perchè non usare come testimonial gli idol dei teenager degli anni Novanta, ovvero i protagonisti di “Beverly Hills 90210″? Detto, fatto: e così, in uno spot, vediamo Gabrielle Carteris (Andrea) e Jason Priestley (Brandon). I due interpretano gli stessi personaggi del teen drama, con l’unica differenza che ora sono insegnanti, i cui alunni, ovviamente, vestono Old Navy.
Il secondo spot (li vedete dopo il salto), farà singhiozzare le fan della serie tv che hanno sospirato davanti alla difficile scelta di Kelly (Jennie Garth) tra Brandon e Dylan (Luke Perry). Il promo, infatti, ripropone la scelta tra i due ragazzi che già coinvolse Kelly vent’anni fa. Chi sceglierà alla fine? I jeans, naturalmente.
Continua a leggere: La reunion di Beverly Hills 90210? Ci pensano gli spot di Old Navy (video)

Se in Italia si è chiusa da pochi giorni con la vittoria di Veronica Olivier e il suo ballerino Raimondo Todaro, presto in arrivo su TvBlog, la sesta edizione di “Ballando con le Stelle” all’estero rimangono aperte diverse piste da ballo televisive con nuovi personaggi famosi pronti ad improvvisarsi ballerini. E’ il caso della versione americana del programma condotto da noi da Milly Carlucci, che ha messo in cantiere ieri la prima puntata della decima edizione di “Dancing with the stars” in onda sulla rete ABC.
Una prima puntata che ha presentato ai telespettatori tra reduci di reality, cantanti e sportivi anche le prime esibizioni come ballerine di Pamela Anderson e Shannen Doherty. La sexy modella e coniglietta di Playboy e l’indimenticabile Brenda di “Beverly Hills 90210″ arricchiscono così il gruppo di personaggi di fama mondiale decisi a buttarsi nell’esperienza del reality/talent show in giro per il mondo, come appena successo in casa nostra con la partecipazione dello statunitense Ronn Moss che proprio a Tvblog dichiarava di poter fare il bis anche all’estero:
” Non ho mai ricevuto proposte per programmi televisivi tipo “Ballando con le stelle” in America ma non escludo che in futuro dato il successo dell’esperienza italiana si possano aprire nuove prospettive , ormai mi sento molto a mio agio con il ballo….”
Dopo il salto il video con i primi passi sulla pista da ballo di “Dancing with the stars” della sexy ex bagnina di “Baywatch” Pamela Anderson e della sua collega Shannen Doherty:
Sono arrivati su Fox (canale 110 Sky) due nuovi teen drama che promettono appassionanti episodi e che negli Usa sono molto seguiti, si tratta di Make it or Break it, nato in casa ABC, andato in onda ieri alle 22,00 e Glee la cui anteprima ci sarà il 25 dicembre. Il primo racconta della vita di quattro atlete che vivono le loro ansie e la loro competizione nella palestra The Rock in Colorado; il secondo si riferisce al coro della scuola il Glee Club appunto, e è una serie che punta al talento e alla bravura dei ragazzi. In Usa ha avuto un successo incredibile e il primo episodio fu seguito da 10milioni di telespettatori . I brani cantati dal Glee Club sono diventati delle hit tanto che dopo ogni puntata potevano essere scaricati in podcast. In vendita, sul mercato americano, già due album.
Make it or Break it, invece, è un po’ l’altra faccia della medaglia di quello che è (e ha rappresentato) ad esempio, Beverly Hills 90210. Le ragazze qui non sono dedite al lusso, shopping e droga, ma a duri allenamenti in palestra, senza l’ombra di doping, e a una competizione e ambizione sportiva che le porterà alle Olimpiadi. Le protagoniste sono quattro ginnaste che vivono la loro vita tra la palestra e la scuola. Non ci sono distrazioni, non ci sono divertimenti ma solo impegno : Payson Keeler (Ayla Kell, CSI Miami), Kaylie Cruz (Josie Loren, Medium) Lauren Tanner (Cassie Scerbo) a cui si aggiunge Emily Kemtko (Chelsea Hobbs, Cold Case, Hannah Montana) che con il suo innegabile talento farà saltare tutti gli equilibri della squadra e di Lauren che fino a quel momento è stata la leader del team.
Il coach è Marty (Erik Palladino) che non riconosce alle ragazze se non delle regole rigidissime che prevedono che subito dopo la scuola debbano andare a casa e che non debbano avere né fidanzati né flirt sessuali. Emily, la nuova, mostra subito il suo carattere determinato: è abituata alla fatica e al sacrificio, a casa l’aspetta un fratello sulla sedia a rotelle e una madre che non è in grado di aiutarla economicamente. Emily lavora in pizzeria per pagarsi gli allenamenti.
[Via| Sky]

Chi arriva in soccorso degli assetati di telefilm in cerca di buone (una volta ogni tanto) repliche e succose novità? Se la risposta fino a qualche tempo fa includeva solo Sky e Mediaset Premium, oggi la si può trovare anche in Rai4, canale gratuito del digitale terrestre Rai -e da poco visibile anche via internet- nato nel 2008 e diretto da Carlo Freccero.
Se già nella passata stagione le prime tv non mancavano (leggasi “Day Break”, “Brothers and sisters 2″ e “Codice Matrix”) ora la rete inizia a fare sul serio, proponendo per la stagione autunnale altri nuovi titoli, che su TvBlog hanno già fatto parlare di sè: trattasi di “Battlestar Galactica”, “Mad Men”, “Crash” e “The Middleman”.
Se della prima serie si sa già la data di messa in onda (dal 4 settembre alle 21:15, con replica il martedì alle 23), delle altre tre serie ancora non si ha la certezza della loro collocazione. Ma, come ci ha fatto notare un lettore, per ora il sito di Sipra pone la prima tv di “Mad Men” e “Crash” il sabato sera (un episodio a testa, dalle 21:15, con replica il mercoledì in seconda serata), mentre “The Middleman” dovrebbe andare in onda il giovedì a mezzanotte. Ma le novità non finiscono qui.
Dawson, Joey, Pacey, Jen e Jack: per sei anni questi nomi sono stati molto popolari tra i più giovani, diventando gli interpreti di mille storie in cui gli adolescenti dei primi anni Duemila si sonoi identificati con semplicità ed immediatezza. Ci fa piacere, quindi, che “Dawson’s creek” venga riproposto su Italia 1 (da oggi alle 15) per più di un motivo.
Innanzitutto, se si dovessero trovare degli eredi ai giovani di “Beverly Hills 90210″ sarebbero proprio i cinque sopra citati, e non tanto i nuovi protagonisti del quasi omonimo remake. Alla base della serie di Kevin Williamson (che sta per tornare in tv con “The vampire Diaries”) c’è la pura adolescenza, forse anche di più rispetto alla serie di Darren Star. Amori, paure, dilemmi che solo a 15 anni si possono considerare esistenziali: tutte tematiche che, anche se dovessero riproporre “Dawson’s creek” tra vent’anni, sarebbero ancora attuali.
Qualcuno obbietterà che anche i moderni teen drama si occupano degli stessi temi. Certo, alla base c’è sempre lo stesso mix di valori e di personaggi eternamente in conflitto col mondo dei grandi. Ma ciò che manca, almeno a mio parere, è l’innocenza che ha fatto diventare Dawson e compagni un po’ come dei modelli, a cui i giovani spettatori di mezzo mondo hanno tenuto la mano ed accompagnato verso l’età adulta, ricevendo in cambio quella magia nello scoprire la vita che, siamo sinceri, manca alla maggior parte dei 15enni d’oggi, ormai sfrontati a pronti a dichiararsi guerra e amore accettando o rifiutando amicizie su Facebook.
Continua a leggere: Torna Dawson's Creek: quando la replica fa bene all'adolescente viziato
Nella puntata di oggi faremo una breve carrellata di quelle che sono le cinque principali Media Company che dominano il mercato televisivo negli Stati Uniti. Si tratta piu’ di un discorso legato alle proprieta’ e agli aspetti di mercato che non ai veri e propri contenuti. E’ comunque importante non perdere mai di vista queste questioni per capire meglio alcune dinamiche, soprattutto in un momento come questo in cui l’economia (e la sua crisi) ha una forte influenza sull’intero sistema-media.
1) NBC UNIVERSAL
Come il nome stesso suggerisce, gli interessi principali di questa compagnia sono una combinazione tra uno dei canali di maggior successo negli Stati Uniti e uno dei piu’ famosi studi di produzione cinematografica. NBC non opera solo a livello di broadcast network, ma possiede anche network via cavo come Telemundo, che si rivolge alla popolazione di lingua ispanica, mercato in grande crescita. NBC e’ stato presente da subito agli albori della tv via satellite in Europa, motivo per cui alcuni programmi come The Tonight Show with Jay Leno e altri suoi prodotti sono ben noti anche al di fuori del territorio americano. La compagnia non presidia piu’ il business delle trasmissioni radiofoniche. La sua leadership si e’ estesa soprattutto al mondo delle News con i due canali specializzati via cavo MSNBC e CNBC che hanno anche una versione internazionale. L’influenza che ha questa company a Washington e’ dovuta anche al fatto di essere controllata dal gruppo General Electric (GE, per l’80% mentre il restante 20% appartiene al gruppo Vivendi Universal), uno dei piu’ grandi sostenitori dell’industria militare e delle relative telecomunicazioni. Nessun’altra media company statunitense e’ costruita su tali, solide fondamenta. Tra gli altri canali posseduti dal gruppo citiamo anche USA Network, Sci-Fi, 13th Street, Studio Universal.
- Altri non-tv media assets: Le attivita’ principali della compagnia si concentrano sulla programmazione televisiva dei propri canali e sulla vendita dei programmi. L’unione con Universal nel 2004 ha solo in parte cambiato questa strategia: Universal si occupa della produzione dei programmi per NBC e di film. Gli altri investimenti del gruppo riguardano i centri/parchi di divertimento (2 locations negli States, uno in Flordia e uno a Los Angeles) e in Giappone. Per il resto le attivita’ non televisive riguardano l’industria discografica con The Universal Music Group, una delle piu’ grandi major musicali mondiali.
Le revenue annuali del gruppo ammontano a circa 15 miliardi di dollari, di cui 7 derivano dalla vendita di pubblicita’ su NBC.
2) DISNEY ABC
Il core business iniziale di Disney riguardava i disegni animati, da allora il gruppo e’ diventato un colosso mondiale con diversificazioni che riguardano praticamente tutti gli ambiti dell’industria mediatica. La storia di ABC si e’ basata sull’industria radio-televisiva e solo dal 1995 e’ controllata direttamente dal Gruppo Disney. Si e’ trattato di un accordo di portata storica: e stata’ la seconda maggiore offerta per l’acquisto di una compagnia statunitense (19 miliardi di dollari), per la prima volta uno studio cinematografico ha comprato un canale televisivo (fino ad allora evento totalmente impensabile) ed e’ ancora l’accordo di maggiore portata economica nell’ambito dell’industria dei media del paese. Disney possiede anche il canale sportivo ESPN (per l’80%, inclusi tutti i suoi 30 spin-off, i restanti 20% sono di proprieta’ di Hearst), leader nel settore e in competizione interna anche con il canale ABC Sport. Disney e’ attivissima a livello televisivo internazionale con una declinazione del Disney Channel in dozzine di paesi. Lo stesso dicasi per ESPN che offre programmi sportivi in oltre 200 nazioni.
- Altri non-tv media assets: Disney e’ presente negli Stati Uniti e in tutto il mondo nell’industria radiofonica, dell’editoria (la piu’ estesa e potente del mondo), della discografia e del merchandising-licensing. Possiede parchi di divertimento negli States (2), Giappone e Francia, una compagnia di crociere. Sempre nell’ambito dell’intrattenimento produce anche show a Broadway (es. The Lion King, Beauty and the Beast), il successo dei quali ha contribuito di recente a rinnovare la veste di Times Square e della 42esima strada a New York.
Le revenue annuali del gruppo Disney ammontano a qualcosa come 32 miliardi di dollari, di cui 12 provengono dal settore televisivo. Di questi 12 ben 4.6 sono merito di ESPN.
Continua a leggere: Guida alla TV USA (11): le principali Media Company
E’ notizia degli ultimi giorni che si farà un remake di Melrose Place, serie televisiva creata da Darren Star assieme ad Aaron Spelling e andata in onda durante gli anni ‘90 (da noi trasmessa su Italia1) per ben 7 stagioni. Confermate quindi le voci di qualche settimana fa sul suo possibile ritorno. Molte fonti americane parlano di spin-off, ossia di telefilm nato dalla costola di un altro, ma siamo più propensi a pensare che si tratti di un semplice rifacimento di questa serie di successo. Le notizie sul nuovo Melrose Place fino ad ora non sono molto chiare: ciò che è emerso è che il network CW sta cercando di formare un cast per riportare il celebre telefilm in onda. La tematica “condominiale” che faceva da sfondo all’intera serie, potrebbe avere ancora un certo appeal sul pubblico.
CW è la stessa rete che attualmente sta trasmettendo un altro remake di una serie tv di successo, Beverly Hills 90210 - il titolo attuale è solamente 90210 - che, guarda caso, nella sua versione originale ha dato vita proprio a Melrose Place. In questo caso sì che si può parlare di spin-off, visto che i creatori delle serie tv hanno presentato al pubblico il personaggio di Jake, uno dei protagonisti di Melrose Place, durante alcune puntate di BH90210 (aveva il ruolo del fidanzato di turno della bella Kelly Taylor), trasferendo poi la breve storia d’amore dei due sul set del nuovo telefilm.
Melrose Place ha avuto un grandissimo successo, al tempo, tra il pubblico adulto, riuscendo a dare grandissima visibilità ad attori che ancora oggi sono popolarissimi sul piccolo schermo, da Marcia Cross e Doug Savant, entrambi in Desperate Housewives, passando per Courtney Thorne-Smith (Ally McBeal e La vita secondo Jim), fino ad Alyssa Milano (Streghe) e moltissimi altri. Ma questo ha funzionato perché erano gli anni ‘90, perché Melrose offriva tematiche nuove per quel tempo, così come il cugino Beverly Hills. Ma ora?
Ancora novità su “90210″, il cui debutto è previsto su The Cw il prossimo 2 settembre. La tanto attesa reunion dei vecchi interpreti potrebbe anche non passare necessariamente davanti alle telecamere, ma potrebbe svolgersi nel cosiddetto backstage del telefilm.
E’ quello che, per ora, fa intendere Jason Priestley, alias Brandon Walsh, che in un’intervista ha espresso il suo interesse a far parte dello show ma sotto una veste diversa, quella del regista:
“Mi hanno chiesto di dirigere alcuni episodi. Penso che sia il luogo dove potrei essere più utile”.
Un passo indietro che potrebbe indurre a pensare che l’attore abbia scarsa fiducia nel progetto: onde evitare critiche e stroncature, meglio stare dietro la telecamere, e godersi la reunion con i membri storici del cast di “Beverly Hills” -per ora Jennie Garth e Tori Spelling- in maniera più “intima”. Ma è lo stesso Priestley a smentire questa supposizioni:
Continua a leggere: 90210: il ritorno di Brandon (alla regia)
Sono ormai parecchi mesi che l’attenzione dei media si è concentrata sullo spin-off di Beverly Hills 90210 - ora solo 90210 -, proprio in questi ultimi giorni annunciato ufficialmente da The CW per la prossima stagione televisiva. Sono passati otto anni da quando abbiamo dato l’addio ai residenti del ricco quartiere americano, alla puritana Donna Martin, alla bellissima Kelly Taylor, che al tempo era tornata con Dylan McKay, a David Silver, lanciatissimo nella carriera musicale. Nelle 10 stagioni nelle quali il telefilm è andato in onda, si sono alternati moltissimi personaggi, protagonisti o semplici comparse, ma sono pochi quelli hanno “resistito” fino alla fine.
Quei pochi ora lasceranno il posto a nuovi residenti, che sicuramente sapranno conquistare gli spettatori curiosi. Ma si ritaglieranno anche un piccolo spazio per un ritorno più o meno importante: dopo il sì di Jennie Garth (Kelly) e l’arruolamento di Rob Estes (ex Melrose Place), è arrivata anche la notizia di una comparsata di Tori Spelling (Donna). La Garth avrà il ruolo di una consulente scolastica, mentre la Spelling per ora, secondo E!, si limiterà ad un cameo nella prima puntata. Quasi sicura anche la presenza di Ian Zering, che nell’originale aveva il ruolo di Steve Sanders. Di Brenda e Brandon Walsh (Shannen Doherty e Jason Priestley) ancora nessuna notizia.
E i nuovi? Di alcuni abbiamo già parlato. Li potete vedere tutti nel filmato dopo il salto, che in questi ultimi giorni sta facendo il giro della rete. Contiene parte della nuova sigla - simile alla precedente sia nella base musicale che nelle immagini di gruppo - e una presentazione degli interpreti: Shenae Grimes, Tristan Wilds, Dustin Milligan, Annalynne McCord (gallery), Michael Steger, Jessica Stroup, Ryan Eggold sono i giovani e belli che faranno girare la testa alle nuove generazioni, accompagnati dagli “adulti” Lori Loughlin e Jessica Walter, oltre agli attori citati precedentemente.
Continua a leggere: 90210 - Il cast è completo (o quasi), la curiosità cresce