Bersaglio Mobile - Scacco al re di Gomorra




Non c’è molto da dire, sull’esempio di televisione che ha dato ieri La7 insieme al direttore del suo Tg, Enrico Mentana e al suo programma aperiodico, Bersaglio Mobile.
Perché è una televisione necessaria, quella che approfondisce. Anzi, qualcosa da dire c’è: bisogna dire che anni e anni di attacco al servizio pubblico (quello senza le maiuscole, quello che dovrebbe proporre la Rai - Radiotelevisione Italiana) hanno reso la Rai incapace di fare quella televisione lì sulle sue reti generaliste. Di questo “smantellamento” in atto abbiamo già parlato più e più volte, negli anni e vale la pena ricordarlo ma non dilungarsi, perché purtroppo è sotto gli occhi di tutti.
Torniamo a Bersaglio Mobile: Scacco al Re di Gomorra è stato, pur con evidente penuria di mezzi, un ottimo momento informativo e di approfondimento, con voci e testimonianze che si sono susseguite rendendo lo speciale decisamente interessante.
Il pubblico di La7, poi, a giudicare dai commenti che si accavallavano accanto allo streaming online, è di quelli che non ha idoli e guru e che prova a utilizzare il pensiero critico. Perché in effetti, quello del sottoscritto, di pensiero critico, si chiedeva perché Saviano. O meglio, il perché ce l’avevo e ce l’ho ben chiaro: di Saviano riconosco i meriti divulgativi, pur non condividendo determinate prese di posizione dello scrittore su una serie di tematiche che nulla hanno a che vedere con la camorra. Né con la tv, quindi se ne parlerà, eventualmente, in altre sedi. Ma ecco che uno dei commenti che si susseguivano durante la messa in onda mi ha tolto le parole di bocca: perché era un po’ surreale, quel collegamento da New York, quando ci sono tanti, tantissimi giornalisti anticamorra e antimafia in Italia, che lavorano nel sommerso, cui non è stata mai data una scorta, che non hanno grandi nomi e che fanno informazione capillare.

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La serata di ieri vedeva in onda su Rai1 l’incontro di calcio fra Napoli e Villareal valevole per la Champions Leaugue di calcio a cui Canale5 ha contrapposto la quarta puntata della fiction Baciati dall’amore, mentre su Rai3 Federica Sciarelli conduceva l’ennesima puntata di uno dei titoli storici della rete vale a dire Chi l’ha visto e su Italia1 è andata in scena l’ultima puntata di Colorado, cacciata dal venerdì della rete cadetta Mediaset per non far concorrenza a Canale5 e al varietà di Checco Zalone, mentre su La7 era in onda lo speciale Bersaglio Mobile condotto da Enrico Mentana con Roberto Saviano. Ma uno dei titoli forti della serata di ieri è stato senz’altro Masterchef Italia , giunto alla finale della prima edizione in onda sul canale Cielo del digitale terrestre, vediamo dunque la fotografia auditel di questo mercoledì sera 7 dicembre 2011.
Le curve dello share minuto per minuto ci dicono, per quel che riguarda la sfida dei Tg delle ore 20 di una prevalenza della curva blu del Tg1 su quella arancione del Tg5 di circa un paio di punti, entrambe che scorrono nella corsia fra il 20 ed il 25% di share. Essendo ieri giornata semi festiva ecco che la curva nera del Tg La7 è leggermente al di sotto delle sue consuete performance, scorrendo appena sotto alla linea del 10% di share. Access time con la curva di Striscia che supera la linea blu della partita del Napoli, mentre in prime time passa al comando la curva della coppa campioni su Rai1, che scorre vicina alla linea del 20% a cui segue la curva verde di Chi l’ha visto appena sotto alla soglia del 15% di share. La curva marrone di Cielo scorre durante la finale di Masterchef vicina alla soglia del 3% di share, di un paio di punti al di sotto della linea nera dello speciale condotto da Enrico Mentana su La7 con Roberto Saviano, che si attesta attorno alla linea del 5% di share in prime time, alzandosi poi fin verso il 10% in seconda serata.
Le curve dei valori assoluti ci dicono in access della prevalenza della curva di Striscia la notizia che tocca il suo picco appena sopra alla linea dei 6 milioni di telespettatori con la linea blu del primo tempo della partita del Napoli appena sotto alla soglia dei 5 milioni di telespettatori. Nell’intervallo della partita prende il comando la curva verde di Chi l’ha visto attorno ai 4,5 milioni di telespettatori, mentre è il secondo tempo di Napoli-Villareal a prendere il sopravvento scorrendo attorno ai 5 milioni di telespettatori. La curva arancione di Baciati dall’amore parte attorno ai 3,1 milioni, ma poi strada facendo si attesta attorno ai 2,8 milioni. La curva marrone della finale di Masterchef si attesta attorno ai 700 mila telespettatori, con un picco alle ore 22:45 di 903.000 telespettatori.
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Bravo, Enrico Mentana. Non solo perché riesce a ottenere in esclusiva l’intervista con Valter Lavitola (perché il Lavitola abbia scelto di sottoporsi a questo lunghissimo interrogatorio televisivo, resterà probabilmente un mistero: semplice desiderio di raccontare la propria versione rimanendo al sicuro, dove non c’è l’estradizione? Difficile. Desiderio di mostrarsi fedele a qualche potente con il rigido mantenimento della propria versione? Possibile. Vanità, voglia di farsi vedere più furbo dei furbi? Anche. Qualche messaggio fra le righe da mandare a chi è in Italia? Altrettanto possibile). Sì, ovvio, è un fatto eccezionale, l’intervista via satellite di un latitante. Ma il successo di Bersaglio Mobile (ecco il resoconto della prima puntata, Il Caso Lavitola risiede nel fatto che Mentana porta a casa dei telespettatori di La7 un giornalismo a cui ci eravamo disabituati.
Complici i quattro colleghi ospiti (su tutti, personalmente trovo ottimo e in grande spolvero Carlo Bonini, che con la sua ricostruzione dei fatti inchioda il Lavitola meglio di qualunque altra domanda incalzante. E’ lui a fare la domanda migliore a Lavitola - Che mestiere fa? - e a ripetergliela dopo aver ricostruito l’improbabile scenario di un imprenditore ex massone filantropo e un po’ immanicato), Enrico Mentana ha ricordato a tutti cosa voglia dire approfondire e, soprattutto, fare delle domande.
Poco importa che il Lavitola risponda come crede: i cinque giornalisti in studio fanno domande. Vere. Non concordate. E siccome sono domande vere, quando l’intervistato si attorciglia su posizioni inverosimili, Bonini, Mentana e colleghi possono permettersi di chiedere di non prenderci per scemi.
Sono domande non assoggettate alla logica dello share o al dibattito urlato cui siamo troppo abituati (e infatti Mentana richiama Marco Lillo, che ad un certo punto incalza un po’ troppo Lavitola: i due si parlano addosso e non si capisce nulla da casa. E non è quello che Mentana vuole). Domande le cui risposte o non risposte hanno un significato ben preciso, proprio perché ci sono quelle domande che vengono poste. Domande che si riferiscono a fatti. Poi, è chiaro: ognuno che abbia seguito la storia avrebbe avuto le sue, di domande.
Ma quel che è stato fatto questa sera è un’operazione estremamente importante perché con Bersaglio mobile, Enrico Mentana ha riconsegnato ai telespettatori il genere intervista, una parola che la televisione italiana contemporanea ha modificato nel suo senso più profondo, trasformandola in qualcos’altro, mistificandola, falsificandola.

Bersaglio Mobile parte col botto: Valter Lavitola sarà ospite del nuovo programma di Enrico Mentana.
Un colpo giornalistico di quelli veramente importanti, per il direttore del TgLa7 che esordirà domani sera in diretta con la sua nuova trasmissione di approfondimento. Chi è Valter Lavitola? Ne trovate un ritratto su Polisblog ma, brevemente, è il faccendiere (così è stato definito dalla stampa) indagato insieme a Gianpaolo Tarantini e alla consorte a proposito del presunto ricatto a Silvio Berlusconi. Giacché nei suoi confronti è stato emessa un’ordinanza d’arresto e giacché il Lavitola si trova da allora all’estero, lo si può definire latitante.
E infatti Mentana intervisterà in diretta Valter Lavitola che sarà in collegamento da Panama: un’esclusiva a dir poco eccezionale: di Lavitola parlano tutti in continuazione e lui stesso Lavitola, che non si presenta in Italia per ovvie ragioni, ha fatto sapere che avrebbe presto presentato un memoriale. Un memoriale che, evidentemente, farà la sua comparsa in Tv.
Bersaglio Mobile è il nuovo programma di Enrico Mentana, che sarà in compagnia di noti giornalisti italiani: così recita il comunicato stampa, che coglie un po’ tutti di sorpresa. Evidentemente l’idea di Mentana di fare, prima o poi, un suo approfondimento di prima serata su La7 ha subito un’accelerazione improvvisa vista la disponibilità di Lavitola a concedersi per un’intervista. Stando a quanto apprendiamo dal network, il programma dovrebbe essere fatto, in generale, di esclusive. Non ci è ancora dato sapere se l’appuntamento avrà una cadenza fissa o se si tratti di un programma che vivrà di speciali. Se questo è l’inizio, aspettiamoci di tutto: se seguite le cronache nostrane, saprete bene quanto sia caldo l’argomento e coglierete facilmente la portata di quest’intervista.
L’intervista esclusiva di Mentana a Lavitola andrà in onda domani sera, 28 settembre 2011, alle ore 21:10 su La7.