
Pronti via si parte, dopo tentennamenti,discussioni, defezioni, cambi di conduzione e di meccanismo, è arrivata finalmente la fumata bianca per Punto su di te, il varietà che segna il ritorno in onda di Paola Perego nella prima serata di Rai1, dopo Attenti a quei due la sfida di quest’inverno. E’ stato finalmente perfezionato in queste ore il cast del programma, prodotto in collaborazione con LDM, che prenderà l’eredità di un altro titolo classico della programmazione degli ultimi anni di Rai1, vale a dire i Raccomandati.
Un parto quello di Punto su di te, che è passato da un lungo travaglio, iniziato lo scorso inverno, quando al timone della trasmissione ci doveva essere Pupo, che poi ha rinunciato, arrivando poi alla designazione di Paola Perego alla conduzione al fianco di Massimo Lopez. Ma i travagli di questa trasmissione non erano ancora finiti, è arrivata poi anche la rinuncia di Lopez e a questo punto si è fatta avanti l’idea di Paola di avere al proprio fianco una conduttrice donna, ed il primo pensiero è andato a Geppi Cucciari, attuale padrona di casa del preserale de La7, per la verità, come sappiamo, ancora per poco.
Per ora però, in attesa di sviluppi che la potrebbero vedere nella squadra di viale Mazzini dalla prossima stagione, la Cucciari non approderà in Rai. La scelta quindi della partner della Perego è caduta su una bionda conduttrice, già partner di Alfonso Signorini nel suo Kalispera, parliamo di Elena Santarelli, che quindi affiancherà Paola in Punto su di te. Il cast della trasmissione, che partirà su Rai1 per due puntate da mercoledì 9 maggio, sarà completato da tre inviati speciali che andranno in giro per l’Italia alla ricerca dei talenti, sui quali i VIP presenti in studio dovranno puntare: si tratta dei comici Beppe Braida, che abbiamo visto alla conduzione di Colorado e di Tutti pazzi per la tele ed Enzo Salvi. Assieme a loro ci sarà anche Filippo Bisciglia, secondo classificato dietro ad Augusto De Megni nella sesta edizione del Grande Fratello.
Continua a leggere: Rai1 - Punto su di te ecco il cast. Con Paola Perego ci sarà Elena Santarelli

I Raccomandati di Pupo, Marini, Luzi e Filiberto




Ci apprestiamo a seguire il ritorno de I Raccomandati, con alla conduzione un inedito quartetto composto da Pupo, Emanuele Filiberto di Savoia, Georgia Luzi e Valeria Marini. La novità principale di questa nuova edizione? Non serve più conoscere a tutti i costi un vip: la raccomandazione la trova comunque vada il programma, che da quest’anno ammicca alla formula della giuria di X Factor.
Pubblicheremo una nostra critica nel corso della serata, che vedrà come ospiti Luca Ward, Pamela Camassa, Massimo Ranieri, Loredana Bertè, Beppe Braida, Don Backy, Mietta e Nancy Brilli. Tutti per Pupo… o Tutti per Bruno? Parte la prima grande sfida del 2010!

21.46 E’ trascorsa mezz’ora dall’inizio dei Raccomandati e per ora c’è da mettersi le mani nei capelli: quattro imbranati che non fanno un conduttore vero. Pupo conferma tutti i suoi limiti di conduttore e continua a far rimpiangere Carlo Conti: si impapera, non sa interagire con gli ospiti e reagire agli imprevisti. Commette più di una gaffe con l’unica del cast che ha una gavetta decennale in tv, Georgia Luzi, prima definendola valletta (d’altronde anche lei stasera “dà i numeri”) e poi ridimensionandola tristamente con l’arrivo della diva più farlocca d’Italia: “Non è come Georgia, lei è lei, Valeria Marini“. Il sottoscritto al posto della Luzi avrebbe salvato la propria dignità di conduttrice seria: quando finiremo di osannare una che scalda la poltrona da dieci anni, a cui danno sempre una partecipazione pur di non invitarla sul serio nei programmi? Tra l’altro provano a farci credere che il trono sia per motivi di prestigio… la verità è che una normale sedia non reggerebbe a “cotanto”… peso (artistico). Ora la mandano a caccia di talenti, forse anche del suo, in uno spazio intitolato Il raccomandato di Valeria… che sa tanto di parodia di X Factor.


E poi c’è Emanuele Filiberto di Savoia, un manichino senz’anima che arriva a farsi “umiliare” per copione da Pupo retrocedendo a ‘principiante’. Per fortuna, a sputtanarlo sul serio, è una come sempre incontenibile Loredana Bertè, che hanno inventato per quel pizzico di imprevisto tipico delle sue ospitate:

Check In che fa rima con Drive In: non a caso il regista Giancarlo Nicotra, storica firma del varietà televisivo italiano, ha portato a battesimo il programma di Antonio Ricci. Negli anni d’oro dello spettacolo scacciapensieri il comic show nonsense era il grande successo, la trasmissione demenziale che conquistava il grande pubblico e gli faceva dimenticare la realtà, secondo la piena filosofia della tv fast food. Poi è arrivata la televisione mimetica, fatta di becere riproduzioni della società o di polpettoni moralistici sulla stessa, e l’incantesimo paninaro è finito.
Ieri sera, con tutti i limiti tecnici di un numero zero (si parla di un bis il 12 gennaio, ma le guide tv annunciano Porta a porta), nonché di uno spettacolo teatrale dichiaratamente ispirato al film L’Aereo più pazzo del mondo e poi testato in tv, Check in ha fatto rivivere le stesse suggestioni, prospettandosi “meno peggio” delle aspettative iniziali.
Complice una fotografia molto curata, e una scrittura più vicina a una sitcom ben strutturata (Piloti?) che a un caotico carrozzone di comici, la seconda serata di RaiUno è apparsa decisamente fuori dagli schemi. Qualcuno dirà che la vetrina sarebbe stata ben più adatta ad altro tipo di comicità, nonostante il periodo di disarmo natalizio, e che quasi quasi c’era da rimpiangere Tintoria di RaiTre, ultimo varietà comico Rai decisamente più credibile come marchio.
Eppure Check In ha saputo fare di un aeroporto un pretesto perfetto per una comicità-cazzeggio, non necessariamente da buttar via. Quante volte, prima di prendere l’aereo, ci lanciamo in battutine ironiche per esorcizzare la paura e ci sentiamo così vulnerabili da risultare anche un po’ cretini? Di qui il susseguirsi di siparietti divertenti, a loro modo sapientemente collegati tra loro, grazie al supporto di una recitazione più vicina al linguaggio del teatro che al cabaret. Nella puntata di ieri si sono non a caso distinti per humor Andrea Santonastaso, già ottima spalla maschile della Marcuzzi in Così fan tutte, e per presenza scenica Michele La Ginestra, non a caso attore di palcoscenico.
Continua a leggere: Check in, un ritorno al nonsense e una grande rivelazione: Daniela Martani
UPDATE: In attesa di un comic show in prime time in Rai - il ritorno di Aria Fresca nel 2010 sta a cuore a Carlo Conti - la fine dell’anno sarà all’insegna dell’intrattenimento, a base per lo più di “risate vintage”.
Su RaiDue arriva domenica 29 novembre, dalle 19.00 alle 20.30, Due… Risate, un montaggio di sketch a tema. Nella prima puntata, intitolata Affari di famiglia, vedremo brani tratti da Strati d’animo con Francesca Reggiani, Mettici la faccia con Max Giusti, Completamente spettinato con Paolo Migone, Regna la rogna con i Legnanesi.
Da giovedì 3 dicembre alle 19.00, al posto del daytime di X Factor ormai concluso, è la volta di Secondo canale. La novità, se così la si può chiamare, è quella di un striscia quotidiana, presentata da Dario Salvatori, con il meglio della 2a rete Rai nata nel ‘61. Rivedremo varietà indimenticabili, come Portobello e Indietro tutta, passando per amarcord d’autore, con protagonisti cantautori come Gaber e De Andrè.

Cresciuto pian piano nelle prime serate di Italia1, “Colorado” è ormai da qualche stagione una dei programmi di punta della rete. Un consenso che ha portato il programma a cifre di ascolti non usuali per il prime time di Italia1, conquistati a suon di gag e sketch comici. Anche in questa stagione che ha visto unirsi alla conduzione di Rosella Brescia il neo acquisto Nicola Savino il menù è rimasto uguale e il successo di pubblico non è cambiato. Comici vecchi e nuovi intervallati dagli stacchetti sexy delle Coloradine Melita, Francesca e Cristina del Basso raccolgono ogni Venerdì una importante fetta di pubblico .
Tutta questa messa in scena, tormentoni in primis, ha davvero fatto breccia in quel pubblico, parliamo in particolare dei giovanissimi, che hanno fatto loro questo spettacolo seguendolo tutto d’un fiato in maniera assolutamente costante dall’inizio alla fine come le curve degli ascolti hanno testimoniato. Un impianto leggero, i cui retro contenuti non hanno evidentemente bisogno di esistere. Il risultato è quello di un prodotto d’ intrattenimento fresco e leggero il cui pubblico televisivo andremo ora ad identificare nelle percentuali di ascolto divise per i vari target, riferite nel dettaglio all’ultima puntata andata in onda, quella di venerdì 23 ottobre. Abbiamo poi chiesto al produttore di “Colorado” Piero Crispino di commentare i dati scaturiti dalla nostra esclusiva analisi, trovate le sue dichiarazioni dopo il continua.
Il grafico che ci aiuta in questa analisi, ci consegna già da subito una cifra che più chiara di così non si può: 40,07% trattasi della percentuale di pubblico giovanissimo (4-24 anni) che sceglie nel venerdì sera televisivo questo programma. Passando al target 25-44 anni la percentuale scende al 20,68%, fra i 45-64 anni arriva all’11,81% mentre si chiude al 4,12% degli over 65. Nel target AA (alti redditi ed alti livelli d’istruzione) abbiamo una percentuale del 12,86%. Passiamo ora ai vari livelli d’istruzione, fra i telespettatori fermi al diploma di terza media abbiamo una percentuale del 13,86%, percentuale che di alza fino al 14,13% fra coloro i quali si sono fermati alla maturità. Fra i telespettatori con la laurea la percentuale è del 10,42%.
Continua a leggere: Analisi Auditel – Colorado: Un successo fatto dai giovanissimi

Dopo aver subito lo slittamento forzato di una settimana è partito ieri il nuovo ciclo di “Tutti Pazzi Per La Tele” con Antonella Clerici e Beppe Braida, già successo Rai della scorsa stagione televisiva (qui l’analisi del debutto del 2008). Al via quest’anno la concorrenza schierava un concorrente fortifactosi ormai da settimane: la fiction “L’onore e il Rispetto - Parte Seconda” in onda da Martedì 8 Settembre che già Domenica scorsa ha attutito l’esordio boom di “Un Medico in Famiglia”.
Serata nettamente in mano alla curva arancione di Canale5 che dopo un access time con “Striscia la notizia” in cui arriva a sfiorare il 40% di share, poi nel prime time con la fiction “L’onore e il rispetto” naviga stabilmente nel corridoio fra il 25 ed il 30% di share, arrivando poi nel finale fino a sfondare la linea del 40%. In tutto questo la curva blu di RaiUno soffre sia nell’access time, quando sfila sulla linea del 20% con picco finale del 24% ed anche nel prime time, quando la prima puntata della seconda serie del varietà “Tutti pazzi per la tele”, pur partendo attorno al 18%, cala poi nel finale fino al 13% di share, complici forse gli ospiti ed un montaggio di grana grossa (W la diretta…).
Nel prime time si comporta bene la curva di “Ballarò” che naviga stabilmente attorno al 15% superando spesso e volentieri la curva blu di RaiUno. Segue al terzo posto la curva azzurra di Italia1 che fra alti e bassi naviga fra il 10 ed il 15%. In seconda serata al termine della fiction di Canale5, impennata della curva delle “Iene” che sfonda il 25% di share. Il resto della seconda serata è per la curva blu di “Porta a porta” che si porta fin verso il 20%. La curva arancione di Canale5 in questo frangente sfiora appena il 15%.
Continua a leggere: Analisi Auditel - Tutti pazzi per...L'Onore e il Rispetto
La prima puntata di Tutti pazzi per la tele 2, che va in onda questa sera, è stata con buone probabilità registrata giovedì 10 settembre, a due giorni dalla dipartita del grande Mike Bongiorno. La puntata speciale di Porta a Porta della scorsa settimana fa partire decisamente in difficoltà uno dei marchi più freschi dell’intrattenimento di RaiUno: da una parte lo scotto di una notevole differita, dall’altra la scarsa comunicazione (non c’è stata una conferenza stampa), per non parlare de L’Onore e il rispetto, competitor giunto alla sua quarta puntata dopo aver dato filo da torcere persino a Un medico in famiglia.
Eppure c’è un solo vero motivo per non perdersi Tutti pazzi per la tele stasera: il grande incontro, nella stessa tavolata televisiva, di Antonella Clerici e Mara Venier. La prima, che ha diviso con la seconda una conduzione di Domenica In piuttosto travagliata (a mediare tra le due primedonne rivali, un diplomatico Carlo Conti e una terza incomoda Ela Weber), aveva espresso parole piuttosto pesanti sulla collega, in una delle sue rare esternazioni “cattive” a mezzo stampa. Si trattava di un’intervista a Vanity Fair del 2005:
“Ero reduce da ‘Domenica In’ con Conti, Weber e Venier, un’esperienza umanamente terribile, con Mara Venier non ci siamo prese. E’ una persona cattiva dentro. Stop”.
Antonella Clerici ha appena comunicato alcuni degli ospiti della prima puntata di Tutti Pazzi per la Tele, in un’intervista al Sorrisi e Canzoni Tv. La seconda edizione del programma-revival di RaiUno, a base di rimpatriate e contenuti metatelevisivi, parte con un’importante novità: l’arruolamento di Beppe Braida, subentrato a Carlo Pistarino per le critiche mosse da quest’ultimo al montaggio della prima edizione, che decurtava i suoi interventi. Forse per qualche gag malriuscita di troppo?
Braida è stato contattato dalla produzione dopo l‘epurazione da Colorado, sulla base della sua riuscita ospitata a Tutti Pazzi in un puntata della scorsa stagione. E la conduttrice anticipa che il suo ruolo sarà quello di porre qualche domanda irriverente agli ospiti, che lei non sarebbe in grado di fare.
Tornando ai vip attesi nella puntata in differita di martedì 15 settembre - la serata verrà infatti registrata questa settimana - la Clerici rivela i nomi di Joan Collins, la perfida Alexis di Dinasty, e Gavin MacLeod, il mitico capitano Stubing di Love Boat.
Tra i volti italiani, il più atteso è di sicuro quello di Enrico Mentana, direttore della Clerici quando lavorava al Tg2 come giornalista, di cui si ripercorrerà la storia professionale sino alla recente rottura con Mediaset. E poi ancora la bellezza mozzafiato Victoria Silvstedt e un grande ritorno: Topo Gigio.

Se quest’estate i tifosi del Milan hanno dovuto digerire il passaggio di Kakà al Real Madrid e quelli dell’Inter la paura di un prematuro addio al loro super cannoniere Ibrahimovic, nel campo televisivo il passaggio da rete a rete che ha fatto più rumore è stato quello di Nicola Savino con Digei Angelo annesso da RaiDue ad Italia1. Un passaggio che ci viene raccontato dallo stesso Savino in questa intervista, dove ci parla anche del futuro impegno in quel di Colorado. Nel colloquio non mancano le aspettative per sviluppi futuri in quel di Mediaset, commenti sul suo predecessore nel varietà di Italia1 e sulla sua sostituta in quel di Scorie su RaiDue.
La notizia del tuo cambio di rotta da Rai a Mediaset è scoppiata mentre tu beatamente eri in viaggio di nozze. Ti sentivi ,a distanza,nell’occhio di un ciclone?
“Ma no! Mi rendo conto che essendo il vostro un blog che parla di televisione la notizia era al centro delle vostre discussioni ma in realtà, riprendendo una vecchia canzone di Edoardo Bennato: “sono solo canzonette…”. Le cose importanti sono certamente altre. Nel nostro piccolo mondo però ogni volta che c’è un cambio se ne parla. “Colorado” poi, è sì un programma di successo, ma di cui i media generalmente parlano poco.”
Da quanto bolliva in pentola questo tuo trasferimento?
“La notizia della mia trasferta bolliva in pentola non da tantissimo. Diciamo che ho passato il mese di Maggio contento ma emotivamente non è stato un mese facile. In poche settimane ho cambiato stato civile essendomi sposato e anche professione. ”
La conduzione dell’X Factor Tour ti lega però ancora, in qualche modo, a Raidue.
“L’X Factor Tour è un impegno preso in precedenza, quindi che non potevo sicuramente disattendere. Colorado inizierà solo a settembre, e quindi c’è tempo finendo il tour a metà agosto prima di iniziare la nuova avventura. E’ una esperienza bellissima, divertente e devo ammettere che questi ragazzi sono veramente bravi, un bel gruppo con un talento pazzesco. E’ un concerto vero che in qualche modo ha poco a che fare con X Factor. Loro ormai sono veri cantanti.”
Parlando del talent show, ti sarebbe piaciuto sostituire Simona Ventura come nuovo giudice della terza edizione?
Continua a leggere: Nicola Savino spiega a TvBlog tutta la verità sul passaggio da Scorie a Colorado

E’ la tv a non meritare certi personaggi o sono certe star che affollano il telemercato a non meritare i loro posti in prima fila? Una cosa è certa, nel mercato della tv non c’è più spazio per la meritocrazia: c’è una gara al miglior offerente. Quello che conta sono le amicizie e le congiunture favorevoli e il telespettatore è l’ultimo a poter dettare legge. Se non hai potere d’acquisto ma hai portato al successo un programma, qualcuno è al varco per scippartelo perché “gli serve” affidarlo a qualcun altro, senza che tu possa rivendicarne la paternità o abbia un’assicurazione che ti tuteli dal furto. Il format non è tuo, la rete può farne quello che vuole e sbarazzarsi di te per il favorito di turno.
Vero, Enrico Papi? Il conduttore ha la bocca cucita con la stampa - perché di questi tempi certi personaggi sono off-limits se con un diavolo per capello - quando si prova a chiedergli come ci si sente a essere scippati di Sarabanda, una sua creatura quanto, se non più, di Papi Quotidiani. Il programma “serviva”, però, a far brillare per tutta l’estate la stella (con panorama posteriore incluso) di Belen Rodriguez, sotto l’egida di un addomesticato Teo Mammucari. Come, del resto, Colorado “serviva” come esca per catturare il pericoloso pesce della concorrenza, Nicola Savino, che ci è cascato con tutte le scarpe.
Abbiamo provato a estorcere a Beppe Braida, qualche giorno fa, la sua versione dei fatti, ma ci dicono che è malauguratamente in vacanza fino a fine luglio (lunghe le vacanze degli epurati). Papi, invece, dal canto suo non ha elementi per ribellarsi: è stato blandito con la conduzione de Il Colore dei Soldi, prima promessa all’espatriato Amadeus: si tratta di un nuovo quiz destinato ad alternarsi nell’access di Italia 1 con un successo sempreverde come La ruota della fortuna. E dire che Papi aveva più di una ragione per essere “tranquillizzato”, visto l’eterno tira e molla de La Pupa e il Secchione 2.
Colorado: una trasmissione che fa più parlare di sé di quanto si faccia effettivamente guardare. Al di là del boom di ascolti registrato nell’ultima edizione, che ha creato seri problemi a La Fattoria di Canale 5 (in onda in contemporanea), l’ambizione di trasformare la Cenerentola della comicità in un marchio all’altezza di Zelig sembra piuttosto esagerata. Lo stesso ingaggio su Italia 1 di Nicola Savino, affrancatosi dalla nottambule Scorie di RaiDue, pare sottotono sia in termini di cifre, a quanto pare non strabilianti, che di apertura ad altri titoli di punta. Il nuovo conduttore del comic show commenta così su Libero Quotidiano il suo passaggio alla concorrenza, di fatto non destinato a soppiantare la Gialappa’s Band alla guida satirica della rete:
“Le ripicche tra me e Marano sono gossip da giornali. Non c’è stato alcun risentimento da parte del direttore di RaiDue: in queste settimane ci siamo sentiti spesso e lui mi è apparso molto tranquillo (…) Colorado è il fratello minore di Zelig perché si rivolge a un pubblico più giovane, non certo perché sia meno riuscito. Inoltre sono contento di condurlo proprio perché si rivolge a un pubblico under18. Una fascia molto interessante, che nemmeno le radio riescono a coprire, visto che l’ascolto della musica avviene prevalentemente in auto, mentre si guida. Mi dispiace molto per Braida (…) Entreranno sei o sette nuovi volti nel parco artisti (…) Quanto a Digei Angelo, sono previsti molti suoi interventi a puntata, e, rispetto agli altri comici, avrà… licenza di uccidere”.
Chi scrive continua a ritenere che squadra che vince non si cambia e silurare Braida solo per neutralizzare un volto della concorrenza è stato un gesto profondamente ingiusto. Stiamo parlando di un conduttore che è stato parte integrante della rinascita di Colorado, vero e proprio flop ai tempi della gestione Cafè di Diego Abatantuono. La comicità di Braida, certamente, non sarà blasonata né da guinness della risata, ma in ogni cosa la sua epurazione è avvenuta senza troppo rumore, rispetto a cosa avrebbe comportato la sostituzione di personaggi fondamentalmente inutili della tv italiana ma ben più “protetti”, per fare due nomi a caso Enzo Iacchetti e Luca Laurenti. Rossella Brescia, su Vanity Fair, mette le cose in chiaro sui rapporti di convivenza col nuovo partner:
E’ cambio della guardia nei principali comic show nostrani e il solo a rimetterci è Beppe Braida. Lo storico mattatore di Colorado, che era cresciuto molto artisticamente negli ultimi anni grazie anche alla co-conduzione di Buona Domenica, è stato inspiegabilmente fatto fuori da un programma che ha portato al successo. Motivo? Al suo posto, l’anno prossimo, arriva un volto di grido come Nicola Savino, da cui probabilmente ci si aspetta un boom di ascolti superiore ai già inaspettati risultati dell’ultima stagione.
Savino esterna a Il Giornale che condurrà Colorado, come già anticipato, in coppia con la confermata Rossella Brescia e lo storico compagno di merende Digei Angelo. Stando alle indiscrezioni - non ancora del tutto confermate - delle ultime settimane, è in atto un vero e proprio passaggio di consegne tra il conduttore di Scorie e la Gialappa’s Band. Quest’ultima, infatti, a detta dello stesso direttore di rete Luca Tiraboschi, sarebbe finalmente in procinto di cambiare aria, dopo anni di piattume a Italia 1. E Savino erediterebbe, in prospettiva, il Mai Dire Grande Fratello (per non parlare di un suo auspicabile ritorno alle Iene da autore a presentatore che consacrerebbe la sua immagine a tutta rete):
“C’è un riassestamento in un mercato sopravvalutato ma pur sempre molto ambito. La comicità in tv è stata un po’ come gli hedge fund. La risata, come ha scritto anche il grande Antonio Ricci, è pur sempre di nicchia. È una sopravvalutazione pensare che piaccia a tutti. Mediaset mi ha chiamato, mi ha offerto quel bellissimo programma che ha un pubblico come piace a me: molto giovane. È stato tutto molto veloce: era un treno che passava e, se non l’avessi preso, mi sarei pentito. Gli spazi erano quelli che erano e io andavo in onda molto tardi. C’era da pagare lo scotto del servizio pubblico e mi sono accorto che talvolta il direttore di rete e quello del telegiornale non remavano dalla stessa parte. Insomma, avevo voglia di altro”.
Dopo i primi rumors emersi in rete l’ufficialità arriva dal Sorrisi e Canzoni Tv: Nicola Savino condurrà la prossima edizione di Colorado. Una notizia che sa dell’incredibile, tanto da far pensare alla fanta-tv, e invece viene lanciata in piena estate senza che si possano interpellare agevolmente tutte le parti in causa.
Per questo ci divertiamo a fare tutte le ipotesi del caso, invocando provocatoriamente repliche o eventuali smentite dei protagonisti dell’affaire Colorado.
1. Nicola Savino passa a Colorado per avvicinarsi alla vera rete giovane generalista e, soprattutto, al mito che ha sempre voluto emulare: la Gialappa’s Band. Che sia un lasciapassare per condurre, un giorno, Mai Dire?
2. Nicola Savino lascia RaiDue perché Scorie era un’eterna promessa e alla lunga fare il lustrascarpe di Simona Ventura è frustrante.
3. Nicola Savino punisce RaiDue per non averlo nominato giudice di X Factor in quanto vice ufficiale della Ventura, conduttore del tour estivo e amico di Linus.
4. Nicola Savino lascia RaiDue perché, senza la Ventura a X Factor, metà stagione era andata: a Scorie non avrebbe più avuto materiale satirico sul talent show e a Quelli che il calcio non avrebbe più condotto il momento-talk con i giudici.
5. Nicola Savino trasloca con tutta la squadra di Scorie su Italia1 perché, senza Marano a Via Mecenate, la festa è finita e tira aria di “senza fissa dimora”.
6. Nicola Savino arriva a Colorado per potenziarne ulteriormente il brand e fare del cambio di conduzione un fattore curiosità.
7. Nicola Savino viene soffiato da Italia1 a RaiDue per timore che, con la sua leadership tra i giovani, minasse il target commerciale Mediaset. In questo modo Scorie non rischierà mai di oscurare Mai Dire e a Radio Deejay scatterà l’opera di convincimento per passare gli Amici di Maria: due colpacci in uno.
Leggi dopo il salto il tris finale sulle vere vittime di questo cambio della guardia, protagoniste del primo caso di cambio di conduzione dopo un grande successo, e poi partecipa al sondaggio!
Continua a leggere: Nicola Savino passa a Colorado. Cosa c'è dietro?
Dopo l’intervista a Rossella Brescia che abbiamo pubblicato ieri, concludiamo con l’altra a Beppe Braida, co-conduttore di Colorado, il varietà comico di Italia 1 in onda la domenica alle 21:15.
Alla domenica sera sbancate gli ascolti nonostante il calcio. Te lo aspettavi?
“No, onestamente non me lo aspettavo. Da sempre il calcio è un rivale abbastanza tosto da superare, quindi è stata una piacevole sorpresa“.
E avete ottenuto dei risultati che su Italia 1 alla domenica sera non si vedevano da tempo…
“Questo non può che farmi piacere, è il frutto di un lavoro che è iniziato personalmente tre anni fa e che alla fine ha iniziato a dare risultati anche sul campo. Sono molto contento“.
Quest’anno tra l’altro Colorado ha avuto nuovi ingressi, come ci aveva anticipato Piero Crispino in un’intervista che facemmo qualche mese fa…
“Colorado ha iniziato a lavorare sul progetto fin da ottobre e per tutto l’inverno al giovedì eravamo al Teatro Litta a fare i laboratori, nei quali abbiamo provato le nuove gag dei senatori del varietà e abbiamo selezionato i nuovi comici“.
Rossella Brescia, intervistata da TvBlog in esclusiva, commenta il successo di Colorado che tornerà in onda domenica alle 21:15 su Italia 1 con il penultimo appuntamento stagionale. In questa puntata, tra le altre, la parodia del Grande Fratello e di Dirty Dancing. Qui la gallery tratta dal calendario di Rossella.
Quattro milioni di telespettatori e il 16% alla domenica su Italia 1. Con questi risultati si può dire che tu sia ormai la regina della domenica sera..
“Regina lo lascio dire a te, però sono contenta e ringrazio tutti i telespettatori che ci seguono. La domenica non è un giorno facile per andare in onda: ci sono partite di calcio, la grande fiction di Raiuno, ora il reality. Confesso che quando me l’avevano detto che saremmo stati collocati alla domenica avevo espresso perplessità proprio perchè il pubblico del calcio è quello che segue noi. Grazie a Dio insieme al pubblico calciofilo ci sono famiglie, bambini e ragazzi che hanno decretato il nostro successo, confermandolo come accadeva gli anni passati in altri giorni della settimana“.
Mancano tre puntate alla conclusione di questa edizione fortunata di Colorado e poi presumo tornerà il prossimo anno…
“Io penso proprio che il ritorno ci sarà. Con questi numeri del resto non si può pensare altrimenti“.
A Colorado conduci e fai da spalla al co-conduttore e ai vari comici che si esibiscono sul palco. Come è nato questo ruolo?
“E’ nato da un’indole che avevo e che francamente non sapevo di avere. Devo ringraziare gli autori che mi hanno dato la possibilità di potermi esprimere diversamente da come apparivo. Forse anche loro hanno avuto l’intuizione di scoprirlo, sono quelle cose che hai dentro e che escono quasi per caso. Durante le prove come si dice faccio la ‘cazzara’ e probabilmente in qualche occasione mi hanno studiata a fondo e mi hanno dato l’opportunità di provare a fare la spalla comica“.