
Dimenticatevi i campioni della Seria A, scordatevi i ritiri dei mondiali, dimenticatevi le beghe da seconda serata domenicale. “All Stars”, la nuova serie di Italia 1, in onda da stasera alle 21:10 con due episodi a settimana, vuole raccontare il calcio “vero”, quello dei campi frequentanti da uomini comuni, alcuni in crisi di mezz’età, altri con la paura di crescere, altri ancora in cerca di una fuga dalla realtà.
Una squadra si forma per giocare insieme, dimenticandosi i problemi della quotidianità. Eppure, i guai che la vita ha in serbo per i protagonisti della serie non mancheranno di presentarsi in varie occasioni, facendo così dei momenti di allenamento un’occasione di riflessione delle vite dei protagonisti.
I protagonisti, appunto: la serie, scritta da Massimo Martelli (regista della serie), Nicola Alvau, Gennaro Nunziante e Paolo Cananzi, ha un cast sicuramente ben composto, con graditi ritorni ed alcune sorprese. Su tutti, spicca Diego Abatantuono, interprete di Diego, l’anima del gruppo, colui che cerca di portare avanti la squadra anche quando manca la volontà degli altri. Diego deve anche vedersela con la sua di volontà, quella di ammettere la propria omosessualità.

A qualche mese dalla sua messa in onda su FoxCrime, arriva in chiaro la serie “Il mostro di Firenze”, dedicata ad uno dei fatti di cronaca più famosi e terribili che ha scosso l’Italia. L’appuntamento è su Canale 5 da lunedì prossimo alle 23:40, per sei settimane.
Prodotta da Wilder per Fox Channels Italy, la serie è stata scritta da Daniele Cesarano, Barbara Petronio e Leonardo Valenti (”Romanzo Criminale”, “Donne Assassine”) per la regia di Antonello Grimaldi (”Distretto di polizia”, “Caos Calmo”). Interessante la scelta degli sceneggiatori, che hanno deciso di raccontare la storia attraverso gli occhi del padre di una delle vittime del Mostro, ovvero Pia Rontini.
Ennio Fantastichini è Renzo, padre di Pia, penultima vittima del Mostro, uccisa a diciotto anni insieme al fidanzato. La ricerca di giustizia porteranno Renzo e sua moglie Winnie (Marit Nissen) a cercare testimonianze utili alle indagini, fino a costituirsi parte civile al momento del processo, che passerà alla storia come uno dei più lunghi e drammatici d’Italia.
Continua a leggere: Il mostro di Firenze, da lunedì in seconda serata su Canale 5

Parte stasera una delle fiction più complesse della storia della tv e non per la presenza di effetti speciali, ma per il lavoro di ricostruzione storica e storiografica che si porta appresso: Il mostro di Firenze in onda alle 21 e per sei puntate su Fox Crime. Dalle 23 e per due settimane sarà poi visibile su youtube canale Fox, fatto che inaugura la programmazione sul web.
La vicenda del Mostro di Firenze ebbe una grossa eco tra la fine degli anni ‘70, il primo efferato duplice omicidio nelle campagne toscane si ebbe nel 1968 e il 1985. Il terrore, nella Firenze degli anni ‘70 era palpabile e le ” ‘ascine” non erano più quelle frasche deliziose a primavera per farci all’amore ma delle potenziali tombe per coppie che avevano deciso di appartarsi. Si viveva allora, una delle stagioni più intense della libertà sessuale e non si conoscevano ancora scientificamente gli assassini seriali e dunque questi fatti di cronaca sanguinosi terrorizzavano i cittadini del centro Italia estendendo parte della sindrome del mostro anche altrove si fosse verificato un assassinio che ne poteva ricordare le dinamiche principali. Quando fu tratto in arresto il contadino Piero Pacciani, che poi la cronaca descrisse come un uomo dedido a violenze casalinghe, l’attenzione dei media fu come ipnotizzata dalla storia di questo uomo semplice che però avrebbe potuto nascondere molti complessi misteri.
Dunque, Ennio Fantastichini, l’interprete principale di questa fiction, entra nel clima di terrore e di angoscia di quegli anni attraverso il ruolo di un padre che ha perso la figlia proprio per mano del mostro o dei mostri di Firenze.
Leggo dalla guidatv di Sky:
Mentre indiziati e inquirenti si susseguono in un crescendo di colpi di scena, un uomo non esita a sacrificare il suo lavoro, i suoi risparmi e la sua stessa salute per scoprire la verità sul mostro. Si chiama Renzo Rontini ed è il papà di Pia, penultima vittima del mostro, uccisa all’età di diciotto anni insieme al fidanzato. Dal giorno della morte di Pia, scoprire la verità è l’unica ragione di vita di Renzo e il mostro diventa la sua ossessione. Sostenuto dalla moglie, Renzo cerca testimonianze che possano essere d’aiuto alle indagini e quando il caso arriva in un’aula di tribunale i due si costituiscono parte civile. E’ l’inizio di uno dei processi più lunghi e controversi della storia giudiziaria italiana.
Continua a leggere: Fox Crime, Ennio Fantastichini fa rivivere il Mostro di Firenze
Si tratta di una prima volta nella storia della televisione: parliamo della “messa in fiction” di uno dei casi di cronaca nera e giudiziaria più cupi e processualmente interessanti della storia d’Italia, vale a dire quello relativo al Mostro di Firenze, il serial killer che tra il 1968 e la metà degli anni Ottanta seminò terrore per le campagne della Toscana, sterminando otto giovani coppie.
La fiction, in sei episodi, sarà in onda il prossimo autunno su Fox Crime (canale 114 di Sky) ed è prodotta da Wilder per Fox Channels Italy, per la regia di Antonello Grimaldi e la sceneggiatura di Daniele Cesarano, Barbara Petronio e Leonardo Valenti. D’eccezione il cast che vedrà Ennio Fantastichini nei panni di Renzo Rontini, il padre di una delle giovani vittime del “mostro” che ha dedicato tutta la propria vita alla ricerca della verità insieme alla moglie Winnie, interpretata da Marit Niessen. Presenti anche Nicole Grimaudo, Giorgio Colangeli, Bebo Storti, il grande Marco Giallini, Corso Salani, Duccio Camerini. A vestire i panni di Pietro Pacciani sarà Massimo Sarchielli. Da segnalare il poderoso cast secondario, composto di circa 120 ruoli e oltre 700 comparse.
Le riprese sono iniziate lunedì scorso a Torino e proseguiranno tra Firenze e il Mugello.
Nel panorama del nuovo prime time del venerdì che da stasera Italia1 propone, oltre ai già noti “C.S.I. Miami” e “Standoff” -gallery-, una novità per la tv generalista, che potremmo definire il primo esperimento di coproduzione tra Sky e Mediaset: “Quo vadis, Baby?” -di cui qui potete trovare la sequenza d’apertura e qui la gallery-.
Andato già in onda la scorsa primavera su Sky Cinema, trattasi di sei lungometraggi di 90 minuti ciascuno, che riprendono la storia già raccontata da Gabriele Salvatores -ora direttore artistico della serie- al cinema nel 2005 e tratta dal romanzo di Grazia Verasani. Ambientata a Bologna, la serie si concentra su diversi casi che hanno come protagonista la provincia italiana, quella fatta di ombre e problemi reali, assumendo quei contorni cupi e controversi a cui si addicono storie di questo tipo.
Protagonista è Giorgia Cantini (Angela Baraldi), investigatrice privata scontrosa, che si oppone alle convenzioni e che sa sempre tenere la testa alta. Una vita segnata, anni prima, dalla misteriosa scomparsa di Sara (Federica Bonani), sua sorella, in circostanze misteriose e che sarà il “filo rosso” conduttore delle sei puntate.
Continua a leggere: Quo vadis Baby?, da Sky ad Italia1, da stasera in seconda serata
Quo vadis baby?, la serie tv di produzione Sky tratta dall’omonimo film di Gabriele Salvatores e diretta dallo stesso regista, sarà in onda su Sky Cinema solamente dal 4 maggio prossimo. Dopo essersi presentata al mondo della rete attraverso i canali più classici del web (blog, myspace, ecc.) ed aver incuriosito il pubblico, la serie ci offre ora un’anteprima davvero allettante (che trovate anche su Cineblog): la presigla, ossia la sequenza iniziale (40 secondi circa) del primo episodio, dal titolo Fattore Umano.
Protagonista della serie tv è Giorgia Cantini, investigatrice bolognese: scontrosa, ribelle e anticonvenzionale, si trova al centro di storie noir che aprono squarci sui temi sociali del nostro tempo.
A interpretare Giorgia c’è Angela Baraldi. Al suo fianco, Alessandro Tiberi (Lucio), Bebo Storti (Johnny Riva), Thomas Trabacchi (Luca) e Federica Bonani (Sara).
Dopo il salto, anche un interessante promo del telefilm.
Continua a leggere: Quo vadis baby? In anteprima la sequenza di apertura
La miniserie “Quo vadis, baby?“, ispirata all’omonimo film di Gabriele Salvatores (tratto a sua volta dal libro di Grazia Verasani) e prodotta da Colorado Film e SKY Italia, sarà in onda su Sky solamente la prossima primavera. Ma si sta già presentando al mondo della rete attraverso alcune interessanti iniziative.
Un blog ufficiale, innanzitutto, nato con l’idea di mettersi in gioco con i propri contenuti e aprirsi alle suggestioni, ai commenti e alle critiche che arrivano da fuori. Ma non solo: una vastissima raccolta di foto di scena su Flickr e un canale su Youtube con materiale originale, il tutto (foto e video) con uso e diffusione libera.
Per non lasciare nulla al caso, la produzione ha deciso anche di creare l’immancabile profilo su MySpace per la serie e per i singoli personaggi, e per questi ultimi un profilo a testa su Facebook .
Protagonista della serie è Giorgia Cantini, investigatrice bolognese: scontrosa, ribelle e anticonvenzionale, si trova al centro di storie noir che aprono squarci sui temi sociali del nostro tempo.
A interpretare Giorgia c’è Angela Baraldi. Al suo fianco, Alessandro Tiberi (Lucio), Bebo Storti (Johnny Riva), Thomas Trabacchi (Luca) e Federica Bonani (Sara).
A seguire, il web teaser di “Quo vadis, baby?”.
Continua a leggere: Quo vadis, baby? La miniserie inizia dalla rete
Chi non ricorda quel personaggione del conte Uguccione? Stiamo parlando della creatura più amata - e forse più riuscita - del comico Bebo Storti, che all’indomani della fortunata esperienza con la Gialappa’s sembrava uscito da giri che contano (lo avevamo intravisto solo a Bar Stadio, su Comedy Central):
“E’ stato un periodo bello. Metà anni ‘90: si sdoganava il sesso in Tv. Uguccione era popolare: mettava a nudo i difetti di certi maschi italiani, quelli che nella vita si possono permettere di non far niente, e farsi chi vogliono”.
A raccontarci che fine ha fatto negli ultimi anni, rassicurandoci sulla sua carriera, è Vanity Fair, da cui apprendiamo della sua ininterrotta militanza nel teatro civile come del suo recente ingresso in politica (è stato eletto in Lombardia consigliere regionale con i Comunisti italiani).
L’intervista si rivela, poi, una di quelle al fulmicotone contro il malcostume tv:
“Bisogna superare questo distacco fra schermo e realtà. A proposito di soap come Centovetrine… con tutto il rispetto per chi le fa, io quelle vetrine le spaccherei tutte. Sono storie con lo spessore culturale di un carburatore del Ciao”.
Recriminazioni a parte, Bebo Storti è ora alle prese con un progetto ambizioso: la serie tv Quo vadis, Baby? prodotta da Sky Cinema con Colorado, con la direzione artistica dello stesso Salvatores e la regia di Guido Chiesa.
Continua a leggere: Che fine ha fatto Bebo Storti, l'ex conte Uguccione?