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Tutti gli articoli con tag bbc one

Ladies's Paradise, Bbc One al lavoro su una serie tv dal romanzo di Emile Zola

pubblicato da Paolino

Joanna VanderhamLa Bbc One cerca di catturare lo stesso pubblico rimasto affascinato dal genere storico (e dalle vicende) di “Downton Abbey” proponendo per il prossimo anno una miniserie ambientata nell’Inghilterra del 1800: “Ladies’ Paradise” sarà scritto da Bill Gallagher (“The Prisoner”), diretto da Marc Jobst e composta da otto episodi.

La miniserie prende spunto dal romanzo “Al paradiso delle signore” di Émile Zola, ma subirà alcuni cambiamenti in fase di scrittura. Innanzitutto, non sarà ambientato a Parigi come il libro, ma in Gran Bretagna, e nello specifico nel suo primo grande magazzino. Protagonista sarà Denise (Joanna Vanderham, foto), una giovane ragazza che inizierà a lavorare nel grande magazzino, dimostrando di essere più intelligente ed aperta ai cambiamenti dell’epoca di quanto lo siano le sue contemporanee.

Nel libro, la protagonista si vedeva costretta ad accettare il lavoro dopo la scomparsa dei genitori negozianti ed il trasferimento dal zio mercante, che però cade in disgrazia. Nel grande magazzino che dà il titolo al libro, Denise conosce il proprietario, di cui si innamora, sebbene sia il colpevole del fallimenti dei piccoli commercianti.

Lo scopo, insomma, sempre quello di realizzare una serie tv storica che possa raccontare il tempo in cui è ambientata ed allo stesso tempo incuriosire con una storia d’amore con protagonisti due personaggi di diversa estrazione sociale. “Downton Abbey” potrebbe aver dato il via ad una nuova moda.

[Via (e foto da) DeadlineHollywood]

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Sherlock, l'ottima rivisitazione inglese di Holmes (un po' House) su Italia 1

pubblicato da Paolino

Sherlock
Al 221B di Baker Street di Londra c’è gran fermento in questi giorni. Complice il successo al cinema di “Sherlock Holmes-gioco di ombre”, Italia 1 propone da stasera alle 21:10 al suo pubblico “Sherlock”, la serie tv trasmessa l’anno scorso dalla Bbc One e creata da Steven Moffat e Mark Gatiss. Un omaggio, anche questo, al celebre personaggio creato da Sir Arthur Conan Doyle, ma aggiornato in chiave moderna.

Il protagonista (interpretato da Benedict Cumberbatch, visto in “Amazing Grace”), infatti, si muove all’interno di una Londra attualissima, alle prese, con telefoni cellulari, gps e microonde. Questo non limita le capacità del personaggio di stupire il pubblico, anzi: il genio di Holmes viene messo in risalto in ognuno dei tre episodi di questa serie (ciascuno della durata di 90 minuti: si tratta, insomma, di tre veri e propri film) senza mai annoiare o risultare prevedibile

Ci troviamo di fronte ad un vero gioiellino seriale, che è riuscito a conquistare il pubblico inglese (con una media di 8,3 milioni di telespettatori) grazie alla riproposizione fedele ma allo stesso tempo innovativa di Holmes e dei suoi amici e nemici. Come Watson (Martin Freeman), soldato reduce dall’Afghanistan (proprio come lo era nei libri di Doyle) introdotto nella vita di Holmes grazie ad un amico in comune, e con cui presto si ritroverà a condividere un appartamento (e non solo).

Sherlock
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Sherlock, su Joi il personaggio di Arthur Conan Doyle rivive (e bene) in chiave moderna

pubblicato da Paolino

Sherlock
E’ un’altra bella sorpresa quella che arriva dall’Inghilterra e che potremo vedere da stasera alle 21 su Joi di Mediaset Premium. Parliamo di “Sherlock”, la serie-rivisitazione del celebre personaggio di Arthur Conan Doyle. Tre episodi da 90 minuti ciascuno (il titolo del primo, “Uno studio in rosa”, è un omaggio al primo romanzo in cui il personaggio è comparso, “Uno studio in rosso”) che appassionano, divertono e che non tradiscono lo spirito del personaggio nato prima sulla carta e poi portato al cinema (l’ultimo caso è dell’anno scorso, grazie a Robert Downey Jr.) ed in tv.

Non mancano le differenze coi quattro romanzi ed i 56 racconti nei quali Holmes è protagonista: la più ovvia è la collocazione temporale. Non siamo più alla fine del 1800 ma ai giorni nostri. Lo Sherlock Holmes che vediamo (interpretato da un acuto, delicato e sorprendente Benedict Cumberbatch, visto in “Amazing Grace”), quindi, è alle prese con cellulari, Gps, analisi di laboratorio ed esperimenti col microonde.

Ma questo aspetto non sbiadisce la fedeltà al personaggio, anzi, ne mette in risalto il suo carattere irruento, a volte arrogante, geniale ed affascinante. Holmes, in barba agli investigatori di Scotland Yard (tra cui Lestarde, a cui dà volto Rupert Graves), riesce a giungere alla soluzione dei casi ed a capire da che parte puntare l’attenzione da pochi dettagli. Una capacità più unica che rara, a cui assistiamo per la prima volta nell’incontro col suo fedele assistente John Watson (Martin Freeman, “Love Actually”, “The Office U.K.” e nel prossimo “The Hobbit”).

Sherlock
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Luther, il crime drama inglese su Foxcrime

pubblicato da Paolino

LutherCi sono vari motivi per seguire “Luther”, serie in sei puntate in onda da stasera alle 21 su Foxcrime (canale 117 di Sky): gli appassionati di polizieschi troveranno casi interessanti, scritti da Neil Cross, autore di libri e televisione, che ci regala una serie di personaggi tanto profondi quanto affascinanti, capaci di catturare la nostra attenzione fin da subito.

Merito anche di un cast all’altezza: protagonista di questa serie, andata in onda questa primavera sulla Bbc One, è Idris Elba, meglio conosciuto come Russell “Stringer” Bell in “The Wire”, che dà volto a John Luther, detective capo del Scu (Serious Crime Unit) di Londra. Luther riprende a lavorare dopo un anno di pausa, nel quale ha cercato di curarsi da un crollo nervoso dovuto ad un caso in cui era coinvolto un assassino di bambini ora in coma.

Qualcosa in lui, però, è cambiato: da sempre anticonformista, Luther indaga cercando di entrare nella mente degli assassini, e di capire quale sarà la loro prossima mossa. Per farlo, deve abbandonare parte della sua innocenza ed entrare in quel tunnel che separa il bene dal male e che lo porterà a conoscere storie e persone tanto profonde quanto malvagie e sofferenti.

Luther
Luther Luther Luther

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Torchwood U.S. bocciato da Fox, in onda su Starz

pubblicato da Paolino

TorchwoodSembrava tutto perduto per la versione americana di “Torchwood”, la serie britannica che conta fino ad oggi tre stagioni ed un notevole successo in patria, quando la Fox rinunciò a produrre un remake americano dello show. A risollevarne le sorti ci ha però pensato la rete via cavo Starz (la stessa di “Spartacus: Blood and sand”, per intenderci), che ha deciso di realizzare una stagione di 10 episodi del telefilm, che andranno in onda la prossima estate.

Prodotta da Starz, BBC Cymru Wales and BBC Worldwide, che si occuperà anche della distribuzione, lo show sarà trasmesso sia in America che in Gran Bretagna, su Bbc One. La curiosità di questo remake sta nel fatto che alcuni protagonisti della versione originale torneranno a vestire i panni in cui li abbiamo conosciuti.

Ecco che, allora, John Barrowman (foto, visto nella sesta stagione di “Desperate Housewives”) sarà ancora il Capitano Jack Harkness, mentre Eve Myles darà di nuovo volto a Gwen. Starz ha annunciato che a loro si aggiungeranno nuovi personaggi, il cui casting deve ancora essere effettuato.

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Bbc: Eric Mabius in Outcasts, niente Torchwood per la Fox

pubblicato da Paolino

Eric MabiusLa Bbc fa parlare, oggi, ma in America. Una serie nuova ed il remake di una già nota sono al centro di due notizie. Bbc One, secondo il sito Deadline Hollywood, avrebbe scelto Eric Mabius (foto) come uno dei protagonisti della nuova miniserie “Outcasts”.

Mabius, meglio noto in America (ma anche in Inghilterra) per il ruolo di Daniel Meade in “Ugly Betty”, è atteso quindi in Sud Africa a maggio, quando cominceranno le riprese di questo show post-apocalittico in otto episodi, scritti da Ben Richards. La storia è ambientata nel 2040, quando dopo un disastro ecologico un gruppo di superstiti è costretto ad emigrare dalla Terra, in cerca di salvezza.

I 50 mila rifugiati (da cui il titolo della serie) troveranno posto in un pianeta vicino al sistema solare, dove inizieranno una nuova vita, non senza le difficoltà del caso. Mabius sarà il vicepresidente del programma di evacuazione. Dall’Inghilterra spostiamoci all’America, ma restiamo vicini al mondo della Bbc, perchè l’atteso remake di “Torchwood” non si farà, almeno non sulla Fox.

Eric Mabius
Eric Mabius Eric Mabius Eric Mabius

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Material Girl e Sophie Paquin, da stasera su Mya

pubblicato da Paolino

Material Girl Sophie Paquin
Su Mya di Mediaset Premium stanno per arrivare due serie tutte al femminile: “Material Girl” e “Sophie Paquin”. Entrambe esordiranno stasera, la prima alle 21, la seconda alle 21:45 (ma dal 24 maggio andrà in onda alle 21).

“Material Girl” è una serie inglese, trasmessa da Bbc One e composta da sei episodi, trasmessi tra gennaio e febbraio di quest’anno. Protagonista è il mondo della moda, nel quale muove i primi passi Ali (Lenora Crichlow, Annie in “Being Human”), designer decisa a portare il proprio nome alla ribalta, ma che dovrà sudare per raggiungere il suo scopo.

Molti gli ostacoli che Ali dovrà affrontare: tra questi, la temibile Davina Bailey (Dervla Kirwan), la progettista su cui tutti puntano al momento, e che teme che Ali possa soffiarle il primato. La storia, ambientata nell’ East End di Londra, vede nel cast anche Nick Blood, Ingrid Oliver e Anna Brewster, nei panni di Alex, Mimi e Lydia, i migliori amici della protagonista. Partita con 3 milioni di telespettatori, “Material Girl” ha subìto un calo puntata dopo puntata, raggiungendo gli 1,4 milioni di persone nel finale.

Material Girl
Material Girl (concessione Universal) Material Girl (concessione Universal) Material Girl (concessione Universal)

Sophie Paquin
Sophie Paquin (concessione Double V) Sophie Paquin (concessione Double V) Sophie Paquin (concessione Double V)

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La peggiore settimana della nostra vita, su Raidue: ovvero quando l'incontro coi futuri suoceri diventa un omaggio a Mr. Bean

pubblicato da Paolino

La peggiore settimana della nostra vita
L’incontro con papà, mamma, fratelli e parenti vari della propria ragazza è da sempre stato fonte di incubi e terrore da parte della maggior parte dei ragazzi. Ci si prepara, quindi, al peggio, sapendo che non tutte le situazioni sono controllabili. Quando però ci si mette di mezzo anche la sfortuna, nemmeno il miglior “bravo ragazzo” che esista può farci nulla.

Ne “La peggiore settimana della nostra vita” (orig. “Worst week”), che potremo vedere da oggi alle 18:50 su Raidue con un doppio appuntamento, al protagonista Sam (Kyle Bornheimer) ne capitano di tutti i colori nei sette giorni in cui vivrà a casa dei genitori della sua ragazza Melanie (Erinn Hayes): dal presentarsi a notte fonda con indosso solo un sacco per lo sporco, a bruciare il dipinto che la signora Clayton (Nancy Lenehan, “A casa con i tuoi” e “My name is Earl”) aveva preparato per il marito Dick (Kurtwood Smith, “That’s 70s show”).

Situazioni al limite del reale, che portano Sam a doversi sempre giustificare in un modo o nell’altro di fronte a Dick, che mai l’ha visto di buon occhio. Ma il signor Clayton avrà a che fare col ragazzo per molto tempo, dal momento che lui e Melanie aspettano un figlio. Il problema sta nel trovare il momento giusto per dirlo alla famiglia. E di momenti “giusti”, in questa comedy, ce ne sono davvero pochi.

La peggiore settimana della nostra vita La peggiore settimana della nostra vita La peggiore settimana della nostra vita La peggiore settimana della nostra vita

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BBC one: Last Choir Standing - Gara tra cori "pop"

pubblicato da kaos

Last Choir StandingI cori in genere incutono timore con la loro imponenza. L’imponenza diventa potenza vocale che supera il limite emozionale raggiungibile da una singola voce. Il fascino e la ricchezza tecnica ed espressiva dei cori sono il sale del nuovo format BBC trasmesso da BBC ONE in onda da luglio 2008. Se già siete preoccupati sul fatto che possano cantare classici brani religiosi o noiosi pezzi corali triti e consunti, vi sbagliate: “Last Choir Standing” è un portatore sano del genere pop, con sfumature rock, soul e perchè no, anche raggae.

Ovviamente l’Inghilterra in questo senso è favorita: sono ben 25 mila i cori registrati con circa mezzo milione di componenti totali. Facilissimo quindi è reperire cori di grande qualità e imponenti emozionalmente anche di fronte alla prova tv. Non è nient’altro che un torneo ad eliminazione di fronte a tre esperti del settore: Russell Watson, star dell’Opera, Sharon D. Clarke, attrice e cantante e il direttore corale Suzi Digby OBE.

Un grande impatto visivo è la chiave per esaltare lo spettacolo: coreografie incredibili in uno studio televisivo che crea senza molte difficoltà la giusta atmosfera per un grande show. Prende il buono di una porzione di X Factor, quella che mostra la complessità e la raffinatezza dei gruppi vocali. I presentatori dello show sono Nick Knowles and Myleene Klass.

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Holly Marie Combs da Streghe a Mistresses

pubblicato da Paolino

Holly Marie CombsHolly Marie Combs è entrata a far parte di un altro trio. Smessi i panni di Piper Halliwell, una delle tre protagoniste di “Streghe”, è stata scelta per diventare una delle protagoniste di “Mistresses”, nuova serie che Lifetime lancerà prossimamente (grazie a marco.p3 per la segnalazione).

“Mistresses” è un format britannico: andata in onda su Bbc One nei primi mesi dell’anno, è già in cantiere una seconda stagione. La storia è molto semplice, e vede come protagoniste -nella versione inglese- 4 donne, amiche fin dai tempi del college. La versione americana, invece, per ora parla di tre donne al centro delle vicende.

La Combs sarà Jane, donna in carriera che lascia il lavoro per dedicarsi ai figli; le sue amiche si chiameranno Shannon (interpretata da Brooke Burns, era Jessie Owens in “Baywatch”), avvocato senza peli sulla lingua e con la battuta pronta, ed Ava (Rochelle Aytes, nel cast del telefilm subito sospeso “Drive” e di recente in un paio di episodi di “Dirt”), brillante ma irascibile attrice di soap.

Un po’ troppo vicina a “Desperate Housewives” -almeno nelle intenzioni- per poter parlare di un’interessante novità, ma aspettiamo di avere qualche notizia in più prima di giudicare. Nel frattempo, saranno contenti i fan della Combs, che dopo “Streghe” era apparsa in tv nel film “Point of entry”. Una curiosità: nella versione inglese del telefilm, fa parte del cast anche Anna Torv, ora impegnata con “Fringe”, il nuovo telefilm di J.J. Abrams.

[Via TheHollywoodReporter]