
Anche a Domenica Cinque, tutto è bene quel che finisce bene, e sarà così almeno fino a quando l’ipocrisia continuerà a regnare sovrana in tv. Come ricorderete, qualche giorno fa abbiamo parlato “dell’uscita” di Vittorio Sgarbi nei confronti Barbara D’Urso, contro il modo di fare della padrona di casa e quella maschera di ipocrisia che indossa ascoltando le tante storie strappalacrime che ospita nelle sue trasmissioni.
Sembrava che questa sfuriata gli fosse costata una sospensione per due domeniche da parte della direzione di Canale5. La realtà è ben diversa: è bastato infatti che Sgarbi inviasse dei fiori in camerino alla D’Urso - che apprezza, dice, gli uomini che sanno chiedere scusa - per essere nuovamente presente in trasmissione a fare pubblica ammenda:
Non sono riuscito a dirlo a Matrix, ma la cosa fondamentale è dire che io ho una particolare ammirazione per te, per quello che fai e nel modo in cui lo fai, però in quel momento io vedevo due sindaci della Sicilia - e io sono sindaco - e ho pensato che l’amore per la Sicilia non potesse essere inferiore all’amore per te. Dare una versione non veritiera, meritava una…insomma, c’eri tu, io me la sono presa con te, comunque ti amo più di prima.
Tra i due è riscoccato l’amore, vero o finto che sia, e Sgarbi può di nuovo dire la sua. Dopo il salto, il video delle scuse.
Continua a leggere: Vittorio Sgarbi chiede scusa a Barbara D'Urso a Domenica Cinque (video)

L’ospitata di Carla Giommi all’Infedele ha toccato qualche nervo scoperto in casa Mediaset, che se l’è vista soffiare dalla concorrenza di nicchia. Si dà il caso, infatti, che la compagna di George Leonard, al centro di uno degli scandali televisivi più richiesti del momento, abbia scelto una rete “minore” come La 7, e un interlocutore elitario oltre che inviso ad Antonio Ricci come Gad Lerner, per uscire allo scoperto in modo tutelato.
A chiarire al meglio la sua scelta da paladina delle aggressioni mediatiche è la giornalista de Il Giornale Laura Rio, ospite quest’oggi a Pomeriggio Cinque in un talk sul Grande Fratello:
“Carla ha una visione profonda della situazione mediatica. Ha scelto una trasmissione diversa, considerata più prestigiosa, dimostrando di avere una visione strategica”.
La stessa Barbara D’Urso ha detto di essersi inizialmente identificata in lei, in quanto “mamma eroica”, per poi “restare basita” dinanzi al servizio di copertina sul settimanale Visto:





Fabrizio Corona torna in tv a parlare di sé dopo che ieri il gup di Potenza ha disposto per lui il non luogo a procedere “perché il fatto non sussiste” per quanto concerte l’inchiesta Vallettopoli aperta proprio a Potenza. Per lui rimane in piedi, per ora, la condanna a 3 anni e 8 mesi avuta a dicembre dal Tribunale di Milano per la tentata estorsione ai danni di alcuni sportivi, alla quale potrà ricorrere in appello. Ma a Mattino Cinque, in un’intervista rilasciata a caldo a Claudio Brachino, afferma di non essere interessato all’appello se la giustizia farà il suo corso:
Io mi sono fatto 90 giorni di carcere: oggi sono stato condannato a 3 anni e 8 mesi e sono disposto a farmi questi 3 anni e 8 mesi di carcere, ma con me se li devono fare tante altre persone. E se queste persone se lo fanno, io non ricorrerò neanche in appello.
Corona è un fiume in piena, soddisfatto per la sentenza di Potenza e pieno di adrenalina. Promette scintille in futuro:
Le mie parole e tutte le battaglie che ho combattuto fino ad adesso non sono state battaglie perse. Da ieri comincia una mia piccola rivincita perché è stata fatta la prima giustizia. Rivivo in questo momento una sensazione di adrenalina, di rivincita, come se fossi tornato a vivere […] aiuterò le persone giuste che credono nella legge a far rispettare i miei diritti e a far si che le mie battaglie non siano valse a niente. Oggi sono tranquillo perché devo stare tranquillo, ma vi assicuro che nei prossimi giorni non sarò assolutamente tranquillo: combatterò e dirò la mia più forte di quello che ho fatto precedentemente
E, vista la sua presenza a Canale5, Brachino tocca l’argomento “Barbara D’Urso” dopo la lunga e incavolatissima telefonata in diretta di Corona qualche settimana fa dove l’ha insultata e minacciata. Corona si scusa con Brachino per i toni, ma non ha alcuna intenzione di chiedere scusa alla D’Urso (il video dopo il salto):

Dopo una settimana di isolamento mediatico, George Leonard riappare in tv, a Domenica Cinque, vestito da principe con mantello e spada - perché ci è nato e lo sarà sempre, dice - e con i suoi ridicoli motti e i suoi “punto”. A Domenica Cinque sarebbe dovuta essere presente anche Carla Giommi, la ex compagna di George nonché madre di suo figlio Dan, ma da un paio di giorni è irrintracciabile. George parte all’attacco contro il pubblico italiano che gli punta da settimane il dito addosso: chi non ha mai compiuto un errore? Ma chi sbaglia magari non va al Grande Fratello, controbatte Barbara D’Urso (i video integrali dopo il salto).




Nel corso dell’intervista si parla ovviamente dei tradimenti di George, anche se lui, accompagnato da un avvocato, ammette solo quello consumato con Lenka. Le altre, dice, fanno parte tutte della stessa agenzia e sono solamente alla ricerca di visibilità. Di loro si occuperà l’avvocato. George si vuole invece occupare della sua “farfallina”, Carmela Gualtieri, e con tanto di anello (che non si vede però) e tra le lacrime dichiara a tutta Italia il suo amore per lei e il suo desiderio di sposarla, rivelando anche di essere volato a Catania e di aver conosciuto la famiglia di Carmela, che l’ha accettato.
La D’Urso lo mette più volte in difficoltà, dimostrandosi scettica di fronte a questo amore così forte nato in soli due mesi, ma George riesce a barcamenarsi. Più volte viene tirato fuori l’argomento tradimenti, ma lui continua a negare qualsiasi relazione che non sia stata quella con Lenka. Ad un certo punto si altera e, con la spada rivolta verso l’alto urla che sono state queste diffamazioni a fargli perdere il montepremi, perché
Io senza queste storie avrei vinto il GF, perchè il GF sono io! Punto!




In tv bisogna fare delle scelte… e a quanto pare “abbandonare” Barbara D’Urso è per tutti quella più facile. La conduttrice di Domenica Cinque, infatti, non è rimasta orfana “solo” del valletto Bruno Cabrerizo, che ha pensato bene di rinunciare alla vetrina domenicale da uomo oggetto per assolvere lo stesso ruolo su Comedy Central (questa mattina ha debuttato nell’anteprima di Salsa rosa, parodia un po’ inutile dei talk generalisti come riempitivo tra un telefilm e l’altro).
Il vero pezzo da novanta, che ha mollato la Barbarella nazionale a inizio 2010, è Platinette. Come riportato da Sorrisi e Canzoni Tv, l’opinionista con la parrucca aveva già anticipato la possibilità di concludere l’esperienza con la D’Urso in concomitanza con il serale di Amici. Il presagio è diventato realtà quando la collocazione del serale è diventata, manco a dirlo, la domenica sera. E per Mauro Coruzzi è impossibile “dividersi” tra i due appuntamenti, visto che la Domenica di Canale 5 va in onda da Milano mentre la De Filippi presiede Cinecittà a Roma: ha avuto così la meglio il suo immancabile sbarco tra i talenti dello Studio Fellini in prima serata.
Mentre la D’Urso ammette “che era negli accordi”, pare che nei corridoi Mediaset la scelta abbia creato molti malumori. D’altronde un personaggio come Platinette non si sostituisce così facilmente e il suo spazio musicale era l’unico che la D’Urso le lasciava in pieno appalto, approfittandone per “andare a fare la pipì”. Chi si destreggerà tra gossip e musica con la sua stessa maestria? A questo punto l’unica nel cast in grado di farlo, avendo dimostrato un fare pungente oltre alla sua riconosciuta competenza discografica, è Rosita Celentano…
Che il presidente Silvio Berlusconi fosse nel mirino di Blob, anche per questo geniale “blob” del 2009, era scontato. La rubrica “Casa nova”, a metà tra le prodezze amatorie del premier e le sue vesti di agente immobiliare all’Aquila, è stata sicuramente il pezzo forte della puntata di Capodanno.
Altrettanto atteso per certi versi, ma meno scontato per altri, lo strapotere di Barbara D’Urso nel settore intrattenimento. La conduttrice più onnipresente del 2009, che abbiamo visto prima dividersi tra il Mattino e il Pomeriggio (Cinque) e poi sbarcare alla Domenica (Cinque), è stata più volte “ripresa” dal programma satirico di RaiTre.
Dalle risse domenicali, tra cui il memorabile alterco con Loredana Berté per il fantomatico furto del suo cd, agli elogi sperticati al Premier, nel giorno del suo compleanno mediatico, passando per i siparietti con Pin Pin a Lo Show dei Record, la D’Urso si sarebbe aggiudicata, a questo punto, la palma di personaggio più trash dell’anno.
Anche Raffaella Fico immersa nella vasca idromassaggio, o le scenate isteriche di Federica Rosatelli al Gf9, o ancora le frecciatine di Pippo Baudo a Domenica in, rientrano tra i momenti televisivi “memorabili” di quest’anno appena trascorso. Anno televisivo che su TvBlog stiamo per “chiudere”, definitivamente, con l’ultima parte della nostra classifica (in pubblicazione).
Continua a leggere: Blob: nel "peggio" del 2009 svettano Berlusconi e la D'Urso
E’ Massimo Giletti il più ipocrita della domenica televisiva, secondo i lettori di TvBlog. Il conduttore dell’Arena svetta nel nostro sondaggio - dedicato al triangolo più rissoso della tv - con il 42% di (non) preferenze. Al contrario le due rivali, Paola Perego e Barbara D’Urso, raggiungono una perfetta parità del 29%, con la Perego che si classifica al secondo posto “di misura”, per una manciata di voti.
Lo stesso Giletti ufficializza a Diva e donna la news sul suo ritorno in prima serata… con un varietà:
“A maggio passo al varietà. Farò un varietà per la Ballandi, ma senza lustrini e paillettes. Quest’anno mi scade il contratto, deciderà la Rai, ma mai dire mai”.
Il conduttore non poteva risparmiare l’ennesima polemica sulla tv trash:
Sono svariati gli artisti Mediaset che si sono prestati agli spot natalizi. Nella sezione ‘prove di auguri’ sono 29: Luca e Paolo, Greggio e Iacchetti, Bonolis e Laurenti, Michelle Hunziker, Barbara D’Urso, Alessia Marcuzzi, Davide Mengacci, Gerry Scotti, Juliana Moreira, Enrico Papi, Silvia Toffanin, Ilary Blasi, Ficarra e Picone, Mago Forest, Rita Dalla Chiesa, Federica Panicucci, Emanuela Folliero, Rossella Brescia, Claudio Amendola, Massimo Boldi, Manuela Arcuri, Max Tortora, Antonello Fassari, Gabriel Garko ed Enrico Brignano (questi ultimi stranamente ‘non presenti’ nell’extended version online).
A questi si aggiungono, negli spot definitivi, i Fichi d’India, Edoardo Raspelli, Michela Coppa, Enrico Lucci, Andrea Pellizzari, Adriana Fonzi Cruciani e Maurizio Costanzo.
Che ne è stato di tutti gli altri, a partire dalla grande assente Maria De Filippi, effettivamente uno dei più rappresentativi volti aziendali? O di un altro nome di spicco come Piero Chiambretti? E che ne è stato di Teo Mammucari e Belen Rodriguez, distintisi nell’anno catodico sia per la co-conduzione di Scherzi a Parte che per il presidio estivo di Sarabanda? Ma, soprattutto, Paola Perego è stata ancora una volta ‘dimenticata’ dalla sua azienda o ha dato lei picche preservandosi per un 2010 da Guinness? Non c’è sicuramente più traccia degli storici testimonial Sandra Mondaini e Raimondo Vianello.
Natale Mediaset 2009 - spot auguri




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Claudio Brachino mancava a Pomeriggio Cinque dalla prima versione, quella senza pubblico in studio che nasceva come spin-off di Mattino Cinque. Poi il programma è deviato verso una conduzione familiare, per cui la D’Urso è stata lasciata da sola con il suo pubblico femminile/casalingo.
Quest’oggi il direttore Videonews, testata che controlla i vari marchi di infotainment delll’ammiraglia Mediaset, è tornato nel pomeriggio di Canale 5 per difendere la conduttrice, che a quanto pare non bastava a tutelare - se stessa e la redazione - dai pesanti attacchi di Fabrizio Corona.
Per una volta va detto che “serviva” l’autorevolezza di un direttore responsabile:

Gabriele Belli e la madre Patrizia




Domenica Cinque si spinge dove persino il Grande Fratello non è arrivato da osare. Il trans che non serviva più alle dinamiche della Casa, sempre più deviate verso il gossip light, diventa ennesimo motivo di scontro “acceso” da Barbara D’Urso. La conduttrice non fa in tempo a riprendersi dal “caso Fabrizio Corona“, e dalla soap più ‘feccia’ che esista - ovvero quella di Daniele Interrante, Guendalina Canessa e un inutilissimo Franklin Rodriguez - che arriva la vera bomba, culmine di una delle puntate domenicali più caricate della stagione tv.
Gabriele Belli ha incontrato oggi pomeriggio, per la prima volta in diretta tv ma soprattutto a distanza di tre anni, la madre Patrizia (oltre a una sorella “omertosa”, poco più che una comparsa). Una madre che continua a non accettare la sua transizione, che lo accusa di aver spacciato metadone da “ragazza” e di aver intrattenuto frequentazioni omosessuali poco ortodosse, tutto questo grazie a una regia perversamente teatrale, che vede il figlio dietro le quinte e la madre megera gettare fango contro di lui in un’intervista-monologo. Una signora ritratta nella sua egoistica alterigia, che viene messa di fronte ai suoi errori di genitore.
All’improvviso irrompe sulla scena Gabriele e vengono rispolverati macabri aneddoti del passato, su una nonna altrettanto severa e a quanto pare “violenta”, su un nonno con cui Elettra, ovvero il Gabriele al femminile, è andato a vivere a diciotto anni, su una madre che istigava la figlia ad andare a ballare insieme nei locali notturni, anziché comprarle le merendine, e che “forse” la picchiava.
Freud irrompe prepotentemente, insomma, nelle case degli italiani la domenica pomeriggio, incontrandosi a metà strada con Warhol. Le psicopatalogie dell’io mercificate per i quindici minuti di celebrità, superando ogni più infausta previsione postmoderna.
Barbara D’Urso, Massimo Giletti, Paola Perego. Sono i re e reucci vecchi nuovi della domenica televisiva, che si sfidano a colpi di frecciatine sui giornali pur professandosi vecchi amici, o rivendicando un passato da ex-colleghi. Su Il Giornale di oggi l’autorevole Laura Rio interpella Barbara D’Urso, chiedendole di replicare a delle dichiarazioni (al vetriolo) di una recente intervista, a lei rilasciata da Massimo Giletti. Il conduttore dell’Arena, rosicone per la concorrenza sempre più insidiosa di Canale 5, additava così il neo-competitor domenicale tra le righe:
“Investire sullo scontro certamente paga in termini di audience, ma secondo me è una strada pericolosa perché significa alimentare una discussione violenta su argomenti, come per esempio l’islam e l’omosessualità, che già di per sé spaccano il nostro Paese. Non per niente noi quest’anno abbiamo deciso di diminuire l’idea di arena (cioè di scontro) e aumentare lo spazio di approfondimento. Ormai viviamo in una società di video-fango - tutti fanno video e li mandano alle redazioni - in cui conta solo la porno politica. Se si mettono nello stesso studio Sgarbi e Cecchi Paone, si sa dove si può arrivare. Se si invita la Santanchè che si mette a dire che ‘Maometto era un pedofilo’, non si può poi stupirsi. Forse è ora di fare un passo indietro. Altrimenti si creano solo dei mostri mediatici e si trasforma la tv in tele-trans”.
Che Giletti monitori Domenica Cinque minuto per minuto non è un mistero. Maurizio Costanzo, in un’ospitata domenica scorsa, fece notare simpaticamente la cosa, invitandolo a “spegnergli la D’Urso” perché lo distraeva. La conduttrice, solitamente non abituata a sparlare dei colleghi, questa volta è spinta giustamente a rispondere a tono alle accuse ricevute, neanche troppo velate:

La D’Urso lo aveva giurato sui suoi figli e i nostri lettori ce lo ricordano quotidianamente: non avrebbe fatto tv trash quest’anno. Gli eventi hanno puntualmente smentito questi presupposti, trasformando i programmi di Lady Domenica nella fiera della rissa. Eppure la conduttrice ha percorso una strada furbamente strategica, al di sopra di ogni sospetto. La sua difesa ufficiale è avvenuta ieri sera nel salotto di Victoria Cabello, in un’ospitata surreale all’insegna del playback “a caxxo” di Dolceamaro, hit trash a quanto pare cult nelle discoteche gay.
Victoria Cabello ha ricordato alla sua ospite il patto stipulato con i telespettatori, ma soprattutto con il sangue del suo sangue, mostrando i litigi più accesi scoppiati nelle sue trasmissioni:
“Io ho l’incubo della fascia protetta. Le mie trasmissioni sono tutte protettissime. A rivedere queste immagini dico che succede, ma quella non è tv trash. Non è tv volgare. E’ la passione. Quando uno espone dei concetti sulla realtà spazzatura dell’Italia lo fa in maniera passionale. Sono tredici puntate, 5 ore per 13 fa circa 70, 5 minuti di passione su 70 ci stanno”.

Paola Perego ci rassicura: è diventata una felice disoccupata (a tempo rigorosamente determinato). Mentre colleghe altrettanto lontane dai riflettori, come Nancy Brilli e Mara Venier, sono passate a miglior vita mondana, la conduttrice - per anni di vedetta a Canale 5 - rivela a Sorrisi la sua nuova vita… domestica. Racconta, innanzitutto, di aver
“visto solo pochi pezzetti di Domenica Cinque, perché non lavoro la domenica per stare con i figli e sarebbe un controsenso passare il mio tempo davanti alla tv”.
Per il resto ha scoperto di non soffrire di malattia da video e di essere più colpita dall’aspetto creativo del suo lavoro, dalla nascita di un progetto e il suo sviluppo, perché
“quando vai in studio davanti alle telecamere è quasi tutto finito”.
Peccato che per la Perego, immortalata da un Sorrisi completamente “rinnovato”, la quotidianità tutta casa e tapis roulant sia un “limbo”, più che una scelta personale. Dopo la sospensione della Tribù, il suo contratto con l’ammiraglia Mediaset prevede un ritorno non meglio identificato in prima linea:

La soap di Domenica Cinque: Matteo Guerra




Domenica Cinque può ormai contare su una soap autoprodotta, che risulta farlocca da un chilometro di distanza. Protagonista indiscusso Matteo Guerra, un ex corteggiatore di Uomini e Donne diventato popolare sulle riviste di gossip. Il suo nome ha iniziato a girare da quando flirtava con tutte le troniste della De Filippi per farsi pubblicità, mandando così all’aria le scelte dei rispettivi corteggiatori. Nonostante la sua trash-popolarità Maria non l’ha mai voluto come tronista, criticandone molto spesso il comportamento arrivista durante il suo programma.
Dall’inizio di Domenica Cinque la D’Urso ha pensato bene di dedicargli un blocco fisso, con tanto di sigletta di apertura di Beautiful. Per diverse settimane abbiamo visto rievocate tutte le sue conquiste post-defilippiche, che vantano nomi “di grido” come Manuela Arcuri (la più famosa di tutte), Daniela Martani, Sara Varone e Sara Tommasi. Tutte loro hanno avuto diritto di replica, e relativa possibilità di tornare in tv, con tanto di polemica sollevata da parte dell’opinionista Rosita Celentano. Quest’ultima ha, infatti, dato a tutte delle squinzie e sciacquette finendo per essere querelata.
Per settimane ci abbiamo riso sopra, ma oggi la soap di Matteo Guerra è “diventata una cosa seria”, con il coinvolgimento persino di un giornalista del Tg5 come Salvo Sottile nelle vesti di “cronista”: parola di Barbara D’Urso, che per una volta non si dissocia, ma diventa diretta parte in causa.
A Domenica 5 si tenta di parlare di argomenti alti e oggi, dunque, si disserta a proposito della questione del crocifisso in aula - giunge a proposito, la discussione, dopo lo show di La Russa a La vita in diretta -, argomento particolarmente sentito dagli ospiti di Barbara D’Urso, che si trova, una volta di più, a regalare agli spettatori piani d’ascolto decisamente interdetti.
Già, perché Daniela Santanché ha declamato:
Possiamo dire che per noi Maometto, che era poligamo, che aveva nove mogli, di cui l’ultima di nove anni, che era pedofilo […].
La Santanché ripete il termine altre sei volte, si becca dell’incivile da un ospite del pubblico, la D’Urso deve dire che rispetta la decisione della Corte europea (ci mancherebbe altro), mentre una signora del pubblico dietro di lei si agita e dice No, no!, ma non si esime dal suo personale pensiero: dal mio camerino il Crocifisso non si toglie. Che attinenza abbia, il camerino della D’Urso con le aule di una scuola, al momento ci sfugge. Quanto alle età delle mogli di Maometto, è bene fare qualche cenno storico: cenni che non guastano nemmeno su un blog televisivo. La Santanché, ci permettiamo di dirlo, tratta l’argomento in maniera perlomeno semplicistica.




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