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Tutti gli articoli con tag barack obama

SkyTG24: Fazio-Saviano dietro al Papa e Obama quali personaggi del 2010

pubblicato da Michele Biondi

Fabio Fazio e Roberto Saviano
Il duo Fabio Fazio e Roberto Saviano, autori-conduttori del programma dei record “Vieni via con me“, si classificano a sorpresa al terzo posto nell’annuale sondaggio di SkyTG24, “Un anno in 101 notizie” per eleggere il personaggio dell’anno. Dopo aver sbancato gli ascolti del lunedì sera consentendo a Rai 3 di raggiungere il dato più alto di sempre con medie di oltre 9 milioni di telespettatori, nella classifica effettuata su rilevazioni Digis su un campione di mille italiani rappresentativi del nostro Paese, si posizionano al terzo posto dopo personaggi di spicco quali Papa Benedetto XVI e il presidente degli Stati Uniti Barack Obama.

Il risultato di Fazio - Saviano è ancora più degno di nota se si considera che la coppia di conduttori è la più gradita dai giovani del Centro e del Nord Italia. Per quanto riguarda il Papa, ottiene consensi soprattutto tra gli anziani nel Centro, Sud e Isole e Obama viceversa prevale tra gli adulti nel Sud e nelle Isole.

Al quarto posto, piazza d’onore per una delle indimenticabili coppie del piccolo schermo che proprio nel 2010 ci ha lasciato, Sandra Mondaini e Raimondo Vianello. Seguono nell’ordine il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, il ‘capo’ di Wikileaks Julian Assange, il Ministro dell’Economia Giulio Tremonti, il Governatore della Regione Puglia Nichi Vendola, l’ex allenatore dell’Inter Josè Mourinho, l’AD della Fiat Sergio Marchionne, il campione di motociclismo Valentino Rossi, il Presidente della Camera dei Deputati e leader di FLI Gianfranco Fini, il presidente della Ferrari Luca Cordero di Montezemolo, il leader della Lega Nord Umberto Bossi, il leader dell’UDC Pierferdinando Casini, il governatore della Banca d’Italia Mario Draghi, il leader dell’IDV Antonio Di Pietro, quello del Partito Democratico Pierluigi Bersani e infine, la showgirl Belen Rodriguez.

Una classifica che conferma il successo di un programma come “Vieni via con me” che ha stravinto negli ascolti e ha ottenuto grandi consensi soprattutto tra il pubblico giovane, catturando ogni lunedì quasi 2 milioni di telespettatori che abitualmente non seguono la tv. Un risultato che fa ben sperare per una nuova edizione del programma nell’autunno 2011.

Susan Boyle, la bellezza e il botulino: se il brutto anatroccolo diventa cigno

pubblicato da Stefano Sgambati

Dice Susan Boyle che da quando ha scoperto il botulino e l’estetica, tutto è diventato più bello. Uno dei più grandi fenomeni popolari di questo secolo, la cantante bruttina lanciata dal talent show Britain’s Got Talent, ha rilasciato un’intervista a Grazia, in edicola domani, in cui afferma di sentirsi meglio adesso che la bellezza è un fattore su cui poter fare affidamento:

“Ho una nuova acconciatura e ho scoperto il botox. E sono anche dimagrita. Per la mia autostima è stato molto importante. Non ho mai potuto comprarmi scarpe e vestiti belli o andare dal parrucchiere”.

Reggerà l’archetipo-Susan-Boyle alla necessarietà di piacere anche a quei grandi ingannatori che sono gli occhi della gente? La cantante è diventata famosissima soprattutto per l’inedito accostamento di un’estetica non proprio formidabile all’ugola più prodigiosa degli ultimi anni. La domanda è: fosse stata bella, Susan Boyle, avrebbe trovato ugualmente tante porte spalancate? Ci fossimo trovati innanzi all’ennesima, stantìa, insopportabile “Mariah Carey”, l’avremmo tanto bene accettata nelle nostre case? Un’artista, dotatissima tecnicamente, per carità, ma del tutto senz’anima, come Susan Boyle, incapace totalmente, dal punto di vista autoriale (il suo album da record è un concentrato di amorosi cover-polpettoni vecchi cinquant’anni), avesse avuto la mancanza di originalità di essere anche una Bella Donna, ecco, in tal caso, le avremmo voluto bene lo stesso? E’ un rischio, questo di Susan Boyle: il suo avvicinamento al topos classico del personaggio televisivo medio (bello + bravo) rischia di rivelarsi un’affilatissima lama. Susan Boyle vince perché è brutta. Susan Boyle vince perché è povera, malvoluta da tutti, goffa e ai limiti dell’incapacità di intendere e volere. Susan Boyle ci piace perché incarna il sogno sempre sussurrato che il successo sia una carezza che tutti, proprio tutti, ci possiamo meritare. Susan Boyle ha intorpidito il mondo perché è l’anti Barack Obama, è l’anti Tom Cruise, è l’anti Angelina Jolie: sa fare benissimo una cosa, cioè cantare, ma niente nel suo aspetto avrebbe potuto lasciarlo intendere. Susan Boyle ha vinto perché ha avuto l’ardire di presentarsi su un palcoscenico senza i convenuti biglietti da visita dello show business: niente sbiancamento dentario, niente liposuzione, niente piastra per i capelli, niente falso in bilancio, niente plastica, niente cocaina, niente maledettismo, se non quello, ben più organico e riconoscibile, dato dall’essere una casalinga sfigata senza arte né parte. Susan Boyle ci ha sempre dato l’idea di essere soprattutto una signora per bene con un’unghia rotta.

Adesso che Susan Boyle ha dismesso per sempre gli occhialetti da Clark Kent e se ne va in giro platealmente vestita da Superman, senza nemmeno più prendersi la briga di nascondere la sua vera identità, ci faremo ancora venire la fregola di farci salvare da lei? Il fatto di essere soprattutto un personaggio televisivo può costituire la fine di un talento?

Lost 6, online si gioca con gli spoiler. La premiere confermata al 2 febbraio

pubblicato da Paolino

Barack Obama LostUPDATE: il discorso sullo Stato dell’Unione non si terrà il due febbraio. A comunicarlo è la Casa Bianca, nella persona di Robert Gibbs, portavoce della presidenza. Dopo il salto, ulteriori informazioni.

Se c’è un telefilm che ha fatto degli spoiler uno dei suoi principali mezzi per alimentare l’attesa tra il pubblico, questo è sicuramente “Lost”, il cui ritorno con la sesta stagione è costellato in queste settimane da una serie di indiscrezioni che stanno facendo impazzire i fan.

Mentre Carlton Cuse e Damon Lindelof rilasciano interviste in cui ormai non sanno più cosa dire (l’ultima è di ieri al “The Hollywood Reporter”, in cui hanno ribadito che nelle nuove puntate saranno utilizzate nuove tecniche narrative e che il marchio “Lost” potrebbe anche tornare senza di loro, essendo di proprietà della Disney), è su internet che si consuma la caccia all’ultima notizia sulle puntate ora in produzione.

Kristin di E!Online, durante le vacanze natalizie, ha regalato ai suoi lettori dodici giorni di spoiler su “Lost 6″. Per aumentare il “divertimento”, però, ha inserito accanto a delle notizie confermate dalle sue fonti altre anticipazioni assolutamente false. Dopo il salto, potete trovarle tutte: a voi decidere se accettare la sfida e capire cosa sia vero e cosa no. Intanto, la premiere del 2 febbraio ha rischiato di essere messa a rischio niente meno che dal…Presidente degli Stati Uniti.

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Il Natale è dissacrante su SkyUno con il Trio Medusa. E Vladimir Luxuria confessa: "Farei sesso con Obama"

pubblicato da Stefano Sgambati

Natale dissacrante su SkyUno con il Trio Medusa. E Vladimi Luxuria confessa: "Farei sesso con Obama"

C’è questa trasmissione carina e onesta, su SkyUno, condotta senza troppe pretese ogni mercoledì e sabato alle 22.30 dal Trio Medusa (Gabriele Corsi, Giorgio Maria Daviddi e Furio Corsetti), che si chiama Cena di Natale Quasi Perfetta ed è una piacevole distrazione dal buonismo natalizio imperante in televisione in questi giorni, senza velleità rivoluzionare di sorta. Una scelta alternativa, diciamo, ai bambini dalle voci bianche che cantano inni tipici o a Francesco Totti vestito da Babbo Natale.

Nel programma del dissacrante terzetto, che dello spirito della Natività ha veramente poco, ci può scappare perfino “il morto”, ovvero l’ospite della serata. In sostanza il Trio invita a cena un Vip (uno dei prossimi sarà Federico Moccia, per esempio) e lo costringe a confessare di sana pianta e senza mezze misure, durante il pasto, i propri peccati più cupi, non solo sessuali. Se l’ospite in questione ha anche un prodotto qualsiasi da promuovere (un film, un disco, un libro, una trasmissione televisiva) le tre “Iene” attaccano anche quello, perpetrando un’opera che più dissacrante di così non si potrebbe. Alla fine della cena la decisione: se l’invitato si è comportato bene, ad insindacabile giudizio dei conduttori, allora verrà salvato, altrimenti sarà costretto simbolicamente ad assumere del veleno mortale.

Nella puntata di domani, sabato 12 dicembre, l’ospite sarà Vladimir Luxuria. La show girl verrà punzecchiata sulle questioni che, più di tutte, l’hanno resa celebre al grande pubblico, vale a dire il sesso e la trasgressione. In un impensabile outing, l’ex vincitrice de L’Isola dei Famosi ed ex parlamentare ammetterà candidamente una delle sua passioni erotiche più ossessive: “Vorrei fare sesso con Barack Obama”. La coppia, con tutto il rispetto per la First Lady Michelle, sarebbe certamente in grado di incuriosire le folle, non lo mettiamo in dubbio: tra le altre confessioni, Vladimir ha anche ammesso di aver rubato il fidanzato a sua sorella e di essersi chiuso in sagrestia con un collega, quando faceva il chierichetto, “ma non per pregare…”. Un motivo di curiosità, niente di più, utile però a scoprire questo piacevole programma anti-natalizio che rappresenta l’ultima scommessa del più generalista dei canali Sky (la prima puntata c’è stata mercoledì 9 dicembre).

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Ascolti Tv Usa 29 nov-1 dic.: sale Dr. House, partenza fredda per Scrubs 9. Ugly Betty spostato al mercoledì?

pubblicato da Paolino

Scrubs 9Il Dr. Wilson fa bene al “Dr. House”. L’episodio di lunedì, interamente dedicato al personaggio-amico del protagonista del medical della Fox, è salito negli ascolti, arrivando a 13,1 milioni di telespettatori. Segue, nella nostra classifica (ridotta anche stavolta a causa della mancanta messa in onda di numerosi telefilm), la penultima puntata di “Desperate Housewives 6″ prima della pausa natalizia, con 12,6 milioni di telespettatori.

“I Simpson”, con la partecipazione straordinaria di Neve Campbell nei panni di una strega (in un episodio ispirato, appunto, ad uno dei primi film con l’attrice, “Giovani streghe”) sono stati visti da 8,9 milioni di telespettatori. Più in basso, troviamo “Lie to me”, con 7,5 milioni, ed ancora più giù la season premiere di “Scrubs”, che torna in una versione rinnovata. I primi due episodi, però, hanno avuto un’accoglienza freddina: 4,5 milioni di telespettatori.

Martedì, infine, il Presidente degli Stati Uniti Barack Obama ha tenuto un discorso alla nazione a reti unificate, visto complessivamente da 30,8 milioni di persone. Prima di lasciarvi alla classifica completa, però, una buona notizia per i fan di “Ugly Betty”: anche se non ancora confermato, pare che la Abc sia intenzionata a spostare la serie, ora al venerdì con ascolti deludenti (nonostante la qualità sia migliorata rispetto a un anno fa), al mercoledì sera, sfruttando lo slot lasciato libero da “Eastwick”. Vedremo se questo spostamento -con data da destinarsi- farà bene a Betty & Co.

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Rivoluzione in America: Oprah Winfrey lascia il suo show e fonda un canale tutto suo

pubblicato da Stefano Sgambati

Rivoluzione in America: Oprah Winfrey lasciaUn colosso, Oprah Winfrey, che lascia, si muove, amplia l’offerta televisiva e non si fossilizza. Stiamo parlando di un mostro catodico, forse la più importante conduttrice d’America, quindi del mondo, e sicuramente la meglio pagata. Oggi, venerdì 20 novembre, questa donna, che in piena crisi Mucca Pazza scherzò dicendo che non avrebbe mai più mangiato un hamburger in vita propria, innescando una specie di crisi agroalimentare planetaria con reazioni violente da parte di tutti i produttori e allevatori, questa donna annuncerà in diretta l’addio al popolare talk show dell’Abc: data fissata per il “divorzio”, il 2011, vale a dire 25 anni giusti giusti dopo l’esordio: il programma è visto in oltre 140 paesi di tutto il mondo e quest’anno è risultato essere lo show giornaliero più visto in assoluto (7,1 milioni di spettatori). Voci bene informate sussurrano che Oprah dovrebbe passare al network via cavo Own, un canale tutto suo (Own sta per Oprah Winfrey Network) fondato insieme a Discovery Communications.

La Winfrey è diventata, negli anni, una opinion leader, a tutti gli effetti, sconfinando il ruolo più “umile” della semplice conduttrice. La rivista Forbes l’ha piazzata al 45/o posto nella lista delle persone più potenti del mondo. Qualche fine analizzatore sostiene che l’appoggio pubblico della donna a Barack Obama abbia concretamente favorito il senatore afroamericano nella corsa alla presidenza.

Kylie Minogue in mutande è lo spot (con vip) migliore di sempre

pubblicato da Stefano Sgambati

Se la televisione, in quanto tale, rende tutto virale, internet fa anche meglio: è difficile quindi contemplare questa classifica con lo sguardo mosso da altro se non la curiosità. Il sito Web Goviral (Branded Content Distribution: insomma qualcosa che ha a che fare coi marchi e la loro penetrazione) ha deciso infatti di stilare l’elenco dei migliori spot “con celebrità” del Web di tutti i tempi. Molti di questi hanno sbancato Youtube, bestia mitologica in grado di prendere il Nulla e trasformarlo in Cornucopia e sono arrivati fino alla televisione più propriamente detta, a forza di cavalcare l’onda del passaparola.

Vince, su tutti, la super sexy Kylie Minogue per la linea britannica di biancheria intima femminile Agent Provocateur. Non è che ci volesse questa fantasia nell’immaginare il trionfo di una donna in mutande a cavallo di un toro meccanico, per la verità. Sul Web lo spot ha ricevuto qualcosa come 350 milioni di clic: venisse svelato l’ultimo segreto di Fatima, probabilmente ci troveremmo di fronte a un plebiscito assai meno vigoroso.

Il prosieguo della classifica è altrettanto interessante.

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Barack Obama contro la Fox: anche i Nobel per la Pace, nel loro piccolo, s'arrabbiano

pubblicato da Stefano Sgambati

Barack Obama contro la FoxE così, persino Barack Obama si scagliò contro la televisione che parlava male di lui. Succede che anche i premi Nobel per la Pace, nel loro piccolo, s’arrabbino. Così il presidente eletto degli Stati Uniti d’America ha deciso di dichiarare guerra aperta alla Fox, l’emittente televisiva del signor Murdoch che da sempre gli va contro: “La tratteremo come un avversario politico”, così Anita Dunn, direttore della Comunicazione della Casa Bianca. Il canale ha più volte, anche quando Barack era “solo” un senatore, dato contro alla politica dell’attuale presidente, soffiando sul fuoco delle più tipiche polemiche repubblicane.

“Stanno portando avanti una vera e propria guerra contro Obama e la Casa Bianca e non abbiamo bisogno di fingere quando diciamo che si tratta di un notiziario che non si comporta bene”.

Giusto in questi giorni, all’indomani della bocciatura di Chicago come sede dei giochi Olimpici del 2016 (a favore del Brasile), la Fox si era scagliata nuovamente contro Obama: “Si è comportato più da sindaco di Chicago che da presidente degli Stati Uniti”, era stata l’accusa testuale.

Avevamo già parlato, alcune settimane fa, della maratona televisiva di Barack Obama, in riferimento soprattutto alla battaglia sulla sanità (andata poi a finire non benissimo per il presidente afro-americano, anche se la strada è ancora lunga), da cui erano stati estromessi proprio i canali Fox. Vedremo se Obama riuscirà a compiere un altro miracolo mediatico o se cederà anche lui alla scorciatoia della rabbia e della censura.

Fantashare e Cosa vedrai? Prime time del 15 giugno 2009

pubblicato da Stefano Sgambati

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Su RaiUno: Confederations Cup. Stati Uniti-Italia: gli azzurri di Lippi tornano in campo per l’ultima volta da campioni del mondo prima del nuovo Mondiale. Con un solo obiettivo: vincere questa prima gara e metterla in saccoccia a Barack Obama nell’unico campo in cui possiamo dirci superiori agli americani.

Su RaiDue Ghost Whisperer: telefilm che senza la presenza di Jennifer Love Hewitt non avrebbe alcuna ragione di essere seguito.

Su RaiTre Lontano dal paradiso: bella prova attoriale per Julianne Moore e Dennis Quaid in un dramma ambientato nell’America puritana di fine anni Cinquanta.

Su Canale5 Sabrina: remake del capolavoro di Wilder firmato da Sidney Pollack. Probabilmente l’alternativa migliore qualora non doveste gradire le stantìe convocazioni di Lippi su RaiUno.

Su Italia1 Wind Music Award: Vanessa Incontrada presenta e premia una parata di star della musica di cui si poteva fare a meno. Sullo stesso palco gente come Biagio Antonacci, Tiziano Ferro, Giusy Ferreri, Alessandra Amoroso, Marco Carta: consigliatissimo qualora doveste infliggere a qualche vostro nemico giurato la “cura Ludovico”.

Su Rete4 Segreti: telefilm che da domani non si vedrà MAI PIU’ nel Lazio, causa temibilissimo switch over.

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Susan Boyle è uscita dalla clinica. Il fratello: "E' tornata se stessa". E adesso i primi impegni: tour e Barack Obama

pubblicato da Stefano Sgambati

Susan BoyleSusan Boyle si è alzata e ha camminato. Come Lazzaro, con le stimmate della notorietà assoluta in luogo delle bende. Qualunque cosa l’abbia condotta su quel letto d’ospedale, ora s’è ritirata, lasciando spazio solo al futuro, agli affetti e agli imminenti impegni. Perché la Boyle, il brutto anatroccolo di Britain’s Got Talent da 200 milioni di visualizzazioni su YouTube, cantante era e cantanta è rimasta. Pronta a dare il meglio di sé e a dimostrare che sì, c’è vita oltre il talent show.

Il fratello Gerry ha dichiarato a GMtv:

“Sembra essere tornata se stessa. Credo che le cose stiano diventando chiare adesso e che sia molto più felice. Si è resa conto che il suo sogno è diventato realtà ed ora davvero diventerà una cantante”.

Gaudeamus. La bruttina stagionata, idolo dell’ipocrisia di piazza - quella stessa piazza che eleva a Miti Mediatici Assoluti i brutti, gli storpi, i diversi, i colorati, i ciechi, i paralitici, salvo poi ghettizzarli nella Vita Reale - vivrà e lo farà dietro a un microfono. “E’ scesa da una Mercedes grigio metallizzato proprio di fronte a una boutique di Radlett -ha raccontato un passante -. Indossava un vestito a fiori e aveva un ottimo aspetto. Sorrideva e ci salutava come una regina”. Ci siamo: il processo consueto, dopo qualche flebo, un po’ di onesta preoccupazione, e un paio di tranquillanti, è iniziato. Dove la porterà, solo il futuro lo potrà dire ma, nel frattempo, già qualche certezza c’è, miei prodi.

La Boyle parteciperà molto probabilmente al tour dei concorrenti del programma, al via il 12 giugno a Birmingham. Voci di corridoio sussurrano di un interessamento metafisico di Andrew Lloyd Webber - LUI - relativamente a un musical previsto al West End, laddove luccicano le note musicali in luogo di stelle. Il 4 luglio la signora, ex disoccupata, canterà a Washington per Barack Obama, anche lui battuto, in qualche modo, dalla Boyle, visto che i video del presidente di colore sono stati visti qualche milione di volte in meno della cantante bruttarella. C’è dell’ironia, in tutto ciò. O no?

In attesa del processo di beatificazione - che non s’è mai negato a nessuno - noi si aspetta e si assiste con trepidazione all’incredibile parabola di questo brutto anatroccolo dalle uova d’oro.

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Kal Penn lascia il Dr. House per lavorare alla Casa Bianca

pubblicato da Paolino

Kal Penn HouseLasciare House per andare nella White House. E’ questa la decisione presa da Kal Penn -il cui vero nome è Kalpen Suresh-, che abbiamo imparato a conoscere negli ultimi due anni nel ruolo di Lawrence Kutner in “Dr. House”, che lunedì scorso ha fatto la sua ultima apparizione nel medical della Fox, seguita da 12 milioni di telespettatori. Il motivo? Nessun problema contrattuale o dissidi col resto del cast: a Penn è stato proposto un incarico nell’ufficio pubbliche relazioni della Casa Bianca.

Quando due mesi fa gli venne proposto di far parte dello staff di Barack Obama, Penn non ha avuto dubbi. D’altra parte, aveva manifestato la sua passione per il nuovo Presidente degli Stati Uniti già in passato, partecipando come testimonial alla campagna elettorale dell’allora candidato Obama, una passione tramandatagli dai nonni, che avevano partecipato al movimento per l’indipendenza di Gandhi in India.

Questo non vuol dire che la sua carriera da attore sia finita, ma, come ha spiegato lo stesso Penn, è solo “congelata”:

“Amo essere un attore, non potrei amare di piu’ il mio lavoro, ma sin da ragazzo ho sempre cercato un equilibrio tra l’arte e il servizio per gli altri. Penso che questo sia il momento giusto per fermarmi e dedicarmi ad altro”. Dopo il salto, seguono spoiler sulla quinta stagione di “Dr. House”, che rivedremo a breve su Joi.

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Da stasera (ore 19) su Cult la serie Tv più amata da Barack Obama: "The Wire". Grazie (anche) a Tvblog...

pubblicato da Stefano Sgambati

The Wire, da stasera su Cult

Sentite questa bella storia. Su TvBlog, esattamente il 22 agosto 2008, uno dei più attenti esperti italiani di televisione e serie televisive, l’amico Marcus Daly, pubblicava un eccellente articolo incentrato su “The Wire”, la stupenda serie tv griffata HBO, garanzia di qualità, in cui presentava, appunto, grazie a uno straordinario excursus critico, i temi principali di questa produzione inedita in Italia ma di grande successo all’estero, al punto da essere stata indicata addirittura dal presidente americano in carica Barack Obama come la sua preferita in assoluto tra tutte le serie Tv possibili.

Da questa sera, su Cult, canale 131 di Sky, dal lunedì al venerdì alle ore 19, “The Wire” conoscerà il battesimo italiano dell’intera serie: l’artefice di questo approdo inaspettato è proprio, udite udite, il nostro Marcus Daly. Queste le sue stesse parole:

“Una piccola vittoria per Tvblog: la decisione di Cult di acquistare e mandare in onda la serie The Wire è avvenuta anche grazie alla lettura della mia recensione apparsa sul sito. Non solo, Cult ha deciso di affidarsi a me per una consulenza per il lancio della serie. Sono molto grato agli amici di Cult per avermi dato questa possibilità e per la correttezza e l’entusiasmo che dimostrano nella cura dei prodotti che mandano in onda.
E’ successo anche con I Soprano: dopo la segnalazione da me scritta per Tvblog sul finale mutilato della serie, Cult ha subito provveduto a ripristinarlo nella sua integrità. Spero che questa collaborazione possa continuare anche per nuovi prodotti, in un filo diretto tra la rete e gli appassionati lettori e telespettatori di Tvblog”.

Ma di che tratta “The Wire”? Per un’analisi più approfondita, voglio ancora una volta ricordare l’articolo “incriminato” su Tvblog, che varrebbe la pena leggere comunque, anche per capire cosa possa esserci, di fatto, dietro la scelta di un canale di acquistare o meno un prodotto televisivo, tuttavia per una comprensione più immediata e veloce, ho chiesto a Marcus Daly stesso di comporci una piccola panoramica in proposito:

“The Wire” è il racconto passo passo dell’indagine di un’unità speciale della polizia che si avvale di intercettazioni, appostamenti e informatori per indagare sulle organizzazioni criminali dedite al narcotraffico di Baltimora. Il titolo allude proprio alle cimici utilizzate per le intercettazioni (che sono al centro della serie). Giorni fa un pungente articolo de “Il Foglio” invitava i nostri politici a guardare questa serie, per capire il ruolo cruciale che le intercettazioni svolgono nella conoscenza delle dinamiche criminali. La serie è molto originale nella sua struttura: ognuna delle cinque stagioni affronta un aspetto diverso del fenomeno del narcotraffico. Nell’ordine: lo spaccio di strada, il porto attraverso cui arriva la droga, il riciclo del denaro sporco, le disfunzioni del sistema scolastico, la mancata denuncia dei media. E’ una serie fantastica e molto istruttiva”.

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Ascolti tv USA: settimana dal 19 al 25 gennaio - Bene Idol, cala CSI senza Grissom

pubblicato da corbetz

TvBlog Awards 2009


american idol 2009 castAmerican Idol si conferma anche per la scorsa settimana il programma leader della classifica dei 20 titoli piu’ visti negli Stati Uniti con circa 23 milioni di spettatori nella puntata del martedi’ e quasi 26 milioni in quella del mercoledi’: i valori assoluti sono scesi - come previsto - dopo il kick-off. Il doppio appuntamento (si tratta ancora di provini) presto terminera’ per lasciare posto ad un appuntamento singolo, per ora previsto al martedi’. Quest’anno il programma non verra’ registrato negli studi Fox di Century City, ma avra’ luogo al Chinese Theatre su Hollywood Boulevard, casa degli Oscar e meta di milioni di turisti ogni anno.

Tra le altre evidenze, il dato di CSI, prima puntata senza Grissom. 17,5 milioni di spettatori si sono sintonizzati per scoprire come prosegue la storia senza il loro beniamino. Non si puo’ non notare il gap di 7 milioni di spettatori rispetto alla scorsa settimana (la puntata dell’ “addio”) anche se lo show resta comunque al primo posto per gli ascolti. La media di CSI per l’autunno 2008, lo ricordiamo, si e’ assestata sempre intorno ai 18-20 milioni di spettatori.

L’esordio della quinta stagione di LOST, come gia’ segnalato da Paolino, vede un valore assoluto di poco piu’ di 11 milioni di spettatori ma il dato di target e’ buono, posizionando il telefilm di ABC al sesto posto della classifica dei ratings nella fascia 18-49. Finalmente torna anche House, dopo la pausa natalizia, e i numeri dimostrano subito quanto sia ancora forte lo show di Fox, con ben 15 milioni di affezionatissimi (4 programma piu’ visto per target). Dopo il salto, la classifica completa e altre evidenze.

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Case in tv

pubblicato da Massy


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Fantashare e Cosa vedrai? Prime time del 21 gennaio 2009

pubblicato da Debora Marighetti



Su RaiUno, della serie “tira più il calcio che un carro di buoi”, ecco arrivare una partita davvero imperdibile, la sfida tra Inter e Roma di Coppa Italia. O meglio, Tim Cup (ma con quello che paga la Tim per farsi questa pubblicità, non faceva prima ad abbassare le tariffe?). Segue l’immancabile Porta a Porta.

RaiDue manda in onda Voyager - Ai confini della conoscenza. Non credevo ai miei occhi quando ho visto l’argomento, il mistero (?) del Titanic. C’è qualcosa che ancora non è stato chiarito? si chiede il programma. Ma c’è di più: perché solo 14 anni prima venne pubblicato un romanzo dal titolo “Titan”con delle coincidenze incredibili? Se non ci fosse Giacobbo, bisognerebbe inventarlo. In seconda serata, La storia siamo noi. Quella vera, stavolta.

RaiTre, come ogni mercoledì, propone uno dei telefilm tedeschi meno interessanti di sempre, Un caso per due. Titoli delle puntate: Protezione del testimone e Sesso, droga e poesie. Segue Parla con me.

Canale5 invece manda in onda uno dei pezzi forti della rete, Amici, seconda puntata del serale. Chi la spunterà stasera? Chi dovrà abbandonare la scuola? Ma soprattutto, i professori salveranno ancora certi concorrenti-ciofeca per lasciar decidere solo il pubblico ormonoso da casa, o si daranno da fare per tenersi nella scuola i più bravi?

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