L’avevamo lasciato lo scorso 4 settembre 2010 in una puntata pilota trasmessa da Rai1 in prima serata, ora torna in scena a partire dal prossimo venerdì 9 marzo per quattro settimane, prodotto da Ballandi, sempre nella prima serata della prima rete, “Non sparate sul pianista”, tratto dal format irlandese “Lyrics Board” condotto allora da Carlo Conti che totalizzò ricordiamo 2.851.000 telespettatori con il 17,94% di share. La direzione intrattenimento della televisione pubblica ha quindi deciso di far tornare in scena questo programma, in una versione completamente rinnovata, con un nuovo conduttore e TvBlog è in grado di anticipare ai suoi lettori che la scelta è caduta su Fabrizio Frizzi.
In un gioco a staffetta alla rovescia che si ripete dopo quello che ha visto lo stesso Conti avvicendare Frizzi in Miss Italia, in questo caso è il conduttore dei Soliti ignoti a prendere l’eredità dal presentatore toscano in questo game che ha come protagonista la musica. Ricordiamo che il varietà prevede la gara fra due squadre formate da personaggi dello spettacolo capitanate da due cantanti-pianisti (nel pilot c’erano Paolo Vallesi e Paolo Belli) che dovranno rispondere a dei quesiti in tema musicale, con esibizioni degli stessi componenti dei due gruppi, al fine di portare punti alla propria compagine. Per questa nuova versione in partenza dal 9 marzo sono previste delle novità nella struttura del programma, a partire probabilmente anche dal titolo.
Conti invece come sappiamo, oltre a continuare ad essere al timone dell’Eredità, sarà protagonista come vi avevamo anticipato, del nuovo varietà “Fatti valere” la cui partenza è però slittata più avanti. Come vedete cari lettori in Rai si stanno muovendo le pedine, leggi programmi e conduttori in continuazione al fine di trovare loro la collocazione migliore nei palinsesti della prima rete, è quindi molto probabile che nei prossimi giorni ci siano ulteriori movimenti, cosa di cui ovviamente vi daremo conto.


La grande Mina ospite straordinaria del nuovo e attesissimo show di Fiorello su RaiUno dal 14 novembre? Si tratterebbe di una bomba clamorosa che confermerebbe che lo spettacolo del conduttore siciliano è davvero Il più grande spettacolo dopo il weekend.
La notizia, va detto per dovere di cronaca, è attribuibile come ipotesi ad un noto giornalista di “Tv Sorrisi e Canzoni”, Franco Bagnasco che nel suo blog ha rivelato che ieri la cantante, scomparsa dal video da tempo, era dietro le quinte di “Ti lascio una canzone“, dove in giuria siede proprio il figlio, Massimiliano Pani. Come è noto, Mina ormai vive a Lugano e pare assai strano che abbia lasciato la cittadina svizzera per andare a trovare il figlio proprio durante il baby talent show della Clerici.
Piuttosto invece, siccome tale show è prodotto da Ballandi Entertainment e guarda caso trattasi della stessa casa di produzione di Fiorello, potrebbe essere passata dall’Auditorium proprio per concordare un’ospitata clamorosa nel suo nuovo varietà. Fanta Tv? La cantante più ricercata di tutti i tempi, quella per cui qualunque direttore di rete farebbe follie tornerebbe in video? Ricordiamo che l’ultima volta in cui è apparsa televisivamente parlando è stato a Sanremo in videoclip e durante lo spettacolo di Adriano Celentano, anch’esso prodotto da Ballandi. E non dimentichiamo che Fiorello Show costa ben 12 milioni di euro, 3 a puntata. Insomma, se tanti indizi fanno una prova, che Mina possa in qualche modo (anche solo per 30 secondi) apparire da Fiorello il 14 novembre sembrerebbe non proprio una boutade.

Lunedì 14 novembre 2011 su RaiUno prende il via, come più volte annunciato, Il più grande spettacolo dopo il weekend, il nuovissimo e atteso show di Fiorello. Il grande del ritorno del mattatore al varietà, la rentrée sulla Rai dopo il satellite, il ritorno del “figliuol prodigo” dopo gli straordinari ascolti di “Stasera pago io” e di Viva Radio 2 minuti.
Ascolti straordinari che a Viale Mazzini si augurano, anzi sono certi, di ripetere (forse non a quei livelli) grazie alla bravura di Fiorello ma anche per merito di un budget stratosferico che l’azienda gli ha concesso. Secondo quanto scrive oggi Carlo Tecce su “Il Fatto Quotidiano”, la cifra che la direzione generale Rai (leggi Lorenza Lei) ha messo a disposizione del conduttore siciliano è da capogiro: ben 12 milioni euro per 4 serate, circa 3 milioni a puntata. Cifre ‘quasi’ abituali negli anni passati ma che oggi, con la crisi economica e le difficoltà finanziarie della Rai e non solo, stridono non poco.
E’ evidente. Fiorello è un numero uno assoluto, RaiUno sul fronte dell’intrattenimento ha iniziato la stagione, a parte qualche felice eccezione, in maniera negativa e anche alcune fiction non hanno reso come avrebbero dovuto, tanto che Fabrizio Del Noce ha dovuto in settimana rilasciare una dichiarazione dove di fatto attribuiva alla rete l’insuccesso di alcune serie italiane da lui realizzate. E’ necessario quindi tirare su la baracca, anche perchè non è che il competitor Canale 5 vada molto meglio, anzi.
Continua a leggere: Fiorello costa alla Rai 12 milioni di euro

Inizierà tra poco uno spettacolo che ha fatto parlare parecchio di sé per l’incertezza della sua messa in onda: Gigi, questo sono io, lo show in due puntate che vedrà come padrone di casa d’eccezione Gigi D’Alessio. Nelle due puntate in onda in diretta - la prima stasera, la prossima giovedì 11 marzo - il cantante, oltre a condurre, si cimenterà principalmente in quello che è il suo vero mestiere, il canto. Dall’improvvisazione al duetto, alle interpretazioni dei classici: sarà la musica infatti l’elemento cardine dello show. Dice D’Alessio:
Questo programma è un premio, un sogno che si avvera. Una grande festa con tanta musica e molti amici con cui avrò il piacere e l’onore di condividere il palco
Gigi D’Alessio presenta così il suo programma che prende il nome dal titolo del suo libro autobiografico e del suo penultimo disco.
E’ un percorso musicale con i miei miti di sempre, con i personaggi che ho ammirato sin dall’infanzia e che mi hanno dato la forza di intraprendere questa strada. Sono abituato a mettermi in gioco in prima persona e sono davvero felice di questo show. Ho l’opportunità di “darmi” al pubblico, grazie alla tv, vorrei far divertire, emozionare e cantare tutti. E mi sento addosso una grande responsabilità: uno scugnizzo su Raiuno…
Continua a leggere: Gigi, questo sono io. Tra poco la prima puntata su RaiUno
Come ogni anno, RaiUno festeggerà il Capodanno con un programma in diretta, L’Anno che Verrà, appuntamento giunto ormai alla settima edizione. Come avevamo già avuto modo di dire, a presentare la serata di quest’anno non sarà il solito Carlo Conti, ma il buon Fabrizio Frizzi. La partenza del programma è fissata per giovedì 31 dicembre alle 21.10, in diretta dal Piazzale Fellini di Rimini e in collaborazione con la Ballandi Entertainment. Sarà come sempre una lunga serata fatta di musica, di ospiti e giochi per festeggiare la fine del 2009 e salutare il nuovo anno.
Saranno presenti, come cantanti e come “intrattenitori”: Max Pezzali, Massimo Ranieri, Imagination, Little Tony, Fausto Leali, Malika Ayane, Luisa Corna, Piero Mazzocchetti, Divas, Emanuela Aureli, Los Locos, Miss Italia 2009, Battaglia & Miseferi, i tre bambini Luigi, Sofia e Viola di “Ti Lascio una Canzone” e tanti altri ancora. Ma L’Anno che Verrà si collegherà anche telefonicamente con i telespettatori per assegnare televisori di ultima generazione alla vigilia del vero ingresso nell’era del Digitale terrestre.
Ci sarà inoltre l’elezione della prima Miss dell’Anno, che accederà direttamente alla fase finale di Miss Italia, oltre al classico appuntamento con l’Oroscopo e un ricordo delle pagine più belle del 2009 che si sta chiudendo.
E’ Massimo Giletti il più ipocrita della domenica televisiva, secondo i lettori di TvBlog. Il conduttore dell’Arena svetta nel nostro sondaggio - dedicato al triangolo più rissoso della tv - con il 42% di (non) preferenze. Al contrario le due rivali, Paola Perego e Barbara D’Urso, raggiungono una perfetta parità del 29%, con la Perego che si classifica al secondo posto “di misura”, per una manciata di voti.
Lo stesso Giletti ufficializza a Diva e donna la news sul suo ritorno in prima serata… con un varietà:
“A maggio passo al varietà. Farò un varietà per la Ballandi, ma senza lustrini e paillettes. Quest’anno mi scade il contratto, deciderà la Rai, ma mai dire mai”.
Il conduttore non poteva risparmiare l’ennesima polemica sulla tv trash:

Francesco Facchinetti è riuscito a far sorridere perfino Aldo Grasso, uno con l’umore giusto una tacca sotto quello di Kafka. Il severissimo critico del Corriere della Sera, infatti, ha avuto buone parole per il conduttore di X Factor, indicandolo come unica nota positiva del talent show di RaiDue. Non a torto, probabilmente, considerato che il livello tecnico dei cantanti di questa edizione ha sfiorato l’abisso e le beghe tra i giudici hanno fatto parlare quanto e più delle esibizioni. In una bella intervista a Il Giornale“Di sicuro l’ultima è stata la puntata migliore di tutte. Avevamo la serata peggiore, il mercoledì, poi Bonolis con il suo Peter Pan su Canale 5 ci ha tolto pubblico, specialmente quello femminile: in certe sere a X Factor avrebbe potuto apparire Gesù ma tanto l’ascolto non cambiava. Su questa edizione c’è stato il tiro al piccione, specialmente quando le cose andavano così così. Anche le uscite di Simona Ventura mi hanno messo in forte imbarazzo. E Morgan che dice: ‘Non lo rifarò più’… Sono dichiarazioni inutili e dannose, specialmente per me. Oltretutto lui ha già un contratto di due anni. Io a X Factor mi sento come a casa mia”.
Non solo X Factor. Facchinetti sta per sottoscrivere un contratto triennale con la Rai. Presenterà, come già detto, Il più grande (italiano di tutti i tempi), un format BBC in arrivo nella prima serata di RaiDue dal 12 gennaio 2010. Produce un nome mica da poco: Bibi Ballandi.
“Quando sono entrato nel suo ufficio c’erano tutte quelle foto lì, da Morandi a Panariello, e lui mi ha detto con il suo accento romagnolo: se fai il bravo, poi potrò attaccare anche la tua, di fotografia. Ne Il Più grande (il titolo cambierà sempre…) cercheremo di individuare, attraverso il televoto, il miglior italiano di sempre, da Dante Alighieri a Fiorello. Ma attenzione: niente politici in attività. E lo faremo con filmati, ricostruzioni, opinioni in modo che anche i più giovani possano capire di che cosa stiamo parlando. C’è il meccanismo delle sfide: San Francesco contro Padre Pio, Leonardo contro Benigni e via così. Starò due mesi a Roma, la nostra squadra è da paura, c’è anche l’autore Giovanni Benincasa che è adrenalinico come piace a me”.
Partito con numeri al di sopra di ogni aspettativa, lo show di Raiuno con protagonista assoluto Gianni Morandi ha bissato anche la settimana scorsa il successo d’ascolti con un ospite d’eccezione del calibro di Fiorello. Anche alla terza puntata non è mancata la sorpresa, con l’apparizione di Maria de Filippi sullo schermo di RaiUno. L’Audience è però calata leggermente e lascia il dubbio sul risultato che potrà arrivare Domenica prossima, al momento della prossima ultima puntata. Ma prima di pensare alla quarta puntata di “Grazie a tutti” , a cui dedicheremo un reportage esclusivo, occupiamoci dell’analisi auditel della trasmissione andata in onda ieri sera.
Terza e penultima puntata dello show “Grazie a tutti” condotto da Gianni Morandi e terza vittoria nella domenica televisiva italiana. Seppur con un calo di circa un milione di telespettatori lo show targato Ballandi ha superato agilmente la concorrenza della fiction di Canale5 “Distretto di Polizia”. Calo che è senza ombra di dubbio parzialmente dovuto allo spegnimento del segnale analogico nel Lazio. Secondo i dati in nostro possesso registriamo infatti in prime time un calo di RaiUno nella regione Lazio del 6,60%, rispetto infatti al 25,60% della scorsa domenica abbiamo ora il 19%. Canale5 invece soffre meno di questa situazione, perdendo solo l’1% e passando quindi dal 18,54% di domenica scorsa al 17,61% di ieri sera, prossimamente ci occuperemo di questo argomento con un articolo apposito.
Passiamo ora all’analisi delle curve di ieri sera con i nostri grafici minuto per minuto partendo dal dato dei valori assoluti. Picco di quasi 7 milioni di telespettatori per l’intervento di Luciana Littizzetto nel finale di “Che tempo che fa”. Poi decollo della curva blu di RaiUno, una corsia sotto rispetto alla scorsa domenica, fra i 6 milioni di inizio trasmissione fino ai 6.899.000 delle ore 21:51 durante la visita di Maria De Filippi a Morandi. Dopo il primo nero pubblicitario, che fa calare la curva blu fin sotto ai 5 milioni, lenta ripresa fino a stabilizzarsi attorno ai 6 milioni di telespettatori, sempre con la conduttrice di “C’è posta per te” in onda, notiamo già in questo frangente, un’emorragia di circa un milione di telespettatori rispetto al momento prima del break pubblicitario.
Dopo il continua il resto della nostra analisi e i grafici dei valori assoluti e dello share totale individui minuto per minuto.
Milly Carlucci si prepara a un 2010 da protagonista indiscussa. Dopo un’edizione caotica - e in fondo dimenticabile - di Miss Italia la conduttrice di RaiUno si appresta a tornare con la nuova edizione di Ballando con le stelle, che si scontrerà a gennaio con Bravo Bravissimo.
Non a caso sono partiti i casting: ballerini professionisti e amatori di danze latino americane e standard possono concorrere alle selezioni dei maestri di ballo, inviando curriculum e due foto, oltre a specificare l’altezza, a ballandoconlestelle6@gmail.com.
Tra i vip papabili il primo nome trapelato su Tv Oggi è quello di Romina Power. Sembrerebbe fatto apposta, visto che nello stesso periodo Loredana Lecciso tornerà in auge nell’Isola dei Famosi 7. Che per Al Bano si prospetti un inizio d’anno infuocato?

Vincenzo Salemme nasce a Napoli il 24 luglio 1957, diploma di liceo classico ed iscritto alla facoltà di lettere e filosofia presso l’università Federico II di Napoli. Da subito scopre che la sua strada è il teatro, è diventare attore. Nel 1977 entra nella compagnia del grande maestro Eduardo De Filippo partecipando come attore in varie commedie trasmesse dalla Rai fra le quali “Il sindaco del rione sanità” che trovate in un video dopo il continua. Negli anni ’90 debutta poi come autore e regista con ottimi riscontri al botteghino. Nel 2006 arriva il primo spettacolo televisivo intermente suo su RaiUno: “Famiglia Salemme” a cui si affianca ora la nuova produzione, sempre su RaiUno: “Da Nord a Sud: e ho detto tutto” che parte lunedì 21 settembre alle ore 21:20. Di questo e di altro parliamo in questa intervista che ha anche il pregio di farci ricordare un personaggio unico del teatro italiano: Eduardo De Filippo, con cui abbiamo molto volentieri aperto con un suo celebre ed emblematico aforisma, buona lettura.
Nel 1977, a soli 20 anni, entra nella compagnia di Eduardo De Filippo, com’era recitare con il grande maestro e cosa ricorda di quel periodo?
Un’esperienza unica e fantastica davvero indimenticabile, la più bella sensazione della mia vita. Recitare con Eduardo era il massimo, soprattutto per un giovane attore come ero io.
Alla fine degli anni 80 comincia a scrivere i testi che poi reciterà, com’è nata la voglia di mettersi in gioco anche come autore e regista oltre che attore?
E’ nata semplicemente perché sentivo l’esigenza di recitare cose mie, che mi ero cucito addosso.
Grazie anche al successo delle sue commedie presso i teatri italiani, nel 2006 arriva il primo vero programma televisivo tutto suo “Famiglia Salemme” come avvenne questa “chiamata televisiva” ?
Mi chiamò Bibi Ballandi che venne a vedermi in teatro su segnalazione di un amico avvocato che avevamo in comune. Dopo avermi visto mi fece la proposta dello spettacolo con la Rai e partì “Famiglia Salemme Show”. Fu un programma per me molto bello, un’esperienza davvero positiva che facemmo dall’auditorium della Rai di Napoli.
Ha subito accettato oppure temeva un pochino la televisione?
Ho subito accettato, per me che sia teatro, cinema o televisione, la cosa più importante è il contatto con il pubblico, mostrare a più gente possibile il mio lavoro.
Dopo il continua il video con Salemme che recita accanto ad Eduardo De Filippo ne “Il sindaco del rione sanità” ed il resto della nostra intervista.
Continua a leggere: Vincenzo Salemme a TvBlog: “Cosa mi emoziona di più? L’Intelligenza”
Va tutto bene per Michelle Hunziker: lo statuario fisico tiene, l’amore c’è, il cinepanettone è assicurato pure quest’anno, per la gioia di chiunque voglia male al cinema italiano, e Bibi Ballandi ha pensato a lei come front-girl di un nuovo show televisivo. Cosa chiedere di più dall’esistenza? Il quotidiano tedesco “Bild” dice la propria, suggerendo la molto più che concreta possibilità che la show girl un po’ svizzera e un po’ italiana torni sulla tv teutonica: “Finalmente la tv tedesca torna ad essere sexy”, ha titolato il giornale, famoso per i pettegolezzi e le indiscrezioni.
Michelle sarebbe in trattative con l’emittente privata Rtl per un grande show serale. La portavoce di Rtl, Anke Eickmeyer, ha confermato allo stesso “Bild” l’imminente buon esito del progetto:
“Nel settore dello show saremmo molto lieti di lavorare di nuovo insieme a Michelle Hunziker, ma non c’è ancora nulla di definito”.
Sembrerebbe, inoltre, che la Hunziker sia anche in trattative per condurre il programma “Let’s Dance”, la variante tedesca di “Ballando sotto le stelle”. Dove troverà il tempo per il piccolo schermo italiano?

Sabato 27 giugno 2009 si è chiusa la carriera in Rai di uno dei capistruttura storici di RaiUno, stiamo parlando di Paolo De Andreis. Al termine della serata finale di “Miss Italia nel mondo” ci ha concesso questa esclusiva intervista in cui ci parla del suo periodo antecedente alla Rai in cui ha lavorato nel cinema collaborando con grandi registi del calibro di Franco Brusati, Franco Zeffirelli, Bernardo Bertolucci e con produttori che hanno fatto la storia del cinema italiano come Dino De Laurentiis e Carlo Ponti. Fino poi a raccontarci il suo percorso professionale nella televisione pubblica, partendo dall’inizio nel mondo degli sceneggiati fino ad arrivare all’intrattenimento. Una panoramica di 30 anni di televisione, di cui troverete testimonianza anche in una esclusiva galleria fotografica fatta di scatti tratti dal suo album che documentano il percorso professionale ma anche personale di una persona che, volente o nolente ha fatto la storia di RaiUno.
Con la serata finale di Miss Italia nel mondo si chiude la sua carriera in Rai, la carriera di uno dei più grandi capistruttura di RaiUno, com’è entrato in Rai?
Io vengo dal cinema, ci ho lavorato per 13 anni Ho lavorato fra le altre cose per “Novecento” di Bernardo Bertolucci, “Pane e Cioccolata” di Franco Brusati, “Fratello sole sorella luna” di Franco Zeffirelli. Poi ad un certo punto c’è stata la crisi del cinema, quando i grandi produttori come Carlo Ponti con cui ho iniziato e Dino De Laurentiis sono espatriati. Quindi la produzione cinematografica è passata ad altri tipi di produttori. A quel punto, mi è capitata l’opportunità di entrare in Rai con la produzione del kolossal “Marco Polo” chiamato da Brando Giordani , un impegno che si è protratto per oltre tre anni: quattro mesi a Venezia lido, quattro mesi in Marocco, sette mesi in Cina, quattro mesi a Los Angeles per l’edizione americana.. Poi improvvisamente a Brando Giordani, che in Rai si occupava di sceneggiati , venne affidato l’intrattenimento, ed io che nel frattempo ero diventato suo amico, l’ho voluto seguire.
E cosi le venne chiesto di curare la “Domenica in” edizione 1986-1987 con Raffaella Carrà protagonista
Si quello fu il mio debutto nell’intrattenimento di RaiUno. Da quel momento mi sono legato moltissimo con Raffaella Carrà ed ancora oggi lo sono, anzi ritengo che Raffaella ancora adesso potrebbe stare benissimo sulla scena, perché fin quando non c’è un’altra Raffaella Carrà secondo me c’è lei e va benissimo.
Ritiene molto difficile trovare gli eredi di questi grandi personaggi?
Assolutamente si, infatti purtroppo ci criticano dicendo che non si riusciamo a trovare ricambi però poi ogni volta che lanciamo una giovane vuole dire che chissà cosa ci sia sotto. Quindi è davvero molto complicata la cosa.
Su questa cosa ci torniamo più avanti, parlando ancora di Domenica in, dopo l’edizione Carrà partì l’anno successivo l’era Boncompagni con il debutto delle ragazze pon pon
Si l’anno successivo passammo dalla Carrà a Boncompagni. Io in Rai arrivando dal cinema venivo visto come un mezzo fenomeno perché avevo una certa esperienza su come trattare con i grandi personaggi dello spettacolo ed allora Gianni, su consiglio di Raffaella mi volle con se e feci cosi 4 edizioni dirette da lui.

Dal teatro Ariston di Sanremo al palazzo del turismo di Jesolo, stessi ruoli: cabina di regia e direzione artistica. Stiamo parlando di Roberto Cenci, artefice del successo dell’anno, quel “Ti lascio una canzone” che ha ridato un senso al sabato sera di RaiUno. Lo abbiamo intervistato alla vigilia della serata di Miss Italia nel mondo 2009 a Jesolo (che nel nostro sondaggio vede ad ora favorita per il titolo la numero 01 Diana Crumi). Ci ha raccontato come è nato “Ti lascio una canzone”, della fondamentale presenza alla conduzione di Antonella Clerici e del futuro di questa importante produzione di RaiUno. Inoltre abbiamo parlato del suo passato sulle reti Mediaset, un passato che diventerà futuro, come vi accorgerete leggendo l’intervista, buona lettura.
Partiamo dal successo della primavera televisiva che la vedeva regista e direttore artistico di “Ti lascio una canzone”, come è nata l’idea e come si è sviluppata strada facendo?
L’idea è nata l’anno scorso da una richiesta di RaiUno e Ballandi di immaginare un programma musicale che venisse fatto a Sanremo. Ho lavorato un paio di mesi a questa idea, cioè quella di creare una trasmissione che andasse assolutamente in controtendenza rispetto a quello che c’era in onda, prima cosa dal punto di vista musicale, visto che arrivavamo da una saturazione abbastanza ovvia fra “X factor” e “Amici”, e seconda cosa di cercare di immaginare un programma che fosse diverso rispetto a certa televisione degli ultimi anni, vale a dire pulito e adatto al pubblico di RaiUno. Una trasmissione poi che mettesse in primo piano il talento dei suoi partecipanti rispetto a tutto il contorno che spesso diventa protagonista da altre parti.
Come è partito a costruire questo indiscutibile successo?
Sono partito cercando i ragazzi e sono stato molto fortunato. Li ho cercati nelle scuole di musica tramite insegnanti di canto che conosco, che girano l’Italia attraverso stage. Quindi quello che mi veniva proposto aveva già un certo livello qualitativo.
Il format del programma è suo o della Rai?
Il format è mio di Ballandi e dalla Rai. Diviso al 50% fra noi e Raitrade.
La scelta di Antonella Clerici alla conduzione quanto ha influito sul successo del programma?
Secondo me ha influito parecchio e positivamente. Lei è stata sicuramente la scelta più giusta. Se l’ è cucito addosso per bene il programma. Lei poi arrivava da un’esperienza faticosa come il Treno dei desideri e per questo motivo non era totalmente sicura di accettare, aggiungiamoci poi che le veniva chiesto di andare contro una corazzata come la Corrida che da parecchio tempo nessuno riusciva a battere, era quindi più che comprensibile la sua titubanza iniziale. Poi però alla fine i risultati sono stati molto positivi. Antonella credo sia l’unica nel panorama televisivo italiano che riesca a trasmettere questo senso di spontaneità e naturalezza che è molto vicino al pubblico. E spero veramente che la Rai non se la lasci sfuggire.
Ha lavorato sia per Rai che per Mediaset, ci può raccontare differenze, pregi e difetti delle due aziende a fronte della sua esperienza?
Il quotidiano “Brescia Oggi” si preso la briga di intervistare il neo direttore di RaiUno, Mauro Mazza, esercizio, questo, che i principali organi di informazione hanno glissato più o meno globalmente. Ne riportiamo volentieri qualche stralcio, anche per conoscere meglio chi è e che cosa pensa uno degli uomini più importanti per la principale rete della tv di Stato e quindi, indirettamente, anche per le nostre abitudini e opinioni.
Il direttore, questo è un primo dato importante, non sembra uno voglioso di trincerarsi dietro la propria posizione politica e diplomatica e non elude le domande scomode come altri colleghi e dirimpettai. Non si nega, ad esempio, quando gli viene chiesto di esprimere un commento su cosa proprio non gli piaccia della televisione di oggi:
“La tv pruriginosa dell’ultimo Chiambretti, alla ricerca continua del triplo senso. La Littizzetto, che è straordinaria, sempre più spesso si lascia andare a volgarità gratuite e non so se mi dà più fastidio la sua volgarità o il finto imbarazzo di Fazio davanti alla sua volgarità”.
Non male come prima bomba.
Certo un minimo brividino, a leggere tali dichiarazioni, insieme all’ammirazione sincera, viene: l’idea, a vedere la tv di Stato oggi, è che l’ultima cosa che potrebbe servire è un direttore di rete più bacchettone che progressista. Ma questo è un processo, per ora, alle intenzioni e non vogliamo certo farne.
“RaiUno rappresenta l’Italia di oggi, con i suoi problemi ma anche con le sue eccellenze. Mi ricordo “Fantastico” e alcune bellissime edizioni di “Canzonissima”. Non è più tempo degli show del sabato sera ma è arrivato quello delle eccellenze. Sarebbe bello poter fare delle prime grandi serate con Fiorello, Gigi Proietti, Ornella Vanoni, Francesco De Gregori e Antonello Venditti. Chi non sogna, infine, di rivedere Mina in televisione”.
Tra le tante proposte in prima serata di quest’oggi, una che suscita particolare curiosità è senza dubbio Non perdiamoci di vista, il varietà - o one woman show, come è stato definito - che segna il ritorno in tv della bravissima Paola Cortellesi (prima della fiction che la vedrà protagonista con Claudio Santamaria). A partire dalle 21.05 la comica, conduttrice, cantante (e chi più ne ha più ne metta) sarà su RaiTre, affiancata dal simpatico Francesco Mandelli - il “nongio” di Mtv - e Fabrizio Casalino, volto noto di Zelig e Colorado.
Nel corso delle 5 serate, Paola Cortellesi presenterà molte parodie, alcune particolarmente attese, come quelle al Ministro Gelmini e a Sarah Pallin. Ma le parodie saranno solo una piccola percentuale del varietà, ci tiene a precisare. Sarà uno spettacolo all’antica, con tanta musica e ospiti che si esibiranno con lei. Si comincia con un inedito Gianni Morandi intervistato da Paola Cortellesi in versione Franca Leosini, poi Valerio Mastrandrea, Isabella Ferrari, Piera Degli Esposti che duetterà con Frankie Hi Ngr. Dice la Cortellesi nella conferenza ripresa, tra gli altri, da La Stampa:
In ogni puntata tratteremo poi un argomento diverso, a cominciare dal lavoro ma lo faremo in modo leggero, giocando ci sono altri programmi che fanno approfondimento