
Ma perchè questa mania di portare sul grande schermo prodotti nati grazie all’animazione tradizionale, sfruttare i personaggi che hanno lasciato il segno nella storia dei cartoon (Alvin and the Chipmunks, i Puffi, l’Orso Yoghi) e trasformarli in qualcosa di molto diverso realizzato in cgi e live action?
Capisco avvicinare alle nuove generazioni cartoon del passato ma perchè snaturali a questo modo non l’ho mai capito fino in fondo. L’ultima idea é sfruttare il delicato personaggio di Babar, l’elefante leader della comunità ai piedi della foresta, Celestopoli. Temple Hill, la casa di produzione del film “Twilight”, ha, infatti, appena acquisito i diritti cinematografici del libro per bambini che ha come protagonista Babar. L’accordo, raggiunto tra la Temple Hill e i titolari dei diritti Nelvana e The Clifford Ross Co., potrebbe tradursi in un film comico che mescola live action e animazione in Cgi. Per ora sono alla ricerca dei finanziamenti. Intanto Nelvana e Clifford Ross sono in procinto di lanciare una nuova serie animata televisiva in Cgi dal titolo “Babar and the Adventures of Babou”.
Il personaggio dell’elefante è stato creato dall’autore Jean de Brunhoff ed é apparso per la prima volta nel 1931, ed é stato subito un successo. Pensate che ci sono più di 30.000 pubblicazioni di Babar tradotte in 19 lingue. Il character design dei personaggi riprende la semplicità delle illustrazioni dei libri, e sono la chiave del successo della serie animata originale. Non capisco come si possa cercare di cambiare ulteriormente l’originale per offrire qualcosa in più al pubblico. Significherebbe solo allontanare il cartoon dal concept originale. Fatemi sapere che ne pensate partecipando al sondaggio.
[via AnimationMagazine]
Babar è l’elefante umanoide, nato dall’estro dell’autore francese Jean de Brunhoff, protagonista del romanzo per ragazzi L’Histoire de Babar scritto nel 1931.
Mi sono accorta che la serie animata Babar (trasmessa per la prima volta nel gennaio 1989) dedicata al simpatico animale, vista sui Raidue in passato e più recentemente su Boomerang, sta per compiere 20 anni e, un po’ nostalgica, ho deciso di dedicargli un post.
Lo spunto per la storia nasce grazie ad una fiaba che la moglie di Brunhoff aveva inventato per il figlio. Narra di un giovane elefante che lascia la giungla dopo aver perso la mamma, visita una grande città e ritorna nella foresta per portare agli altri elefanti ordine, regole e civilizzazione. Darà vita al villaggio felice di Celestopoli, costruito ai piedi di una foresta.
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