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Tutti gli articoli con tag attori

Hollywood si prepara alla notte degli Oscar, in diretta tv su ABC e Sky Cinema 1

pubblicato da corbetz


kodak theatre los angeles oscarsDomenica 22 Febbraio 2009, ore 17 (California), ore 2 del mattino (in Italia). Tutti gli occhi dell’intrattenimento mondiale saranno puntati su Hollywood Boulevard a Los Angeles dove, al Kodak Theatre, si terra’ la cerimonia piu’ importante dell’anno ovvero la consegna degli Academy Awards, meglio noti come “Premi Oscar”. Edizione numero 81, condotta dall’attore australiano Hugh Jackman.

I preparativi sono iniziati una settimana fa e proseguono senza alcuna sosta, giorno e notte. Proprio ieri sera mi e’ capitato di passare davanti al Kodak Theatre, presidiato da decine di guardie e operai impegnati in fervide attivita’ di pulizia e costruzione dei palchi esterni che si affacciano sul Red Carpet (ovvero su Hollywood Boulevard) dove sfileranno di fronte agli occhi di tutto il mondo numerose celebrita’ del mondo del cinema e della televisione.

Per quanto riguarda tutte le nominations, vi rimando a questo prezioso articolo di Cineblog. La trasmissione televisiva in diretta dell’evento avverra’ negli Stati Uniti a cura dell’emittente Disney ABC, mentre in Italia sara’ Sky Cinema 1 ad iniziare una lunga diretta a partire gia’ dalle ore 23.45 di Domenica 22 febbraio con l’inviato a L.A. Francesco Castelnuovo e il critico cinematografico Gianni Canova.

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Dall'America la Tv e le tecnologie del futuro

pubblicato da corbetz


future tvIn un’interessante intervista rilasciata al settimanale Tv Guide, il futurista della televisione Mike Lienhold, ricercatore presso l’Institute for the Future (ma esiste una cosa del genere in Italia?!) racconta quali potrebbero essere alcuni dei cambiamenti piu’ prossimi riguardo alla nostra esperienza da spettatori. E siccome gli americani sono “trrooooppo avanti”, vediamo cosa si sono inventati a questo giro.

Lienhold inizia parlando di come grandi societa’ come Apple e Nokia abbiano sviluppato dispositivi in grado di mostrare video a buona definizione. Anche Nokia ed Ericsson dichiarano che entro il 2015 tutti saremo in grado di guardare la tv in alta definizione sui nostri telefonini. Texas Instruments ha sviluppato un processore per un microproiettore (Pico) che consentira’ di proiettare immagini dal telefonino verso qualsiasi superficie. Le previsioni danno tra il 2015 e il 2020 una completa fusione tra Tv e Internet (che sia la volta buona?!). Tutto quello che sara’ online si potra’ vedere in tv e viceversa. Inoltre si potra’ usare l’iPhone o il proprio smartphone come veri e propri telecomandi per “interagire” con i programmi televisivi (ancora questa interattivita’?!).

Un altro cambiamento che gli studiosi prospettano entro il 2014 e’ quello di una migliore tecnologia 3-D (menomale, perche’ quella impiegata per Chuck lasciava un po’ perplessi). Si preannunciano esperienze video coinvolgenti e tali da poter sperimentare i diversi punti di vista dei protagonisti sullo schermo, vedendo il proprio soggiorno “invaso” dalla scenografia del vostro telefilm preferito. Questa tecnologia raggiungera’ lo status di prototipo nei prossimi 5 anni e sara’ realta’ tra 10 anni.

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Non solo "Freddo": Vinicio Marchioni da "Romanzo Criminale" al palcoscenico. La televisione ha partorito un nuovo talento

pubblicato da Stefano Sgambati

TvBlog Awards 2009

Vinicio Marchioni e' Il Freddo
Vinicio Marchioni non è Freddo. Lo è, limitatamente alla brillante interpretazione televisiva che l’attore romano ha confezionato per la serie Romanzo Criminale, ma sulle assi del palcoscenico teatrale, ecco che quello che viene fuori è puntualmente un calore umano, virtuoso e attoriale proprio dei grandissimi talenti. Al “Cometa Off”, storico teatro testaccino di Roma, con “La più lunga ora”, Marchioni è in scena - dal 3 all’8 febbraio - con un suo sentitissimo monologo ispirato al poeta “maledetto” Dino Campana, morto il 1 marzo 1932 nel manicomio di Castel Pucci dopo una reclusione durata quattordici anni. “Mi sono chiesto - dice l’attore 33enne - quante volte puo’ morire un uomo, un poeta per di piu’, durante tanti anni di manicomio. Quante e quali cose gli sono potute mancare. E quanto e’ costato a quell’uomo aver inseguito per tutta la sua vita, meno gli ultimi quattordici anni, la poesia. Naturalmente non ho risposte: La piu’ lunga ora e’ il frutto di queste domande”.

Vinicio Marchioni è un brillante attore, curiosamente “scoperto” dalla tv commerciale. La sua bravura, già dimostrata, si palesa definitivamente dalla visione del suo spettacolo teatrale. Tante qualità le aveva già mostrate al grandissimo pubblico durante le 12 puntate di “Romanzo Criminale - la Serie”, trasmesse da SkyCinema, dove interpretava il Freddo, elemento fondamentale della banda criminale cosidetta “della Magliana”, resa celebre, oltre che dalla cronaca reale, anche e soprattutto dal romanzo omonimo di Giancarlo De Cataldo e dal film di Michele Placido; ne “La più lunga ora”, che si sviluppa effettivamente per la durata di sessanta minuti circa, Marchioni, da solo in scena, si muove su un tappeto di fogli scritti che sono le poesie di Dino Campana, da lui stesso interpretato. La storia è proprio quella del poeta che, parlando in prima persona, racconta tra lampi di follia e genio, la propria discesa in quel “male oscuro” che l’ha portato alla reclusione manicomiale fino alla fine dei suoi giorni.

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Anna Marchesini: "Pattinare dalla Carlucci non fa bene agli attori". La reunion del Trio è stata un commiato

pubblicato da Lord Lucas

anna marchesiniProsegue il nostro excursus sugli artisti italiani che si dividono tra tv e palcoscenico. Quest’oggi è il turno di una grandissima comica e attrice che, dopo essersi allontanata dalle scene per seri problemi di salute, è finalmente tornata a fare teatro. Stiamo parlando di Anna Marchesini, che dal 16 dicembre al 18 gennaio è all’Eliseo di Roma con Giorni Felici di Samuel Beckett, di cui è interprete e regista. Una prova difficile che in molte hanno evitato e che, nonostante qualche sorriso strappato di tanto in tanto, ha profonde venature tragiche:

“Questo è il mio testo d’elezione dell’Accademia, e anche il mio Kilimanjaro, perché non c’entra niente con il mio percorso di attrice, con il teatro comico che ti abitua a essere corroborata dalle risate del pubblico. Qui sono sola, con un testo scarnificato: una sfida alla quale lavoro da tanto tempo. Per me la spinta più forte a invecchiare è stata poter raggiungere quella mezza età richiesta dal testo”.

La Marchesini diventa, dunque, Winnie, una donna sulla cinquantina che, nonostante sia immobilizzata perché semi-sepolta nella sabbia, afferma di prepararsi a un altro giorno felice. Il personaggio originale era stato concepito come grassottello e biondo, mentre lei lo rivisita con il suo aspetto bruno e scarno. Alla luce della rinascita teatrale non ha potuto fare a meno di esternare qualche perplessità sul suo futuro televisivo, alludendo alla reunion del Trio del 2008 come a una parentesi chiusa:

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Trattativa fallita: il rischio di uno sciopero degli Attori si fa sempre piu' concreto

pubblicato da corbetz


SAG logoTira di nuovo una brutta aria a Hollywood da quando l’intervento del Mediatore Federale non e’ riuscito a finalizzare le trattative dello Screen Actors Guild (SAG) per il rinnovo del contratto, in corso ormai da piu’ di 4 mesi.

La trattativa e’ saltata sabato 21 novembre 2008, dopo diverse sessioni-maratona che hanno visto partecipe anche Juan Carlos Gonzales, il mediatore federale inviato da Washington per cercare di trovare un punto di accordo tra il SAG e la Alliance of Motion Picture and Television Producers (AMPTP, che in questo caso rappresenta le Major produttive di Hollywood), che non intende modificare l’offerta contrattuale proposta a giugno 2008, data di scadenza del contratto precedente.

“Abbiamo gia’ fatto molti sacrifici e preso difficili decisioni nel tentativo di raggiungere un accordo” cita un comunicato ufficiale SAG. “Ora e’ tempo per i membri del SAG - piu’ di 120.000 attori di tv, cinema e altri media - di restare uniti per fare in modo che l’AMPTP si impegni in un’offerta seria, con il concreto rischio di fermare il nostro lavoro”. Il comitato nazionale del SAG, considerato il fallimento delle trattative, dice di essersi visto costretto ad avviare tutte le procedure per la richiesta di sciopero: il referendum tra i propri membri richiedera’ almeno un mese di tempo e se piu’ del 75% dovesse essere favorevole, allora sciopero sara’. Il referendum sara’ accompagnato da un’agguerrita campagna di comunicazione e informazione. Sempre ovviamente con l’auspicio che si trovi un accordo nel frattempo.

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Il "cast reunion" di ER in occasione dell'ultima stagione. Il primo a tornare e' il Dr. Greene

pubblicato da corbetz


er cast reunion
Una serie di episodi-evento imperdibili sono in preparazione per i fan della mitica serie televisiva “ER”.
In occasione dell’ultima stagione del telefilm sembra che quasi tutte le star che hanno segnato la storia del medical creato da Michael Crichton (da poco scomparso a causa di una malattia incurabile) prenderanno parte ad almeno un episodio a testa, prima che il pronto soccorso chiuda definitivamente i battenti nella primavera 2009.

Il primo omaggio e’ andato in onda giovedi’ 13 novembre su NBC e ha visto il ritorno sul piccolo schermo di Anthony Edwards ovvero il Dottor Mark Greene. Il veterano e’ tornato sul set del County General negli studi Warner di Burbank, California per la prima volta dal 2002 quando il suo personaggio ha abbandonato la scena dopo essere morto a causa di un tumore, dopo aver girato 180 episodi e dopo aver vinto il Golden Globe per il suo ruolo. Il Dr. Greene e’ apparso in una puntata ricca di flashbacks che ha visto protagonisti anche la Dr.ssa Kerry Weaver (Laura Innes) e il Dr. Roberto Romano (Paul McCrane). “Piu’ volte - dice Edwards - ho scherzato con gli amici sul possibile ritorno in ER come “fantasma”, ma dopo aver ricevuto una mail del produttore John Wells con la sceneggiatura ho deciso che era il momento e l’occasione giusta per riportare in vita il mio personaggio, rivalutando quella che mi sembrava un’idea impossibile.” Nella sequenza che lo vede protagonista, il Dr. Greene deve curare il figlio gravemente malato di Cate Banfield, la stessa Cate Banfield interpretata da Angela Bassett che nel 2008 e’ a capo del pronto soccorso del County General. Tale flashback non e’ quindi solo funzionale al ritorno di Mark, ma serve anche per far luce sul misterioso passato di questo personaggio femminile protagonista della quindicesima serie.

mark greene anthony edwards ER“Non e’ stato necessario molto trucco e parrucco - scherza Edwards - perche’ l’episodio viene fatto risalire a qualche mese prima del decesso del mio personaggio per cui la chemioterapia giustifica i pochi capelli, caduti nel frattempo nella realta’”. L’unica condizione posta dall’attore ha riguardato il compenso: Edwards ha lavorato per la tariffa minima in cambio di una donazione di 125.000$ da parte della Warner Brothers alla fondazione da lui sostenuta per la lotta contro l’AIDS in Africa e chiamata proprio Shoe4Africa. “Ora vivo a New York con la mia famiglia - prosegue - dove ho appena firmato un accordo di collaborazione con la CBS e quindi mi farebbe molto piacere rientrare in contatto con gli altri attori come George Cloonew, Eriq La Salle o Sherry Stringfield, con cui ho perso totalmente i contatti dopo cosi’ tanti anni di collaborazione.” Anthony racconta che sul set ha trovato tutto come lasciato allora e che Laura Innes ha portato anche alcuni cofanetti DVD da far autografare dagli altri membri del cast. “Li rivendero’ su e-Bay - scherza Laura - in questi tempi di magra economica, ogni idea e’ buona”. Dopo il salto, i nomi degli altri membri del cast che presto torneranno sul set di ER e un’intervista video a Anthony Edwards su Today, NBC con qualche scena tratta dal flashaback che lo vede protagonista.

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Sally Field testimonial in tv contro l'osteoporosi

pubblicato da corbetz


Sally FieldNon e’ affatto insolito negli Stati Uniti che un attore famoso, che siamo abituati a vedere nei nostri telefilm preferiti, presti il proprio volto come testimonial di prodotti commerciali di ogni genere.

Ad esempio e’ quello che e’ successo a Sally Field, Nora Walker in Brothers and Sisters (e in passato, per citare alcuni dei suoi ruoli, mamma di Abby in ER e mamma di Forrest in Forrest Gump). Proprio in occasione del suo 60 esimo compleanno, due anni fa a Sally e’ stata diagnosticata l’osteoporosi, una malattia che determina la degenerazione del tessuto osseo che puo’ provocare microfratture. Un disturbo molto comune, soprattutto in eta’ avanzata, ma di cui Sally ha voluto diventare in qualche modo “paladina televisiva” prestando il proprio volto per la pubblicita’ di un medicinale americano chiamato Boniva, in grado - cosi’ dice lei - di rallentare la malattia e consentire di vivere una vita quanto piu’ possibile normale, unitamente a un po’ di attivita’ fisica.

E’ strano vedere i propri attori preferiti recitare un ruolo cosi’ diverso mentre sono ancora in video con i loro personaggi nei principali telefilm e anzi forse la compresenza aiuta a rafforzare l’efficacia del messaggio pubblicitario. In ogni caso Sally e’ un personaggio assolutamente positivo e in grado di veicolare, al di la’ dello spot del farmaco, un messaggio di speranza del tipo “Non arrendersi mai” alle donne che magari soffrono del medesimo disturbo. Avro’ modo di parlarvi piu’ avanti delle pubblicita’ in generale in onda sulle tv americane: i prodotti, lo stile, e il linguaggio utilizzati sono davvero molto diversi rispetto a quelli della tv italiana.
Dopo il “salto”, il video con il commercial di Boniva interpretato dall’attrice Sally Field.

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Chuck e Jenny all'ospedale

pubblicato da corbetz



Questa settimana ben due celebrita’ protagoniste di altrettante serie tv sono finite in ospedale per motivi diversi. Per fortuna per entrambi ora il pericolo e’ scampato.

Zachary Levi, protagonista del telefilm Chuck e’ stato dimesso dall’ospedale dopo che sono stati applicati dei punti di sutura a una ferita alla testa che si e’ procurato sul set, scivolando durante le riprese e sbattendo violentemente la testa contro una telecamera. La lacerazione era talmente grande da allarmare l’intera troupe che ha portato subito Zachary al pronto soccorso piu’ vicino. Da gran lavoratore quale e’, Zachary ha pero’ rifiutato di onorare il riposo prescritto dal suo medico ed e’ tornato poco dopo sul set per completare le riprese del prossimo episodio. The Show Must Go On !

La giovane attrice Taylor Momsen che interpreta Jenny Humphrey nel telefilm Gossip Girl e’ stata invece ricoverata in ospedale a causa di una seria infezione alla gola. I medici che l’hanno avuta in cura hanno definito seria questa infezione, in grado di mettere a rischio la sua vita, ma hanno anche spiegato che questa malattia non e’ del tutto insolita nei teenager. La quindicenne Taylor pero’ ora sta meglio, e’ sotto antibiotici e dovrebbe tornare presto sul set.
Momento sfortunato per gli attori di serie tv. E’ infatti di pochi giorni fa la notizia dell’incidente in moto occorso a Gale Harold, attore entrato da poco nel cast di Desperate Housewvives 5 e che ha costretto gli sceneggiatori a riscrivere almeno un paio di episodi.

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Ma guarda te 'sti americani

pubblicato da Massy


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RaiFiction: Piano di Produzione 2008

pubblicato da Hit

RaiFiction
E’ stato approvato dal cda Rai il piano di produzione per le fiction 2008, che andranno in onda presumibilmente nella stagione 2009. Saranno in totale 171 (107 per RaiUno, 42 per RaiDue e 22 per RaiTre). Il 2007 non si è chiuso benissimo per questa struttura, ricordiamo il caso dell’ex direttore Agostino Saccà che ha dovuto lasciare la poltrona per cause di forza maggiore e le polemiche dovute allo sciopero degli attori di Capri 2, rimasti diverso tempo senza stipendio.Il posto di Saccà per il momento è stato preso dal vice direttore generale Giancarlo Leone, vediamo quali sono i titoli che ha presentato al consiglio d’amministrazione.

Il titolo più forte è quello sulla vita di Papa Paolo VI, due puntate curate dalla LuxVide dirette da Farbizio Costa e scritte da Francesco Arlach, Maura Nuccettelli e Gianmario Pagano costate 5 milioni di euro esattamente quanto le due puntate (sempre curate dalla Lux) dedicate alla storia del celebre manager dell’Eni Enrico Mattei, con la regia di Giorgio Capitani e la sceneggiatura di Claudio Fava e Monica Zappelli.

La società di Matilde Bernabei, moglie di Giovanni Minoli, ha prodotto anche la settima serie di Don Matteo e quella dedicata alla vita di Sant’Agostino. Per le dodici puntate delle avventure del sacerdote interpretato da Terence Hill la Rai ha sborsato ben 15 milioni di euro, 4,50 milioni di euro il costo della fiction dedicata al celebre Santo. Ma le fiction più costose sono Butta la luna 2, Medico in famiglia 6 e Medicina Generale 2 per le quali Rai sborserà 50 milioni di euro. In totale l’investimento di viale Mazzini ammonta a quasi 284 milioni di euro.

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Sag Awards, i vincitori del premio del sindacato americano degli attori

pubblicato da Paolino

Tvblog award

Sag awards Domenica scorsa si è tenuta la cerimonia di premiazione de Sag Awards, ovvero dei premi istituti dal sindacato degli attori americani e che riguardano cinema e tv.

La cerimonia si è svolta senza particolari problemi, al contrario dei People’s choice awards, la cui formula era stata modificata per l’agitazione degli sceneggiatori che ormai in America influenza ogni decisione televisiva.

Poche sorprese per quanto riguarda i vincitori, che trovate dopo il salto (qui invece ecco le nomination): “I Soprano” fanno incetta di statuette, chiudendo così alla grande la loro collezione di riconoscimenti iniziata nel 1999, mentre la categoria comedy esalta il successo americano di “30 Rock” e di “The Office”. A bocca asciutta, invece, le popolari “Ugly Betty”, “Desperate Housewives” e “Grey’s Anatomy”.

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Michele Venitucci, da uno striptease ai Ris

pubblicato da Lord Lucas

Michele Venitucci risMichele Venitucci, chi è costui? Il nome non vi dirà subito granché, ma basterà ricordarvi che è tra i protagonisti della fiction Ris - Delitti imperfetti, in onda su Canale 5 tutti i giovedì. Interpretando il ruolo del tenente Rinaldi, era entrato nel cast nelle ultime puntate della serie precedente. Ora è diventato uno dei personaggi fissi della stagione in corso, con tanto di baffetti e un grosso neo sullo zigomo sinistro che costituiscono ormai la sua carta d’identità artistica:

“Quando sono entrato mi hanno buttato letteralmente sul set. Il regista mi ha guardato un attimo. ‘Tagliate un po’ i capelli, e via la barba’, ha detto. ‘Lasciate solo i baffetti’. Ho supplicato Valsecchi di poterli tagliare, ma niente. Non so perché, ma, per un motivo o per l’altro, mi toccano sempre personaggi coi baffi”.

Poi c’è la storia del neo. Quando il suo agente, dopo un provino fallito, gli chiese se avesse mai pensato di toglierselo, per lui fu un vero choc, perchè da piccolo era un suo complesso e andava in giro con una mano sulla faccia per nasconderselo. Invece, qualche tempo dopo, fu proprio il neo a fargli ottenere la sua prima parte al cinema, diventando un marchio di riconoscimento anche ai provini. Ad un casting, ad esempio, ha portato un monologo sul neo che decideva di andare dall’analista, concordandolo con il suo agente. E la cosa ha funzionato, visto che è stato preso nel film Tutto l’amore che c’è di Sergio Rubini dove cercavano ragazzi pugliesi.

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Fotoromanzi, fiction, reality: la storia (della tv) si ripete

pubblicato da Lord Lucas

claudio aliotti flavio montrucchioQuesto bel giovanotto di altri tempi che vedete alla sinistra è ormai un reperto catodico. Si tratta di Claudio Aliotti e i più attempati avventori di questo blog lo ricorderanno come uno storico volto di fotoromanzi. Ovvero uno dei generi più longevi e al contempo retrò della cultura di massa contemporanea, che trovete impeccabilmente ricostruito in un topic ad hoc su Wikipedia. A differenza di altri colleghi, che hanno trovato miglior fortuna nella recitazione di professione - vedi due seduttori navigati come Ray Lovelock e Kabir Bedi o belli di nuova generazione come Alessio Boni e Roberto Farnesi - Aliotti è rimasto legato a quel marchio senza grandi possibilità di svolta (a parte qualche ruolo in film di poco conto). Il suo faccino d’angelo, di una virilità d’altri tempi, è l’emblema di una bellezza innocente, esibita senza scandali né ambizioni.

Se setacciamo l’archivio dei divi da copertina di una volta, noteremo che ognuno ha intrapreso un percorso diverso, ma il fotoromanzo ha rappresentato per molte carriere un grande atto di onestà (un po’ quello che i film erotici d’autore sono stati per le loro muse). Unico requisito ammesso per accedere al tempio del film statico, immortalato sulle pubblicazioni rosa, è sempre stato la bellezza, senza alcun inganno né false autocelebrazioni talentuose. Se questi personaggi avessero avuto delle capacità o no, lo avrebbero dimostrato dopo. Di fronte a uno scatto passionale immortalato dall’obiettivo, l’importante era ostentare seduzione e avvenenza e recitare dichiaratamente con il corpo anziché con la tecnica e la dizione.

Ora voltiamo pagina e guardiamo al presente. A Donna Detective figura nel cast Flavio Montrucchio, che millanta, dopo anni di pregiudizi post-reality, di aver finalmente avuto una grande chance da attore (della serie, le soap come Centovetrine, che davvero ti danno modo e tempo di crescere, ai fini del curriculum sono carta igienica).

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Gli attori che vedremo - Sarah Felberbaum

pubblicato da Lord Lucas

rivombrosa ritorno sarah felberbaum agnese Per Sarah Felberbaum è l’occasione di una vita (artistica), l’ingaggio che potrebbe imprimere una vera svolta alla sua carriera. Per scoprire se la figlia di Elisa farà davvero il botto, non resta che aspettare il Ritorno di Rivombrosa vent’anni dopo, in cui Agnese Ristori erediterà la scena dalla storica mamma interpretata da Vittoria Puccini:

“E’ il mio primo lavoro da protagonista importante. Ho modo e spazio per far vedere quello che so fare. Negli ultimi sette mesi sono stata totalmente immersa in Rivombrosa. Il film ha preso il controllo della mia vita. Se vuoi far bene il lavoro, ed essere serena mentre lo fai, devi dare tutto. Sono consapevole che sarò messa a confronto con Vittoria Puccini, ma la storia è diversa, completamente originale: nel cast, nella regia, nell’impronta” (fonte Sorrisi).

La nuova eroina del feuilleton di culto ha una variegata gavetta alle spalle, a metà tra l’intrattenimento tv e la recitazione.
Nel 2000 esordisce come conduttrice del programma musicale Top of the Pops, in onda su Rai Due; l’anno dopo è co-protagonista con il ruolo di Lucia della sit-com Via Zanardi 33, diretta da Antonello De Leo e trasmessa su Italia 1. Nel 2004 pubblica il romanzo Baby Vogue che vince il Premio Cortina (ora sta anche progettando la stesura di un secondo libro e di racconti, ma vi dedicherà anima e corpo non appena liberatasi da tutti gli impegni sul set).
Nel 2005 interpreta il ruolo di Carlotta nella fiction tv in quattro puntate Caterina e le sue figlie, in onda su Canale 5, e gira la serie in quattro puntate Giorni da Leone 2, trasmessa il 5 settembre 2006 da Rai Uno, ma interrotta dopo la messa in onda della prima puntata per gli scarsi ascolti (la rivedremo ad inizio 2008 su Raidue). L’anno successivo gira la seconda serie di Caterina e le sue figlie e Caravaggio, miniserie in onda prossimamente su Raiuno.

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Roberto Farnesi più ispirato del solito?

pubblicato da Lord Lucas

roberto farnesi hot

Chi l’avrebbe mai detto… Roberto Farnesi un fiume in piena! A distanza di poche settimane, il nostro sexy-attore non le manda a dire per ben due volte, prima in un’intervista a Sorrisi e Canzoni Tv (più divulgativa che inciuciona a dir la verità) e poi in una confessione di grido a Vanity Fair (indicizzata sotto la categoria Vitellone). Ovviamente, se fa tanto parlare di sè in questo periodo, un motivo ci sarà, ovvero il suo inatteso ingaggio nel prossimo, nonchè attesissimo, film di Carlo Verdone. Una vera e propria manna dal cielo che lascia senza parole anche lui:

“Mi sento miracolato. Non credevo che un regista di commedie d’autore potesse volere uno come me che viene dai fotoromanzi” (fonte Sorrisi).

Tant’è, la promozione col botto è servita. E non finisce qui, visto che a gennaio lo vedremo di nuovo protagonista, al fianco di Kasia Smutniak, in Questa è la mia terra 2, il fortunato seguito di una fiction molto seguita. E poi ancora a fine ottobre con Vanessa Hessler (portata alla celebrità da Natale a Miami) sarà sul set di una miniserie prodotta per Raiuno da Edwige Fenech. A questo punto, perchè non continuare sull’onda del ‘viva la sincerità’?

“Attore, io? E’ una parola grossa. Sono onesto. In questi anni ho percorso tanta strada, ma so che per fare meglio questo mestiere devo imparare ancora parecchio. Oddio, so anche che me la posso giocare alla pari con tanti altri attori che ti guardano dall’alto in basso e se la tirano in maniera ridicola. Forse mi trattano così per via della Tv che ho fatto” (fonte Vanity Fair).

E la memoria ci rimanda subito ai tempi di Cento Vetrine, in cui interpretava il ruolo dell’eroe romantico che fece strage di cuori telenovelici. Farnesi non nega che la qualità, in una soap, non sia il massimo ma al tempo stesso va orgoglioso della popolarità che ne ha ricevuto, senza rimpianti nè snobismi:

“In questi contesti si lavora nelle peggiori condizioni: le sceneggiature sono orrende, le luci sembrano quelle dei filmetti porno tedeschi e il digitale appiattisce ogni cosa. Però, se un attore riesce a trasmettere qualcosa di dignitoso, vuol dire che dentro ha una scintilla speciale. In fondo è una grande scuola, quella della soap. Vorrei proprio vedere i fighetti del cinema, che ci mettono un giorno a girare una scena, recitare nello stesso tempo tre puntate”.

Insomma, per uno che ha iniziato dai fotoromanzi, in cui il massimo dell’espressività era sgranare gli occhioni, non si butta via niente. Neanche Caterina e le sue figlie 2, che l’ha visto recitare in un ruolo piuttosto stereotipato, quasi un passo indietro per la sua “carriera” in ascesa:

“Ho accettato quel personaggio solo per lavorare con Giuliana De Sio. Quando reciti con un’attrice del suo talento puoi soltanto imparare”.

Un bello e ambizioso come Farnesi, piuttosto disinvolto sotto le lenzuola (della fiction) e magistrale nelle scene focose, poteva farsi mancare l’avance gay?

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