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Notte prima degli esami '82 - Il film ispira la Tv per la nuova miniserie di Rai1

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Notte prima degli esami '82 - Il film ispira la Tv per la nuova miniserie di Rai1
Lunedì 23 e martedì 24 maggio sbarca su Rai1 “Notte prima degli esami 82“, una miniserie in due puntate che, in caso di successo, potrebbe diventare una serie vera e propria per la prossima stagione televisiva. Come intuibile dal titolo stesso, la miniserie televisiva prende spunto dal successo cinematografico del titolo di Fausto Brizzi, uscito nelle sale con il primo capito nel 2006 conquistando un incasso di oltre 12 milioni di euro.

La versione televisiva, co-produzione Rai Fiction - Italian International Film e prodotta da Fulvio e Paola Lucisano, come sottolinea la regista Elisabetta Marchetti non sarà nè prequel nè sequel dell’omonimo film ma una nuova storia con nuovi protagonisti e una nuova ambientazione, nell’indimenticata estate del 1982 quando spopolavano i dischi in vinile, la Vespa 50, i pantaloni „ascellari‟ e mentre l’Italia vinceva il Mondiale a Madrid.

Riprendendo l’idea originale di focalizzare il racconto sull‟ultimo anno di liceo ed in particolare sull‟esame di maturità nella miniserie di Rai1 “Notte prima degli esami ‘82″ verrà dato più spazio agli intrecci romantici ed ai rapporti genitori/figli dei 4 nuovi giovani protagonisti. I personaggi di Luca (Francesco Mistichelli), Alice (Giulia Lippi), Massi (Matteo Ripaldi) e Riccardo (Alan Cappelli) saranno affiancati da un cast che include, tra gli altri, anche Enzo De Caro, Marina Massironi, Monica Scattini, Ricky Memphis, Paolo Ferrari, Francesca Chillemi e Andrea Montovoli.

Foto di Notte prima degli esami 82 la serie tv di Rai1Foto di Notte prima degli esami 82 la serie tv di Rai1 - l'attore lorenzo andrea montovoliFoto di Notte prima degli esami 82 la serie tv di Rai1Foto di Notte prima degli esami 82 la serie tv di Rai1

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William e Kate - In attesa delle nozze arriva il Tv Movie stasera su Rai1

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William e Kate - In attesa delle nozze arriva il Tv Movie su Rai1

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Mentre le televisioni di tutto il mondo si preparano a seguire le nozze dell’anno tra William Arthur Philip Louis Mountbatten-Windsor, il principe William e Kate Middleton, su Rai1 questa sera alle 21.00 andrà in onda il Tv Movie basato sulla loro storia d’amore. Le fiction italiane fanno quindi spazio per una sera nel palinsesto di Rai1 ad una favola moderna prodotta per il canale americano Lifetime e poi distribuita nel mondo dalla tedesca SevenOne International.

La coppia di attori-sosia formata dal neozelandese Nico Evers-Swindel (già visto in NCIS e Law & Order) con Camilla Luddington (gueststar nella 10×21 di CSI) saranno i protagonisti di questa docu-fiction realizzata in HD in cui verrà ripercorsa la storia d’amore che sta catalizzando le attenzioni dal mondo. Nove anni d’amore cominciati tra i banchi della prestigiosa università scozzese St. Andrews University che raggiungeranno il loro culmine venerdì prossimo nell’Abbazia di Westminster.

Dopo il salto il video trailer del film:

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Rai Fiction 2010: Sotto il cielo di Roma

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Rai Fiction 2010: Sotto il cielo di Roma di Raiuno

Continuando il nostro viaggio nelle fiction in programma su Rai1 nella prossima stagione televisiva arriviamo a uno dei titoli potenzialmente più forti del prossimo anno, grazie ad un mix di ingredienti probabilmente micidiale per l’Auditel. La miniserie “Sotto il Cielo di Roma” prodotta da Lux Vide in due puntate da 100 minuti unisce la storia di una figura religiosa importante a quella di una difficile storia d’amore.

La fiction drammatica diretta dal regista di Coco Chanel Christian Duguay è dedicata alla figura di Papa Pacelli Pio XII, qui con il volto dell’attore statunitense James Cromwell ma racconta anche la storia d’amore tra Miriam e Davide, due giovani ebrei impersonati dalla star de “I Cesaroni” Alessandra Mastronardi e Marco Foschi, che per salvarsi dai nazisti e ai rastrellamenti del ghetto ebreo si travestono da suora e da prete rifugiandosi in un convento della capitale. Nel cast troveremo anche il prossimo compagno del “Commissario Rex” Ettore Bassi e Margot Sikaboyi.

La miniserie è destinata non solo alla Rai ma ad un ampio mercato internazionale. Nel frattempo una altra produzione tedesca ha messo in cantiere una nuova fiction incentrato sulle vicende del pontefice Pio XII, affidando il volto di Papa Pacelli all’indimenticabile malvagio della “Piovra” Remo Girone. Per “Gottes machtige Dienerin” destinata al canale tedesco ZDF, precisa Girone, sono in corso trattative per trasmetterla anche in Italia, probabilmente su Canale5.

Dopo il salto un sondaggio sul risultato di “Sotto il cielo di Roma” con una galleria di immagini dal set e video dal backstage:

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Forum - L'ideatore Italo Felici a TvBlog: "Nel futuro ci manca solo Italia1 con protagonisti i giovani"

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Forum - L'ideatore Italo Felici a TvBlog:

Dopo aver fatto un tour nel backstage di “Forum” ed aver parlato con i volti chiave che lo portano in video, la conduttrice Rita della Chiesa e la coppia che la affianca Marco Senise e Fabrizio Bracconieri, oggi cediamo la parola all’ideatore della trasmissione Italo Felici che a TvBlog racconta la storia del programma e la sua evoluzione tra cambi di rete e di conduzione, con molti ricordi riguardanti i personaggi chiave che ne hanno decretato il successo e lanciando anche una simpatica idea per il futuro. Buona Lettura!

Lei ha ideato nell’ormai lontano 1985 Forum, come le è venuta questa idea?

“Stavo al mare e c’erano due persone che litigavano perché l’ombra dell’ombrellone di uno andava a finire sull’ altro che non la voleva e siccome gli spazi erano ristretti era partita una accesa discussione su chi avrebbe dovuto spostarlo. Mi son chiesto: se io portassi in televisione questi due che espongono le loro ragioni e ci fosse qualcuno con il martello che dicesse chi ha ragione faccio contemporaneamente un servizio pubblico e anche un modo di far televisione nuovo. Forum è nato così. ”

Portò l’idea al Presidente di Finivest di allora Silvio Berlusconi, come reagì alla sua proposta?

“Eravamo a Milano 2 e in quel periodo seguivo il varietà “Premiatissima” lo spettacolo condotto da Johnny Dorelli con Ornella Muti e Miguel Bosè. Venivo da 25 anni di Rai ed un giorno in una delle riunioni settimanali che si facevano con il Presidente Berlusconi gli dissi “Ho un’idea, vorrei fare una trasmssione in cui portiamo l’arbitrato in televisione: due che litigano e uno che dice chi ha ragione”. Il Presidente mi disse subito “Vada avanti”. M’inventai la scenografia, chiamai il giudice Licheri e misi in piedi il programma assieme ad un collega, che però lasciò quasi subito, Sandro Leoni. Preparammo un numero zero che condusse Maurizio Costanzo, innamorato di questa idea, ma non potè poi portarla avanti perchè già impegnato all’epoca con “Buona domenica” assieme a Corrado e con il suo “Maurizio Costanzo show”. “

Partì dunque “Forum” all’interno di “Buona Domenica” come appuntamento settimanale di mezz’ora. Come cadde la scelta su Catherine Spaak ?

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Emilio Solfrizzi a TvBlog: "Per Tutti Pazzi per Amore forse una terza stagione e lo sbarco al cinema"

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Emilio Solfrizzi a TvBlog:  "Per Tutti Pazzi per Amore forse una terza stagione e lo sbarco al cinema"

Emilio Solfrizzi, l’attore e comico barese attualmente in onda su Raiuno con la seconda stagione di “Tutti Pazzi per Amore”, arriva su TvBlog per una lunga intervista dove parlerà del cambio di partner avuto nella nuove puntate della fiction ma anche degli impegni futuri che lo attendono sia al cinema con Luciana Littizzetto che in Tv con anche un immancabile tuffo negli inizi nelle Tv locali. Buona lettura!

La seconda stagione di “Tutti Pazzi Per Amore” ha subito il cambio di personaggio di Laura da Stefania Rocca a Antonia Liskova. Come hai preso questo cambiamento?

“Quando Stefania mi ha dato la notizia che non avrebbe fatto la seconda serie per via di una maternità c’è stata una parte di me che ha gioito insieme a lei mentre una altra parte ne ha sofferto molto perché insieme avevamo portato la serie al successo, scommettendoci. Ho dovuto elaborare un lutto professionale.”

Come è stato approcciarsi alla nuova Laura?

“E’ stata la stessa Stefania dopo la prima puntata a dare la perfetta definizione di Antonia dicendomi che la prima puntata le era piaciuta e non poteva lasciare il ruolo di Laura in mani migliori. Immediatamente con Antonia si è instaurato un ottimo rapporto e feeling, lei è una ottima attrice ed intelligente. Ha capito che dovevamo recuperare il tempo perduto ma è facile lavorare con le bravi attrici. Antonia in questa serie si avvantaggia anche del fatto che gli autori in questa serie le hanno cambiato un po’ il personaggio permettendole di farlo suo.”

La fiction punta molto sul divertimento e sull’ironia. Che aria si vive sul set?

“Tutti quanti noi ci siamo sempre augurati che attraverso la tv riuscisse a passare quell’affiatamento, stima professionale oltre che umana che c’è sul set. Sono veramente felice di poter lavorare con un cast, oserei dire, stellare. Non c’è un ruolo che non sia coperto da attori straordinari. E’ talmente coinvolgente il divertimento che Riccardo Milani è riuscito a coinvolgere sul set, anche solo per due pose, nomi del calibro di Dario Argento.”

Tra i tanti ruoli che hai accettato quale è stato il più difficile da impersonare?

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La soap Agrodolce salva in extremis: accordo Rai-Regione Sicilia sui fondi. Tornano al lavoro 600 isolani

pubblicato da Stefano Sgambati

La soap Agrodolce salva in extremis: accordo Rai-Regione Sicilia sui fondi. Tornano al lavoro 600 sicilianiCe l’ha fatta Agrodolce, il romanzo popolare televisivo che dà lavoro a tanti isolani. La soap andrà regolarmente in onda dopo che, qualche settimana fa, era sembrata definitivamente sull’orlo della chiusura. Ferma dallo scorso gennaio, grazie agli sforzi della Rai e della Regione Sicilia - che si sobbarcheranno a metà i 50 milioni di euro stanziati per le nuove puntate - potrà riprendere regolarmente le riprese. Tutto questo grazie anche e soprattutto alla manifestazione, davanti alla sede della Regione a Palermo, di attori e tecnici in protesta contro tale incertezza produttiva. Così il dirigente regionale dei Beni culturali Enzo Emanuele al Corriere della Sera:

“Si è verificata una serie di intoppi, ma ora, sistemati i passaggi burocratici, la convenzione è stata inviata alla Rai. Allo stesso tempo è stata trovata la copertura finanziaria: per la soap saranno disponibili 50 milioni di euro in due anni, di cui 25 a carico della Sicilia che così diventerà a tutti gli effetti coproduttore della fiction”.

Importantissima la formazione che è stata avviata sul campo e che ha dato possibilità di utilizzare esclusivamente personale siciliano. Il portavoce del cast Ugo Polizzi ha precisato che sono oltre 600 le persone al lavoro in tal senso: “La fiction rappresenta quindi un’occasione per il territorio e per il mercato del lavoro”. Ricordiamo che la fiction è girata a Termini Imerese (provincia di Palermo).

Agrodolce bloccata: la soap di Minoli presto fuori dai palinsesti Rai

pubblicato da Stefano Sgambati

Agrodolce bloccataLa soap Agrodolce, il romanzo popolare griffato Rai, Rai Educational e Giovanni Minoli, è all’eutanasia. Da sempre al centro di polemiche e forsennate ricerche di fondi (finora i costi sono sempre stati suddivisi equamente tra la tv di Stato e la Regione Sicilia, dov’è ambientata la storia), i continui intoppi burocratici e produttivi hanno già mandato a spasso gli attori da gennaio e gli sceneggiatori da agosto. Un disastro umano, sociale e lavorativo in una terra già sufficientemente problematica da diversi punti di vista. La prima serie, localizzata nell’immaginaria cittadina di Lumera, ha potuto contare su 130 puntate per un costo totale di 24 milioni di euro. Numero di lavoratori impegnati: circa duemila, come rivelato quest’oggi da La Stampa. Per la seconda serie i costi produttivi previsti raddoppiano, sempre divisi più o meno alla pari tra la Rai e la Regione (dipartimento per i Beni Culturali). Fino allo stop del Dpef locale (Documento di Programmazione Economica Finanziaria). Ora la batosta finale: se entro un paio di settimane le “rotative” non riprenderanno il loro moto, la Rai stessa sarà costretta a cancellare Agrodolce dal palinsesto. Commenta il sindaco Burrafato:

“I soldi ci sono. I 25 milioni della Regione sono spendibili, le risorse impegnate. Ma bisogna fare presto e firmare l’Accordo”.

L’Accordo a cui fa riferimento Buffarato è l’Accordo di Programma Quadro. Riportiamo da Wikipedia per i non addetti al settore: “Gli APQ sono uno strumento di programmazione operativa che consentono di dare immediato avvio agli investimenti previsti in specifici settori di intervento. Sono sottoscritti da Regioni e Province autonome, dal Ministero dell’Economia e delle Finanze, e dalle Amministrazioni centrali competenti a seconda della natura e del settore di intervento previsti”. Qualcosa, insomma, di concordato con il Governo in carica, soprattutto per quanto riguarda gli obiettivi da raggiungere, i finanziamenti e il monitoraggio dell’attuazione degli investimenti. In bocca al lupo ai lavoratori di Agrodolce.

Friends diventa un film e questa volta è vero...

pubblicato da Stefano Sgambati

Una notizia che passiamo volentieri ai colleghi di Cineblog per ogni ulteriore approfondimento, ma che non potevamo toccare anche noi, dal momento che stiamo parlando di uno dei figli prediletti della televisione commerciale: Friends. La celeberrima, pluripremiata, longeva e leggendaria sit-com americana che ha lanciato nel mondo attori come Matthew Perry e Jennifer Aniston, diventerà un film per il grande schermo. La notizia era già scivolata tra le fessure dell’informazione un anno fa, prontamente smentita dalla Warner Bros; oggi l’indiscrezione torna prepotente con tutte le stigmate della veridicità.

La rivista inglese “News of the World”, infatti, rilancia la bomba, citando come fonte James Michael Tyler, l’attore che ha dato il volto al barista Gunther dal 1994 al 2004. “Sono ancora in contatto con gran parte del cast e dicono che l’idea gli piace tantissimo” ha riferito Tyler. Consensi e favori anche da Lisa Kudrow - la mitica Phoebe nella serie - la quale si era dichiarata “aperta ad ogni possibilità” dal momento che “sarebbe divertente rivedere tutti gli altri del cast”.

Plebiscito tra gli appassionati. Dopo l’esperimento di “Sex And The City”, i lettori del newyorchese “Daily News” si sono espressi favorevolmente: il 68% degli intervistati ha dichiarato “interessante” il progetto. Voi cosa ne pensate?

Ricky Memphis torna in tv dall'altra parte della barricata: sarà uno spacciatore in "Narcotici", prossima fiction Rai

pubblicato da Stefano Sgambati

Ricky Memphis_distretto di poliziaUno dei volti più amati della televisione (soprattutto quella seriale) italiana torna in ruolo da protagonista. Parliamo di Ricky Memphis, per anni l’ispettore Belli del Decimo Tuscolano in Distretto di Polizia. Dopo una “carriera” dalla parte del giusto, dunque, l’attore romano ha deciso di buttarsi dall’altra parte della barricata: interpreterà uno spacciatore nella fiction “Narcotici”, nuova produzione Rai in sei puntate. Spiega lo stesso Memphis a Tv, Sorrisi e Canzoni:

“Il mio personaggio si chiama Livio Vitale ed è un malvivente della banda che controlla il traffico di droga nella capitale. La serie ‘Distretto di Polizia’ non mi manca per niente. Sono contento di fare altre cose e di misurarmi con personaggi diversi”.

Finalmente, dirà qualcuno. La fisicità, la parlata e le caratteristiche attoriali di Memphis si prestano moltissimo all’interpretazione di un “poco di buono”, senza nulla togliere alla drammaticità del personaggio positivo. Nella speranza che la serie non provi, disperatamente, a scimmiottare le fortune di “Romanzo Criminale”, ci poniamo in attesa con la massima fiducia.

Non siamo mica gli americani (ma ci difendiamo). Zingaretti è il più pagato della tv italiana: 200-300 mila euro a puntata

pubblicato da Stefano Sgambati

Luca ZingarettiVa bene, in confronto alle star americane, facciamo ridere i polli. Abbiamo visto quanto i vari protagonisti delle serie tv a stelle e strisce riescano a percepire di cachet per ciascuna puntata. In Italia le cose vanno un tantino più al ribasso, ma comunque ci si difende niente male. Tv Sorrisi e Canzoni ha stilato una classifica, grazie alle rivelazioni di agenti, produttori e responsabili, dei più pagati della nostra televisione. Al primo posto assoluto figura il signor Luca Zingaretti, volto del Commissario Montalbano, una delle fiction di punta della Rai. A ruota Raoul Bova, Sabrina Ferilli, Lino Banfi e Claudio Amendola. Rivela Carlo Degli Esposti, produttore de “Il Commissario Montalbano”:

“Zingaretti prende tra i 200 e 300 mila euro a film. Un compenso quasi inferiore ad altri se si considera quanto renda Montalbano: a livello pubblicitario tra messe in onda e repliche la Rai ha guadagnato 150 milioni di euro. E poi ci sono anche attori italiani che costano più di lui”.

Interviene l’agente Giancarlo De Simone:

“In generale nel fissare i cachet degli attori vige la regola di mercato: quanto più mi fai incassare in termini di ascolti e pubblicità tanto più ti pago. Discorso diverso per la lunga serialità: un attore medio è pagato sui 50 o 60 mila euro a puntata”.

Tacchi a spillo, labbra rosse, baci saffici, dramma e tanto eros: questo è il trailer di "Moana", in autunno su SkyCinema

pubblicato da Stefano Sgambati

Violante PlacidoCi sono i tacchi a spillo, ci sono le labbra rosse e gonfie, c’è la spudoratezza, c’è l’eros, c’è il dramma, ci sono le lacrime, ci sono i baci saffici: se il buongiorno si vede dal mattino, il rosso fuoco che si percepisce dal trailer di “Moana”, la fiction prodotta da Sky e prevista su SkyCinema1 in autunno, non lascia scampo ai moralisti. Le due puntate dirette da Alfredo Peyretti saranno evidentemente da bollino rosso, sebbene lo spazio alla trama e all’impegno recitativo delle due protagoniste, Violante Placido e Giorgia Wurth, non sarà da meno, come la stessa interprete di Ilona Staller ha rivelato agli amici di CineBlog.

“Moana” racconterà la vita della più nota e controversa pornodiva italiana, scomparsa prematuramente all’Hotel de Dieu di Lione il 15 settembre del 1994 all’età di 33 anni per un tumore al fegato: la fiction ha conosciuto un cammino creativo a dir poco difficoltoso con “l’epurazione” del regista Cristiano Bortone a pochi giorni dall’inizio delle riprese per motivi non ancora chiariti, sebbene sia chiaro che la produzione pretendesse una patina ben più “hot” di quella che stava srotolandosi sul copione: da qui la decisione di cambiare e affidare il tutto ad Alfredo Peyretti. Qualche ulteriore spunto polemico è arrivato quando lo stesso regista ha parlato di fiction “arrapante”, scatenando le ire di Violante Placido (Moana). Vale la pena ricordare, infine, l’interpretazione (brillante, a dir poco, già dal trailer) di Fausto Paravidino (Riccardo Schicchi), già “Ranocchia” in “Romanzo Criminale” e autentico talento attoriale e autoriale del nostro teatro. Dopo il salto, naturalmente, il trailer di “Moana”.

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Dopo i "Ris", sbarca su Mediaset la ficiont sui "Ros". Valsecchi: "In onda nel 2010. Top secret gli attori"

pubblicato da Stefano Sgambati

Dopo i Ris, ecco i Ros

Dopo i Ris, i Ros. Non è uno scioglilingua ma il prossimo progetto targato Mediaset. Per la produzione della Taodue di Pietro Valsecchi, già mente e portafoglio dietro le cinque serie dei “Ris” e quasi tutte le serie di ficiont griffate Biscione, farà il suo debutto televisivo la vicenda drammatica e professionale dei Ros, appunto, ovvero il Raggruppamento Operativo Speciale dell’Arma, organo investigativo con competenza sia sulla criminalità organizzata che sul terrorismo e che dipende direttamente dal Comando generale: il tutto verrà trasmesso da Canale5. Queste le parole di Valsecchi rilasciate all’AdnKronos:

“Attualmente la prima serie di sei puntate è in fase di scrittura. Dovrebbe andare sul set all’inizio del 2010. E in onda su Canale 5 nell’ottobre 2010. Il protagonista? Ancora non lo abbiamo scelto, stiamo parlando con molti attori che lavorano con noi. Come sempre ci faremo assistere dai veri Ros. Per ora stiamo lavorando sulle storie nella consapevolezza che il poliziesco è un genere molto amato, soprattutto in questo periodo. Il pubblico lo ama anche perché infonde quella sicurezza sulle grandi istituzioni, che è fondamentale soprattutto i momenti di crisi come quello attuale”.

Valsecchi sussurra qualche indiscrezione pure sulla prossima stagione di “Ris”, ventilando una vera e propria rivoluzione drammatica:

“Il ‘Ris 6′, che verra’ girato in estate per andare in onda su Canale 5 all’inizio del 2010, sara’ tutto nuovo, con una protagonista donna a capo del Ris. Da Parma la scena si sposterà a Roma. Il capitano Venturi interpretato da Lorenzo Flaherty uscirà di scena e sarà una nuova serie molto al femmile. Ma non posso ancora fare i nomi degli attori…”.

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I "residuals" ovvero quando i flashback e i riassunti pagano (di nuovo)

pubblicato da corbetz


residualsPsssst… quello che vi sto per raccontare dovrebbe restare un segreto tra noi, perche’ altrimenti pure i registi e gli sceneggiatori italiani potrebbero cominciare ad avanzare pretese di ogni tipo come i loro colleghi americani. L’ho scoperto da poco e ne sono rimasto davvero sorpreso, ma sostanzialmente le Guilds (ovvero i “sindacati”) che proteggono sceneggiatori, registi e attori (quelle che minacciano sempre scioperi insomma) hanno programmi di protezione e trattamenti economici davvero prestigiosi per i propri membri. Si spiega insomma perche’ ci tengano a difendere con tanto accanimento i cosiddetti “diritti acquisiti”.

Prendiamo ad esempio i “flashback” che tanto spesso vediamo in un telefilm americano. Quegli scampoli di passata memoria che in realta’ tagliano e cuciono momenti di episodi/stagioni passate. Oppure i “recap”, i riassunti di pochi minuti che precedono ogni nuova puntata per fare il punto della situazione. O quegli speciali confezionati ad hoc. Ogni volta che accade una cosa di questo tipo (e i riassunti ci sono praticamente sempre), gli sceneggiatori, i registi e pure gli attori che hanno realizzato l’episodio di riferimento, potrebbero avere diritto a ricevere un compenso extra. Vediamo nel dettaglio in quali termini, tenendo presente che intendiamo sempre riferirci a prodotti la cui durata netta supera i 30 minuti ad episodio. Cifre nette.

WGA (= Writers Guild of America)
Il sindacato che protegge gli autori/sceneggiatori prevede per i propri membri:
- per flashback inferiori ai 30″: nessun fee
- per flashback superiori ai 30″ ma comunque inferiori al 15% della durata di un’intera puntata: 195$ per ciascun minuto o porzione di esso che ecceda i 30 secondi
- per riassunti inferiori ai 90″ (recapping): nessun fee
- per riassunti superiori ai 90″: 195$ per ciascun minuto o porzione di esso che ecceda i 90 secondi

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Isteria da auditel: le fiction tutte di lunedì. Massimo Ghini: "Come se dovessi recitare Neruda in discoteca"

pubblicato da Stefano Sgambati

Massimo Ghini

Quanti programmi di qualità ci risulta complicato seguire perché posizionati in settori strategici per ragioni di auditel? Mi spiego: al momento, uno dei giorni della settimana più agguerriti dal punto di vista dell’accalappiamento dello spettatore, sabato a parte, è il lunedì sera.

X Factor da una parte, Grande Fratello dall’altra: il reality show della Marcuzzi sbanca tutte le settimane e la Rai prova a rosicchiare punti piazzando sulla Rete principale programmi forti dal richiamo tenace. Fiction come Il Bene e il Male, “Puccini” e compagnia bella hanno provato a smuovere qualcosa nel fondale sabbioso e immoto dello share italiano.

Adesso è la volta del tv-movie “Sui tuoi passi”, con Massimo Ghini, anch’esso destinato ad essere trasmesso fatalmente di lunedì, cioè a partire dal prossimo 9 marzo, in concomitanza con programmi ben più radicati e commerciali. C’est la vie, si dirà, e infatti così è, se vi pare e pure se non vi pare, perché le eminenze grigie del tubo catodico ne sanno una più del diavolo e allora tanto vale tacere e chinare il capo davanti cotanta esigenza di profitto.

Però, certo, il dubbio viene: questo tentativo disperato di frammentazione dell’auditel è anche una condanna per chi volesse seguire i propri talent e reality show preferiti del lunedì, senza doversi alambiccare per fare la spola anche con le fiction di successo. Può succedere: certo è che lo spettatore medio del Grande Fratello difficilmente potrà incuriosirsi alla storia di Giacomo Puccini, ma non è detto. Poco probabile non vuol dire impossibile. L’impressione è che sul campo di battaglia dei numeri televisivi, qualche volta ci finiscano riversi e morti pure i gusti dello spettatore, il quale è destinato ad accontentarsi di una programmazione schizofrenica in cui moltissime delle cose di maggiore richiamo vengono accumulate tutte negli stessi giorni.

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Il prossimo telefilm "americano" che vedrete in tv probabilmente sara' stato girato in Messico o in Colombia

pubblicato da corbetz


fox mexicoL’estrema debolezza del dollaro sta mettendo in seria difficolta’ gli studios americani che non possono piu’ permettersi di produrre serie televisive in casa con costi esorbitanti che oscillano tra i 2 e i 7 milioni di dollari ad episodio. Quali sono quindi le strategie che stanno mettendo in atto per difendersi dalla crisi? Una prima idea e’ ridurre la durata di ogni singola stagione: da 23 si passa magari a 13 episodi. La seconda idea e’ di spostare la produzione in luoghi dove i costi sono molto, molto piu’ bassi, come ad esempio il Sud America.

Fox Television, che produce molti titoli anche per conto di reti via cavo, ha al momento in cantiere tre nuove serie tv i cui nomi provvisori sono: Define Gravity, Persons Unknown e Mental. Trame e star al momento ignote, questi tre titoli vengono girati rispettivamente in Canada, Citta’ del Messico e Bogota’ (Colombia). Il personale di produzione americano (almeno le figure chiave) lavora stabilmente in queste citta’/paesi dove ha costruito i set e dove ha portato la tecnologia per girare gli episodi. I costi sono tali che ad esempio, per Persons Unknown e’ stata ricostruita un’intera (finta) citta’ nei dintorni di Bogota’.

Gli attori? Tutti americani. Il Costume designer, l’Art designer? Americani. Il Regista, il Producer, gli Screenwriter? Tutti americani, che scherzate?! Ebbene si, al momento pare costi MOLTO MENO pagare vitto e alloggio in hotel di prima classe a tutta questa gente in Messico (e per un attore lead si parla di almeno 100.000$ al mese) per diversi mesi che girare le stesse identiche scene in uno studio o su un set di Los Angeles o New York. Questo almeno per i titoli per le reti via cavo. Come avviene tutto il processo di postproduzione e consegna dei materiali che ovviamente viene deciso e supervisionato a Los Angeles? Ve lo spiego dopo il salto.

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