Tutto era nato con un cinguettio dell’autore di Ballando con le stelle Giancarlo De Andreis, come se ne fanno tanti ultimamente su Twitter, un social network ormai di moda fra vip e non: il soggetto era l’auditel e la sua presunta fallibilità. Il tutto poi si era ridimensionato dopo un intervista dello stesso De Andreis a Sorrisi, in cui archiviava la cosa dicendo che erano solo semplici chiacchiere da bar. Il sasso lanciato da De Andreis era stato poi raccolto da Ivan Zazzaroni che pochi giorni fa, a seguito degli ascolti dell’ultima sfida fra Ballando ed Italia’s , si chiedeva: «Negli ultimi due sabati 2.500.000 italiani (in più) hanno visto la tv e secondo l’auditel sono finiti tutti a Canale 5. Italia’s got public… pare che quei 2 milioni e mezzo di telespettatori in più provenissero da Albania, Tunisia, Algeria. Dove la domenica mattina son tornati». A cui lo stesso De Andreis rispondeva, con altre frasi sibilline, ad un “follower” che chiedeva chiarimenti: “Chi vivrà vedrà…abbi pazienza che ti risponderò”.
Noi stessi ci chiedevamo se anche quest’ultime erano chiacchiere in libertà oppure se ci fosse qualcosa di più concreto ed in entrambi i casi auspicavamo un chiarimento da parte degli interessati. Arriva ora la risposta di Giancarlo De Andreis che ci ha scritto una lettera che volentieri pubblichiamo :
Cari amici di Tvblog,
accolgo con ritardo l’opportunità offertami da Malaparte di chiarire la vicenda scaturita da alcuni miei tweet.
Effettivamente mi sono stupito dell’ascolto dell’esibizione di Laura Esquivel e così, anziché mandare un sms agli amici, l’ho scritto su twitter, non pensando che con tanti personaggi importanti si badasse a quello che scrivevo io.
Nulla contro la concorrenza che confeziona un programma efficace e di successo.
Nessuna accusa, solo stupore.
Per il resto nessun problema. Ballando con le Stelle sta andando forte: ha un enorme gradimento, è sulla media di telespettatori dello scorso anno, che è addirittura superiore a quella della terza e della quarta edizione, ed ha una straordinaria raccolta pubblicitaria. Un successo ancor più grande se si considerano: la moltiplicazione dei canali, la forza dei competitor e il successo dei Cd (circa 60mila copie vendute in pochi giorni), che riconfermano Ballando un grande fenomeno di costume.
In conclusione consentitemi di ringraziarvi per l’approccio equilibrato e professionale che avete nei confronti della tv, niente a che vedere con l’ondata di livore che si è manifestata su alcuni giornali e blog per fortuna di scarso rilievo e credibilità.
Tutto questo con grande serenità e col sorriso visto che abbiamo la fortuna di fare un lavoro bellissimo, un po’ stressante, ma non certo come quello di chi si deve alzare alle 4 di mattina per andare al cantiere. Lo facciamo con gioia ed ironia, sapendo che non facciamo operazioni a cuore aperto, ma spettacolo.Cordialmente
Giancarlo De Andreis

La domanda nasce spontanea, ancora una volta: c’è qualcosa che non va nell’Auditel? C’è qualcuno che sa qualcosa e fa frecciatine sui social network perché attende di colpire al varco? La prima battuta l’aveva fatta De Andreis su Twitter, e ne avevamo dato conto puntualmente. Poi lo stesso autore di Ballando con le Stelle, cui si era aggregato Paolo Belli, aveva archiviato la polemica in un’intervista a Sorrisi, dicendo che erano solo chiacchiere da bar di un neofita di Twitter. Perfetto: se lo dice la persona che ha tirato fuori il dubbio, la questione non può che essere archiviata, gisuto? Oggi, però, dopo il successo di ieri sera di Italia’s Got Talent - numeri notevoli, anche per il weekend senza partite serali -, era naturale dare un’occhiata ai profili Twitter dello staff di Ballando.
Cosa ci si trova?
Ivan Zazzaroni continua con le battute. E scrive: «Negli ultimi due sabati 2.500.000 italiani (in più) hanno visto la tv e secondo l’auditel sono finiti tutti a Canale 5. Italia’s got public».
Poi aggiunge: «… pare che quei 2 milioni e mezzo di telespettatori in più provenissero da Albania, Tunisia, Algeria. Dove la domenica mattina son tornati». E, a chi gli fa notare che la battuta è un po’ infelice risponde: «Ho semplicemente ironizzato sull’aumento del numero degli italiani. Leggero…». E ancora, un interrogativo sibillino: »L’anno scorso BCS viaggiava tra il 26 e il 32 (fonte InAuditel). In pochi mesi è al 22, 23. Invecchiamento: che s’è magnato?»
Sul profilo di De Andreis, oggi solo una battuta televisivo-calcistica: « Chi tifa Roma non perde mai, come chi fa Ballando! Daje». E invece, andando a ritroso, il 3 febbraio, a una “follower” che chiedeva chiarimenti, due risposte sibilline. La domanda della follower: «Mi domando perchè questi sospetti non c’erano quando ballando faceva ascolti più alti ? Era lo stesso auditel?» La prima risposta: «Chi vivrà vedrà». Così, l’autrice della domanda fa notare che non sia proprio una risposta. De Andreis scrive, semplicemente: «Abbi pazienza e ti risponderò».
Ma la questione era archiviata o no? Anche queste sono solo chiacchiere da bar? Se sì, visto che già una volta hanno avuto molta risonanza, forse va aggiustato il tiro. Se invece ci sono dubbi concreti, sarebbe bello leggere dichiarazioni esplicite e non semplici allusioni a possibili stranezze che, ovviamente, suscitano interrogativi.

Insomma, ascoltopoli era solo una boutade da Twitter-con-gli-amici? A giudicare da quello che dichiarano Paolo Belli e Giancarlo De Andreis a Sorrisi (in edicola domani), sembrerebbe proprio di sì. Ricorderete che proprio De Andreis - come riportavamo - aveva lanciato la provocazione attraverso il social network, con riferimenti abbastanza chiari agli ascolti di Ballando con le stelle e Italia’s Got Talent.
Ma poi, proprio a Sorrisi, minimizza, come riportano i colleghi di Blogosfere:
Sono un neofita di Twitter e francamente non mi ero reso conto di quanto potere avesse. Ascoltopoli? Ma no, non facevo nessuna accusa né all’Auditel né ai colleghi dell’altro programma. Erano chiacchiere tra amici, come quelle che si fanno al bar dopo le partite di calcio.
Sulla stessa linea, Paolo Belli:
«Non voglio entrare nelle polemiche degli ascolti anche perché non mi hanno mai appassionato. Ballando con le stelle e Italia’s got talent sono due programmi che stanno andando molto bene. I miei commenti nascevano in risposta a una riflessione un po’ superficiale di qualcun altro. Penso che ognuno di noi stia lavorando con serietà e passione e che si debba avere il massimo rispetto di tutti.»
Eppure, sempre attraverso il social network, ancora oggi Ivan Zazzaroni rincara la dose.
Lo scontro del sabato sera si fa aspro: Ballando con le Stelle e Italia’s Got Talent sono alla quarta sfida. Per ora conduce il programma di Canale5 2-1. Se fosse vera la ricetta-Costanzo (che, nell’intervista che andrà in onda oggi a Verissimo, ha detto che secondo lui IGT vince perché è più vario), il trend potrebbe proseguire in questo senso. Staremo a vedere.
Quel che è certo è che a mezzo web continuano a vorticare le polemiche. Gli esempi più recenti? Sei giorni fa, su alcuni forum e su Yahoo Answer, si è sollevata la questione sulla piccola Syria Luongo, concorrente di Italia’s Got Talent (che ha già la sua fanpage su Facebook) presentata - nel corso dell’ultima puntata - come un’artista di strada-senza-tetto. Alcuni suoi concittadini (di Pinerolo) confermano, altri dicono che si tratterebbe di una bufala, cavalcata emotivamente da parte del programma, con una specie di inganno al telespettatore (che la storia sia stata cavalcata emotivamente è davvero fuor di dubbio. Se ci sia qualche mezza verità, non ci è dato saperlo. La tv è falsificazione).
Stasera a Ballando con le stelle sarà ospite, come “ballerina per una notte”, Stefania Sandrelli. Qualcuno ci scrive facendoci notare che la Sandrelli è nella lista Falciani di coloro che avrebbero portato i propri capitali in Svizzera e che li hanno fatti rientrare come capitali scudati. E dunque non è una buona idea farla partecipare a un programma su RaiUno (che la Sandrelli sia in quella lista è cosa risaputa, insieme alla figlia e ad altri vip, peraltro. Che personaggi dello spettacolo balzati agli onori delle cronache per comportamenti biasimabili partecipino agli show di Rai e Mediaset, ahinoi, anche).
Ovviamente, chi tifa per l’una o per l’altra parte vorrà dare conto di una sola delle “polemiche” in ballo. Noi cerchiamo, nei limiti del possibile, di raccontarle tutte. Così come abbiamo raccontato l’esternazione su Twitter di uno degli autori di Ballando con le Stelle, che ha usato il termine ascoltopoli (per ora, la questione si è fermata lì e non ci sono affatto novità) suscitando in noi qualche legittima domanda in merito.
Ma a parte le polemiche - che, siamo convinti, fanno parte integrante della lotta per gli ascolti, riguardando, indistintamente, l’uno e l’altro programma - il quarto scontro si avvicina e decreterà il suo nuovo verdetto.

Ascoltopoli non è una parola piacevole (come tutte le -opoli della storia italica) e, chiaramente, è una parola che mette in dubbio i dati Auditel. Appare, per la prima volta, su due Tweet di Giancarlo De Andreis, autore televisivo al momento in forze a Ballando con le Stelle.
Il primo è quello che vedete nell’immagine in alto. A un follower, De Andreis scrive (il 22 gennaio):
Le bambine hanno preferito non guardare A.Gil e Laura Esquivel…nel 1992 tangentopoli, nel 2006 calciopoli, nel 2012 ascoltopoli!
Il riferimento è, evidentemente, alla scorsa puntata di Ballando con le Stelle, in cui la Esquivel (protagonista, come Gil, de Il mondo di Patty) era ospite. La battuta di De Andreis riguarda il fatto che il target giovanile de Il mondo di Patty non si sarebbe visto i propri beniamini su RaiUno. Ma la battuta non viene affatto stemperata da quell’elenco di -opoli che segue.
Poi, un altro Tweet del 23 gennaio:
Week end finito alla grande e settimana iniziata ancora meglio. Una parola echeggia nell’aria: ascoltopoli!!!!
A questo punto sono legittime alcune domande.
Per scrivere una cosa del genere, pubblicamente, l’autore deve avere qualche sospetto concreto. C’è forse un problema che riguarda gli ascolti del sabato sera? O è soltanto l’attacco di chi ha rimediato due sconfitte su tre sabati sera (ad opera di Italia’s Got Talent)? E se è solo questo, perché scriverlo pubblicamente, con riferimenti così tanto evidenti agli addetti ai lavori?
Possibile che - dopo l’attacco di SKY che ha portato alla sanzione da parte dell’Antitrust - ci siano nuovi dubbi sull’Auditel? E’ soltanto una boutade? Ascoltopoli sarà una bolla di sapone o si svilupperà in qualcosa di concreto? Ballando con le stelle, dopo la vittoria su Baila!, andrà alla carica anche contro l’Auditel?
Per il momento non ci è dato saperlo. Ma dovevamo darvene conto, visto che la duplice esternazione si è sviluppata pubblicamente.
Naturalmente, siamo a disposizione delle varie parti in causa per chiarimenti di ogni genere. E siamo pronti a seguire tutti gli sviluppi.