Gene Gnocchi, da quando ha lasciato Quelli che il calcio (per lui “una storia finita”), è uscito dai giri che contano. Dopo il ritorno a breve scadenza de La Grande Notte si è buttato anima e corpo su Artù, la cui seconda edizione è stata decisamente più gradevole e riuscita della prima. In ogni caso la seconda serata è il suo nuovo mondo e Gnocchi sembra preferire la “nicchia” al grande marchio.
Attualmente lo vediamo in onda “esclusivamente” su Sky Sport1, dove ogni domenica conduce la rubrica satirica Gnok Calcio show. Anche lui, insomma, è uno dei grandi talenti della tv generalista prestato alla satellitare e, tramontata l’ipotesi di vederlo in transito anche a La7 questa primavera, sembra non desiderare altro, come esterna in un’intervista odierna a Il Mattino di Napoli:
“E’ una grande opportunità per chi non si è mai legato ai format, ma ha sempre inventato qualcosa, rischiando in proprio. Ben venga un nuovo polo come Sky dove si possa essere più liberi di sperimentare. Io ho un piede in Rai con Artù, ma sono orgoglioso del mio programma su SkySport1 della domenica, che in occasione di grandi eventi come i Mondiali del 2010 diventerà una rubrica quotidiana”.
In compenso Gnocchi doveva fare il Criticone nella domenica mattina di RaiDue, sin dallo scorso dicembre, ma ci spiega come mai è saltato tutto:
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Elisabetta Canalis ha scatenato “un caso” con l’imitazione della collega Michelle Hunziker (nel link, il video), anche se fortunatamente le proteste sui contenuti si sono spente sul nascere, o meglio, non sono state considerate se non nell’immediato. Va sottolineato che tali critiche non arrivavano dal soggetto preso di mira, ossia la Hunziker, ma da una politica che probabilmente voleva godere di qualche minuto di popolarità. A scanso di equivoci però, e a dimostrazione del fatto che la diretta interessata non ha avuto alcun risentimento per l’ironica imitazione, Elisabetta Canalis è stata invitata a Paperissima e per l’occasione riproporrà proprio la sua versione di Michelle.
Sarà quindi la soubrette, reduce dall’esperienza di Artù con Gene Gnocchi, una delle protagoniste della settima puntata di Paperissima, in onda domani sera su Canale5. Con lei sul palco del programma, Claudio Amendola, che si trasformerà nell’affascinante 007 James Bond e la coppia comica formata da Ficarra e Picone che tenterà di collegare, in maniera ardita, Milano alla Sicilia. Michelle Hunziker e Gerry Scotti inoltre rivivranno, in chiave ironica, la storia d’amore tra Antonio e Cleopatra.
Tutto è bene quel che finisce bene insomma, anche se trovare qualcosa di volgare o parlare di “maltrattamenti” in una delle uniche cose riuscite della carriera della Canalis post Striscia la notizia, è veramente peggio che sparare sulla croce rossa.

Questa sera alle 23:40 circa su Raidue andrà in onda l’ultima puntata di Artù, il primo talk-game-talent-info-show della televisione italiana condotto da Gene Gnocchi ed Elisabetta Canalis. Ospiti per questo appuntamento saranno Paolo Liguori, Eva Henger, Pino Strabioli, Carolina Marconi e Milton Morales. Gabriella Germani vestirà i panni di Serena Dandini e Barbara Palombelli con un arrivo a sorpresa.
Tutti questi personaggi affronteranno una serie di prove per aggiudicarsi la fascia di “Opinion King/Queen“, sotto la giurisdizione del Presidente di Giuria, Franco Grillini.
Nelle precedenti puntate, i vincitori dell’inusuale concorso sono stati Daniela Santanchè, Clemente Mastella, Alessandro Cecchi Paone, Marina Ripa di Meana, Ilona Staller, Sergio Muniz, Giancarlo Magalli, Eva Robin’s, e ex-aequo Luca Giurato e Iva Zanicchi. E il pubblico ha premiato il talk show irriverente scritto dallo stesso Gnocchi e da Luca Bottura, Martino Clericetti, Tommy Dibari, Fabio Di Credico e Francesco Freyrie.
Artù infatti, nell’arco delle nove puntate andate in onda ha totalizzato una media di share del 9,03% mentre quella più seguita è stata trasmessa il 9 ottobre con oltre l’11%. Un risultato estremamente positivo se si considera che nelle ultime settimane si è scontrato con il finale del reality game La Talpa che come tutti i programmi di questo tipo cresce vertiginosamente in seconda serata; nonostante questo, anche giovedì scorso, il talk si è difeso egregiamente ottenendo il 9%.
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Elisabetta Canalis si è distrutta con le sue stesse mani. Dove se non su Vanity Fair, l’unica rivista in circolazione per cui la copertina va meritata con dichiarazioni di effetto? Mentre la stampa si interessa ai risvolti gossip, oltre che alla sua liason al capolinea con il calciatore Reginaldo, noi vi segnaliamo i passaggi relativi alla sua versione televisiva, con un occhio particolare alla sua recente svolta comica:
“Di me non sono soddisfatta mai. Gene l’ho temuto. E, se non mi avesse dato fiducia lui, avrei continuato ad averne paura. Come mai fai a stare tranquilla con uno che sta parlando delle occupazioni all’università e dice: ‘Tu al massimo puoi picchettare il Cepu’?’. Ho imparato da lui i tempi comici. Non li azzeccavo mai. Gene voleva strangolarmi. Ero mortificata, ma solo all’inizio. E poi io non rido facilmente. Solo alla Gialappa’s non so resistere”.
Peccato che anche col trio comico le cose non siano andate meglio:
“Ero stata imposta grazie a un contratto Mediaset che mi tutelava in quanto ex-velina. Arrivo in studio e nessuno mi fa provare. Cerco un copione per me e non lo trovo. A un certo punto i Gialappa’s mi chiudono in camerino e mi dicono che a loro questa scelta piovuta dall’alto non piace. E’ stata una bella botta. Non lo sapevo. Ho fatto quello che potevo. Loro mi prendevano per i fondelli, io ridevo”.
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Gene Gnocchi porta su Raidue in questo inizio di stagione la vera satira e la vera comicità televisiva. In un programma che si è trasformato, scusate il francescismo, come la cacca in risotto. Partito dall’oblio della nullità televisiva di terza serata, oggi Artù si è trasfigurato in un ottimo programma di intrattenimento.
Legatissimo all più stretta attualità, vede questo surreale (ma reale) confronto tra ospiti con professionalità molto diverse in un gioco talk capeggiato dal Giudice Supremo (il simpatico Grillini in questa puntata) che valuta le doti oratorie di ognuno con voti e proclamazione finale. A co-condurre il programma, la Canalis (gallery) che non ti aspetti. Sexy come non mai è apparsa ieri in una mise da sado cow girl su musica dance sfacciata. Un delirio godereccio senza fine. E poi parla, e poi c’è sia con il corpo che con la testa. Brava.
Si balla sui tavoli sulla musica di “American Idiot“dei Green Day che tanto assomiglia alla “Ruota della fortuna” che decide a random (diciamo) l’argomento o il gioco da trattare (momento musicale troppo frequente, forse), gli ospiti che sono anche aspiranti opinionisti in gara hanno il tipico cartellino con nome di “Ok il prezzo è giusto” e continue parodie sfacciate di altre trasmissioni televisive: le domande fondamentali per la vita dell’uomo dell’Italia sul due, le foto significative de “Il senso della vita” e il gioco finale in cabina e cuffie che mette in sfida Gene Gnocchi contro il vincitore della puntata per guadagnarsi il posto fisso da conduttore. Identico a Telemike.
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Questa sera alle 23:40 circa su Raidue prenderà il via con la prima scoppiettante puntata la nuova stagione di Artù il talk-info-game-talent di Raidue condotto da Gene Gnocchi, Elisabetta Canalis e la partecipazione di Gabriella Germani.
Come ampiamente descritto nel post dedicato alla presentazione del programma, Artù si prefigge quest’anno l’obiettivo di trovare e formare nuovi opinionisti da piazzare nei talk show della televisione. Il tutto attraverso un game per arrivare a fregiarsi del titolo di “Opinion King”. Grandi ospiti per la prima puntata: Daniela Santanché, il cantautore Max Gazzè, la scrittrice venuta alla luce coi blog Pulsatilla, la showgirl e vincitrice dell’Isola dei Famosi Lory Del Santo e il canottiere Rossano Galtarossa, fresco medagliato alle Olimpiadi di Pechino.
Per arrivare a vincere il titolo i cinque dovranno sottoporsi ad una serie di prove quali il talk show pomeridiano, la foto-intervista trabocchetto e persino per colui che si qualificherà il migliore, la penalizzazione di essere sostituito con Gennaro Rambone, opinionista napoletano citato dal New York Times. A giudicare i cinque opinionisti, una figura d’eccezione: il presidente onorario dell’Arcigay Franco Grillini.
In occasione della presentazione di Artù, nella quale debutta in Rai come co-conduttrice a fianco di Gene Gnocchi, abbiamo posto alcune domande ad Elisabetta Canalis.
Hai appena festeggiato 30 anni. Qual è dal punto di vista professionale il tuo ricordo migliore o il rimpianto ?
“Ho sempre lavorato, non mi sono fermata mai. Ho fatto programmi che mi hanno soddisfatto, in alcuni sono riuscita di più, in altri magari meno facendo come umanamente comprensibile degli errori. Sono tutte esperienze che poi servono a formarti e a maturarti“.
Ora sei passata da Controcampo ad Artù, dal calcio all’intrattenimento…
“In realtà Controcampo l’ho fatto in tutto per tre anni, poi ho smesso e mi hanno richiamato per altri due anni. Insieme a controcampo ho fatto altri programmi che comunque mi hanno sempre legata all’intrattenimento. Voglio fare i complimenti a questo proposito ad Abatantuono per l’ultima giornata di campionato (scherza ndr). Con Gene abbiamo un grande feeling e lo vedrete in onda“.
Il tuo ruolo in Artù sarà dunque quello della co-conduttrice?
“Sì affiancherò Gene durante la trasmissione e mi occuperò di temi a sfondo sociale. Nella prima puntata il tema sarà una giornata con un anziano.”
Da giovedì 18 settembre in seconda serata su Raidue torna Artù, il talk show dissacrante e inusuale condotto quest’anno da Gene Gnocchi ed Elisabetta Canalis con la partecipazione di Gabriella Germani. L’anno scorso lo studio era rappresentato da una grande tavola rotonda dove sedevano ospiti e conduttore, questa edizione invece ci sarà una specie di ruota della fortuna attraverso cui si potranno stabilire gli argomenti di cui gli ospiti dovranno discutere e cimentarsi. (Gallery)
Artù è il primo talk-game-talent-info-show della televisione e si prefigge un compito importante: scoprire e formare i nuovi opinionisti dei talk show in onda su tutte le reti, da Porta a Porta, a La Vita in Diretta, a Matrix ecc. La presentazione ufficiale della nuova edizione di Artù si è tenuta ieri mattina a Milano con la presenza del cast e del direttore di Raidue Antonio Marano che come sempre ha inaugurato la conferenza.
“Artù non è una novità visto che è andato in onda anche lo scorso anno anche se quest’anno si presenta con parecchie innovazioni la cui più importante è l’arrivo a Raidue di Elisabetta Canalis che per me che sono milanista è come avere in squadra Ronaldinho. Inoltre, può contare su uno dei pochi personaggi della televisione che abbia la capacità di sapere entrare in modo leggero ma allo stesso tempo forte in una situazione di talk: Gene Gnocchi. E’ un personaggio su cui noi CI abbiamo sempre creduto. Il programma di quest’anno avrà un nuovo regista, Rinaldo Gaspari, uno che di varietà e talk se ne intende ed è prodotto internamente alla rete realizzato negli studi di Via Mecenate della Rai.“.
Se Raiuno ne ha quattro di Grazie, avvenenti e rampanti, Canale 5 aggiunge a una scuderia di signore del prime time un’ex velina più quotata di altre. Stiamo parlando di Elisabetta Canalis, sindacalista delle Ricci’s angels che il 12 settembre festeggia la bellezza di trent’anni.
Da Mediaset ha sempre avuto tutto: un ruolo di primo piano - mica da valletta muta - a Controcampo, incursioni di punta come volto femminile di Italia 1, da Mai Dire a Ciro il figlio di Target passando per Le Iene. Una conduzione sperimentale con Maddalena Corvaglia di Striscia la Notizia (sono le uniche ex-veline ad aver fatto il grande salto risultando le più amate della categoria). Poi, l’anno scorso, è arrivato il Festivalbar, in tandem con il figo Enrico Silvestrin e il buontempone Giulio Golia.
Ora che le feste calcistiche sono finite e la Blasi non si schioda dalle Iene che ne sarà della Canalis? Di certo non cadrà nel dimenticatoio, visto che ha saputo gestire alla perfezione gli impegni della prossima stagione. Da una parte manterrà i contatti con Italia 1, che la farà recitare in Medici Miei dopo il debutto in Love Bugs 2, dall’altra sbarcherà su Raidue per darsi una rinfrescata di immagine. Non più una gnocca tra tante, ma una primadonna di tutto rispetto al fianco di una personalità brillante della tv di stato:
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Elisabetta Canalis starebbe per lasciare Mediaset: come a dire, un’icona che se ne va.
Nonostante i rumor che l’avrebbero voluta addirittura dietro la scrivania di Striscia la Notizia, dopo il suo addio a Controcampo, l’ex velina sarebbe pronta per il salto in Rai, su RaiDue per la precisione (via Il Giornale).
Il secondo canale RAI, come notano i nostri lettori nei commenti, sta diventando una sorta di ufficio di collocamento per ex veline (la Canalis si aggiungerebbe a Corvaglia, Palmas e Lanfranchi)
La Canalis dovrebbe avere un ruolo forte accanto a Gene Gnocchi nella seconda serata di Artù: il bel programma rimasto sotto la media di rete nella passata stagione potrebbe beneficiare di un volto - e di un corpo - molto amato dagli spettatori della generalista, e per Elisabetta si tratterebbe di un importante banco di prova che la lancerebbe, in futuro, verso la conduzione di qualcosa che non sia il Festivalbar, verso ruoli diversi da quelli dell’ospite di lusso e della sit-com made in Canale5.
Dopo il salto, il congedo con tanto di commozione a Controcampo, ripreso proprio da Striscia e la sua gallery di immagini.
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Che Artù fosse terminato, probabilmente non ve ne eravate nemmeno accorti (io no di certo). Non tanto perché il programma non fosse discretamente godibile - anche se della comicità cui Gene Gnocchi ci ha abituati, non c’era poi molto -, quanto perché schiacciato da una programmazione sfavorevole, il giovedì notte dopo un AnnoZero che il più delle volte non terminava in orario.
In ogni caso, stasera in quella stessa collocazione (partenza dichiarata, le 23.15), Artù tornerà in video con una nuova serie di dieci puntate, nelle quali Gnocchi sarà affiancato dalla brasiliana Nara Natividade, dalla domenicana Maristhelle Garcia, dall’olandese Flo Bouma e dalla finlandese Jatta Kakkonen. Si inizierà subito con un “tema caldo”, trattato ovviamente con la giusta dose di ironia: una campagna a favore dei deputati, che in caso di fine anticipata della legislatura non potranno assicurarsi la pensione prevista dalla legge.
Il programma interverrà “a favore” dei 382 neoeletti (266 alla Camera e 116 al Senato) che rischiano di non percepire l’indennizzo che lo Stato italiano elargisce a chi abbia occupato almeno per due anni e mezzo uno scranno in una delle due aule del Parlamento. Com’è possibile allungare la legislatura in modo che gli onorevoli membri possano avere il giusto vitalizio? In studio, il deputato Franco Grillini (Socialisti), l’eurodeputato Carlo Fatuzzo, leader dei Partito dei Pensionati, la cantante Wilma De Angelis e il futuro ibernato Vitto Claut, che ha deciso di vivere in eterno per scoprire quanto durerà Mastella.