Il naufragio della Costa Concordia sconvolge i palinsesti delle reti generaliste. Anche un programma come L’Arena di Massimo Giletti, che quest’oggi avrebbe dovuto avere come argomento di punta il Festival di Sanremo 2012 con la rivelazione della lista dei big partecipanti - come annunciato la settimana scorsa -, preferisce cavalcare la notizia dell’incidente marittimo e spostare Gianni Morandi 40 minuti dopo l’inizio.
Ospite di spicco del segmento è stata una persona che la tragedia l’ha vissuta sulla propria pelle: Francesca Rettondini, presente sulla nave e a cena al momento dell’incidente. La Rettondini, diventata famosa per la sua storia con Alberto Castagna più che per i suoi ruoli da attrice, da qualche anno era sparita (o quasi) dal piccolo schermo. Le sue ultime partecipazioni degne di nota sono quella come concorrente al reality La Talpa e, in seguito, come attrice nella soap Centovetrine.
La tragedia della Costa Concordia le sta dando in qualche modo una nuova popolarità. La notizia della sua presenza sulla nave è rimbalzata di quotidiano in quotidiano, facendole “conquistare” interviste e, come accaduto quest’oggi, partecipazioni televisive. E lei fa bene ad approfittarne. Se questa brutta vicenda dovesse portarle qualche nuovo lavoro, si potrebbe proprio dire che nel suo caso non tutto il male vien per nuocere.

La sua Domenica in l’Arena su Rai1 va molto bene ed è vincente in quella fascia, anche se domenica scorsa ha dovuto soccombere sotto le note della marcia di Radetzky nel tradizionale concerto di capodanno viennese trasmesso da Rai2, ma si sa il capodanno c’è una volta all’anno. I presupposti quindi di un lungo matrimonio fra Massimo Giletti ed il pomeriggio domenicale della prima rete ci sono tutti. Ma proprio oggi in un colloquio con Alessandra Comazzi sulla Stampa di Torino, Giletti si dice pronto a nuove avventure in casa Rai, ma allo stesso tempo tutt’altro che stanco della sua ormai decennale avventura all’Arena :
“Stufo dell’Arena no, quando fai 4 milioni a puntata non puoi che essere contento. Certo mi sento pronto per una fascia serale. E lo spazio ci sarebbe per un programma di scuola Minoliana. Il sottotitolo di Mixer (il programma di Giovanni Minoli dove Giletti ha debuttato, ndr) era: quando la politica fa spettacolo. Io ci credo ancora”
Facile quindi chiedere al conduttore dell’Arena se lo spazio di cui parla sia quello del giovedì sera di Rai2 lasciato libero da Santoro :
“Prematuro, prematuro. Certo Rai non è solo Rai1”
Alla domanda se lascerebbe l’Arena per occuparsi di questo nuovo progetto il conduttore piemontese dice :
Continua a leggere: Massimo Giletti sarà il nuovo Santoro del prime time di Rai2?

Ieri L’Arena di Massimo Giletti ha avuto ospite Michelle Hunziker. L’occasione era la promozione di uno spettacolo teatrale che la show-girl e attrice sta per portare in scena al Sistina di Roma, ma Giletti, la cui capacità di persuasione non ha eguali, è riuscito a farla parlare un po’ di tutto, compresi i suoi trascorsi nella famosa setta dei Guerrieri della luce. Un argomento che la Hunziker tocca poco e malvolentieri, ma al quale non è riuscita a sottrarsi.
Le sue dichiarazioni sono state riprese a destra e manca, com’è giusto che sia. Perché la Hunziker, che in viso non era così tranquilla come invece tentava di far credere, ha raccontato di come vi è entrata, dopo la morte prematura del padre, di quanto è stato difficile uscirne e, soprattutto, riuscire a parlarne:
Quando hai un momento di difficoltà cosa fai? Cerchi Dio, quando tutti noi perdiamo un nostro caro ci facciamo delle domande ed è in quel momento che loro si insinuano. Capiscono che hai un tallone d’Achille, delle debolezze e delle fragilità, ti dicono “Ti vogliamo bene” […] Non ho nessun problema a parlare di questo, non l’ho mai fatto perché ci sono dei tempi tecnici di metabolizzazione. Sicuramente ho vissuto dei momenti molto complicati, ma la cosa bella è che oggi posso dire:”Ne sono uscita”.
La donna ha colto la palla al balzo per fare anche un appello alla gente. Secondo lei bisogna affidarsi solo alla famiglia e agli amici quando si vivono certi momenti, o magari alla Chiesa e non fidarsi di estranei che tentano di darti conforto. E aggiunge che sull’argomento bisognerebbe fare più prevenzione.
Tutto molto bello, come direbbe qualcuno. Queste dichiarazioni serie però sono arrivate solamente alla fine dell’intervista. Ciò che non è stato riportato da agenzie e quotidiani è la parte più “leggera” e anche molto più lunga, che è andata avanti a suon di battutine maliziose e provocatorie del giornalista più gigione della tv.
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E’ finalmente al completo l’assetto della domenica pomerigio televisiva italiana con “Quelli che il calcio” sceso in campo contro “Domenica 5” e “Domenica In”. Il programma di Victoria Cabello partito in anticipo rispetto ai concorrenti era rimasto infatti fermo la settimana scorsa per la pausa di campionato di Serie A, nella giornata d’esordio per Massimo Giletti e Lorella Cuccarini con i segmenti “L’Arena!“, “Due Contro Tutti” e “Così è la vita.”
Fortemente segnata dalle partite di calcio la rappresentazione grafica dell’andamento auditel del pomeriggio di ieri, con le nostre curve dello share che ci dicono di un’ottima partenza tutta in salita della curva blu di Rai1 dall’inizio di Domenica in L’Arena, che partita attorno al 18% si porta poi, prima del primo nero pubblicitario fino al 25%. La curva concorrente di Domenica 5 è nettamente più bassa fra il 10 ed il 14%, anche calante. La curva marrone del totale delle altre reti digitali sommate alle pay tv vola fin verso la soglia del 35% durante le partite di calcio di serie A.
La curva blu di Domenica in, fino al segmento condotto da Massimo Giletti vince contro la linea arancione di Domenica 5, poi con la fascia informativa del Tg1 e di seguito con la parte condotta da Lorella Cuccarini i ruoli si invertono con la curva arancione che sostanzialmente prevale sulla linea blu. Nella sfida del preserale è la curva blu dell’Eredità che prevale su quella arancione di Avanti un altro, soprattutto nella prima parte dei due game.
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Pochi giorni fa annunciavamo per il 2 ottobre la partenza di Domenica In, almeno per quanto riguarda il segmento di Massimo Giletti, L’Arena. Inizialmente sembrava tutto pronto per il contenitore della domenica di Rai1, poi l’annuncio dello slittamento della parte condotta da Lorella Cuccarini al 9 ottobre e, oggi, i rumors sulla partenza posticipata dell’intero programma.
Ne parla Oggi.it e lo stesso Massimo Giletti l’ha confermato ai microfoni dell’Alfonso Signorini Show. L’Arena è in forse:
La notizia del momento è che noi non andiamo in onda. Ci sono stati dei problemi tecnici, problemi di costruzione, di impalcature, di strutture, di ritardi…a oggi, venerdì ed essendo io ancora in Sardegna, non si parte. Purtroppo a volte succedono degli impicci, anche se non dovrebbero avvenire, ma ormai è successo…poi forse, magari all’ultimo momento, chi lo sa, può essere che si andrà in onda.
Nella prima puntata era previsto un dibattito su Baila!, oltre ad una parte dedicata alla Casta, con ospiti, tra gli altri, Gian Antonio Stella e Matteo Renzi. Ma le voci di uno slittamento si sono fatte sempre più insistenti, fino alla conferma (a metà) dello stesso conduttore, sebbene possibilista su una partenza all’ultimo momento.
Che cosa ci sia dietro, non è chiaro, visto che L’Arena sembrava prontissima per partire. Motivi tecnici, come racconta Giletti, o politici? O semplicemente la volontà di far partire entrambi i segmenti lo stesso giorno? Quel che è certo è che se Domenica In dovesse effettivamente partire solo il 9 ottobre, sarà fatto un gran bel regalo alla concorrenza.
Rinviato il debutto di Lorella Cuccarini a Domenica in diretta al 9 di ottobre.
La partenza dello storico contenitore di Rai1 avverrà domenica prossima alle ore 14 con il consolidato appuntamento dell’Arena condotta da Massimo Giletti , che si presenterà così puntale all’appuntamento con il pubblico di Rai1, a cui si aggiungerà il nuovo spazio denominato “Due contro tutti” di cui vi abbiamo già dato conto la scorsa settimana, un format quest’ultimo di cui torneremo a parlare nei prossimi giorni. Ma se il treno di Giletti è arrivato puntuale nel palinsesto di Rai1, non si può dire altrettanto per ciò che riguarda l’altro convoglio, quello pilotato da Lorella Cuccarini, che dovrà rimanere fermo nelle officine della rete uno prima di prendere il via, se non ci saranno ulteriori intoppi, fino a domenica 9 ottobre alle ore 16:35.
Un piccolo dietro le quinte di oggi: se in un primo momento alcuni avevano deciso di rinviare in toto la partenza del contenitore domenicale di Rai1 al 9 di ottobre, per i ritardi nella preparazione del segmento condotto da Lorella Cuccarini, non è sembrato giusto alla rete di dover penalizzare chi, come la squadra di Massimo Giletti, si è presentata ai nastri di partenza puntuale e pronta a gareggiare. D’altronde gli altri due programmi della domenica pomeriggio sono già partiti, prima la nuova brillante versione di Quelli che il calcio condotta da Victoria Cabello su Rai2 e da ieri la nuova Domenica 5 condotta da Claudio Brachino e Federica Panicucci.
Perché dunque dare del vantaggio alle altre reti, quando il segmento che lo scorso anno ha dato al primo canale ascolti e pubblico nella sua fascia è già pronto ad andare in onda, si son detti a Rai1? Ecco quindi la decisione di oggi pomeriggio della rete di far partire Domenica in con la sola fascia dell’Arena, pronta a sfidare Canale5 e Rai2, oltre che l’avversario più temibile e difficile quale è il calcio di serie A sulle pay tv. I motivi dello slittamento di Domenica in diretta sembrerebbero da assegnare, secondo quanto abbiamo appreso, fra le altre cose, alla serie di regole Rai, miste alla burocrazia tipica di un’azienda pubblica, che hanno di fatto rallentato e di molto la preparazione del programma di Rai1. Sembrerebbe la formazione della lista degli ospiti che avrebbero dovuto prendere parte alla prima puntata ad averne risentito di più, una lista che non si completava mai, cosa che ha reso impossibile la messa in onda della prima puntata per il 2 di ottobre.
Continua a leggere: Domenica in al via il 2 ottobre con la sola Arena di Massimo Giletti

Terminata ieri sera a Milano la “pura formalità” della presentazione dei palinsesti Rai agli inserzionisti Sipra, da oggi si torna a parlare di programmi, inteso come spazi televisivi occupati da “contenuti”. Uno dei programmi di cui ci si aspetta una certa rivoluzione in questo senso è la nuova edizione di Domenica in, che partirà come sappiamo dalla metà di settembre su Rai1. Il direttore di rete Mauro Mazza ha incaricato in questo senso il suo vice direttore Daniel Toaff, già responsabile del pomeriggio feriale e del sabato di Rai1 con La vita in diretta e le Amiche del sabato, ad occuparsi anche del pomeriggio della domenica.
Una copertura integrale di Domenica in per Toaff, visto che oltre a prendere in carico il nuovo spazio “Domenica in diretta”, a cui si darà un impronta più giornalistica rispetto alla “Domenica in onda” condotta dalla stessa Cuccarini lo scorso anno, si dovrà occupare, data la richiesta di Mazza, anche dell’Arena di Giletti. Proprio in questi giorni ci risulta, ci saranno incontri fra il vice direttore Toaff e i due conduttori, Giletti e Cuccarini, per iniziare a porre le basi di quello che sarà la nuova Domenica in, che vede confermata come capostruttura Raffaella Santilli, alle dirette dipendenze di Toaff.
La scansione del pomeriggio domenicale, in attesa certamente di novità che scaturiranno dagli incontri di Toaff con la Cuccarini e Giletti, dovrebbe vedere L’arena dalle 14 alle 16, seguita da uno spazio registrato dal titolo “Tutti per uno” curato sempre da Giletti, per poi tornare in diretta con il segmento condotto da Lorella fino alle 18:45 quando tornerà l’Eredità condotta da Carlo Conti. Ma è sui contenuti che si giocherà nei prossimi giorni la partita di questa nuova edizione del contenitore domenicale di Rai1, già nelle prossime settimane si potrà sapere qualcosa di quello che il nuovo responsabile di Domenica in Toaff, uomo di prodotto a 360 gradi, ha in mente.
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Un’intervista a Romina Power è la negazione del concetto stesso di arena televisiva, oltre che dell’Arena con la A maiuscola. Stiamo parlando di un personaggio che è così noiosamente nazionalpopolare, da meritarsi ciclicamente lo stesso coccodrillo anticipato (e a Natale ha lo stesso effetto senzatempo di Mary Poppins).
Con la Power è come se le lancette del piccolo schermo fossero ferme a Per Tutta la vita: ciò che c’è di nuovo è l’aura di misticismo che ora l’accompagna, e a cui si dà spago per rispolverare la sola cosa che conti: il matrimonio finito con Al Bano.
Massimo Giletti, nella versione preregistrata Arena Protagonisti (a cui dovrebbero aggiungere il sottotitolo ‘per mandare il titolare in vacanza’), diventa un agnellino magniloquente, che non ha bisogno di sbracciarsi per placare (e umiliare) il pubblico parlante.
La formula del talk a più voci, che tanto ha successo la domenica pomeriggio, viene sostituita dal consueto salottino a due, con annesse interviste intimistiche. Salottino in cui il giornalista non si sente a suo agio, per quanto “ci provi”, innanzitutto perché è un uomo e poi perché è totalmente privo di empatia.
Il rispetto per la carriera e la statura artistica, in questo caso, non basta: Giletti resta ’schermato’ e distante dal vissuto dei suoi ospiti, poco partecipe, e questo appesantisce la liturgia trasformando un’intervista tributo in un momento di gelo televisivo.
Romina Power all’Arena di Giletti




Continua a leggere: L'Arena di Giletti - L'intervista "difficile" (e noiosa) a Romina Power
UPDATE: Sono tornati i dibattiti che generano forti conflitti sull’omosessualità, viste la presenza di posizioni totalmente divergenti sul tema (dopo il sindaco tacciato di omofobia, ci mancava il coordinatore della Militia Christi). Dopo tante puntate di qualità, salvo poi il caso Scazzi a tutto campo, la d’Urso ha nuovamente ceduto, domenica 31 ottobre 2010, al trash.
Barbara è stata anche oggi maestra di astuto sfruttamento dell’ospite a scopi scandalistici. Prima invita Claudio Scazzi, con l’alibi di ferro di dare visibilità al canile che avrebbe voluto la piccola Sarah, elevata a paladina degli animali (ora ci chiedono soldi persino per sovvenzionare il brand Avetrana).
Peccato che, un minuto dopo, lo incalzi sui rapporti privati con la sorella, meritandosi un suo doveroso rimbrotto contro lo sciacallaggio dei giornalisti. Qualcuno gli avrà insegnato a dire, però, che fanno sempre più schifo gli altri e non quelli che ti ospitano, perché poi subito il ragazzo tenta (o è costretto?) a fare un distinguo tra questa trasmissione e le altre.
Il fratello della Scazzi si è lamentato di un vero e proprio ricatto, con cui le televisioni hanno sfruttato l’iniziale apertura ai media della sua famiglia come merce di scambio per calpestarne la privacy. La d’Urso gli ha fatto credere di rispettarne l’opinione, salvo poi scagliargli contro i suoi opinionisti perché si è sottratto alle confidenze esclusive. Da una parte, lei aveva annunciato la sua presenza come quella di un superospite a tutti gli effetti, dall’altra il ragazzo non è nuovo allo sgarbo in diretta.
Non che dall’altra parte Giletti sia meglio: dopo una parentesi autolegittimante, dedicata all’artista Milva, ha avuto l’esclusiva di una lettera della sorella Valentina. L’Arena è diventata, dunque, l’ambasciator che non porta pena vista la precisazione del conduttore: qui non si sta facendo morbosità o strumentalizzazione come si legge o si vede in giro. Vai a capire chi lo sta sfruttando questo caso… ci manca solo che il criminale sia Chi l’ha visto?.
Massimo Giletti, con la sua Arena, non fa quasi più notizia, grazie al successo di un marchio talmente inossidabile da resistere a ogni competitor (e polemica). Quest’anno ha fatto solo strabuzzare un po’ gli occhi l’ingresso tra gli opinionisti fissi di Vittorio Sgarbi, che il nemico del trash Giletti non è riuscito a placare del tutto nella prima puntata. Domenica scorsa, inevitabilmente, anche l’Arena si è occupata di Sarah Scazzi ma senza troppo rumore (battendo ancora una volta la d’Urso che pure ospitava le cugine della vittima).
Conclusa questa premessa, il sottoscritto è rimasto molto colpito dalla coerenza (vivaddio) che Giletti ha dimostrato nell’intervista odierna al nostro Hit, confermando il suo parere negativo su una conduttrice:
“Vedo che ci sono alcune scuderie che ogni anno portano e cambiano i propri uomini e donne di qua e di là. Se dovessi scegliere prenderei la De Filippi e cederei la Perego”.
Ora, tra Paola Perego e Giletti non è mai corso buon sangue. Quest’ultimo, che ha avuto anche forti attriti di tipo personale con l’agente Lucio Presta, compagno della stessa Perego, non ha tuttavia pregiudizi nei confronti di tutti i suoi artisti. Ad esempio ha continuato a ospitare volentieri nella sua Arena Mara Venier, come anche convive felicemente a Domenica In con Lorella Cuccarini e continua a dimostrare stima verso Maurizio Costanzo. Insomma, Giletti conferma delle (forti) riserve personali solo verso la Perego (con cui pure ha lavorato ai tempi di Mattina in famiglia).
Seconda domenica pomeriggio con in campo tutti i competitor di questa sfida auditel del dì di festa della televisione italiana. Una domenica che ha visto lo stop del campionato di calcio di serie A, vediamo con la nostra analisi come si è diviso il pubblico televisivo fra le offerte delle reti pubbliche e private come di consueto grazie alle nostre curve dello share minuto per minuto. Iniziamo con un dato che riguarda le ammiraglie che è quello della sfida effettiva fra “Domenica in” di Rai1 e “Domenica 5” di Canale5. Escludendo il dato del Tg1 delle ore 16:30 possiamo dividere la sfida in due parti, la prima dalle 14:03 alle 16:24 che vede prevalere Rai1 con 3.741.000 telespettatori e il 24,20% di share a fronte di 3.108.000 telespettatori con il 20,10% di Canale5.
La seconda parte della sfida che va dalle 16:34 alle 18:45 c’è la supremazia di Canale5 con 2.565.000 telespettatori e il 19,79% di share a fronte dei 2.424.000 e il 18,71% per Rai1. Passando all’analisi dell’ascolto di ieri pomeriggio con le nostre curve dello share minuto per minuto, notiamo una linea blu di Rai1 con il segmento “L’Arena” di Domenica in vincente su “Domenica 5” , la prima infatti vola fino al 31% di share, la seconda invece raggiunge il picco del 27% quando su Rai1 c’è all’interno dell’Arena l’intervista a Barbara De Rossi. Successivamente c’è un bel testa a testa fra le curve di Rai1, Canale5 e del satellite vicino alla linea del 20%.
A seguito poi del blocco informativo del Tg1 delle ore 16:30 Rai1 cala fino al 15% cedendo il passo a Canale5 che sale fino al 21% e al satellite che si posiziona attorno al 18%. Con la ripartenza di Domenica in con il segmento condotto da Lorella Cuccarini, la curva blu risale fino a toccare il picco del 24%. La curva di Rai1 poi soffre nel blocco successivo quando è spesso superata dalla curva arancione di Canale5.
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Di Chi l’ha visto? si è sempre parlato poco, forse per nulla, nelle altre trasmissioni televisive. Il vero “servizio pubblico”, che in oltre 20 anni ha aiutato centinaia di persone e risolto anche casi complicatissimi, è sempre stato snobbato dalla tv generalista. Per la giornalista Federica Sciarelli, conduttrice del programma dal 2004 (e recentemente anche autrice), stesso destino. Ospitate rare - ne ricordiamo una qualche mese fa da Maurizio Costanzo su RaiUno e poche altre - e scarsa attenzione da parte dei media.
Questo fino a mercoledì scorso, poi il “caos”. La Sciarelli finisce sotto i riflettori e sotto “processo” per la gestione forse non impeccabile dell’epilogo tragico del caso della povera Sarah Scazzi e tv e giornali iniziano a fare a gara per averla. Interviste, servizi di ogni tipo, editoriali: tutta l’attenzione va a lei. Chi la accusa, anche in modo abbastanza forte, chi la giustifica, chi cerca di mettersi nei suoi panni, chi le dà consigli postumi. E lei si difende, in qualche caso ringrazia, fa appelli affinché non venga criticata la trasmissione, ma solo eventualmente la sua condotta.
E’ ovunque, nei tg, nei contenitori pomeridiani, nei programmi di approfondimento di seconda serata e quest’oggi a L’arena di Massimo Giletti. E’ il volto del momento. Ma terminata questa settimana, terminata l’attenzione morbosa della gente verso il caso di Sarah Scazzi, che cosa “accadrà” a Federica Sciarelli? La vedremo ancora ospite in qualche trasmissione, o tornerà stabilmente nel suo orticello ad aiutare le famiglie delle persone scomparse? Ma soprattutto, un programma importante come Chi l’ha visto? sarà ancora sotto i riflettori, o tornerà nel silenzio, come è stato fino a mercoledì scorso?

C’era inevitabile curiosità per il risultato dell’evento condotto da Antonella Clerici in diretta dall’Arena di Verona, specialmente dopo quello spaventoso 5,90% di share incassato da Rai1 pochi giorni prima in prime time con la messa in onda dell’opera pop di Dalla “La Tosca” registrata al Gran Teatro di Roma. Il live andato in onda ieri sera coniugando pop e lirica, come vedremo dalle curve dopo il salto, ha catturato l’attenzione del pubblico superando tutti i programmi concorrenti della serata.
Serata che parte con un’ottima performance del Tg1 che vince nettamente con la curva blu che supera il 30% contro un picco del 26% del Tg5 durante il finale di edizione. Ma è vincente il Tg1 anche nella classe AA, normalmente a favore del telegiornale di Canale5, con la curva blu che fa il picco del 26% a fine edizione, mentre il notiziario diretto da Mimum di ferma di un paio di punti al di sotto. Nell’access time consueta vittoria, anche in replica, per i soliti ignoti fino al picco del 30%, la curva arancione di Canale5 in questo frangente si ferma al 22% per poi chiudere al 26% a game di Rai1 terminato.
In prime time ottima partenza per la serata lirica da Verona con un picco del 26%, ma poi il programma condotto da Antonella Clerici perde pubblico fino a stabilizzarsi attorno al 21%. In questo frangente la curva arancione di Canale5 viaggia costantemente attorno al 18%, raccogliendo strada facendo parte del pubblico proveniente da Rai1. La curva nera del satellite è al terzo posto attorno al 13%, appena sopra alla linea azzurra di Italia1 e alla curva verde di Rai3 che si posiziona appena sopra lla linea del 10%. Nella classe AA…
Continua a leggere: Analisi Auditel – Antonella Clerici trascina il pubblico di Rai1 alla lirica

La discussione aperta sul potere di Emanuele Filiberto di attirare l’audience del pubblico televisivo ed in particolare di quello di RaiUno, si aggiunge, grazie all’analisi degli ascolti di ieri pomeriggio, di un dato e cioè quello della puntata dell’Arena condotta da Massimo Giletti, che vedeva il rampollo di casa Savoia protagonista ed ospite d’onore. A svelare questo nuovo elemento di giudizio è la radiografia auditel del pomeriggio di ieri con le curve minuto per minuto. E le curve ci dicono per prima cosa di una linea blu corrispondente all’Arena assolutamente al comando, che sfila via vicino alla linea dei 6 milioni di telespettatori, doppiando il competitor di Canale5 e raggiungendo così un record, ascolto post-Sanremo escluso. La curva che segue è come accennato quella arancione con Domenica 5 che scorre vicino alla linea dei 3 milioni.
Una più attenta analisi ci mostra poi come la curva blu parta appena sotto ai cinque milioni di telespettatori, poi nel corso della puntata vediamo la linea in costante ascesa fino a raggiungere il picco subito prima del nero pubblicitario di 6.251.000 telespettatori alle ore 14:51, segno dell’interesse del pubblico che a mano a mano si sintonizzava in quei momenti sulla prima rete Rai. Al ritorno dal nero pubblicitario vediamo come la curva blu sia ancora vicina alla linea dei 6 milioni, chiudendo attorno ai 5. Dobbbiamo poi constatare come la curva blu poi, con la partenza del segmento condotto da Pippo Baudo, scenda nettamente vicino alla linea dei 2 milioni, mentre la curva nera del satellite agguanta il primo posto proprio sulla linea dei 4 milioni di telespettatori.
Segue in questo frangente di metà pomeriggio la curva arancione di Domenica 5 nella corsia fra i 3 ed i 4 milioni di telespettatori, guadagnando una manciata di pubblico rispetto alla sovrapposizione precedente con l’Arena. Al terzo posto c’è la curva rossa di Quelli che il calcio, mentre agli ultimi posti nell’ordine le curve di RaiTre, Italia1 e Rete4. A ridosso del preserale vediamo la curva arancione di Canale5 che, pur mantenendo comunque gli stessi telespettatori, balza al comando, approfittando del calo della curva nera del satellite, in coabitazione a tratti con la curva blu di Pippo Baudo.
Continua a leggere: Analisi Auditel – Il Record dell’Arena ed Emanuele Filiberto acchiappa ascolti

Gianmarco Mazzi è ospite della puntata odierna de L’Arena di Massimo Giletti per trattare, ovviamente, il tema Morgan al Festival di Sanremo 2010. Dopo aver parlato della droga e delle uscite infelici dell’artista con gli altri ospiti in studio, finalmente si sciolgono le riserve sulla partecipazione del giudice di X Factor alla manifestazione canora ed è proprio Mazzi a dirlo: Morgan non sarà in gara, ma non sarà nemmeno sostituito. Ecco le motivazioni:
Nella scelta delle canzoni facciamo ogni anno un lavoro lungo e molto serio che si conclude il 18 dicembre, come successo anche per questa edizione. Non sarebbe quindi giusto, a soli 4-5 giorni dall’inizio della manifestazione, riaprire le selezioni per ammettere un’altra canzone.
Sulla questione dell’ospitata fuori gara di Morgan, Mazzi dichiara di non averne ancora parlato con l’entourage e di non sapere, tra l’altro, che cosa ne penserebbe Morgan.