
E’ curioso come la Madame de Staël della tv italiana, Daria Bignardi, si sia potuta “invaghire” di Pasqualina Sanna. La risposta è presto detta: ancora una volta è Endemol a fare da Cupido tra alto e basso, intellighenzia e trash, sul piccolo schermo. D’altronde, se una casa di produzione realizza sia La pupa e il secchione e il Grande Fratello, che le Invasioni Barbariche e Vieni via con me, viene da sospettare sulla reale onestà intellettuale di questi ultimi (della serie, noi veniamo pagati per fare una tv migliore da chi si arricchisce coi reality). Perché ci sono i programmi che servono a far fatturare l’azienda e quelli chiamati a nobilitarla.
In particolare, il salotto più radical-chic di La7 ha ospitato ieri sera per la terza volta - nell’edizione in corso - una delle pupe più “intercettate” in circolazione. Stiamo parlando di Pasqualina Sanna, finita nell’occhio del ciclone in quanto citata a giudizio tra le testimoni del Rubygate. Come spesso accade nel giornalismo, il suo nome divulgato da Repubblica è stato oggetto di titoloni sensazionalisti, fino a partorire una copertina-scandalo su Novella 2000.
Ma Pasqualina non ci sta, a essere definita l’ennesima papi-girl, e sembra che la sua preoccupazione più grande sia quella di non perdere la fiducia della Bignardi. La conduttrice l’aveva, infatti, invitata precedentemente in due occasioni con la sua mamma, in talk sul rapporto tra genitori e figli che lavorano nello spettacolo. E in entrambi i casi Pasqualina aveva ostentato di non essere mai scesa a compromessi, spalleggiata dalla stessa Bignardi a cui sembrava stare a cuore la sua riabilitazione.
Dalla sua La Sanna ha pensato bene, nella puntata-santino di ieri, di nascondere il suo prosperoso décolleté, mostrandosi all’occhio del pubblico più acqua e sapone che mai. E la sua versione dei fatti è stata assolutamente edulcorata:
Bella Simona Ventura che affila armi, unghie e denti e lancia la bomba (direbbe il maestro Biscardi): il cast dell’Isola dei Famosi 8 non c’entra con le ragazze del premier. Anche se un po’ ci sguazza, precisa che ha scelto Raffaela Fico in tempi non sospetti, ossia quando la fanciulla era solo una pin-up e non una intercettata delle notti di Arcore.
L’intervistona la pubblica Il Corriere della Sera e la Ventura immediatamente mette le mani avanti e spiega a proposito del combaciare di nomi di ragazze che hanno preso parte all’Isola ma anche frequentatrici, (sempre secondo le intercettazioni) della casa del presidente del Consiglio che c’è una tempistica differente:
Non sono io che convoco le ragazze che sono state ad Arcore. È Arcore che chiama quelle che sono venute all’Isola. Ognuna con il suo corpo fa quel che vuole.
Continua a leggere: Simona Ventura difende il cast dell'Isola dei Famosi 8: "Non ho scelto arcorine"