Vi piacciono i game show e siete fans della Gialappa’s Band? Direttamente dal gruppo di Facebook Parlomat vogliamo presentarvi un pilota per un nuovo divertente e originale gioco che ci si augura possa andare presto in tv. Si tratta per l’appunto di Parlomat perchè, come in un bancomat, uno pseudo-concorrente parlando, dovrà racimolare più denaro possibile.
Tutto ruota all’interno di un piccolo studio, appunto il Parlomat, dove il questuante, ossia un partecipante accetta di essere preso di mira dai terribili ragazzacci della Gialappa’s Band pur di raccogliere più denaro possibile. Sostanzialmente, ogni concorrente chiede una cifra che vuole raggiungere per un sogno, un desiderio, un oggetto o una necessità e comunica al pubblico a casa un numero di telefono che appare in sovraimpressione.
A quel punto, ogni telespettatore può donare un euro alla volta per aiutare il malcapitato, mentre allo stesso tempo questi viene massacrato dalle prese in giro ficcanti dei tre ragazzi di Mai Dire. Ma attenzione: ogni concorrente è dotato di cellulare e deve tenerlo obbligatoriamente acceso perchè, se sfortunato nel ricevere una chiamata mentre sta giocando, non solo perde tutto il denaro accumulato ma deve anche far parlare l’interlocutore con la Gialappa’s che certamente non è benevola….
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Giovanni Benincasa, la mente del programma di scherzi telefonici Libero, ne ha combinata un’altra delle sue. Dopo aver messo sottovetro Flavia Vento, che continua a non passare inosservata in tv, dal 7 gennaio ripeterà l’operazione con ben 150 ragazze. Su Gxt (canali 146 e 147 di Sky) sbarca Aquarius, un nuovo show quotidiano che vedrà un plotone di aspiranti starlette sgambettare per trenta minuti, dalle 15.00 alle 15.30, sotto riflettori da discoteca. La loro vetrina sarà, appunto, una sorta di acquario che richiama subito alla mente i tempi di Non è la Rai, programma di culto degli anni Novanta giocato su giovani lolite a caccia di notorietà.
Benincasa ha dichiarato a Leggo che, però, c’è una differenza sostanziale rispetto al programma di Gianni Boncompagni:
“Qui le ragazze non parlano. Qui ballano e si fanno guardare. L’idea è proprio quella di un acquario, i cui pesci siano ragazze, bello da vedere, perfetto come elemento d’arreso, ipnotico. Spesso stiamo imbambolati davanti alla tv. Meglio che tra le orecchie passino note, piuttosto che parole inascoltate. Non faccio parlarle perché non ho più nulla da dire. La speranza è poi di farne una versione estiva con le ragazze in costume”.
Sulle note di tremila hit dagli anni Sessanta a oggi, le ragazze scenderanno in pista in una sorta di gara di ballo da discoteca. Oltre a ballare con loro i telespettatori da casa potranno interagire con il programma inviando mms: i più fortunati saranno invitati in studio per un lento con la ragazza preferita.
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