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Tutti gli articoli con tag antonio ricci

Striscia la notizia, si cerca pubblico per registrare una versione americana

pubblicato da Paolino

Striscia la notizia
“Striscia la notizia” potrebbe avere una versione americana? Il format, tutto italiano ed il più longevo di Canale 5, d’altra parte, potrebbe far gola alle reti straniere, in cerca di programmi che possano suscitare scalpore ed interessare il pubblico. In questo, lo show di Antonio Ricci ha le carte in regola, e chissà che qualche cosa non si sia mosso di recente.

Parterre, ovvero la società di casting chiamata a reclutare pubblico per la principali trasmissioni di Mediaset, ha infatti annunciato di essere in cerca di persone madrelingua inglese (o con ottima conoscenza della lingua) per la registrazione di una versione americana del programma dell’access prime time. L’intenzione è quella di formare un pubblico (gratuito) che possa far parte di una puntata di “Striscia” registrata tutta in inglese, negli studi dove va in onda lo show ogni giorno.

L’appuntamento, per chi fosse interessato, è per il primo dicembre a Palazzo dei Cigni (Segrate, Mi), dalle ore 12:30 alle 17:30. Scrivendo a pubblicotv@parterre.tv, specificando nell’oggetto della mail “Striscia” ed indicando nome, cognome, età e numero di telefono si potrà così essere contattati ed eventualmente partecipare alla registrazione in inglese.

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Antonio Ricci "fa pace" con la stampa. E sentenzia: «Fabio Fazio è Bruno Vespa»

pubblicato da Lord Lucas

antonio ricci striscia
La cover story di GQ del mese di ottobre ha il sapore di una vera e propria duplice alleanza. Il neodirettore del mensile, Gabriele Romagnoli (storico editorialista di svariate testate), e il guru di Striscia la notizia, Antonio Ricci, hanno diseppelito l’ascia di guerra con una grande operazione di marketing: Ricci rilascia un’intervista al direttore, quest’ultimo dedica la storia di copertina alla “vita da veline”.

Le novità che scopriamo, al di là dei soliti aneddoti trapelati negli anni? Federica e Costanza ricevono informazioni di cultura generale dall’ufficio stampa, capeggiato dalla “madre badessa” Betti Soldati. A loro è intimato di non frequentare cattive compagnie, di non parlare coi giornalisti sconosciuti, di non esibire troppa carne al vento, di non alterare le loro forme, di studiare per non fare la figura delle capre, di migliorare la dizione e, già che ci sono, pure i denti.

Ricorderete che, al di là dell’antagonismo con Gad Lerner - co-artefice insieme a Lorella Zanardo del processo mediatico alle veline - il papà del tg satirico si era scagliato contro l’intera carta stampata radical-chic, in una rubrica ad hoc durante Striscia.

Nel mirino della classifica “Svelate”, ovvero la top five dei corpi femminili in copertina, ci erano finiti tutti quei giornalisti che sparano a zero sullo svilimento della figura femminile in tv, per poi autorizzarne inermi il “denudamento” sulle loro pagine. Tra questi, appunto, Gabriele Romagnoli, ai tempi autore su Repubblica di un pesantissimo articolo sui nessi tra l’immaginario berlusconiano e Drive in.

Costanza Caracciolo e Federica Nargi vincono Veline
Costanza Caracciolo e Federica Nargi vincono VelineCostanza Caracciolo e Federica Nargi sono le nuove velineCostanza Caracciolo e Federica Nargi sono le nuove velineCostanza Caracciolo e Federica NardiLe Veline e Roberto Vecchioni al Chiambretti Night

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Lunedì riprende Striscia la Notizia. Ricci: "Drive In non rappresenta la nascita del berlusconismo, Silvio non voleva neppure farlo"

pubblicato da Michele Biondi

Veline StrisciaRiparte Striscia La Notizia. Lunedì 26 settembre 2011 alle 20:35 circa su Canale 5 Ezio Greggio ed Enzo Iacchetti saranno nuovamente sul bancone della 24esima edizione del tg satirico di Antonio Ricci. E le veline? In conferenza stampa, che si è svolta nella prestigiosa location del Museo del Novecento presso Piazza Duomo a Milano il patron di Striscia non ha sciolto la riserva. “Se sabato troveremo in edicola ancora il settimanale ‘D’ e ‘Velvet’ che utilizzano la donna come attaccapanni, dovremo riconfermare per il quarto anno anche le nostre veline (Federica Nargi e Costanza Caracciolo ndr) che rappresentano per noi la parodia del varietà“.

La presentazione è stata aperta dal conduttore storico Ezio Greggio che ha definito il suo ritorno con Enzo Iacchetti da 18 anni a questa parte a Striscia come “il primo giorno di scuola“. “Da 24 anni sono a fianco di Antonio“, ha aggiunto “Ci rivedremo sicuramente per altri 24, credo che la storia di questo programma sarà molto lunga“.

Quando si parla di Antonio Ricci nulla è lasciato al caso, anche l’inusuale location utilizzata per presentare questa edizione: “Abbiamo scelto apposta questa sala perchè con una manovra venire in questo luogo con i tagli di Fontana sembrava proprio una chicca“. E poi le veline, l’argomento principe degli ultimi periodi, talmente interessante da richiamare anche giornalisti francesi per capire meglio il fenomeno e le polemiche che genera. Ricci ha scherzato: “Il fenomeno delle Veline ha incrementato il turismo“, spiegando poi l’imbarazzo ogni volta da parte della produzione di dover spiegare agli stranieri che le ragazze che sgambettano sul bancone pù famoso d’Italia fanno solo quello (telepromozione a parte) e non appaiono nude come si potrebbe presumere da certi attacchi dei media. “Nessuno ha mai accusato Moliere di aver inventato l’avarizia nè Saviano di averlo fatto con la Camorra“. E allora come nascono?

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Antonio Ricci (e Del Noce) querelano Gad Lerner

pubblicato da Gabriele Capasso


La querelle sul “velinismo” è lontana dell’essere chiusa. Mentre Striscia La Notizia si prepara a proseguire la sua crociata anti-Lerner (i promo del programma insistono sempre sullo stesso concetto, “non siamo gli unici non siamo i peggiori, chi ci critica è ipocrita“) al giornalista sono state recapitate in rapida successione due querele per diffamazione. Prima è giunta quella dell’ex direttore di RaiUno Fabrizio Del Noce, oggi è arrivata anche quella di Antonio Ricci.

Lo annuncia sul suo blog Gad Lerner (sito al momento bloccato per un sovraccarico dei server, evidentemente):

Come Fabrizio Del Noce, anche il sedicente campione della libertà di satira e della controinformazione, Antonio Ricci, nei giorni scorsi ha pensato bene di intentare contro di me un procedimento giudiziario con l’improbabile accusa di diffamazione a mezzo stampa.

Motivo del contendere un post pubblicato il 22 febbraio scorso dal titolo “Il ciarlatano Antonio Ricci” (lo trovate riportato qui) nel quale il conduttore de L’Infedele accusava Ricci di essere l’ovvio “mandante” di un’aggressione mediatica ai danni di Patricia Thomas, giornalista dell’Associated Press, che aveva partecipato al programma di Lerner nei panni dell’accusatrice di quel tipo di televisione italica che offre un’immagine degradante della donna. La guerra sulla questione del velinismo comincia ad essere televisivamente stucchevole, portarla nelle aule di tribunale appare come l’ennesimo tentativo di tirarla per le lunghe. Ci si augura che il semplice fatto di avere più spazio, più tempo (e più audience) per dire la propria non equivalga automaticamente all’avere ragione.

Vanessa Incontrada nel mirino di Studio Aperto e Libero: ha criticato le veline

pubblicato da Lord Lucas

anessa incontrada studio aperto

Poi non dite che non ve l’avevamo detto: mai toccare i poteri forti. Chi oggi avrà sfogliato le pagine del quotidiano Libero sarà rimasto colpito dal paginone di Alessandra Menzani, una stroncatura in piena regola contro Vanessa Incontrada per essere andata contro le veline e Striscia la notizia:

“Ma perché Vanessa Incontrada ultimamente è così velenosa? Forse non ha ancora digerito la decisione di Gino e Michele di defenestrarla da Zelig e rimpiazzarla con Paola Cortellesi? O ci sarà rimasta male per il no di Mediaset alla sua partecipazione nel programma di Signorini (anche se lei ha detto che è stata una scelta sua…)? Qualcuno ci spieghi perché quando una donna di spettacolo capisce di aver raggiunto un buon traguardo, diventa mamma e sa che non può più puntare sull’aspetto fisico, inizia a sputare su quelli che ha fatto fino al giorno prima (…) Perché a un certo punto vogliono ripudiare il fatto di essersi spogliate anche loro e assomigliare a Madre Teresa di Calcutta?”.

E questo è solo l’antipasto…

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Da stasera Paperissima Sprint con Giorgia Palmas e Vittorio Brumotti

pubblicato da Michele Biondi

Paperissima Sprint - Giorgia Palmas, Vittorio Brumotti
Da stasera, 6 giugno 2011 e per tutta l’estate, la collocazione dell’access prime time di Canale 5 vedrà un gradito ritorno, quello di Paperissima Sprint. Alla conduzione l’ex velina Giorgia Palmas e il campione del mondo di trial Vittorio Brumotti.

Dopo una stagione di successo, Striscia la Notizia va in vacanza e lascia il posto alle papere. Una conduzione inedita a due che non accadeva da molti anni, esattamente dal 2001 quando il compianto Mike Bongiorno presentava insieme ad una giovanissima Antonella Mosetti. Dalle splendide location del Lago di Garda e dal sud-est della Sardegna la neo vincitrice dell’Isola dei Famosi Giorgia Palmas alla sua prima conduzione in Mediaset e l’inviato di Striscia ‘100% Brumotti‘ (esperto di sprechi e opere incompiute sempre in sella della sua inseparabile bike), senza dimenticare l’onnipresente Gabibbo, si cimenteranno in gag divertenti e lanceranno le papere nostrane e i filmati (anche inediti) provenienti da tutto il mondo. In Sardegna i tre saranno affiancati da un altro inviato, Cristian Cocco, con il gruppo dei Tenorenis.

Anche quest’estate verranno mostrate papere e gaffe sia italiane che internazionali di vip e gente comuni insieme alle storiche con animali, bambini, matrimoni improbabili, eventi sportivi, fuori onda e ciak sbagliati.

Paperissima Sprint” ha terminato proprio ieri il suo ciclo di trasmissioni ‘invernali’ che hanno visto protagonista Juliana Moreira sempre insieme al Gabibbo nella difficile collocazione domenicale. Ma lo show di papere, spin-off di quello di prima serata condotto da Gerry Scotti e Michelle Hunziker, ha una lunga storia di ben dodici edizioni.

Foto di Paperissima Sprint Estate 2011Foto di Paperissima Sprint Estate 2011Foto di Paperissima Sprint Estate 2011Foto di Paperissima Sprint Estate 2011

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Striscia e il Fotovoltaico, niente scuse e la crociata continua

pubblicato da Gabriele Capasso


Striscia La Notizia ha replicato nell’edizione di venerdì alle polemiche generate da un primo servizio su una presunta “truffa” legata al fotovoltaico. Noi ne avevamo parlato qui, ad ogni modo la faccenda si può riassumere brevemente. Max Laudadio intervista tale Massimo Burzi, “imprenditore in campo energetico” ed “esperto di energia“. Burzi sostiene che si può facilmente taroccare gli impianti fotovoltaici per immettere la corrente elettrica dal normale contatore presente in tutte le nostre case (quello che eroga energia ad un prezzo di 20 cent al KWh) fino al contatore di produzione (che consente di ricevere, grazie alle agevolazioni per le rinnovabili circa 40 cent per KWh).

Il problema del servizio era di duplice natura. In primo luogo Burzi non è un “esperto di energia” e (incidentalmente?) è un amico di Antonio Ricci, in secondo luogo esistono già dei meccanismi che prevedono controlli automatici nel caso in cui il contatore di produzione registri dei dati non congrui con le caratteristiche dell’impianto.

Striscia La Notizia ha replicato al primo punto pubblicando una nota sul proprio sito con argomentazioni che appaiono decisamente deboli. Burzi “ha un’azienda, la ETE, che si occupa di impianti per la telefonia, impianti elettrici e di videosorveglianza“, per questa azienda possiede un certificato di utilizzo di energia verde. Inoltre lo stesso Burzi era consulente del Porto Carlo Riva di Rapallo quando Enel Energia ha realizzato un impianto di produzione di energia rinnovabile per alimentare le strutture portuali. Questo, ovviamente, non lo rende “esperto di energia“, non più di quanto non possa considerarsi tale una qualunque persona che ha un paio di pannelli sul tetto di casa o lavori per un’azienda che ne ha sul tetto del capannone dell’impresa. Punti di vista.

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Striscia la Notizia: da lunedì tornano Ficarra & Picone. Antonio Ricci: "Meglio una figlia velina che giornalista"

pubblicato da Michele Biondi

Striscia la Notizia - Ficarra e Picone e le Veline
Antonio Ricci, le Veline Federica Nargi e Costanza Caracciolo e Ficarra&Picone si sono ritrovati ieri nella sede istituzionale Mediaset per presentare il cambio di conduzione a Striscia la Notizia a partire da lunedì prossimo. Dopo Ezio Greggio ed Enzo Iacchetti e dopo Ezio Greggio e Michelle Hunziker, dalla prossima settimana torneranno sul bancone più famoso d’Italia Ficarra & Picone, reduci dal recente successo a Zelig interpretando Angelino Niccolò, i due politici al ’servizio’ del Presidente.

A proposito del ritorno a Striscia Ficarra ha scherzato:

“Siamo felici di tornare, non ce lo aspettavamo.. Ogni anno con Antonio ci lasciamo con la suspense e non ci fa sapere mai e alla fine ci chiama. Settimo anno consecutivo, i primi due sono andati in prescrizione, e poi questo è un anno particolare, è l’anno dell’Unità d’Italia. Si parlerà di Costituzione. Le Veline ogni sera saranno interrogate su un articolo della Costituzione a piacere, chiederemo loro di spiegarne il significato, perchè i padri costituenti l’hanno creato e… come poterlo distruggere!”.

I due comici che attualmente stanno girando un film a Torino con Diane Flery, Ambra Angiolini e Sasha Zacharias, vengono stuzzicati sul fatto di aver alzato il tiro quest’anno ma è lo stesso Ricci ad intervenire (”E’ Zelig ad aver alzato il tiro, da anni Striscia fa questo“). Ha aggiunto Picone:

“Anche negli anni passati a Zelig quando facevamo i due siciliani stanchi, parlavamo spessissimo di politica. Quest’anno per la prima volta abbiamo interpretato 2 politici veri che ne parlavano dall’interno. Noi parliamo di quello che si parla al bar: si parla di calcio, di Berlusconi, Bossi ecc. e ci siamo limitati sempre a riportare l’argomento principale. Ad esempio quando abbiamo cominciato Zelig quest’anno, aveva un’altra direzione lo sketch e all’improvviso è scoppiato il Bunga Bunga…”.

I due comici-conduttori hanno lasciato quasi subito la conferenza stampa poichè dovevano scappare a Torino per l’ultimo giorno di location per il film prima di iniziare da lunedì Striscia e Antonio Ricci ha come di consueto tenuto banco durante tutta la conferenza (da segnalare il fotoromanzo ironico tra Re Carlo De Benedetti e Gad Lerner tutto da leggere che trovate nella fotogallery. Carlo De Benedetti, preoccupato per il calo di vendite di Repubblica, chiama Gad Lerner a dirigere il quotidiano).

Striscia - Fotoromanzo sardo “Re Carlo va alla guerra”
Striscia - Fotoromanzo Re Carlo va alla guerraStriscia - Fotoromanzo Re Carlo va alla guerraStriscia - Fotoromanzo Re Carlo va alla guerraStriscia - Fotoromanzo Re Carlo va alla guerra

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Antonio Ricci e il finto esperto (suo amico) che scredita il fotovoltaico

pubblicato da Gabriele Capasso


A furia di inseguire l’impegno civile, con la sconvolgente battaglia contro la mercificazione della donna (possibile che siamo tutti rimasti ipnotizzati dai culi delle Veline per 20 anni dimenticando che “sono nate come parodia delle copertine di Espresso e Panorama”?), Striscia La Notizia pesca un granchio, uno di quelli che sa di bufala lontano un miglio. La sorprendente denuncia di un orrido raggiro ai danni “di tutti i cittadini” ordito da quei personaggi, diciamolo quei parassiti, che si fanno installare gli impianti fotovoltaici sul tetto.

Come raccontato anche dai colleghi di EcoBlog il preziosissimo Max Laudadio intervista tale Massimo Burzi, esperto d’energia, “imprenditore in campo energetico“, che sostiene sia possibile (volendo alludere al fatto che si tratti di una pratica diffusa, con prove zero) taroccare i contatori di produzione dell’energia elettrica da fotovoltaico. Come noto l’Enel corrisponde per ogni Kwh prodotto “in proprio” una cifra vicina ai 40 centesimi contro i circa 20 pagati dall’utente quando paga la corrente elettrica dal gestore.

Questa differenza è resa possibile dagli incentivi che vengono finanziati con un’apposita componente della tariffa elettrica inserita nelle bollette, la componente A3. Secondo l’esperto Burzi sarebbe semplice far risultare come prodotta dai pannelli anche dell’energia proveniente dal normale contatore di casa ricevendo così per ogni Kwh 20 centesimi di guadagno truffaldino. L’errore è a dir poco grossolano, basterebbe conoscere la materia almeno in parte. Come spiegato su Violapost, che ha smascherato la (dis)informazione di Striscia:

la fantomatica truffa non è assolutamente possibile perché una delibera dell’AEEG (88/07, 89/07, 90/07) prevede che se un impianto produce dal 30% in più di quanto previsto in base alle tabelle UNI 10349 è immediatamente sottoposto a controllo.

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Antonio Ricci e le Veline. La battaglia continua: "Io non sono Dio, sono un pontefice"

pubblicato da Malaparte


Nel corso della conferenza stampa che presenta il cambio di conduzione di Striscia la notizia, Antonio Ricci prosegue la sua crociata in difesa delle Veline e contro tutti quegli altri che mercificano il corpo della donna.
Ricci ne ha davvero per tutti. Su di sé e sul suo ruolo di creatore delle veline afferma:

Io non sono Dio, sono un pontefice. Se avessi inventato le veline sarei Dio, invece ho dato loro solo un nome.

Poi attacca le telegiornaliste (il Tg di SKY):

Anni e anni fa ho sostenuto che le telegiornaliste vengono scelte con criteri di selezione come quelli di Miss italia. Si attaccano le Veline e poi vedi il tg di SKY che sembra la finale di Miss Italia.

E ancora, con evidente riferimento a Lady Burlesque:

Perché il burlesque è una figata culturale e due ragazze che ballano sono il male del mondo?

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Striscia La Notizia annulla Veline e lancia la sfida alla Rai

pubblicato da Gabriele Capasso


Striscia La Notizia lancia la sfida continuando la sua crociata. Il contrattacco del programma di Antonio Ricci, accusato di essere capofila ed emblema di un sistema mediatico che lede la dignità delle donne, coinvolge la trasmissione Veline con una mossa senza precedenti. Il programma estivo di maggior successo dell’intero palinsesto Mediaset e della nostra tv generalista non andrà in onda come “segnale” di un cambiamento tangibile da parte di Striscia.

La stessa presenza delle veline nell’edizione 2011/12 del tg satirico è in discussione, ma a delle condizioni precise: la cancellazione di Miss Italiaprogramma dove la donna per antonomasia è militarizzata” da parte della Rai e la chiusura, da parte del Gruppo L’Espresso, del settimanale “D-La Repubblica delle donne” e del mensile “Velvet“, “dove la dignità delle donne è ridotta da sempre ad attaccapanni“. Se queste condizioni saranno accettate da Rai e da L’Espresso Striscia cancellerà le sue veline.

La provocazione, di sicuro impatto, difficilmente verrà raccolta dalla tv di stato e dal gruppo editoriale che fa capo a De Benedetti. In quel caso, specifica Striscia nel suo comunicato, Costanza Caracciolo e Federica Nargi saranno confermate per la quarta stagione consecutiva, fatto mai accaduto nei 23 anni di messa in onda del tg satirico.

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Lite Staffelli - Del Noce: in appello condanna anche per l'inviato di Striscia

pubblicato da Gabriele Capasso


Giunge, con i consueti tempi della giustizia italiana, la sentenza d’appello sul caso dalla lite fra l’allora direttore di RaiUno Fabrizio Del Noce e l’inviato di Striscia Valerio Staffelli. Alla fine del 2003, raggiunto dal “tapiroforo” in un ristorante romano, Del Noce reagì sottraendo il microfono a Staffelli e scagliando lo stesso sul naso del malcapitato.

La decisione in secondo grado ribalta quella di primo grado dando, di fatto, ragione al dirigente Rai. In primo grado il giudice aveva stabilito una sanzione pecuniaria per Del Noce di 800 euro (l’accusa ne aveva chiesti 400) e l’assoluzione per Staffelli chiamato in causa per il reato di “violenza privata”. La sentenza d’appello non solo ha ridotto la sanzione per Del Noce a 400 euro, ma ha condannato Staffelli a 20 giorni di reclusione, convertiti in 760 euro di multa.

“Sono allibito, non ci posso credere!”, questo il commento dell’inviato di Striscia che ha già annunciato ricorso in Cassazione. Il tribunale ha comunque riconosciuto nel comportamento “persecutorio” di Staffelli, che inseguì Del Noce e tentò in ogni modo di sottoporgli le sue domande, gli estremi di un reato.

Analisi Auditel – Da Paperissima e Roma-Lazio al record di Kalispera

pubblicato da Hit

Analisi Auditel – Da Paperissima e Roma-Lazio al record di Kalispera

Dal calcio al varietà di puro intrattenimento la serata di ieri ha visto scendere in campo su Rai1 la Roma e la Lazio per la coppa Italia e su Canale5 Gerry Scotti e Michelle Hunziker al timone della nuova puntata di Paperissima, un titolo sempre verde di Antonio Ricci. La seconda serata vedeva invece il talk show condotto da Alfonso Signorini Kalispera che aveva come piatto forte del suo programma una intervista con la marocchina Ruby, scattiamo come di consueto la fotografia della serata di ieri con le nostre curve dello share minuto per minuto.

Partenza di serata con la vittoria netta del Tg1 sul Tg5, il primo che trascina la curva blu fin verso il 28% il secondo che si ferma nel picco massimo di fine edizione al 23%. L’access time è vinto nettamente dalla curva arancione di Striscia la notizia che batte il primo tempo della telecronaca diretta dell’incontro di calcio fra Roma e Lazio valevole per la coppa Italia. In prime time è vittoria nella prima parte della serata per Paperissima che approfitta dell’intervallo della partita trasmessa da Rai1 per balzare al comando e toccare il picco del 24% di share poco prima della partenza del secondo tempo.

Il secondo tempo di Roma-Lazio prende poi il sopravvento trascinando la curva di Rai1 al comando fino al picco sul finale di partita del 22% di share. In seconda serata la curva arancione di Canale5 con Kalispera parte dalla linea del 20% per poi toccare attorno all’una di notte il picco massimo del 35% di share, con la curva marrone del satellite che si piazza al secondo posto nella corsia fra il 15 ed il 20%.

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Paperissima, Gerry Scotti chiarisce su Donelli: "Nessun sfruttamento, non so dire di no".

pubblicato da Michele Biondi

Gerry Scotti e Michelle Hunziker
Totti e Ilary, il Pupone e la Secchiona a PaperissimaTotti e Ilary, il Pupone e la Secchiona a PaperissimaMelita Toniolo, défilé a PaperissimaPaperissima ieri mercoledì 15 dicembre ha esordito con un ottimo risultato. Ottimo perchè oggi per un varietà realizzare oltre 6 milioni di telespettatori in prima serata è quasi impossibile e raggiungere fino alle 23:00 circa una media del 23% (24% sul target commerciale) ancora meno. Un dato che fa felice dunque la rete, Antonio Ricci e i conduttori Michelle Hunziker e Gerry Scotti. Proprio su quest’ultimo l’altro giorno, durante la conferenza stampa di presentazione al cinema Anteo di Milano, si è scatenata la polemica: alcuni giornalisti presenti hanno attribuito la lamentela di Scotti circa la propria sovraesposizione a Publitalia e soprattutto a Massimo Donelli.

Alla luce del risultato di ieri, Gerry chiarisce all’Ansa il suo pensiero, dedicando proprio la vittoria al direttore:

“Dedico il risultato di ieri sera ad Antonio Ricci, a Michelle Hunziker ma anche al direttore di Canale 5 Massimo Donelli, additato erroneamente come unico colpevole della mia sovraesposizione. Sfruttamento è un termine che non mi si addice, se c’è una mia sovraesposizone in tv, dipende anche da me”.

Che lo zio Gerry quest’autunno sia stato sovraesposto, avendo terminato Io Canto solo sabato scorso e in onda con Paperissima dopo 4 giorni mentre è perennemente in onda nel preserale con il Milionario è pur vero. Tuttavia è lo stesso conduttore pavese ad attribuirsi anche una parte di responsabilità di queste scelte, dovute per quanto riguarda l’azienda, ad esigenze commerciali:

“Mediaset e Publitalia devono far tornare i conti e scelgono titoli e persone di cui si fidano, anche Donelli deve far tornare i conti sui palinsesti e in me trova linfa per i suoi dati di Canale 5. Il terzo lato della triade sono io che però non so mai dire di no. Questo meccanismo continua a produrre, i clienti chiedono di me, io sono considerato una risorsa. Questi tre mesi ce la siamo cavata, ho fatto tre prodotti, ma bisogna tutti insieme evitare che le cose si accavallino. Questo problema lo sento, ma la parola sfruttamento non mi piace; sfruttati sono i bambini, gli operai, gli immigrati, non io che sono un signore, un professionista della tv, anche molto pagato. Se sono ’sfruttato’ è colpa anche mia che non so dire di no”.

Michelle Hunziker e Gerry Scotti a PaperissimaMichelle Hunziker e Gerry Scotti a PaperissimaTotti e Ilary, il Pupone e la Secchiona a PaperissimaTotti e Ilary, il Pupone e la Secchiona a Paperissima

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Tg

pubblicato da Massy


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