Il numero comico di Antonio Cornacchione a Vieni via con me ha un autore d’eccezione: il premier Silvio Berlusconi.
Cornacchione, infatti, legge l’elenco di tutte - o quasi. Non c’è, ovviamente, la barzelletta con la bestemmia incorporata né quella su Bocchino, che non è un punto del programma ma un parlamentare - le battute fatte da Berlusconi.
1. “Non è vero che racconto barzellette, anzi disistimo chi lo fa
2. “La sapete quella del negro che cerca una stanza a Rimini?” E quella del bambino che chiede al papà: “Lo sai perché le uova di gallina quando cadono si rompono? Perché sono fatte col sedere”
3. Mia moglie mi ha annunciato che avrebbe fatto le valigie. Io le ho chiesto se tornava da sua madre e lei mi ha risposto: “Le valigie sono le tue”
4. “Mussolini non ha mai ammazzato nessuno, Mussolini mandava la gente a fare vacanza… Al confino”
5. Alla conferenza Fao di Roma sulla fame nel mondo: “Bisogna accorciare gli interventi perché la nostra non sarà una tragedia, ma anche noi abbiamo fame e bisogna andare a pranzo”
6. “Io nella vita ho sempre fatto beneficenza, ma sempre riservatamente, senza dire niente a nessuno. Mi vergogno anche di aver detto pubblicamente dei 10 miliardi che ho dato a don Gelmini e del miliardo che ho versato ai Salesiani”.
7. “In Rai non sposterò nemmeno una pianta”
8. “La Rai è una vera e propria macchina da guerra contro di me. E anche le mie televisioni mi remano contro”
9. Entro dicembre sarà pronto il progetto esecutivo del Ponte sullo Stretto; “Napoli sarà libera dai rifiuti entro tre giorni”; “Sconfiggerò il cancro entro tre anni”
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Aggiornamento:
Anche La7.it, il portale de La7, trasmetterà Rai per una notte in streaming. Una decisione un po’ a metà, sarebbe stato certamente più rilevante se avesse deciso di trasmettere l’evento in tv come fanno altri network dell’emittenza privata.
Obiettivo raggiunto: a 48 ore dall’evento in programma al Paladozza di Bologna Michele Santoro ha annunciato di aver raggiunto la soglia delle 50 mila sottoscrizioni da 2.5 euro necessarie a recuperare i costi di Rai per una notte. L’happening anti-censura, che sarà trasmesso in tv da Current, SkyTg24, Rai News 24, YouDemTv oltre che da una lunga serie di reti locali ed in streaming su internet anche qui su TvBlog, si preannuncia un successo.
Decine di adesioni, ultima quella di Roberto Benigni che ha registrato uno “spot” per il programma, il palasport bolognese stracolmo dopo la distribuzione dei 5000 inviti bruciati in poche ore domenica scorsa, uno spiegamento fra tv e internet da “reti unificate” che vede esclusi soltanto, per ovvie ragioni, i canali generalisti: questa la sfida lanciata dalla FNSI e dall’Usigrai per protestare contro la censura, ormai consumatasi, di tutti i programmi d’informazione della Rai.
Rai per una notte, come sottolinea lo stesso Santoro nell’annunciare il raggiungimento dell’obiettivo, punta a diventare un evento di aggregazione, da seguire anche attraverso maxischermi nelle piazze e punti d’ascolto che si stanno attivando in tutta la penisola.
Cari amici,
alla mezzanotte di ieri abbiamo finalmente raggiunto il nostro obiettivo: 50 mila sottoscrittori hanno dato il loro contributo per dar vita a Raiperunanotte.
Sono felice e vi abbraccio tutti!
Da questo momento vi chiedo di non versare più denaro riservandolo per le prossime iniziative.
Continuate invece a organizzare punti d’ascolto collettivi piccoli o grandi ovunque sia possibile.
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Parte stasera la nuova proposta estiva per il giovedì di Canale 5, si tratta di una replica, di un “meglio di…”, ma in un formato molto particolare. Zig Zelig, un nome che è quasi uno scioglilingua, proporrà per 6 serate gli sketch e le gag meglio riuscite di tutte le ultime edizioni di Zelig, per intenderci sin da quando il format ha preso possesso del prime time di Mediaset. In un taglia e cuci curato da Gino e Michele con Giancarlo Bozzo verranno riproposti estratti dalle migliori performance dei comici che hanno animato le serate ambientate al Circus di Sesto San Giovanni di più di al Teatro degli Arcimboldi di Milano.
Rivedremo così le chicche dei “vecchi”, gli storici comici di Zelig, inteso come il locale di cabaret milanese, come Paolo Cevoli, Fichi D’India, Max Pisu, Teo Teocoli, Ficarra e Picone, Ale e Franz, Anna Maria Barbera, Antonio Cornacchione, Raul Cremona, Geppi Cucciari, Flavio Oreglio, ma non solo.
Non potranno mancare le “rivelazioni”, i giovani che hanno conquistato con la loro verve e i loro tormentoni gli spettatori nelle ultimissime stagioni, da Checco Zalone a Enrico Brignano, ma anche Giovanni Vernia, Kalabrugovich, Giacobazzi, La Ricotta. Si tratta di un fenomeno nuovo, qualcosa di simile a programmi che la Rai negli anni ha usato come riempitivi notturni che scavavano negli sterminati archivi della tv di stato, ma promosso grazie ad un marchio di consolidato successo in una prima serata estiva.

Forte di un successo che ha portato la scorsa stagione a raggiungere una media di oltre 4 milioni di telespettatori pari al 15% di share, torna al sabato e alla domenica alle 20,10 su Raitre, Che Tempo che Fa, il talk show condotto da Fabio Fazio, scritto da Pietro Galeotti, Marco Posani e Michele Serra e diretto da Duccio Forzano.
Ospiti nella prima puntata Monica Bellucci e Corrado Augias.
Non mancheranno le incursioni di Antonio Cornacchione, di Paolo Rossi, le strampalate opinioni di Maurizio Milani, le previsioni di Luca Mercalli e alla domenica il commento sui fatti d’attualità con Luciana Littizzetto.
Al sabato inoltre, una grande novità: entra a far parte del cast il comico Antonio Albanese che chiuderà la puntata parlando di politica e di nuovi linguaggi.
In diretta dagli studi storici di Corso Sempione a Milano, quest’anno sostituiti nel prestigio dai “nuovi” di Via Mecenate, Fabio Fazio tornerà ogni sabato e ogni domenica nell’access prime time di Raitre ad intervistare personaggi di sport, di politica, di spettacolo, del mondo dell’impresa, della cultura, e di livello internazionale.
Sarà proprio un personaggio internazionale, italiano di adozione ma residente da anni a Parigi e ormai riconosciuto in tutto il mondo a inaugurare infatti la nuova stagione di Che Tempo che Fa: Monica Bellucci, generalmente restia alle interviste, sarà presente sabato 29 settembre 2007 alle 20,10 al kickoff della quinta edizione del programma. Oltre a lei, sempre sabato, interverrà anche Corrado Augias, il giornalista conduttore di Enigma che riprenderà la prossima settimana in seconda serata sempre su Raitre.

Dopo una pausa di un anno e mezzo, intervallata dalla messa in onda nel periodo autunnale della costola “Off”, utilissima per selezionare e far conoscere i nuovi comici che sarebbero sbarcati in prima serata, venerdì 28 settembre alle 21,10 torna Zelig, il varietà di Canale 5 “condotto” da Claudio Bisio e Vanessa Incontrada.
Come avevamo anticipato nel post relativo a Mediaset Night, quest’anno il carrozzone di comici capitanato da Bisio lascia il tendone di Sesto San Giovanni e si trasferisce nel prestigioso Teatro degli Arcimboldi di Milano, sede temporanea durante la ristrutturazione del Teatro alla Scala qualche anno fa.
Qualcuno potrebbe rabbrividire nel paragonare i comici di Zelig alla Filarmonica diretta da Riccardo Muti (addirittura Bisio ha dichiarato proprio in questi giorni che il suo camerino e in sostanza lo stesso del Maestro) ma il varietà è ormai un cult, vanta numerosissimi tentativi di imitazione in Rai e Mediaset e ha sempre ottenuto ascolti record (nell’ultima stagione chiuse con una media di oltre sette milioni, oggi impensabili).
Ma perchè Gino&Michele con Giancarlo Bozzo, storici autori e produttori dello show, hanno scelto gli Arcimboldi che come ha raccontato ieri Notuno ha sollevato le ire furibonde dell’assessore comunale Vittorio Sgarbi?
Semplice, perchè il cabaret è nato a Milano, non nell’hinterland e il luogo è abbastanza grande per contenere il vasto pubblico e i comici (sono oltre quaranta).
Per un ritorno in grande stile gli autori hanno selezionato un cast ricco di comici storici e alcune novità provenienti da Zelig Off oltre a qualche guest star.
Continua a leggere: Ritorna Zelig, dal tendone agli Arcimboldi
Meglio non cambiare, no? Il nuovo slogan di Canale5 vale anche per Zelig, in scena dal 24 settembre, mentre su Canale5 debutterà venerdì 28.
Salvo cambi di sede, rimarrà quello di sempre recuperando lo spirito originario (dopo un doveroso anno sabbatico dettato dal rischio di usura). Niente più Circus: via dal tendone di Sesto San Giovanni verso una location assai più prestigiosa, il Teatro degli Arcimboldi di Milano. Ne motivano la scelta, non senza un pizzico di calzante ironia, gli autori Gino Vignali, Michele Mozzati e Giancarlo Bozzo, ideatori di un programma di culto (nonché da boom di ascolti), che Italia1 ha ceduto a Canale5 assieme ad Amici come nuovo marchio identitario dell’ammiraglia:
“Certo, l’ideale sarebbe stata la Scala, ma non abbiamo osato tanto. Avere l’Arcimboldi è una medaglietta che ci appuntiamo sul petto. Lo viviamo come un esperimento, ma anche come una sfida, perché comporterà qualche problema, da settembre a dicembre la programmazione del teatro non si fermerà e noi dovremo smontare le scene la domenica notte, registrare il lunedì e il martedì e poi smontare tutto alla fine. Ma quale migliore occasione per fare arrivare qualcosa come 50mila persone? Noi andiamo a profanare un teatro dove si fa l’opera, la danza, siamo un po’ come il Nobel assegnato a un giullare”.
A tal proposito, si è in attesa di una risposta da Roberto Bolle, noto ballerino di danza classica che avrebbe il ruolo di fantasma del palcoscenico, nella speranza di fargli tirar fuori un’insospettabile verve comica.
Dunque, Zelig tenterà di coniugare l’arte popolare del cabaret con la magia del sipario d’elite. E per far questo non poteva non rimpinguare il cast di veterani con altri artisti superpopolari che non fanno parte del carrozzone originario, come Enrico Brignano, Gioele Dix e Giobbe Covatta. Poi ci sono le conferme dei senatori che hanno animato diverse edizioni - quelli per cui non sai mai se riusciranno a liberarsi dall’etichetta - come Leonardo Manera, Raul Cremona, Pino Campagna, Paolo Cevoli, Antonio Cornacchione, orfano del tormentone ‘povero Silvio’.
Continua a leggere: Lo Zelig di sempre (ma che mira più in alto)
Antonio Cornacchione inizia sin dalla conferenza stampa di presentazione il suo “intermezzo” comico al Festival di Sanremo. Come sappiamo non sarà il solo ad “introdursi” per dare un po’ di brio sul patinato palco baudiano, ma è sicuramente stato lanciato come punta di diamante della squadra comica di questa edizione. Le sue parole sono in linea con il personaggio che interpreta da Fabio Fazio a Che Tempo che fa ogni sabato: “L’amico di Silvio“. Per Cornacchione infatti
“Questo festival e’ troppo veltroniano, le canzoni sono decise dal comitato del partito comunista […] e’ fatto a posta per distogliere il paese dai veri problemi, come chi vincera’ la prossima edizione di Amici“.
Con tutta la simpatia che è possibile provare per Cornacchione il suo tormentone comincia ad essere onestamente ripetitivo. L’evoluzione dal concetto iniziale, quello del celebre “Povero Silvio!“, al macchiettistico sostenitore ad oltranza di Berlusconi ossessionato dai comunisti ha cominciato a stancare da un bel pezzo. D’altraparte sono passati quasi 4 anni dal debutto di questo suo personaggio e il buon Cornacchione sembra talmente calato nella parte, che gli ha portato fama e una partecipazione fissa ad una trasmissione settimanale di successo, da non volersi sforzare per inventare qualcosa di nuovo.