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Tutti gli articoli con tag antonio marano

La Crisi - In mezz'ora - Lucia Annunziata in onda tutti i giorni

pubblicato da Gabriele Capasso


Pochi giorni fa si erano diffuse le voci di una bocciatura arrivata per una “striscia informativa quotidiana” condotta da Lucia Annunziata su RaiTre da parte dei vertici di Viale Mazzini. Da stasera, a sorpresa, il programma andrà in onda. S’intitolerà “La Crisi” e manterrà il marchio di “In mezz’ora”, la trasmissione condotta dalla giornalista sulla terza rete Rai con cadenza settimanale. Durerà in realtà soltanto 20 minuti, andando a sostituire Sabrina vita da strega che da tempo regalava un pessimo riscontro auditel, e sarà seguito dai 10 minuti di Blob che anticipano la soap Un posto al sole.

La Annunziata, da uno “studio” molto particolare (la hall dell’Hotel Colonna che può godere di una vista su Montecitorio), analizzerà i fatti del giorno seguendo da vicino la crisi, politica e finanziaria, che sta mettendo a dura prova il nostro paese. Di Bella, direttore di RaiTre, ha scelto di affidarsi ad giornalista già nota con una spendibilità televisiva certa per rinforzare gli spazi informativo della sua rete.

Una scelta potenzialmente azzeccata, sperando che la Annunziata possa fornire un punto di vista comunque differente rispetto al piattume che domina in tv (ma anche sui giornali) da quando la crisi ha iniziato a mostrare il suo volto più feroce. L’avvio del programma così repentino rende ancora più curiose le dichiarazioni di Antonio Marano, vice direttore generale, che aveva parlato di un “esperimento” da effettuare “alla chiusura del periodo di garanzia primaverile, per poterlo adeguatamente testare“.

Siamo di fronte al primo segnale che la morsa berlusconiana sulla tv pubblica si sta allentando?

RaiTre e il giallo della striscia informativa bloccata

pubblicato da Gabriele Capasso


La voce è stata diffusa in giornata dal responsabile cultura e informazione del PD Matteo Orfini: “A quanto pare la Rai avrebbe bocciato la proposta del direttore Di Bella di una striscia informativa quotidiana immaginata per le ore 20 con la conduzione di Lucia Annunziata. La decisione sarebbe stata presa dal direttore generale“.

Orfini fa seguire la più ovvia delle tirate contro la Rai soggiogata dal Governo ad una logica che non ha nulla a che vedere né con il pluralismo dell’informazione né con il conseguimento di buoni risultati d’ascolto per le sue tre reti generaliste. Del tutto condivisibile. Lorenza Lei non si scomoda a replicare, ma arriva in sua vece l’immarcescibile Antonio Marano che smentisce così:

La Rai non ha bocciato alcuna ’striscia informativa quotidiana per le ore 20 su Rai 3′, già in estate il Marketing Rai aveva effettuato una serie di analisi per capire i flussi dei telespettatori dalle reti Rai verso altri competitor. I risultati avevano evidenziato come il numero maggiore di telespettatori migrasse da Rai3. Si evidenziò quindi la possibilità di realizzare un programma di interviste da trasmettere in estate. Cosa che poi non fu fatta. E’ chiaro che l’analisi del Marketing resta tuttora valida. Non a caso, con il Direttore di Rai3 Di Bella, si è valutata la possibilità di effettuare questo esperimento alla chiusura del periodo di garanzia primaverile, per poterlo adeguatamente testare. Pertanto non vi è alcuna controindicazione se non il rispetto delle tempistiche e dell’offerta informativa complessiva della Rai.

La sottolineatura sulla perdita di ascolti di RaiTre è fondamentalmente inutile ai fini della smentita della notizia della bocciatura, una stilettata così tanto per dimostrare amore per la terza rete che Marano dovrebbe contribuire ad amministrare. Fra l’altro si tratta di una smentita che lascia molto in sospeso.

Se “con Di Bella si è valutata la possibilità di effettuare questo esperimento” sarebbe il caso di muoversi tenendo conto che la fascia oraria è mal presidiata da un telefilm che non ottiene grandi risultati e la Rai ha ormai una cronica mancanza di “voci fuori dal coro” (si potrebbe pensare anche a qualcosa di nuovo che non sia la Annunziata, magari) nella sua malandatissima informazione. Dai Marano, sei pagato per quello.

D'Alessandro: "RaiDue va avanti senza colonne". Marano: "L'informazione in prime time nel 2012, senza Paragone"

pubblicato da Lord Lucas

marano ventura
Il vicedirettore generale Rai Antonio Marano (in foto con la sua ex-pupilla Super Simo) e il neo-direttore di RaiDue Pasquale D’Alessandro hanno fatto il punto sulla rete nel dopo-Santoro. Al margine del Prix Italia a Torino il primo ha anticipato che RaiDue avrà un nuovo programma d’informazione in prima serata, ma non prima del 2012:

“L’anno prossimo Rai Due tornerà con un programma informativo in prima serata. Non so con chi, non so come. Ci vuole tempo. Lo deciderà’ il nuovo direttore, che penserà a riportare un programma informativo per la prossima stagione. I palinsesti sono già stati approvati. Non dico la grande battaglia, ma la grande prospettiva della Rai sarà l’informazione, che è uno dei grandi cardini dell’azienda”.

Marano esclude la possibilità che l’erede di Santoro possa essere Paragone, visti i magri risultati dello speciale in prime time de L’ultima parola (6.98%), nonostante il collegamento con Di Pietro e la festa dell’idV a Vasto:

“Ha chiesto ai vertici di andare in prima serata una volta, ci è andato, secondo me ha fatto un programma equilibrato, ma per questa stagione non è ancora in grado di fare questo modello televisivo. Questo nell’interesse dell’offerta complessiva della Rai”.

Marano ci ha tenuto a elogiare l’operato del nuovo direttore, che gli è subentrato dopo Liofredi alla direzione della sua cara RaiDue:

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La Rai potrebbe impedire Vieni via con me?

pubblicato da Malaparte

Fabio Fazio - Vieni via con me

Che fine farà Vieni via con me? Quello che, per evidenti ragioni, è stato il programma dell’anno, rischia seriamente di non essere riproposto nel palinsesto Rai. Ma se Fazio aveva affermato che avrebbe provato a farlo altrove (La7?), be’, ora si fa strada un’ipotesi abbastanza inquietante.

L’ipotesi che Vieni via con me possa essere bloccato su un’eventuale altra emittente da una clausola di esclusiva. Lo si legge nemmeno troppo fra le righe nelle dichiarazioni di Antonio Marano - sulle esternazioni a proposito di Milena Gabanelli abbiamo già detto -, che, a proposito di Fazio e Vieni via con me ha dichiarato:

Fazio è un personaggio della Rai e credo debba avere un’esclusiva con noi per fare qui tutte le interessanti proposte editoriali che ci farà. […] I problemi contrattuali non riguardano me, io dico solo quello che penso.

Ora. Se Fazio e Saviano riterranno che non ci siano le condizioni per riproporre Vieni via con me in Rai e se la clausola di esclusiva dovesse essere effettivamente proposta nel contratto di Fazio, e se quest’ultimo dovesse accettarla - tanti “se”, ma siamo davvero nel campo delle ipotesi che potrebbero facilmente tradursi in fatti - be’, la tv italiana - non solo il servizio pubblico - potrebbe dover fare a meno del programma che ha fracassato gli indici d’ascolto di RaiTre.

RAI - Gabanelli: Mineo la chiama a RaiNews24, Ruffini propone assunzione

pubblicato da Malaparte

Milena Gabanelli - Che futuro in Rai?

Milena Gabanelli e il suo Report continuano a far discutere. Dopo le surreali dichiarazioni di Antonio Marano, non si fanno attendere altri commenti. Come era facile immaginare. Perché c’è, evidentemente, qualcuno che ha a cuore il futuro della Gabanelli in Rai.

In particolare, Corradino Mineo ha di fatto teso la mano alla giornalista verso RaiNews24. In una nota, il direttore della testata ha scritto:

Leggo che Milena Gabanelli non potrebbe avere la tutela legale della Rai in quanto non dipendente dell’azienda. Bene, a Rai News ci sono da tempo vacanti due posti da Dirigente giornalista. Sarei ben felice di accogliere Milena Gabanelli nella mia squadra come Vice Direttore con delega alle inchieste.

E anche da RaiTre si alza la posta in gioco. Tocca al direttore Paolo Ruffini dire la sua. E proporre, per risolvere la querelle, l’assunzione della Gabanelli.

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RAI - Clamoroso Antonio Marano sulla Gabanelli

pubblicato da Malaparte

Sono ai limiti dell’incredibile, le dichiarazioni di Antonio Marano, vicedirettore generale della Rai, a proposito di Report e di Milena Gabanelli:

Milena Gabanelli è una professionista che vende un programma alla Rai. E’ giusto che se lo faccia pagare in maniera adeguata ma è altrettanto giusto che, in caso di errore di uno dei suoi servizi, sia lei a pagare. La Rai è un servizio pubblico e non può permettersi di rischiare di andare incontro a grossi risarcimenti. Se lei sbaglia, è lei che deve pagare.

Ora. Milena Gabanelli è una giornalista RAI. Una risorsa preziosa della RAI, nonché autrice dell’unico programma d’inchiesta pura che sia in onda nel servizio pubblico. E’ assolutamente normale, anzi, doveroso che l’editore - la RAI dunque - sia responsabile “in solido” di quel che manda in onda. Non solo: ricorderete bene che nel corso della puntata di Vieni via con me di cui fu ospite, la Gabanelli lesse l’elenco delle cause intentate a Report. E di quelle perse: nessuna. Con un costo nullo per l’azienda.

E allora appare quantomeno paradossale che il vicedirettore di un’azienda usi parole simili per una propria risorsa. Peraltro, lo spettro della causa civile e del dover essere responsabili “in solido” per eventuali errori è la morte del giornalismo coraggioso, del giornalismo d’inchiesta. Evidentemente, c’è chi, in Rai, vuole un giornalismo per pavidi zerbini.

Cuccarini, Perego e Ventura salvate dalla Rai, fuori Zanardi e Brizzi?

pubblicato da Lord Lucas

ventura quelli che
Mamma Rai potrebbe salvare tre conduttrici di punta in via di ridimensionamento, a causa dei bassi ascolti. Lunedì verranno illustrati i palinsesti al Cda che 48 ore dopo dovranno votarli. Non prima che siano stati convocati i tre direttori di rete, a cui la Lei spiegherà le eventuali modifiche.

Per ora di riveduto e corretto e c’è ben poco. Simona Ventura resterebbe a Quelli che il calcio sotto l’egida di Marano ma con l’opposizione di Liofredi (che le avrebbe preferito Belen e Balivo): a mediare sulla spinosa trattativa sarà proprio la Lei. Paola Perego sarebbe confermata nel pomeriggio di RaiUno con Se… a casa di Paola e persino la Cuccarini potrebbe rifare Domenica In (che pure ha perso 13 volte su 15 contro la Domenica Cinque della Panicucci).

In un periodo di crisi generale anche le prestazioni più mediocri sarebbero così condonate, dando un anno di fiducia a tutti. Se i rumors facevano pensare a stravolgimenti in atto, i palinsesti resterebbero uguali a se stessi per non danneggiare (quasi) nessuno.

Tra tanti miracoli, la sola infatti a risparmiare 7 milioni di euro è RaiTre, tagliando le trasmissioni con l’ex campione disabile Alex Zanardi (che messaggio poco edificante segare proprio lui) e Fausto Brizzi.

Via | Italia Oggi

Simona Ventura saluta Quelli che il calcio
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Spy Story in Rai: rubati i palinsesti autunnali

pubblicato da Gabriele Capasso


Tre delle quattro copie dei palinsesti autunnali 2011 da sottoporre alla Cda giovedì prossimo sono state trafugate dagli uffici Rai. Antonio Marano, vicedirettore generale dalla tv di stato, trova anche il modo di sorridere con una battuta: “Ormai in Rai succede proprio di tutto, di più…“, ma l’episodio è davvero inquietante. L’annuncio/denuncia è arrivato da Angelo Teodoli, direttore dei palinsesti Rai, che aveva sporto denuncia al commissariato di polizia di Viale Mazzini:

Le tre copie trafugate si trovavano nella mia stanza, in quella del vicedirettore Patrizia Cardelli e del funzionario competente e tutte e tre le stanze erano chiuse a chiave. Seppure non saranno quelli i palinsesti definitivi si tratta di un fatto grave perchè si tratta di dati industriali sensibili per il mercato. Un fatto senza precedenti. Sono dati sensibili per l’azienda. E’ un episodio gravissimo, ma soprattutto inspiegabile. L’unica consolazione è che le bozze di palinsesto sono in continuo divenire e già le copie rubate avevano subito modifiche dopo la versione stampata e sottratta.

Chi può avere interesse a rubare questo materiale, tanto più provvisorio nei contenuti? Un vero mistero, soprattutto perché per un “ben informato” non sarebbe stato poi così difficile procurarsi notizie riservate dopo l’approvazione del documento nel Cda.

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Ecco Rai 5 - Il video del promo

pubblicato da Gabriele Capasso


Annunciato più volte, sta finalmente arrivando il nuovo canale Rai per il digitale terrestre: Rai 5. La tv, nelle intenzioni una semigeneralista con un occhio di riguardo per la cultura, dovrebbe debuttare il 26 novembre prossimo in corrispondenza con lo switch-off più atteso, quello della città di Milano. Il canale ha l’ambizione di sfruttare, sarebbe il primo caso per qualcosa prodotto dalla Rai, una fortissima interazione con la rete attraverso il suo sito web, una community di telespettatori attivi. Lo dimostrano anche le notizie sui contatti con Carlo Massarini per un nuovo programma. Tutto sulla carta, per il momento, tranne l’evocativo promo (caricato su Youtube da Digital-sat.it) che vi proponiamo qui.

Antonio Marano
, Vicedirettore Generale Rai, ha dichiarato:

Rai5 arricchisce l’offerta RAI su digitale terrestre ed in particolare riscopre nella sua offerta il concetto di narrazione. E’ indirizzato ad un pubblico consapevole, padrone dei nuovi strumenti della comunicazione, un pubblico che è disposto a investire il suo tempo e a concedere la sua attenzione solo se il prodotto che si propone ha connotazioni di novità ma anche di autorevolezza, un pubblico interessato alla cultura ed alle culture.

Tutto molto bello, aspettiamo qualche settimana di trasmissione e di dare un’occhiata ai palinsesti per farci un giudizio.

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Pluralismo

pubblicato da Massy


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Antonio Marano annuncia: "Nasce Rai5 dedicata alla cultura". E il canone è zero per gli over 75

pubblicato da Marina

Antonio marano vice direttore generale rai Ripensare la Rai per le sfide editoriali del futuro, ricorrendo alla tecnologia e all’informazione. In fondo sembra una ricetta semplice, ma in realtà la sua preparazione è molto ma molto complessa. Spiega Antonio Marano Vice direttore generale Rai durante la conferenza stampa al Prix Italia, che il primo passo dell’azienda di Stato consisterà nell’avvio di Rai5, canale dedicato alla cultura. L’obiettivo è andare a recuperare tutti quei telespettatori insoddisfatti e che sono migrati altrove alla ricerca di programmi di spessore. Ha detto Marano:

Farà cultura in un modo nuovo. Non sarà solo una riproposizione di vecchi film o di vecchio teatro, questi ci saranno, ma saranno inseriti in un tessuto culturale moderno.

Il secondo asse su cui si svolgerà il rilancio della Rai riguarda la multipiattaforma che sarà avviata dal 2015. Come ha avuto modo di spiegare Marano, essa consiste nel diffondere programmi non solo fruibili dalla Tv ma anche da internet e dal cellulare. Veniamo all’offerta editoriale: molte più news. Secondo Marano:

In Italia c’è un pluralismo da paura, ma sulle nomine non mi esprimo perché non mi compete ma posso dire che nei nostri nuovi palinsesti c’è una quantità di news 4 volte superiore agli altri Paesi.

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Antonio Marano in esclusiva a TvBlog: “Nel 2002 volevo portare American Idol su Rai2, ma dovetti fare Destinazione Sanremo”

pubblicato da Hit

Antonio Marano in esclusiva a TvBlog: Nel 2002 Volevo portare American Idol su Rai2, ma dovetti fare Destinazione Sanremo

Ospite oggi delle colonne di TvBlog è il vice direttore generale della Rai con delega sul coordinamento delle offerte Antonio Marano. Con lui abbiamo fatto una lunga chiaccherata partendo dall’origine della sua passione per la televisione, nata sulla fine degli anni ’70 a Varese. Iniziando da lì ripercorreremo la sua storia professionale, passata attraverso una piccola televisione locale fino all’ingresso dalla porta principale in Rai alla direzione di Rai2, culminata ora con l’arrivo al suo importante ruolo di coordinatore dell’offerta di tutte le reti del servizio pubblico radiotelevisivo. In questa nostra chiaccherata non mancano inoltre aneddoti e confessioni inedite, che vi invitiamo a scoprire, buona lettura.

Come nasce la passione per la televisione ad Antonio Marano ?

Fu una cosa strana. Io allora facevo l’architetto, lavoravo a Varese e a Como avevo 26 anni. Mi capitò di costruire nel Luinese un albergo per un imprenditore edile. Lui aveva la passione del ciclismo, in quel periodo aveva partecipato ad una gara ciclistica da Gornate fino al Passo della Forcora e un dipendente di una minuscola tv locale gli disse “se ci da 50 mila lire le facciamo un bel servizio televisivo”. Lui con il classico discorso da imprenditore molto varesino disse “ma quanto costa tutta la tv, perché io me la compro”. Allora lui invece del servizio comprò tutta la televisione. Si parla della fine degli anni ’70, era il periodo pioneristico dell’emittenza locale in Italia.

E poi ?

Io gli misi in piedi questa piccola televisione, gli disegnai anche il marchio e devo dire che fra me e la televisione fu amore a prima vista. Entrai in quegli studi televisivi e non tornai più negli uffici. Tutti mi diedero del pazzo, lasciare i miei uffici da architetto per entrare in questo mondo era davvero come fare un salto nel buio, ma la passione che sentivo crescere dentro in me era davvero tanta.

Passione che poi nel tempo si trasformò in lavoro vero e proprio, come furono quei primi tempi ?

Cominciai appunto con Rete55 che era una piccola televisione di Varese e che tuttora c’è. Nell’arco di pochi anni la portai da 1/2 frequenze a 50. Era una televisione provinciale e la portai a diventare una televisione regionale. Tutto in autofinanziamento. Poi diventai direttore di Rete A, quindi fondammo FRT, associazioni, Super Six, ne abbiamo fatto davvero tantissime di belle cose in quegli anni.

Dalle Tv locali alla politica, sottosegretario alle telecomunicazioni del primo governo Berlusconi, perché quella scelta?

Parto dall’inizio, era il periodo 1982-84, c’era un personaggio che nella provincia di Varese iniziava a parlare di politica. La nostra essendo ovviamente una televisione locale era naturale che desse voce alle realtà del posto. Quell’uomo era Umberto Bossi. Personaggio eclettico ancora di più di quanto si potesse pensare. Da allora nacque questa nostra amicizia personale che dura tuttora. Per la verità all’inizio non fu un amicizia politica, io venivo da un altro back ground politico, io lo consigliavo su alcuni aspetti della comunicazione. Poi man mano mi affascinò questo uomo, fino a quando mi ha candidato per le elezioni del 1994. Durò poco, restai per due anni a Roma sottosegretario alle telecomunicazioni, feci delle belle cose, ma quello della politica non era il mio mondo. Infatti poi tornai a fare il mio lavoro in televisione, ma nel frattempo Rete55 mi era diventata stretta, mi guardai in giro e feci tante cose, diventai consulente di Cecchi Gori, fondai Stream News e molti canali del bouquet di Stream, fra cui Viaggi, Sport, in quel periodo mi appassionai al mondo dei canali tematici.

Arrivò poi la nomina a Rai2, come fu entrare in Rai?

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RaiDue: Liofredi "trombato"? Spunta l'ipotesi direttrice donna in quota Lega Nord

pubblicato da Gabriele Capasso


Si fanno sempre più frenetiche le voci di una sostituzione, ormai imminente, di Massimo Liofredi attuale direttore di RaiDue. Come avevamo anticipato settimana scorsa la poltrona del dirigente, nominato nell’agosto del 2009, è sempre più in bilico, ma ci sono novità rispetto al suo sostituto. Le prime voci parlavano del vicedirettore di RaiUno Gianvito Lomaglio, già in lizza con Liofredi per la direzione della seconda rete durante il toto nomine estivo, ma ora pare farsi strada sempre di più l’ipotesi di un nome nuovo.

Sarebbe una donna, espressione della Lega Nord che, dopo l’exploit alle recenti elezioni regionali punta a “riprendersi” RaiDue. Questo l’identikit sommario, anche se c’è ancora incertezza attorno al nome, noi ci limitiamo a registrare questa nuova ipotesi.

Per Liofredi sono sul terreno due possibilità: il passaggio a RaiSport come responsabile dell’acquisizione dei diritti tv degli eventi sportivi, lo stesso percorso che fece Antonio Marano nel 2004, oppure quello a Rai Fiction al posto di Fabrizio Del Noce, autentico veterano della dirigenza Rai. Si attendono novità fra pochissimi giorni.

Analisi Auditel 2.0 – Bilancio 2009: RaiDue e Italia1

pubblicato da Hit

Analisi Auditel 2.0 – Bilancio 2009:  RaiDue e Italia1

Terza puntata della nostra serie sul bilancio auditel di questo 2009 in cui ci occupiamo delle due reti che occupano il posto numero 5 e numero 4 di questa nostra graduatoria, si tratta rispettivamente di RaiDue e di Italia1. Partiamo subito con la nostra analisi dalla rete diretta attualmente da Massimo Liofredi che ha sostituito da quest’autunno Antonio Marano passato ora alla vice direzione generale della Rai. RaiDue ottiene quest’anno una media share nel totale giornata del 9,28% in calo rispetto al 2008 dell’1,41%, ricordiamo infatti che la media share dello scorso anno era del 10,69%, ricordiamo inoltre che RaiDue al pari di Rete4 ha dovuto subire quest’anno in varie regioni lo switch over del digitale terrestre.

Calo in tutte le fasce della giornata rispetto all’anno passato. Nella prima mattina la rete ottiene il 9,44%, dato che scende al 9,10% della mattina con un netto decremento rispetto al 2008 del 2,56%. Il dato del mezzogiorno risulta essere del 10,72% mentre quello del pomeriggio si ferma al 9% rispetto all’11,84% del 2008. Dato del 7% nel preserale, vera fascia debole della rete diretta da Liofredi, mentre nel prime time il dato sale fino al 10,03% quasi pareggiando rispetto al 2008. Il dato della seconda serata è del 9,29% rispetto al 10,10% dell’anno passato. Passiamo ora al bilancio del 2009 di Italia1, rete che si è piazzata al quarto posto di questa nostra classifica.

Il dato del totale giornata di questo 2009, ricordiamo i dati sono relativi al totale individui, è del 10,38% in leggero calo rispetto allo scorso anno. Calo dell’1,36% nella prima mattina con un 8,36% a fronte del 9,72% del 2008. In calo anche il dato della fascia 9-12 che si ferma quest’anno al 9,81% contro l’11.77% dello scorso anno. Assolutamente identico il dato della fascia 12-15 fra il 2008 e il 2009: 12,86% come anche il dato del pomeriggio al 10,92%. Leggero calo nel preserale fermo quest’anno al 7,82%, come anche in prime time con il 9,78% rispetto al 10,29% del 2008. Stabilissimo il dato della seconda serata fermo all’11,34%.

Dopo il continua la rappresentazione grafica di tutti questi dati.

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Francesco Facchinetti, da X Factor ai reportage impegnati su RaiDue

pubblicato da Lord Lucas

facchinetti marini Ieri sera abbiamo visto Francesco Facchinetti in versione “prove generali di conduzione di Sanremo”, visto che X Factor si è istituzionalizzato per l’occasione. D’altronde la prossima edizione ospiterà di diritto il vincitore del talent show e, nonostante l’invecchiamento generale dei concorrenti alle prese con brani sanremesi, l’Auditel si è parzialmente risollevato (complice un’atmosfera più distesa).

Il giovane conduttore, con la sua grinta, non sarebbe magari ancora “maturo” per il Palco dell’Ariston, però potrebbe rivelarsi un padrone di casa perfetto per il prossimo DopoFestival, vista la sua “gavetta” al Processo e il rapporto colloquiale che riesce a instaurare con gli artisti più giovani.

E’ il Corriere della Sera a dedicargli un’intervista niente male (come se non bastasse Maxim all’ex Dj Francesco), con una rivelazione bomba: il “Jovanotti della televisione italiana”, nel 2010, “si lancerà in un programma impegnato con dei reportage in prima persona”. Lui stesso, anche quando si rivede a X Factor, dice di stupirsi per la sua aria di precisino:

“Mi dico: ‘Sei ligio al dovere, un vero presentatore Rai’. Ho 29 anni, e sono il più giovane della compagnia, ma non è la mia aspirazione fare il vigile”.

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