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Negli occhi dell'assassino: Antonella Troise, Antonio Cupo e Luca Ward in un thriller per Canale 5

pubblicato da Paolino

Negli occhi dell'assassinoAlle bellezze di Miss Italia, Canale 5 stasera risponde con un thiller non solo in prima tv, ma tutto italiano: “Negli occhi dell’assassino” (stasera alle 21.30) è infatti prodotto dalla Leader Production per Mediaset e vede un cast nostrano sia davanti che dietro le telecamere.

Girato da Edoardo Margheriti e scritto da Stefano Piani (”Rex” e “Il mistero del lago”) ed Alberto Ostini, la storia è ambientata a Roma ed ha come protagonista il commissario Andrea Baldini (Antonella Troise, che tra una fiction e l’altra è anche finita sui giornali per il caso interecettazioni dello scorso anno), costretta dal sostituto procuratore Alessandro Visconti (Antonio Cupo) a chiedere aiuto ad un noto criminologo per catturare un serial killer che sta seminando il panico nella capitale.

Giona De Falco (Luca Ward) però, oltre che essere un esperto del settore al punto da aver lavorato anche con l’Fbi, ha un passato segnato da un’accusa di omicidio. Sospettato di aver ucciso la moglie Laureen, si trova in carcere in attesa di un processo quando la Baldini riesce a fargli ottenere gli arresti domiciliari per aiutarlo nelle indagini.

Negli occhi dell assassino (foto di Bruno Rukauer) Negli occhi dell assassino (foto di Bruno Rukauer) Negli occhi dell assassino (foto di Bruno Rukauer)

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Berlusconi e Saccà: nuove intercettazioni, il gioco sporco fra raccomandazioni e politica

pubblicato da Gabriele Capasso

Il caso era esploso nel dicembre dello scorso anno: Silvio Berlusconi, all’epoca capo dell’opposizione al traballante Governo Prodi, e Agostino Saccà, Direttore di Rai Fiction, gestivano telefonicamente un giro di raccomandazioni tese a favorire la carriera di alcune attrici, volti ancora poco noti al grande pubblico come Elena Russo, Evelina Manna, Antonella Troise e Camilla Ferranti. Già all’epoca la domanda che ci si poneva era piuttosto scontata: possibile che Berlusconi trovi il tempo per occuparsi di affari di questo genere? Che importanza possono avere i ruoli assegnati in fiction tv ad alcune attrici?

La risposta era fornita dalla viva voce dell’attuale Presidente del Consiglio. La Manna, in particolare, sarebbe stata segnalata da un senatore del centrosinistra pronto a fare il grande salto mettendo in minoranza il Governo Prodi. Per “agevolare” questo passaggio la “spintarella” all’attrice era fondamentale. A distanza di 6 mesi L’Espresso ha pubblicato sul numero di questa settimana, e in audio sul sito, nuove intercettazioni che forniscono un quadro ancora più chiaro degli scambi di favori e degli intrecci che ruotano attorno alle Fiction così amate dagli italiani.

Nell’operazione “libertaggio“, questo il nome in codice del tentativo di far cadere il secondo esecutivo Prodi, entrano nuovi attori, personaggi che con la loro posizione devono gestire contratti milionari per la produzione di fiction tv in maniera che gli equilibri finissero per spostare il consenso di qualche senatore dal centrosinistra al centrodestra. Giancarlo Innocenzi, ex dirigente Mediaset, poi Sottosegretario per le Comunicazioni e all’epoca membro dell’Autorità garante delle Comunicazioni, è uno di questi.

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