Lei è la pappona, lui il “prostituto”: fin dall’immagine promozionale che vi proponiamo a fianco capite il curioso mix della nuova serie “Hung-ragazzo squillo”, in onda da stasera alle 21 su SkyUno (canale 109 di Sky). I dieci episodi della prima stagione sono stati trasmessi, con una media di tre milioni di telespettatori, quest’estate su Hbo.
L’idea degli autori Dmitry Lipkin (”The Riches”) e Colette Burson è quella di trattare un argomento già di per sè delicato come la prostituzione da un punto di vista inedito per la tv: quello maschile. E’ così che Thomas Jane (”The Punisher”) si è ritrovato a vestire di panni di Ray, già definito da molti novello American Gigolò.
Ray è un ex campione di basket, a cui un infortunio gli impedisce di raggiunge le vette più alte del settore. Si ritrova, quindi, a fare l’allenatore in un liceo in cui i ragazzi non sono tanto motivati quanto lui alla loro età. A questo, si aggiunga una ex moglie (Anne Heche, “Men in trees”) acida e che lo ha tradito e un incendio che manda in fumo la casa dove Ray viveva con i figli Damon e Darby. Come risollevarsi sia dalle spese di riparazione che dal morale a terra?

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Quest’oggi, a partire dalle 19, inizia su Canale5 una nuova serie tv dal titolo Men in trees. Il telefilm è già andato in onda recentemente sul digitale terrestre di Mediaset Premium, ma per quanto riguarda la messa in onda in chiaro si tratta di una prima visione. Una scelta azzeccata da parte di Mediaset quella di collocare Men in trees nel preserale di Canale5, perché si tratta di una serie adattissima al target della rete ammiraglia, a metà strada tra un telefilm vero e proprio e le soap-opera di stampo tedesco che in questi ultimi anni stanno andando molto di moda. La classica storia d’amore che non decolla come fulcro, sullo sfondo di un piccolo paesino dell’Alaska, Elmo.
Protagonista del telefilm è la brava Anne Heche, già vista in Everwood, Ally McBeal e in qualche episodio di Nip/Tuck, oltre che al cinema in Psycho, Sei giorni sette notti e John Q. Anne interpreta il ruolo di Marin Frist, una scrittrice esperta di sentimenti e relazioni di coppia le cui conferenze hanno un incredibile seguito. Convinta di avere una vita meravigliosa e di essere amata e rispettata dal futuro marito, scopre per puro caso che in realtà il fidanzato ha una relazione extraconiugale con una giornalista. Tutto accade velocemente, mentre lei si trova in un paesino sperduto dell’Alaska per una conferenza. Delusa e depressa, mette in discussione il proprio lavoro - visto che ha fallito proprio in quello che in teoria le riusciva meglio - e decide di prendersi una vacanza.
In Alaska, in quel paese con poco più di 200 abitanti dove non è facile nemmeno trovare un pacchetto di sigarette, non è certo facile staccare dal passato, soprattutto quando si proviene da una città come New York, caotica ma con tutto a portata di mano. Eppure le persone, in netta prevalenza di sesso maschile, sono cordiali. E nell’unico bar-ristorante del villaggio, luogo di ritrovo per tutti gli abitanti, stabilire dei contatti umani è molto facile. Sia con i simpatici “anziani” che con i giovani, tra i quali c’è quel tenebroso Jack Slattery (James Tupper) che non lascia certo Marin indifferente.
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