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Un amore e una vendetta: Montecristo rivive senza infamia nè lode, e regge il confronto con l'americano Revenge (ma non lo batte)

pubblicato da Paolino

Un amore e una vendetta
“Un amore e una vendetta” in Italia, “Revenge” in America. Il romanzo di Dumas “Il Conte di Montecristo”, quest’anno, è passato sia tra le mani degli sceneggiatori italiani che di quelli americani, tanto da ottenere due versioni televisive, riviste e adattate al contesto moderno. E così, eccoci con due serie tv dove la vendetta diventa il piatto (freddo) principale di una storia di intrighi, segreti e colpi di scena.

Non partiamo, però, col pregiudizio (a volte, ahimè, fondatissimo) che in America le serie siano ottime ed in Italia qualsiasi cosa vada in onda merita il patibolo. “Un amore e una vendetta”, in effetti, regge il confronto con la “sorella” americana, anche se non mancano i difetti che caratterizzano da sempre la fiction italiana.

Emily e Lorenzo: due identità segrete

Se in “Revenge” protagonista del perfido piano contro le persone che le hanno rovinato la vita è una donna, interpretata da Emily Van Camp, nella fiction di Canale 5 al centro della vicenda c’è Alessandro Preziosi, nei panni di Lorenzo, facoltoso imprenditore giunto a Trieste per fare affari con Marco (Lorenzo Flaherty) ed Alberto (Ray Lovelock), padre di Laura (Anna Valle), futura sposa di Marco. In entrambe le serie, come nel libro di Dumas, a smuovere la trama è la doppia identità dei protagonisti: Emily in realtà è Amanda, figlia di un imprenditore caduto in una trappola finanziaria di quelli che considerava i suoi amici; Lorenzo è Andrea, ex fidanzato di Laura che Marco ha ucciso dieci anni prima insieme agli amici Luca e Paolo.

Un amore e una vendetta
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Un amore e una vendetta, su Canale 5 la fiction che si ispira a Il Conte di Montecristo con Anna Valle, Alessandro Preziosi e Lorenzo Flaherty

pubblicato da Paolino

Un amore e una vendetta
Parte stasera, alle 21:10, su Canale 5, “Un amore e una vendetta”, nuova fiction in otto puntate la cui ispirazione è decisamente “alta”. La serie tv, prodotta da Mediavivere e diretta da Raffaele Mertes, infatti, trae ispirazione niente meno che da un capolavoro della letteratura francese, ovver “Il Conte di Montecristo” di Alexandre Dumas, pubblicata tra il 1845 ed il 1846.

Non si tratta di una vera e propria versione contemporanea dell’opera, ma di una serie “liberamente tratta” dalle avventure di Edmon Dantes che, nel libro, decide di vendicarsi di tutti coloro che in passato lo hanno tradito e portato a numerose sofferenze. In “Un amore e una vendetta”, il tema portante sono proprio i due sentimenti che formano il titolo della serie, e che animano i protagonisti.

-Attenzione: la trama contiene spoiler-
La storia è ambientata a Trieste ed inizia con il matrimonio tra Laura (Anna Valle), figlia del noto imprenditore della cantieristica cittadina Alberto Castellani (Ray Lovelock), e Marco (Lorenzo Flaherty). La cerimonia, però, viene interrotta dalla scoperta, in mare, di una cassa all’interno della quale viene ritrovato uno scheletro in abito da sposa. Negli stessi giorni, a Trieste arriva Lorenzo Bermann (Alessandro Preziosi), affascinante e misterioso imprenditore, che nessuno conosce, o meglio, riconosce: Lorenzo è infatti molto vicino a Laura e Marco ed è pronto a vendicarsi per quello che ha subìto in passato.

Un amore e una vendetta
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Le Sorelle Fontana sbancano l'Auditel. Luca e Matilde Bernabei a TvBlog: "Dedichiamo questo grande successo a Carlo Bixio che ha scoperto Alessandra Mastronardi"

pubblicato da Michele Biondi

Atelie Fontana
La seconda parte della fiction Atelier Fontana-Le sorelle della moda prodotta da Lux Vide, dopo il successo di domenica sera, ha letteralmente sbancato l’Auditel nella seconda parte raggiungendo ben 9 milioni di telespettatori il 30% di share. Un risultato straordinario che ormai pochissime fiction ottengono, che abbiamo voluto commentare con i due produttori Luca e Matilde Bernabei. Un ottimo risultato di pubblico del film che è stato dedicato a Carlo Bixio, prematuramente scomparso domenica. In questa breve intervista, i produttori di Lux Vide sottolineano quanto questo prodotto curato nei minimi particolari sia stato visto da un vasto pubblico giovane, maschile e femminile, e rivelano di stare pensando ad una fiction sulla famiglia Ferragamo.

Complimenti per questo straordinario successo. Si aspettava un riscontro di pubblico di queste proporzioni che credo non si ricordi da parecchi anni nonostante la frammentazione del digitale e la crescita del satellitare?

“Se possiamo essere onesti no. Speravamo di raccogliere i risultati della prima puntata ma non pensavamo di arrivare a questi numeri. E’ stata una sorpresa assoluta per noi ma credo che la cosa più bella sia stata quella che ci ha mandato un maestro abruzzese…”

Cosa vi ha detto?

“Ci ha mandato un messaggio in cui ci diceva che ‘Questa è l’Italia che ci piace‘. Questa cosa va al di là di qualsiasi soddisfazione per noi che facciamo questo lavoro: riuscire a intrattenere la gente lasciando però un messaggio profondo nel cuore. Un messaggo che può essere riassunto così: ‘Ce la puoi fare, con la fatica e il sudore della fronte, se ti impegni ce la fai’. Questa è l’italia rimasta nel nostro cuore e che è ben presente dentro di noi”.

A maggior ragione, il fatto che nella televisione di oggi funzionino questo tipo di persone come per esempio Micol Fontana, rappresentative di un’epoca che pare lontana ma che lontana non è, direi che fa ben sperare no?

“Assolutamente sì. Siamo stati molto attenti a tutto con il regista Riccardo Milani che è come un tessitore del suo lavoro, quasi un artigiano. Pensi che fino a venerdì notte abbiamo lavorato sul film che sarebbe andato in onda domenica. Un anno e mezzo di lavoro su questo progetto a partire dalla bellissima sceneggiatura di Lucia Zei fino ad arrivare a ciò che il regista ha fatto sul set con gli attori (Alessandra Mastronardi, Anna Valle, Federica De Cola) e con il contorno di Bonaiuto, Cavina e Degli Esposti. Grandissima qualità anche grazie alle musiche di Andrea Guerra, ai due mesi di correzioni colore per dare una luminosità e brillantezza al prodotto rendendolo più moderno e meno patinato. Tutto questo per dire che al pubblico si dà la qualità, la apprezza come un tempo”.

Atelier Fontana - Fotogallery dal set
Atelier Fontana - Le sorelle della modaAtelier Fontana - Le sorelle della modaAtelier Fontana - Le sorelle della modaAtelier Fontana - Le sorelle della moda

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Atelier Fontana - Le sorelle della moda, nuova miniserie da stasera su RaiUno

pubblicato da Debora Marighetti

Atelier Fontana - Le sorelle della moda
Nomi di richiamo per una nuova miniserie targata Rai: Atelier Fontana - Le sorelle della monda, in onda questa sera e domani sera in prima serata su RaiUno. Saranno infatti Alessandra Mastronardi e Anna Valle, assieme alla meno conosciuta Federica De Cola, a dare il volto alle tre sorelle, Micol, Zoe e Giovanna Fontana, che da un paesino della provincia emiliana, approdano a Roma, dove con tenacia, talento e passione, da semplici sartine, si trasformano nelle regine dell’alta moda, creando un vero e proprio impero. Si tratta di una produzione LuxVide per la regia di Riccardo Milani, che racconta:

Per raccontare la storia delle Sorelle Fontana si potrebbe cominciare come iniziano le favole, tanto la loro storia ha la dimensione della favola a lieto fine. Poi ho avuto la fortuna e l’onore di conoscere Micol Fontana, di sentirla parlare, di sentirla raccontare. E allora la favola si è trasformata in vita vera, in una storia vera. Una storia che fa scattare un senso di ammirazione profondo per tre ragazze che negli anni Trenta partono da sole, da un piccolo centro di provincia, e conquistano il mondo. Rendendomi conto, realizzando ancora una volta che le favole che nella vita di tanto in tanto diventano realtà, lo diventano per elementi concreti: il realismo, lo spirito di sacrificio e l’umiltà di chi le vive.

La storia inizia a Parma nei primi anni del Novecento. Il sogno di tre giovani sorelle è quello di realizzare abiti talmente belli e preziosi da esser degni di “vestire” una vera principessa. Un sogno, come tutti i sogni, difficile da realizzare, ma Micol, Zoe e Giovanna Fontana, sin da ragazzine ci hanno creduto talmente tanto che alla fine il destino, dopo tante difficoltà e dure prove, le ha volute premiare incoronandole “regine” indiscusse dell’alta moda.

Atelier Fontana - Le sorelle della moda
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Nebbie e delitti 3, su Raidue: il Commissario Soneri trasloca a Torino e incontra Anna Valle

pubblicato da Paolino

Nebbie e Delitti 3Ferrara lascia il posto a Torino. E’ questa la prima novita di “Nebbie e delitti 3″, la serie con protagonista Luca Barbareschi che torna da stasera alle 21:05 su Raidue con quattro episodi, prodotti da RaiFiction e Casanova Entertainment (la casa di produzione di Barbareschi), per la regia di Giampaolo Tescari e scritti da Silvia Napoletano, Grazia Giardiello, Roberto Jannone e Mimmo Rafele.

Il capoluogo piemontese farà da sfondo al tentativo del Commissario Soneri (Barbareschi) di rifarsi una nuova vita. Eccolo, allora, con una nuova squadra, indagare sempre col suo stile burbero ma ineccepibile in una città dipinta come frenetica, fredda e nervosa, oltre che tutta da scoprire per il protagonista.

A fianco di Soneri troveremo ancora la compagna Angela (Natasha Stefanenko), coinvolta in modo diretto nel caso che vedremo stasera. Una dura prova per i due, che si troveranno di fronte ad un bivio di fronte al quale non potranno fermarsi a lungo.

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Roma Fiction Fest 2009 - il programma. In anteprima Moana, ospiti Matthew Fox e Damon Lindelof

pubblicato da Lord Lucas

matthew fox Il Roma Fiction Fest preannuncia un’edizione 2009 tra passato e futuro, ricca di titoli di punta e grandi anteprime. L’evento dedicato alla serialità italiana e marginalmente a quella straniera tornerà nella Capitale dal 6 all’11 luglio con 27 preview mondiali, nelle due sedi storiche ad ingresso gratuito: l’Auditorium della Conciliazione e la Multisala Adriano (qui i particolari per partecipare). L’inaugurazione vedrà proposta Moonshot, il racconto della missione Apollo 11 che quarant’anni fa portò l’uomo sulla Luna, con ospite d’onore Buzz Aldrin, il secondo astronauta della leggendaria impresa. Attesissimo anche l’evento dedicato a Lost, che vedrà un grande ospite come Matthew Fox, alias il dottor Shepard, assieme agli autori Damon Lindelof e Carlton Cuse.

Tante anche le anteprime delle fiction italiane che vedremo nel prossimo autunno, con la presenza di una madrina d’eccezione come Anna Valle. Rai Trade sarà ancora l’indiscussa protagonista, proponendo, oltre al suo catalogo, ad oltre 100 buyers e broadcaster mondiali un importante promo in lingua inglese con ventitrè titoli di fiction di cui detiene i diritti internazionali. In concorso, al RFF, Rai Trade presenterà cinque titoli di Rai Fiction: L’ispettore Coliandro 3, Sette Vite 2, Medico in famiglia 6, Nebbie e delitti 3 (con la Valle al posto della Stefanenko) e La doppia vita di Natalia Blum, una puntata della serie Crimini.

Tra le più attese, seppur fuori concorso, Le segretarie del sesto, uno spin-off di Commesse con Claudia Gerini, Micaela Ramazzotti, Tosca D’Aquino e Franco Castellano (di nuovo alle prese con l’indimenticato personaggio gay di Romeo). E poi ancora verranno proposte le prime immagini di alcune fiction ancora in fase di produzione: Basaglia, Ultima trincea, Gli ultimi del paradiso e Un caso di coscienza 4.

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Carnera, il campione più grande - Stasera e domani su Canale5

pubblicato da Debora Marighetti

Carnera

Film in due puntate, questa sera e domani sera in prime time su Canale5, sul grande campione di pugilato Primo Carnera. Il titolo è Carnera - Il campione più grande (gallery)e si tratta di una produzione RTI con Renzo Martinelli, che ne firma anche la direzione. La storia è ambientata negli anni ‘30, quando un gigante di oltre due metri di statura diventa una delle più sorprendenti leggende della storia dello sport. Il suo nome è Primo Carnera, ma tutto il mondo lo conosce come “La Montagna che cammina”. Nato a Sequals, un piccolo paese del Friuli, nel 1906, Carnera emigra giovanissimo in Francia, a Le Mans, per poter sopravvivere alla miseria che opprime l’Italia di quegli anni.

Qui viene notato dal proprietario di un circo, Paul Ledudal (Paul Sorvino) che lo convince a trasformarsi in “Juan Lo Spagnolo, il terrore di Guadalajara” e ad esibirsi come attrazione. Nel corso delle sue peregrinazioni, il circo di Ledudal arriva ad Arcachon, un paese nel sud della Francia. Qui vive l’ex campione francese dei pesi massimi, Paul Journée. È lui a notare il gigante e a segnalarlo al più famoso manager di boxe di quei tempi: Léon Sée (F. Murray Abraham). Sotto la guida esperta e spregiudicata di Sée, Carnera realizza un sogno ritenuto impossibile: nel 1933, al Madison Square Garden di New York, sconfigge Jack Sharkey e conquista il titolo mondiale dei pesi massimi.

La storia raccontata è la storia di un gigante che credeva fortemente in alcuni valori: la sacralità della famiglia, l’attaccamento alla propria terra e alle proprie radici, la capacità di sacrificare se stessi perché i propri figli possano avere un avvenire migliore, la forza di volontà nell’inseguire un sogno ritenuto impossibile. Il film sulla “Montagna che Cammina” rappresenta la più gigantesca operazione di post-produzione mai effettuata in Europa: 1500 inquadrature digitali e 20 mesi di lavoro al computer per ricostruire le grandi arene del passato: la Wagram Hall di Parigi, la Royal Albert Hall di Londra, il Madison Square Garden e il Garden Bowl di New York, cui si aggiunge un complesso lavoro di “crowd replication” (moltiplicazione di folla) mai effettuato prima in Italia, che ha consentito la creazione di folle composte da migliaia di persone.

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Fuga per la libertà - L'aviatore

pubblicato da Debora Marighetti

Sergio Castellitto - L'aviatore

Va in onda questa sera alle 21.10 (si spera) su Canale5 Fuga per la libertà - L’aviatore (gallery), film per la tv tratto da The Rabbi, the Priest and the Aviator: a story of rescue in Genoa, storia contenuta nel romanzo storico Benevolence and betrayal, di Alexander Stille. Protagonista assoluto, Sergio Castellitto, mentre la regia è affidata all’ottimo Carlo Carlei. Prodotto da Angelo Rizzoli.

Genova, autunno 1943. Massimo Teglio (Sergio Castellitto), provetto pilota ben inserito nella buona società genovese, amico di personaggi importanti come Italo Balbo, accetta, suo malgrado, di portare con un idrovolante delle medicine a Milano per salvare un generale nazista. Quando il colonnello Feuerbach (Hristo Shopov), comandante delle truppe tedesche a Genova, scopre che Massimo è ebreo, ordina al gerarca fascista Osvaldo Farina (Marco Giallini) di arrestarlo e consegnarglielo.

Osvaldo, amico di vecchia data di Massimo, riesce per un po’ a coprire il pilota ebreo, ma quando le persecuzioni naziste entrano nel vivo il cerchio attorno a lui e alla sua famiglia inizia a stringersi. Sfuggito al blitz nazista alla sinagoga, Massimo assiste impotente alla cattura del Rabbino di Genova Riccardo Pacifici (Matt Pratesi) e dopo qualche giorno viene a sapere che anche la sorella Margherita (Carlotta Natoli) è stata presa dai nazisti.

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"Era mio fratello": una storia sulla 'Ndrangheta per Raiuno

pubblicato da Paolino

Torna alla sua collocazione “canonica” la fiction di Raiuno, dopo il posizionamento straordinario della settimana appena passata per via di Miss Italia al mercoledì ed al giovedì.
Mentre Canale5 vuole attirare un pubblico alla ricerca di qualcosa di leggero (stasera con “Caterina e le sue figlie 2″ e da domenica prossima con “Un ciclone in famiglia 3″), la rete ammiraglia Rai propone miniserie più impegnate.
E’ il caso di “Era mio fratello”, in onda stasera e domani in prima serata, con protagonisti Paolo Briguglia e Stefano Dionisi.

La storia è quella di due fratelli, figli di un capo clan della ‘Ndrangheta, che riescono a salvarsi dalla strage in cui perdono la vita i genitori. Da quel momento i due intraprenderanno strade diverse: Sante (Dionisi), scappa verso l’abitazione del boss Giuseppe Palmisano (Adriano Chiaramida), che lo accoglie in casa ed alleva assieme al figlio Michele (Maurizio Aiello), crescendo nell’ambiente malavitoso, fino a diventare un capo cosca.
Luca (Briguglia), invece, viene adottato da Vincenzo (Enzo De Caro), un comandante dei GIS ( il Gruppo Intervento Speciale dei carabinieri).
Vent’anni dopo, Vincenzo si troverà a lavorare sotto copertura come infiltrato proprio nel clan dei Palmisano, con lo scopo di arrestare il fratello di Luca, nel frattempo sposatosi e con un figlio.
Tallonato dal colonnello Paolo Cento (Massimo Ghini), Vincenzo scoprirà presto la verità, e una volta detta al figlio, quest’ultimo non potrà non essere coinvolto nelle vicende del fratello latitante.

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