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Me lo dicono tutti - Anna Falchi lascia lo studio. Offesa? Si rifiuta di fare la trash-prova "per paura"

pubblicato da Lord Lucas

anna falchi

    Dopo aver recuperato tutta la parte finale, grazie al contributo di un altro lettore, vediamo che la Falchi si sarebbe rifiutata di fare la prova di coraggio - un mentalista doveva tagliare in due un melone sulla sua testa - per paura: “Nella vita non si sa mai”. A sostituirla è stato il conduttore. Poi non è più tornata a centro studio. Va detto che lei era stata l’unica signora del gruppo designata per la trash-prova, insieme a Montano e Pannofino, mentre Cucinotta e Ricciarelli sono state risparmiate. Forse, così, rischiava la doppia umiliazione televisiva, dopo il trattamento di favore riservato alle altre donne?

Ritorniamo su Me lo dicono tutti, dopo il post precedente, perché un lettore ci ha fatto notare qualcosa di molto particolare.

Ci eravamo permessi di ipotizzare che una finta rivalità tra la Cucinotta e la Falchi, in un siparietto in studio che apriva un sondaggio tra le due via call center, avesse motivi di fondamento.

Ebbene, nel giochino della vendetta finale, guarda caso tra tutti i vip della prima puntata (Katia Ricciarelli, Pippo Franco, Aldo Montano, Francesco Pannofino, Maria Grazia Cucinotta, Christian Panucci) mancava proprio la Falchi, dopo la gara che l’ha vista perdente con la collega attrice.

Me lo dicono tutti - la sedia vuota di Anna Falchi
Me lo dicono tutti - la sedia vuota di Anna FalchiMe lo dicono tutti - la sedia vuota di Anna FalchiMe lo dicono tutti - la sedia vuota di Anna FalchiMe lo dicono tutti - la sedia vuota di Anna Falchi

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Me lo dicono tutti - Anna Falchi Vs Maria Grazia Cucinotta. Vera rivalità?

pubblicato da Lord Lucas

cucinotta falchi
Me lo dicono tutti ha un problema di fondo: nella realizzazione, nei contenuti e negli ospiti scelti ha l’appeal di una riunione di condominio tra vip d’antan, prestatisi alle candid per fare un favore all’amico attore prestato alla conduzione.

Eppure, l’idea di fondo del cortocircuito tra celebrità e persone comuni, attraverso il gioco delle parti tra candid in esterna e gag in studio, non è malaccio. Anzi, potrebbe persino funzionare, ma di domenica pomeriggio.

Il problema principale della nostra tv, come ha anche fatto notare lo stesso Aldo Grasso in un editoriale odierno, è che i conduttori ormai “impiegati” del daytime vanno in prima serata - anche per colpa dello scarso budget - con lo stesso stile e le “genuine” risorse artistiche di una qualsiasi Domenica In.

Ci mancavano solo il Cummenda e l’rvm del Grande Fratello

Me lo dicono tutti - le foto della prima puntata del 28 settembreMe lo dicono tutti - le foto della prima puntata del 28 settembreMe lo dicono tutti - le foto della prima puntata del 28 settembreMe lo dicono tutti - le foto della prima puntata del 28 settembre
Tutto questo fa degenerare un aspirante varietà di un’ammiraglia Rai, come Me lo dicono tutti, in un contenitore per massaie a cui ha accesso persino il Cummenda del Grande Fratello, Roberto Mercandalli (retrocesso a famoso mancato in ‘Lei non sa chi sono io’).

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Stasera che Sera è uno show estremo (e un po' di cattivo gusto?). Aldo Busi senza freni

pubblicato da Lord Lucas

falchi busi

    fabio canino cronache
    UPDATE: Fabio Canino recrimina su Facebook che Stasera che sera, nella parte talk, ammicca fortemente al suo Cronache Marziane, come rivelato anche nel nostro liveblogging.

Non se ne poteva più, di un intrattenimento chiuso per lutto e di tutti che avevano paura di fare trash. Ora la d’Urso, sprecata in daytime con il suo stile colorito, può spingersi oltre fuori dalla fascia protetta e tornare a regalare al pubblico tv quel pepe che, sotto sotto, rimpiangeva. Stasera che Sera è la nuova frontiera del reality: si avvale della stessa struttura ma, anziché le nominations e le risse nella Casa, spettacolizza la parola. Ora, al centro di una formula giocata sulle stesse attese, i picchi e l’effetto sforo, è il talk che diventa spettacolo.

Se l’intervista a Checco Zalone ha scontato l’emozione del debutto, e ha visto sia il comico che la conduttrice molto agitati, l’essenza dell’intervista show ha toccato il suo apice con l’arrivo di Anna Falchi. L’attrice e showgirl si è messa in gioco come non mai, mostrandosi talmente a suo agio nei morbidi panni della mamma vip… da farsi vedere in panciera. Gianluca Nicoletti lo definirà più tardi un “grande momento erotico”, aggiungendo che “lo smutandamento post-partum della Falchi seppelisce generazioni di pupe e veline”. In più, su Canale 5 abbiamo rivisto un frammento da Satyricon dell’epurato e antiberlusconiano Luttazzi, relativo alla puntata in cui lei si sfilava le mutandine rosse.

Stasera che Sera diventa trash-show soprattutto quando Aldo Busi non si accontenta di comunicare con le due signore via lavagna elettronica (fino alla fascia protetta ha la bocca cucita). Il provocatorio intellettuale esprime, infatti, l’intenzione di dare una bella ravanata alle poppe della Falchi, perché la d’Urso ha già dato con Signorini a Kalispéra.

Ormai la gaiezza pervade le trasmissioni Mediaset e il nuovo must è l’intellettuale / direttore gay che gioca a Will & Grace con una regina della tv. Busi, poi, più che una coscienza critica è un distributore automatico di uscite scandalistiche e invettive trancianti. A un certo punto, ad esempio, ha dato a un suo “sodale” come Cecchi Paone del diversamente etero, visto che lui è attratto anche dal sesso femminile, o alla Pettinelli della frigida perché non si vanta di certe zozzerie con suo marito.

Stasera che sera - Aldo Busi hot con D’Urso e Falchi
Stasera che sera - Aldo Busi hot con D'Urso e FalchiStasera che sera - Aldo Busi hot con D'Urso e FalchiStasera che sera - Aldo Busi hot con D'Urso e FalchiStasera che sera - Aldo Busi hot con D'Urso e Falchi

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Stasera che Sera, la prima puntata in liveblogging "cuore a cuore". Zalone: "Che figura di merda se non facciamo ascolti"

pubblicato da Lord Lucas

urso playboy
Stasera che Sera - la prima puntata con Aldo Busi, Checco Zalone e Anna FalchiStasera che Sera - la prima puntata con Aldo Busi, Checco Zalone e Anna FalchiStasera che Sera - la prima puntata con Aldo Busi, Checco Zalone e Anna FalchiStasera che Sera - la prima puntata con Aldo Busi, Checco Zalone e Anna Falchi

Ma che follia è, un liveblogging di Stasera che sera su TvBlog? Non lo avete fatto per La Corrida (con cui comunque ci ammorbate di post da ieri) e per Attenti a quei due (di cui vi siete occupati senza che interessasse ai più)! E che vi avrà fatto ’sta donna? Perché la d’Urso è così onnipresente su queste pagine (intervista esclusiva compresa)? Forse vi paga, fa parte di una strategia di marketing Mediaset?

Ecco il vostro Marzullo: mi sono fatto più di una domanda e ora cercherò di darvene risposta. TvBlog è tornato finalmente in fibrillazione, perché quando la tv è viva - a prescindere dalle reti (lo era anche ai tempi di Vieni via con me su RaiTre) o dai reality - noi rispondiamo all’appello esalando l’ultimo respiro davanti alla tv, seguendola insieme a voi febbrilmente.

Questa sera il sottoscritto ha voglia di farsi del male fino in fondo, in un liveblogging cuore a cuore con la conduttrice che non sarà la più straordinaria, ma fa più straordinari di tutti. Le hanno detto di questo programma neanche un mese prima, molto probabilmente per dar tempo a Bonolis di ritrovare il suo Senso della Vita. Le hanno dato carta bianca, puntando sul suo motto ‘minimi costi, massima resa’. L’hanno mandata allo sbaraglio alla domenica sera, collocazione in cui mancava dai tempi del flop Reality Circus (e da cui fugge persino la De Filippi con Amici).

Come si fa a non starle dietro, in un programma che - oltre a campare del vecchio Domenica Cinque - rafforza il connubio Talk e Show in prima serata, con l’inconfondibile stile un po’ confidenziale, un po’ cialtrone della d’Urso? In più, la formula dell’alfabeto vedrà i temi divisi per lettera, con un occhio di scrittura autorale che insomma non guasta.

E poi, Busi che condivide la sua coscienza critica nella rete ammiraglia del Biscione, per quanto abbia voce in capitolo dalle 23.00 in poi, mentre i superospiti attesi sono Checco Zalone e Anna Falchi. Visto così, non è escluso che la trasmissione si sintonizzi sul clima spensierato della nuova era Kalispéra.

Insomma, Stasera che sera è un po’ il primo reality autobiografico della d’Urso, l’ennesima scommessa della sua bislacca carriera. Chi se la perde conciata da Milva? A tra poco, se vi va (e ora massacrateci pure).

SEGUI QUI IL LIVEBLOGGING DI ‘STASERA CHE SERA’

Nora Mogalle a Stasera che Sera
Nora Mogalle a Stasera che SeraNora Mogalle a Stasera che SeraNora Mogalle a Stasera che SeraNora Mogalle a Stasera che Sera

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La Tv che c'era - Luna Park

pubblicato da Hit

TvBlog.it - La Tv che c'era

luna park

5 conduttori per un solo programma? Era quello che succedeva a “Luna Park“, il quiz del preserale di Raiuno ideato da Pippo Baudo, che proponeva una staffetta di conduttori diversi giorno per giorno. Al motto di “tutti per uno, uno per tutti” il 12 Dicembre 1994 Raiuno lanciava la sfida alla “Ruota della Fortuna” affidando i vari giorni della settimana a Pippo Baudo, Mara Venier, Fabrizio Frizzi, Milly Carlucci e Rosanna Lambertucci. Lo studio 15 di Cinecittà trasformava così i giochi classici del parco divertimenti in una serie di quiz televisivi sotto un cielo artificiale di 7.000 lampadine.

La scommessa di riuscire a battere il quiz concorrente di Mike Bongiorno si rivela con il tempo vincente e “Luna Park” fa impennare Raiuno ,di 7 punti in piu’ nella media di oltre il 24%, nella fascia 18.30-20 portando la rete ad anticipare le tariffe da prime time dalle 20.30 alle 19. Un risultato che, dopo le 140 puntate invernali, fece mettere subito in cantiere la versione estiva condotta da Luana Ravegnini, Claudio Insegno e Mauro Marino. Per l’edizione invernale al secondo anno il programma si allunga anche al sabato ingaggiando nella squadra di conduttori anche Paolo Bonolis.

L’ultima e terza edizione, per la quale si fece il nome anche di Massimo Giletti, fu la stagione degli abbandoni. Anna Falchi e Giancarlo Magalli presero il posto di Baudo e Bonolis, nel frattempo volato a Mediaset ad inaugurare il suo “Tira e Molla”. Dopo alcuni mesi la Falchi abbandonò a causa di impegni cinematografici, così come Mara Venier che lasciando “Luna Park” preannunciò il suo trasloco a Mediaset. Dopo il presunto arrivo di Ambra come sua sostituta ci pensò Carlo Conti, attuale re del preserale di Raiuno, a sostituire la conduttrice mancante con successivo raddoppio per Fabrizio Frizzi a coprire il buco creatosi.

Dopo il salto alcuni video dalle puntate di Luna Park con uno spezzone della indimenticabile zingara Cloris, poi trasferitasi in proprio nell’access di Raiuno fino al 2002:

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Anna Falchi disconosce il flop di Da Nord a Sud: "Avevo poco spazio". Con chi non ha litigato?

pubblicato da Lord Lucas

anna falchi salemme
Da Nord a Sud… e ho detto tutto! dovrebbe tornare a dicembre per la quarta e ultima puntata, già registrata e poi soppressa al lunedì sera per non scontrarsi con la forte controprogrammazione di ottobre. Rivedremo dunque fuori garanzia, al di là dell’ennesima ospitata di Mara Venier, Vincenzo Salemme e Anna Falchi. Peccato che quest’ultima si sia già gettata alle spalle l’esperienza e, in un’intervista a Vanity Fair, si dissoci completamente dal flop:

“Avevo un ruolo troppo marginale per avere colpe. Non credo che il giudizio negativo sia stato frettoloso. Frettolosa è la tv nel preparare i programmi”.

La Falchi, insomma, lamenta di essere stata “oscurata”:

“Mi sono lamentata del poco spazio avuto, mi capita sempre così con i comici. Hanno paura e sono più competitivi con le donne spiritose. Ma va bene così, ho conosciuto meglio un ottimo artista come Salemme. Però questo insuccesso non mi riguarda”.

Anna Falchi
Anna FalchiAnna FalchiAnna FalchiAnna FalchiAnna FalchiAnna Falchi

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Intelligence vs. Da Nord a Sud

pubblicato da Malaparte

Da Nord a Sud vs Intelligence

Si sta consumando uno dei più attesi (?) duelli del prime time di questa nuova stagione. Su Canale5 è iniziata da poco la prima puntata di Intelligence. Dalle prime battute, il sottoscritto - che, lo sapete, è molto critico con le produzioni nostrane, anzi, con la fiction in genere - ha subito modo di rendere onore alla propria fama: non ci si crede. E’ inverosimile, come sono inverosimili queste cose fatte dagli italiani. Si vede lo sforzo produttivo, ma fin dalla scena della sparatoria in Afghanistan si ha subito l’impressione di avere a che fare con quel che è: la solita fiction italiana. Che infatti, poco dopo, diventa soap. Girata così così, recitata peggio. Con buona pace di Raul e di quant’è costata. Ma farà ascolti, ne sono certo. E sono anche certo che questi miei due centesimi in merito non troveranno molti proseliti. Pazienza, le cose vanno dette. E si approfitta di un taglio per entrare in pubblicità che sembrava decisamente poco studiato.

Su RaiUno, approfittando del nero, si consuma, invece, il varietà classico che più classico che si possa immaginare a casa Salemme (Da Nord a Sud… E ho detto tutto): mentre scrivo, Gigi D’Alessio si esibisce dopo un perdibilissimo siparietto col padrone di casa. A seguire, tocca a Panariello: gag con sgabelli di altezza diversa che permettono al comico toscano di ricordare quando il conduttore lo facevo io.

Intelligence risponde al nemico con l’unica cosa veramente bella vista fino a questo momento: un inseguimento in auto con i controfiocchi, girato davvero bene (e sicuramente molto, molto costoso). Peccato, davvero, per la recitazione, improbabile, che rende tutto davvero poco gradevole.
Dall’altra parte, dopo Panariello tocca alla Fenech e si distingue, inquadrata spesso, una rossa fanciulla in seconda fila in mezzo al pubblico: è Metis Di Meo, già vista a Ballando con le stelle nonché, secondo Dagospia, frequentatrice di Palazzo Grazioli.

Da Nord a Sud... E ho detto tutto!

pubblicato da Malaparte

Da Nord a Sud vs Intelligence

Intelligence verrà sfidato, questa sera, da Vincenzo Salemme con il suo nuovo show Da Nord a Sud… e ho detto tutto.

Salemme sarà in onda ma in differita - dunque senza tutti i vantaggi della controprogrammazione, dunque - questa sera dal Teatro delle Vittorie. Obiettivo dello show? Raccontare l’eterna lotta tra polentoni e terroni con levità. Giocando coi generi, mescolandoli. Fotografando gli italiani senza alcuna pretesa sociologica, con la lente dell’ironia. (sic)

Il rischio, viene naturale pensarlo, è quello di ricadere, fra gag e sketch, nello stereotipo. Accanto allo showman, per quattro puntate, Anna Falchi, ma anche Gabriella Germani, Maurizio Casagrande, Giorgio Panariello, Gigi D’Alessio ed Edwige Fenech.

Il programma, ovviamente una produzione Ballandi Entertainment SpA vede, fra i suoi autori, lo stesso Salemme e poi Francesco Freyrie, Carlo Freccero, Claudio Fasulo, Luca Bottura, Marco Terenzi, Stefano Sarcinelli e Simone Di Rosa. La scenografia è a cura di Marco Calzavara. Firma la regia Giovanni Caccamo. Reggerà il confronto con Intelligence? Per scoprirlo bisogna attendere i risultati di domani, ma intanto voi potete dire la vostra, scegliendo chi vincerà, secondo voi, fra Da Nord a Sud e Intelligence

Cosa vedrai? Prime time del 21 settembre 2009

pubblicato da Malaparte

Prime time del 21 settembre 2009

Su RaiUno, Da Nord a Sud… e ho detto tutto, il nuovo show di Vincenzo Salemme, che parte da un presupposto - come annuncia il sito ufficiale -: gli italiani sanno ridere dei loro tic. Francamente, ne dubito assai. Ma staremo a vedere. La lotta è di quelle interessanti: il varietà contro la serialità di Canale5. Chi vincerà?

Su RaiDue, Voyager ritorna con tutta la sua prosopopea da pseudo informazione scientifica. Lo speciale di questa sera 20120: La fine del mondo ci riguarda tutti da vicino. Perché se nel 2012 il mondo dovesse finire davvero - e sarà Giacobbo a dircelo, in prime time - be’, possiamo cominciare a fare altri progetti, no?

Su RaiTre, giusto per rassicurarci un po’, ritorna l’informazione di Chi l’ha visto?

Su Canale5, la miniserie Intelligence: già annunciata come costosissima, per provare a convincere il pubblico a guardarla comunque, con lo sguardo - e l’espressione - di ghiaccio di Raul Bova a portare un po’ di action e complotti nella fiction italica. Staremo a vedere. Soprattutto il risultato dello scontro con il calore napoletano di Salemme.

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Vincenzo Salemme a TvBlog: “Cosa mi emoziona di più? L’Intelligenza”

pubblicato da Hit


“Lo sforzo disperato che compie l’uomo nel tentativo di dare alla vita un qualsiasi significato è teatro”

Vincenzo Salemme nasce a Napoli il 24 luglio 1957, diploma di liceo classico ed iscritto alla facoltà di lettere e filosofia presso l’università Federico II di Napoli. Da subito scopre che la sua strada è il teatro, è diventare attore. Nel 1977 entra nella compagnia del grande maestro Eduardo De Filippo partecipando come attore in varie commedie trasmesse dalla Rai fra le quali “Il sindaco del rione sanità” che trovate in un video dopo il continua. Negli anni ’90 debutta poi come autore e regista con ottimi riscontri al botteghino. Nel 2006 arriva il primo spettacolo televisivo intermente suo su RaiUno: “Famiglia Salemme” a cui si affianca ora la nuova produzione, sempre su RaiUno: “Da Nord a Sud: e ho detto tutto” che parte lunedì 21 settembre alle ore 21:20. Di questo e di altro parliamo in questa intervista che ha anche il pregio di farci ricordare un personaggio unico del teatro italiano: Eduardo De Filippo, con cui abbiamo molto volentieri aperto con un suo celebre ed emblematico aforisma, buona lettura.

Nel 1977, a soli 20 anni, entra nella compagnia di Eduardo De Filippo, com’era recitare con il grande maestro e cosa ricorda di quel periodo?

Un’esperienza unica e fantastica davvero indimenticabile, la più bella sensazione della mia vita. Recitare con Eduardo era il massimo, soprattutto per un giovane attore come ero io.

Alla fine degli anni 80 comincia a scrivere i testi che poi reciterà, com’è nata la voglia di mettersi in gioco anche come autore e regista oltre che attore?

E’ nata semplicemente perché sentivo l’esigenza di recitare cose mie, che mi ero cucito addosso.

Grazie anche al successo delle sue commedie presso i teatri italiani, nel 2006 arriva il primo vero programma televisivo tutto suo “Famiglia Salemme” come avvenne questa “chiamata televisiva” ?

Mi chiamò Bibi Ballandi che venne a vedermi in teatro su segnalazione di un amico avvocato che avevamo in comune. Dopo avermi visto mi fece la proposta dello spettacolo con la Rai e partì “Famiglia Salemme Show”. Fu un programma per me molto bello, un’esperienza davvero positiva che facemmo dall’auditorium della Rai di Napoli.

Ha subito accettato oppure temeva un pochino la televisione?

Ho subito accettato, per me che sia teatro, cinema o televisione, la cosa più importante è il contatto con il pubblico, mostrare a più gente possibile il mio lavoro.

Dopo il continua il video con Salemme che recita accanto ad Eduardo De Filippo ne “Il sindaco del rione sanità” ed il resto della nostra intervista.

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E ho detto tutto... nel Salemme show anche Anna Falchi

pubblicato da Lord Lucas

e ho detto tutto salemme

Da Vincenzo Salemme ci saranno solo posti in piedi? Il nuovo varietà dell’attore napoletano, più che un one man show, si preannuncia un carrozzone invaso da comici e artisti delle più svariate regioni d’Italia. In onda per quattro mercoledì su RaiUno dal 16 settembre, prodotto da Bibi Ballandi, non si chiamerà Nord e Sud come trapelato all’inizio, ma E ho detto tutto….

Nel promo che sta passando in Rai, al fianco di Salemme, c’è un’insospettabile Anna Falchi. L’attrice appare più defilata, negli ultimi tempi, nella tv che conta, salvo la conduzione-evento del Premio Caruso e la partecipazione alla sitcom Buona la prima! al fianco di Ale e Franz. Poi si attende ancora di giudicare la sua prova in Sitporn, la sitcom che ha girato per Italia 1 ed era già prevista per la passata stagione.

Che ruolo avrà la Falchi nel programma di Salemme? Sarà una delle tante ospiti che si alterneranno sul palco oppure una co-conduttrice a tutti gli effetti? In attesa di un annuncio ufficiale, ricordiamo che E ho detto tutto… riporterà la comicità dei vari dialetti sulla prima rete Rai con un giusto mix tra veterani e talenti emergenti.

Il presentatore spera di coinvolgere Gigi Proietti e Carlo Verdone per la comicità romana e Giorgio Panariello per quella fiorentina, mentre l’ambizione di fondo potrebbe essere il lancio della risposta Rai a Zelig. Chissà se l’idea di Carlo Conti di riportare su RaiUno Aria Fresca verrà bruciata dalla formula del Salemme Show.

Analisi Auditel - Anna Falchi su RaiUno vince la serata mentre tra i giovani il satellite continua a rosicchiare pubblico a Mediaset

pubblicato da Hit



Giunto alla sua 31° edizione la serata del Premio Caruso è stata anche quest’anno offerta al telespettatore Rai. Se l’edizione 2006 compariva nel palinsesto di Raiuno nella seconda serata di un Sabato di Settembre e l’edizione scorsa 2008 venne trasmessa il 22 Agosto come tributo ai Beatles raccogliendo un debole 12,70% di share, il programma si presentava quest’anno in una prima serata di Luglio senza grosse aspettative. Sullo sfondo di Marina Grande di Sorrento Anna Falchi ha fatto sfilare sul palco importanti nomi della musica cercando di sfilare quel poco pubblico rimasto alla fiction di Canale5 “La scelta di Laura” ed agli approfondimenti fantascientifici di Enrico Ruggeri in “Mistero“.

E dalle curve del totale individui il responso auditel è che Anna Falchi ha fatto centro. La curva blu di RaiUno infatti domina tutto il prime time partendo a razzo sul 25% per poi stabilizzarsi nel corso della serata tra il 20 ed il 24% finale. La curva arancione di Canale5 è un gradino al di sotto fra il 15 ed il 20%, seguono quasi appaiate le curve del sat, di Italia1, di RaiTre e di RaiDue. Buon ultima la curva gialla di Rete4 sulla linea del 5% in prime time e attorno al 7% in seconda serata.

Nel grafico relativo al target 4-24 anni battaglia molto combattuta nel prime time fra la curva nera del satellite, che prevale leggermente, quella di Canale5 ed infine quella di Italia1, tutte fra il 20 ed il 25%. Molto al di sotto le altre curve con una prevalenza di quella rossa di RaiDue che sfiora il 15%, seguita da quelle di RaiUno e RaiTre fra il 5 ed il 10%. Anche in questo target ultima la curva gialla di Rete4 attorno al 3% in prime time e quasi al 10% in seconda serata.

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Il ritorno del Piper su Canale5, con un cast da "brividi"

pubblicato da Debora Marighetti


Domani sera partirà su Canale5 una nuova serie in 6 puntate da 100 minuti l’una, Piper (gallery), una produzione RTI realizzata da Francesco Pincelli per Mediavivere e diretta da Francesco Vicario, già regista delle prime due stagioni di successo de I Cesaroni (serie tv che ha ceduto la sua collocazione originale proprio a Piper). Il telefilm ha come protagonisti Teo Mammucari, Maurizio Mattioli, Anna Falchi, Maurizio Casagrande, Gianni Ferreri, Nicola Pistoia, Enzo Salvi, Valeria Marini, Carol Alt e molti altri personaggi e vuole essere un omaggio alla “commedia italiana”, una galleria di personaggi che vivono con spensieratezza la magia degli anni Sessanta, gli anni del boom economico e dell’Italia che cambia.

Sono questi infatti i tempi in cui un locale come il Piper era il punto di riferimento della vita notturna di Roma. Ed è proprio il celebre locale di via Tagliamento, simbolo di un’epoca e dell’Italia che si affaccia alla modernità, a dare il titolo a questa nuova fiction di Canale 5. Piper è una commedia corale, sentimentale e un po’ nostalgica, dove si intrecciano le storie di tutta la società di quel periodo ed è il seguito ideale del tv movie firmato da Carlo ed Enrico Vanzina andato in onda, sempre su Canale 5, a maggio 2007. Questa nuova serie è stata scritta da un gruppo di giovani autori coordinati da Luca Biglione ed è stata girata a Roma per 24 settimane.

Le vicende dei protagonisti si snodano quindi a metà degli anni ’60, tra intrecci sentimentali, gag comiche e colpi di scena. Il trentacinquenne Flavio Fedele (Teo Mammuccari), un rampante e squattrinato rivenditore di automobili della borgata romana, tenta la scalata sociale e, grazie a un inatteso colpo di fortuna, vive un periodo di splendori, apre un autosalone ai Parioli e trova l’amore in Sabrina Amadori (Anna Falchi). A causa dei pesanti debiti che ha contratto, però, Flavio deve chiedere aiuto all’onorevole De Vito (Gianni Ferreri), il quale riesce a ottenere una proroga dei suoi pagamenti.

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La Sisal lo aveva previsto, Carlo Conti non dice di no: "Io a Sanremo? Le idee non mancherebbero..."

pubblicato da Stefano Sgambati

Carlo Conti condurrà Sanremo?

Durante il Festival di Sanremo, gli esperti allibratori della Sisal lo avevano indicato come possibile prossimo conduttore del carrozzone ligure. Ai più - ma non a tutti, per la verità - la soluzione Carlo Conti era sembrata del tutto fuori contesto, dopo la verve istrionica e la genialità artistica di Paolo Bonolis.

Eppure il nome è attualmente nella lista dei papabili e solo tra qualche mese potremo sapere se gli esperti delle scommesse ci hanno visto lungo o meno (considerato che avevano dato per vincente al Festival Dolcenera, diciamo che non ci sentiamo troppo sicuri…) Ad ogni modo, l’abbronzatissimo conduttore toscano si è detto prontissimo per l’eventuale avventura - e ci mancherebbe -, ostentando la sicurezza dovuta in occasione della cinquantesima edizione del “Premio regia televisiva” manifestazione ideata dallo storico Daniele Piombi.

“Se tutti i venti dovessero spirare a favore e se dovesse capitare di condurre Sanremo, le idee non mancano”.

Intanto, come detto, il teatro Ariston sarà il palcoscenico della 49/a edizione del Premio Regia Televisiva. Lo show scatterà domenica sera, in prime time su RaiUno, e il mattatore sarà proprio Carlo Conti, coadiuvato da Aida Yespica e Anna Falchi. Lo stesso showman è in lizza sia come personaggio televisivo maschile dell’anno, insieme a Paolo Bonolis ed Ezio Greggio, sia come conduttore delle trasmissioni “L’eredità” e “I migliori anni” in corsa per i migliori programmi dell’anno.

“Sono tre anni che conduco questo programma con cui entro, in punta di piedi, nelle case degli italiani dopo una giornata di lavoro e di problemi. Se dovessi vincere il premio ne sarei felice. Se poi vinco come personaggio maschile dell’anno, gran parte del merito andrà comunque all’Eredità”.

"Buona la prima" 3. Ale e Franz senza genialità

pubblicato da kaos

BUona la prima 3 Ale e Franz

Buona la prima“. Lo scorso anno ci siamo interrogati sulla live sit-com di Ale e Franz in modo tecnico, cercando di capire quanto sia rilevante la loro capacità di improvvisazione (pochissimo), deducendo che il succo della trasmissione non è tanto la buona improvvisazione comica del duo (scostante e discendente), ma la stranezza delle direttive, gli ospiti coinvolti, la sensazione di live che si respira.

Dopo la puntata di ieri, che come sappiamo ha visto integrata la disintegrata Anna Falchi, aggiunta ai già noti Katia Follesa (la migliore di tutto il cast) e Alessandro Betti (strumentale e accessorio), abbiamo riscontrato ancora una volta che la formula è interessante, rinnovabile, ma non così geniale come dovrebbe essere. Per demerito dei suoi protagonisti principali.

Freschezza e accoglienza oltremodo notevoli per una rete come Italia 1 (sembra un varietà di Canale 5 come Zelig a livello di scenografia, luci e regia) con qualche difetto contenutistico. E’ come se nell’attesa i due comici non fossero più pronti per qualcosa che è sì improvvisazione, ma richiede un allenamento costante e tecnico per diventare sempre più originali e pieni di intesa senza piegarsi ad un copione. Se invece si sono allenati, lo avranno fatto molto male, è indubitabile. L’impressione generale è che Ale e Franz ieri siano stati buttati sul palco cercando di arrangiarsi per portare a casa l’episodio. Fine.

Notevoli le scelte della “voce regia”: il primo è Alfonso Signorini, che ormai è uno e trino come Gesù tra giornali da dirigere e tv da portare avanti, e la sempre bellissima Cristina Parodi, anche se in quel posto ci vedo meglio personaggi notoriamente provocatori che abbiano più libertà di inventare rispetto a quanto è scritto sul loro canovaccio.

Per dire una sciocchezza, lo storico Alessandro Cecchi Paone aveva più ragione d’essere. Menzione speciale all’attore che non ti aspetti Giancarlo Magalli: indimenticabile.