
A svelare identità e identikit del “figlio del camorrista” del Grande Fratello 11 (un’etichetta che gli consente di farsi notare nel mucchio come la dura legge del reality comanda) è l’Unione Sarda. Si chiama Ferdinando Giordano, ha 25 anni, è nato a Salerno ma lavora come commesso (non è ben chiaro se a Roma o a Napoli).
In conferenza stampa, Alessia Marcuzzi e Andrea Palazzo hanno sottolineato il suo ‘candore’ nel raccontare ai provini di questa esperienza, che sarà lui a decidere se svelare o no ai suoi coinquilini. Ferdinando ci ha sempre tenuto a sottolineare di avere una visione della giustizia diversa da quella di suo padre, perché le colpe dei genitori non possono ricadere sui figli.
Il padre è morto per una malattia da diversi anni. E Ferdinando si è allontanato dalla provincia opprimente per rifarsi una vita, con sua madre e sua sorella. Ecco uno stralcio dall’Unione Sarda:
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Con la puntata riepilogativa di ieri sera, “La nostra avventura“, si è chiusa la decima edizione, la più lunga nella sua storia, del Grande Fratello. Abbiamo intervistato in esclusiva il capo progetto del reality, Andrea Palazzo che lo segue sin dall’inizio chiedendogli anche di tracciare un bilancio di questi dieci anni di successi. In questa lunga chiacchierata, il coordinatore degli autori parla delle modalità del televoto che tanto hanno fatto discutere quest’anno, di come viene realizzata una puntata e dei concorrenti di quest’anno, dal vincitore Mauro Marin alla bella Veronica Ciardi. E sulla nuova edizione… (Nella foto, da sinistra, uno degli autori Fabio Pastrello, il Presidente e AD di Endemol Italia Paolo Bassetti e Andrea Palazzo capo progetto)
Siamo arrivati alla conclusione di questa lunga, decima edizione del Grande Fratello. E’ soddisfatto dei risultati raggiunti?
“Molto soddisfatto visto che la media che abbiamo raggiunto quest’anno sul target commerciale è del 30,5% e sul totale individui del 27.52%. Non si può non essere contenti di questi numeri perché un programma alla decima edizione come Grande Fratello aveva alla partenza molte insidie (la lunghezza inconsueta, le incognite del cast) e invece ancora una volta siamo riusciti a raccontare delle storie avvincenti”.
Qual è secondo lei il segreto di questo format che, nonostante sia in onda da dieci stagioni, ottiene sempre così larghi consensi di pubblico?
“Credo che il format sia affascinante e meraviglioso: una scatola apparentemente vuota in cui la realtà viene travasata con vari elementi ed esperienze diverse di ragazzi che danno vita ad un microcosmo imprevedibile. Non c’è niente di scritto in tutti gli sviluppi delle storie; sarebbe molto più complesso immaginarsi un copione, un indirizzo da dare loro, rispetto a quello che è semplicemente la realtà. Il segreto credo sia proprio questo: ci sono dei ragazzi che convivono all’interno di una casa, si raccontano e a volte commettono anche alcune ingenuità, come accaduto quest’anno”.
Immagino si riferisca alla questione bestemmia che ha provocato l’espulsione di Massimo Scattarella dal gioco. Come mai c’è stato un differente trattamento rispetto per esempio a Guido Genovesi, scomparso poi dai programmi televisivi?
“Quando i ragazzi entrano, firmano un regolamento in cui viene detto loro che si assumono totalmente la responsabilità di quello che dicono. Se uno si lascia scappare un’espressione offensiva fa i conti con la realtà esterna e ne paga le conseguenze. Nel caso di Massimo Scattarella è stata più che altro un’espressione irriverente, certamente offensiva della religione, ma intendeva usare un paradosso per far capire che per la sorella avrebbe fatto quanto di più impensato. Ha commesso un errore, se ne è accorto e si è scusato subito. E’ stato squalificato in un momento in cui per noi era importante e centrale rispetto alle dinamiche del gioco: ma è stata una giusta decisione. La punizione c’è stata, l’accanimento sarebbe stato ingiustificato”.
Nel 2000 il GF fu un programma evento con una finale nella quale vinse la bagnina Cristina Plevani seguita da oltre 16 milioni di telespettatori e più del 60% di share, tutt’ora record imbattuto tra i programmi delle reti commerciali. Oggi come possiamo identificare questo programma dal quale hanno preso spunto anche altri reality show?
“Nel 2000 è stato un programma-evento che, però, alla prima puntata aveva ottenuto il 24% di share. Oggi il GF da evento, si è trasformato in un programma e, affinché il pubblico non si stanchi, è necessaria attenzione e cura nel pensarlo e nel realizzarlo. John De Mol ebbe l’intuizione, che poi divenne una rivoluzione di un genere che avrebbe sovvertito molte regole del linguaggio e del racconto televisivo: pensare un programma con gente comune che raccontasse storie ordinarie, di tutti i giorni. E ancora per questi motivi, cerchiamo sempre persone autentiche, attraverso una selezione molto accurata. Ne sono la prova alcuni concorrenti di quest’anno: innanzitutto Mauro che va totalmente fuori dagli schemi”.
Ieri abbiamo raccontato buona parte di quanto è successo durante la conferenza stampa di chiusura del Grande Fratello 10, con un Mauro Marin che ha tenuto banco per quasi tutto il tempo lasciando le briciole agli altri finalisti. Fermo restando che il personaggio su cui si sono concentrate le maggiori curiosità dei giornalisti presenti è stato Mauro, ci sono stati anche dei momenti interessanti (di vero reality) tra il secondo classificato Giorgio Ronchini e il salumiere veneto e anche tra gli altri due.
Giorgio in particolar modo non ha avuto peli sulla lingua. Uscito dalla casa e saputo da tutti che Mauro aveva giocato con lui, ha preso la palla al balzo per esprimergli il suo rammarico:
“Quando mi hai scelto sulla porta bianca potevi dirmelo in faccia che avevi detto ‘Fuori un altro ancora’. Potevi essere sincero e dirmelo anzichè parlare di amicizia!”
Mauro risponde alludendo al calcio:
“Durante una partita di calcio si prendono spintoni e si danno. Io ne ho ricevuti e ho giocato per rispondere”.
Anche ad Alberto è stato chiesto un parere sulla vittoria di Mauro e anche in questo caso qualche sassolino dalla scarpa è uscito:
“Sono contento perchè io gli sono sempre andato incontro dalla prima sera in cui è entrato. Mauro però non si è comportato bene perchè quando si trovava a scherzare, nei suoi gesti, nelle sue idee di gioco per approntare la sua strategia, trovava di fronte persone che stavano male veramente. Io mi trovavo in mezzo, cercavo di giustificarlo con gli altri e allo stesso tempo tentavo di stare vicino a chi era rimasto ferito dai suoi gesti. Lo sa anche lui che si è comportato male nei confronti di Veronica, Carmela, Mara per esempio.”
Ad Alberto però non interessava tanto vincere. Sarà vero?
“Non ho nessun rancore per la mancata vittoria. Certo per amicizia avrei preferito prima di tutto Giorgio e poi Cristina che arrivassero a vincere. Prima di me avrei messo anche Mauro perchè grazie a Dio ho una famiglia benestante e non ho mancanze economiche…”

Come da tradizione all’indomani della finale del Grande Fratello, giunto quest’anno alla decima edizione, si è tenuta presso un Hotel della capitale la conferenza stampa di chiusura. Presenti il Presidente e Amministratore Delegato di Endemol Italia Paolo Bassetti, il coordinatore degli autori e capo progetto Andrea Palazzo e i quattro finalisti: il vincitore Mauro Marin, Giorgio Ronchini, Cristina Pignataro e Alberto Baiocco. Una conferenza occupata in gran parte dal logorroico Mauro che ha rubato simpaticamente la scena ai suoi coinquilini raccontando aneddoti di ogni tipo.
L’apertura è di Palazzo:
“Ai blocchi di partenza questa edizione aveva numerosi imprevisti, come sempre del resto, avendo a che fare con sconosciuti. Sin dall’inizio quando abbiamo visto i primi provini di questi ragazzi abbiamo capito che avevano delle cose interessanti da raccontare. Quattro mesi fa questi protagonisti non avevano scritto la loro storia degli ultimi ultimi quattro mesi, niente che loro potessero immaginare: Alberto per esempio ha trovato una persona con cui condividere forse la propria vita. Cristina, che guadagna 840 euro per il suo lavoro si era affacciata al provino ricordando come la chiamano i suoi alunni, ‘Ragazza interrotta’.”
Interviene la terza classificata, Cristina Pignataro:
“Mi chiamano così perchè non mi trucco mai, anche perchè lavorando con i bambini non c’è bisogno di truccarsi. Ti amano così come sei, spettinata, struccata…”
Riprende Palazzo:
“Questo programma ha raccontato la storia di una ragazza normale, qualcuno dice la ragazza della porta accanto, così come quella di Giorgio che nel corso di questi 4 mesi insieme ad altre situaziioni più o meno belle, ha rintracciato una persona importante, un fratello che aveva perso per vari motivi. E anche riguardo a Mauro c’è molto da dire: una persona estremamente tormentata che è arrivata al provino dimostrando estrema autenticità, raccontandoci senza remore che avrebbe voluto fare il Grande Fratello e vincerlo perchè doveva pagare il mutuo. Un uomo che si faceva 300 chilometri ogni giorno per consegnare il salume della ditta di famiglia. Tutto questo per dire che il GF è un programma che racconta in modo più o meno avvincente storie di persone normali e comuni che domani magari torneranno a fare quello che facevano prima o forse troveranno un’altra strada.”
La parola passa poi a Paolo Bassetti, presidente Endemol Italia:
“Questa è la prima volta in cui Canale 5 sperimenta un prime time di 20 puntate e fa la seconda edizione in un anno pertanto nel totale con la scorsa siamo vicini a 40 puntate complessive. Grande Fratello racconta storie di ragazzi, di questi ragazzi in particolare che sono rimasti nella casa per ben 134 giorni ed è stata dura restare chiusi senza telefoni e giornali. Questa è una macchina che parte e che per 4-5 mesi non si deve fermare neanche un minuto dal punto di vista autoriale, tecnico, di controllo e di gestione. Grande Fratello ha dei target commerciali che sono i più appetibili per gli inserzionisti rispetto a tutti gli altri programmi”.
Eccoci in diretta dalla sala dell’Hotel Cicerone di Roma dove si svolge la conferenza di chiusura del Grande Fratello 9.
Andrea Palazzo, capo progetto introduce la conferenza.
“Quando cominciamo a ideare questo programma, non sappiamo cosa sarà, guardiamo le storie dei ragazzi con un occhio decisamente emotivo e ci auguriamo che possano raccontare e trasmettere qualcosa a chi guarda il Grande Fratello. Il fatto che siano arrivati in finale questi 3 è la testimonianza che il pubblico abbia premiato la semplicità, la loro storia, il modo in cui si sono messi in gioco, non nascondendosi mai (Cristina ne è una prova evidente…).”
Paolo Bassetti aggiunge:
“Mai come in questa edizione mi ha stupito la trasformazione di questi ragazzi in tre mesi. Lo stesso Ferdi ha detto di essere cresciuto non solo nel profilo caratteriale ma anche fisico. Il Grande Fratello è anche questo. Si parla tanto reality sì, reality no: il reality è un genere entrato nel mondo della televisione. GF non vuol dire solo quello che vediamo in prima serata su Canale 5, è una macchina che funziona ovunque. Illumina la rete nel pomeriggio, nella tarda serata, fa fare a Sky e Mediaset Premium numeri che sono 10 volte quelli che fanno di solito. Accende in modo trasversale un mondo multiconsumo.”
E ora le domande dei colleghi:
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Grande Fratello 9: si parlera di crisi, ottimismo, pessimismo, storie di vita quotidiana. Era un pallino autoriale e della produzione già dallo scorso anno. A giudicare dal cast, quest’anno ci si prova in maniera più significativa.
Di seguito, dopo la notizia di Gerry, concorrente non vedente, quanto emerge dalla conferenza stampa, in corso mentre scriviamo, live.
Così Andrea Palazzo, autore:
Il programma si connota in maniera innovativa. I due tratti distintivi sono che i protagonisti sono gente comune, con un universo infinito di storie da raccontare per emozionarsi. Vivono in isolamento, il che determina dinamiche uniche. La casa di quest’anno è moderna e tecnologica; non mancheranno gli imprevisti
Per il cast le storie sono molto forti e il gruppo è eterogeneo, fatto di storie uniche e insieme ordinarie.
Ci sarà l’hostess Alitalia pasionaria, Daniela Martani, come annunciato: è l’unica che hanno cercato direttamente dalla produzione, per parlare di un tema estremamente attuale. Lei crede nella lotta per Alitalia, ma vorrebbe lavorare nel mondo dello spettacolo.
Ci sarà Gerri, il non vedente, che ha chiesto che la casa non fosse rifatta per rendergli più facile la permanenza. Sono state fatte solo poche modifiche agli elettrodomestici. E’ autoironico e autonomo.
Ci sarà Ferdi, rom montenegrino arrivato in Italia all’età di 10 anni. Oggi è cittadino italiano, ma ha vissuto come un clandestino.
Al Grande Fratello 9 ci sarà un non vedente fra i concorrenti.
Eccolo, il botto che ci si aspettava e che ieri, dopo aver assistito alla promozione del GF a Matrix, avevamo previsto per la conferenza stampa di oggi - ancora in corso. Prossimamente provvederemo a ragguagliarvi in merito -. Lo scriviamo subito, anticipando questa notizia a ciò che resta della conferenza stampa. Capirete bene perché.
Gerri è un ragazzo non vedente di origini calabresi, che vive a Roma e fa un uso propositivo della sua disabilità.
Ha fatto corsi di vela, arti marziali, lavora in aeroporto, a Fiumicino, per il trasporto dei disabili e ha 31 anni
E’ il colpo di scena, la notizia destinata a far parlare, bene o male, internet, blog, stampa specializzata e non, associazioni e il pubblico. E’ ovvio, evidente, come il non vedente - che brutto, no? categorizzarlo così. Ma al momento non ci è dato aggiungere altro - sia già il vincitore annunciato del Grande Fratello 9.
Annunciato, probabile, quindi non certo. E quindi probabilmente perdente, o vincitore morale. Ma il punto non è questo. Il punto è che in questo modo se ne parla, se ne parla eccome, del Grande Fratello.
In attesa della diretta di questa sera (la seguiremo, ovviamente, con il nostro Prime time con TvBlog, ecco un breve estratto della conferenza stampa del Gf8 di cui abbiamo realizzato la cronaca in diretta. Intervengono Massimo Donelli, Alessia Marcuzzi, Andrea Palazzo. Potete vedere il nuovo studio e tre brevi momenti della presentazione dei tre concorrenti del Grande Fratello Sottovetro.
Con l’occasione, fateci sapere anche se vi piacerebbe che TvBlog offrisse più spesso servizi come (e meglio di) questo.