
Questa notte, al Nokia Theatre di Los Angeles, sono stati consegnati i “People’s choice awards 2012″, 38esima edizione del premio assegnato dal pubblico ai suoi beniamini di tv, cinema e musica ed in onda sulla Cbs. A condurre, dopo cinque anni di Queen Latifah, Kaley Cuoco, inteprete di Penny in “The Big Bang Theory”.
Le sorprese non sono mancate: il miglior drama è stato “Supernatural”, che ha battuto pezzi grosso come “The Good Wife”, “Grey’s anatomy” e “Dr. House”, mentre la miglior comedy è stata “How I Met Your Mother”. Tra le migliori serie trasmesse via cavo, invece, a vincere nei drama è stato “Pretty Little Liars”, mentre nelle comedy “Hot in Cleveland”. Per le nuove serie, trionfano “Person of interest” tra i drama e “2 broke girls” tra le comedy.
Altra rivelazione è stato “Castle”, che ha vinto come miglior crime ed anche nella categoria miglior attore drama, con Nathan Fillion. Tra le donne, vincono Lea Michele come miglior attrice comedy e Nina Dobrev come miglior attrice drama, mentre Neil Patrick Harris ha guadagnato il premio come miglior attore comedy. Si nota la presenza del pubblico dietro le votazioni, soprattutto di quello giovane, che è riuscito a far imporre nomi che, probabilmente, la critica americana in altre circostanze terrebbe più distanti. Dopo il salto, l’elenco completo dei vincitori nella categoria tv e le dichiarazioni di alcuni di loro.

U.S.A. - I tre giudici che hanno letteralmente salvato American Idol facendolo risorgere in termini di ascolti sono stati tutti riconfermati. Lo rivela l’informatissimo TMZ: Nigel Lythgoe (il produttore esecutivo dello show) non poteva fare a meno di loro, e così li ha riconfermati tutti. E negli States, quando si riconferma qualcuno, lo si fa secondo lo standard a stelle e strisce. Ovvero, a colpi di milioni di dollari, in barba alla crisi e al declassamento del rating.
E così, il pettegolezzo di TMZ è che Jennifer Lopez abbia ricevuto un aumento, una cosa da niente: se la stagione scorsa prendeva 12 milioni di dollari - meno di Steven Tyler, ragion per cui avrebbe, tempo fa, detto che non avrebbe rifatto lo show - quest’anno è stata riconfermata con 20 milioni di dollari per la stagione.
E Tyler non è rimasto a guardare: si dice, infatti, che l’aumento di stipendio toccherà anche a lui. Come dargli torto: chiedere è lecito.

Il successo di un talent show viene giudicato oltre che dall’immancabile Auditel anche dal riscontro discografico dei propri concorrenti. L’ex X Factor di Rai2 non potendo così vantare grande share ha dalla sua il merito di aver portato sul mercato musicale nomi ormai apprezzati come Giusy Ferreri, Noemi e Marco Mengoni, celebrato anche internazionalmente conquistando il premio come Best European Act agli MTV Europe Music Awards 2010.
Chi lo avrebbe mai detto però che il vero fenomeno discografico nato da un talent show sarebbe arrivato da “Ti Lascio Una Canzone“, il programma di Rai1 condotto da Antonella Clerici con giovani cantanti protagonisti. Ignazio Boschetto, Gianluca Ginoble e Piero Barone, i “tenorini” di Ti Lascio Una Canzone sono infatti sbarcati come ospiti in America facendo impallidire i concorrenti di uno dei talent show più importanti al mondo come “American Idol” ed ora attesi addirittura nella trasmissione “Tonight Show with Jay Leno!“.
Il trio, ora conosciuto nel mondo come “Il Volo“, nel mezzo del loro tour mondiale sono stati ospiti dell’ultima puntata di “American Idol” facendo impazzire gli oltre 20 milioni di telespettatori d’oltreoceano che su Youtube ne consacrano il successo con commenti entusiastici (”these guys sing better than any contestant in idol history!!“) ma soprattutto volando con il proprio album d’esordio direttamente al 2° della classifica digitale americana. Un successo che farà sicuramente piacere alla madrina Antonella Clerici ed al padrino Roberto Cenci e che nella guerra tra talent assegna a “Ti Lascio Una Canzone” un nuovo trofeo virtuale.
Dopo il salto il video del gruppo “Il Volo” con O Sole Mio live ad American Idol:
Continua a leggere: Il Volo da Ti Lascio Una Canzone ad American Idol (Video)

E’ stato un giovedì in parte nuovo per la Nbc, che da questa settimana propone ben 3 ore di comedy. I risultati non sono stati brutti: se “The Office” è sempre un successo, con 8,2 milioni di telespettatori (4.5 rating 18-49 anni), la premiere della terza stagione di “Parks and recreation” (con Rob Lowe) è stata vista da 6,1 milioni di persone (2.1 rat.), mentre la nuova “Perfect Couples” ha ottenuto 4,1 milioni di telespettatori (2.1 rat.). Per “Community” c’erano 4,7 milioni di persone (2.2 rat.), per “Outsourced” 3,9 milioni (1.8 rat.), infine, per “30 Rock”, ora in onda alle 22:00, 5,2 milioni di telespettatori (2.7 rat.).
La stessa serata vede ancora la vittoria delle serie della Cbs, con “Csi” e “The Mentalist” sopra i 14 milioni di persone. Sempre giovedì, ha debuttato nella nuova collocazione “Bones” (che si scontrerà con “Csi” e “Grey’s anatomy”, quest’ultimo ora in replica), ottenendo un successo, con 10,5 milioni di telespettatori (3.5 rat.). Questo grazie anche al traino di “American Idol”, in onda un’ora prima e visto da 22,6 milioni di persone (7.7 rat.). Il talent show ha debuttato mercoledì, ottenendo 26 milioni di telespettatori (9.7 rat.), un ascolto eccellente ma comunque in calo rispetto all’anno scorso (29,9 milioni).
Mercoledì è andata in onda anche la seconda puntata di “Off the map”, nuovo medical drama di Shonda Rhimes, che la settimana scorsa aveva debuttato con 7,9 milioni di telespettatori (2.4 rat.), e che questa settimana è stato seguito da 5,8 milioni di persone (2.1 rat.). Del risultato di “Fringe” di venerdì e del finale di “Medium” (4,8 milioni il primo e 7,7 milioni il secondo) abbiamo già parlato. Dopo il salto, la classifica completa e gli ascolti dei debutti sulle reti via cavo.
Il pubblico americano ama i telefilm della Fox. Undici delle sedici categorie televisive degli ultimi “People’s Choice Awards”, assegnati stanotte ed in onda sulla Cbs, sono andate proprio a serie ed attori di questo canale, grazie anche alle presenza in nomination di titoli ormai nel cuore dei telespettatori americani e non solo.
Così, a farla da padrone è “Dr. House”, che non solo vince come Miglior Drama, ma anche nelle categorie Miglior attore drama (Hugh Laurie, che è anche il Miglior medico tv) e Miglior attrice drama (Lisa Edelstein). Il successo delle rete continua con “Fringe” (Miglior Sci-fi), “Lie to me” (Miglior crime e, grazie a Tim Roth, Miglior “nemico del crimine”) “Glee” (Miglior comedy e Miglior attrice comedy, con Jane Lynch), “I Simpson” (Miglior famiglia tv) ed “American Idol” (Miglior competition show).
Le “briciole” vanno a Neil Patrick Harris, Miglior attore comedy, e “Dexter” come Miglior “Ossessione tv”. Per le nuove serie, invece, vincono “Hawaii Five-0″ per i drama e “$#*! My Dad Says” per le comedy. Dopo il salto, l’elenco completo dei vincitori con le nomination.
Continua a leggere: People's choice Awards 2011, i vincitori: dominano le serie Fox
Sarà il segno di una cancellazione imminente? Ancora non lo sappiamo, ma certamente la decisione della Fox di spostare a partire da gennaio “Fringe” dal giovedì sera al venerdì sera non porta speranze positive per i suoi fan.
Da sempre, la serata del venerdì in America è considerata la peggiore del palinsesto: il pubblico diminuisce ed i giovani davanti alla tv sono pochi. La Fox, inoltre, ha già adottato la “strategia” dell’inserimento al venerdì di serie di cui si vuole liberare dando la colpa ai bassi ascolti (basti pensare a “Dollhouse” l’anno scorso).
“Fringe”, quindi, si avvicina sempre di più ad un finale di serie: la serie inizialmente andava in onda il martedì, per poi essere spostata al giovedì alle 21, dove la concorrenza con “Csi” e “Grey’s anatomy” ha definitivamente abbassato gli ascolti dello show, che in questa terza stagione sono crollati (nonostante la buona qualità delle puntate). Ora, a prendere il posto dello sci-fi il giovedì ed a cercare di tenere testa ai due colossi della Cbs e della Abc, ci penserà “Bones”, che dal 20 gennaio sarà trasmessa in quello slot -ora va in onda alle 20-.

Nuovi cambiamenti tra i giudici di “American Idol”. Il talent show più visto in America l’anno scorso aveva salutato Paula Abdul e dato il benvenuto ad Ellen DeGeneres. Quest’ultima, dopo solo un anno, ha però deciso di abbandonare lo show, che tornerà il 12 gennaio sulla Fox. Così l’attrice e conduttrice ha spiegato i motivi del suo abbandono:
“Un paio di mesi fa ho fatto sapere alla Fox ed ai produttori di ‘American Idol’ che sentivo che lo show non fosse giusto per me. Gli ho detto che non volevo lasciarli in un vicolo cieco e che non avrei detto nulla finchè non avrebbero trovato chi mi avrebbe sostituita. E’ stata una decisione difficile, ma i miei impegni sono diventati maggiori di quanto avevo programmato (il contratto con lo show prevedeva che sarebbe rimasta per almeno due anni, ndr). Durante questa stagione mi sono anche resa conto che mi piace scoprire i talenti e supportarli, ma è difficile per me giudicarli e talvolta ferire i loro sentimenti. Ho amato quest’esperienza e sono grata a tutti. Sono una grande fan di ‘American Idol’ e continuerò ad esserlo”.
Che succederà ora? Molti i nomi che si sono fatti nei giorni scorsi su chi potrebbe prendere il suo posto, ma uno tra tutti è spiccato, ovvero quello di Jennifer Lopez. La cantante ed attrice troverebbe nello show il giusto rilancio, dal momento che non le è stato rinnovato il contratto dalla Sony e che i suoi recenti film non sono stati un successo (l’ultimo uscito, “Piacere, sono un po’ incinta”, ha incassato “solo” 75 milioni di dollari a fronte dei 35 di budget).
Continua a leggere: American Idol, fuori Ellen DeGeneres, dentro Jennifer Lopez (e Steven Tyler?)

Ospite oggi delle colonne di TvBlog è il vice direttore generale della Rai con delega sul coordinamento delle offerte Antonio Marano. Con lui abbiamo fatto una lunga chiaccherata partendo dall’origine della sua passione per la televisione, nata sulla fine degli anni ’70 a Varese. Iniziando da lì ripercorreremo la sua storia professionale, passata attraverso una piccola televisione locale fino all’ingresso dalla porta principale in Rai alla direzione di Rai2, culminata ora con l’arrivo al suo importante ruolo di coordinatore dell’offerta di tutte le reti del servizio pubblico radiotelevisivo. In questa nostra chiaccherata non mancano inoltre aneddoti e confessioni inedite, che vi invitiamo a scoprire, buona lettura.
Come nasce la passione per la televisione ad Antonio Marano ?
Fu una cosa strana. Io allora facevo l’architetto, lavoravo a Varese e a Como avevo 26 anni. Mi capitò di costruire nel Luinese un albergo per un imprenditore edile. Lui aveva la passione del ciclismo, in quel periodo aveva partecipato ad una gara ciclistica da Gornate fino al Passo della Forcora e un dipendente di una minuscola tv locale gli disse “se ci da 50 mila lire le facciamo un bel servizio televisivo”. Lui con il classico discorso da imprenditore molto varesino disse “ma quanto costa tutta la tv, perché io me la compro”. Allora lui invece del servizio comprò tutta la televisione. Si parla della fine degli anni ’70, era il periodo pioneristico dell’emittenza locale in Italia.
E poi ?
Io gli misi in piedi questa piccola televisione, gli disegnai anche il marchio e devo dire che fra me e la televisione fu amore a prima vista. Entrai in quegli studi televisivi e non tornai più negli uffici. Tutti mi diedero del pazzo, lasciare i miei uffici da architetto per entrare in questo mondo era davvero come fare un salto nel buio, ma la passione che sentivo crescere dentro in me era davvero tanta.
Passione che poi nel tempo si trasformò in lavoro vero e proprio, come furono quei primi tempi ?
Cominciai appunto con Rete55 che era una piccola televisione di Varese e che tuttora c’è. Nell’arco di pochi anni la portai da 1/2 frequenze a 50. Era una televisione provinciale e la portai a diventare una televisione regionale. Tutto in autofinanziamento. Poi diventai direttore di Rete A, quindi fondammo FRT, associazioni, Super Six, ne abbiamo fatto davvero tantissime di belle cose in quegli anni.
Dalle Tv locali alla politica, sottosegretario alle telecomunicazioni del primo governo Berlusconi, perché quella scelta?
Parto dall’inizio, era il periodo 1982-84, c’era un personaggio che nella provincia di Varese iniziava a parlare di politica. La nostra essendo ovviamente una televisione locale era naturale che desse voce alle realtà del posto. Quell’uomo era Umberto Bossi. Personaggio eclettico ancora di più di quanto si potesse pensare. Da allora nacque questa nostra amicizia personale che dura tuttora. Per la verità all’inizio non fu un amicizia politica, io venivo da un altro back ground politico, io lo consigliavo su alcuni aspetti della comunicazione. Poi man mano mi affascinò questo uomo, fino a quando mi ha candidato per le elezioni del 1994. Durò poco, restai per due anni a Roma sottosegretario alle telecomunicazioni, feci delle belle cose, ma quello della politica non era il mio mondo. Infatti poi tornai a fare il mio lavoro in televisione, ma nel frattempo Rete55 mi era diventata stretta, mi guardai in giro e feci tante cose, diventai consulente di Cecchi Gori, fondai Stream News e molti canali del bouquet di Stream, fra cui Viaggi, Sport, in quel periodo mi appassionai al mondo dei canali tematici.
Arrivò poi la nomina a Rai2, come fu entrare in Rai?

Ultime prime tv di questa stagione televisiva, in America (ma non preoccupatevi: torneremo a parlare degli ascolti made in Usa anche durante l’estate). Sebbene i network trasmetteranno anche nei prossimi mesi nuovi show, quelli più importanti vanno in vacanza con i finali di stagione trasmessi questa settimana. Ecco, allora, che “Criminal Minds” chiude con 12,8 milioni, e tornerà in autunno forte del successo di quest’anno, a cui si deve anche il suo spin-off, che vedremo in midseason.
11,9 milioni per la fine di “Csi: New York”, mentre chiude definitivamente “FlashForward”. La serie della Abc non riesce a risollevarsi neanche per il finale, salutando 4,9 milioni di telespettatori. Sarà difficile per il network, ora, trovare nuovi show che riescano a mantenere la stessa attenzione di “Lost”, “Desperate Housewives” e “Grey’s anatomy”?
In classifica, però, è presente anche una novità: trattasi della sit-com “100 questions”, in onda sulla Nbc, che giovedì è stata vista da 2,5 milioni di persone. Sulla Fox, infine, è tornato “Past Life”, sospeso qualche tempo fa per bassi ascolti, seguito da 2,3 milioni di telespettatori. Sullo stesso canale, segnaliamo la finale di “American Idol”, l’ultima con Simon Cowell e che è stata vinta da Lee DeWyze, vista da 24,2 milioni di persone. Dopo il salto, la classifica completa.

La tanto attesa finale di “Lost” non fa il botto in termini di ascolto (13,5 milioni), ma riesce a battere due tra gli show più visti di quest’anno: “Ncis: Los Angeles”, che nell’ultima puntata è stato visto da 13,1 milioni di telespettatori, e “The Good Wife”, che col finale raccoglie 10,5 milioni di persone, il risulato più basso da quando va in onda (colpevole, probabilmente, la concorrenza della finale di “Dancing With The Stars”, vista da 18,1 milioni di telespettatori).
L’altra conclusione sentita da molti telespettatori, ovvero quella di “24″, è stata vista da 8,8 milioni di persone, confermando così il trend in discesa della serie Fox, che ora è attesa al cinema. Per la fine di “Law and order”, invece, 7,6 milioni. Sul fronte comedy, salutano anche “Due uomini e mezzo” e “The Big Bang Theory”, con ascolti sempre alti (15,3 milioni la prima, 14,7 milioni la seconda, che dall’anno prossimo andrà in onda di giovedì), così come “How I Met Your Mother”, che rimane comunque più basso delle altre due (8,1 milioni).
Salutano anche i cartoon della Fox: “I Simpson” chiudono a 5,7 milioni, “I Griffin” a 6,2 e “The Cleveland Show” a 4,9 milioni. “Chuck 3″ si conclude con 5 milioni di telespettatori, segnando l’ascolto più basso della stagione, mentre “Glee”, ormai uno dei pochi show rimasti in onda, è stabile con 11,4 milioni. Dopo il salto, la classifica completa.

Giornate di arrivederci ai maggiori telefilm, quelle appena trascorse in America, dove i season finale hanno registrato buoni ascolti. Il caso più eclatante è quell di “Grey’s anatomy 6″, che saluta con doppio episodio shock da due ore, visto da 15 milioni di persone (ed un rating nella fascia tra i 18 ed i 49 anni del 5.3). Il season finale ha avuto particolarmente successo, dal momento che a seguire l’episodio, inizialmente, erano in 13 milioni, che sono aumentati fino a 16,7.
Il medical drama ha superato anche “The Mentalist” e “Csi”, che nei loro finali hanno raggiunto rispettivamente 15 milioni e 14,1 milioni di telespettatori. L’altra conclusione più vista è stata quella di “Modern Family”, che conferma il suo successo con 10 milioni di persone a salutare la comedy rivelazione dell’anno. 9,2 milioni per la fine di “Bones”, 6,8 per quella di “Medium” e 6,6 per quella di “Ghost Whisperer”, cancellato dalla Cbs ma che potrebbe ancora essere salvato dalla Abc.
Delude (almeno negli ascolti) il finale di “Fringe”, che evidentemente risente della concorrenza: l’episodio conclusivo della seconda stagione è stato visto da 5,6 milioni di telespettatori. Tra tante conclusioni, una novità: il poliziesco “Good Guys”, andato in onda mercoledì sulla Fox, che è stato visto da 4,9 milioni di persone. Dopo il salto, la classifica completa.

Colpi di scena a volontà nei finali di stagione di alcuni tra i telefilm più famosi. Domenica si è concluso “Desperate Housewives 6″, col solito cliffhanger, visto da 12,6 milioni di telespettatori (l’anno scorso erano 13,9). Nella stessa serata, è finito anche “Brothers and sisters 4″, con 9,9 milioni di persone, in salita rispetto alla settimana precedente ed anche rispetto al season finale dello scorso anno, che aveva raggiunto 8,8 milioni di telespettatori.
Saluta anche “Dr. House”, con un episodio che i fan non mancheranno di apprezzare e che è stato visto da 10,8 milioni di persone, in calo rispetto allo scorso anno (12,7 milioni per il finale). “Castle 2″ finisce con 10 milioni, 500 mila in meno rispetto alla prima stagione, mentre il finale shock di “Gossip Girl” raccoglie 1,9 milioni di telespettatori (l’anno scorso erano 2,2). Sempre su The Cw, chiudono “One Tree Hill” (1,9 milioni contro i 2,6 del finale precedente) e “90210″ (1,6 milioni, 400 mila in meno rispetto alla prima stagione).
L’episodio di “Glee” diretto da Joss Whedon con Neil Patrick Harris raggiunge gli 11,5 milioni di telespettatori, mentre l’ultima puntata di “Lost” prima del finale di domenica prossima viene seguita da 10,3 milioni di persone. Il finale di “V” (che tornerà in midseason) è stata visto da 5,8 milioni di telespettatori. Dopo il salto, la classifica completa.

Di questo passo, le otto puntate di “Happy Town” saranno le uniche ad essere realizzate: dopo il basso esordio di mercoledì scorso (5,3 milioni), la serie della Abc è crollata, arrivando a 3,8 milioni di telespettatori. Altri numeri negativi per il network arrivano da “FlashForward” che, nonostante un miglioramento nella storia, è stato visto da 4,7 milioni di persone.
Altro calo da segnalare è quello di “Mercy”, con 3,9 milioni di persone. Stesso risultato per la prima puntata della quinta quarta stagione di “Friday Night Lights”, già trasmessa da Direct Tv ed ora sulla Nbc. A proposito di questa rete, “Medium”, ora passato alla Cbs, ha raccolto 7,1 milioni di persone, a conferma che la scelta di eliminarlo forse è stata azzardata.
Infine, segnaliamo l’aumento di “Private Practice” (8,2 milioni), e di “Fringe” (5,8 milioni), mentre “Cougar Town” continua a rendere poco, con 5,9 milioni di telespettatori e “Smallville” scende nuovamente sotto i 2 milioni (1,9). Dopo il salto, la classifica completa.
E’ la prima nuova serie che si conclude quest’anno portando a termine tutti gli episodi previsti: parliamo di “Accidentally on purpose”, la sit-com della Cbs che spostata al mercoledì ha subito un calo di telespettatori: infatti, l’ultimo episodio della prima stagione è stato visto da 5,3 milioni di persone. Se la serie tornerà l’anno prossimo, ancora non si sa.
In salita, dopo alcune settimana in cui la perdita di pubblico è stata costante, “FlashForward”, che arriva a 5,5 milioni di telespettatori, mentre calano le comedy del giovedi della Nbc: fatta eccezione per “The Office” (6,4 milioni), i 3,9 milioni di persone per “Community” ed i 5,1 e 4,2 di “30 Rock” (andato in onda con due episodi, uno alle 20:30 e l’altro alle 21:30) sorprendono in negativo.
Imitando l’esperimento della Cbs di qualche tempo fa con “Csi” e “The Mentalist”, la Abc ha collocato “Private Practice” nello slot che appartiene a “Grey’s anatomy” (di cui, l’ora successiva, è andata in onda una replica). Il risultato non è stato entusiasmante, dal momento che la serie è stata vista da 7,4 milioni di telespettatori, sempre in calo. Infine, “Miami Medical” scende a 6 milioni. Dopo il salto, la classifica completa.
Madonna, o meglio, i suoi brani, portano “Glee” ancora in alto: 13,5 milioni di telespettatori hanno visto l’episodio dedicato alla regina del pop, in calo rispetto alla settimana scorsa (13,6 milioni) ma un risultato ancora molto alto. Nel confronto, “Lost” rimane stabile, scendendo di poco, fino a raggiungere 9,3 milioni di persone.
Lunedì ha debuttato, sulla Abc, “Romantically Challenged”, la nuova sit-com con Alyssa Milano: la prima puntata è stata vista da ben 11,5 milioni di telespettatori, con un rating del 3.1 nella fascia 18-49 anni. Questa stagione, la Abc ha già avuto a che fare con show che hanno debuttato bene ma che poi sono calati ( vedi “FlashForward” e “V”). Chissà se accadrà anche in questo caso.
Rimanendo in casa Abc, domenica è tornato “Desperate Housewives”, dopo qualche settimana di pausa: lo stop non ha fatto bene alla serie, che registra l’ascolto più basso di sempre, con 10,4 milioni di telespettatori. In calo anche “Trauma” (4,5 milioni) e “Brothers and sisters”, con 7,9 milioni, mentre sale “How I Met Your Mother” (7,6 milioni). Dopo il salto, la classifica completa.