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X Factor, in America il premio passa a 5 milioni di dollari. Ammessi anche i 12enni

pubblicato da Marina

Il talent X Factor, in America raddoppia: il premio (in contratti con la Sony) passa a 5 milioni di dollari e sono ammessi allo show anche i dodicenni. L’annuncio è stato fatto proprio da Simon Cowell, 51 anni londinese che presenta anche la trasmissione. I provini inizieranno il 27 marzo a Los Angeles mentre il programma partirà dal prossimo settembre su Fox.

Inutile dire che si stanno scatenando i pronostici sulla scelta dei giudici: da Rihanna a George Michael i nomi più papabili. Per ora, alcuni rumors parlano di Cheryl Cole che sembra abbia già firmato un contratto da 12milioni di dollari. Alla Fox non convince la Cole che pure è stata giudice a X Factor ma per la versione britannica. Inutile dire che Cowell la vorrebbe fortemente e che anzi sembra le abbia abbia proposto una via d’uscita qualora non dovesse essere particolarmente gradita al pubblico americano. Dagli umori dei commenti sulla pagina ufficiale il tifo è orientato però verso Paula Abdul. Inoltre, un dato interessante riguarda l’iscrizione al casting che avviene via Fb.

In Italia, invece, non si sa ancora se riprenderà e eventualmente su quale rete. Si vocifera che possa traslocare su Sky.

[Via | Fox Blog, news-de-stars]

Auditel, la grande approssimazione (soprattutto in America)

pubblicato da Paolino

Meter NielsenSe c’è una cosa in cui la tv americana e quella italiana si assomigliano è la modalità di rilevamento dei dati di ascolto. L’auditel, per intenderci, è da noi come negli Stati Uniti lo strumento necessario alle reti per poter attirare gli investitori pubblicitari, offrendo loro dei numeri che rispecchiano un preciso target di spettatori a cui potrebbero interessare alcuni prodotti piuttosto che altri.

Non è una novità che l’utilizzo del meter, la famosa scatoletta usata per le rilevazioni, è nato inizialmente proprio con lo scopo di fornire un servizio a chi volesse pubblicizzare il proprio prodotto in televisione. Come sappiamo, col tempo questi dati sono diventati più “potenti”, trasformandosi in protagonisti delle sfide delle prime serate (e non solo) televisive, con tanto di possibilità di decretare la continuazione o meno di un programma, a prescindere dalla sua qualità. Noi su TvBlog lo sappiamo bene, grazie ai dati quotidiani che il nostro Share ci fornisce sempre in modo puntuale ed alle analisi di Hit, spesso fonte di pagine di commenti dei lettori.

In questo post, però, vogliamo soffermarci sulla funzione dell’auditel oltreoceano, in America. Là dove l’industria televisiva è la numero uno del mondo, dove le serie possono diventare cult nel giro di pochi mesi e dove le spese di produzione superano cifre che vanno ben oltre le nostre possibilità, l’Auditel ha ovviamente un ruolo importante -di cui ci occuperemo con i nostri post sugli ascolti Usa, che stanno per tornare-. Ma per quanto ancora? Ecco che, nella giornata in cui in America partono praticamente tutte le più famose serie televisive (qui il calendario), è interessante fare qualche osservazione a riguardo.

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Beavis & Butt-head ritornano con una nuova serie su Mtv?

pubblicato da Francesca Camerino

il ritorno di Beavis & Butthead

Il classico cartoon “Beavis and Butthead” del canale Mtv é fuori dai palinsesti da ben 13 anni, ma i due stupidi, sboccati, e irritanti (ma geniali) adolescenti potrebbero tornare sul piccolo schermo. Il produttore e ideatore del cartoon Mike Judge, secondo quanto segnalato da REVIEWniverse starebbe lavorando a 30 episodi nuovi di zecca della serie.

La segnalazione rivela anche che il format del cartoon sarà lo stesso, come anche il tipo di sketch, l’estetica dei personaggi e i colori sbiaditi dei due protagonisti, ma sarà cambiata la colonna sonora, che fa da sottofondo alla serie, e sarà contemporanea. La sit-com con i pungenti e lavativi personaggi nasce nel 1993 e i due diventano subito delle icone pop (negli States) con i loro eccessi e turpiloqui nella trasmissioni notturne dei primi anni ‘90 di Mtv.

L’ultima volta che abbiamo visto Beavis e Butt-head, al cinema, é stato nel 1996 con il film “Beavis & Butt-head alla conquista dell’America”. Sono curiosa di vedere come sarà questa versione lievemente aggiornata della serie politically uncorrect. I due mi divertivano parecchio. Se volete rinfrescarvi le idee vi segnalo un episodio intitolato “La partita” con i due protagonisti doppiati da Elio e Faso. Grandiosi.

[via Popcrunch]

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Futurama: la nuova (sesta) stagione in onda su Comedy Central Usa

pubblicato da Francesca Camerino

Futurama: la sesta stagione in onda su Comedy Central negli States Sette anni dopo la cancellazione della serie da parte della Fox, Futurama é tornata sugli schermi americani, in onda su Comedy Central. Fry e compagni se la sono vista brutta, ma per la gioia dei numerosi fan della serie sci-fi, il cartoon é di nuovo in onda più in forma che mai. Solo 90 secondi (che potete vedere dopo il salto) della sesta e nuova stagione mostrano quanto la serie sia ancora ricca di spunti.

La prima puntata del 24 giugno, dal titolo “Rebirth” ha raggiunto recordi di ascolti per Comedy Central. Secondo la rete, la trasmissione é stata seguita da 2 milioni e 900 mila telespettatori, tanto che la serie animata é risultata la più seguita (con l’eccezione di South Park) tra le produzioni andate in onda sul canale americano. La nuova stagione composta da 26 episodi andrà in onda per metà nel corso del 2010 e i restanti 13 episodi andranno in onda durante il 2011. Purtroppo, in Italia dovremo aspettare il 2011 per vederla. La serie raggiungerà il traguardo del 100esimo episodio proprio nel corso di questa sesta stagione e precisamente con la dodicesima puntata.

Dopo l’incidente accaduto alla navicella Planet Express sulla Terra, nel corso dell’episodio “Into The Wild Green Yonder”, l’unico sopravvissuto é Fry. Il ragazzo chiede al Professor Farnsworth perché i suoi capelli sono ricci e perché è coperto di ustioni. Il professore spiega che tutto é successo in seguito all’esplosione della navetta spaziale nel corso della quale sono morti tutti gli altri componenti della squadra. Fortunatamente il professore sa come riportare in vita il team. Durante l’episodio, ma specialmente all’inizio, l’episodio gioca molto e fa dell’ironia sulla cancellazione e il ripristino della serie. Sono molto curiosa di seguirlo.

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Champs 12, da lunedì su Italia 1 una nuova teen - soap

pubblicato da Paolino

Champs 12Si chiama “Champs 12″ e si prepara ad intrattenere milioni di giovani telespettatori durante l’estate di Italia 1, che proporrà questa nuova serie da lunedì prossimo alle 15. A tal proposito, TvBlog vi proporrà domani un’intervista esclusiva con la protagonista femminile, Liz Solari, mentre lunedì pubblicheremo quella con Tomas de las Heras, protagonista maschile.

La serie, che segue le orme de “Il mondo di Patty” in quanto a temi, personaggi e situazioni, è composta da 170 puntate, trasmesse nel 2009 da América TV, riscuotendo un discreto successo. La storia, d’altra parte, è stata scritta proprio per conquistare un vasto pubblico, grazie al mix di teen drama e soap opera che è tanto popolare in Sud America.

Entrando sia nel mondo della danza che del calcio, “Champs 12″ ha al centro due ragazzi, Charlotte ( la Solari) e Gonzalo (de las Heras). Lei, tornata in Argentina dopo sei anni passati a New York, è diventata una ballerina ma, soprattutto, è irriconoscibile agli occhi di tutti: da brutto anatroccolo, infatti, è diventata una bellissima ragazza, pronta a vendicarsi su chi l’ha fatta soffrire da piccola, ovvero Gonzalo.

Champs 12
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The Kennedys: Katie Holmes sarà Jacqueline Kennedy. In onda nel 2011

pubblicato da Stefano Sgambati

The Kennedys: Katie Holmes sarà  Jacqueline Kennedy. In onda nel 2011Curioso aspetto di una notizia che avevamo già dato: la televisione farà rivivere Jacqueline Kennedy in una mini serie americana. Il volto della moglie del trentacinquesimo presidente degli Stati Uniti sarà quello di Katie Holmes, moglie, a sua volta, di un altro ameriano importante, vale a dire Tom Cruise. La serie, come appunto già scritto da Tvblog qualche mese fa, si intitolerà The Kennedys e sarà trasmessa nel 2011. Alla produzione un mostro nel suo genere, quel Joel Surnow che, dopo aver lasciato 24, è tornato alle miniserie televisive. Il nome dell’attrice lo ha rivelato la rivista People. Al fianco della Holmes ci sara’ Greg Kinnear nei panni di John F. Kennedy. Tom Wilkinson sara’Joe Kennedy e Barry Pepper vestira’ i panni di Robert Kennedy. La mini-serie durera’ 8 ore e sara’ trasmessa da History Channel.

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In Italy doesn't work

pubblicato da Massy


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Undercover Boss - Quando un reality show "estremo" può essere costruttivo

pubblicato da Stefano Sgambati

Undercover Boss - Quando reality show "estremo" può essere costruttivo

Un esempio concreto di come si possa architettare un reality show commerciale, non certamente costruttivo dal punto di vista culturale, però riuscendo lo stesso nell’intento di proporre al pubblico una situazione “reale” interessante da un punto di vista anche sociale, oltre che d’impatto televisivamente parlando. Si tatta di Undercover Boss, in onda sulla Cbs, programma più visto della televisione americana dopo American Idol, con un’audience di partenza di più di 38 milioni di persone.

Funziona così: alcuni boss (appunto) d’azienda, quindi capi, titolari di grandi industrie americane, si mescolano per una settimana tra i loro dipendenti, però in incognito, senza che questi ultimi se ne possano rendere conto. Gli stessi cameraman presenti, vengono giustificati asserendo che si tratta di un documentario. I risultati sono straordinari e conducono a riflessioni tutt’altro che marginali. Qualche esempio: il signor Dan Rife, proprietario della catena di fast food White Castle, riesce a rovinare 4.800 panini adoperando il macchinario sbagliato. Non solo: parlando con un suo dipendente, collega per una settimana, scopre che quest’ultimo vive da tempo con il terrore di venire licenziato. Un altro esempio: Larry O’Donnell, presidente dell’azienda di smaltimento di rifiuti Waste Management, si rende conto, lavorando coi suoi sottoposti, che i suoi dettami non consentono ai dipendenti nemmeno di andare al bagno: addirittura una ragazza è costretta a orinare in una tazza.

“Questo è il programma più sovversivo della televisione. L’America reale soffre, ma non è quasi mai rappresentata in tv: il 20 per cento della popolazione ha uno stipendio medio di 10 mila dollari, ora finalmente vediamo le loro storie”.

A parlare è Arianna Huffington, direttore del quotidiano online Huffington Post. La Cbs ha già commissionato una seconda stagione dello show.

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Spot Californication - Italia e Usa si fanno la guerra a colpi di reggiseni

pubblicato da Stefano Sgambati

Due anni fa due delle più innovative strutture creative italiane, la Special Team e la Auge, idearono una campagna pubblicitaria d’impatto sicuro per la promozione nel nostro Paese della meravigliosa serie tv Californication, con David Duchovny: 15mila reggiseni furono distribuiti per le strade, nelle metropolitane e nelle piazze di Milano e Roma. Ogni capo intimo recava l’etichetta con il brand della serie suddetta. Fu un successo, peraltro meritato sia per l’originalità dell’idea sia per la qualità intrinseca del prodotto che andava pubblicizzando.

Oggi succede che in America, per promuovere la nuova stagione della stessa serie, un’agenzia pubblicitaria di valenza mondiale, la Modernista!, “una delle più cool di Boston”, come riporta il quotidiano online Affaritaliani, abbia interamente ricopiato quella stessa idea, chissà quanto inconsapevolmente (ben poco, a sentire i colleghi italiani). Ora la Special Team e la Auge parlano di plagio: “E’ da tempo che sosteniamo che la qualità dei professionisti italiani della nostra generazione è di livello internazionale. Il fatto di essere copiati da una struttura statunitense tra le più creative non può che darci conferme”, hanno detto i responsabili sempre ad Affaritaliani. “Noi di Auge siamo molto orgogliosi di essere stati copiati da una delle agenzie più famose degli Usa, Modernista! di Boston. Li abbiamo sempre guardati con ammirazione. Questa volta, loro hanno guardato a noi”.

Al tempo i video su Youtube della cosiddetta Bra invasion furono cliccatissimi e oltre 200 blog nel mondo riportarono la notizia. Quanto a una eventuale richiesta di risarcimento danni, i responsabili fanno sapere che per colmare il danno perpetrato da un plagio così evidente, servirebbero milioni di dollari. Speriamo almeno che le nuove avventure di Hank Moody valgano tanti problemi.

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Il Moige attacca la recidiva Italia1: "Continua a mandare i Griffin in fascia protetta". Ai genitori piace RaiUno e Sant'Agostino

pubblicato da Stefano Sgambati

Il Moige attacca la recidiva Italia1: "Continua a mandare i Griffin in fascia protetta". Ai genitori piace RaiUno e Sant'AgostinoDopo Sarah Palin, anche il Moige se la prende coi Griffin. Il che è una volta ancora più strambo, considerato la tipologia di cartoon di cui stiamo parlando e il target a cui è rivolto. Dire “cartone animato” non significa per forza dire “bambini”. Altrimenti trasmettiamo manga erotici giapponesi durante Bim Bum Bam e non se ne parli più. Serve un controllo, insomma, e un’intelligenza critica da ambo le parti, di chi trasmette e di chi riceve.

Secondo i dati elaborati dal Movimento Italiano Genitori relativi alle segnalazioni giunte nel mese di febbraio 2010, attraverso il numero verde 800.93.70.70 e il form di segnalazione online presente nella sezione dedicata del sito www.genitori.it, è Italia 1 la rete “nera” del mese, a causa della messa in onda in fascia protetta dei cartoni American Dad e I Griffin, appunto. Molto apprezzata - indovinate un po’? - la fiction Sant’Agostino in onda domenica 31 gennaio su RaiUno, che anche questo mese si conferma come la rete più gradita dai genitori per i propri figli. Ah, gli italiani: popolo di santi, navigatori, Beppe Fiorello e Sergio Castellitto.

L’orario “maledetto” in cui sono stati trasmessi i due cartoon scomodi è quello delle 13.40 e delle 14.05. Un po’ troppo post-prandiali, effettivamente. Le segnalazioni giunte - dice il Moige - sono state formulate da genitori ma anche da ragazzi maggiorenni preoccupati per i fratelli minori. Da segnalare che Italia1 era già stata multata, in passato, per la stessa mancanza. Il lupo perde il pelo ma non Lucignolo.

George Clooney ha fatto il suo: Elisabetta Canalis debutta in Usa nella serie tv Leverage

pubblicato da Stefano Sgambati

George Clooney ha fatto il suo: Elisabetta Canalis debutta in Usa nella  serie tv Leverage

George Clooney val bene una fiction. Siccome a pensar male si fa peccato ma quasi sempre si azzecca, non può non venire in mente un sottile filo rosso tra l’improvviso successo di Elisabetta Canalis negli Stati Uniti e la sua storia d’amore e di sesso con il bell’attore hollywoodiano. E’ notizia di UsMagazine che l’ex Velina di Antonio Ricci esordirà sulla tv americana nella terza stagione della serie Leverage del canale Usa TNT. L’iter della notizia glamour americana lo conosciamo, è sempre lo stesso. Lancio bomba e poi una fonte esterna, rigorosamente anonima, che riporta, che dice, che suggerisce. Anche in questo caso la rivista fa riferimento a una fantomatica amica di Elisabetta la quale avrebbe detto che la show girl è “molto eccitata per questo ruolo e per l’esordio in una tv americana”. La serie racconta di un gruppo di truffatori professionisti capeggiati da un ex investigatore assicurativo interpretato da Timothy Hutton.

Il ruolo della Canalis sarà quello di un agente segreto internazionale. Insomma, credibile come una banconota da 2 euro. Il tramite, perché l’affare andasse in porto, guarda caso, sarebbe stato Richard Kind, intimo amico di George Clooney, già comparso nella stessa serie durante la seconda stagione. Riferisce ancora UsMagazine: “Lui le ha assicurato che lavorare in Leverage è stata un’esperienza fantastica”.

elisabetta canalis
Elisabetta Canalis Elisabetta Canalis Elisabetta CanalisElisabetta Canalis Elisabetta Canalis

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Morto in un incidente stradale Justin Mentell, l'avvocato Garrett di Boston Legal

pubblicato da Stefano Sgambati

Morto in un incidente stradale Justin Mentell, l'avvocato Garrett di Boston LegalUna morte disgraziata, non maledetta. Se ne va l’attore Justin Mettel, giovanissimo interprete della serie tv Boston Legal, dove impersonava l’avvocato Garrett Wells. Il 27enne è deceduto in seguito alle ferite riportate in un incidente stradale avvenuto lo scorso 1 febbraio: ne dà notizia lo sceriffo del dipartimento della contea dello Iowa. Il capo della polizia americano si è sentito in dovere di precisare che l’attore non indossava le cinture di sicurezza e che l’auto su cui era a bordo viaggiava ad alta velocità prima di impattare contro due alberi.

Justin Mentell aveva vinto nel 2005 un premio come miglior attore al Golden Reel Awards Film & Video Festival per il cortometraggio At The Still Point. Aveva recentemente preso parte al film Disney G-Force nel 2009.

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American Idol: concorrente scartato si infuria e finisce in manette

pubblicato da Stefano Sgambati

Genio e sregolatezza, va bene. Ma quando lo sregolato in questione è pure privo di qualsiasi parvenza di talento, il fastidio aumenta. Così fa specie che un concorrente di American Idol, giudicato inadatto dai giudici, si sia rifiutato di abbandonare lo studio, al punto da richiedere l’intervento della sicurezza che lo ha immobilizzato e ammanettato. Il tutto davanti agli sguardi sbigottiti di Simon Cowell e soci.

Il simpatico schizzato si chiama Jarrod Norrel, di professione grafic designer. Dopo aver attaccato il brano di prova, la faccia dei giudici si è trasformata in un ghigno di orrore. Stonatissimo il ragazzo della provincia americana, del tutto incapace all’arte canora, e piuttosto risoluto nel voler dimostrare il proprio talento. Fermato dai giudici, Jarrod è stato apostrofato: “Sei davvero sicuro di essere un buon cantante? Perchè sinceramente non vedo come tu possa essertene convinto…” : qui si è scatenata l’ira. Prima l’uomo ha ripreso a cantare, poi si è rifiutato di abbandonare lo studio, gridando: “Questi giudici stanno uccidendo il mio sogno! “. L’intervento delle forze dell’ordine è stato inevitabile: il concorrente è stato immobilizzato, fatto sdraiare a terra, secondo la pià classica delle procedure, e infine ammanettato.

E' il momento di Michelle Hunziker: a febbraio il nuovo spot Telecom con John Travolta

pubblicato da Stefano Sgambati

E' il momento di Michelle Hunziker: a febbraio il nuovo spot Telecom con John TravoltaE’ il momento di Michelle Hunziker, l’annunciato addio ai cinepanettoni, il ritorno dietro la scrivania di Striscia la Notizia, insieme ad Ezio Greggio, ora la notizia di un’imminente spot pubblicitario hollywoodiano in compagnia di John Travolta. E’ ammirevole la capacità di questa ragazza, sempre a metà del tutto, mai veramente attrice, mai veramente show girl, un po’ questo e un po’ quello, soprattutto bellissima, di ritrovare una collocazione nel panorama dello spettacolo italiano a cicli continui. La biondissima svizzerina sarà nuovamente testimonial della Telecom, per uno spot girato a Ocala, in Florida, in una delle lussuose ville di proprietà dell’attore italo-americano: vedremo il tutto sui nostri schermi nel mese di febbraio. Una strana coppia che si preannuncia esplosiva: un metodo alternativo di entrare in contatto con lo show business che conta, quello americano, senza allacciare per forza relazioni sentimentali con grandi star (vedasi alla voce Canalis…).

La sexy gallery di Michelle Hunziker

Michelle HunzikerMichelle Hunziker in Michelle HunzikerMichelle Hunziker

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Rai4 non è una rete per bambini: il Comitato Media e Minori contro Angel

pubblicato da Stefano Sgambati

Rai4 non è una rete per adulti: il Comitato Media e Minori contro AngelUna rete “targetizzata” verso un pubblico adulto con problemi relativi a un programma rivolto agli adulti. Può succedere di tutto in seno alla Rai, anche se la rete in questione è quella Rai4 che, nel tempo, ci ha abituato a una programmazione matura, destinata proprio a una fascia non certo adolescente. Serie Tv americane di grande impatto, animazione giapponese e format innovativi: ecco i punti di forza di Rai4. E’ notizia di qualche settimana fa, dopo un articolo di Giovanni Valentini sul quotidiano la Repubblica, che la serie Angel non era granché gradita posizionata com’era in piena fascia pomeridiana, con tutto quel sesso e tutta quella violenza bene in vista in orari poco consoni, secondo associazioni di genitori, giornalisti bacchettoni, perbenisti e quant’altro. Insomma, si sa che il giornalismo medio si scandalizza a cottimo: va bene tutto, ma guai a mettere una tetta dentro un televisore prima delle tre di notte. Angel viene trasmessa da Rai4 con due episodi al giorno, uno alle ore 12.20 e uno alle 18.40. Scriveva allora Valentini, direttamente dal Regno dei Puffi: “Al povero telespettatore che paga il canone può capitare di sintonizzarsi intorno alle 19.30 su Rai 4, la “nuova” rete del servizio pubblico sul digitale terrestre, e di imbattersi in un orripilante telefilm americano, intitolato Angel, a base di sesso e violenza, interpretato da personaggi che al momento di entrare in azione cambiano sembianze e si trasformano in vampiri. Un serial che non ha proprio nulla a che fare con la missione del servizio pubblico”. Una posizione medievale sulla quale non sosterremo un secondo di più.

La cosa che conta, adesso, è che tale lamento ha avuto un seguito eccome. Carlo Freccero ha infatti ricevuto la notifica dell’avvio di una procedura d’infrazione del Codice di Autoregolamentazione Tv e Minori proprio contro Rai 4 e proprio per la trasmissione di Angel nel day-time. Un bel regalo di Natale per gli appassionati. Inutile segnalare che, da una rapida occhiata ai tabulati degli ascolti, risulta che a fare i numeri più importanti ed esaltanti per la rete era proprio “l’orripilante telefilm americano”. Nel frattempo, Angel è stato fatto slittare alle ore 19.30, quasi simbolicamente, tanto per tenere calme le acque in questi giorni di transizione.