Logo Blogo

Tutti gli articoli con tag amarcord

Quarant’anni fa Mina-Battisti: Quando il passato può avere senso per il futuro

pubblicato da Hit

Era domenica 23 aprile del 1972 e sul Programma Nazionale della Rai (l’attuale Rai1) andava in onda questo:

Mina e Lucio Battisti duettavano in Teatro 10, varietà diretto da Antonello Falqui dal teatro delle Vittorie in Roma. Insieme, Mi ritorni in mente, Il tempo di morire, E penso a te, Io e te da soli, Eppure mi sono scordato di te e per finire Emozioni. La coppia perfetta, musicalmente parlando, il connubio fra parole, musica e voce che non lascia dubbi sulla potenza artistica.

Ottominutieventisecondi fantastici: Quando l’intrattenimento televisivo portava nelle case degli italiani l’eccellenza. Il quadro del nostro paese di quegli anni non era certamente dei migliori: il boom economico degli anni sessanta era ormai un lontano ricordo, recessione galoppante, scioperi, un’immagine che assomiglia tanto a quello che stiamo vivendo in questo periodo.

Difficile, impossibile o forse terribilmente facile fare paralleli fra quell’intrattenimento e quello della Rai di oggi, alla ricerca di programmi “facili” quando quanto di più facile si possa fare è mettere l’eccellenza davanti alle telecamere, schiacciando il pulsante della memoria, con innestata la marcia in avanti. Progetti ambiziosi, format esterofili, tratti distinti da corsie senza marcia perse nell’affollato vuoto che, alle volte, sembra l’autostrada che percorre certa nostra televisione.

La ricerca della semplicità, con poche idee ma non confuse, dovrebbe essere il futuro di chi si occupa d’ intrattenimento televisivo, senza cercare per forza l’unanime consenso, ma più realmente dando a quello che si mette in onda, semplicemente un senso.

Jocelyn a TvBlog: "Sto cercando di riportare Il Grande Gioco dell'Oca in Tv" [Seconda Parte]

pubblicato da Hit

Jocelyn a TvBlog: 2da parte

Nella prima parte di ieri abbiamo iniziato una interessante chiacchierata con Jocelyn, figura chiave di tanti successi indimenticati della tv italiana e regista dell’ultima edizione del quiz di Raiuno “Reazione a Catena”, con cui sta ogni giorno incassando ottimi risultati. Ora proseguiamo l’intervista, in questa seconda parte, affondando i ricordi nella tv del passato che, come ci confessa Jocelyn, potrebbero forse ritornare a far capolino nei prossimi palinsesti televisivi. Buona lettura!

Un programma del tuo passato che riproporresti oggi?

“Un programma che potrebbe funzionare ancora secondo me è “Il Grande Gioco dell’Oca”.”

Il Grande Gioco dell’Oca” fra i tanti titoli proposti nella nostra rubrica della “Tv che c’era“, è quello che i nostri lettori ha giudicato riproponibile con successo al giorno d’oggi. Con un’edizione 2010, a tuo giudizio, avrebbe la forza di tornare in onda ?

“Proprio in questo periodo sto cercando di coinvolgere più nazioni, per ammortizzare i costi, in una nuova edizione del “Grande Gioco dell’Oca”. Per cercare cosi di avere due o tre co-produttori, per realizzare cosi nel medesimo studio le versioni della trasmissione per le varie nazioni coinvolte. Avendo cosi sul palcoscenico solamente i conduttori e i concorrenti diversi. Tutto il resto, scenografie, personale tecnico, figuranti rimane della nazione che ospita le riprese, in modo così di abbassare i costi. “

Quindi c’è una possibilità che a breve “Il Grande Gioco dell’Oca” possa tornare in onda?

Continua a leggere: Jocelyn a TvBlog: "Sto cercando di riportare Il Grande Gioco dell'Oca in Tv" [Seconda Parte]

La Tv che c'era - I Promossi & I Bocciati

pubblicato da Hit

TvBlog.it - La Tv che c'era
La Tv che c'era

Nel viaggio intrapreso da qualche mese con “La Tv che c’era” abbiamo ricordato alcune trasmissioni Rai e Mediaset ormai sparite per diverse ragioni dai palinsesti italiani. Nel ripercorrere le varie storie di questi programmi con dati e video ci si chiedeva anche se questi avrebbero successo riproposti nel nuovo scenario dell’offerta televisiva del 2010.

Nella lista dei titoli promossi che potrebbero trovare un nuovo pubblico di questi tempi si sono qualificati diversi programmi cult come “L’ultimo Minuto” di Rai3 e “Il Grande Gioco dell’Oca” di Jocelyn, votati dal 71%. Ancora più possibilità di successo avrebbero, secondo il 77% dei votanti, il quiz musicale “Furore” e il programma per bambini “Solletico“. Il programma, tra quelli rivisti finora, che convincerebbe addirittura l’80% dei lettori di TvBlog in una eventuale riedizione 2010 è il “Luna Park” di Rai1, forte anche della formula con la staffetta di conduttori. Promossi tra i programmi da rivedere anche “Macao” (67%), “Fuego” (66%), il reality “Survivor” (60%) e seppur con meno sostenitori anche “Canzonissima” (56%) e “Operazione Trionfo” (54%).

Nel gruppo dei bocciati, con prevalenza di voti che ne eviterebbero una nuova edizione troviamo in testa “Campioni Il Sogno” e “Super Senior“, che registrano il 60% sulla scelta del No seguiti da “La Dottoressa Giò” (57%), “Bellezze al Bagno” (54%) e un terzetto di titoli fermi per un pelo al 51%: “Piccolo Slam“, “Discoring” e “Azzurro“.

In attesa di continuare il nostro viaggio amarcord nella “Tv che c’era” con nuove trasmissioni, dopo il salto troverete un game per scegliere, tra quelli promossi finora, il programma del passato che vorreste rivedere in Tv:

Continua a leggere: La Tv che c'era - I Promossi & I Bocciati

....
condividi 8 Commenti

La Tv che c'era - Fuego!

pubblicato da Hit

TvBlog.it - La Tv che c'era
La Tv che c'era - Fuego! su italia1

Per il nuovo appuntamento della Tv che c’era ci immergiamo nel palinsesto non troppo lontano del pomeriggio di Italia1, quando il programma “Fuego!” insieme a “Le Iene” e “Sarabanda” cercava di dare una nuova identità alla rete diretta da Giorgio Gori. Il programma d’informazione e intrattenimento della rete giovane di Mediaset , che aveva come sigla “Eres Tierra de Sol” cantata da Natalia Estrada,esordì su Italia1 nel 1997 con la regia di Lele Biscussi in una prima collocazione alle ore 19.05 ma con lo share calato intorno al 4% contro “Tira e Molla” dall’8 ottobre lasciò quell’orario a “Renegade” per trasferirsi alle 15.00.

Il magazine arrivò in video condotto da Alessia Marcuzzi, reduce da “Colpo di Fulmine” e pronta per il calendario dei record di Max (640mila copie vendute), proponendo una sorta di antenato più soft, visto l’orario, del più recente “Lucignolo” caricando la scaletta di servizi e interviste di attualità e costume spaziando dalla musica al cinema. Al secondo anno il timone passò dall’attuale conduttrice del “Grande Fratello”, impegnata a “Mai Dire Gol”, a Tamara Donà, già inviata per “Village” e “Planet” per la stessa rete, promossa a fine stagione su Canale5 con “Target”.

A sostituirla nell’edizione 1999-2000 sarebbe dovuta arrivare l’esordiente Stefania Lippi, la figlia di Marcello Lippi già vista come comparsa a “Quelli che il Calcio” con Fabio Fazio. Un volto giovane e nuovo su cui avrebbe voluto puntare Italia1 ma il contratto sfuma ad un mese dall’inizio e per “Fuego!” si sceglie una conduzione maschile con Daniele Bossari che dall’anno successivo manda in pensione il programma conducendo da una villa di Arcore con l’ex velina Marina Graziani il simile “Wozzup?“.

Dopo il salto alcuni video dalle varie edizioni di “Fuego!”:

Continua a leggere: La Tv che c'era - Fuego!

La Tv che c'era - Bellezze al Bagno

pubblicato da Hit

TvBlog.it - La Tv che c'era

La Tv che c'era - Bellezze al Bagno

La diatriba su format originali o copie che ha animato anche recentemente la guerra tra “Ti Lascio Una Canzone” e “Io Canto” ha diversi precedenti illustri. Uno di questi fu “Bellezze al Bagno” trasmesso da Canale5 e Rete4 come risposta Fininvest ai “Giochi Senza Frontiere” della Rai. Una trasmissione che dal programma concorrente prese anche la conduttrice. E’ Milly Carlucci infatti a tenere le redini di “Bellezze al Bagno” nella prima edizione del 1989, già conduttrice dei “Giochi Senza Frontiere ” sulla Rete 2 della Tv di Stato dall’78 all’81.

Dall’Aquatica di Cesenatico Milly Carlucci, anche protagonista canora della sigla di coda “Quando Calienta el Sol”, inaugura così il nuovo programma con le sfide tra le regioni italiane che dall’edizione successiva verrano sostituite da squadre provenienti da 4 paesi europei con Marco Columbro, Sabina Stilo e Francesco Salvi a sostituire l’attuale padrona di “Ballando con le stelle”. Il successo dei baci in apnea, del Sirenone portano il format ad una terza edizione condotta da Claudio Lippi nella quarta sostituito da Patrizia Rossetti e Giorgio Mastrota che per l’occasione trasloca su Rete4 dall’Acquario Park di Cervia .

Un impegno-cupido per il giovane Mastrota che in tal occasione conoscerà Natalia Estrada, conduttrice dell’edizione spagnola trasmessa da Telecinco “Bellezas al agua“, con cui si sposerà e condurrà anche “Il nuovo gioco delle coppie estate”. Il 1993 è l’anno della quinta e ultima edizione, condotta da Mastrota e Heater Parisi dall’Acquabell di Bellaria, prima dello stop definitivo al programma e al suo spin-off invernale “Bellezze sulla neve“.

Dopo il salto alcuni video ricordi di “Bellezze al bagno” con una scatenata Milly Carlucci canterina e alcune prove delle squadre partecipanti:

Continua a leggere: La Tv che c'era - Bellezze al Bagno

La Tv che c'era - Solletico

pubblicato da Hit

TvBlog.it - La Tv che c'era

latvchecerasolleticodiraiunoconelisabettaferraciniemauroserioIn un palinsesto che relega sempre più la Tv per ragazzi sui canali satellitari, ricordare i tempi in cui addirittura RaiUno rivolgeva buona parte del suo pomeriggio al pubblico più piccolo sembrano passati secoli. Era invece solo il 2000 quando i giovani telespettatori dovettero salutare per sempre dopo 6 anni “Solletico“, sostituito dall’ancor presente “Vita In Diretta”. Una sostituzione che avrebbe segnato la fine di un’era, ora tra “Festa Italiana” e i servizi di Lamberto Sposini di prevalente dominio over65.

Il programma condotto da Elisabetta Ferracini e Mauro Serio, con un giovane Michael Cadeddu-Lenticchia arrivò in onda nel 1994 prendendo il testimone di “Big!”, il precedente contenitore per ragazzi stoppato dopo 6 anni, quest’ultimo condotto fra gli altri anche dall’attuale padrone del preserale di RaiUno Carlo Conti. Tra ricette, esperimenti scientifici e giochi telefonici interattivi come Colora il quadro e Pinguino Joe il bambino veniva letteralmente rapito sognando i Game Boy e gli zainetti e maglioni dati in premio ai fortunati partecipanti.

Negli anni “Solletico” continua a trasmettere cartoni animati passando dagli studi Rai di via Verdi a Torino della prima edizione a quelli della fiera di Milano nelle altre, oltre che conduttrice con la sostituzione della figlia di Mara Venier con Irene Ferri ad affiancare Mauro Serio, ora in video rispettivamente in “Tutti Pazzi per Amore” e “Fiore e Tinelli”. Dopo 3 telegatti conquistati come miglior trasmissione per ragazzi con l’edizione del 1999 e una nuova coppia di conduttori al timone, Michele La Ginestra e Arianna Ciampoli con il virtuale Blobby , gli ascolti calano fino a deciderne la chiusura che segnerà il trasloco della Vita in diretta di Michele Cucuzza da RaiDue a RaiUno.

Dopo il salto la sigla e alcune registrazioni video dall’indimenticato “Solletico” di RaiUno:

Continua a leggere: La Tv che c'era - Solletico

La Tv che c'era - Ultimo Minuto

pubblicato da Hit

TvBlog.it - La Tv che c'era

La Tv che c'era - Ultimo Minuto

In un panorama televisivo piuttosto saturo di format-novità, dove programmi in onda da svariate edizioni già trovano conferme per ulteriori nuove annate, è utile fare un salto nel passato alla ricerca di programmi dimenticati dalla televisione ma ancora nella mente di molti telespettatori. Il primo salto nella Tv che non c’è più lo facciamo ricordando “Ultimo Minuto“, programma condotto da Simonetta Martone e Maurizio Mannoni che esordì nel palinsesto di RaiTre nel 1993, allora diretta da Angelo Guglielmi e vi rimase fino al 1997 .

Il programma in onda il sabato sera ricostruiva in versione fiction le disavventure degli italiani rigorosamente a lieto fine, con vere e proprie video ricostruzioni spesso sconsigliabili ad un pubblico troppo giovane. Il bambino fulminato su un traliccio, la bambina stoppata al volo dopo una caduta dal terzo piano o il fachiro caduto nella vasca degli squali venivano poi presentati nello studio di Raitre dove spesso rincontravano i loro salvatori. Era una trasmissione che rientrava in toto nella vena creativa del direttore di rete Angelo Guglielmi, che proprio sulla televisione verità aveva fondato la sua RaiTre fin quando la prese in mano nel 1987. Ma di tutti i programmi che fecero la storia della terza rete della Rai avremo certamente modo di parlare in futuro.

Ultimo minuto, antenata della Real Tv di Guido Bagatta e degli “Eroi per caso” di Marco Liorni, con queste storie shocckava ma informava anche il telespettatore sui possibili pericoli in agguato si è guadagnata anche una indimenticabile parodia di Aldo, Giovanni e Giacomo a “Mai Dire Goal” con le avventure di Huber e del Signor Rezzonico. Dopo il salto uno dei famosi casi di “Ultimo Minuto” per l’occasione nelle mani di un giovane regista di nome Gabriele Muccino:

Continua a leggere: La Tv che c'era - Ultimo Minuto

Fiorello, Baglioni e le nuove idee TV

pubblicato da Hit

Fiorello, Baglioni e le nuove idee TVIn questi giorni i media, compreso il nostro, hanno dato ampio rilievo alla dichiarazione di Fiorello sull’abitudine della nostra televisione di riproporre sempre gli stessi programmi. Ma, guarda caso, è proprio andando a rileggere la vecchia televisione che si hanno i risultati migliori sul fronte ascolti in questo primo scorcio di autunno televisivo, quasi come se il pubblico vada a ricercare nel passato quello che non riesce a trovare nel presente catodico. Esempi lampanti di questo feed back sono senza dubbio “Tutti pazzi per la tele” in onda il martedi su RaiUno condotto da Antonella Clerici e “I migliori anni” condotto da Carlo Conti, quest’ultimo reduce appunto dal grosso successo della puntata andata in onda proprio ieri sera sempre su RaiUno.

Già RaiUno, la prima rete nazionale, canale ideale per fare questo tipo di discorso. Infatti come vediamo quotidianamente con le nostre analisi dei target, questa rete è vista per la maggior parte dal pubblico che lei ha cresciuto (a quando un occhio ai giovani?) mentre le altre rimangono appannaggio delle generazioni successive. E’ quindi quasi obbligatorio (e forse facile) per la rete di Del Noce proporre questo tipo di TV, che fa riaffiorare le sensazioni, le emozioni che provengono dal passato e che sentendole rievocate, da questa scatola magica, fa risentire il dolce profumo della gioventù. Ed è questa la forza di questo tipo di televisione, guardarsi indietro per rivedere riflesso sullo schermo televisivo noi stessi con qualche anno in meno sulle spalle, oggi attraverso i cartoni giapponesi domani probabilmente grazie ai “Simpson” .

Ma tornando a Fiorello che ha avuto il suo successo televisivo maggiore proprio su RaiUno con i suoi one man show, rivediamo costantemente anche nei suoi spettacoli questo rewind, nel suo caso musicale e da ultimo proprio nella serata a Lampedusa (grosso successo che potete vedere in un video riassunto tratto dal tubo che trovate subito dopo il salto) duettare con Claudio Baglioni sulle note dei sempreverdi cartoni “Heidi”, “Atlas ufo robot” e i mitici successi dei Boney M. (fra l’altro spesso ospiti dei programmi amarcord condotti da Carlo Conti) fino alla chiusura dello spettacolo sulle note del “Blu dipinto di Blu” di Domenico Modugno, dimostrando come sia possibile fare spettacolo “nuovo” anche con tasselli provenienti dal passato (pubblicità con Mike Bongiorno compresa).

Continua a leggere: Fiorello, Baglioni e le nuove idee TV

Padre Ralph, dallo scandalo del prete seduttore al coming out

pubblicato da Lord Lucas

richard chamberlainI colleghi di Queer Blog ci perdoneranno quest’invadenza di campo (anzi li invitiamo a dire la loro per una sinergia di network), ma non possiamo non affrontare una tematica gay-oriented dagli interessanti risvolti televisivi.
Innanzitutto, va detto che esistono due tipi di coming out nell’era della comunicazione odierna. Quelli pompati, patinati, di chi si getta nella mischia dell’orgoglio di appartenenza (Stefano Campagna docet). Quelli sofferti ma obbligati, dopo anni di silenzi e pregiudizi, per un atto di sincerità nei confronti del proprio pubblico.
E’ questo il caso di Richard Chamberlain, l’indimenticabile Padre Ralph di Uccelli di rovo, che alla veneranda età di 68 anni, quattro anni fa, ha rivelato di essere gay.
Il tutto è avvenuto ai tempi della pubblicazione del suo libro, Shattered Love, in cui ha ripercorso una vita di culto alle eterne prese con il mito di seduttore:

“Sono riuscito a dire la verità solo quando ormai sullo schermo non potevo più essere un eroe romantico. Sono nato nel 1934. Negli anni ‘40 e ‘50, essere omosessuali in America era molto peggio che essere traditori o assassini. Ho avuto paura. Finalmente, nel momento in cui ho scritto su quelle pagina la parola omosessuale, mi sono sentito leggero”.

Un coming out del genere fa riflettere più di altri, soprattutto perché a suscitare ampio scandalo era già la nomea di prete-Casanova di Padre Ralph. Figuriamoci se si fosse saputo che ad interpretare un ruolo del genere, di per sé trasgressivo, fosse un omosessuale.
Ma, tra gli aneddoti ’sacrileghi’ ripercorsi nell’ultimo numero di Vanity Fair, si scopre che il compagno di una vita di Richard da 31 anni è Martin Rabbett, regista e produttore conosciuto sul set di Uccelli di Rovo.

Continua a leggere: Padre Ralph, dallo scandalo del prete seduttore al coming out

Telefilm Polls: la vecchia signora catodica

pubblicato da Lord Lucas

marion di happy days, claire robinson, joan di supervicky, annie di settimo cielo, caroline de la casa della prateria, samantha di vita da stregaQualche giorno fa avevamo pubblicato un sondaggio a sfondo sociologico, sul cambiamento avvenuto nella rappresentazione della mogliettina seriale.
Testando gli umori del nostro pubblico, è risultato un vero e proprio testa a testa tra chi rimpiange le vecchie donne del focolare per i loro senso della famiglia e chi ritiene che fossero represse (per un solo voto di scarto hanno avuto la meglio i tradizionalisti).

signore catodiche

Ora, è arrivato il momento di decretare la signora catodica più amata, tra le quattro proposte di Tvblog (Marion Cunningham di Happy Days, Claire Robinson, Joan Lawson, la madre della robotica SuperVicky, e Annie Camden di Settimo Cielo) e le due candidature dei nostri lettori (Caroline Ingalls de La casa della prateria e Samantha Stevens di Vita da Strega). Che vinca la più “familiare”!

....
condividi 8 Commenti

Una Serie di anni fa - Le donne del focolare seriale

pubblicato da Lord Lucas

pleasantvilleTvblog inaugura un nuovo spazio dedicato alle vecchie serie tv, rivisitate nel duplice intento ludico-informativo. Con i telefilm di una volta, che sono riusciti ad appassionarci indipendentemente da particolari requisiti qualitativi, è divertente giocare ancora e proveremo a farlo insieme, in un rimando di citazioni e ricordi nostalgici. E’ innegabile, infatti, che questo sia l’unico terreno incontaminato dalla polemica attualmente imperante sulle programmazioni televisive.
Inauguriamo questa rubrichetta richiamando alla memoria una categoria catodica che col tempo è andata perduta (complice le trasformazioni avvenute nella società): quella delle donne del focolare.
La nostra infanzia seriale, infatti, è sicuramente associata all’immagine di queste mamme modello, decisamente meno smaliziate delle attuali casalinghe disperate e, seppur già alle prese con l’emancipazione professionale, totalmente devote a casa e famiglia.
Ovviamente è impensabile che questi modelli possano essere riproposti nella realtà contemporanea, ma noi di Tvblog chiediamo il vostro aiuto per riesumarli un po’ tutti, sull’onda del sentimentalismo retrò. Si potrebbe partire da Marion di Happy Days, casalinga televisiva per antonomasia, per poi proseguire con le prime donne in carriera, come Claire Robinson che è un avvocato affermato o Joan Lawson, la madre della robotica SuperVicky nonchè insegnante elementare, fino ad andare alla più recente ma al contempo anacronistica Annie Camden di Settimo Cielo. Ciascuna di queste first ladies delle pareti domestiche ha segnato la storia delle serie familiari, entrando per sempre nel nostro immaginario collettivo. In attesa di vostri suggerimenti su altre figure archetipiche e paradigmatiche di una Serie di anni fa, in previsione di un sondaggio che ne decreti la più amata, vi lasciamo con un trailer di Pleasantville.
Lo ricorderete di sicuro come un film dall’irrinunciabile valore metatelevisivo, che ci trasporta immediatamente indietro nel tempo, facendoci rivivere l’atmosfera da soap dei detersivi funzionale al nostro revival.
Non prima di porvi un’interrogativo in linea con la stessa problematica affrontata nella pellicola in questione: meglio le donne moderne indipendenti o le vecchie signore nell’ombra di mariti dominanti?

Continua a leggere: Una Serie di anni fa - Le donne del focolare seriale

....
condividi 8 Commenti