Quante cose ci sarebbero da dire sul caso di Sarah Scazzi. Un giallo che sembra essere stato partorito da una mente “geniale” e che, televisivamente parlando, ha arricchito cani e porci. Qualcuno si starà augurando che, una volta diminuita l’attenzione degli spettatori sulla morte della piccola Sarah, arrivi un altro dramma simile a monopolizzare l’attenzione del pubblico. Con un paio di gialli del genere l’anno, i vari Bruno Vespa, Alessio Vinci, Barbara D’Urso, Lamberto Sposini (con la bella statuina Mara Venier, disoccupata o quasi) ecc., camperebbero per l’intera stagione televisiva.
Non vogliamo fare di tutta l’erba un fascio, sia chiaro. Su Sarah Scazzi è stato fatto anche del buon giornalismo, con inchieste interessanti e originali, oltre ad interviste che hanno “soddisfatto” il voyeurismo degli spettatori, ma a forza di spremere, si sa, il succo finisce. E a due mesi dalla scomparsa della ragazza, salvo novità eclatanti nei prossimi giorni, tutto ciò che c’era da dire è stato detto; tutto ciò che c’era da mostrare è stato mostrato.
Ma il circo mediatico non si ferma e continuano ad essere decine di ore quelle dedicate ogni giorno dalla tv al giallo di Avetrana. Le interviste riciclate (causa esaurimento degli argomenti) sono all’ordine del giorno. Pur di fare qualche scoop, vengono chiamati a “testimoniare” ex compagni di scuola o amici d’infanzia di vittima e carnefici, che probabilmente non avevano più rapporti con loro da anni e che non sanno dire altro - in un italiano spesso stentato - che “Sono sbalordito. Non ci credo ancora“.
Continua a leggere: Avetrana, caso Scazzi: via le tv da casa Misseri. Ma il sipario non cala ancora
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Anche su TvBlog, ieri, abbiamo rispolverato gli archivi del Grande Fratello 1. E’ stato più forte di noi e di tutti. In fondo la morte di Pietro ha avuto una tale eco perché un attore qualunque avrebbe fatto meno notizia. Uno che ha recitato in fiction (spesso) di nicchia e, al massimo, in qualche ruolo da comprimario al cinema, mai da protagonista. Uno che ‘concorrente’ lo è sempre stato nella sua vita, contro tutti e contro se stesso.
La tragica fine di Pietro lo ha consacrato nel modo peggiore che potesse aspettarsi: da feticcio del Grande Fratello. Ora il reality che più ha toccato il fondo può risorgere dalle sue ceneri, circondarsi di un’aura di leggenda, entrare nella storia grazie a un apripista epico. L’eroe post mortem ha sempre la sua attrattiva, colui che si definiva guerriero solo perché il tronista non esisteva è ormai emblema di un titanismo nazionale, degno di un soldato morto in guerra.
In questo post vi risparmierò l’ennesimo coccodrillo pietoso. Non lo nominerò neanche per cognome, per evitare che anche la mia sembri un’astuta tattica di indicizzazione sui motori di ricerca. Oggi che i riflettori si sono spenti, vorrei ragionare sulla vicenda ‘a freddo’. Leggo, ad esempio, che A gentile richiesta e Matrix hanno fatto il boom di ascolti, facendo di Pietro un loro santino, appropriandosi avidamente del suo passato da gieffino come un sindaco rivendica le gesta del suo concittadino.
Rai1 con la messa in onda delle partite dei Mondiali Fifa 2010 continua inesorabilmente a conquistare la maggior parte dei telespettatori davanti alla Tv. A contrapporsi ieri al match tra la Spagna e l’Honduras su Canale 5 c’era una serata di “Matrix” condotta in diretta da Alessio Vinci con ospiti in studio Laura Pausini, Gianna Nannini, Elisa, Giorgia e Fiorella Mannoia. Lo speciale “Amiche per l’Abruzzo” trasmesso in occasione dell’uscita oggi nelle edicole e nei negozi del Dvd del mega concerto del 21 giugno 2009 a San Siro (qui la gallery della conferenza stampa) alternava interessanti dibattiti tra le cantanti e il sindaco dell’Aquila proponendo anche spezzoni video tratti dalla scaletta del Dvd. Un menù alternativo alle solite repliche, che non è riuscito però ad aggiudicarsi un risultato auditel di rispetto.
Le curve della serata di ieri ci dicono di una linea blu di Rai1 che stravince con la partita di calcio Spagna-Honduras sfilando nella corsia fra il 30 ed il 35% nel primo tempo. Decisamente in calo nella ripresa con la curva blu che cala fino a toccare la linea del 25% di share. Nel contempo vediamo la linea nera del satellite che si stabilizza appena sopra alla linea del 15%, seguita dalla curva arancione di canale5 che nel corso della serata viene superata anche dalla linea rossa di Rai2.
Lo speciale fiume di Matrix sul concerto “Amiche per l’Abruzzo”, la cui versione integrale andrà in onda anche su Sky Prima fila al prezzo di 4 euro dalla prossima settimana, partito con la relativa curva arancione attorno al 15%, nel corso della serata cala fin verso il 12%, mentre risale poi nella seconda serata fin verso il 20%, con la curva nera del sat vicinissima. Nel target 4-24 anni vediamo un bel testa a testa durante il match Spagna-Honduras fra le curve di Rai1 e del Sat fra il 25 ed il 30% durante il primo tempo e fra il 20 ed il 25% nella ripresa.
Continua a leggere: Analisi Auditel - Le Amiche per l'Abruzzo contro i Mondiali Fifa 2010

Puntata di Matrix, in onda stasera a partire dalle 23.30, su Calciopoli 2. A distanza di 4 anni dallo scandalo che spazzò via la Juventus, facendo provare ai bianconeri l’onta della Serie B per la prima volta, gli sviluppi della vicenda che arrivano dall’aula del Tribunale di Napoli nella quale si celebra il primo grado del processo a molti protagonisti del calcio di quegli anni, stanno nuovamente scuotendo l’ambiente pallonaro.
Nuove intercettazioni mai ascoltate prima con accuse a club (come l’Inter) all’epoca dipinti come vittime del sistema creato da Luciano Moggi, la richiesta della Juventus (che si piegò alle sentenze senza presentare appello) di una “giustizia uguale per tutti”, la sentenza con rito abbreviato che ha condannato Antonio Giraudo e l’impressione che anche i più granitici accusatori del 2006 stiano pian piano abbandonando le posizioni più forcaiole.
Alessio Vinci, con ospite in studio proprio Luciano Moggi e Oliviero Beha, torna sull’argomento. Proprio sulla prima Calciopoli il suo predecessore, Enrico Mentana, aveva confezionato alcune fra le puntate meglio riuscite di Matrix, c’è curiosità nel vedere quale sarà il taglio dell’ex giornalista della CNN. Durante la puntata saranno trasmessi servizi a firma di Antonello Angelini e Massimo Zampini (grandi “difensori” della Juventus in questi anni sugli schermi della piccola romana T9) insieme a quello di Paolo Ziliani, giornalista Mediaset, noto per le “pagelle” del vecchio Controcampo e per l’antipatia nei confronti della vecchia dirigenza bianconera. Da Cinecittà, dove è appena terminata la registrazione della puntata, si racconta di momenti di tensione fra Moggi e Paolo Liguori.
Appuntamento alle 23.30 su Canale 5.
Continua a leggere: Matrix su Calciopoli 2: litigio Luciano Moggi - Liguori

Piero Chiambretti potrebbe essere promosso con un passaggio da Italia 1 a Canale 5. Lo avevamo anticipato in tempi non sospetti, era il 18 novembre dello scorso anno, quando la voce aveva cominciato a circolare nei corridoi di Mediaset. Ora è lo stesso Chiambretti a rendersi disponibile ad un passaggio sulla rete ammiraglia, pur senza potere per ovvi motivi darne l’ufficialità.
Nel virgolettato di una sua intervista al mensile InFly, in uscita l’8 aprile negli aeroporti italiani, e ripresa oggi da Libero si legge:
Credo che nel futuro del Chiambretti Night ci possa essere un cambio di rete, e se me lo chiedono lo faccio più che volentieri, perché gli stimoli di nuove scommesse mi danno l’adrenalina per andare sempre meglio. In quel caso magari alcuni cambiamenti ci sarebbero, però alla fine quello è. Io so mettere in scena delle figure strampalate, mischiate a delle belle interviste. Se il contenuto rimane uguale non vedo perché cambiare il titolo.
Pierino quindi “ci starebbe”, non resta che attendere la vera chiave di volta della vicenda: un interessamento di Pier Silvio Berlusconi e del direttore di Canale 5 Donelli, gli unici a poter nei fatti siglare questo cambio di rete per il programma di punta della seconda serata di Italia 1 e a poter sistemare gli equilibri con il Matrix di Alessio Vinci reduce del successo dell’intervista ad Alberto Stasi.
L’intervista ad Alberto Stasi portata a segno da Matrix è indubbiamente l’esclusiva più degna di questo nome dell’ultimo decennio televisivo. Eppure, il telespettatore - ieri sera - è stato vittima di un effetto di straniamento misto ad un rapimento estetico totale.
La forza della parola, di un primo piano alle mani che tremano, di una dichiarazione che lascia il segno ha messo per un attimo in un angolo i pregiudizi sulla giustizia-spettacolo, lasciando spazio a un interesse spasmodico per quanto trasmesso.
E il merito, se ci concedete questo termine con tutto il “terrore” del caso, sta nel pauroso impatto mediatico provocato ieri sera dal fidanzato di Chiara Poggi, assolto dall’accusa di omicidio il 17 dicembre 2009.
Il caso Garlasco (puntualmente trattato da Crimeblog) ha tenuto banco nelle cronache giudiziarie e sui mass media per ben due anni, trasformando un efferato crimine nel giallo più discusso dagli italiani. Ieri sera va dato atto a Matrix, che gridava all’innocenza del ragazzo come puro dovere di cronaca (questo resta infatti l’esito della sentenza emessa a Vigevano), di aver dato voce ad Alberto Stasi.
Un ragazzo, come preannunciato dalle agenzia di stampa, che è un vero fiume in piena, facendo del suo silenzio stampa adottato finora una filosofia di vita più che una strategia. Stasi ha dichiarato che non pubblicizzare le emozioni non significa non averne e lui è uno che ha preferito meditare, costruendosi intorno uno scudo che lo ha etichettato come “glaciale”, anziché sbraitare contro “i torti” e “le ingiustizie”, parole da lui ripetutamente usate.
Continua a leggere: Matrix - Alberto Stasi e la paura della "normalità"

Quando si dice un colpaccio, che fa tornare competitivo un presidio informativo ultimamente “defilato”. Matrix, stasera in seconda serata su Canale 5, ha l’ospite che qualsiasi programma di approfondimento avrebbe voluto “interrogare” in anteprima assoluta.
La trasmissione, condotta da Alessio Vinci, propone un’intervista esclusiva ad Alberto Stasi, il fidanzato di Chiara Poggi, per lungo tempo principale indagato per l’omicidio di Garlasco, poi assolto. Il giovane si racconterà per la prima volta in uno studio televisivo Mediaset.
Come accadde - senza voler lanciarsi in paragoni giudiziari - alla “protagonista” del caso Cogne, altrettanto epocale nella storia recente della cronaca nera italiana. Anna Maria Franzoni rilasciò, infatti, le sue prime interviste a Studio Aperto e al Maurizio Costanzo Show, oltre ad andare ospite a Buona Domenica (e solo molto tempo dopo a Porta a porta, che “pompò” più di tutti la vicenda con tanto di discusso “plastico”).
Alessio Vinci, conduttore di Matrix, ha dichiarato:
E’ trascorso un anno di Matrix. Un anno di Matrix condotto da Alessio Vinci e abbandonato, suo malgrado, da Enrico Mentana. L’ex corrispondente della Cnn ha ottenuto così uno dei ruoli più delicati possibili, quello di sostituire “Mitraglia”, sedotto e abbandonato dalla grande casa Mediaset in seguito ai fatti che tutti conosciamo, quelli legati alla vicenda della morte di Eluana Englaro. Intervistato dal Corriere della Sera, il Vinci tira fuori un nuovo carisma, dettato dalla maggiore consapevolezza di se stesso. D’altra parta dodici mesi sotto i riflettori cambiano i connotati più di un’iniezione di botulino:
“Continuo a sentirmi un marziano. Per scelta mi sono tenuto distante dai palazzi della politica e dai salotti romani. Un bilancio del primo anniversario? Matrix è un programma in grande salute: di chiudere non se ne parla. E ho mantenuto la mia promessa iniziale: valorizzare la redazione. La trasmissione è una sinfonia di lavori. Non amo il protagonismo del conduttore”.
Anche Vinci si dice contrario alle normative imposte dalla par condicio in periodo elettorale:
“Non credo sia giusto che la politica decida il contenuto di un programma: è compito del giornalista. Altra cosa sono le tribune politiche, che devono esserci. Ma non penso che se vai più spesso in tv ottieni più voti. Berlusconi ha vinto e perso le elezioni avendo lo stesso numero di tv. Obama ha vinto con la Fox contro: per lui ha contato di più il contatto con la gente. Mi verrebbe da dire il “porta a porta” ma non mi conviene…”.
Si torna a parlare, inevitabilmente, di Enrico Mentana, predecessore e mentore. Secondo l’attuale conduttore di Matrix sono maturi i tempi per un rientro dell’ex direttore:
“Quest’anno si è ipotizzato a più riprese un suo ritorno a Matrix. E’ possibile un suo ritorno a Mediaset ma non a “Matrix”. E’ un grande professionista ma non sono d’accordo quando dicono che l’informazione del gruppo abbia sofferto con la sua uscita. Ora ci sono più approfondimenti”.
Sui prossimi obiettivi di lavoro, Vinci rivela di stare lavorando al lancio di un canale all news Mediaset: “E’ uno dei miei grandi sogni, da sempre”.
Si rincorrono i rumors sul nuovo corso professionale di alcuni volti noti della tv. La notizia più clamorosa è quella divulgata da Dagospia qualche giorno fa… sul futuro di Eleonora Daniele. La stoica conduttrice di Uno Mattina, che pur di non perdere la poltrona fa le levatacce da anni, rischia di essere defraudata della conduzione di Ciak, si canta.
Il programma di videoclip d’annata, atteso dopo una prima edizione partita col botto e poi crollata a gennaio 2009, potrebbe avere un nuovo conduttore in Pino Insegno, entrato nelle “grazie” del direttore Mazza. Si fa anche il suo nome per un ritorno de I soliti ignoti, rimpianto quiz dell’access prime time portato al successo da Fabrizio Frizzi.
Altro cambio della guardia potrebbe riguardare Matrix, stando alle anticipazioni di Caverzan su Il Giornale. Il programma, che ha perso smalto e ascolti con la conduzione di Alessio Vinci, potrebbe vedere in Antonello Piroso un più degno erede di Enrico Mentana. Al “boss” dell’informazione di La7 non mancano esperienza e carisma, condite da un’ottima esperienza in materia di spettacolo (che lo rende il conduttore ideale della puntata leggera del venerdì).
Alla luce degli ottimi risultati di Niente di personale, che non fa più rimpiangere le Invasioni Barbariche della Bignardi, riuscirà Piroso a spezzare il cordone ombelicale con la libertà sperimentale di La7? O meriterebbe di fare il grande salto a Mediaset, rinforzando l’identità della seconda serata?

Chiambretti Night potrebbe subire uno spostamento di rete, o meglio, una “promozione” a partire dal 2010 (forse già a gennaio o più probabilmente verso marzo) secondo quanto si mormora nei corridoi Mediaset. Il programma di Piero Chiambretti, una vera e propria rivelazione, sta dando risultati così soddisfacenti che potrebbe essere premiato con l’approdo sulla rete ammiraglia. La serata di ieri - ospite principale, Pippo Inzaghi - ha stabilito il record di ascolti del programma con un ottimo 18,79% di share, confermando Chiambretti Night come una delle trasmissioni di punta della seconda serata della nostra tv generalista.
Se l’indiscrezione fosse confermata, si aprirebbero più scenari possibili sulla seconda serata di Canale5. Piero Chiambretti potrebbe infatti andare a “tappare” le serate lasciate libere da Maurizio Costanzo, che come ben sappiamo concluderà con questa edizione il suo storico Maurizio Costanzo Show. Ma un’altra delle ipotesi accreditate vedrebbe un cambio radicale della seconda serata dell’ammiraglia, con la fine (o lo spostamento?) di Matrix e un possibile “allargamento” della redazione del Tg5, con nuove rubriche di approfondimento curate dagli stessi volti che vediamo giornalmente al telegiornale.
E in questo caso, che fine farebbe l’attuale conduttore di Matrix, Alessio Vinci? Lui, con la sua esperienza pluriennale alla CNN, potrebbe approdare ad All news, il nuovo canale Mediaset dedicato all’informazione 24 ore su 24 che dovrebbe nascere proprio nel 2010. Fantapalinsesti o indiscrezioni fondate? Chi vivrà, vedrà.

Commentiamo in semi-tempo reale Domenica Cinque, il nuovo contenitore domenicale di Canale 5. L’attentato a Kabul, che ha visto morire i nostri militari italiani, ha comportato un cambio drastico della scaletta, peraltro consentito dal supporto giornalistico di Videonews, intitolando la prima parte Per i nostri eroi. Lo studio è stranamente quello di Pomeriggio Cinque: nessuna variazione (per ora?). Dopo il sabato anonimo di RaiUno arriva la domenica minimalista di Canale5?
Barbara D’Urso, di nero luttuoso vestita e con mestizia di circostanza, viene raggiunta in corsa dallo storico partner Claudio Brachino, nelle vesti di direttore Videonews. L’aziendalismo vuole che in studio ci sia anche il conduttore di Matrix Alessio Vinci, che è stato in passato inviato in Afghanistan (non si è fatto la barba e la cosa lo rende più provato, quasi un reduce). In ogni caso è lei, da non giornalista, a intervistare i parenti delle vittime precedenti e a gestire principalmente il talk in studio.
Nel parterre di opinionisti, uno psicoterapeuta per tutti gli argomenti, Alessandro Meluzzi, Giampiero Mughini e, vero elemento di scandalo, Alba Parietti. Quest’ultima conferma la sua reputazione di presenzialista a tutto tondo (era sotto tutti i riflettori anche al funerale di Mike Bongiorno) e dà allo spettatore la sensazione di trovarsi a Porta a Porta. Dulcis in fundo arriva Vittorio Sgarbi, il cui sdegno tornerà utile anche per la parte più frivola.

Con un po’ di fantasia si potrebbe dirigere un horror su questa vicenda ed intitolarlo “La Maledizione di Bruno Vespa“. Altra trasmissione d’informazione in partenza per domani e altro rinvio, dove passa Porta a Porta non cresce più l’erba. Dopo il caso di Ballarò, rinviato per evitare la contrapposizione con lo speciale a sorpresa di Vespa sulla consegna delle prime case ai terremotati, una vicenda che ha causato una baraonda politica non indifferente (Franceschini è andato a ripescare Ceausescu), tocca a Matrix.
Il povero Alessio Vinci, che pure non avrebbe avuto l’onere del confronto diretto con il titano dell’informazione di RaiUno vista la partenza nella classica collocazione della seconda serata, dovrà rinunciare ai due appuntamenti di oggi e venerdì ripartendo da lunedì 21. Le ragioni, stando al comunicato stampa di Mediaset, sono “tecniche” e legate “all’allestimento del nuovo studio e alla realizzazione della nuova scenografia del programma“.
La giustificazione, che effettivamente visto il clima appare inverosimile, non regge secondo il portavoce dell’associazione Articolo 21, Giuseppe Giulietti che parla di “prove tecniche di oscuramento del polo Raiset che si genuflette davanti al proprietario unico“. Probabilmente daremmo ragione a Giulietti se Porta a Porta fosse andato in seconda serata, ma con il suo spostamento in prima per lo speciale sul ricostruzione in Abruzzo è evidente che Matrix non avrebbe dato alcun fastidio (ammesso ne abbia mai dato). Il problema era Ballarò, ed è stato risolto.

E’ la tv a non meritare certi personaggi o sono certe star che affollano il telemercato a non meritare i loro posti in prima fila? Una cosa è certa, nel mercato della tv non c’è più spazio per la meritocrazia: c’è una gara al miglior offerente. Quello che conta sono le amicizie e le congiunture favorevoli e il telespettatore è l’ultimo a poter dettare legge. Se non hai potere d’acquisto ma hai portato al successo un programma, qualcuno è al varco per scippartelo perché “gli serve” affidarlo a qualcun altro, senza che tu possa rivendicarne la paternità o abbia un’assicurazione che ti tuteli dal furto. Il format non è tuo, la rete può farne quello che vuole e sbarazzarsi di te per il favorito di turno.
Vero, Enrico Papi? Il conduttore ha la bocca cucita con la stampa - perché di questi tempi certi personaggi sono off-limits se con un diavolo per capello - quando si prova a chiedergli come ci si sente a essere scippati di Sarabanda, una sua creatura quanto, se non più, di Papi Quotidiani. Il programma “serviva”, però, a far brillare per tutta l’estate la stella (con panorama posteriore incluso) di Belen Rodriguez, sotto l’egida di un addomesticato Teo Mammucari. Come, del resto, Colorado “serviva” come esca per catturare il pericoloso pesce della concorrenza, Nicola Savino, che ci è cascato con tutte le scarpe.
Abbiamo provato a estorcere a Beppe Braida, qualche giorno fa, la sua versione dei fatti, ma ci dicono che è malauguratamente in vacanza fino a fine luglio (lunghe le vacanze degli epurati). Papi, invece, dal canto suo non ha elementi per ribellarsi: è stato blandito con la conduzione de Il Colore dei Soldi, prima promessa all’espatriato Amadeus: si tratta di un nuovo quiz destinato ad alternarsi nell’access di Italia 1 con un successo sempreverde come La ruota della fortuna. E dire che Papi aveva più di una ragione per essere “tranquillizzato”, visto l’eterno tira e molla de La Pupa e il Secchione 2.
In una serata sfavillante e ricca di buona parte delle star del gruppo sono stati presentati durante Mediaset Night i palinsesti dell’autunno di Canale 5, Italia 1 e Rete 4. A presentare l’evento un bravissimo Piero Chiambretti perfettamente calato nel ruolo di presentatore-intrattenitore cattivello anche col suo datore di lavoro Pier Silvio al quale non ha lesinato qualche battutina in riferimento a Berlusconi senior. Prima di raccontare il palinsesto di Canale 5 del prossimo autunno, qualche nota di colore sulla serata.
Sotto la dicitura “Mediaset Night - Solo per Numeri Uno“, è iniziato lo show con la consueta sigla del “Chiambretti Night” eseguita dal gruppo svizzero degli Yellow e il Pierino nazionale che ha esordito dicendo… “Benvenuti a Villa Certos…ehm… A Cologno Monzese“, giusto per capire dove sarebbe andato a parare poco più tardi.
Update: a questo indirizzo è possibile rivedere tutto il video del red carpet di Mediaset Night
“Da pochi minuti sono stato nominato nuovo Presidente di Mediaset” - ha lanciato la prima boutade - “Colgo l’occasione per ringraziare Fedele Confalonieri per il suo operato che ha permesso a questa azienda di raggiungere la leadership nel pubblico pregiato 14-65 anni“. Ed è proprio dedicato a Confalonieri, che stando a quanto dichiarato da Pierino è stato colto di sorpresa, il primo filmato ironico giocato montando degli spezzoni di Chi l’ha visto con il vero e proprio identikit di Fidèl ricostruito da Federica Sciarelli.
Non poteva mancare l’intervista di rito come accade nel Chiambretti Night e il personaggio preso di mira dalle domande ficcanti di Pierino è stato nientemeno che Pier Silvio Berlusconi, vicepresidente di Mediaset, presentato come colui che “in questo Paese può permettersi di chiamare il babbo Papi senza finire su Repubblica un giorno sì e uno no“. Tra le battute: “Ricordiamo il big spender di Mediaset, Wind che da’ ben 107 milioni all’anno e il peggiore che è Toyota che non ha mai dato una lira… Ed è per questo che noi andiamo in Escort… Ford Escort naturalmente!“. Uno scherzo che ha strappato più di un sorriso ad un raggiante Pier Silvio che poi ha smentito che l’azienda automobilistica non investa sulle reti del Biscione dopo un assenso di Giuliano Adreani, Presidente Publitalia.