“Ho imparato a mettermi in Salvo”. Così il buon Andrea Scarpa, su Vanity Fair, titola l’intervista rilasciatagli da Alessio Vinci. Aggiungendo che “schivare i colpi, per uno che ha fatto il reporter di guerra, non è stato facile. Compresi gli ultimi, arrivati da vicino”. Stando al giornalista, “gira la voce che a Salvo Sottile piacerebbe tanto fare Matrix”. Così il titolare vuota il sacco:
“Ho sentito anch’io. Ma sono tranquillo: si dicono tante cose da quando sono arrivato, tre anni e mezzo fa, e da allora sono sempre al mio posto. Sto già organizzando la prossima stagione, puntando all’interazione con il Web. L’azienda mi ha rinconfermato, Mediaset vuole Matrix così come lo faccio io. Anche quest’anno, nonostante il calo generale, gli ascolti sono andati bene. Riguardo a Salvo, io e lui siamo diversi per carattere ed esperienza, credo che potrebbe fare Matrix soltanto se l’azienda decidesse di cambiare indirizzo editoriale. Cosa che, al momento, non mi sembra in discussione”.
Vinci si professa un professionista leale, che lavorando a Roma e non facendo vita aziendale non ha “clan né padrini”. Se inizialmente sentiva spesso il Direttore dell’Informazione Mediaset, Mauro Crippa, ora lo fa solo due volte al mese perché “non c’è più necessità. Mi chiede solo chi sono gli ospiti politici. Quando c’è stato Formigoni mi ha detto ‘Mi raccomando’. Niente più”.
Ritroviamo un Alessio Vinci schietto, come in un’intervista del 2011 a Libero, a cui confessò di guardare Report e Sky e di voler condurre Top Gear per dire tutto quello che pensa. A chi gli dà del giornalista servile, da Marco Travaglio che l’ha ribattezzato Alecco Vinci a Dagospia che lo chiama Cat-Alessio, lui risponde:
Foto apertura | © TM News.

Tra pochi minuti andrà in onda, in diretta su Canale5, la terza puntata di Panariello non esiste, lo show che ha visto il ritorno televisivo di Giorgio Panariello. Un destino particolare il suo: esordio col botto in una puntata “moscia”, calo di oltre un milione di spettatori la settimana successiva, in una serata che aveva aggiustato il tiro, risultando più scorrevole e godibile.
Gli ascolti di questa sera sono quindi un’incognita, anche se quel che è certo è che la concorrenza di Rai1 in quest’occasione non è particolarmente forte (Il sogno del maratoneta, nella prima puntata andata in onda ieri, si è portato a casa solamente 4 milioni di spettatori) e lo show di Panariello potrebbe trarne giovamento, salvo fughe degli spettatori verso altri lidi, come L’Infedele o Voyager.
Anche questa sera saranno ospiti di Panariello non esiste alcuni nomi di richiamo del panorama nazionale, a partire dal celebre cantante Claudio Baglioni, l’attore e regista Rocco Papaleo, recentemente protagonista del Festival di Sanremo, il cantante e attore Massimo Ranieri, l’attrice Martina Stella, la voce dei Negramaro Giuliano Sangiorgi e il giornalista e conduttore di Matrix Alessio Vinci.
Non mancherà il cast fisso che accompagna Giorgio Panariello: Nina Zilli, il trombettista jazz Fabrizio Bosso, il magico mondo de Les Farfadais, l’orchestra diretta da Franco Micalizzi, il corpo di ballo guidato da Bill Goodson.
Panariello non esiste - Terza puntata del 19 marzo 2012








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Da decenni il Festival di Sanremo fa sparire dai palinsesti delle varie reti quasi tutti i programmi di intrattenimento e informazione. Negli ultimi anni, avevamo notato che l’unico canale a non modificare la propria programmazione era Rai3, che, nonostante qualche film di troppo, mandava in onda comunque i suoi “appuntamenti fissi” senza temere di perdere ascolti. Una scelta che spesso ha pagato.
Ci siamo quindi stupiti trovando nel palinsesto di questa sera di Canale5, la rete che più di tutte abbassa la testa di fronte a Sanremo, addirittura un programma di informazione “sperimentale”: uno speciale di Matrix sulla situazione della Grecia, condotto da Alessio Vinci - accompagnato da Gaetano Savatteri e Monica Giandotti - in diretta da Piazza Syntagma, teatro dei violenti scontri che anche in queste ore continuano a infiammare la lunga deriva della crisi greca.
Una scelta sia coraggiosa che furba. Appurato che Servizio Pubblico di Michele Santoro non va in onda su Cielo e sulle tv locali - verrà comunque trasmesso un montaggio in streaming sul sito ufficiale -, rimane in palinsesto il solo Corrado Formigli su La7 con il talk PiazzaPulita, in mezzo a tanti film in replica.
Mandando in onda un programma di informazione, Canale5 potrà tentare un doppio colpo: rubare qualche spettatore al Festival e fare concorrenza a Formigli. Staremo a vedere se questo tentativo sarà premiato dagli ascolti o se si rivelerà fallimentare.
Foto | © TM News
Vi illustriamo come sempre gli ospiti dei programmi di oggi, posto che gli unici di cui abbiamo notizie sono Verissimo, Tv Talk e Che tempo che fa.
Ospiti di oggi a Tv Talk, programma condotto da Massimo Bernardini, sono Mara Venier, Alessio Vinci, Barbara De Rossi, la giornalista Marina Terragni e il produttore Lux Vide Luca Bernabei. Inoltre Barbara D’Urso sarà al centro di un’intervista.
Proseguiamo con gli ospiti di Verissimo, il talk show condotto da Silvia Toffanin su Canale 5.

Continua la possibilità, per i lettori di TvBlog, di fare domande agli ospiti di Tv Talk. Questa volta tocca ad Alessio Vinci il giornalista di Mediaset che conduce Matrix (e che ieri sera ha ospitato Mario Monti).
Lasciate le vostre domande nei commenti: la redazione di Tv Talk ne sceglierà una o più da proporre al giornalista, che risponderà nella puntata di sabato 4 febbraio, in onda dalle 14.55 su RaiTre.
Nel corso della puntata, inoltre, verrà proposto ai telespettatori un focus sui programmi del pomeriggio: Mara Venier sarà ospite e Barbara D’Urso, invece, sarà protagonista di un’intervista.
Poi, Barbara De Rossi e Luca Bernabei (produttore della Lux Vide) saranno ospiti per parlare, ancora una volta, dello stato della fiction italiana.
Nell’attesa, i commenti sono lì per voi: proponete le vostre domande ad Alessio Vinci.
Il Presidente del Consiglio Mario Monti torna in tv: domani, mercoledì 1 febbraio, sarà infatti ospite di Matrix, a partire dalle 23:30, su Canale 5. Il programma di approfondimento giornalistico di Videonews condotto da Alessio Vinci ospiterà il premier insieme ad altri ospiti, trattando gli argomenti più caldi dell’agenda politica italiana.
Diversamente a quanto accaduto con gli altri programmi che da quando è diventato Presidente del Consiglio lo hanno ospitato, “Matrix” accoglierà Monti insieme ad altri esponenti del mondo politico: Enrico Letta, vicesegretario del Pd, Maurizio Lupi, vicepresidente della camera dei deputati del Pdl, e Roberto Castelli, senatore della Lega Nord.
Si tratta, inoltre, della prima presenza di Mario Monti in un programma Mediaset, dopo essersi concesso per te volte alla Rai (la prima a “Porta a porta”, a dicembre; la seconda a “Che tempo che fa”, ad inizio mese e la terza il 22 gennaio ad “In mezz’ora”) ed una a La 7 (ad “Otto e mezzo”, il 20 gennaio scorso).
Ancora poche le indiscrezioni sugli argomenti che saranno affrontati in puntata (anche perchè, con ogni probabilità, la trasmissione deve ancora essere registrata), ma è certo che Monti interverrà sui temi delle riforme di queste settimane e sul confronto dell’esecutivo con le parti sociali e con le rappresentanze politiche.
Foto | © TM News

Anche Matrix si adegua. L’approfondimento di Videonews cambia la propria scaletta e manda in onda non solo nella puntata di stasera, ma anche in quella di domani, uno speciale dedicato al naufragio della Costa Concordia. Il tema è caldissimo e tutte le trasmissioni tv si stanno attrezzando per coprire la vicenda. Italiani popolo di navigatori, si diceva, e difatti non mancano esperti pronti a spiegare tutti i perché e i percome di questo disastro che sembra aver trovato anche il suo mostro: il Comandante Schettino e il suo pavido “ma è buio, non si vede niente“.
Il contraltare ideale lo offre un altro ufficiale, perfetto nei panni del “buono” intransigente e cocciuto: il Capitano Gregorio De Falco che con il suo “Salga a bordo, Cazzo!” rischia di aver coniato involontariamente lo slogan di questo inizio 2012. Ad ogni modo fra Vespa, Chi l’ha Visto? e la doppia puntata di Matrix con Alessio Vinci il pubblico rischia di cominciare a sentir ripetere le stesse cose a reti unificate. Speriamo di restare a galla in questo mare di noia.
P.s. Sì, quello nella foto è Vinci che ormeggia un gommone a Talamone nell’estate 2010, la prova inconfutabile che di navi se ne intende anche lui.

Contrariamente a quanto riportato oggi da varie fonti di informazione, Matrix non chiude ma andrà in onda per 3 serate alla settimana su Canale 5. Il talk show condotto da Alessio Vinci realizzato dalla struttura Videonews, in questi giorni in preda a tagli fortissimi (non ultimo quello imminente di Domenica Cinque dopo la chiusura già avvenuta de La Versione di Banfi), sebbene non stia brillando negli ascolti, non chiuderà come paventato oggi. Fonti Mediaset contattate da TvBlog infatti confermano che non solo non è mai stata decisa una cancellazione di un marchio storico (ideato da Enrico Mentana) come questo, ma anzi è intenzione dell’azienda di Cologno Monzese di aumentarne la presenza nella seconda serata di Canale 5.
E’ logico pensare a questo punto che le decisioni che vengono prese dai vertici del Biscione esulino dai meri dati d’ascolto poichè, se fosse per questi Matrix sarebbe perlomeno già stato ridimensionato da tempo. Probabilmente, essendo l’informazione sempre più importante per Mediaset avendo lanciato anche il sistema All News Tgcom24, chiudere l’unico prodotto di approfondimento rimasto in azienda sarebbe una vera iattura. Ecco perchè, a quanto ci è stato comunicato, la scelta di aggiungere una seconda serata, cosa peraltro già decisa da tempo e presidiarne il genere anche sulla tv generalista.
Matrix quindi (per ora) non chiude e, a partire dalla prossima stagione televisiva, ossia dopo le feste, si prolungherà ancora nel palinsesto dell’ammiraglia di Cologno Monzese. Forse però, visti i risultati d’ascolto spesso disastrosi, andrebbe fatto un restyling per renderlo più appetibile al pubblico.
Michele Misseri a Matrix è il punto più basso della storia dell’approfondimento e dell’informazione sulla cronaca nera in Italia. E ne abbiamo viste tante: telecamere e microfoni puntati a sciacallare un po’ di dolore, plastici, speciali, interviste di ogni sorta, ricostruzioni fantasiose, tifo contro o tifo pro, docufiction. Forse dovremmo ricordare cosa sta andando in onda, per capire perché.
Sta andando in onda un uomo che dice di aver ammazzato sua nipote e di aver poi incolpato sua figlia e sua moglie dell’omicidio perché qualcun altro gli avrebbe suggerito di dire così. Un uomo che dice che avrebbe ammazzato sua nipote per un colpo di caldo e perché il trattore non gli partiva, intervistato da un giornalista in uno studio televisivo, mentre la moglie la figlia sono sotto processo per l’omicidio, visto che il gup non ha creduto all’autoaccusa. E ora, quell’uomo va a raccontare di aver ucciso sua nipote - perché è così o perché vuole difendere moglie e figlia non si sa - in televisione.
Ecco, ne abbiamo viste davvero tante. Ma questa mancava all’appello. Alessio Vinci accoglie Misseri in studio e lo fa parlare. Lo fa confessare il delitto, gli fa raccontare questa sua versione dei fatti (ovvero, il suo definirsi assassino della nipote). A un certo punto, mentre Misseri continua a raccontare di essere l’assassino e di aver avvertito l’ormai celeberrimo calore alla testa e di essere stato nervoso, il giorno dell’omicidio, perché il trattore non partiva, Vinci riesce addirittura a parlare della vittima. In un vaniloquio che suona testualmente così:
«Gli inquirenti, o anche chi ci guarda la casa, fa fatica a credere che semplicemente per un litigio, anche se dura per diversi mesi, per un trattore che non parte, lei possa commettere un atto così violento nei confronti tra l’altro di una persona che lei stesso dice di essere stata la sua nipote prediletta, lei oggi la chiama “angelo biondo”, dice di aver molto rispetto nei confronti di Sara, ma è difficile credere che questo scatto possa in qualche maniera trasformarsi in una furia omicida.

Alle spalle dei due, mentre Misseri parla delle sue versioni, c’è scritto: La VERITA’ di Zio Michele. Verità è una parola importante. Ed è lì, scritta in rosso. La regia ci zooma addirittura, così come zooma in un piano strettissimo sugli occhi del reo-confesso-che-però-non-viene-creduto. La verità non dovrebbe essere accompagnata a un aggettivo possessivo. Quantomeno, non dovrebbe accadere in un programma giornalistico: verità e sua non vanno d’accordo. Eppure, siamo talmente abituati a questo uso disinvolto delle parole, affatto in libertà, che non ce ne rendiamo più conto. Non ci può essere, la “verità di qualcuno”. Ci sono le versioni dei fatti. E, no, non è un sinonimo e nemmeno una semplificazione. E’ solo il trionfo della neolingua di orwelliana memoria: il grande fratello, quello che viene ben prima del reality show. E come al Grande Fratello - il reality show - Misseri si riguarda in un RVM che ricostruisce la sua storia, in un picture in picture che ci mostra Misseri che guarda se stesso; che guarda le proprie dichiarazioni ricostruite; che guarda Salvo Sottile o la Bruzzone che parlano di lui.

In fondo, questa è solo una versione più elaborata e drammaticamente affine alla realtà di un confessionale.
Che la tv non sia avvezza a parlar di verità è cosa nota. Ma se è questo il linguaggio che sa mettere in campo, allora dovrebbe solo lasciar perdere.

Questa sera Alessio Vinci ospita Paolo Bonolis nel suo Matrix, in onda alle 23.25 circa su Canale5 (dopo Sangue Caldo). Una puntata tutta incentrata sul conduttore, che dopo il ritorno sull’ammiraglia Mediaset e i risultati piuttosto buoni di Avanti un altro!, viene in qualche modo “celebrato”. E, diciamo la verità, qualche complimento Bonolis se lo merita, non tanto per aver portato sul piccolo schermo un gioco eccezionale - i nostri dubbi iniziali rimangono anche dopo alcune settimane di messa in onda, sebbene si siano notati degli aggiustamenti in corsa -, quanto invece per aver accettato una sfida difficile come quella di riportare in auge il preserale della rete.
Il conduttore ripercorre con Vinci la sua carriera televisiva attraverso servizi giornalistici e il racconto in prima persona, che parte dagli esordi con Bim, bum bam ai programmi di grande successo degli ultimi anni. A proposito della televisione Bonolis confessa di non essere mai riuscito ad immaginarsi a fare per 20 anni la stessa trasmissione:
Io cambio e ciò che produco cambia con me […] Ognuno di noi è un prisma con tanti aspetti della propria personalità, per lo stesso principio mi ha divertito essere goliardico in Ciao Darwin, più riflessivo nell’ascoltare chi ha avuto qualcosa di interessante da dire con Il Senso della Vita, ho sviscerato il bambino che è in me con Chi ha incastrato Peter Pan? e adesso che ho voglia di stare in allegria con la gente ho voluto fare Avanti un altro!
E proprio a proposito del nuovo preserale, racconta:
Continua a leggere: Paolo Bonolis stasera a Matrix: "Avanti un altro riserverà ancora sorprese"

E’ J.Lo, o per meglio dire Jennifer Lopez, l’ospite esclusivo di un’intervista a Matrix questa sera. In collegamento da Parigi dove stava presentando alla stampa il nuovo album “Love?“, la regina della pop music sudamericana, famosa per il suo fondoschiena oltre che per la sua musica e per le sue mille attività, si racconta su Canale 5 in seconda serata in un’intervista esclusiva di oltre 40 minuti.
Atteggiamento da vera diva (pare sia arrivata in ritardo rispetto all’appuntamento anche se poi più volte si è scusata), J.Lo ha risposto alle domande di Alessio Vinci sul lavoro a cui tiene di più rispetto a quello di ballerina, stilista, produttrice (”Fare la madre è il mestiere più difficile e quello in cui spero di potere fare meglio“) e ha dato una sua spiegazione sul suo successo planetario che l’ha portata in poco tempo a divenire non solo un’icona mondiale del pop ma anche un’attrice affermata di molti film, una stilista di linee d’abbigliamento e di profumi :
“Ce l’ho fatta perchè non ho mai rinunciato ai miei sogni e ho sempre lavorato sodo. Nessuno della mia famiglia faceva questo mestiere. Mi ha guidata il lavoro, la determinazione e la fede. Ma quando mi strucco mi sento sempre la stessa ragazza del Bronx…”

Michele Misseri, lo zio di Sarah Scazzi appena uscito di prigione in seguito all’arresto per l’omicidio di Avetrana, parla in esclusiva a Matrix. Dopo oltre 230 giorni di reclusione, in seguito alla nuova ordinanza che ha portato in carcere Cosima e ha aggravato la posizione della figlia Sabrina, lo zio della piccola di Avetrana si è accusato dell’omicidio di Avetrana rammaricandosi e piangendo (sempre guardando le telecamere come suo solito) che “gli innocenti siano in carcere“.
La giornalista Ilaria Cavo ha intervistato Misseri nella casa dove è barricato da ieri dopo la scarcerazione. L’uomo ha ribadito di essere lui il colpevole, di aver agito da solo e che sia Sabrina che Cosima non c’entrano niente. Un caso quello di Avetrana che in questi mesi ha scosso l’intera opinione pubblica, su cui tutte le televisioni hanno costruito trasmissioni chilometriche che hanno toccato ascolti record. Avevamo parlato di questa vicenda il giorno in cui Chi l’ha visto? fu teatro della scoperta del ritrovamento del cadavere e successivamente con un pianto-farsa di Sabrina Misseri la domenica pomeriggio. Oggi, anche se l’argomento è indubbiamente tragico, ne torniamo a trattare poichè giornalisticamente si tratta di uno scoop.
Quanti avrebbero fatto carte false in questi mesi per intervistare l’uomo che si è accusato dell’omicidio della piccola Sarah e poi ha ritrattato più volte e quanti in questi giorni a venire magari si presenteranno a lui, che non disdegna di apparire (come ricordato anche dalla giornalista Corbi de “La Stampa” presente ieri durante l’intervista) per averlo ‘ospite’ nella propria trasmissione? Si poteva evitare? Certo, come si potevano evitare ore e ore di trasmissioni, dirette quotidiane di oltre tre ore, programmi di prima serata incentrati su questo. Ma siccome esiste una domanda e un’offerta, se questo triste spettacolo è divenuto un caso mediatico (ricorderete la gente che si fermava davanti alla villetta dei Misseri per fotografarsi), è proprio per la morbosità che ha saputo cogliere nel pubblico italiano. E seppur ci sono molti dubbi sull’ennesima confessione di Misseri, anche stasera siamo certi che Matrix toccherà ascolti record. Ed ecco in poche parole cosa ha detto Michele Misseri ad Ilaria Cavo.
Continua a leggere: Michele Misseri, zio di Sarah Scazzi a Matrix

Serata campale per l’informazione televisiva. C’è da commentare la morte di Osama Bin Laden, giustiziato dalle forze speciali statunitensi in Pakistan dopo una caccia durata 10 anni, e le reti ammiraglie piazzano i loro “big“. Su RaiUno Porta a Porta di Bruno Vespa e su Canale 5? Matrix, il programma di Videonews, condotto da Alessio Vinci? Niente affatto. La rete Mediaset sceglie di mandare in onda uno “Speciale Tg5 | Matrix” con il doppio conduttore: Vinci c’è, ma insieme a lui compare Toni Capuozzo, già conduttore del settimanale d’approfondimento del telegiornale di Clemente Mimun, Terra.
Sono mille i perché che possono giustificare una scelta di questo tipo, ma un dato è innegabile: se RaiUno, a ragione o torto, mostra una fiducia incondizionata in Bruno Vespa non altrettanto Canale 5 sembra fidarsi di Alessio Vinci se pensa sia necessario unire le forze (e le testate) per offrire ai telespettatori un approfondimento di qualità su un tema tanto importante come la morte del leader di Al Qaeda. Non è un giudizio nel merito, ma un dato di fatto. Chi si permetterebbe di piazzare una balia a Vespa? Soprattutto, cosa sarebbe successo se a condurre Matrix ci fosse stato ancora Enrico Mentana?
Non deve essere stata una serata facile per Vinci già raggiunto dal Tapiro d’Oro di Striscia la Notizia che ha riportato un fuori onda con Enrico Franceschini, giornalista di Repubblica, e Alessandra Magliani, giornalista di Mediaset che cassavano la puntata di Matrix dedicata al Royal Wedding con frasi del tipo: “Il livello è basso. Meglio le puntate di politica, quelle dove si sparano addosso. Per quanto Alessio sia un amico, il parterre è patetico: Corona! E poi è una trasmissione di un palloso bestiale!“. Apprezzamenti poco carini, soprattutto da una collega come la Magliani, che Vinci ha accolto con sportività replicando alle provocazioni di Valerio Staffelli. Certo in quel caso non era stato “affiancato” da nessuna giornalista di cronaca rosa del Tg5…
Alessio Vinci sorprende, in un’intervista onesta e coraggiosa insieme rilasciata a Fabio Santini sul quotidiano Libero. O meglio conferma, dopo i mille pregiudizi sul suo conto per via di un’eredità pesante, di avere un background molto più ampio di quanto si pensi. Se il sottoscritto per primo, inizialmente, giudicava la sua presenza castrante, ora inizia a intuire quanto un reduce dalla CNN che ha girato il mondo si senta, seppur profumatamente, castrato dall’azienda in cui lavora.
Non a caso, i suoi gusti e pareri personali si rivelano “follemente” difformi dagli orizzonti Mediaset:
“Vorrei condurre il Top Gear italiano: sali su una macchina, la guidi. Scendi e dici tutto quello che pensi… oddio, da noi la vedo un po’ dura. Io in tv guardo i canali Sky dal 400 in su con particolare attenzione ai documentari. Non perdo mai i tre tg delle 20, il TgLa7 di Mentana è il meno scontato, il più appetibile. Tg1 e Tg5 sono più tradizionali. Non sono tipo da andare troppo d’accordo con la tradizione. E’ giusto che nasca un nuovo competitor sull’informazione 24 ore su 24, ma io non parteciperò. Per ora non ho motivo di cercare altre offerte”.
Senza troppi snobismi, e mostrando ancora una volta apertura da vendere, Vinci fa l’ennesimo coming out doppiamente choc:
Pensate che oggi è stato il giorno più buio degli ultimi 400 anni. E’ stata una strana coincidenza astrale fra il solstizio d’inverno e un’eclissi di luna. A portare un po’ di luce qua nello studio di Matrix una persona che è capace di attirare, però, la luce dei riflettori. E non solo quelli televisivi. Quelli, soprattutto, della politica. Lo ringrazio. Silvio Berlusconi, presidente del consiglio.
Così, Alessio Vinci, conduttore di Matrix aveva annunciato la presenza in studio del premier nella puntata di Matrix del 21 dicembre, ricordando, peraltro, che era la prima volta che Berlusconi era ospite in studio in periodo esterno alla campagna elettorale. Anche se la sensazione è quella di essere già ritornati - ammesso che se ne sia mai usciti - nel clima televisivo di campagna elettorale permanente.
Tant’è che ieri sera, alcuni spettatori del programma avranno avuto una curiosa sensazione di deja-vu. Già, perché Vinci ha ritenuto di riproporre in replica ampie parti dell’intervento del Presidente del Consiglio di appena due giorni prima.
Forse per far dispetto a Vespa, che pure Berlusconi aveva citato all’inizio del suo intervento da ospite.