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Tutti gli articoli con tag alessandro salem

One Man Show

pubblicato da Massy


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Salem: "A Mediaset one man show, miniserie, informazione in prime time"

pubblicato da Michele Biondi

Alessandro SalemSul mensile “Tivu” appare questo mese un’interessante intervista, specie perchè molto rara, al direttore generale contenuti RTI, Gruppo Mediaset, Alessandro Salem. Salem, che è ai vertici del Biscione dall’ottobre 2001 racconta le strategie attuali e future del gruppo di Cologno Monzese. In particolare svela alcuni progetti su cui l’azienda presieduta da Fedele Confalonieri e gestita da Pier Silvio Berlusconi sta lavorando: un appuntamento di informazione in prima serata, probabilmente su Italia 1, un one man show per Canale 5 e alcune coproduzioni internazionali.

“Investiremo di più in contenuti originali, soprattutto intrattenimento. Ciò non significa che abbandoneremo la fiction, ma occorrerà individuare una strategia più adeguata al mutato scenario competitivo creatosi a livello europeo. […] Torneremo a realizzare, seppur in misura limitata, le miniserie in due puntate ispirate ad importanti fatti di cronaca e a grandi figure della storia recente…”

E per quanto riguarda la fiction, l’intenzione dell’azienda è quella di puntare alle grandi produzioni internazionali:

“Con Pietro Valsecchi e Camilla Nesbitt fondatori di Taodue saremo a capo di una produzione ad altissimo budget che aspira ad avere partner come ad esempio Hbo e Caa, Creative Artists Agency, l’agenzia che rappresenta i maggiori attori di Hollywood. Vogliamo puntare sulle coproduzioni internazionali, girando i titoli di punta direttamente in inglese”.

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Zelig: Paola Cortellesi nuova conduttrice

pubblicato da Gabriele Capasso


Paola Cortellesi. Sarà lei a riempire il vuoto lasciato da Vanessa Incontrada sul palco di Zelig. Ci sbilanciamo: lei sarà molto più di una semplice sostituta. Una delle più talentuose attrici comiche, con ottime doti canore peraltro, degli ultimi anni era oggettivamente la candidata ideale. La conferma di una trattativa ormai alle battute finali è arrivata a margine della Mediaset Night in uno scambio di battute fra Alessandro Salem, Direttore Generale Contenuti Rti, e Pier Silvio Berlusconi. Altra novità, sempre riguardo a Zelig, è lo spostamento di Zelig Off su Italia 1.

La Cortellesi ha quindi “vinto” la concorrenza di Geppi Cucciari, indicata come sua rivale per il ruolo di spalla di Claudio Bisio. Senza voler criticare l’ottima Cucciari le doti trasformistiche di Paola sono assolutamente perfette per dare brio alla conduzione, chissà, magari si riusciranno anche a tagliare le infinite variazioni della battuta sul cranio pelato di Bisio che avevano un po’ stancato.

Per Paola Cortellesi l’esperienza a Zelig rappresenta un rilancio al top per la carriera televisiva dopo che nelle ultime stagioni era apparsa un po’ scottata dopo le difficoltà di Non perdiamoci di vista, il suo one-woman show per RaiTre, oggettivamente non un successo strepitoso. Tornare in tv con Zelig è una scelta decisamente “pop”, ma una di quelle che può dare una marcia in più a lei e alla trasmissione.

Domani debutta La5: aprono le Veline con Le Nuove Mostre. In palinsesto Beautiful in prime time, Amici Tour per tutta l'estate e Ciao Darwin istruzioni per l'uso

pubblicato da Michele Biondi

La5
Ci siamo: domani mercoledì 12 maggio alle 21:10 prenderanno il via le trasmissioni de La5, il nuovo canale del digitale terrestre free diretto da Massimo Donelli. Al kick-off vedremo il nuovo programma di Antonio Ricci, di cui vi avevamo dato anteprima esclusiva, con le Veline in veste di conduttrici ironiche e comiche dal titolo “Le nuove mostre“, seguito dalla prima tv con Nicolas Vaporidis, “Come tu mi vuoi“. Alla conferenza stampa tenutasi oggi presso la sede istituzionale Mediaset di Via Paleocapa a Milano erano presenti il direttore Massimo Donelli (direttore anche della sorella maggiore Canale 5), il vicedirettore Marco Costa, il channel manager Stefano Baldeschi e il direttore generale contenuti R.T.I., Alessandro Salem. Nelle intenzioni dei dirigenti del Biscione, La5 è rivolta principalmente alle donne dai 15 ai 40 anni con un obiettivo di raggiungere entro 12 mesi circa l’1% di share. A scanso di equivoci sollevati dai nostri lettori, possiamo confermare al 100% che il canale sarà visibile in tutta Italia (anche sulla piattaforma TivuSat), non solo nelle regioni che hanno già effettuato lo switch off (in Lombardia per esempio, è visibile e lo switch over sarà effettuato il 18 maggio).

Le Nuove MostreUn palinsesto quello presentato oggi, di cui trovate il filmato che abbiamo registrato in conferenza dopo il salto, ricco di titoli, di varietà e tre nuove produzioni di zecca realizzate appositamente per La5. Innanzitutto, dal genio di Antonio Ricci, ogni giorno poco prima della messa in onda di “Striscia la Notizia” (ma domani mercoledì eccezionalmente alle 21:10) andrà in onda un programma di gag e satira quotidiano condotto dalle veline Federica Nargi e Costanza Caracciolo dal titolo “Le nuove mostre“. Federica e Costanza presenteranno, così come accade ogni venerdì a Striscia, in un programma di 15 minuti la classifica del peggio della tv; in più saranno loro stesse protagoniste di scenette e gag con tanto di travestimenti (nel filmato che abbiamo visto oggi Costanza imitava Valeria Marini e Federica la premiere dame Carla Bruni in Sarkozy).

Da martedì 25 maggio Paolo Bonolis, che come ha rivelato Donelli ne è l’artefice e l’ideatore, con l’inseparabile Luca Laurenti presenterà un viaggio settimanale dentro al varietà di maggior successo di questa stagione, “Ciao Darwin“, nel backstage dal titolo “Ciao Darwin 6: istruzioni per l’uso“. Si potrà così assistere a tutto quello che ruota attorno al programma, dai provini, ai fuori onda, ai dietro le quinte alle scene tagliate.

Terzo programma inedito sarà a partire da luglio Amici Tour. La5 trasmetterà infatti 10 tappe del tour dei ragazzi provenienti dalla scuola ideata da Maria De Filippi che stanno scalando le classifiche. Saranno protagonisti tra gli altri la vincitrice Emma Marrone, il paroliere cantante Pierdavide Carone, la frenetica Loredana Errore e il cantante lirico Matteo Macchioni oltre ai ballerini che hanno fatto compagnia ai telespettatori di Canale 5 per parecchi mesi.

La5 sarà anche Catch up Tv ossia la ritrasmissione di programmi in onda sulle generaliste in una collocazione differente per consentirne la miglior fruizione o per dare una possibilità in più a coloro che si sono perse il proprio programma favorito. In autunno poi in arrivo spin-off di programmi televisivi appositamente realizzati per La5. Ad esempio in autunno il Grande Fratello riceverà un trattamento più ampio e diversificato rispetto a quello che si vedrà su Canale 5 oppure ancora i contenitori di infotainment che avranno schegge originali ideate e prodotte solo per il nuovo canale.

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Paolo Bonolis firma fino al 2011 per Canale 5: "Dopo il Festival di Sanremo nessun dirigente Rai mi ha chiamato per complimentarsi o per chiedermi di rifarlo"

pubblicato da Michele Biondi

Alessandro Salem, Paolo Bonolis, Massimo DonelliConferenza stampa evento oggi a Cologno Monzese con la presenza dei vertici di Mediaset per annunciare il contratto con Paolo Bonolis che lo legherà all’azienda in esclusiva fino al 31 dicembre 2011. Presenti il direttore di Canale 5 Massimo Donelli, il direttore generale contenuti Alessandro Salem e ovviamente lo stesso Paolino oltre a Pier Silvio Berlusconi. A dare inizio alla presentazione è Salem:

“Siamo qui a presentare un progetto con Paolo molto intenso che avrà la riproposizione di grandi classici sempre molto amati dal pubblico di Canale 5, ma soprattutto il lavoro su nuovi prodotti che stiamo sviluppando per il 2010 e 2011. Siamo felici di questo accordo perchè Bonolis ha delle caratteristiche molto importanti per un’azienda televisiva come la nostra quali la volontà, il coraggio di rischiare sempre in territori nuovi e sperimentare linguaggi innovativi”.

La parola passa a Donelli, direttore di Canale 5:

“Questo è un bel regalo dell’azienda a Canale 5 al culmine di una stagione di successo come quella primaverile in cui abbiamo avuto la leadership assoluta in daytime e in prime time abbiamo colto un risultato importante che ci ha consentito di chiudere in anticipo la garanzia con piena soddisfazione di Publitalia. Paolo completa una squadra di conduttori/conduttrici che non ha eguali nella televisione italiana e nella chiave del grande classico moderno proporrà un titolo che lui ama molto, Chi ha incastrato Peter Pan? Questo sarà solo l’inizio, ci saranno altri progetti innovativi che porteranno ad un’evoluzione del palinsesto nella stagione 2010 nella quale tornerà con mia grande soddisfazione Il Senso della Vita, che per mia vecchia aspirazione spero possa aggiustare il proprio orologio e avvicinarsi gradamente al prime time”.

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Piero Chiambretti sbarca ad Italia 1: dal 20 gennaio il martedì, mercoledì e giovedì in seconda serata

pubblicato da Michele Biondi

Pier Silvio Berlusconi, Piero Chiambretti, Luca Tiraboschi
Piero Chiambretti ha presentato oggi presso il Circolo dell’Arci Chiambretti Night, il programma che lo vedrà sbarcare su Italia 1 dal 20 gennaio in seconda serata. Presente all’investitura del Pierino nazionale sulle reti del Biscione, il vicepresidente di Mediaset, Pier Silvio Berlusconi e il direttore delle Risorse Artistiche, Giorgio Restelli, insieme al direttore di Italia 1, Luca Tiraboschi. Chiambretti Night, come ha detto Piero in conferenza, è figlio di Chiambretti C’è e prosegue sulla scia del Markette di La 7, ma sarà un programma completamente diverso.

Ad aprire le danze in conferenza è stato Luca Tiraboschi:

Strano posto questo per presentare Piero in una nuova trasmissione di Italia 1. All’inizio non pensavo che lui potesse diventare dei nostri ma poi quando mi hanno detto che aveva proprio scelto la nostra rete, mi ha fatto un enorme piacere e ho chiesto di poterlo incontrare perchè mi raccontasse il progetto. Mentre me lo raccontava, ho capito che la sua peculiarità è quella di non essere solo un personaggio televisivo, ma un marchio che portato in una rete come la nostra poteva diventare una sorta di virus che avrebbe contaminato fino in fondo tutto il palinsesto“.

Piero Chiambretti prende la parola, emozionato come al primo giorno di scuola:

Sono un uomo Mediaset, fa un po’ impressione dirlo. Innanzitutto, siamo all’Arci perchè siamo arcicontenti e qualcuno anche arcimiliardario ma siamo qui per una questione di par condicio: Pier Silvio all’Arci e io presto a Portofino. Pier Silvio è stato molto coraggioso perchè lì per lì quando gli avevo proposto di venire nella Casa del Popolo più vecchia d’Italia aveva titubato: ancora ieri sera in una telefonata privata temeva che venisse menato. Io l’ho tranquillizzato dicendogli che al limite ci sarebbe stato qualche comunista, sicuramente non ci sarebbe stato nessun abbonato di Sky...”

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Su Variety Weekly "La confusione di Mediaset"

pubblicato da corbetz


variety logoQuesta settimana negli Stati Uniti si parla della tv italiana e in particolare di Mediaset. La nota testata dello spettacolo Variety nella sua edizione settimanale (weekly) pubblica nel numero in edicola oggi (negli Stati Uniti, ma letto in tutto il mondo) un articolo dedicato a Mediaset e intitolato proprio “La confusione di Mediaset”/”Il pasticcio di Mediaset”. L’articolo, scritto dal corrispondente a Milano Michael Day, punta i riflettori sul fatto che i dati finanziari pubblicati dal Gruppo di Cologno la scorsa settimana hanno visto ricavi netti in discesa del 4,4% rispetto al 2007, unito al fatto che anche gli ascolti medi complessivi sono in calo, soprattutto per quanto riguarda Canale 5.

Traducendo e sintetizzando dall’articolo: “Dopo il ritorno alla Presidenza di Silvio Berlusconi ad aprile per la terza volta, le previsioni davano per Mediaset l’inizio di un nuovo periodo d’oro. La crisi economica sembra invece aver rovinato questi programmi. La scorsa settimana Mediaset ha annunciato che i profitti netti dei primi 9 mesi sono diminuiti del 4,4% rispetto al 2007 e il Gruppo ha fatto inversione di rotta sulle previsioni di aumento dei profitti per il 2008. In particolare i risultati evidenziano che la crisi ha avuto un forte impatto sulle revenue pubblicitarie e la loro crescita. In questo contesto, l’ultima cosa di cui Mediaset ha bisogno e’ una diminuzione degli ascolti. Sfotunatamente, esperti dell’industria e lo stesso management di Mediaset ha ammesso che una serie di decisioni sbagliate ha portato ad un calo di ascolti e alla cancellazione di nuove serie e programmi. La share in prima serata dell’ammiraglia di Canale 5 e’ calata da piu’ del 20% a circa 15% quest’anno.”

“La prima prova e’ Crimini Bianchi - un cinico drama ospedaliero con l’ambizione di raccontare casi di malasanita’ che si sono verificati recentemente in Italia. Il suo debutto a settembre su Canale 5, prima di essere poi spostato su Italia Uno e quindi cancellato a fine di Ottobre. Il produttore Piero Valsecchi ha ammesso che la serie e’ stato un clamoroso flop. La sitcom Medici Miei e’ stato un altro paziente che Mediaset non e’ riuscita a salvare. E non si tratta solo del genere medical. Lo scorso mese e’ stato cancellato anche il nuovo show varieta’ Fantastia. Il direttore generale dei contenuti Alessandro Salem conferma che nuove tipologie di programmi portano per forza con se’ un elemento di rischio.”

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Presentazione dei palinsesti 2008 Mediaset: Piersilvio Berlusconi punta su pubblico e qualità

pubblicato da Lord Lucas

canale 5 autunno 2008

Un gruppo Mediaset in espansione imprenditoriale, ma che non perde di vista la priorità della generalista. E’ questo il futuro della tv commerciale, illustrato con entusiasmo dal vicepresidente Piersilvio Berlusconi:

“La nostra azienda ha raggiunto tre traguardi importanti. Il primo è una forte crescita dei contenuti grazie anche all’acquisizione di Endemol, Medusa e Taodue. Lo scorso autunno abbiamo anche stretto un accordo con Warner Universal secondo il quale per i prossimi 4 anni le loro produzioni saranno visibili solo su Mediaset. Il secondo traguardo è il rafforzamento della nostra offerta pay. Dopo l’arrivo di Premium Gallery, il 1 luglio è arrivato anche Disney Channel. Abbiamo aperto una nuova concessionaria dedicata a questo prodotto. Si tratta della Digitalia 08. Infine il terzo traguardo. Nel 2008 le nostre reti sono leader sul target commerciale. Siamo una tv generalista che fa televisione commerciale e gratuita, quindi dobbiamo coinvolgere il pubblico che interessa ai nostri clienti. In compenso non daremo Premium Gallery a Sky: è saltata la trattativa”.

Se Sanremo su Canale 5 resta un’utopia, perché giudicato troppo anziano per il suo target, l’offerta di intrattenimento per l’autunno 2008 è ricchissima. Oltre a Il Ballo delle Debuttanti alla domenica sera e a Mascarade al venerdì (Fantasia il titolo italiano, per quattro serate ricche di attrazioni per adulti e bambini), è prevista una nuova produzione top secret sempre alla domenica, quando si sarà conclusa l’avventura Fascino di Maria De Filippi e Rita Dalla Chiesa. Si tratta di un progetto complesso a cui sta lavorando Endemol. Altra attesissima novità della prossima stagione, la programmazione di Amici sette giorni su sette.

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Mediaset può esultare: "Cresciamo, la Rai arranca"

pubblicato da Gabriele Capasso

La guerra degli ascolti nel Periodo di Garanzia vinta da Canale 5 (celebrata senza eccessivi trionfalismi) lo aveva fatto intuire, Alessandro Salem, direttore generale di Rti, in un’intervista rilasciata a Il Messaggero lo conferma: Mediaset ferma il calo degli ascolti, la Rai non riesce nella stessa “impresa” e Sky rallenta la crescita.

Chiudiamo l’anno con uno 0.2 per cento in più nel prime time e uno 0.3 nelle 24 ore. Viale Mazzini perde rispettivamente l’ 1.4 e l’1,8, ma con la Rai non siamo più concorrenti, ormai c’è una netta divisione di target fra noi e loro, la tv pubblica cura un target vicino soprattutto alla popolazione anziana, noi ci concentriamo sulla popolazione commercialmente attiva, vale a dire fino a 64 anni, fascia in cui le perdite Rai sono ancora più evidenti: 1.7 nel prime time e 2.4 nelle 24 ore

Mediaset si allinea così alla “moda” lanciata da Sky, la più attenta osservazione alla “scomposizione” dei dati auditel per andare a scovare l’ascolto “reale” di quella parte di telespettatori più ambita dalle aziende per la loro pubblicità: un pubblico che stia almeno sotto i 64 anni, con elevato grado d’istruzione e un reddito sufficiente a potersi permettere di modificare le proprie preferenze d’acquisto sui prodotti per i quali tanto si investe negli spot.

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Mediaset sempre di più a tutta fiction

pubblicato da Michele Biondi

Mediaset FictionE’ ormai il genere più importante della tv generalista. Ha soppiantato i grandi film hollywoodiani, sta facendo diminuire le serate del varietà e dei reality e sta diventando sempre più strategico. Sto parlando della Fiction, di cui ieri Mediaset con i suoi dirigenti ha presentato in anteprima i nuovi progetti in lavorazione.

Come ci segnala l’Ansa tramite un’agenzia molto dettagliata, il nuovo responsabile fiction, l’ex direttore di Rete 4 Giancarlo Scheri insieme ad Alessandro Salem, direttore generale contenuti Mediaset, ha presentato alla stampa il listino per le prossime stagioni che prevede un investimento di 250 milioni di Euro per 120-130 prime time sulle reti generaliste commerciali.

La notizia più interessante è “l’acquisto” del regista italiano ormai lanciato anche ad Hollywood, Gabriele Muccino, al quale verrà affidato il compito di realizzare un tv movie sulla scia dello humor di Quattro matrimoni e un funerale, capostipite delle commedie nere britanniche. Muccino non dirigerà la fiction, ma la svilupperà e ne sarà il capo progetto; sarà interamente girata in inglese affinchè sia più facile esportarla e venderla all’estero e avrà un cast in gran parte italiano.

Si respira aria di rinnovamento nella fiction di casa Mediaset anche per merito di Giancarlo Scheri che, nella presentazione di ieri, ha detto di voler puntare meno sullo star system, pur non rinunciandoci, e più sui nuovi talenti. Nuovi talenti non solo dal punto di vista del cast artistico, quanto da quello tecnico con nuovi direttori della fotografia, nuovi sceneggiatori, nuovi scrittori e ovviamente nuovi registi che possano dare una linfa vitale alla fiction in questi ultimi tempi un po’ in calo.

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Gerry Scotti artista a tutto tondo: al via la sua factory

pubblicato da Lord Lucas

gerry scotti finalmente soli factoryDare a Gerry Scotti dell’artista a tutto tondo potrebbe risultare impertinente o malignamente allusivo, vista la sua immagine non proprio longinea. E invece, di fronte a una personalità così istrionica e brillante della tv, non ci si può che riferire alla sua trasversalità artistica. Un dato di fatto da sempre che ora trova definitiva conferma sulla carta, in prospettiva di una stagione televisiva sempre più eclettica. Non è solo un contratto, ma un accordo di partnership, quello firmato dal re del preserale e Mediaset per i prossimi cinque anni (come puntualmente riportato dall’Ansa).
Ill presentatore, oltre a essere impegnato nella conduzione, si cimenterà più assiduamente con la fiction.
La prima prova d’attore della nuova stagione è prevista per dicembre, quando andrà in onda il tv movie natalizio ispirato alla sit com Finalmente soli (sull’onda de Il mio amico Babbo Natale interpretato con Lino Banfi per due anni di seguito). Se l’esperimento andrà a buon fine, dal film prenderà vita una fiction in 4 o 6 puntate, sempre da 90 minuti.
Ma l’impegno più importante, per Scotti, è quello con il personaggio ispirato a Patch adams, il medico che ha scelto la cura del sorriso per i piccoli malati: le riprese di questa nuova produzione, diretta da Maurizio Nichetti, inizieranno a ottobre, con il titolo provvisorio Dottor Clown.

“Fare l’attore senza una accademia alle spalle è una prova fisica e psichica, non sono abituato a sentirmi dire ‘rifare’, ma è una giusta umiliazione, un cilicio che indosso volentieri”.

Oltre alle fiction, e alle 120 puntate del Milionario previste (presumibilmente da gennaio, salvo flop in agguato di Amadeus in autunno), Scotti lavorerà insieme alla factory formata con i suoi autori di riferimento,

“per valutare nuovi formati per preserale e prime time. L’idea è quella di lavorare su nuove idee, ma se il nuovo acquisto Endemol ne proponesse altre le studieremo insieme nella nostra galleria del vento. La struttura, già esistente nei fatti, ma formalmente riconosciuta dal nuovo contratto, sarà distaccata nei miei uffici, nel piccolo studio televisivo che ho a Cologno, a 500 metri da Mediaset”.

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Alessandro Salem: "Meno litigi a Buona Domenica"

pubblicato da Lord Lucas

buona domenica ringUn miraggio si intravede all’orizzonte domenicale (anche se lo scetticismo del telespettatore più smaliziato è duro a morire).
A darci la lieta novella è uno dei factotum più influenti del Biscione, nientemeno che Alessandro Salem, direttore generale dei contenuti Rti - nonché compagno di una fortunata (…) Emanuela Folliero -:

“La prossima edizione di Buona domenica avrà un nuovo taglio editoriale. Cercheremo di eliminare le parti più aggressive, senza rinnegare ciò che è stato fatto negli anni scorsi. Porremo maggiore attenzioni alle parti più litigiose come il Ring che non so se ci sarà ancora”.

Peccato che, se l’Arena di Giletti da ottobre gioca d’anticipo alle 14.00, si profila un inizio in sordina seguito dall’ennesimo cambio di rotta, con conseguente scadimento di livello per sbaragliare la concorrenza negli ascolti.
Tra l’altro, siamo proprio curiosi di conoscere i nuovi contenuti di Buona Domenica, presumibilmente rimasta in appalto a Paola Perego, che non potrà godere dell’effetto riempitivo di Pupe e Secchioni o della promozione ad altri reality dell’azienda (quantomeno non prima del debutto del Grande Fratello 8 previsto da gennaio). Che l’ombra di Fabrizio Corona e della sua Nina Moric inizi già ad aleggiare negli studi per mancanza di altri spunti scandalistici?