
Barbara D’Urso apre Pomeriggio Cinque annunciando che Mauro Marin non sarà ospite in quanto
“ha avuto un malore ed è stato trasportato al San Raffaele di Milano”.
La D’Urso trasmette in esclusiva tv le immagini della videochat di Mauro al Tgcom, svoltasi in tarda mattinata. E anticipa che ci sarà un collegamento con l’ospedale per appurare le condizioni di salute di Mauro. L’intera puntata doveva essere dedicata alla sua vittoria e si parlerà comunque di Mauro, con ospiti in studio Cristina e Ferdi del Gf, Serena Garitta, Alessandro Meluzzi, Alessandro Cecchi Paone e Anna Pettinelli.

L’inviata Rita Ferrari, al telefono, mette la D’Urso in contatto col fratello di Mauro:
“Si è ripreso. Sta già meglio”.
La conduttrice minimizza tutto, parlando di problema di sovraffaticamento e stress, e il fratello conferma. Mauro dovrebbe essere dimesso in giornata, dopo qualche ora di osservazione. La D’Urso confida di avere comunque Mauro in studio entro le 19.00.
Iniziano le diagnosi a buon mercato: lo psichiatra Meluzzi si esprime in termini tecnici di “depressione post-successo”, nonché di “cefalea muscolo-tensiva”, oltre a ipotizzare un crollo psicologico con calo di adrenalina neuro-endocrino, per Cecchi Paone questa reazione è la conseguenza di un’edizione del Gf troppo lunga, che metterebba a dura prova chiunque.
Per Selvaggia Lucarelli, che di reality ci campa da sempre, Mauro è l’emblema del carisma della follia, ma senza quella genialità che la follia dovrebbe avere. E ritiene che la sua vittoria sia frutto di un grosso equivoco. Per Meluzzi Mauro Marin è il reuccio di un’Italietta piccola e normale. Tutte queste critiche espongono gli opinionisti ai feroci insulti pubblicati sulla pagina Facebook di Mauro.

Mauro sta bene, stando al collegamento video con il fratello. E la D’Urso è felice e contenta: l’assenza di Mauro, con tanto di psicodramma in tempo reale, le gioverà in Auditel più della sua presenza. Che è prevista invece domani, salvo uno sbarco in studio in extremis questo pomeriggio, che “fa tanto Monica Setta”.

Interviene in studio Valentina Melis, l’intervistatrice della videochat di Tgcom nonché “fan” di Mauro Marin, agitata per quanto è accaduto. Rivela che Mauro era già giunto in studio colpito da un forte torcicollo e potrebbe aver avuto un’intossicazione da farmaci aggravata dal forte stress. La giornalista dice di aver chiuso la videochat quando gliel’ha detto la redazione. Il fratello, intanto continua a saperne meno di tutti… e a essere collegato con la D’Urso, anziché star vicino al fratello.
In tutto questo frangente, Milo Coretti telefona per rispondere alle pesanti offese sul suo conto espresse da Rocco Casalino, ospite in studio. Quest’ultimo ha definito Milo un altro indegno vincitore del Gf.
Come volevasi dimostrare, nessun saluto finale da parte di Mauro, che ritroveremo domani in studio.
Qui il video.




L’omosessualità in tv sta diventando una matassa difficile da sbrogliare, al punto da meritare un doveroso osservatorio privilegiato su Queerblog, che ha “la patente” per approfondire l’argomento. A TvBlog, finora, abbiamo evitato di fare il punto su un dato di fatto, ovvero che la decima edizione del Grande Fratello è la più gay-chic di tutte (lo ha affermato anche Alessandro Cecchi Paone). Eppure, bisognerebbe fare un distinguo tra i molteplici aspetti con cui la materia viene affrontata. Di fronte a rapporti etero fugacemente consumati, e quasi sempre farlocchi, e a un amore da copertina come quello di George Leonard e Carmela Gualtieri, ci sono due storie che escono dal seminato e si caricano di significati “ambigui”.
Da una parte abbiamo Maicol Berti e Giorgio Ronchini, il cui legame - dalla moralità comune considerabile “anormale” - è apparentemente il più autentico di quelli nati nella Casa. Il primo è un gay dichiarato, spesso macchiettistico e stereotipato eppure in grado di conquistare il pubblico per una sua spontaneità di fondo. Il secondo è l’amico del cuore, colui che si professa etero e felicemente fidanzato ma non disdegna attenzioni, coccole e complicità maschile. Solo qualche giorno fa ha preso una posizione più netta, protestando per l’eccessiva possessività di Maicol: a Giorgio infatti, al di là della sensibilità mostrata agli occhi del pubblico italiano, non sarebbe “una buona pubblicità” un eventuale cambio di rotta in diretta tv. Seppur l’omosessualità al giorno d’oggi abbia un grande impatto mediatico, per un uomo è sempre complicato uscire allo scoperto.
Il rapporto tra Veronica Ciardi (gallery) e Sarah Nile (gallery), invece, al sottoscritto ha evocato subito sapore di marketing. Si sa quanto il lesbo-chic tiri e quali siano le prospettive di un rapporto saffico: calendari ammiccanti, telespettatori cavernicoli che si eccitano al solo pensiero e disprezzano i gay, ma amano vedere due belle donne avvinghiate, insomma l’unione che fa la forza. D’altronde, per la ragazza più chiacchierata della Casa, non lesbica dichiarata come Siria De Fazio ma al centro di svariati inciuci con uomini, e l’ex coniglietta di Playboy, giocare con i gusti sessuali è il modo più efficace per far parlare di sé (entrambe, infatti, alla resa dei conti immaginano il proprio futuro con un uomo e una famiglia).
Non è un caso che, nella puntata di stamane di Mattino Cinque, Alessandro Meluzzi sia insorto contro le due. Al di là del comprovato “bigottismo” dello psicoterapeuta, quest’oggi lo abbiamo visto difendere a spada tratta la vera omosessualità come sentimento, stigmatizzandone invece le sue manifestazioni più deteriori:

Sulle note dolenti del Grande Fratello 10 ci siamo ampiamente espressi e Malaparte ha buttato giù un’ottima disamina assai condivisa dai nostri lettori. Nonostante questo stupisce che persino a Pomeriggio Cinque, che è un po’ una succursale Endemol, gli opinionisti prezzolati di turno si arrendano su tutta linea.
E’ un po’ come rivivere quell’ammutinamento di Antonella Elia contro lo sponsor delle pellicce a La ruota della fortuna. Ebbene, persino due fuoriclasse della fenomenologia da reality, due macchine da guerra dell’apologia critica come Alessandro Meluzzi e Anna Pettinelli ci rinunciano. Nella striscia del daytime odierna si crea un improponibile triangolo cavernicolo tra Massimo, Veronica e Mauro, con tanto di gridolini finali di Maicol contro Mauro che ha frugato nella sua borsa. A questo punto Meluzzi è il primo a restare senza parole:
“Faccio persino fatica a discutere. Si vede un livello di banalità e stupidità rara persino nel Grande Fratello. C’è da sperare che vengano alle mani, trovo che sino ad ora questa edizione sia debole perché tutti stanno recitando un soggetto in modo cheap. Questa recitazione prima o poi crollerà e verranno alle mani, ne sono convinto”.
Continua a leggere: Grande Fratello 10 lascia senza parole Meluzzi e la Pettinelli
Partiamo dal presupposto che TvBlog non ha padroni né padrini, facili bersagli o conduttori intoccabili. Abbiamo accolto con molto entusiasmo la nuova avventura domenicale di Barbara D’Urso, forte di un eccezionale carisma dimostrato in daytime. La conduttrice ha sempre alternato varie fasi nella sua carriera, passando dalle tronfie esuberanze degne di una vamp al top ai momenti difficili, che l’hanno vista accettare qualche retrocessione pur di non fermarsi. E’ successo ai tempi dei reality flop in prime time, dopo i quali si è “piegata” umilmente alla levataccia mattutina per rivitalizzare la sua immagine. Da quest’anno non ne ha più bisogno e le occhiaie le lascia a Federica Panicucci.
La D’Urso viene da due stagioni vincenti, che l’hanno vista regina dei Record in prime time e trionfatrice nella sfida di una conduttrice donna al timone delle daily news. Quest’anno la sua nuova scommessa si chiama Domenica Cinque e, alla vigilia del debutto, la Barbarella nazionale ci aveva promesso un contenitore gioioso e mai trash (litigando per questo con “la parte in causa” Paola Perego). Peccato che anche lei non abbia saputo resistere alla tentazione e, diciamo la verità, se l’è anche un po’ cercata.
Domenica Cinque, che per ora non brilla di appeal anche negli ascolti, sta scontando - così come Mattino e Pomeriggio Cinque - la mancanza del Grande Fratello. Nei periodi in cui il reality riposa il chiacchiericcio dei salotti di Canale 5 è costretto ad alimentare da sè motivi di polemica seriale, per assicurarsi un indotto sensazionalista di sicura presa sul pubblico. La differenza tra i gossip a regola d’arte del Gf e quelli dei periodi extra-Gf è che, in quest’ultimo caso, sono i contenitori quotidiani gli unici responsabili del trash che mandano in onda.

Commentiamo in semi-tempo reale Domenica Cinque, il nuovo contenitore domenicale di Canale 5. L’attentato a Kabul, che ha visto morire i nostri militari italiani, ha comportato un cambio drastico della scaletta, peraltro consentito dal supporto giornalistico di Videonews, intitolando la prima parte Per i nostri eroi. Lo studio è stranamente quello di Pomeriggio Cinque: nessuna variazione (per ora?). Dopo il sabato anonimo di RaiUno arriva la domenica minimalista di Canale5?
Barbara D’Urso, di nero luttuoso vestita e con mestizia di circostanza, viene raggiunta in corsa dallo storico partner Claudio Brachino, nelle vesti di direttore Videonews. L’aziendalismo vuole che in studio ci sia anche il conduttore di Matrix Alessio Vinci, che è stato in passato inviato in Afghanistan (non si è fatto la barba e la cosa lo rende più provato, quasi un reduce). In ogni caso è lei, da non giornalista, a intervistare i parenti delle vittime precedenti e a gestire principalmente il talk in studio.
Nel parterre di opinionisti, uno psicoterapeuta per tutti gli argomenti, Alessandro Meluzzi, Giampiero Mughini e, vero elemento di scandalo, Alba Parietti. Quest’ultima conferma la sua reputazione di presenzialista a tutto tondo (era sotto tutti i riflettori anche al funerale di Mike Bongiorno) e dà allo spettatore la sensazione di trovarsi a Porta a Porta. Dulcis in fundo arriva Vittorio Sgarbi, il cui sdegno tornerà utile anche per la parte più frivola.
Il Reality Show, signore e signori è un mostro trash o la rappresentazione aspra della nostra realtà? Una domanda totale cui proveranno a rispondere questa sera i ragazzi di Studio 254, l’accademia romana di spettacolo e comunicazione fondata dal giornalista e celebre autore televisivo Cesare Lanza (La Talpa, Questa Domenica, Domenica In, La Fattoria): presso il Teatro Sala Umberto di Via della Mercede a Roma, infatti, gli allievi dibatteranno sul palco, in una sorta di anomala e intrigante pièce a metà tra il teatro sociale e il talk show, di questo fulcro nodale della speculazione filosofica televisiva.
Abbiamo intervistato lo stesso Cesare Lanza, a poche ore dallo spettacolo, entrando nel merito dell’oggetto della rappresentazione da lui ideata e curata:
Come si è arrivati a questa tipologia di spettacolo?
“L’indirizzo che ho cercato di dare alla mia scuola è quello di evitare teorie a mio parere inutili o superflue (basta acquistare qualche libro, per impossessarsi della teoria) e attrezzare, preparare gli iscritti a Studio 254 all’approccio, aspro e imprevedibile, della realtà “vera”. Coerentemente con questa logica, abbiamo evitato il rituale saggio di fine anno riservato ad amici e parenti pronti ad applaudire qualsiasi esibizione e abbiamo preparato uno “show”, mixando con alcune figure professionali: sarà, per quasi tutti, una sorta di debutto, rischioso e significativo, in un teatro tra i più noti di Roma - la sala Umberto - con cinquecento spettatori”
Non a caso il pubblico presente sarà composto da elementi di spicco della tv e del giornalismo. Moderatore sarà Raffaello Tonon. Tra gli ospiti, Paola Perego, Sandra Milo, Alessandro Meluzzi, Anna Pettinelli, Aldo De Luca, Gabriella Germani, Lina Carcuro, Roberto Alessi, Maurizio Mattioli, Floriana Secondi, Milo Coretti, Pasquale Laricchia, Emanuela Tittocchia, Vincenzo Cantatore.
Come si pongono gli allievi della scuola davanti alla pochezza media del concorrente-tipo del Reality Show? Chi studia e si applica può, oggigiorno, sentirsi “minacciato” da chi arriva alla fama in un attimo senza credenziali o talento?
Dai reality sono uscite personalità importanti. Un nome per tutti: Luca Argentero. Tra le linee guida che cerco di trasmettere ai miei allievi c’è questa, che vale anche per la vita: rispetto per tutti, massimo rispetto; paura di nessuno.
Qual è, dunque, la risposta alla domanda delle domande: il Reality è un mostro trash o è la rappresentazione aspra della nostra realtà?
Per me è neorealismo televisivo. I tronisti di Maria De Filippi sono gli sciuscià di Rossellini. E Maria è un genio di oggi come Rossellini lo fu nel dopoguerra. I critici non sanno riconoscere, spesso, la realtà mel mom ento in cui si presenta. Dopo, è troppo facile. Il reality racconta una realtà che non piace, ma comunque realtà: aspra, volgare, rude, brutale… ciò che si vuole, ma realtà. Anche la realtà del dopoguerra non piaceva, anche Rossellini e De Sica furono accolti con malagrazia.

La prima delle tre puntate sperimentali di Cupido è appena terminata e non possiamo esimerci dal dare un giudizio a quanto visto. Non si può negare che il programma a tratti sia risultato molto piacevole e divertente, ma nel contempo colpisce l’esagerazione delle storie proposte - o meglio, di alcune delle prove a cui viene sottoposta la coppia che si sta formando - e l’eccessiva lunghezza delle stesse. Oltre ad un imbarazzo per lo spettatore che parte dal primo incontro tra cacciatore e preda e termina solo dopo che la “mano” di Federica Panicucci e del suo team viene svelata, per altro davanti a centinaia di persone.
Il termine “imbarazzo” non va però interpretato necessariamente in modo negativo, ma anzi potrebbe trattarsi di una qualità del programma, di una capacità degli autori di far immedesimare totalmente lo spettatore nella preda che subisce le candid camera, ignara del fatto che non è il fato a sconvolgergli l’esistenza, ma è tutto studiato a tavolino per fare in modo che si interessi alla persona che si dichiara innamorata di lei. Incontri “fortuiti”, scenate che trasformano da negativa in positiva l’opinione per l’altro, situazioni che mettono a dura prova nervi e gelosia diventano il pane quotidiano.
Come nel caso visto questa sera, quello del 26enne Marco che nutre un totale disinteresse nei confronti della segretaria d’azienda Alba - considerata anzi una palla al piede ed un bonsai per la statura non proprio da gigante -, mentre la ragazza si è innamorata di lui il primo giorno in cui l’ha incontrato. L’unico tentativo fatto per conquistarlo è stato quello di regalargli un cd nel quale tatticamente era inserito un bigliettino col numero di telefono, snobbato però dal ragazzo. L’ultima chance è stata quella di rivolgersi al programma e se da una parte il tentativo di conquista è faticosamente riuscito - l’happy end non poteva certo mancare -, dall’altra vien da chiedersi quanto la preda fosse al corrente di ciò che stava succedendo.
Continua a leggere: Cupido: l'imbarazzo fatto programma, ma con qualche momento divertente
Abbiamo intervistato alla vigilia del debutto di Cupido in onda da questa sera su Italia 1 in prima serata per 3 puntate, la conduttrice Federica Panicucci che ci ha anche confermato il ritorno de La Pupa e il Secchione in autunno sempre in coppia con Enrico Papi. La Panicucci ha già preso parte e condotto in passato dei programmi sui sentimenti: dal Gioco delle coppie, dove faceva la valletta, alla conduzione di Affari di cuore e Batticuore.
Da quanto stai lavorando per questo programma?
“Da più di un mese, quasi un mese e mezzo. E’ lunghissima la preparazione perchè essendo un people-show dobbiamo seguire tutte le situazioni che si possono venire a creare tra i protagonisti del programma.”
Ci puoi spiegare di cosa parla Cupido?
“Di base c’è il sentimento più vecchio del mondo che è l’amore e il tema portante è l’innamoramento e la difficoltà che le persone hanno a fare innamorare altre. Si parte da un o una protagonista che non si è mai dichiarato che viene da noi messo in condizione di far innamorare l’altra. E’ un people show di nuova concezione, quasi di impostazione americana, senza studio e senza opinionisti; è innovativo e potrebbe essere l’apripista per un genere che ancora da noi non c’è. Spero possa avere il riscontro del pubblico, è necessario proporre qualcosa di nuovo e Italia 1 è la rete che fa molta sperimentazione“.
Come avete effettuato i casting? Su quali caratteristiche vi siete basati per scegliere i concorrenti?
“Abbiamo mandato in onda dei crawl su Italia 1, abbiamo fatto dei provini e soprattutto abbiamo verificato se le persone che volevano partecipare a questo programma fossero realmente innamorate delle prede che ci venivano indicate. In ogni puntata si potrà vedere che prima di prendere un protagonista questo verrà messo alla prova: dovrà superare alcuni test prima di diventare un “concorrente” effettivo di Cupido“.
Da mercoledì 6 maggio - e non più dal 4 maggio, come inizialmente previsto -, alle ore 21.10 su Italia 1, prenderà il via Cupido, il nuovo programma condotto da Federica Panicucci che, per tre puntate, vestirà i panni del fanciullo alato nel tentativo di aiutare i concorrenti a conquistare i loro amati. Se queste tre puntate sperimentali dovessero avere successo, non è esclusa una sua futura riproposizione. Il programma si prefigge di aiutare i timidi e più in generale tutti coloro che hanno perso la testa per una persona e non sanno come farsi avanti. La soluzione è proprio quella di chiedere aiuto a Cupido.
Da una parte un cacciatore/cacciatrice, dall’altra la preda che fa palpitare segretamente il cuore, in mezzo tante candid camera realizzate con telecamere nascoste per raccontare i passaggi che portano all’avvicinamento tra i due innamorati. Attraverso queste candid camera Federica Panicucci sarà coinvolta in prima persona nell’avvicinare la preda e conoscerla meglio, carpirne passioni, interessi e tutte le informazioni utili per trasformare il cacciatore/cacciatrice nel sogno proibito.
Se la preda adora i tipi sportivi, ecco che Cupido tramuterà il cacciatore in un atleta degno delle olimpiadi, se invece adora una compagna capace di cucinare deliziose cene, Cupido plasmerà uno chef di alta cucina per il vecchio detto che in amore è tutto lecito. Dopo un primo incontro la coppia trascorrerà insieme alcuni giorni durante i quali il cacciatore/cacciatrice non dovrà mai svelare il suo vero modo di essere e cercherà di baciare la preda.
Se su RaiUno la canzone l’ha fatta da padrona, nello speciale di Capodanno di Canale 5 (gallery) ha trionfato la carne senza alcun tipo di censura. La puntata rigorosamente preregistrata di Questa Domenica è stata un’upskirt vivente, con zoomate, stacchi di coscia e gambe spalancate che lasciavano poco spazio all’immaginazione.
La vera regina della serata, anziché una Paola Perego visibilmente a disagio in molti momenti, è stata Rosaria Cannavò (gallery), showgirl sin troppo sacrificata come microfonina della domenica pomeriggio. Visto il recupero di molti momenti di spettacolo (?!?) della Buona Domenica che fu, l’ex pupa di Antonio Cassano ci ha fatto vedere proprio tutto di sè, mostrandosi supersexy alle prese con il limbo come nel revival del surf passando per una coreografia del Ciclone ad alto tasso erotico. Il suo decolléte si preannuncia il migliore anche nel 2009, non trovate?
Per il resto il cast al gran completo de La Talpa, salvo la reietta Pamela Camassa, ha risolto ogni problema di budget regalandoci trash garantito. Pensiamo a Karina Cascella e Salvatore Angelucci, che si sono esibiti in orrido playback e con il salvifico supporto dei coristi nel duetto Ti Lascerò. Poi Kamilia Dupont ha dato finalmente un senso alla propria esistenza catodica passando dalla mise castigatissima di inizio serata a uno strip in cui è rimasta in lingerie. Anche gli ometti hanno dato soddisfazioni sulle note di YMCA dei Village People, con un Franco Trentalance forte del fascino della divisa e un ridicolo Matteo Tagliariol costretto a sfoggiare un copricapo indiano.

Ai reality fa male il dibattito parasociologico: titola così un articolo recentemente pubblicato da Roberto Levi su Il Giornale. Che, oltre all’ l’effetto boomerang della vittoria di Luxuria all’Isola, ha previsto una sorte analoga anche per La Talpa:
“Ormai anche i reality hanno il loro post partita che prolunga il gioco oltre i suoi limiti… Per la vittoria di Karina si attendono ora altri parallelismi arditi e analisi altrettanto spinte sul crinale di un opinionismo permanente che non si ferma davanti a nulla e anzi avanza impavido, incurante di trasformare un semplice gioco in un concentrato di segni pregnanti. Magari adesso ci verranno a dire che la vittoria di Karina ha connotati e significati shakesperiani (fragilità, il tuo nome è femmina), che è il trionfo della vulnerabilità rispetto alla pragmatica spregiudicatezza di altri concorrenti, oppure verremo invitati a celebrare, in Karina, il successo di una donna che ha saputo sconfiggere innanzitutto le proprie debolezze. Mutando l’ordine dei fattori psicologici il risultato non cambia, l’importante è far debordare il reality oltra la sua dimensione ludica… che viene valicata ogni stagione per spirito di enfatizzazione utile a darle un simulacro di sostanza, una parvenza di peso specifico e un ulteriore rimbalzo mediatico”
Non gli si può dar torto, specie se a Cesare Lanza che definisce Karina un incrocio tra Dostojevski e Eduardo De Filippo si aggiunge lo psicologo che fa diagnosi in diretta tv. E’ accaduto quest’oggi - e molte altre domeniche - a Questa Domenica, dove Alessandro Meluzzi si è ritagliato un ruolo di perfetto opinionista vate dalle verità rivelate. Si è finalmente realizzato l’incontro tanto atteso, ovvero quello con la sua aspirante paziente Karina Cascella. Qualche settimana fa lui aveva smentito la fondatezza dei suoi attacchi di panico, ritenendo più appropriata per lei la sindrome da nevrosi isterica. Quest’oggi ha meglio motivato, appunto, la sua diagnosi:
“Quando dissi che lei non soffriva di attacchi di panico non intendevo negare il fatto che lei abbia di crisi di ansia. Dico solo che non si può dire che lei non è un attrice perfetta, perché non si può essere attori se non si è agitati da qualcosa che ti prende e che va oltre di te. Quello che distingue un vero attore da un finto attore è di essere animato da un daimon, da qualcosa che viene da dentro”.
UPDATE: Riceviamo dalla Triangle, e volentieri pubblichiamo, un doveroso appunto sulla distribuzione di competenze nel team autoriale de La Talpa 3:
Cari amici di TvBlog,
grazie, prima di tutto, per l’attenzione e la capacità di analisi con le quali avete seguito, fin dall’inizio, il nostro programma.
Come giustamente è stato rilevato nell’articolo di Lord Lucas oggi, ogni buon prodotto richiede una buona squadra e buoni autori.
Una precisazione, però, va fatta ad uso degli addetti ai lavori e dei fan più fedeli:
Simona Ercolani si occupa del copione di Paola Perego, Cesare Lanza è sui contenuti reality dello studio di Roma mentre tutta l’operazione di adattamento, restyling e linea editoriale del format e degli accadimenti di ciascuna puntata resta, come nelle passate edizioni, nelle mani di Silvio Testi (capo-progetto), Paolo Taggi (autore capo Africa), e Marco Salvati (autore coordinatore Italia).
Ancora grazie e buona caccia alla Talpa.
Alla faccia di programmi che nascono già segnati dall’Auditel, o di cui il pubblico tesse i necrologi anzitempo, La Talpa sta portando a casa l’edizione più vincente della sua storia Mediaset. E non parliamo solo di ascolti della semifinale che parlano da sè (4.186.000 con il 21,12%, persino più di Anno Zero), ma di interesse di pubblico che ha superato ogni aspettativa. Per una volta volare basso (sia da parte della conduttrice che dei piani alti) è servito, visto che il successo del format si è arricchito puntata dopo puntata trasformandolo in un marchio di garanzia.


C’erano una volta i Famosi, quelli veri. Ora c’è la tv degli Amici. Tutti adulatori dei potenti, tutti mercenari asserviti al gettone di presenza domenicale, unica via di scampo da un oblio senza ritorno. Si incomincia con quelli di Maria la Sanguinaria, pienamente alla mercè della sua volontà: la Bonanno costretta a umiliarsi dinanzi al fatturato di Marco Carta, Valeria Valeri che sorride senza sapere in che guaio si è cacciata. Poi, dopo una differita spacciata alla perfezione per diretta (pubblicità pubblicità non tradisce mai), arriva la Lady di Ghiaccio Paola Perego. Lei in diretta lo è davvero, ma si è dovuta immolare in un finto collegamento con la registrata Maria. Anche questo per “amicizia” - e un po’ di tornaconto - si intende.
La nuova domenica pomeriggio è diventata la grande sfida a squadre della televisione italiana, teatro di ipocrisie mascherate da entusiastici restyling. Ci sono le regine, che mettono in campo scudieri e sottoposti per ostentare il proprio potere catodico. E ci sono le piccole fiammiferaie, come Rosanna Lambertucci e Katia Noventa, mandate allo sbaraglio perché sono quelle che rischiano meno. All’ego del sultano Massimo Giletti, dopotutto, è bastato definire L’Arena il più grande talk show della televisione italiana. E la sovrana Ventura ha reagito alla provocazione giovanilistica di Canale 5 schierando in campo un suo buffone di corte, con tanto di maglietta sfottò.
Concentrandoci sullo stravolgimento editoriale dell’ammiraglia Mediaset, lo spin-off di Buona Domenica riesce a essere ancora peggio di chi l’ha (indegnamente) preceduto. Sul trash acchiappauditel di una volta hanno preso il sopravvento la resa dei conti, l’autoreferenzialità aziendalista, le nefandezze dei singoli curricula a caccia di fenomenologia riabilitante. Paola Perego è consapevole che da quella poltrona non la schioda più nessuno e lo ostenta sin dai celebrativi promo. Questa Domenica è Uguale a Lei, come canta la Pausini, senza bisogno di altre presentazioni.
Continua a leggere: Questa domenica: un leggero viatico dagli Amici di Maria a quelli della Perego