
Tiberio Timperi debutta a Verdetto finale




A quanto pare è la giornata dei panchinari “innocui”, in tv. Dopo la misteriosa sostituzione di Claudio Lippi a La prova del cuoco, avviene oggi un passaggio di testimone decisamente più annunciato, da noi stessi di TvBlog in anteprima. Alla conduzione di Verdetto finale, al posto di Veronica Maya in dolce attesa, è arrivato Tiberio Timperi. E il suo saluto in apertura è stato dei più garbati:
“Prima puntata del 2012 per Vedetto finale. E prima puntata anche per me, sino al ritorno di Veronica Maya, che come sapete tra poco diventerà mamma. Colgo l’occasione per salutarla. Insomma, sarò al timone del tribunale di RaiUno. Per me sarà un vero piacere aprire il pomeriggio di RaiUno in vostra compagnia”.
Per il resto il placido Tiberio ha introdotto subito la causa, senza convenevoli e battute complici con il giudice, come si comanda a una supplenza passeggera e indolore. E poi ha mantenuto la promessa sul finale diverso: anziché uscire dall’aula di tribunale, ancheggiando come la Maya, si è limitato ad accennare un ‘ciao’, con la telecamera che ha staccato sul logo al centro dello studio.
Eppure il pubblico riscopre un valore che in televisione sembrava dimenticato, quello della sobrietà. La stessa che ha visto Claudio Lippi, questa mattina a La prova del cuoco, approcciarsi alla gara tra cuochi del mezzogiorno con un umorismo d’altri tempi, a metà tra Corrado e Vianello.

Quest’oggi ho voglia di ripercorrere con voi, a mente fredda, com’è andata la Serata Blogger di X Factor ieri sera. Innanzitutto, per chi si fosse domandato il senso della nostra presenza, ancor’oggi me lo sto chiedendo io stesso.
Così ritorna un problema che abbiamo affrontato più volte su TvBlog, quello dell’utilità del web in televisione e della sua effettiva integrazione nelle dinamiche tradizionali. Purtroppo si fa solo presenza, senza trovare lo spazio e la chiave giusta per farsi sentire davvero.
Per tutta la serata il conduttore Alessandro Cattelan ha invocato la presenza dei blogger in studio: peccato che nessuno gli avesse detto che noi eravamo confinati nell’area Hospitality, ovvero un tendone adiacente. Questa scelta, più che al sottoscritto non particolarmente “pazzo” di studi televisivi, ha deluso i nostri lettori ospiti. Pensate che c’era un ragazzo arrivato dalla Liguria, e senza la sicurezza di un passaggio al ritorno, solo per assistere alla diretta dal Teatro.
In questo, forse, c’è stato un difetto di comunicazione anche da parte nostra, o forse un errore logistico alla base: passi per noi blogger, che avremmo dovuto lavorare, ma i nostri lettori avrebbero preferito guardare la puntata da spettatori, davanti al palco.
Continua a leggere: #Xtra Blogger - Per fortuna a TvBlog ci pensava Giorgio Gori
Aldo Grasso è il critico televisivo più famoso d’Italia, ma capita di non essere d’accordo con le sue opinioni. Che, essendo opinioni, sono più che legittime, anche se a volte ci fanno chiedere se abbiamo assistito allo stesso programma che ha visto lui. Guardando il suo video odierno su Corriere Tv dal titolo “X Factor rinasce su Sky” - il sottotitolo è “Gli investimenti pagano” -, il dubbio che il suo televisore fosse sintonizzato su un altro canale è diventato in pochi secondi una certezza.
Lo potete capire già dal titolo: Grasso è entusiasta di questa nuova versione di X Factor e motiva la sua opinione positiva sostenendo che i tanti investimenti di Sky verso il talent stiano dando i loro frutti. Ha una buona parola per tutto, ma proprio tutto: scenografia, coreografie raffinate, concorrenti bravi, presentatore, musica al centro del programma, Simona Ventura ricollocata come regista in campo, Elio come personaggio intelligente, competente e ironico.
A sentire Grasso, su Sky la musica è cambiata, per citare il motto di questa nuova edizione. E allora perché noi, ieri sera, abbiamo avuto un effetto déjà vu continuo? Chiariamo subito che trovavamo X Factor un ottimo prodotto anche quando stava su Rai2, tra ovvi alti e bassi. La nuova edizione su Sky, nella fase dei provini, era davvero cambiata e ci aveva fatto pensare che avremmo assistito a qualcosa di diverso, ma di fatto così non è stato.
X Factor continua ad essere un ottimo programma, ben scritto e realizzato in modo impeccabile, ma vedendone le prime due puntate non abbiamo gridato “al miracolo”. Abbiamo assistito ad un talent piacevole, con tanta musica - questo sì -, ma altrettante chiacchiere e qualche pecca abbastanza evidente, in giuria quanto nella scelta e nell’esecuzione dei brani.
Partiamo proprio dai giudici, i quattro “cavalli di razza” che, sulla carta, promettevano scintille. Sì, parliamone. Simona Ventura, assieme alla sua vocal coach Paola Folli, sembra stia facendo di tutto per rovinare le sue ragazze, assegnando canzoni che probabilmente non avrebbero cantato nemmeno sotto tortura. Adele e i Baustelle a Francesca Michelini? Non scherziamo.
La guerra tra Amici e X Factor continua anche su Sky. Gli intervistatissimi protagonisti della quinta edizione - a differenza degli snobbati tutor di Star Academy - iniziano a esternare le loro opinioni sulla concorrenza. Ovviamente si limitano a rispondere alle provocazioni dei giornalisti, però aggiungendo un pizzico di pepe di loro.
Partiamo dal neo conduttore Alessandro Cattelan, a cui Vanity Fair chiede se guarda gli altri talent show, a partire da Amici:
“Mai visto. Trovo che Emma Marrone abbia un talento, ma i cantanti di Amici hanno uno stile troppo vecchio, troppo nella tradizione melodica italiana, per i miei gusti”.
D’altro canto c’è la neo-giudice Arisa, che rivela sempre a Vanity Fair di aver partecipato ai casting di Amici a suo tempo:

Alessandro Cattelan continua a farsi apprezzare, nelle interviste, per il suo fare sobriamente, ma sagacemente, british. L’ultima l’ha rilasciata a Grazia ed è accomunata alle altre da un unico intento: creare interesse verso la quinta edizione di X Factor, in arrivo sulla tv satellitare. Il conduttore dice la sua, per la prima volta, su tutti i membri della giuria al gran completo. Partendo dalla sua “pigmaliona”, colei che negli ultimi anni lo ha rilanciato su RaiDue e ora mostra di preferirlo al vecchio pupillo, Francesco Facchinetti:
“Sono felice per la presenza di Simona, con cui negli ultimi due anni ho lavorato nel programma di Rai Due Quelli che il calcio. Lei mi dà sicurezza: è molto generosa, pronta ad aiutare i colleghi più giovani”.
Per il resto Cattelan dice di trovarsi di fronte a un ‘all star team’:
“Poi Arisa: una scoperta televisiva. Si sa che è una brava cantante, ma nel programma di Victoria Cabello, Victor Victoria, ha anche dimostrato di “bucare” lo schermo. Non ha paura di dire, con ironia, quello che pensa. Diciamolo: è una con le palle. Ho grandissima aspettativa su Elio: mi fa morire dal ridere fin da quando ero piccolo”.
Nessun commento su Morgan: che nella sfida dialettica tra le due “menti” il conduttore abbia già deciso da che parte stare? Cattelan anticipa, intanto, a Grazia il suo look:
Continua a leggere: Alessandro Cattelan: "Simona Ventura mi dà sicurezza"

Simona Ventura finalmente decide di commentare il passaggio a Sky. Lo fa con un’intervista esclusiva a Vanity Fair dove fa uscire tutto il suo veleno - probabilmente giustificato - nei confronti dei vertici Rai, Massimo Liofredi in particolare. Uno che non l’ha saputa capire, che ha tentato di imporle personaggi inaccettabili nelle sue trasmissioni e che ha ridotto al minimo la sua autostima. Sono parole dure, ma in qualche modo attese. Ecco come parla di Liofredi, recentemente trasferito a Rai Ragazzi:
Se ho un direttore a lui devo rendere conto, con lui mi devo confrontare, e capisco che possa avere una visione diversa dalla mia. Altra cosa è che distrugga in modo certosino e vergognoso la mia autonomia e la mia voglia di creare e di rinnovarmi. Se uno è competente non si comporta così, piuttosto ti sfrutta, visto che sei il patrimonio della sua rete […] Non riusciva a gestirmi. Aveva capito che non gli avrei permesso di impormi personaggi indecenti, e comunque inadatti alle nostre trasmissioni
Il clima che si respira in Rai non è dei migliori. La Ventura racconta di non essersi più sentita libera e afferma che la tv di stato rischia…
Di diventare un negozio senza clienti. Lei capisce che, se si fa festa per l’8% di share, allora siamo messi bene. E negli ultimi due anni è stata perpetrata, a danno della rete, una vergognosa desertificazione culturale […] I veri guai arrivano quando vengono imposte persone che non sanno fare questo lavoro. Un colore politico credo che in Tv lo si possa avere: ma bisogna avere anche la professionalità. Invece, piano piano, sono arrivati gli incapaci, e anche presuntuosi: servi della politica e niente più.

Il sottoscritto comincia a essere confortato. Che alla Vita in diretta arrivi un veterano della tv come Marco Liorni, un 45enne alle prese con la grande occasione, è il segno di una promettente inversione di tendenza. Dopo stagioni in cui le conduzioni più ambite erano contese da intoccabili e raccomandati di lusso, in tv inizia ad avere la meglio la meritocrazia.
Hanno scelto un conduttore navigato, ma a cui Mediaset aveva messo l’etichetta di inviato, mentre la Rai gli aveva affidato esperimenti fallimentari in partenza. Rispolverando la sua gavetta a Verissimo - in cui pure fece il supplente della Parodi in maternità - lo hanno testato in estate e, visti gli ottimi risultati ottenuti, lo hanno promosso al timone dell’edizione annuale. Sperare che una trafila simile avvenga sempre, in modo trasparente e democratico, è chiedere troppo?
Anche Unomattina, in passato alla mercé di imbarazzanti stagisti da lanciare a tutti i costi, è diventato un baluardo per professioniste in cerca di conferme. Ne è la prova il meritevole sbarco alla conduzione di Elisa Isoardi, conduttrice che ha ampiamente fatto la gavetta e oggi è molto amata dal pubblico di RaiUno. Dopo il suo ritiro in buon ordine dagli scottanti fornelli della Clerici, l’abbiamo vista cimentarsi con entusiasmo con Linea Verde, un programma che richiede una grande forza di volontà per il suo spirito itinerante.
Continua a leggere: Marco Liorni, Alessandro Cattelan, Elisa Isoardi: un ritorno alla meritocrazia?

Non potevamo non fare un bel gavettone a Alessandro Cattelan, anche se - va detto - il suo curriculum merita tanto rispetto. Se c’è uno che ha fatto la gavetta vera, e ha la patente di conduttore musicale, è proprio lui, nato come vj a Viva nel lontano 2001 (dopo il debutto a Disney Channel). Allora presentava un programma interattivo ante litteram, Viv.it, il primo di una lunga serie. In un video che vedrete dopo il salto co-conduce con Lucilla Agosti, altra giovane promessa tv, con un caschetto canarino che ammiccava a teen idols come Cremonini e Nick Carter. In modo teneramente impacciato si cimenta con una coreografia di Grease.
Quando l’accordo di Rete A con i tedeschi di VIVA venne interrotto, il canale acquisì il nuovo nome di All Music, proponendo un palinsesto sostanzialmente uguale a quello precedente con rubriche musicali e rotazione di videoclip. Cattelan vi rimase fedele fino al 2004, quando a spalancargli le braccia fu Mtv. Dopo il debutto a Most Wanted, spin-off dello storico Select, è a Trl - Total Request Live che Cattelan ha trovato la popolarità in coppia con Giorgia Surina, ma soprattutto il contatto diretto col pubblico. Vi proponiamo, non a caso, una clip di sue scatenatissime fan che ne hanno ricostruito fotograficamente i primi passi in piazza.
Proprio tramite Trl Cattelan si è ritagliato un debutto da cantante sui generis: ha formato con Gianluca Quagliano gli 0131, di cui vi proponiamo il video del primo singolo, Il danno. Ironia della sorte vuole che una parte del testo, che demoliva il facile successo televisivo e discografico anche attraverso i talent, stroncasse proprio Francesco Facchinetti, a cui Cattelan ha soffiato la conduzione di X Factor rivendicando di essere più british. Dopo il salto la dichiarazione incriminata:
Sotto il sole cocente di luglio a Milano, all’interno del Castello Sforzesco, vicino alla tensostruttura che sta ospitando i casting di X Factor 5, oggi si è tenuto il primo incontro di Alessandro Cattelan con i giornalisti al quale abbiamo presenziato anche noi di TvBlog. “E’ una situazione che mi dà molta carica, molta energia, mi mancava da qualche anno e sono molto felice di aver avuto l’opportunità di ricominciare con un progetto come questo“. Così ha esordito il giovane conduttore che arriva a X Factor dopo quattro anni condotti su Rai 2 da Francesco Facchinetti, con il quale ammette, non c’è una vera amicizia (”non ci frequentiamo“) ma stima reciproca. “Io sono più British, Francesco è stato il motore di questo programma ma quest’anno partirà un’esperienza nuova. Spero di portare un po’ di conoscenza musicale acquisita da Mtv, All Music e dalla radio“.
Cattelan, che sarà “un accompagnatore, un amico complice dei ragazzi“, ha rivelato che questa quinta edizione di X Factor sarà più simile al format originale inglese e partirà la terza settimana di ottobre il giovedì con 4 puntate di casting che andranno in prime time su Sky Uno - per Cielo ancora non si è deciso. La novità riguardante proprio i casting sarà quella secondo la quale i provinandi non si esibiranno all’interno di una stanza davanti ai quattro giudici cantando a cappella come avvenuto in passato, ma saranno come vuole il format originale all’interno di un teatro a contatto con il pubblico (”Sicuramente li metterà in ansia ma penso anche che li aiuterà perchè il pubblico per un cantante è la linfa vitale“).
Al termine delle quattro puntate di provini, ne andranno in onda 8 (di durata più concentrata rispetto a Rai 2 ma non di un’ora) fino a oltre Capodanno con i 12 ragazzi selezionati. Le categorie nelle quali saranno suddivisi i candidati che passeranno la fase di selezioni della quinta edizione saranno quattro: Under 25 uomini, Under 25 donne, Over 25 e Gruppi.

Simona Ventura e Morgan di nuovo insieme nella giuria di X Factor 5? Non è colpa nostra se i rumors sulla nuova edizione del talent show, traslocato su Sky, cambiano alla velocità della luce. Il più accreditato del momento, che ci giunge in anteprima, vuole riunita la coppia più cult di X Factor.
Posto che Morgan è l’unica presenza ufficiale e già contrattualizzata, il suo ruolo di giudice enciclopedico a X Factor è stato valorizzato soprattutto dal botta e risposta con “la pancia” di Super Simo. I puristi resteranno perplessi: che anche Sky non si accontenti di un format nudo e crudo e voglia un pizzico di “polemica” da generalista? In più resta da capire se il contratto appena firmato dalla Ventura con la Rai ammetta deroghe.
Ad affiancare i due collaudati giudici, nonché ormai amici nella vita, potrebbe essere la cantante più televisiva di tutte, Arisa. Reduce da Victor Victoria, nonché consacrata dal Festival di Sanremo, potrebbe essere un’Anna Tatangelo più meritocratica. Ma il conduttore chi sarà?
Continua a leggere: X Factor 5, Ventura e Morgan di nuovo insieme su Sky?

Nonostante la faccia della Ventura - qui in alto - lasciasse intendere un “io mi dissocio da questa leccata”, nessuno ha potuto fermare Mara Venier. L’ex signora della domenica, ospite di Quelli che il calcio almeno una volta l’anno, si è lasciata andare a un atto di gratitudine berlusconiana piuttosto indelicato, in un momento come questo.
A provocarla Alessandro Cattelan, che dà a Mara il record (controproducente) di apripista dell’infotainment in gonnella, con tutte le derive strumentali del caso:
“E’ una delle prime donne a portare in televisione il linguaggio della politica moderna. Si è dovuta sorbire in tempi non sospetti una barzelletta del Premier Berlusconi. Nel caso, riaccendiamo le polemiche”.
La Venier ha, così, ripercorso quella vicenda dandosi la zappa sui piedi:
Quelli che il calcio - Mara Venier da Simona Ventura elogia Berlusconi





Divertentissimo il siparietto andato in onda qualche minuto fa a Quelli che il calcio, dove Mara Venier ha dimostrato ancora una volta di essere una donna dotata di grande ironia. Mara era “ospite” di Daniele Battaglia da Grinzane Cavour, località famosa per il tartufo - infatti il compito di Battaglia era proprio quello di “portatore sano” di tartufo - con la quale la trasmissione si collega annualmente.
In studio, Alessandro Cattelan lancia una provocazione: le madonne catodiche, inteso come conduttrici particolarmente “illuminate” (dai faretti), spuntano come funghi. E chi mai sarà la nuova madonna della settimana? Certo, è proprio la Venier, che in una clip viene rappresentata in stile santino durante la conduzione de La vita in diretta (gallery).
Mara però non solo non pare essere risentita dalla clip, ma prima ironizza sulle luci del castello in cui si trova, che sicuramente la invecchiano, e poi chiosa con una frecciatina alla rivale del pomeriggio infrasettimanale, Barbara D’Urso:
Sarò pure illuminata, ma le mie luci non sono mai come quelle della D’Urso!

Pensateci. La5 è dalla parte del gentil sesso, Barbara d’Urso è in prima linea contro la violenza sulle donne, tutto il daytime delle tv generaliste straripa di rosa da tutti i pori. L’estetica catodica imperante è quella del salotto, della padrona di casa, della regina dei fornelli come dei sentimenti. Pochi gli avamposti maschili, quasi tutti trincerati dietro lo scudo del talk serio o dell’approfondimento.
Se sul fronte del giornalismo o infotainment restano leader i Vespa e i Santoro (o gli stessi Giletti e Infante), sul versante dell’intrattenimento i presidi maschili si contano: Carlo Conti, Paolo Bonolis, Gerry Scotti, Francesco Facchinetti, Enrico Papi, Amadeus e Massimiliano Ossini (più qualche capocomico o Iena, ma fanno categoria a parte). E il solo a entrare tutti i giorni nelle case degli italiani, per sporcarsi le mani con la terra e i problemi di ogni giorno, è Ossini, mentre Conti e Scotti confermano (anacronisticamente) il binomio indissolubile del preserale: punto di vista maschile e quiz liturgici per il grande pubblico.
Quel che preoccupa di più al sottoscritto sono tre casi di giovani volti qualificati, esempio lampante di quanto un ragazzo di belle speranze (e fattezze), oggi, finisca alla mercè delle signore della televisione. Mi riferisco al campione di nuoto Massimiliano Rosolino, ingaggiato da Lorella Cuccarini a Domenica In per mostrarsi in accappatoio, o persino in canotta sul letto avvolto dalle lenzuola (ora pare stia per giungerle in soccorso anche il Principe dei manichini catodici, Emanuele Filiberto).
Poi c’è Alvin, ex vj con tanta gavetta alle spalle. Fino a qualche anno fa conduceva in solitaria, o con la Palmas come valletta, Cd Live. Ora, da qualche stagione a questa parte, fa il valletto di Silvia Toffanin a Verissimo, cercando di mimetizzarsi nel suo studio per poi passarle i migliori assist. Sabato scorso un suo intervento è stato (simpaticamente) da Oscar:

Laura Scimone a Quelli che il calcio. Ebbene sì, il fenomeno più popolare del web - nelle ultime due settimane - è approdato alla vetrina televisiva, purtroppo solo come presenza “evocata” più che fisica. Alessandro Cattelan ha lanciato, infatti, il video “Quelli che Michael Jackson”, includendo lo storico tributo della webstar all’artista. E Simona Ventura ha dichiarato ufficialmente il suo amore per lei, tanto da supportare l’appello - rivoltole dall’ex vj - a presentarsi in studio.
Qualcosa ci fa pensare che questa ragazza non la rivedremo mai più sugli schermi, virtuali e a maggior ragione televisivi. Il successo di Laura Scimone, una giovane palermitana 21enne, è tutto giocato sulla sua esistenza-assenza, sul fatto che si sia affacciata su Myspace e Youtube prima del grande boom di contatti, per poi scomparire totalmente dalla rete nel momento del suo apice di popolarità.
Le tesi sul suo “personaggio” fanno invidia ai complotti di Lost. C’è chi invita gli internauti al rispetto, che si dovrebbe avere verso chiunque in quanto persona e a maggior ragione verso una ragazza “problematica” come lei. Altri sostengono la tesi che la vuole attrice e dunque abile regista di se stessa: si sarebbe in questo modo creata un ruolo da Oscar del web, fatto di tormentoni virali e di video esilarantissimi degni di un talento incompreso.

E’ andata in onda quest’oggi la seconda puntata della nuova edizione di Quelli che il calcio. Posto che Stefano Bettarini è già un elemento decorativo e lo studio sembra un patchwork degli scarti di Vivere Bene, Uno Mattina e Mattino Cinque, il contenitore continua a vivere dell’ironia egocentrica di Simona Ventura (oggi con un look “ogni riccio un capriccio” dopo un passeggero ciuffo androgino). La scorsa settimana la conduttrice si è fatta apprezzare per i toni più istituzionali, gestendo con precisione gli spazi più tecnici e dando molto spazio al calcio.
Degli elementi più pop del debutto, vanno citati la sigla indiana in stile Bollywood ballata da tutto il cast (uno sfottò alla Tribù?) e lo stacchetto della Ventura con Momo e Stefano di Academy sulle note di I Gotta a feeling: entrambi sono già cult su Youtube. Poi c’è la stagista-macchietta, l’ex vj valletto Alessandro Cattelan e, soprattutto, il reality delle schedine, che oggi ha visto tra le altre vincere Romina Carancini, ex ballerina di Amici di Maria De Filippi. Dopo tanti varietà di lustro in prima serata la pur brava ballerina dimostra, come direbbe la Celentano, che ci sono tanti modi per danzare e lei ha scelto di sicuro quello più dequalificante.
Quel che più conta è iniziare il countdown de L’Isola dei Famosi 7, l’evento più atteso della programmazione annuale di RaiDue oltre che della stagione tv di SuperSimo. Oggi la conduttrice ha confermato che il programma partirà mercoledì 13 gennaio, praticamente ancora fuori garanzia (lascia il lunedì per evitare il Grande Fratello 10). Un grosso spreco, se si pensa ai numeri che fa questo reality sin dalla prima puntata. Infatti in molti auspicavano il suo debutto a metà febbraio, così da consentire alla Ventura di affiancare per almeno una puntata Antonella Clerici al Festival di Sanremo.