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Domani torna Colorado, il programma che "fa scopa" con Italia 1

pubblicato da Michele Biondi

Colorado 2009 - The Millionaire
Domani sera dalle 21:10 su Italia 1 torna Colorado, il varietà comico che quest’anno sarà condotto da Nicola Savino e Rossella Brescia con la partecipazione dei Fichi D’India e del compagno inseparabile di Savino, Digei Angelo. Insieme a loro, le “coloradine” ex gieffine Cristina Del Basso, Francesca Fioretti e Melita Toniolo. Nella prima puntata, Digei Angelo in versione ballerino nella coreografia su Jai Ho (colonna sonora del pluripremiato The Millionaire) e i Fichi D’India nei “Fichness“.

La nona edizione del varietà (la quinta in prime time) presentata ieri a Milano con la presenza di tutto il cast, del direttore di Italia 1 Luca Tiraboschi e dei produttori Maurizio Totti di Colorado Film (intervistato in esclusiva da TvBlog) e Piero Crispino di 3Zero2 si presenta con una formula ormai consolidata. Oltre alla coppia inedita Brescia-Savino che promette scintille, non mancheranno le incursioni di Digei Angelo e dei Fichi e sul palco i comici che la scorsa primavera hanno spopolato tra i giovanissimi: dai Turbolenti, a Paolo Casiraghi a Baz, Rita Pelusio e Angelo Pintus e tanti altri e soprattutti molti nuovi talenti usciti dai casting effettuati nelle scorse settimane dalla produzione e testati già nelle quattro serate che si sono tenute al Teatro Litta di Milano. Guest star di questa edizione sarà il comico partenopeo Alessandro Siani e tra i nuovi comici ci saranno il “disturbatore” Didi Mazzilli, il rapper Gabri Gabra interpretato da Daniele Ronchetti, il napoletano Mariano Bruno, il duo dei Pandpers e Enzo & Sal, la comic band dei Gem Boy.

L’edizione andata in onda la scorsa primavera è stata molto seguita con una media del 13,7% di share e punte di oltre il 16%. A prendere per primo la parola è stato il direttore di Italia Luca Tiraboschi che ha così commentato:

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Premiati e raccomandati della Serata delle Markette

pubblicato da Lord Lucas

wind music awards david donatello festa napoli uomo perfettoTelevisionare stanca. Ma spero di farvi cosa gradita con un mega-blob delle ultime faticosissime ore, trascorse in uno zapping compulsivo tra i più sviariati cerimoniali catodici. Perché la tv si è messa in ghingheri come solo negli appuntamenti di gala, regalandoci perle imperdibili. Roba da perderci la testa, con il gioco di onorificenze improbabili, ospiti in contemporanea e presenzialisti reiterati. Partiamo dal padre di tutte le premiazioni ingiustamente relegato in fascia pomeridiana.
Il David di Donatello di quest’anno ha avuto uno dei peggiori trattamenti mai visti nella sua bistrattata storia televisiva, che ha sempre scontato un pessimo riscontro di ascolti. La scorsa edizione, infatti, andò in onda su Raisat Cinema World in differita (con la conduzione di Veronica Pivetti), mentre il 2005 vide per l’ultima volta il programma su Raiuno, con la pessima accoppiata Bongiorno-Corna.
Quest’anno, al timone di una kermesse sempre più osteggiata, c’era un ex-comico convertito al caustico come Tullio Solenghi, che ha scontato dall’inizio alla fine l’ansia dei tempi stretti. Sull’elegante parterre del GranTeatro di Roma, infatti, aleggiava il fantasma del Lotto alle Otto, che ha visto Solenghi dare ripetutamente i numeri per esorcizzarne l’imminente incombenza. Una spasmodica fretta ha rovinato tutta l’atmosfera, mortificando l’ingresso sul palco di registi illustri come Tornatore e Almodovar, passando per le grandi signore del cinema come Virna Lisi e Rossella Falk. In sala si respirava un’aria di sconcerto, aggravata dalla presumibile mancanza di aria condizionata che ha reso Margherita Buy e Barbara Palombelli più sfatte che mai, per non parlare del sirenetto Scamarcio che grondava sudore dai riccioli sudici.
Insomma, una vera sofferenza che è un po’ la parabola dello stato attuale del nostro cinema, diviso tra le feroci critiche di Tarantino e le deboli difese degli accusati, a maggior ragione in una serata priva di attenzione mediatica come questa (l’unica a risollevare gli animi è stata la Littizzetto, che si è rubata tutto lo spazio a discapito di una Antonella Ruggero ridotta a tappezzeria). Alla fine l’unico vincitore che sembrava entusiasta della propria professione e degli importanti traguardi raggiunti è Elio Germano, risultato miglior attore protagonista dopo le ottime prove di Mio fratello è figlio unico. Per il resto destava perplessità la presenza in platea di Luca Calvani, accompagnato da un pensierosissimo Antonio Marano nelle vesti di padrino ufficiale.
Dopotutto, se un premio Farlocco non si nega a nessuno, figuriamoci una poltrona riservata.

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Tribbù, non solo cabaret ma anche sitcom

pubblicato da Lord Lucas

alessandro siani serena garittaDesta curiosità, ma neanche troppo, il nuovo comic show della Raidue di Antonio Marano, a metà tra villaggio vacanze e progetto sperimentale. In questo varietà sui generis, dal titolo Tribbù, le due scuole di cabaret più famose d’Italia (quella napoletana e quella lombarda) si fondono per creare un divertente connubio.
Dopo le anticipazioni offerte dalla nostra Debora, scopriamo i dettagli dell’ultima ora dalla conferenza stampa seguita da Digital-sat.
Condotto dal napoletano Alessandro Siani e dalla genovese Serena Garitta, il programma è stato registrato al Tunnel Comedy Club a Napoli e al Caffé Teatro di Verghera di Samarate a Varese, due studi uniti virtualmente da una porta spazio-temporale, uno stargate, che porterà i due conduttori a cambiare location più volte nel corso della stessa serata.
Ma non ci sarà solo cabaret, anche una vera e propria sit-com basata sulla “storia d’amore” tra i due conduttori a cui daranno filo da torcere diversi guastatori.
Un importante spunto di riflessione è emerso dalle parole del regista Rinaldo Gasperi, che ha rilevato la particolare commistione linguistica voluta dagli autori al fine di mostrare al pubblico due generi televisivi e due mondi socialmente diversi.
Nel corso della conferenza stampa, è inoltre intervenuto il direttore di RaiDue Antonio Marano, a sottolineare l’importanza della comicità nel palinsesto della seconda rete Rai.

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Siani - Garitta, una coppia da Tribbù

pubblicato da Debora Marighetti

Serena Garitta - Alessandro SianiCome vi avevamo già anticipato nell’articolo “riepilogativo” sulla tv dell’estate, inizierà il prossimo 11 giugno in seconda serata su RaiDue un programma dal titolo Tribbù, che vede come padroni di casa Alessandro Siani e Serena Garitta.
Secondo le prime indiscrezioni, si tratterà di una sorta di sit-com live che vedrà le gag dei due attori/conduttori ambientate in due luoghi diversi, l’una a Voghera, l’altro a Napoli. Numerosi saranno gli ospiti in ogni puntata.

Passiamo ad analizzare per un attimo il profilo dei due padroni di casa. Alessandro Siani, napoletano 32enne, è principalmente un attore comico e come tale ha ottenuto numerosi consensi, soprattutto in teatro.
In tv è stato nel cast del programma comico Bulldozer, ha condotto Sanremo Giovani, è stato ospite a Domenica In e inviato a Quelli che…, ma si è fatto notare più che altro con l’edizione di Libero dell’inverno scorso.
Come ricorderete, il tentativo di riproporre il programma di Teo Mammucari si è rivelato un disastro e Libero è stato sospeso dopo poche puntate. Qualcuno ha dato la colpa al conduttore, altri a cause “esterne”, sta di fatto che Tribbù potrebbe essere la buona occasione per Siani di riscattarsi dal flop, o potrebbe condannarlo definitivamente.

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