Logo Blogo

Tutti gli articoli con tag aldo busi

Avetrana e le pupe: tutti indignati dal Talk e Show di Stasera che Sera

pubblicato da Lord Lucas

pupe avetrana

Tanti commenti di protesta verso il Talk e Show finale di Stasera che sera non possono essere trascurati, anche dal sottoscritto che aveva chiuso la recensione del programma prima della sua conclusione (per poi inserire un’errata corrige sul cattivo gusto in extremis). Per questo, è inevitabile fare delle precisazioni ed è doveroso, quindi, commentare fino in fondo il modo in cui è stata affrontata la vicenda del Calendario di Avetrana.

Molti internauti sono stati giustamente toccati e indignati dal fatto che delle pupe abbiano approfittato del polverone sollevato sul loro conto per esibirsi su Canale 5 nell’ennesima coreografia sexy. E’ dubbio comune che la produzione abbia preso a pretesto la vicenda per mettere su un dibattito gratuitamente offensivo e a tinte troppo forti anche per una seconda serata.

Insomma, partire da un fatto di cronaca che ha visto morire una ragazzina, puntare il dito contro chi ha allestito una conferenza spettacolo e poi portare alla ribalta il tronista e la starlette di turno è effettivamente l’ennesimo scempio, se non il peggiore?

Stasera che Sera Talk and Show - Il calendario di Avetrana con Giovanni Conversano
Talk and Show - Il calendario di Avetrana con Giovanni ConversanoTalk and Show - Il calendario di Avetrana con Giovanni ConversanoTalk and Show - Il calendario di Avetrana con Giovanni ConversanoTalk and Show - Il calendario di Avetrana con Giovanni Conversano

Continua a leggere: Avetrana e le pupe: tutti indignati dal Talk e Show di Stasera che Sera

Stasera che Sera è uno show estremo (e un po' di cattivo gusto?). Aldo Busi senza freni

pubblicato da Lord Lucas

falchi busi

    fabio canino cronache
    UPDATE: Fabio Canino recrimina su Facebook che Stasera che sera, nella parte talk, ammicca fortemente al suo Cronache Marziane, come rivelato anche nel nostro liveblogging.

Non se ne poteva più, di un intrattenimento chiuso per lutto e di tutti che avevano paura di fare trash. Ora la d’Urso, sprecata in daytime con il suo stile colorito, può spingersi oltre fuori dalla fascia protetta e tornare a regalare al pubblico tv quel pepe che, sotto sotto, rimpiangeva. Stasera che Sera è la nuova frontiera del reality: si avvale della stessa struttura ma, anziché le nominations e le risse nella Casa, spettacolizza la parola. Ora, al centro di una formula giocata sulle stesse attese, i picchi e l’effetto sforo, è il talk che diventa spettacolo.

Se l’intervista a Checco Zalone ha scontato l’emozione del debutto, e ha visto sia il comico che la conduttrice molto agitati, l’essenza dell’intervista show ha toccato il suo apice con l’arrivo di Anna Falchi. L’attrice e showgirl si è messa in gioco come non mai, mostrandosi talmente a suo agio nei morbidi panni della mamma vip… da farsi vedere in panciera. Gianluca Nicoletti lo definirà più tardi un “grande momento erotico”, aggiungendo che “lo smutandamento post-partum della Falchi seppelisce generazioni di pupe e veline”. In più, su Canale 5 abbiamo rivisto un frammento da Satyricon dell’epurato e antiberlusconiano Luttazzi, relativo alla puntata in cui lei si sfilava le mutandine rosse.

Stasera che Sera diventa trash-show soprattutto quando Aldo Busi non si accontenta di comunicare con le due signore via lavagna elettronica (fino alla fascia protetta ha la bocca cucita). Il provocatorio intellettuale esprime, infatti, l’intenzione di dare una bella ravanata alle poppe della Falchi, perché la d’Urso ha già dato con Signorini a Kalispéra.

Ormai la gaiezza pervade le trasmissioni Mediaset e il nuovo must è l’intellettuale / direttore gay che gioca a Will & Grace con una regina della tv. Busi, poi, più che una coscienza critica è un distributore automatico di uscite scandalistiche e invettive trancianti. A un certo punto, ad esempio, ha dato a un suo “sodale” come Cecchi Paone del diversamente etero, visto che lui è attratto anche dal sesso femminile, o alla Pettinelli della frigida perché non si vanta di certe zozzerie con suo marito.

Stasera che sera - Aldo Busi hot con D’Urso e Falchi
Stasera che sera - Aldo Busi hot con D'Urso e FalchiStasera che sera - Aldo Busi hot con D'Urso e FalchiStasera che sera - Aldo Busi hot con D'Urso e FalchiStasera che sera - Aldo Busi hot con D'Urso e Falchi

Continua a leggere: Stasera che Sera è uno show estremo (e un po' di cattivo gusto?). Aldo Busi senza freni

Stasera che Sera, la prima puntata in liveblogging "cuore a cuore". Zalone: "Che figura di merda se non facciamo ascolti"

pubblicato da Lord Lucas

urso playboy
Stasera che Sera - la prima puntata con Aldo Busi, Checco Zalone e Anna FalchiStasera che Sera - la prima puntata con Aldo Busi, Checco Zalone e Anna FalchiStasera che Sera - la prima puntata con Aldo Busi, Checco Zalone e Anna FalchiStasera che Sera - la prima puntata con Aldo Busi, Checco Zalone e Anna Falchi

Ma che follia è, un liveblogging di Stasera che sera su TvBlog? Non lo avete fatto per La Corrida (con cui comunque ci ammorbate di post da ieri) e per Attenti a quei due (di cui vi siete occupati senza che interessasse ai più)! E che vi avrà fatto ’sta donna? Perché la d’Urso è così onnipresente su queste pagine (intervista esclusiva compresa)? Forse vi paga, fa parte di una strategia di marketing Mediaset?

Ecco il vostro Marzullo: mi sono fatto più di una domanda e ora cercherò di darvene risposta. TvBlog è tornato finalmente in fibrillazione, perché quando la tv è viva - a prescindere dalle reti (lo era anche ai tempi di Vieni via con me su RaiTre) o dai reality - noi rispondiamo all’appello esalando l’ultimo respiro davanti alla tv, seguendola insieme a voi febbrilmente.

Questa sera il sottoscritto ha voglia di farsi del male fino in fondo, in un liveblogging cuore a cuore con la conduttrice che non sarà la più straordinaria, ma fa più straordinari di tutti. Le hanno detto di questo programma neanche un mese prima, molto probabilmente per dar tempo a Bonolis di ritrovare il suo Senso della Vita. Le hanno dato carta bianca, puntando sul suo motto ‘minimi costi, massima resa’. L’hanno mandata allo sbaraglio alla domenica sera, collocazione in cui mancava dai tempi del flop Reality Circus (e da cui fugge persino la De Filippi con Amici).

Come si fa a non starle dietro, in un programma che - oltre a campare del vecchio Domenica Cinque - rafforza il connubio Talk e Show in prima serata, con l’inconfondibile stile un po’ confidenziale, un po’ cialtrone della d’Urso? In più, la formula dell’alfabeto vedrà i temi divisi per lettera, con un occhio di scrittura autorale che insomma non guasta.

E poi, Busi che condivide la sua coscienza critica nella rete ammiraglia del Biscione, per quanto abbia voce in capitolo dalle 23.00 in poi, mentre i superospiti attesi sono Checco Zalone e Anna Falchi. Visto così, non è escluso che la trasmissione si sintonizzi sul clima spensierato della nuova era Kalispéra.

Insomma, Stasera che sera è un po’ il primo reality autobiografico della d’Urso, l’ennesima scommessa della sua bislacca carriera. Chi se la perde conciata da Milva? A tra poco, se vi va (e ora massacrateci pure).

SEGUI QUI IL LIVEBLOGGING DI ‘STASERA CHE SERA’

Nora Mogalle a Stasera che Sera
Nora Mogalle a Stasera che SeraNora Mogalle a Stasera che SeraNora Mogalle a Stasera che SeraNora Mogalle a Stasera che Sera

Continua a leggere: Stasera che Sera, la prima puntata in liveblogging "cuore a cuore". Zalone: "Che figura di merda se non facciamo ascolti"

Barbara d'Urso a TvBlog: "Con Stasera che Sera affronto una sfida impossibile ma ce la metteremo tutta"

pubblicato da Michele Biondi

Barbara d'Urso
A pochissime ore dal debutto con Stasera che Sera!, in onda in prima serata tutte le domeniche su Canale 5, abbiamo intervistato la conduttrice Barbara d’Urso, che ci ha anche rilasciato qualche anticipazione davvero esclusiva. Nella lunga intervista, che le avevamo richiesto più di un mese fa e che ci ha gentilmente concesso, Barbara in particolare svela il modo in cui Aldo Busi comunicherà con lei durante il programma e parla della presenza di un musical ogni settimana nel programma. In più molte altre notizie che vi consigliamo di non perdervi. Buona lettura!

CaraBarbara, quando ti è arrivata la proposta di presentare la domenica sera?

“Il 14 dicembre alle 21:30″.

E tu cosa hai pensato? Mi mandano al patibolo?

(ride ndr), “No, in realtà era già nell’aria. Pier Silvio Berlusconi ha comunicato a Mauro Crippa che il 9 gennaio sarebbe dovuta andare in onda una nuova trasmissione. E io… Quale? Inventala tu d’Urso! ‘Ma io non dovevo andare a metà marzo?’ E loro mi hanno risposto che bisognava andare in onda ‘domani’. Il tutto mentre stavo facendo il pomeriggio e preparando il Capodanno”.

E’ probabile che abbiano anticipato il tuo programma per il rinvio di Bonolis a marzo.

“Non conosco le dinamiche interne, mi hanno chiesto di andare il 9 gennaio e oggi posso dire di essere pronta”.

Perchè hai accettato questa sfida impari?

“Perchè amo le sfide. Amo dimostrare che salgo sul cavallo, mi metto lo scudo, la corazza e vado in battaglia. E’ totalmente impari, perchè contro la nuova fiction di Rai1, contro Juve-Napoli e il resto, sarà proprio impossibile. Però sono abituata. Proprio voi avete scritto che a Capodanno 4 milioni di persone hanno deciso di brindare con me rispetto al Capodanno di Rai 1 che è paragonabile alla finale di Sanremo. E questo nonostante noi avessimo ’solo’ un meraviglioso Raf e invece sull’altro canale ci fossero ospiti del calibro di Baglioni, Bertè, Pravo e I Pooh. Nonostante questo, il mio risultato l”ho fatto. E so che ho avuto anche uno spettatore particolare”.

Continua a leggere: Barbara d'Urso a TvBlog: "Con Stasera che Sera affronto una sfida impossibile ma ce la metteremo tutta"

Stasera che Sera!: domenica per Barbara d'Urso con Checco Zalone e la Falchi, spettacolo dalla A alla Z

pubblicato da Michele Biondi

Stasera che sera
Domenica 9 gennaio in prima serata su Canale 5 inizia la nuova avventura professionale di Barbara d’Urso, “Stasera che Sera!“. Il programma di Videonews andrà in onda in diretta dallo studio 20 di Cologno Monzese che può contare oltre 250 spettatori e vedrà la partecipazione straordinaria, in qualità di coscienza critica della trasmissione, di Aldo Busi.

La d’Urso condurrà la prima serata dell’ammiraglia del Biscione che sarà ricca di ingredienti, è il caso proprio di dirlo, dalla A alla Z: cronaca, informazione, sentimento, varietà, interviste, musica, talk show e ballo. Ma abbiamo detto dalla A alla Z perchè il filo conduttore del programma sarà una lettera dell’alfabeto e ovviamente questa domenica sarà con la A. A iniziale di Amore, ma anche di Assenza e di Apparenza. Saranno proprio queste tre parole, a prima vista semplici, che faranno da fil rouge alle interviste agli ospiti, alle storie comuni, ai talk show e così via.

Il primo ospite d’eccezione, reduce dallo straordinario successo di incassi con 7 milioni di euro in soli due giorni per il film “Che bella giornata” prodotto da Pietro Valsecchi, sarà Checco Zalone, mentre tra gli altri, l’altra ospite di richiamo sarà la bellissima Anna Falchi, neomamma e protagonista di un’intervista ‘Show’. La vedremo infatti raccontare la propria vita di donna e produttrice in un modo davvero inusuale.

Continua a leggere: Stasera che Sera!: domenica per Barbara d'Urso con Checco Zalone e la Falchi, spettacolo dalla A alla Z

Rimpiangeremo la Domenica targata d'Urso Cinque? Lei promette: "Io e Busi ci rincontreremo". Lui: "E' maialina dentro"

pubblicato da Lord Lucas

domenica cinque barbara

Le conduttrici più dominanti della tv, quando hanno un fuoriclasse gay come ospite, si scatenano come non mai. E’ il caso anche della d’Urso, che si gode la sua ultima puntata di Domenica Cinque travolta da un nuovo superamore catodico.

Dopo aver “sedotto” con la sua intelligenza la vulcanica Simona Ventura e la riflessiva Maria De Filippi, ora lo scomodo Aldo Busi istituisce un nuovo sodalizio esclusivo con la cialtronaggine di Maria Carmela. I due sono perfetti insieme, col loro fare un po’ paraculo ma tanto istrionico, e la d’Urso è stimolata come non accadeva da tempo. Come fare a resistere a un intellettuale come Busi quando ti parla così?

“Ho sempre detto: meglio pane e stracchino, ma un bel maschio nel fienile. (…) Io non sono un mammone, mia madre non è mai stata un idolo. Io ho imparato lentamente a capirla, stimarla e ammirarla come persona. Già da piccolo mi chiamava con senso di disprezzo Busi perché assomigliavo già troppo a suo marito. (…) Avevamo una mucca parlante in cucina, anziché nella stalla. (…) I dialetti hanno il pudore di tacere i grandi sentimenti, li esprimono con il fare. (…) Non puoi pretendere, se sei una persona matura, una carezza da una persona che non l’ha mai ricevuta. Io le ho insegnato ad accettarla. Io ho fatto battaglie per anni (…) Io ho dichiarato di essere cittadino del mondo. Quello che succede nelle mutande di un cittadino non è tema dello stato né di privati, fermo restando l’assoluto e sacro rispetto per i bambini (…) Lei, d’Urso, è maialina dentro”.

Barbara già lo ama e promette che i due si reincontreranno. Tira aria di campagna acquisti, stando alle novità nell’aria? Ricordiamo che oggi, nonostante non sia stato un flop, è l’ultima puntata di Domenica Cinque. La motivazione ufficiale: basta investire troppo sul contenitore pomeridiano festivo perché è una battaglia persa in partenza. Meglio sfruttare la d’Urso per valorizzare la prima serata della domenica.

Le ultime facce di Barbara d’Urso a Domenica Cinque
Le ultime facce di Barbara d'Urso a Domenica CinqueLe ultime facce di Barbara d'Urso a Domenica CinqueLe ultime facce di Barbara d'Urso a Domenica CinqueLe ultime facce di Barbara d'Urso a Domenica Cinque

Continua a leggere: Rimpiangeremo la Domenica targata d'Urso Cinque? Lei promette: "Io e Busi ci rincontreremo". Lui: "E' maialina dentro"

Le Invasioni Barbariche e L'importanza di chiamarsi La7: Daria Bignardi reloaded

pubblicato da Lord Lucas

bignardi invasioni

La tv italiana è spaccata come il nostro Paese, tra il il “Ti lascio una reclame” e il “Ti faccio pensare“. C’è la parte più cospicua che vive beatamente ignara, grazie alle rassicurazioni del pensiero unico mascherato da servizio pubblico e ai sogni di gloria della tv commerciale. In questa stessa macrosfera è intrappolato, a disagio, Piero Chiambretti, che non fa né gli ascolti né i numeri uno che vorrebbe.

E poi c’è un microcosmo più nascosto ai più, che approfondisce e discute e argomenta e ha bisogno di spunti di riflessione forti, ma soprattutto schiera ospiti e voci pericolosamente vere. Ecco, dunque, l’importanza di chiamarsi La7. Daria Bignardi aveva perso la carta d’identità, su RaiDue, e ora la ritrova nel vero terzo polo delle libertà, dell’intellighenzia liberale più che del libero pensiero, di un illuminismo quasi sorprendente.

Non a caso, il traino del Daria reloaded è il reietto Aldo Busi ospite di Otto e mezzo, che ha avuto a sua volta come traino il Tg di Enrico Mentana. Chiunque lavori in quest’isola felice dell’intelligenza miracolata ha la patente per farlo (o, nella maggior parte dei casi, una rubrica nobilitante su Vanity Fair).

Aldo Busi su La7 può dire:

Le Invasioni Barbariche - la prima puntata di venerdì 1 ottobre 2010
Le Invasioni Barbariche - la prima puntata di venerdì 1 ottobre 2010Le Invasioni Barbariche - la prima puntata di venerdì 1 ottobre 2010Le Invasioni Barbariche - la prima puntata di venerdì 1 ottobre 2010Le Invasioni Barbariche - la prima puntata di venerdì 1 ottobre 2010

Continua a leggere: Le Invasioni Barbariche e L'importanza di chiamarsi La7: Daria Bignardi reloaded

Per un Santoro che va, c'è una Belen Rodriguez che arriva. La tv italiana troverà mai l'equilibrio?

pubblicato da Stefano Sgambati

Per un Santoro che va, c'è una Belen Rodriguez che arriva. La tv italiana troverà mai l'equilibrio?

L’abbiamo scritto e riscritto e va bene: inizia il programma di Belen Rodriguez, Stiamo tutti bene. Ma stiamo tutti bene per davvero? Avviso per i lettori: questo articolo può contenere snobismo. Proseguire nella lettura? Benissimo, allora il mio ragionamento è questo, semplice semplice: com’è possibile che Belen Rodriguez (Belen Rodriguez!) abbia una trasmissione tutta sua e Daniele Luttazzi no? Per dire un nome, uno qualunque, il primo che m’è venuto in mente. Com’è possibile che Belen Rodriguez conduca un programma in proprio - in tarda serata, va bene - ed Enzo Biagi abbia dovuto aspettare di morire per tornare legittimato in televisione? E’ normale, volendo abbassare il livello, che Belen Rodriguez conduca senza problemi e Daria Bignardi venga scartata dalla Rai, relegata, ghettizzata, controllata e rispedita al mittente? Belen Rodriguez che conduce un programma tutto suo è un fatto strano, anzi normalissimo della nostra televisione: culo e tette tirano più di un pelo di cervello. Possibile, tuttavia, che ciò debba essere così palese, avvenire in maniera tanto scontata e luminosa, senza nemmeno farci il piacere - a noi poveri telespettatori vogliosi di scoprire cose nuove e interessanti - di nascondercela un po’, di edulcorarcela quel minimo sindacale? Evidentemente ci sono logiche commerciali che non comprendiamo: l’ennesimo, già vecchio in partenza, comedy show, condotto da una tizia bellissima incapacitata a fare qualsiasi cosa di passabile, lanciato in pompa magna con notevoli investimenti di tempo e denaro. Quasi quasi Report ha rischiato di non andare in onda. Quasi quasi è probabile che non vedremo mai più una puntata di Annozero, il prossimo anno. Molto probabilmente Il Commissario Montalbano non vedrà più nuove puntate. Non parliamo di come si sente ultimamente il Commissario Manara, tagliato, anche lui, ridicolizzato, chiuso e limitato. Fiorello è scappato a Sky, la Carrà se ne sta depressa in Spagna, Marco Travaglio c’ha il bavaglio, Aldo Busi l’hanno radiato da tutti i canali del mondo, Michele Santoro dovrà aprirsi un ristorante a Saxa Rubra, una volta qui era tutta campagna e Pippo Baudo è un gran professionista.

Insomma, povera Belen Rodriguez. Non è che adesso uno possa incarnare in questa povera ragazza tutte le colpe di una televisione fatta a casaccio. Benissimo ha fatto lei, l’ex (l’ex?) signora Corona ad accettare la possibilità - roba importante per la sua carriera - ma il punto è certamente un altro ed è quello di cui s’è sottilmente parlato finora, cioè la necessità e l’opportunità di continuare ad affollare i canali televisivi italiani di paccottiglia (abbiate pazienza, ma questo è, volendo dare un significato ai significanti: paccottiglia, cioè ciarpame, fondo di magazzino, merce di scarso valore). Perché? Possibile che la soluzione sia sul serio la più scontata tra tutte, la solita, quella da cui siamo partiti? C’è un modo per uscire dalla dittatura del culo e delle tette in questo Paese?

Carlo D'Amicis spiega Tv e famiglia con il libro "La Battuta perfetta". E su Aldo Busi dice che...

pubblicato da Marina

Carlo D'Amicis: la battuta perfetta Gli intellettuali sono irrimediabilmente attratti dalla televisione e dal suo potere di seduzione. Questa volta a parlare di tv è Carlo De Amicis in un nuovo libro “La battuta perfetta” (ed. Minimun fax) che mette a confronto due generazioni, attraverso le parole di un padre e di un figlio, che si confrontano sui programmi televisivi dagli esordi a oggi.

Infatti entrambi lavorano in tv ma hanno a che fare con materiali completamente diversi. L’esperienza del padre e del figlio raccontata da D’Amicis non è frutto di fantasia, ma affonda le radici nel lavoro dello scrittore che da 30 anni è collaboratore per la Rai a Radio3 con puntate su Radio2.

Lo spartiacque tra la televisione che fu e la televisione che è nasce con la tv commerciale e con il programma Drive In che ebbe un impatto decisamente innovativo quantomeno sdoganando l’idiozia della normalità in quella che era stata fino a quel momento la televisione per le famiglie italiane. Spiega Carlo D’Amicis:

Resta un dato di fatto: l’avvento nel 1983 di ‘Drive In’ è stato liberatorio per il nostro Paese. Ha avuto una portata rivoluzionaria. Il corpo seminudo delle ballerine e la stessa volgarità, andando in prima serata non facevano più pensare al peccato. Per la prima volta le persone si sono sentite legittimate a essere stupide. Da scrittore mi interessava risalire all’origine di questa degenerazione, che ha anche lati che da un certo punto di vista mi inteneriscono: dopo tutto per l’Italia si è trattato di un ritorno all’adolescenza….

Continua a leggere: Carlo D'Amicis spiega Tv e famiglia con il libro "La Battuta perfetta". E su Aldo Busi dice che...

....
condividi 0 Commenti

Sì al ritorno in tv di Piero Marrazzo: i direttori dei tre Tg nazionali danno il beneplacito

pubblicato da Stefano Sgambati

Sì al ritorno in tv di Piero Marrazzo: i direttori dei tre Tg nazionali danno il beneplacitoUna premessa: il sottoscritto trova che il signor Piero Marrazzo non abbia nulla di cui vergognarsi, sul piano strettamente privato, per quanto gli è capitato pubblicamente. Bene ha fatto a dimettersi e, per quanto mi riguarda, questo è quanto: siccome il privato è politico, l’ex Governatore del Lazio, sorpreso con transessuali, si è rimesso in pari con l’ordine naturale delle cose rinunciando al suo incarico. Marrazzo, dunque, avrebbe, secondo il parere di chi scrive, tutto il diritto di essere reintegrato immediatamente in Rai, per esempio, come giornalista, come presentatore, qualsiasi cosa non riguardi la politica, ovviamente, settore della pubblica vita a cui il signor Marrazzo evidentemente, per motivi tutti suoi, non è portato.

Questa la premessa. E questo è quanto - sembra - sta per succedere. Infatti i direttori dei Tg, Mimum, Toti e Minzolini, hanno confermato a Tv, Sorrisi e Canzoni il loro “sì” al reintegro immediato di Marrazzo in Rai. Sembra, non a caso, che questa sia anche la direzione che da qui a breve prenderà anche la dirigenza di Viale Mazzini. Pensate, allora, adesso al paradosso: la Rai potrebbe reintegrare Piero Marrazzo - ribadisco: cosa legittima - a fronte della radiazione, per esempio, di Aldo Busi. Ribadisco ancora: per me entrambi dovrebbero fare il diavolo che vogliono, nel rispetto della legge, comparire in televisione per il bene loro e nostro. Però succede che uno crei scandalo perché suggerisce che l’omofobo medio è un omosessuale represso, facendo mai il nome del Papa o chi per lui; l’altro, trovato in compagnia di transessuali, facendo anche uso - sembra, si dice, così si legge - di sostanze stupefacenti, verrà probabilmente reintegrato. Tutto questo in un paese laico, qual è l’Italia. Solo sfiorando il concetto dell’icona papale, nemmeno nominandola in realtà, solo accennandovi, ci si guadagna - sembra - l’esilio morale.

Dice il direttore del Tg5 Mimum:

”Marrazzo ha lavorato con me al Tg2 ed era un ottimo giornalista. Fare il giornalista è il suo lavoro, così come è stato quello del suo papà, l’indimenticabile Giò”.

Minzolini (Tg1):

“Marrazzo in questa storia è più una vittima che un colpevole. Semmai ho dei dubbi sul fatto che un giornalista che si dà alla politica possa tornare poi a fare il giornalista: ma questo è un fenomeno ricorrente a sinistra”.

Stesso concetto espresso dal direttore di Studio Aperto Giovanni Toti:

“Ritengo sia giusto che rientri perché lo prevede la legge . Marrazzo è una vittima e non è accusato di nulla. Sempre che, dalle indagini ancora in corso, non emergano responsabilità a suo carico”.

Aldo Busi reintegrato in Rai? Intanto il Perfetto Scrittore approda su Rolling Stone

pubblicato da Stefano Sgambati

Aldo Busi reintegrato in Rai? Intanto il Perfetto Scrittore approda su Rolling StonesLaddove la Rai radia e ghettizza, altrove reintegra e recupera. Aldo Busi, l’anticristo per quelli di Viale Mazzini, ha appena firmato un contratto con la rivista Rolling Stone. Curerà una sorta di “Posta del Cuore” che prenderà il via con il numero di maggio. Il direttore Carlo Antonelli ha spiegato così le motivazioni dell’ingaggio, come riportato da Blogosfere:

“Entusiasti dei giudizi espressi da Busi sul degrado antropologico, morale e culturale della media degli italiani e delle italiane, abbiamo immediatamente provveduto ad offrirgli uno spazio per ben curare ed elevare i sentimenti dei lettori di Rolling Stone”.

Il commento di Busi è stato ovviamente alla sua maniera:

“Ho sempre una profonda ammirazione per chi sceglie me prima di chiunque altro. Avendo io solo vissuto di amori degli altri e non avendo alcuna esperienza personale in merito, sono l’unico in grado di dare un giudizio obiettivo al fine di rovinare del tutto le vite dei sentimentali che si rivolgeranno a me”.

Cultura in tv

pubblicato da Massy


....
condividi 3 Commenti

Isola dei Famosi 7 - Cantonata di Monica Setta su Aldo Busi: "Processato per atti osceni in luogo pubblico". E' falso.

pubblicato da Malaparte


Pubblicazione oscena non è Atti osceni in luogo pubblico.
Esattamente come prescrizione non è assoluzione.

E’ bene precisare, di questi tempi, perché le parole sono importanti. Nel corso della quinta puntata dell’Isola dei Famosi 7, Monica Setta dice, testualmente, che Busi aveva subìto un processo per atti osceni in luogo pubblico (sic). Precisando subito dopo che Busi era stato assolto.

Busi telefona in trasmissione (non va in diretta) e smentisce. La Setta, in difficoltà, piuttosto di ammettere di aver preso una cantonata clamorosa - ché di questo si tratta: una cantonata, un errore, una grave imprecisione -, impapocchia il discorso e dice che è complicato. Ora, di complicato non c’è proprio nulla. La verità non è mai complicata e le parole sono importanti. Quindi, vediamo di scriverle con precisione.

Aldo Busi è stato processato a Trento per pubblicazione oscena per il suo romanzo Sodomie in corpo 11 (che, peraltro, sono lieto di possedere). Al di là dell’assurdità dell’accusa, va detto, appunto, che lo scrittore è stato assolto perché “il fatto non costituisce reato”. All’epoca, Busi chiedeva, giustamente:

Ma ora chi risarcisce l’offesa portata alla mia opera?

.

Continua a leggere: Isola dei Famosi 7 - Cantonata di Monica Setta su Aldo Busi: "Processato per atti osceni in luogo pubblico". E' falso.

L'Isola dei Famosi 7 - L'ultimo confessionale di Aldo Busi: "Vivo all'insegna di una ricerca di democrazia"

pubblicato da Malaparte


Update: Aldo Busi telefona in trasmissione durante una pausa e precisa che non ha mai subito processi per atti osceni in luogo pubblico. Il che risponde al vero. La Setta insiste. Ricorda l’apologia che fece della pedofilia in televisione, mette insieme tutto e di tutto. Busi meriterebbe la possibilità di spiegare. E meriterebbe che qualcuno facesse, una volta per tutte, il panegirico dell’arte della provocazione. La Setta insiste ancora - sbagliando - e si prende gli strali di Ventura e Diaco, il quale dice prima siamo garantisti a fasi alterne, poi parla, vivaddio, della provocazione e del fatto che non si possa giudicar Busi con moralismo. Perché, semplicemente, vuol dire non averlo capito. La Setta ne esce con le ossa rotte. E, visto che Busi non ha potuto precisare, lo facciamo noi.

Eccolo, l’ultimo confessionale di Aldo Busi.

Io non sono figlio di borghesi. Non mi è stata regalata neanche l’alfabetizzazione.
Lavoravo come interprete, raccoglievo la frutta, andavo ai mercati generali, mi sbattevo: la vergogna era o rubare o essere mantenuto.
Basta all’ignoranza, non è possibile che i trentenni si vantino di non conoscere la lingua italiana.
Io ero alla ricerca di maestri, questi ragazzi no, non possono trovare nulla. Non vogliono ascoltare.

Non ho lasciato una cosa a metà solo perché me ne sono andato prima: la parabola era compiuta. E’ giusto che gli italiani vedano la differenza dell’Isola con Busi e dell’Isola senza. Sarà stato anche un riso amaro, a volte anche di collera, ma c’è stato anche un divertire, un andar fuori dal solito tracciato.

Vivo all’insegna di una ricerca di democrazia. E vivo all’interno di una sola contraddizione: essere coerente tra il dire e il fare.

Continua a leggere: L'Isola dei Famosi 7 - L'ultimo confessionale di Aldo Busi: "Vivo all'insegna di una ricerca di democrazia"

Isola dei Famosi 7 - Luca Ward fa causa a Magnolia

pubblicato da Stefano Sgambati

Isola dei Famosi 7 - Luca Ward fa causa a MagnoliaAlla faccia del Gladiatore!

Luca Ward è tornato a casa martorizzato dall’esperienza Isola dei Famosi e intende fare causa alla produzione per i danni subìti. Ne fanno menzione con puntualità i colleghi di GossipBlog a cui vi rimandiamo istantaneamente. I fatti: il noto attore e doppiatore, insieme agli altri colleghi, è stato burrascosamente “lanciato” nel gioco ex abrupto, precipitando, si fa per dire, da un elicottero in volo e precipitando in acque troppo basse e torbide. Risultato: una serie di problematiche fisiche, fratture vertebrali, l’osso sacro e il coccige rotto, come specificato dallo stesso Ward in un’intervista a Tv Sorrisi e Canzoni:

“Ho stampelle e un busto da portare giorno e notte. Non riesco a vestirmi da solo, nè prendere in braccio i miei figli. Non posso guidare, nè stare seduto in posizione eretta. Simona Ventura non mi ha chiamato e non ho ricevuto telefonate dalla Magnolia. Anzi, all’inizio pensavano che stessi recitando. Nessuno della produzione mi ha chiamato per chiedermi come sto. Questo silenzio da parte della Magnolia mi sorprende e mi spaventa”.

Da qui all’adunanza di avvocati il passo è stato breve. Non s’è fatta mancare la risposta della produzione che ha totalmente smentito l’attore specificando di averlo invero assistito continuamente sia durante che dopo la conclusione della sua avventura da naufrago: “Successivamente - dicono i tipi di Magnolia - la produzione si è costantemente tenuta in contatto con l’agente di Ward, che ha avanzato richieste economiche da parte dell’attore. Visto il contenuto diffamatorio dell’intervista rilasciata a Tv Sorrisi e Canzoni, Magnolia ha dato incarico ai propri legali di procedere a tutela della propria reputazione”.

Guerra aperta insomma.
Con una costante: quest’anno l’Isola dei Famosi è un concentrato di rabbia e frustrazione. Quando non sono gli strali anticlericali di Aldo Busi a destabilizzare, ci pensa l’osso sacro di Luca Ward. Dal sacro al profano, è il caso di dire: in ogni caso, questo è spettacolo, signore e signori. Così è se vi pare.