L’amato commissario Salvo Montalbano, nato dalla penna di Andrea Camilleri, ritorna su RaiUno protagonista in 4 nuovi episodi diretti da Alberto Sironi (nella foto a sinistra con Luca Zingaretti/Montalbano).
In una bella intervista concessa a Vittorio Zucconi su Sette (nr.8) di questa settimana Sironi fa l’annuncio di alcune novità, conseguenze delle preoccupazioni manifestate da Luca Zingaretti che non voleva rimanere incastrato nel personaggio.
Si torna alle origini
Più azione. Il personaggio era un po’ invecchiato. Camilleri negli ultimi romanzi lo aveva intellettualizzato un po’ troppo: biblioteche, riferimenti letterari.
I sogni di Montalbano
Nell’episodio ispirato a Il Campo del vasaio la scena di Riina che si intrufola nella cucina di Montalbano.
Belen Rodriguez.
Interpreta una sudamericana. Ultra professionale. Concentratissima. Potrebbe diventare una brava attrice. Ma dovrebbe cominciare a pensare più a recitare e meno a far soldi con la pubblicità.
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Mancano pochi giorni al debutto di Flavio Insinna a La Corrida, la storica trasmissione di Corrado su Canale5 e RaiUno pensa di mandare in onda, appena 48 ore dopo, dopo una bella fiction: Eroi per caso il cui protagonista è proprio Insinna.
Dunque nel palinsesto le due trasmissioni sono collocate così: 8 gennaio La Corrida su Canale5 mentre il 10 e 11 gennaio su RaiUno va in onda Eroi per Caso per la regia di Alberto Sironi (avete presente il Commissario Montalbano?). Dispetto? Sovraesposizione? Cannibalismo mediatico? Insinna risponde così ad un intervista su Il Mattino di oggi:
Mi spiace che la fiction sia attaccata a la Corrida. Sono sempre scappato dalla sovraesposizione televisiva. Non mi aspettavo che la Rai la mandasse in onda proprio ora. Mi auguro che al pubblico piaccia e vorrei dedicarla al produttore Francesco Sacradamaglia che non c’è più.
E’ una delle fiction più attese dell’autunno: stasera (21:10 21:30, in modo da non sovvrapporsi al Littizzetto-show a “Che tempo che fa”) e domani (21:30) Raiuno manda in onda la miniserie in due puntate “Pinocchio”, tratta dalla favola italiana più famosa al mondo e scritta da Carlo Collodi nel 1881, diretta da Alberto Sironi.
Per l’occasione, la miniserie prodotta per Raifiction, Lux Vide e Power da Matilde e Luca Bernabei è stata sceneggiata da Carlo Mazzotta (”Boris”) ed Ivan Cotroneo (“Tutti pazzi per amore”), i quali non hanno intaccato la sostanza della favola come noi la conosciamo.
I due, però, hanno preferito focalizzare il loro racconto sul tema della forza della narrazione, introducendo ad inizio storia il singolare incontro tra lo stesso Collodi (interpretato da Alessandro Gassman) ed il falegname Geppetto (Bob Hoskins, doppiato da Massimo Ghini). Grazie all’empatia tra i due, lo scrittore -in crisi- troverà l’ispirazione per scrivere la storia di un ceppo di legno che Geppetto lavorerà ad arte fino a dargli le sembianze di un bambino, il cui nome sarà Pinocchio.


C’era una volta.
- Un re! - diranno subito i miei piccoli lettori.
- No, ragazzi, avete sbagliato. C’era una volta un pezzo di legno.
Così comincia Pinocchio, una delle storie più famose della Terra, insieme alla Divina Commedia e alla Bibbia. Il masterpiece di Collodi verrà riproposto su RaiUno domenica e lunedì in una miniserie diretta da Alberto Sironi: Luciana Littizzetto, l’irriverente Lucianina rilanciata definitivamente in televisione da Fabio Fazio, darà voce e fattezze al Grillo Parlante. Ed è proprio con quella medesima saggezza che l’artista torinese si lancia:
“Le fiabe si raccontano e si ri-raccontano. Alle elementari avevo la collezione di figurine del Pinocchio di Comencini, ma c’è un’attualità nuova che si può raccontare ai ragazzi di oggi: invece di guardare il Grande Fratello, guardate Pinocchio. Lui in realtà è uno figo. Perché è curioso di tutto, ficca il naso dovunque e non passa intere giornate attaccato alla playstation. E questo è molto trasgressivo. Non capisco solo una cosa: come mai alla Fata non hanno messo i capelli turchini mentre a me hanno piazzato in testa due antenne di ferro grosse così”.
Ipse dixit all’auditorium di Roma, davanti ai bambini della scuola elementare che hanno presenziato all’anteprima.
La Fatina sarà Violante Placido, capelli rossi e decolleté pronunciato, mica da ridere. Pinocchio, invece, lo farà il giovane attore Robbie Kay: “Non parlavo italiano - ha detto - ed è stato difficile entrare nel ruolo. Lo ammetto, sono anch’io come lui. Ma credo che qualche bugia la diciamo tutti”. Mastro Geppetto è interpretato da Bob Hoskins e doppiato da Massimo Ghini. Thomas Sangster è Lucignolo, Maurizio Donadoni fa Mangiafuoco, Bianca D’Amato è Elisa e Wenanty Nosul L’Editore. La maestra di Pinocchio avrà il volto di Margherita Buy. Nella fiction ci sarà anche uno spazio per Carlo Collodi stesso, interpretato da Alessandro Gassman. Attenzione al Gatto e alla Volpe, interpretati da Toni Bertorelli e, soprattutto, da Francesco Pannofino, già visto in Boris nel ruolo di René e celeberrimo doppiatore dei più grandi divi hollywoodiani (George Clooney su tutti): gli sceneggiatori sono Ivan Cotroneo e Carlo Mazzotta.
Il tutto avviene trentasette anni dopo il Pinocchio di Luigi Comencini, qiello con Nino Manfredi, Franco Franchi e Ciccio Ingrassia che, al tempo, andò in onda in sei puntate. Certo, allora il Grande Fratello non esisteva ancora…
Il suo successo in Italia ha fatto epoca, le avventure del Commissario Montalbano, celebre personaggio nato dalla penna dello scrittore siciliano Andrea Camilleri, ottiene ottimi risultati anche in Inghilterra. La fiction di RaiUno viene messa in onda dalla BBC sul suo canale satellitare, BBC 4, e sta sorprendendo tutti. Nei due giorni in cui sono state proposte i primi due episodi BBC 4 ha visto raddoppiare il suo indice di gradimento.
In assenza di dati auditel per i canali satellitari, questo il sistema inglese, l’unico riferimento è proprio l’indice sparito dalle classificazioni dell’auditel italiano (ndr ahinoi). Insomma, Inspector Montalbano, piace anche ai sudditi della Regina e finisce per essere promotore di una rinnovata attenzione europea ai programmi prodotti dalla nostra televisione.
Il Commissario Montalbano è infatti la prima fiction Rai acquistata dalla BBC dopo oltre 30 anni, l’ultima in ordine di tempo era stata la storica Piovra, curiosamente un altro prodotto di genere poliziesco che aveva connessioni con la Sicilia, seppur in quel caso non con il crimine comune, ma con la piaga della Mafia, uno dei fenomeni italiani tristemente più noti all’estero.
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Violante Placido sarà Moana Pozzi. L’ufficialità è arrivata e adesso tutti possono vivere felici e contenti, soprattutto gli spettatori della prossima mini-serie dedicata alla celeberrima pornodiva prodotta da Sky Cinema per la regia di Cristiano Bortone. L’inizio delle riprese è fissato per aprile.
L’attrice, classe 1976, sta attraversando un momento curioso, a metà tra l’impegnato e il sexy patinato: dopo Caterina Murino, infatti, Playboy, l’ha scelta per arricchire il servizio fotografico centrale che correderà la prossima uscita dell’edizione italiana. “Sarà una bella sfida portare sugli schermi italiani una personalità così controversa e così intrigante. La vita di Moana Pozzi è stata intensa e costruita su scelte estreme; si tratta di certo di un personaggio che ha segnato gli anni ‘80, che ha scelto la libertà con grande coraggio e grande dignità”.
Forse era prevedibile, forse no, viste le indecisioni di Luca Zingaretti di qualche tempo fa nel tornare a rivestire i panni del personaggio del Commissario Montalbano per i 4 nuovi episodi conclusi proprio ieri sera, su Raiuno.
L’enorme successo che la serie tratta dai libri di Andrea Camilleri continua a suscitare nel pubblico non poteva non far pensare alla possibile realizzazione di nuove avventure del Commissario siciliano più famoso d’Italia. Ecco, allora, arrivare la conferma dalle pagine dell’ultimo numero di “Tv Sorrisi e Canzoni”.
Tra la fine del 2009 e la primavera del 2010 verranno girati infatti nuovi episodi, tratti dai più recenti romanzi editi da Sellerio, come annuncia sulle pagine del settimanale il regista della fiction Alberto Sironi:
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A quasi tre anni dalle riprese, Emilio Solfrizzi vede finalmente scongelato il suo pregevole lavoro. Già al Telefilm Festival 2007, su richiesta del sottoscritto che gli chiedeva che fine avesse fatto l‘Avvocato Guerrieri, manifestava un certo stupore per il ritardo nella messa in onda, augurandosi di non dover aspettare Ferragosto. E invece Canale 5 gli ha riservato una collocazione natalizia, con due prime serate per i film tv tratti dagli omonimi romanzi di Gianrico Carofiglio.
Questa sera andrà in onda Testimone inconsapevole, mentre l’appuntamento con Ad occhi chiusi è per mercoledì 2 gennaio. Al fianco di Solfrizzi, come interprete femminile, c’è Chiara Muti nei panni di Margherita, mentre Flavio Bucci è tra i protagonisti di Ad occhi chiusi. Alberto Sironi è il regista di entrambi i film tv.
Il protagonista è Guido Guerrieri, l’avvocato barese capace di affascinare due milioni di lettori. E da stasera a interpretarlo sarà proprio Solfrizzi, reduce dalla fiction Sei forte maestro e dalla sitcom Love Bugs. L’attore racconta le emozioni provate nell’interpretare questo personaggio - e la sua forte affezione al ruolo - su La Repubblica di Bari, la città che gli ha dato i natali (sia anagrafici che artistici):
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