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Tutti gli articoli con tag al bano

Alvin a Verissimo: tanta umiltà per lavorare a Canale 5

pubblicato da Lord Lucas

alvin verissimoAlvin, all’anagrafe Alberto Bonato, trentunenne, è uno di quei personaggi succedanei della televisione italiana, uno che se ne può anche fare a meno ma in fondo non è poi così malaccio. Per inquadrarne la carriera basti pensare a un perfetto incrocio - anche nell’aspetto fisico volendo - tra Massimiliano Ossini e Daniele Bossari. Un po’ reduce da Disney Channel, un po’ ex vj, ma mai su Mtv, Alvin ha fatto la gavetta nei più svariati programmi musicali delle reti generaliste.

Dopo i vari e inutili Speed, Rapido e Mosquito di una Italia1 ossessionata dal magazine, è stato per molti anni volto giovane di RaiDue, guidando marchi storici come Top of the Pops e Cd:Live. Poi è stata la volta del Cornetto Free music Festival su All Music. Tante le belle conduttrici con cui ha lavorato, da Ilary Blasi a Giorgia Palmas passando per Ambra Angiolini.

Poi la sua professionalità è stata meglio impiegata nella radio, dove è ormai di casa (sintonizzarsi sulle frequenze di Radio105). Quest’anno, però, per Alvin è arrivata la grande occasione: quella di lavorare a Canale 5, approdando così per la prima volta su una rete ammiraglia. Peccato che per farlo abbia dovuto fare diversi passi indietro, relegandosi al ruolo di valletto della conduttrice che ormai “umilia” tanti ex vj di belle speranze. Così come Alessandro Cattelan è diventato il pagetto di Simona Ventura a Quelli che il calcio, lui fa l’inviato speciale per Silvia Toffanin a Verissimo. Un inviato, purtroppo per lui, molto trash.

Alvin Verissimo
Alvin VerissimoAlvin VerissimoAlvin VerissimoAlvin Verissimo

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I Migliori Anni di Carlo Conti riparte stasera (e con le Professoresse in più)

pubblicato da Gabriele Capasso

Carlo Conti con Angela Tuccia, Elena Ossola, Sara Facciolini e Roberta Morise, le nuove vallette de I Migliori Anni
Riparte questa sera su RaiUno il fortunato varietà I Migliori Anni condotto da Carlo Conti. Uguale la formula utilizzata con la sfida fra le 4 decadi dello scorso secolo ai quali è legato l’immaginario pop degli italiani, gli anni ‘60-’70-’80 e ‘90, che si anima grazie alla musica. In ogni serata ospiti più o meno noti tornano sullo schermo per reinterpretare i successi del passato. Nel cast di questa sera Al Bano, le Supremes, il gruppo che lanciò Diana Ross, i Matia Bazar, il redivivo Adriano Pappalardo, Luca Barbarossa e i dimenticati Dirotta su Cuba che negli anni ‘90 ebbero un successo inaspettato e passeggero.

Altro momento sarà animato dall’attore americano Tom Bosley, interprete del “papà” di Happy Days. Una sorta di matrioska: un varietà sulla nostalgia del passato che celebra un attore di un telefilm che negli anni ‘70 guardava con nostalgia agli anni ‘50. In studio anche due grandi personaggi italiani, Virna Lisi e Johnny Dorelli. Carlo Conti schiera l’artiglieria pesante per confermare il successo (a dire il vero anche piuttosto sorprendente) della scorsa stagione, non solo sul fronte degli ospiti.

La novità di quest’anno sono le vallette, 4 come le decadi “in gara”. Si tratta di Elena Ossola, Sara Facciolini, Roberta Morise e Angela Tuccia, le 4 “professoresse” de L’Eredità che Conti ha promosso in prima serata dopo tre stagioni nel quiz di RaiUno. La mora Facciolini, la mediterranea Roberta Morise, la bionda Elena Ossola e la provocante Angela Tuccia saranno le madrine rispettivamente degli anni sessanta, settanta, ottanta e novanta. Dopo il continua potete trovare la fotogallery delle quattro belle di Carlo Conti.

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Pippo Baudo non sa stare senza Sanremo: "Se Antonella Clerici vuole un direttore artistico, sono pronto"

pubblicato da Stefano Sgambati

Pippo BaudoPippo Baudo, dai dimenticatoi della Rai - come da lui stesso recentemente accusato - a un’intervista “caliente” concessa a Libero. Il presentatore dei presentatori sparla (diplomaticamente, per carità) del satellite e dei reality show, imbastendo una specie di crociera morale che stentiamo a capire dove possa portarlo. Il re di Sanremo ha proprio per la kermesse canora più importante d’Italia delle parole che vale la pena di riportare, in particolare dopo le rivelazioni sulla prossima conduzione 2010:

“La Clerici conosce alla perfezione il palco dell’Ariston, il tempo stringe ma farà bene. Tutto passa nella vita, ma se hanno bisogno di un direttore artistico che aiuti Antonella ad allestire il Festival, non potrei che rispondere presente: non per vanità, ma per amore verso la Rai. Verso la quale sono nei secoli, anzi nei siculi, fedele”.

Già una notizia. Don Pippo non ci sarà, ma caso mai ce ne fosse bisogno eccolo là che accorrerebbe. Gli manca, a Baudo, il Festival, non lo riesce a nascondere, soprattutto, crediamo, per un minimo spirito di rivalsa che certamente gli rugge nel petto, dopo le sue ultime deludenti conduzioni e quella a dir poco fantasmagorica di Paolo Bonolis. Il conduttore, tuttavia, rimpiange i tempi passati:

“Confesso: nei miei affetti c’è soprattutto Settevoci, il primo talent-show della storia della Rai. A metà degli anni ’60 lanciai personaggi come Al Bano, Orietta Berti, Massimo Ranieri. È questo il programma al quale sono più legato. Rispetto agli attuali Amici o X Factor c’è una distinzione: all’epoca i giovani concorrenti arrivavano preparatissimi in trasmissione ed esprimevano una personalità canora di livello. Avevano timbriche e voci uniche. Oggi, ad Amici o a X-Factor, si crea una fiera dell’illusione che, spesso, rischia di trasformarsi in fiera della delusione. Si inventano artisti professionalmente deboli”.

Un commento su Fiorello e sull’avventura digitale in generale:

“Voglio bene a Rosario ma penso abbia fatto molto male ad accettare la proposta di Sky. Questo show di 30 minuti, sotto un tendone, con un pianista e un palco disadorno, non gli rende onore. Lui è il più grande, ma paga l’errore della tv a pagamento, cioè quello di aver voluto sfidare la Rai sul versante generalista, del grande varietà. Sky non ha la cultura per questo, ha i soldi ma non le idee. Infatti gli ascolti non hanno dato ragione a Fiorello”.

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Un 2009 all'insegna della musica. X Factor e Sanremo: talento e sincerità. Un paragone è possibile?

pubblicato da Stefano Sgambati

X Factor vs. Sanremo

Dice che i lettori de IlSole24Ore hanno scelto X Factor, come loro programma preferito, anziché Sanremo. Allora mi sono messo lì a pensare, occhieggiando il Festival forse migliore degli ultimi trent’anni: c’è un comune denominatore tra le due trasmissioni, al di là della musica e del marchio Rai?

Prime cose che mi sono venute in mente: Sanremo tiene i quattrini e gli effetti speciali, X Factor, che certo povero non è, punta sui cantanti gggiovani che fanno presa sul pubblico. Sanremo si è acchiappato il conduttore con le palle più cubiche d’Italia, X Factor c’ha il meccanismo dei tre giudici incazzati che funziona anche più delle Conigliette di Playboy. E poi? Mi sono spremuto le meningi e ho capito che un paragone, sebbene difficile e strumentale, forse potrebbe azzardarsi. Se non altro perché, volendo proprio tirare la corda intorno al sacco, a mio parere sono soltanto due gli elementi di raccordo che stanno decretando il successo dell’uno e dell’altro e questi due elementi sono il talento delle nuove proposte e la sincerità della confezione televisiva.

X Factor è un programma “sincero”, in cui succede quello che deve succedere senza il filtro dello spettacolo pecoreccio, come, per esempio, avviene in Amici. X Factor non nutre velleità pedagogiche, non ha “maestri”, ha agenti discografici; non porta sul palco Platinette varie o De Filippi, nani da circo e mangiatori di fuoco; X Factor inizia con una canzone e finisce con una canzone. Al massimo si concede il lusso di un superospite alla settimana, lunedì ci sarà la Pausini, una che con Sanremo, guarda caso, ha molto da spartire; per il resto niente concessioni alle distrazioni, nessun ammiccamento alle esigenze di share. Almeno apparentemente ma è ciò che conta. Ci sono i ragazzi sul palco, che devono cantare, e tanto succede. I giovani cantano. Punto e basta. Uno dopo l’altro, divisi in due manches, introdotti dal rispettivo “allenatore” e fatti seguire da un breve dibattito, questo sì, ogni tanto farcito di appuntiti litigi. Non a caso, alla luce di tutto questo, X Factor, contrapposto ad Amici, perde inesorabilmente la gara dell’audience. E’ normale. Perfino il “daytime”, in X Factor, è sincero: dura una manciata di minuti durante i quali si vedono, ancora una volta, i ragazzi cantare, i ragazzi provare, i ragazzi suonare. Fine. Altro non c’è. L’originalità assoluta di X Factor sta lì, nella sincerità.

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Sanremo 2009 - Ripescati Al Bano e Sal Da Vinci nella serata del "fottuto" genio pop di Bonolis

pubblicato da Malaparte

Al Bano

Perdonate il francesismo, ma Bonolis è un fottuto genio dell’intrattenimento pop. E lo dico con il modo di dire di un rocker, perché Bonolis, probabilmente, è anche rock. Nella serata in cui, nonostante i ritardi, si consuma uno degli atti più belli di omaggio alla musica nostrana, c’è però anche spazio per la gara. E quindi, parliamone subito.

Il televoto ripesca Al Bano e Sal Da Vinci. A dimostrazione del fatto che il televoto è femminile, over 45, del centrosud. Questa la gara, di cui bisognava rendere conto. Per il resto, c’è di che dissertare, e nonostante l’ora vale la pena di farlo.

Mi prendo una licenza, nel titolo di questo post, licenza che deriva in realtà da uno scambio di chat con uno dei redattori di TvBlog, nel commentare questa terza serata del Festival. Il genio pop di Bonolis, che si merita l’appellativo di cui sopra, in segno di omaggio, è tale da riuscire a piazzare sul palco dell’Ariston, con la scusa dei padrini per le nuove proposte, gente del calibro di Ornella Vanoni, Lucio Dalla, Riccardo Cocciante, Battaglia-Fornaciari-Vandelli, Gino Paoli, Pino Daniele, Riccardo Cocciante. Tutti nella stessa serata. Tutti, in qualche modo, anche se indirettamente, in gara. Gente che a Sanremo, diversamente, ci sarebbe venuta forse per fare un giro al casinò o un bagno in riviera.

Ma, e qui viene il genio maledetto, della gara questa sera importava ben poco, diciamocelo. Tant’è che i big sono stati relegati all’ultima interminabile mezz’ora, e per il resto, spazio alle esibizioni dei big ospiti, che si sono divertiti e hanno fatto divertire il pubblico in sala e a casa, omaggiando, sì, la musica nostrana. Quella che dovrebbe essere al centro di una kermesse come quella sanremese.

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Sanremo 2009 - La terza puntata in liveblogging. Ania vince SanremoWeb. Ripescati Al Bano e Da Vinci. Fuori Zanicchi, Tricarico, Nicolai e Afterhours

pubblicato da Lord Lucas


Festival di Sanremo: terza puntata all’appello condotta da Paolo Bonolis con la partecipazione di Luca Laurenti, l’attrice Gabriella Pession e il modello Thyago Alves. Giovanni Allevi apre questa serata sulle note del celebre tema composto da Ennio Morricone per il film “Il Pianista sull’Oceano” di Peppino Tornatore, per poi eseguire ‘Pianokarate’, una delle sue composizioni più virtuosistiche e sperimentali:

“E’ il brano più antisanremese che si possa immaginare, dove esprimo tutta la mia rabbia e la mia libertà di artista. Quanto alle canzoni in gara al Festival ho bisogno di piu’ tempo perche’ ho un approccio analitico alla musica. Ma ci sono delle cose che mi hanno già colpito. Per esempio l’arrangiamento della canzone di Marco Carta”.

sanremo terza puntata

Questa sera si esibiranno tutti i giovani, accompagnati dai propri mentori, e i sei eliminati tra cui ne verranno ripescati due dal televoto. Iva Zanicchi, Afterhours, Tricarico, Nicky Nicolai e Stefano di Battista, Al Bano, Sal Da Vinci: chi volete salvare? Buon Festival a tutti!

giovanni allevi sanremo

21.05 Con la magia della Leggenda del Pianista sull’Oceano di Tornatore, film capolavoro tratto dal monologo Novecento di Baricco, si apre il Sanremo di Bonolis dove la musica la fa davvero da padrona. Alla tastiera, in apertura, un magistrale Giovanni Allevi. Arriva il conduttore e dà il benvenuto per questa terza puntata, ancora all’insegna dell’eccellenza. Bonolis mette le mani avanti: questa sera sarà un happening all’insegna di qualche imperfezione. In soldoni non c’è stato molto tempo per provare. Ma l’entusiasmo e il calore sono ancora lampanti, come pure la solita retorica un po’ forzatella (per quanto impeccabile) del conduttore.

oreste lionello sanremo

21.13 E’ doveroso l’omaggio ad inizio puntata all’attore Oreste Lionello, che proprio oggi è venuto a mancare.

cocciante perbellini

21.16 Aprono Filippo Perbellini e Riccardo Cocciante. Suo modello in tutto e per tutto, dalla chioma alle corde vocali. Una canzone che non decolla mai, stantia e ripetitiva e troppo esasperatamente cocciantiana nello stile. Voto: 6. Bonolis intanto celebra la storia dell’artista veterano all’insegna di amarcord ed evergreen a cappella: bella liturgia. Ecco il trucchetto di Bonolis: con l’alibi del supporto il mentore si prende la scena e diventa superospite. Morale della favola: questa sera si chiude a notte fonda e i veri protagonisti sono i miti non in gara. Cocciante si esibisce in un brano-chicca del suo repertorio, molto intenso ma un po’ “fuori traccia”: Quando finisce un amore. Quando nasce ce l’ha già raccontato Anna Oxa. Riappare il figlioccio ad applaudire come un figurante qualsiasi. Bonolis ci ha fregato anche stavolta.

gabriella pession sanremo

21.30 E’ arrivata all’Ariston la signora Leonida. Chi ha pettinato Gabriella Pession venga licenziato subito!!! Più spigliata che incantevole, va detto. Fa un po’ la Veronica Pivetti dell’annata di Raimondo.

pino daniele bonolis

21.35 Pino Daniele, con un pizzetto da camionista, accompagna l’elegante Silvia Aprile. Se non avesse quella voce la farebbe sfigurare in quanto a “presenza”. La solita tiritera sulla forza delle donne: la canzone è troppo banale e non fa onore all’artista. 6.5, giusto per la fiducia sul suo X Factor. Bonolis liquida l’Aprile perché sta per avere un orgasmo al pensiero di avere il suo idolo accanto. Lui canta Quando quando e io dico… tu dimmi quando quando avrai le palle per metterti in gioco… in gara? Ovviamente che sia un grande artista non si discute. Lui parla della città di Napoli, che gli sta sicuramente più a cuore della sua pupilla. Per lui Napule è: non è ingiusto che a lui tocchi il bis perché il conduttore ha un debole?

luca laurenti

21.51 Un sempre più intenso Luca Laurenti ci delizia con l’interpretazione di My Way. Sta affrontando le canzoni più difficili di questo Festival e non prende mai una stecca: dategli un Premio, così gli passa la voglia di fare la bavosa. Simpatica gag. Bonolis: “Lei questa musica come la sente?”. Laurenti: “Con la cuffia”.

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Sanremo Story - Carrellata sugli anni ’80 e ‘90

pubblicato da Hit

Sanremo Story: Carrellata sugli anni ’80 e ‘90

Prima di vedere con le nostre analisi auditel le ultime due edizioni del Festival di Sanremo, facciamo ora una veloce carrellata (per forza di cose parziale) in quelle degli anni ’80 e ‘90, abbandonando per un momento il fronte degli ascolti televisivi, e dedicandoci invece al versante canoro. Partiamo dal 1980, l’edizione del trentennio, organizzata da Gianni Ravera, grande scopritore di talenti, tre nomi su tutti nati dalla sua intuizione: Vasco Rossi, Zucchero Fornaciari, Eros Ramazzotti. Annata con la conduzione di Roberto Benigni e Claudio Cecchetto (celebre il bacio “peccaminoso” in diretta del comico toscano alla partner sul palco Olimpia Carlisi). Edizione vinta da Toto Cutugno con il pezzo “Solo noi”.

Nel 1981, sempre con l’organizzazione Ravera e la conduzione Cecchetto, c’è la vittoria del pezzo scritto da Franco Battiato “Per Elisa” cantato da un’esordiente Alice. Di questa annata anche il brano, forse uno dei più belli della storia di Sanremo: “Ancora” scritto da Franco Migliacci e Claudio Mattone, di cui rivediamo e risentiamo l’intensa interpretazione di Eduardo De Crescenzo:

Nel 1982, sempre con l’organizzazione Ravera, vittoria che va al pezzo “Storie di tutti i giorni” cantato da Riccardo Fogli. Una curiosità: la settimana prima di Sanremo uscì Sorrisi con la copertina di Fogli in primo piano, suscitando molte polemiche. Nel 1982 c’è anche il debutto di Vasco Rossi con il pezzo “Vado al massimo”. Dopo il continua il video.

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Editoriale - Aspettando il Festival di Sanremo ecco i testi

pubblicato da Malaparte

TvBlog Awards 2009

Iva Zanicchi

Perché negarlo? Fin da quand’ero bambino, l’uscita di Tv Sorrisi e Canzoni la settimana precedente al Festival di Sanremo - che seguiremo, ovviamente, di concerto con i colleghi di Soundsblog - era un piccolo evento: la curiosità di leggere i testi, magari - ma decisamente meno forte - la curiosità di leggere qualche dichiarazione da parte dei cantanti. Anche oggi, dunque, si consuma quel rito.

E permettetemi di farvi sorridere, il verso che voglio citare in apertura di questo editoriale settimanale è quello della canzone di Iva Zanicchi, Ti voglio senza amore: fai quello che ti piace, però non finire presto. Sì, avete capito bene: si parla proprio di quello, di sesso. E non c’è niente di male, anche se il verso lo citiamo col sorriso perché ci immaginiamo donne che si accompagnano a presunti grandi amatori ad annuire, a questa dichiarazione zanicchiana. Questi sono i veri problemi della vita.

Non certo come Marco Masini, che se la prende con L’Italia - ah, quante volte lo si fa anche qui - e apre con un perentorio E’ un Paese l’Italia dove tutto va male. Ma niente paura, il finale è quasi consolatorio: si chiude con storia d’amore. E poi. E poi c’è il luogocomunismo del trio Pupo-Belli-N’Dour, il finto maledettismo dei Gemelli Diversi, la scontata dichiarazione d’amore di Marco Carta, le fragole di Tricarico (ma quelle di Sally, santocielo, erano meglio), e il dilegua o notte di Renga che omaggia Pavarotti, e l’amore ovviamente abbandonato di Patty Pravo e il sole che cita De André di Nicky Nicolai e Stefano Di Battista (testo di Jovanotti), di nuovo amore (unico) per Dolcenera e quella che non te la dà per Sal Da Vinci. Scontri generazionali per Fausto Leali (ma non ci avevano già provato i Facchinettis’?). E poi l’amore - e daje - di Al Bano e l’amore - favolistico - di Alexia col big boss Mario Lavezzi.

Il testo che mi sembra, a naso, più interessante, è quello degli Afterhours, vera anomalia di questo Festival. Per le nuove proposte, be’, ne parliamo più in là.

Come dite? Vorreste conoscere il testo della canzone di Povia che ha suscitato tanto scalpore prima ancora di essere reso noto, se non altro per il titolo Luca era gay, e per certe dichiarazioni del cantante - nonché per le prese di posizione sulla fiducia da parte dell’Arcigay? Be’, non vi è dato saperlo, perché Povia ha deciso di non farlo pubblicare.

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Ciak, si canta! - la versione politicamente corretta di Music Farm

pubblicato da Lord Lucas

ciak si canta logo

Ciak, si canta! è un programma di successo che nasce da una sconfitta di fondo: l’incapacità della canzone italiana di mettersi in gioco. Ci si è inventati un bel pretesto per legittimare questo malcostume tutto nostrano: sottoporre i big, o presunti tali, a una gara di videoclip che non inficia in alcun modo la loro intoccabilità. Se ad esibirsi sono artisti riconosciuti come Al Bano e Iva Zanicchi, che hanno lasciato una forte impronta nella tradizione musicale del nostro Paese, riservare lo stesso trattamento di favore a Viola Valentino o Pippo Franco fa imbarazzo.

Ogni settimana c’è una giuria formata dai conduttori più desiderati dalla casalinga (il placido Frizzi, il fascinoso Sposini, quel piacione di Giletti e il buon Cucuzza) e da un elemento di disturbo come Cristiano Malgioglio, che sta allo smoking come Eleonora Daniele sta a Milly Carlucci. Con il loro ridimensionamento da presentatori-opinionisti a valletti di una primadonna in erba creano un effetto da tv-fantascienza spacciata per format autoprodotto. Dietro questa bislacca idea c’è nientemeno che quella forza creativa di Gianni Ippoliti, costretto da troppi anni a questa parte a rinunciare ai “colpi di genio” per accontentarsi di quel che passa al convento.

Così nasce Ciak, si canta!, un format tanto più vecchio dentro quanto più ha la pretesa di fare il giovane, attualizzando il repertorio d’annata di vecchie glorie con il supporto dei media di nuova generazione. I video fanno praticamente tutti schifo, anche se i giurati tendono a mitigarlo: l’abuso di chroma-key e l’assenza di una vera scrittura narrativa riproducono l’effetto-bomboniera dei filmati di Paolo Limiti.

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Sanremo 2009: ecco tutti i partecipanti

pubblicato da Debora Marighetti



Sono stati resi noti poco fa i nomi dei cantanti in gara al prossimo Festival di Sanremo, l’edizione numero 59 per la precisione, che vedrà la sapiente guida di Paolo Bonolis (coadiuvato da Gianmarco Mazzi). Parecchie le conferme tra i nomi che giravano in queste ultime settimane ed una grossa novità: il numero di partecipanti alla categoria degli Artisti non è 15 come precedentemente annunciato, ma 16, mentre le 10 Proposte 2009 da 8 sono state portate a 10. Per questo motivo, nella serata di venerdì 20 febbraio verranno eliminati 2 artisti della categoria Artisti anziché 1. Ricordiamo che la nuova edizione sarà in onda dal 17 al 21 febbraio 2009.

Come avrete modo di vedere, sono molti i concorrenti provenienti dai nostri talent show - Marco Carta, Silvia Aprile e Karima Ammar - così come sono molti anche i “figli di”: Irene, figlia di Zucchero Fornaciari e Chiara Canzian, un’altra figlia dei Pooh (di Red Canzian, naturalmente).

Ecco tutti i nomi:

  • CATEGORIA ARTISTI
  • AFTERHOURS, Il paese è reale
    AL BANO, L’amore è sempre amore
    ALEXIA feat. Mario Lavezzi, Biancaneve
    MARCO CARTA, Dentro ad ogni brivido
    DOLCENERA, Il mio amore unico
    GEMELLI DIVERSI, Vivi per un miracolo
    FAUSTO LEALI, Una piccola parte di te
    MARCO MASINI, L’Italia
    NICKY NICOLAI & STEFANO DI BATTISTA, Più sole
    PATTY PRAVO, E io verrò un giorno là
    POVIA, Luca era gay
    PUPO – BELLI – YOUSSOU’N DOUR, L’opportunità
    FRANCESCO RENGA, L’uomo senza età
    SAL DA VINCI, Non riesco a farti innamorare
    TRICARICO, Il bosco delle fragole
    IVA ZANICCHI, Ti voglio senza amore

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    Se anche Costanzo è pazzo per la tele

    pubblicato da Malaparte

    Maurizio Costanzo Maurizio Costanzo che suona il sax a Tutti pazzi per la tele. Maurizio Costanzo che fa battute e scherza in mezzo a Giancarlo Magalli e Miss Italia e Antonella Clerici e Al Bano e Aldo Biscardi e Beppe Braida e Carlo Pistarino e Carmen Russo. Il tutto, in prime time su RaiUno.

    Dev’essere l’aria del prime time, che regala a Costanzo questa verve che ha dell’incredibile: è come una rinnovata giovinezza, per il conduttore che ha da poco compiuto 70 anni e che ritorna in RAI, seppure come ospite, e che, obiettivamente, non poteva mancare in un programma dedicato alla storia della televisione.

    E gli rvm degli esordi lo mostrano, giovanissimo, insieme a tutti gli altri, in un’ondata di amarcord che è parte intrinseca del programma. Potenza di Endemol, verosimilmente, il poter spaziare anche nell’archivio dei personaggi Mediaset.

    Il programma - non ho avuto modo di parlarne in prima persona - francamente non mi fa impazzire, anche se questa seconda puntata, in onda mentre scrivo, sembra un po’ più briosa. Il fatto è che questo Tutti pazzi per la tele è proprio la concretizzazione di quel che dicevo nel mio editoriale: il vecchio è il nuovo. Il nuovo è vecchio. E quindi si attinge al passato. Bello, per chi, come me, è pazzo per la tele. Bello, per gli studiosi e gli archeotelevisivi. Ma non nuovo.

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    Al Bano in Rai: gli manca solo la (meritata) santità?

    pubblicato da Lord Lucas

    albano eleonora daniele

    Pensavate che Al Bano avesse esaurito tutte le cartucce e non fosse più destinato a stupirci? Vi sbagliavate. Dopo gli albori stucchevoli in coppia con Romina e la gossip story con la Lecciso, credevamo che il punto più alto della sua imprevedibilità catodica fosse il naufragio sull’Isola dei Famosi. Ci ha conquistato come concorrente a prova di mosquitos, è riuscito a passare indenne all’usura da reality riempendo le piazze come se non più di prima.

    Da buon uomo del sud, prima che da artista pluriacclamato, ha continuato a girare l’Italia con la stessa nonchalance di chi passa da Domenica In a Buona Domenica. Non si è mai tirato indietro dinanzi alla sagra più ruspante, senza mai subire un danno di immagine tale da rinunciare alla prima serata su Raiuno. E a Castrocaro 2008 si può dire che la Rai gli abbia regalato l’apice della sua trasfigurazione catodica.

    In coppia con un’Eleonora Daniele in versione peccatrice ha aperto la serata vestito da prete. E da lì ha magistralmente onorato il suo ruolo reinterpretando in chiave religiosa i grandi classici della canzone italiana. Poi non ha smentito il suo calore meridionale corteggiando insistentemente un’Iva Zanicchi più zingaresca del solito. Se uno come lui è la sola attrattiva di un concorso per volti nuovi bisogna preoccuparsi del mancato ricambio generazionale o augurarsi cento di questi Albano? Gustatevi una gallery che è tutto un programma…

    Castrocaro 2008: vince Simona Galeandro e Albano diventa preteCastrocaro 2008: vince Simona Galeandro e Albano diventa preteCastrocaro 2008: vince Simona Galeandro e Albano diventa prete

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    Uomo e Gentiluomo soppresso: al suo posto Pupo

    pubblicato da Lord Lucas

    Tvblog award


    uomo e gentiluomoLe voci sulla brutta fine di Uomo e Gentiluomo si rincorrono da ore ma ormai il bilancio è definitivo, come da comunicato stampa Rai:

    Raiuno sospende Uomo e Gentiluomo, il programma del venerdì sera condotto da Milly Carlucci. Il periodo che precede la garanzia primaverile di Raiuno è da sempre destinato alla sperimentazione di nuovi programmi. Nel caso di Uomo e Gentiluomo le prime due puntate hanno evidenziato la necessità di procedere ad un ripensamento dell’intero format prima di poterne riproporre una nuova versione. Il venerdì al posto del programma della Carlucci andra quindi in onda il programma Chi fermerà la Musica condotto da Pupo e già sperimentato con successo nel numero zero andato in onda nel dicembre scorso”

    Dalle sette puntate previste alle quattro ipotizzate da Leggo per un ridimensionamento dello show, si è arrivati ormai a decretarne la soppressione immediata. A comunicarlo in via ufficiosa ai suoi fans, è stato il partecipante Salvio Simeoli nel forum di Incantesimo:

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    Stasera, Uomo e Gentiluomo

    pubblicato da Debora Marighetti

    Uomo e gentiluomo

    Uomo e Gentiluomo: ne abbiamo parlato a più riprese e stasera è giunto il momento di vedere che cosa ha “partorito” la mente di Milly Carlucci, che oltre ad essere la conduttrice del programma, figura anche tra gli ideatori. Sette puntate per svelare tutto ciò che vorremmo sapere dell’universo maschile, dicono, e scoprire qual è l’uomo che piace di più. E, non a caso - visto il film in uscita oggi nelle sale -, sarà proprio Raoul Bova, sex symbol per eccellenza, l’ospite d’onore della prima puntata.

    Al Bano, Marco Bonini, Danilo Brugia, Vincenzo Cantatore, Antonio Casanova, Nino D’Angelo, Kristian Ghedina, Alessandro Rostagno e Salvio Simeoli sono i nove intrepidi concorrenti che si metteranno alla prova per dimostrare coraggio e resistenza fisica, doti seduttive, ma anche la capacità di affrontare le difficoltà della vita quotidiana. Una sfida che, puntata dopo puntata, porterà all’eliminazione di un concorrente nel “giardino segreto”, un luogo magico e ricco di mistero.

    Il compito di istruire al meglio i nostri eroi spetta ad un corpo insegnante tutto al femminile che, attraverso diverse discipline, cercherà di far emergere i lati più profondi delle diverse personalità: l’istruttrice di equitazione Alessandra Soldati, l’insegnante di canto e basso Fabiola Torresi, l’attrice Giorgia Lepore, lo chef Tiziana Guerrucci, la campionessa di scherma Diana Bianchedi, le istruttrici di fitness Dora Mancinelli e Chiara Tribuzio, la scrittrice esperta di bon ton Barbara Ronchi della Rocca, l’insegnante di poesia Luciana Preden, la psicologa Chiara Simonelli e l’istruttrice di tecniche di sopravvivenza e tiro con l’arco Beatrice Maolucci.

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    Uomo e Gentiluomo: nel cast anche il Mago Casanova e Brugia e Simeoli dalla soap

    pubblicato da Lord Lucas

    TvBlog Awards 2008

    Milly Carlucci Uomo e GentiluomoIl cast di Uomo e Gentiluomo è al completo. Oltre ai già annunciati Al Bano, Alessandro Rostagno, Vincenzo Cantatore e Nino D’Angelo, il Sorrisi e Canzoni Tv divulga i nomi degli altri partecipanti. Tra questi, c’è anche il mago Antonio Casanova, che ha avuto un permesso speciale da Antonio Ricci. Potrà interrompere per ora la sua collaborazione con Striscia la Notizia, per poi ritornarvi al termine di quest’esperienza (proprio a fine marzo l’illusionista riproverà a sfidare la furia della Cascata delle Marmore, dopo il tentativo fallito lo scorso ottobre a causa del maltempo).

    Furbissima la scelta di puntare sui bellissimi del piccolo schermo da Danilo Brugia, il divo di Centovetrine, a Marco Bonini, reduce da Le ragazze di Piazza di Spagna e Commesse, passando per Salvio Simeoli, il cattivo Lorenzo Gomez di Incantesimo. A completare il gruppo di aspiranti gentlemen, il campione di sci Kristian Ghedina (clicca qui per la gallery dei partecipanti).

    La Carlucci verrà affiancata da Gabriele Cirilli, ex-concorrente di Ballando, nel ruolo di disturbatore, e dall’immancabile partner Paolo Belli con la sua orchestra. Insomma, nulla di nuovo all’orizzonte se non che il varietà, prodotto in collaborazione con la Ballandi Entertainment, arriva nell’anno del 450° anniversario della pubblicazione del Galateo, di monsignor Giovanni Della Casa.

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