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Tutti gli articoli con tag agrodolce

Un Natale Agrodolce

pubblicato da Malaparte

Per molti lavoratori, questo è un Natale (un anno intero, forse) da dimenticare. Fra questi lavoratori che ne sono alcuni che, nell’immaginario collettivo del telespettatore medio, sono quasi invisibili. E’ il caso dei lavoratori di Agrodolce, che si sono trovati - come al solito - fra l’incudine e il martello di vicende poco chiare che hanno portato alla chiusura della soap opera. E a persone che hanno perso il posto di lavoro. Così, invece di pubblicare lettere a Babbo Natale, oggi pubblichiamo una lettera che ci è arrivata da una lavoratrice - che ci chiede, naturalmente, di rimanere anonima. E la video-ricostruzione di questa triste vicenda tutta italica, operata dal Fatto Quotidiano.

Gentile redazione,

lavoro da tempo nel cinema e per la tv. Un lavoro quasi da bottega che amo molto e mi gratifica ancora nonostante gli anni passino. Nel 2007 sono stata chiamata a partecipare alla realizzazione di Agrodolce, fiction andata in onda su Rai3 e sospesa nel marzo 2011 per delle storie tra la Rai e la società di produzione.

Il clima chiaramente tra noi lavoratori è iniziato a farsi teso da quando la produzione è stata sospesa e tutti siamo rimasti “a spasso”. Abbiamo anche manifestato nelle piazze ma senza che nessuno ci ascoltasse.

Giornali e tv hanno dato poca visibilità alla vicenda, ma proprio in questi giorni qualcuno si è deciso a pubblicare un’inchiesta con tutta la storia e i suoi protagonisti. Il Fatto Quotidiano ha infatti realizzato dei video in cui si chiarisce in parte la vicenda.

Vi scrivo per invitarvi a ripubblicare la notizia e i video in modo che se ne dia il più possibile diffusione.

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La soap Agrodolce salva in extremis: accordo Rai-Regione Sicilia sui fondi. Tornano al lavoro 600 isolani

pubblicato da Stefano Sgambati

La soap Agrodolce salva in extremis: accordo Rai-Regione Sicilia sui fondi. Tornano al lavoro 600 sicilianiCe l’ha fatta Agrodolce, il romanzo popolare televisivo che dà lavoro a tanti isolani. La soap andrà regolarmente in onda dopo che, qualche settimana fa, era sembrata definitivamente sull’orlo della chiusura. Ferma dallo scorso gennaio, grazie agli sforzi della Rai e della Regione Sicilia - che si sobbarcheranno a metà i 50 milioni di euro stanziati per le nuove puntate - potrà riprendere regolarmente le riprese. Tutto questo grazie anche e soprattutto alla manifestazione, davanti alla sede della Regione a Palermo, di attori e tecnici in protesta contro tale incertezza produttiva. Così il dirigente regionale dei Beni culturali Enzo Emanuele al Corriere della Sera:

“Si è verificata una serie di intoppi, ma ora, sistemati i passaggi burocratici, la convenzione è stata inviata alla Rai. Allo stesso tempo è stata trovata la copertura finanziaria: per la soap saranno disponibili 50 milioni di euro in due anni, di cui 25 a carico della Sicilia che così diventerà a tutti gli effetti coproduttore della fiction”.

Importantissima la formazione che è stata avviata sul campo e che ha dato possibilità di utilizzare esclusivamente personale siciliano. Il portavoce del cast Ugo Polizzi ha precisato che sono oltre 600 le persone al lavoro in tal senso: “La fiction rappresenta quindi un’occasione per il territorio e per il mercato del lavoro”. Ricordiamo che la fiction è girata a Termini Imerese (provincia di Palermo).

Agrodolce bloccata: la soap di Minoli presto fuori dai palinsesti Rai

pubblicato da Stefano Sgambati

Agrodolce bloccataLa soap Agrodolce, il romanzo popolare griffato Rai, Rai Educational e Giovanni Minoli, è all’eutanasia. Da sempre al centro di polemiche e forsennate ricerche di fondi (finora i costi sono sempre stati suddivisi equamente tra la tv di Stato e la Regione Sicilia, dov’è ambientata la storia), i continui intoppi burocratici e produttivi hanno già mandato a spasso gli attori da gennaio e gli sceneggiatori da agosto. Un disastro umano, sociale e lavorativo in una terra già sufficientemente problematica da diversi punti di vista. La prima serie, localizzata nell’immaginaria cittadina di Lumera, ha potuto contare su 130 puntate per un costo totale di 24 milioni di euro. Numero di lavoratori impegnati: circa duemila, come rivelato quest’oggi da La Stampa. Per la seconda serie i costi produttivi previsti raddoppiano, sempre divisi più o meno alla pari tra la Rai e la Regione (dipartimento per i Beni Culturali). Fino allo stop del Dpef locale (Documento di Programmazione Economica Finanziaria). Ora la batosta finale: se entro un paio di settimane le “rotative” non riprenderanno il loro moto, la Rai stessa sarà costretta a cancellare Agrodolce dal palinsesto. Commenta il sindaco Burrafato:

“I soldi ci sono. I 25 milioni della Regione sono spendibili, le risorse impegnate. Ma bisogna fare presto e firmare l’Accordo”.

L’Accordo a cui fa riferimento Buffarato è l’Accordo di Programma Quadro. Riportiamo da Wikipedia per i non addetti al settore: “Gli APQ sono uno strumento di programmazione operativa che consentono di dare immediato avvio agli investimenti previsti in specifici settori di intervento. Sono sottoscritti da Regioni e Province autonome, dal Ministero dell’Economia e delle Finanze, e dalle Amministrazioni centrali competenti a seconda della natura e del settore di intervento previsti”. Qualcosa, insomma, di concordato con il Governo in carica, soprattutto per quanto riguarda gli obiettivi da raggiungere, i finanziamenti e il monitoraggio dell’attuazione degli investimenti. In bocca al lupo ai lavoratori di Agrodolce.

Agrodolce: repliche a settembre, seconda e terza stagione confermate

pubblicato da Lord Lucas

agrodolce Avevamo lasciato in sospeso il capitolo Agrodolce, romanzo popolare di RaiTre inizialmente votato al “flop”. E invece la qualità dei contenuti, insieme ai meriti delle risorse produttive nel credere in questo prodotto, non solo hanno scongiurato la chiusura anticipata, ma assicurerebbero una lunga vita alla soap.

Agrodolce vedrebbe ben due stagioni confermate: l’assessore alla Presidenza della Regione Sicilia Gaetano Armao, nel corso della rassegna sul cinema breve svoltasi a Capaci, ha annunciato che la Regione avrebbe trovato i fondi per assicurare alla serie ben due stagioni.

Tuttavia, la seconda e la terza stagione potrebbero non ripartire subito, visti i ritardi delle riprese. Stando a rumors della rete, RaiTre avrebbe progettato di trasmettere un ‘meglio di’ della prima stagione da settembre, così da fidelizzare chi se la fosse persa e da offrire un bel ripasso agli aficionados.

Di certo c’è anche la mossa cautelare di non perdere il presidio sull’access prime time, in cui Agrodolce si è faticosamente insediato tra la storica leadership di Blob e il pubblico diffidente di Un posto al sole.

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La tv fa bene alle Regioni: la Giunta Sicilia stanzia fondi per la fiction. Vibo Valentia non vuole cedere "Gente di mare" all'Elba

pubblicato da Stefano Sgambati

AgrodolceLa produzione televisiva può aiutare concretamente un comune, una regione o una città, dal punto di vista economico e sociale. E’ un elemento interessante, questo, che non sempre viene rilevato da chi si occupa di televisione. Due diverse giunte regionali, proprio in queste ore, hanno fatto sentire la propria voce in merito. Parliamo di quella della Regione Sicilia che ha approvato la convenzione tra Regione e Rai per il proseguimento della soap “Agrodolce”, stanziando 12,5 milioni. Non pochi quattrini per un’opera sul cui valore pubblicitario in pochissimi potrebbero scommettere con forza: tuttavia l’importanza di tali produzioni agisce soprattutto sul locale, sul turismo, sulle risorse pratiche di cui un comune vive, indipendentemente dagli esiti d’ascolto. E non solo. Afferma l’assessore regionale ai Beni Culturali, Antonello Antinoro:

“Il 70% di ciò che si spenderà per le maestranze, gli attori e le comparse dovrà essere dedicato al personale che risiede almeno da due anni in Sicilia”.

Quindi anche e soprattutto lavoro. Con un occhio di riguardo ai cittadini isolani.

Discorso molto simile per quanto riguarda la provincia di Vibo Valentia che ha richiesto ufficialmente al direttore di RaiFiction Del Noce di ambientare nuovamente sulle proprie coste la prossima serie di “Gente di mare”. Il presidente dell’ente, Francesco De Nisi, in una lettera allo stesso Del Noce, si è lamentato dopo aver appreso dell’intenzione di girare la terza serie all’Elba:

“Una simile eventualità va scongiurata perché penalizzerebbe un territorio già in difficoltà e che, viceversa, trarrebbe da tale opportunità vantaggi per il turismo”.

Spesse volte si tende a non pensare a quante opportunità di lavoro ci siano dietro un programma televisivo. Il tubo catodico non è solo soldo facile e pailettes: vale la pena ricordarselo, ogni tanto.

Soap news: Le tre rose di Eva in prima serata su Canale 5, Agrodolce chiude su RaiTre?

pubblicato da Lord Lucas

agrodolce soap

Nuove notizie all’orizzonte del fronte soap, ultimamente piuttosto “piatto” dopo la fine del fenomeno Tempesta d’amore. La più ghiotta riguarda Canale 5, che non ha dimenticato di aver promesso al suo pubblico una nuova soap, come risarcimento per la chiusura di Vivere. Inizialmente si era parlato di un riadattamento della telenovela argentina Montecristo, ufficializzato a TvBlog dallo stesso Massimo Del Frate, responsabile della produzione fiction di Endemol Italia. Ora di questo progetto non si hanno più aggiornamenti, ma in compenso è ufficiale il titolo di un nuovo prodotto seriale a sfondo soap per la prima serata.

Si chiamerà Le tre rose di Eva e avrà come set lo stesso di CentoVetrine, San Giusto Canavese alle porte di Torino. E’ invece smentita la voce che vedrà come autrice Cristiana Farina. A firmare il soggetto saranno, infatti, Michele Abatantuono, Gerardo Fontana, Paolo Girelli. Lo stesso Enrico Mutti, ancora per poco a Centovetrine nel ruolo di Daniele Ferrari, avrebbe dichiarato di recente al settimanale Telebolero che c’è in ballo “un prodotto serale, che nel caso andasse in porto mi riporterebbe a Torino”. Sarà lui uno degli attori protagonisti?

Rete che cambi, soap che trovi. A RaiTre, a quanto pare, non è riuscito del tutto l’esperimento del bis in access prime time (Un Posto al Sole bastava e avanzava?). Si fanno sempre più insistenti le voci della chiusura di Agrodolce, che pure questa settimana ha accolto nel cast un nome di richiamo come Lorenzo Patanè, reduce da Tempesta d’Amore e corteggiato a lungo da MediaVivere senza risultato.

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Agrodolce, la soap delle polemiche arriva su RaiTre

pubblicato da Lord Lucas

agrodolce logoSei famiglie, 20 personaggi principali, 1000 comparse, 270 posti di lavoro, sei registi per 230 puntate della prima produzione made in Sicily. Sono i numeri di Agrodolce, “il primo romanzo televisivo popolare” in arrivo su RaiTre (da questa sera alle 20.10 prima di Un posto al sole). Per farle spazio Blob durerà “solo” 10 minuti, retrocedendo alle 20.00, e il tg Sport si è dissolto dal palinsesto.

E a questo si aggiungono tante polemiche che imperversano anche nel nostro Blogapuntate. Da un dibattito aperto in un post (vi ricordiamo che il collega Vintage monitorerà quotidianamente la soap), una simpatica lettrice sicula confida che l’investimento valga la spesa:

“Dovremmo proprio vederla dato che ci è costata 24 milioni di euro, 12 pagati dalla Rai e 12 dalla Regione Sicilia (che arrivano dai Fondi europei per le iniziative industriali delle zone svantaggiate ndr). Speriamo almeno che faccia una bella pubblicità alla regione”.

Altro motivo di polemica la querelle estiva a mezzo stampa tra Giovanni Minoli, che la produce con la sua Rai Educational difendendo l’iniziativa da servizio pubblico, e il critico tv Aldo Grasso. Quest’ultimo, infatti, l’ha bollata anzitempo come “storia da portineria”, di bassa qualità per segnale e contenuti. Guardiamo dunque alla trama.

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Analisi Auditel: Pomeriggio 5

pubblicato da Hit

La coppia di Pomeriggio 5: D'Urso-BrachinoCon la nuova stagione televisiva, in attesa che tutto il palinsesto ritorni dalle vacanze, sono cominciati i primi rientri. Dalle ferie sono tornati da Lunedi 1 Settembre in contemporanea il mattino ed il pomeriggio live di Canale 5. Nonostante manchino ancora pezzi forti come “Forum” e “Uomini e Donne” , la rete ammiraglia di Mediaset ha gia’ messo alla prova il tandem di trasmissioni della coppia D’Urso-Brachino. Se la fascia mattutina fu la novita’ della scorsa stagione, lo spin-off del pomeriggio si candidava come degno sostituto dell’assente “Verissimo”.

Messi al bando i soliti Tv Movie, su Canale 5 anche nella fascia pomeridiana feriale si è tornato a parlare di gossip ed attualita’. Vediamo pero’ insieme, con che risultati. Per parafrasare un termine attualmente molto caro al direttore di Raieducational Giovanni Minoli, l’aggettivo che possiamo usare per fotografare i risultati di questa prima settimana di Pomeriggio 5 è: agrodolce. Partiamo ora dallo spiegare la prima parte dell’aggettivo quell’agro che si giustifica analizzando le curve dello share minuto per minuto della media di questa prima settimana di programmazione nel totale individui, dove possiamo notare come la curva arancione relativa al programma di Videonews, sia sotto quella blu di RaiUno.

Infatti mentre la seconda viaggia quasi stabilmente sulla corsia del 20% con un rush finale fino al 25% grazie a Rex, la prima fra alti e bassi rimane al di sotto, navigando intorno al 17%, con un preoccupante calo a fine trasmissione che la fa crollare sotto il 15% dalle 18:30 in poi, quando viene superata dalla curva azzurra relativa a Studio Aperto di Italia 1. La seconda parte dell’aggettivo: dolce, si spiega andando ad analizzare il grafico con le curve dello share minuto per minuto relative al target commerciale (15-64 anni) qui infatti quella arancione di Canale 5 è leader toccando punte di oltre il 20% per quasi tutto il periodo, abdicando solamente nel finale di trasmissione, quando prende il comando il commissario Rex. Dopo il salto i grafici delle curve dello share minuto per minuto relativi al totale individui ed al target commerciale.

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RaiTre (palinsesto autunno 2008): morning news, il Dandini Show e Saviano

pubblicato da Lord Lucas

raitre autunno 2008La presentazione dei palinsesti Rai a St. Moritz si è rivelata in fondo “superflua”, visto che la programmazione autunnale era quasi totalmente definita. Tuttavia, una rete di cui il quadro si è sicuramente completato è RaiTre (Debora vi aveva già fornito alcuni dettagli).

Tra le novità principali, dal punto di vista della struttura, l’introduzione delle morning news regionali, accostate all’offerta di informazione nazionale ed internazionale di Rainews 24, e la night line giornalistica a cura del Tg3 con partenza a mezzanotte.

Anche la fascia 20.15-21.15 (con l’ennesima omologazione ai ritardi della prima serata) viene ripensata con un presidio di ben due soap di produzione italiana: Agrodolce e Un posto al sole. Ancor più interessante la seconda serata 23.15-24.00 (quando si dice, breve ma intensa): talk show alla domenica (Tatami, Glob), un programma sportivo in stile Processo targato RaiSport il lunedì, Parla con Me quadruplicato dal martedì al venerdì come contenitore a metà tra intrattenimento e satira, una staffetta di rubriche di cronaca al sabato (Un giorno in pretura, Amore criminale, Storie maledette, Ombre sul giallo) . In più, a settembre sono previste tre seconde serate a cura di Dario Fo dedicate a Michelangelo.

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Agrodolce, la nuova soap Rai ai nastri di partenza

pubblicato da Lord Lucas

TvBlog Awards 2008

maria grazia cucinotta agrodolceAgrodolce è un’incognita del palinsesto Rai da ormai un anno. Di ufficiale si sa che si tratta di un ambizioso investimento seriale, in 230 puntate, che sbarcherà sulla Rai dalla primavera. L’obiettivo? Ricalcare le orme del Posto al Sole partenopeo, dal successo inarrestabile dopo anni di access prime time su Raitre.

La collocazione più certa per Agrodolce sembra, invece, il daytime di Raiuno, ma non è ben chiaro se in sostituzione ad Incantesimo o in onda subito dopo, accorciando così la durata di Festa Italiana. Altra ipotesi è che la soap venga trasmessa nel daytime di Raidue, ma anche in tal caso resta difficile pensare a uno spazio libero in palinsesto.

La serie in questione , prodotta da Einstein Fiction in collaborazione con Rai Fiction e Rai Educational, è stata fortemente voluta da Giovanni Minoli, direttore appunto di Rai Educational. L’idea è quella di raccontare la Sicilia nel rispetto delle sue tradizioni di crocevia geografico, culturale, sociale e religioso, seguendo il filone del romanzo popolare dove racconti e intrecci saranno rigorosamente tutti ambientati in Sicilia. E, tra i bene informati, c’è un nome che circola insistentemente quale possibile special guest di richiamo: quello di Maria Grazia Cucinotta, sicula doc.

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