Silvio Berlusconi parla nuovamente delle intercettazioni telefoniche che l’hanno fatto iscrivere nel registro degli indagati per la presunta corruzione di Agostino Saccà, presidente di RaiFiction, ora dimesso. L’ex Presidente del Consiglio è tornato sull’argomento in seguito alla pubblicazione dei testi delle telefonate (con audio annesso) sui siti de L’Espresso e Repubblica.
Commentando a caldo tali pubblicazioni, dichiara che si tratta di un attacco violento e criminale:
Non ho sentito le intercettazioni, ma non c’è nulla di preoccupante salvo che siamo in un paese dove non c’è più la libertà […] Voglio essere chiaro, lo sanno tutti nel mondo dello spettacolo, in certe situazioni, in Rai, si lavora soltanto se ti prostituisci oppure se sei di sinistra
I legali del Cavaliere hanno annunciato azioni giudiziarie contro la pubblicazione delle intercettazioni, ma saranno probabilmente in attesa di una qualche controquerela, visto che le dichiarazioni citate, più che una difesa, sembrano l’ennesima sparata che ovviamente avrà conseguenze negative per l’ex Premier.
Il primo a sporgere denuncia potrebbe essere Claudio Cappon, anch’egli preso di mira da Berlusconi:
In Rai non c’è nessuno che non sia stato raccomandato, a partire dal direttore generale che non è certo stato scelto attraverso una ricerca di mercato
Il responsabile di Rai Fiction Agostino Saccà si è autosospeso dal proprio incarico, in seguito alle indagini in corso da parte della procura di Napoli. La decisione giunge dopo la pubblicazione della notizia da parte di Repubblica cui sono seguite prima la conferma dell’inchiesta da parte della Procura di Napoli, poi le dichiarazioni inequivocabili del Presidente della RAI Petruccioli:
Mi sembra chiaro che, data la situazione, il direttore Saccà non può continuare a svolgere il suo lavoro. C’è un avviso di garanzia, ci sono normali tutele dell’azienda e dell’interessato.Come preannunciato, inoltre, è stata avviata l’indagine interna alla RAI, il cui svolgimento viene preannunciato in tempi abbastanza rapidi dal d.g. Cappon, che assicura come si stia operando anche a garanzia dei singoli.
Gli avvisi di garanzia a chiusura delle indagini - due giorni dopo la fuga di notizie - sono stati emessi nei confronti di Saccà e del produttore televisivo Giuseppe Proietti.
Dopo la fuga di notizie di ieri - Berlusconi indagato dalla procura di Napoli per corruzione a Saccà (nell’immagine), presidente di RaiFiction - è doveroso pubblicarne gli sviluppi.
La procura di Napoli ha confermato l’esistenza dell’inchiesta, precisando che il procedimento relativo alla quasi totalità dei fatti oggetto di indagine è in fase conclusiva. Parallelamente, su richiesta del Presidente della Camera Fausto Bertinotti - sollecitato dall’intervento del presidente della Giunta delle autorizzazioni della Camera, Carlo Giovanardi -, è stata avviata una seconda inchiesta, sulla fuga di notizie che ha portato alla pubblicazione dell’articolo di ieri su Repubblica.
Nella nota di Bertinotti si legge, fra l’altro
Signor Procuratore, il Presidente della Giunta per le autorizzazioni della Camera dei deputati, Carlo Giovanardi, con lettera in data odierna, segnala che in un articolo oggi pubblicato sul quotidiano ‘La Repubblica’ sono riportate, con riferimento ad un procedimento giudiziario in corso presso il Suo ufficio, notizie relative ad asserite conversazioni tra membri del Parlamento. Il Presidente Giovanardi mi chiede di assumere informazioni onde chiarire se tali notizie risultino tratte da intercettazioni di conversazioni di parlamentari o se derivino dalle risultanze di diversa attivita’ di indagine, potendo nel primo caso la questione coinvolgere la tutela delle prerogative parlamentari di cui all’articolo 68 della Costituzione
Giunge anche in merito a queste questioni la risposta del procuratore.
Non c’è pace per la tv italiana e le intromissioni della politica nella stessa. Dopo la nota vicenda delle intercettazioni RAI-Mediaset oggi Repubblica scrive che
Silvio Berlusconi è indagato dalla procura di Napoli per la corruzione di Agostino Saccà, presidente di RaiFiction e - seconda ipotesi di reato - per istigazione alla corruzione del senatore Nino Randazzo e di altri senatori della Repubblica, “in altri episodi non ancora identificati”
Nelle intercettazioni, fra le altre cose, Berlusconi segnala a Saccà quattro aspiranti attrici: Elena Russo, Evelina Manna, Antonella Troise, Camilla Ferranti (la Manna sarebbe stata segnalata a Berlusconi da un senatore del centro-sinistra che gli avrebbe potuto dare una mano a far cadere il governo).
La storia, non smentita dalla procura partenopea, incontra le ovvie reazioni politiche, reazioni di sdegno - tranne che da parte del senator Randazzo che, udite udite, conferma -. Qualora dovesse essere confermata - qui, lo ricordo una volta di più, non si fa terrorismo mediatico e si attendono le indagini -, questa non sarebbe che l’ennesima storiaccia all’italiana, storia di donne e di politica, di soldi e tivvù, donnine e corruzione.
[Sito ufficiale di Evelina Manna, Sito ufficiale di Elena Russo, Blog di Camilla Ferranti]
Agostino Saccà avrebbe incontrato Piersilvio Berlusconi, segretamente, in quel di Milano, e sarebbe in procinto di spiccare il volo dalla RAI verso Mediaset.
Come saprete ci giungono spesso segnalazioni anonime, qui su TvBlog.
A volte le pubblichiamo, a volte no, ma in questo caso vale almeno la pena di dar voce alle ipotesi che vengono sollevate dal nostro anonimo lettore: la più classica delle voci di corridoio, che parla appunto di incontro fra Saccà e Piersilvio.
Lo scenario che si prospetta sarebbe dunque quello di un passaggio imminente di Agostino Saccà ai vertici Mediaset per risollevare gli ascolti del gruppo (direttore generale? chissà), cosa che tutto sommato non stupirebbe più di tanto, visto che lo stesso Saccà è da molti considerato uomo di Berlusconi in Rai.
Saccà, nato a Taurianova il 7 febbraio del 1944 e Giornalista professionista, è attualmente direttore di RAI Fiction, ma è stato anche direttore generale della RAI (era il 2002). Giornalista professionista, è stato caporedattore centrale del Tg3 (dopo averci lavorato per 8 anni, a partire dal 1979, e aver contribuito alla sua nascita), quindi vicedirettore di Raidue (dall’87 all’89).
Ormai Beppe Fiorello è diventato l’uomo delle fiction Rai. Tra “L’uomo sbagliato”, “Salvo D’acquisto”, “Il grande Torino”, “Il bambino sull’acqua” , “Il cuore nel pozzo” e “Joe Petrosino”, non si può dire che a Viale Mazzini non abbiano fiducia in lui, fiducia che è sempre stata ripagata con ottimi ascolti.
Ci riprova questa sera e domani, con il film tv in due puntate “Giuseppe Moscati”, dedicata al dottore morto a 46 anni e diventato Santo per volere di Papa Giovanni Paolo II nel 1987.
Forte della vittoria allo scorso RomaFictionFest nella sezione internazionale, la fiction racconterà la vita del celebre medico, fin dagli anni della giovinezza, degli studi in medicina e della decisione di andare contro certe regole che vigevano ai tempi (come quella della durata massima della visita di sette minuti per paziente), a favore di un maggiore avvicinamento tra medico e malato. Le vicende professionali saranno però raccontate assieme a quelle umane, grazie alla presenza nella storia di personaggi come l’amico/nemico Giorgio Piromallo (Ettore Bassi), medico dalla vocazione vacillante, o la principessa Elena Cajafa (Kasia Smutniak), con la quale instaurerà un profondo legame, la sorella Nina (Antonella Stefanucci) e Suor Helga (Emanuela Grimalda).
Il soggetto del film è di Carlotta Ercolino e Fabio Campus, che hanno anche curato la sceneggiatura con Gloria Malatesta, Claudia Sbarigia, Lucia Zei e lo stesso regista Giacomo Campiotti. E’ una produzione RaiFiction prodotta da Sergio Giussani e Giorgio Schottler per Sacha Film e Artis Edizioni Digitali.
Continua a leggere: Beppe Fiorello è Giuseppe Moscati, stasera e domani su Rai1
7 vite, format spagnolo, ha debuttato la settimana scorsa su RaiDue.
Si tratta di una sit com che - udite udite - viene registrata con il pubblico che assiste: le risate, sebbene a tratti sollecitate, com’è ovvio, dall’assistente di studio, non sono quindi registrate ma sono reali.
Sui giornali - ne parla, in particolare, Silvia Fumarola su La Repubblica di oggi, pur sbagliando la data della premiere - si legge di grande soddisfazione per il prodotto finito.
Agostino Saccà, direttore di RaiFiction, rivela che alcune puntate della sitcom sono state mostrate a vari focus group - mentre scrivo, mi sembra di parlar di qualcosa di alieno e inedito per l’Italia. Cosa probabilmente vera, e comunque la si guardi stupefacente - e che
Sono piaciute molto- Non sapendo da quale rete fossero prodotte, hanno pensato che si trattasse di una sit com di Italia 1, poi di Canale 5. Solo alla fine hanno indovinato. Segno che abbiamo azzeccato la formula e innovato davvero il linguaggio
Nel cast: Michela Andreozzi, Lucia Ocone, l’ex velina Elena Barolo, Marzia Ubaldi, Massimo Olcese, Luca Seta.
Sul modello dell’originale spagnolo - e di una serie sempre più importante di prodotti di lunga serialità americani - 7 vite fa uso abbondante di guest star: Max Tortora, Amanda Lear, Maria Amelia Monti, Nino Frassica.
Fino a qualche settimana fa temevamo per l’incolumità di Paolo Bonolis contro un osso duro come Gente di Mare. Ma - in fondo - bastava chiedere una scorta al Distretto di Polizia per neutralizzare il ritorno della Guardia Costiera al lunedì. Detto, fatto.
Canale5 ha deciso di programmare il classico doppio appuntamento riparatore col Decimo Tuscolano, facendo in modo che dia filo da torcere alla prima puntata della fiction di Raiuno (in questo modo Ciao Darwin non deve temere i postumi del martedì).
Di sicuro, a sobbarcarsi l’ingrato lavoro di ufficio, non poteva essere Caterina e le sue figlie 2, partito malissimo, né tanto meno il Ciclone in Famiglia 3, per cui si preferisce temporaggiare onde evitare brutti colpi.
Così Agostino Saccà, direttore di Rai Fiction, commenta la decisione di Mediaset di trasmettere la nuova serie di Distretto di Polizia in coincidenza con la prima puntata di Gente di mare 2, che riparte lunedì 17 e martedì 18 settembre in prima serata (dal 25 settembre l’appuntamento passa al martedì sera).
Continua a leggere: Bonolis chiede la scorta a Distretto Di Polizia?

Di fatto, parliamo degli “upfronts” della fiction RAI per la prossima annata, se accettate il paragone.
Quello di questo post, è il titolo di un’Ansa. Manca il soggetto dichiarante. Saccà, ovviamente.
Ora, una dichiarazione del genere,
La RAI punta sulla lunga serialità
è di quelle da far sobbalzare sulla sedia, evoca scenari inesplorati, lascia immaginare un tentativo di produzione di fiction italiana che cerchi di proporre un proprio modello, di svecchiarsi, di inseguire, apprendere, rielaborare la lezione altra che, nel resto del mondo, sta facendo della lunga serialità il vero grande antagonista del cinema - anche se antagonista non è il termine esatto, visto che spesso serie tv diventano film e fanno vivere i loro protagonisti anche sul grande schermo. Ultimo caso, Sex & The City, salvo controordini -.
Ci si rallegra, insomma. Poi però si scorre rapidamente l’elenco delle produzioni che verranno proposte.
I ritorni: Capri 2, Medicina generale 2 (nell’immagine il cast della prima stagione), Raccontami 2 e Don Matteo 6.
Le nuove produzioni: Questo è amore, storia di una famiglia allargata con particolare attenzione verso i personaggi femminili.
Santa Barbara (sic!): 13 puntate di una storia d’un’amore à là Romeo e Giulietta, sulle colline del Chianti. Due rami della stessa famiglia si contendono il mercato dei vini, e… Sostituite ai puntini quello che avete già immaginato.
Bene versus male, un progetto per un poliziesco definito moderno, che mostrerà il punto di vista del poliziotto e quello del criminale. Se ne sa davvero poco, ma sembrerebbe il progetto più interessante.
Continua a leggere: La RAI punta sulla lunga serialità - Gli "upfronts"

Uno apre Repubblica (anche online) e non può che gioire per la notizia - già anticipata su TvBlog, qui e qui - delle due serie tv che verranno tratte da Romanzo criminale e Quo vadis baby?.
Si tratta di un approccio alla lunga serialità molto americano - anche se negli States spesso l’approccio è inverso, e sono le grandi serie a diventare film. Ma che importa? - e di una vera e propria scommessa, finalmente tutta italiana (libro-film-serie tv).
I due prodotti sono destinati a Sky Cinema 1 per il 2008 e sono stati presentati ufficialmente nel corso de Roma Fiction Fest.
Per Quo vadis baby?, Salvatores sarà produttore insieme alla Colorado Film. Per Romanzo Criminale, Placido si è ritagliato, invece, un ruolo da consulente artistico. E, a margine della presentazione della serie che haddavenì, si è permesso una divagazione su temi a tutti cari, commentando la difficoltà di trovare giovani attori in grado di sostituire il cast del film (nell’immagine):
Oggi diventano personaggi quelli come Fabrizio Corona… E’ stupefacente. Sono tempi, questi, in cui se scegli il male, vieni premiato. E i giudici diventano dei mascalzoni. In che Paese viviamo…
Di rimando, la RAI annuncia che verrà rifatto I promessi sposi. Lo ha comunicato oggi Agostino Saccà. Una botta di vita, una ventata di novità.