Sabato scorso nel corso del programma di Rai3 “Tv Talk”, il direttore di Raifiction Fabrizio Del Noce, ospite in studio assieme al responsabile della fiction di Mediaset Giancarlo Scheri, nel corso di un dibattito sulla fiction nostrana (QUI il nostro speciale sulla fiction italiana) ha dato le sue spiegazioni sugli ascolti piuttosto bassi di alcune fiction targate Rai in questo inizio di stagione. A suo parere i motivi sarebbero: «Lo spegnimento delle reti durante l’estate» e secondo “Un problema strutturale. L’access prime time di RaiUno ci fa partire molto bassi”. Su questo secondo fattore, è arrivata attraverso le pagine di Facebook la risposta del conduttore dell’access time di Rai1 Fabrizio Frizzi che in questi giorni ha così scritto sul suo profilo :
Ho letto che il mio caro vecchio amico Fabrizio del Noce ha dichiarato che una delle due cause dei risultati non altezza delle sue fiction sarebbero gli scarsi ascolti dell’access prime time… Come dire “andiamo male perchè Soliti Ignoti va male e ci fa un pessimo traino”.
Prima di tutto va premesso che l’andazzo generale delle generaliste è di un ridimensionamento degli ascolti perchè l’effetto satellite e digitale è evidente a chi ha occhi per guardare e studiare i cambiamenti… salvo pochissime eccezioni come Don Matteo, Toh! una fiction, curiosamente non danneggiata dall’access (ma comunque non c’ è più Anno Zero che sugli ascolti non scherzava affatto…). Ai distratti come Del Noce ricordo che l’anno scorso Soliti Ignoti da marzo a dicembre ha tenuto testa e battuto spesso il fortissimo programma concorrente… E che quest’anno la battaglia è impari perchè, dopo il nuovo programma che ci precede, noi partiamo mediamente al 13 mentre Striscia parte al 18… E comunque in 28 minuti portiamo la Rete su di 8/9 punti dando il testimone al programma che segue al 21% quando va male… Una curva meravigliosa se solo qualcuno ci desse un’occhiata, parlo degli addetti ai lavori, naturalmente.
All’esempio di “Don Matteo” , che il conduttore romano cita nella sua dichiarazione, va aggiunto anche quello relativo alla fiction “Cenerentola” in onda proprio in questi giorni sulla prima rete del servizio pubblico radiotelevisivo, sempre preceduta dai Soliti ignoti e che ha ottenuto ottimi risultati di audience, evidenziando quindi come forse il problema non sia l’access, o non solo quello, ma anche la fiction stessa. Per quando riguarda invece le curve, i lettori di TvBlog le conoscono molto bene, visto che le pubblichiamo tutti i giorni e sanno quindi da dove deve partire Frizzi dopo il programma che lo precede, oltre al fatto che la curva delle altre digitali sommate alle pay ormai è una realtà che non si può trascurare.

Italia 1 da alcuni mesi nella fascia strategica dell’access prime time propone telefilm anzichè game show. Un’abitudine cominciata con l’estate e, almeno finora, non mutata rispetto a quanto accadeva fino a circa 6 mesi prima con la programmazione di un gioco (l’ultimo Trasformat e sulla rampa di lancio anche il nuovo Play e l’eventuale ritorno de La Ruota della Fortuna). Una scelta che non premia negli ascolti: nonostante salvo rare eccezioni la rete di Luca Tiraboschi riesca grazie a film, Le Iene, Colorado e alcune serie cult come CSI Miami a primeggiare sul diretto competitor, questo risultato è vanificato dal telefilm che fa calare il dato di prime time consentendo alla seconda rete Rai di fare di più.
Per capire meglio, analizziamo la serata di ieri: Italia 1 nell’access è all’ultimo posto tra le generaliste con un dato del 5,53%, superata anche da La7 (6,26%) e Retequattro (5,90%). Certo, c’era il turno infrasettimanale di Serie A e si sa che il pubblico della rete cadetta Mediaset è formato prevalentemente da giovani maschi (il pubblico calciofilo appunto). Allora andiamo a vedere la situazione di martedì: la replica di CSI ha fatto il 5,41% a fronte del 5,88 di Otto e Mezzo e del 6,7% dell’immarcescibile Walker Texas Ranger. In prima serata la rete proponeva una prima tv forte, L’Era Glaciale 3 che infatti ha superato la sempre fortissima serie Criminal Minds di Raidue, ma nel computo di fascia del prime time (grazie o per meglio dire per colpa) di CSI, a vincere è stata la rete Rai che di fatto ha anche tratto beneficio del Tg2 delle 20:30.
Ora è evidente il motivo per cui sia stato tolto il game show dell’access dalla rete, problema di costi. E se una serie, a costo quasi zero fa 1-2 punti percentuali in meno rispetto al game ma fa risparmiare l’azienda, in questo periodo è tutto grasso che cola. Ma la cosa che sorprende è anche il dato del target commerciale: in questa fascia d’età (15-64) il game raggiungeva anche 2 punti in più rispetto al totale individui mentre il telefilm a malapena arriva sopra di un punto (ieri un punto e mezzo circa).
Continua a leggere: Italia 1: un game show al posto delle serie nell'access prime time?

Sarà Colpo d’Occhio - L’apparenza inganna il titolo della versione italiana di Odd One in, il nuovo gameshow che da fine agosto dovrebbe andare in onda nell’access prime time di RaiUno come anticipato dal mensile Tivù. La scheda della trasmissione è apparsa sul sito italiano di Endemol, il progetto è confermato ed in partenza.
La trasmissione arriva nel nostro paese sull’onda del successo britannico di Odd One in su ITV, del meccanismo del gioco vi abbiamo parlato un paio di giorni fa, vi basta cliccare qui per andare a rileggervi le prime informazioni disponibili. C’è grande curiosità e dalle nostre informazioni pare sia già stato deciso il nome del conduttore, anche se questa informazione non è ancora stata diffusa. Come avevamo già detto proprio da questo “nome” sarà possibile capire se e quanto Colpo d’Occhio assomiglierà a Odd One In o meno.
Lunedì vi abbiamo anticipato del ritorno di Enrico Papi nella fascia dell’access prime time di Italia 1. Oggi andiamo a raccontare qualcosa di più di questo nuovo game show, ideato dallo stesso conduttore, che debutterà l’8 novembre alle 20:30 sulla rete diretta da Luca Tiraboschi. Innanzitutto il nome: al momento ne sarebbero rimasti in ballottaggio due: “Faccia da Cubo” e “Trasformat“, entrambi molto ‘vicini’ al pubblico della rete, smaliziato e amante dei videogames e dei film a tema.
E sarà proprio una sorta di videogame moderno anche questo gioco. In postazione 3 concorrenti per puntata; dovrebbero essere 3 manche più un gioco finale (dipende anche dal tempo a disposizione che come noto nell’access non è molto). In base ai meriti ottenuti in ogni segmento di gioco un concorrente per volta verrà eliminato e solo il migliore accederà al finale per cercare di portarsi a casa il montepremi in palio.
Come dicevamo nel precedente post il gioco ha lo scopo di indovinare personaggi famosi, ma non sarà come lo abbiamo visto in passato in altre trasmissioni. La novità in questo senso vedrà le figure da indovinare modificate elettronicamente ‘a tema‘ e ve ne saranno 3 diverse per ogni manche. Il quarto personaggio invece per ciascuna manche non sarà a tema e sarà a sorpresa. Facciamo un esempio per capirci: se il tema sarà ‘bestializzare‘ appariranno 3 volti da indovinare trasformati in improbabili animali; se il tema sarà ringiovanire, li vedremo ringiovaniti di parecchi anni e se sarà ingrassare, li vedremo più tracagnotti. Il quarto vip da indovinare invece potrebbe essere robotizzato, cartoonizzato e così via. I personaggi potranno essere italiani, internazionali e magari anche non più in vita.
Prima di proseguire con il regolamento vogliamo porvi un quesito. Quale nome preferite per questo gioco? Trasformat, che si rifà ai “Transformers” e alla fantascienza o Faccia da Cubo, simile a quel linguaggio irriverente che è presente in alcuni programmi della rete? Ditelo nel sondaggio.
Continua a leggere: Il nuovo game show di Papi: Faccia da Cubo o Trasformat?

In anteprima assoluta e senza che finora sia trapelato nulla (si parlava del ritorno de “La Ruota della Fortuna” ma a dicembre o gennaio), TvBlog è in grado di annunciarvi a partire dall’8 novembre l’arrivo su Italia 1 di un nuovo game show nella fascia dell’access prime time delle 20:30. Si tratta di un’idea tutta italiana, di Enrico Papi, che ne sarà anche il conduttore, molto divertente e in un certo senso, originale.
Il gioco, in onda dagli Studi Elios di Roma, non ha ancora un titolo, o meglio se ne se stanno pensando alcuni e ce ne sarebbe qualcuno provvisorio, che ancora preferiamo non rivelare (ma diamo appuntamento al prossimo post su altre anticipazioni anche per questo). Come detto è un game show nato da un’idea tutta italiana che avrà una scenografia d’impatto ed effetti speciali grafici senz’altro adatti al pubblico giovane e smaliziato di Italia 1. Saranno 3 giochi differenti con un game show finale nel quale si potranno portare a casa premi di grande valore.
La novità è che non sarà più un game nel quale sarà necessario rispondere a domande e non ci sarà più l’ormai sovrautilizzata formula del multiple-choice. Saranno tre giochi basati sull’intuizione e sul divertimento. Per iniziare possiamo dirvi che nel primo bisognerà indovinare delle immagini di personaggi famosi modificati elettronicamente e che nel gioco finale la scenografia avrà una propria importanza. Se vi sembra qualcosa di già visto, consigliamo di attendere notizie più dettagliate in merito…
Sarà un gioco ‘originale’ come dicevamo, specie per ciò che riguarda l’impostazione e la grafica ed Enrico Papi sarà affiancato da una ragazza della quale si stanno ancora effettuando i casting. In attesa di ulteriori anticipazioni che non tarderanno ad arrivare, salutiamo con favore l’approdo di un game inedito nell’access di Italia 1 dopo mesi di repliche del Mercante in Fiera.
Restate sintonizzati su TvBlog per le prossime anticipazioni.




Papi Enrico è un allievo dall’andamento talmente costante da rasentare l’elettroencefalogramma piatto. Negli ultimi anni si è arenato in un professionismo degno di Italia1, che non ha dato grosso slancio alla sua carriera. Specie lo scippo di Sarabanda dello scorso estate, ad opera del compagno di classe Mammucari Teo, è stato un brutto colpo che ne ha sancito l’esclusione dall’ammiraglia.
La vera svolta è avvenuta nel 2006 con La Pupa e il Secchione, di cui ci voleva l’attuale Ritorno per riportarlo in prima serata. Peccato che l’effetto novità si sia spento e la sua pur godibile conduzione dello Zucca Quiz abbia rasentato il “già visto”. Una nota positiva è da ricondurre alla perfetta intesa di coppia con la compagna di classe Barale Paola, che lo stesso Papi ha voluto fortemente al suo fianco.
Il vero cavallo di battaglia del candidato resta l’access prime time della giovane rete Mediaset, di cui è ormai diventato volto incontrastato. Questa stagione lo ha visto dividersi tra i format più diversi: il fallimentare Colore dei Soldi, il “riadattato” Prendere o lasciare, il tutto nuovo e freschissimo CentoxCento passando per i replicati La Ruota della fortuna Vip e Viva Las Vegas, ex Jackpot.
Cambiando il titolo degli addendi il risultato non cambia: Papi resta il solito studentello un po’ leggero che si accontenta della sufficienza.
Il Primo della Classe è l’esame di fine anno televisivo dei 30 campioni più rappresentativi, più dinamici e in vista della stagione tv in via di conclusione. Qui la spiegazione più dettagliata del meccanismo. L’appello di lunedì 7 giugno è fissato per PEREGO PAOLA.
Continua a leggere: L'esame di Enrico Papi 2009/2010 - Il Primo della Classe di TvBlog. Voto: 6
Così parlò Fabrizio Frizzi. La sua creatura, I Soliti ignoti, abbiamo visto, è la sorpresa della stagione. Un bestione mitologico capace di sconfiggere quasi sistematicamente Striscia la Notizia con Ficarra e Picone. Chiuso il primo mese di programmazione con una media di 6milioni e 400 mila telespettatori, è stato lo stesso conduttore a fare un breve sunto in conferenza stampa per spiegare, secondo lui, il motivo di tanto successo:
“Curiosare nelle vite degli altri è uno degli sport nazionali. Quello che a volte, quando siamo in mezzo al traffico oppure al tavolo di un ristorante, ci spinge a guardare una persona e a cominciare a domandarci chi sia, che cosa faccia nella vita, che gente frequenti. Ai telespettatori, ai quali va il mio grazie per l’attenzione che riservano al programma, piace mettere alla prova la propria arguzia. Ed è proprio questo il segreto del successo della trasmissione”.
Vediamo se il successo continuerà anche in autunno quando, come sembra, I Soliti ignoti andrà a sostituire Affari tuoi.
Un anno di riposo per Affari tuoi, scalzato per l’occasione da I Soliti ignoti. Potrebbe essere questo l’avvicendamento dell’access prime time di Raiuno per la prossima stagione. L’esaltante successo della trasmissione condotta da Fabrizio Frizzi sta facendo ragionare (o sragionare) i responsabili di palinsesto di Viale Mazzini: sempre più sembra che I soliti ignoti sia realmente l’unico antagonista possibile al dominio consueto di Striscia la Notizia. Che fare allora? La risposta è arrivata spontanea, visto il calo del gioco dei pacchi e la perdita apparente di apprezzamento dello stesso Max Giusti. Secondo fonti dell’ADNKRONOS, il programma di Frizzi - che quest’anno ha battuto il tg di Ricci 27 volte su 31 nel primo mese di programmazione - sostituirà completamente Affari tuoi, a partire dal prossimo settembre, dando a quest’ultimo format qualche mese di riposo riequilibrativo.
Il partner sul bancone di Striscia la Notizia di Ezio Greggio, Enzo Iacchetti, sarà alla guida di “Velone“, il fortunato programma dell’access prime estivo di Canale 5 che tornerà in versione itinerante a partire dal mese di giugno. A rivelare la notizia è la giornalista Alessandra Menzani del quotidiano Libero.
Se Ezio Greggio se la faceva (professionalmente s’intende) con le Veline, a Iacchetti toccheranno le Velone. Molti ricorderanno che questo programma fu un grande successo già nel 2003 quando vinse in finale la 73enne Carpina Zuccarina. Antonio Ricci, papà di Striscia e ideatore di “Velone”, già allora si dimostrò lungimirante sul genere, in una stagione questa, che sta dando molto spazio alla terza età. E con le veline Federica Nargi e Costanza Caracciolo confermate per il terzo anno è stata rimandata al prossimo anno la ricerca delle due nuove ragazze che affiancheranno i conduttori ballando sul bancone più famoso d’Italia.
La presenza di Enzo Iacchetti a Velone è sulla carta molto azzeccata poichè da’ la possibilità a Ezio Greggio di stare lontano dal video per alcuni mesi evitando la sovraesposizione prima di tornare a Striscia già da settembre e allo stesso tempo consente alll bravo comico/conduttore di avere un programma tutto suo, proprio a lui che spesso si era lamentato di essere mal considerato dall’azienda Mediaset. Inoltre va detto che, se stiamo a guardare lo stile, Iacchetti pare più appropriato alla conduzione per un programma che farà sgambettare, cantare, esibirsi persone di una certa età rispetto a Greggio che è più stretto nella sua immagine pro veline. E anche Teo Mammucari, che aveva condotto la precedente edizione, non avrebbe potuto farlo poichè impegnato in nuovi progetti per Italia 1, primo fra tutti lo show di cui proprio ieri vi abbiamo dato esclusive anticipazioni.
Continua a leggere: Enzo Iacchetti condurrà Velone su Canale 5
Una delle caratteristiche principali dei personaggi dello spettacolo è senza dubbio la “riconoscibilità”, che solitamente non dispiace affatto ai cosiddetti “vip”. Girare per strada e avere richieste di foto o autografi, sentirsi gli occhi puntati addosso quando si vive la propria quotidianità, sono le ovvie conseguenze della fama. Ma non è sempre così e questa sera l’abbiamo imparato da Soliti ignoti, il programma di access prime time condotto da Fabrizio Frizzi.
Chi segue spesso il gioco, saprà che quasi tutte le sere sono ospiti personaggi che, per un motivo o per l’altro, sono noti ai più. Personaggi sportivi, attori, vallette del passato servono a “dare una mano” al concorrente di turno proprio perché dovrebbero essere facilmente identificabili e, per questo motivo, il loro corrispettivo in denaro è sempre molto basso.
Nella puntata appena andata in onda era presente uno dei personaggi “del momento”, Marco Brenno, protagonista di Tutti pazzi per amore nonché figlio di Michele Placido. Un nome che di recente si è letto spesso sulle riviste specializzate ed un volto familiare ad almeno 7 milioni di italiani (stando almeno agli ascolti della prima stagione). Ma non alla concorrente di oggi, che ha abbinato al ragazzo il lavoro di fabbricante di souvenir.
Dopo due anni di attesa, di pacchi senza tregua - salvo una Botola non troppo brillante - torna il quiz più amato dell’access prime time (anche se meno visto del più nazionalpopolare Affari Tuoi). Stiamo parlando di Soliti ignoti, l’intrigante gioco investigativo che vanta tra i suoi fan persino Umberto Eco, stando a una sua vecchia dichiarazione.
Oltre a essere contenti del suo ritorno, ci fa altrettanto piacere ritrovarvi al timone Fabrizio Frizzi, il presentatore che l’ha portato al successo e che non si può non stimare per la sua innegabile professionalità. Già conduttore quotidiano di Cominciamo bene su RaiTre, reduce dal sabato sera delle strenne con Mettiamoci all’opera, Frizzi ritorna su RaiUno conducendo per la prima volta Soliti ignoti in periodo di garanzia.
L’ultima volta, infatti, il quiz era stato trasmesso a cavallo tra i periodi di massimo investimento, terminando l’8 marzo 2008. Ma è soprattutto nell’estate 2007 che il programma ha riportato alti consensi, riuscendo a minare la leadership di Cultura moderna. Soliti ignoti fu anche promosso in prime time con alcuni speciali, sia d’estate in staffetta con Affari tuoi, sia a dicembre alla vigilia del ritorno in access, dimostrando un’ottima tenuta.
In un’intervista a Tv Oggi Frizzi assicura che la formula non sarà soggetta ad alcuna variazione:
“Visto che è piaciuto tanto, che senso ha modificarlo geneticamente? Ripartiamo con la 125a puntata, faremo qualche piccolo aggiustamento in corso d’opera”.

PRIME TIME
Con uno share del 25.04% e 5.899 milioni di spettatori, la prima puntata di Gigi D’Alessio e il suo Gigi, questo sono io su RaiUno - la gallery della serata - vince la serata e realizza un ottimo ascolto. Non si può dire lo stesso invece della fiction di Canale5 Due imbroglioni e mezzo, che è costretta ad accontentarsi di 3.826 milioni di spettatori per uno share del 15.48%. Non si può proprio parlare di successo per Claudio Bisio e Sabrina Ferilli. Fa poco meno il film di Italia1 Svalvolati on the road, che ottiene uno share del 12.89% e i suoi bei 3.319 milioni di spettatori.
Su RaiDue, il film La Carica dei 101 totalizza 2.574 milioni di spettatori (9.66%), mentre su RaiTre i due episodi di Medium ottengono rispettivamente 1.895 milioni di spettatori (6.90% di share) e 1.888 milioni (7.28%). Su Rete4 il film High Crimes - Crimini di stato realizza 2.172 milioni di spettatori (share dell’8.84%), mentre su La7 il bel Mamma ha preso l’aereo si porta a casa 641mila spettatori (2.34%) e SOS Tata 631mila (2.33% di share).
ACCESS PRIME TIME
Striscia la notizia ottiene ancora una volta un ottimo ascolto, con 7.225 milioni per il 26.30% di share. Su RaiUno, Affari tuoi ne totalizza invece 6.181 milioni, per uno share del 22.63%, mentre su Italia1, CentoxCento ne porta a casa 1.981, per uno share del 7.31%. Su Rete4 Walker Texas Ranger rimane stabile sui 2.728 milioni di spettatori (share del 10.03%), mentre Il lotto alle otto su RaiDue si accontenta ancora una volta di 1.284 milioni di spettatori (5.15%).
PRESERALE
Su RaiUno, L’eredità nella sua prima parte, La sfida dei 6, si porta a casa 4.988 milioni di spettatori, per uno share del 27.19%, mentre nel gioco finale ne totalizza 6.354 milioni per uno share del 27.91%. Su Canale5 Chi vuol essere milionario? ottiene 3.743 milioni di spettatori per uno share del 18.83%, mentre su RaiDue, il day-time de L’isola dei famosi 7 ne realizza 1.917 (share del 9.37%). Su Rete4 la soap Tempesta d’amore ha avuto 2.103 milioni per uno share dell’8.81%, mentre su Italia1 l’episodio de I Simpson si è portato a casa 2.092 milioni di spettatori (8.29% di share).
Dopo il salto, i dati Auditel del DayTime e della Seconda Serata dei canali generalisti. Inoltre, le Fasce Orarie dei più importanti canali del digitale terrestre e, non appena disponibile, il comunicato di Sky.

Michelle Hunziker torna dietro al bancone di Striscia la Notizia insieme a Ezio Greggio a partire da questa sera, lunedì 11 gennaio 2010. E’ la sesta stagione consecutiva che vede la coppia alla conduzione.
Il cambio della guardia Iacchetti-Hunziker giunge dopo una stagione nuovamente ottima per il programma di Antonio Ricci, che rimane saldamente in testa ai più visti della tv italiana.
Nel comunicato ufficiale che annuncia il ritorno di Michelle, c’è anche un elenco dei riconoscimenti che Striscia ha ricevuto negli ultimi mesi: Premio Fiaba dall’associazione Fiaba (Fondo Italiano per l’Abbattimento delle Barriere Architettoniche, Programma dell’anno 2009 secondo gli utenti del portale Yahoo! Tv, Premio internazionale Colapesce 2009 dal cetro Studi Tradizionali Popolari Canterini Peloritani di Messina, ritirato dall’inviata siciliana Stefania Petyx, Premio nazionale Arycanda (ritirato da Antonio Ricci) per l’Impegno Civile.

Esattamente come in un casinò, è la fortuna a farla da padrona ne Il colore dei soldi, il nuovo game show di Enrico Papi che ha debuttato questa sera su Italia1 in access prime time. Un programma che, a parere di chi scrive, potrebbe non avere vita lunga. Nonostante Papi - da noi recentemente intervistato - si dimostri ancora una volta un buon padrone di casa, perfettamente a proprio agio con i concorrenti e gli ospiti, la formula appare immediatamente “mancante”. Interesse e pathos, indispensabili per la buona riuscita di una trasmissione di questo tipo, non si trovano nemmeno a cercarli col lanternino.
La formula è semplicissima: in ogni puntata il concorrente di turno avrà di fronte a sé 20 slot colorate, contenenti ciascuna una somma di denaro che può variare dai 1.000 ai 20.000 euro. Tra queste ne dovrà scegliere dieci e, “bloccandole” nel momento più opportuno, dovrà cercare di eguagliare al centesimo il montepremi assegnatogli a inizio partita. Un meccanismo di questo tipo, facile ed immediato, potrebbe essere positivo per la fidelizzazione dello spettatore, ma in questo caso risulta già dai primi minuti troppo ripetitivo.
Ad affiancare Enrico Papi, due figure che convincono solo in parte. L’ex secchione Omar Monti, che interviene saltuariamente con alcune statistiche che dovrebbero essere di “aiuto” al concorrente, e l’ex gieffina Raffaella Fico, bella, fisicatissima e svestitissima. Ma un corso di dizione prima di mandarla allo sbaraglio? Insomma, il giudizio globale su Il colore dei soldi non è particolarmente positivo. E purtroppo, con una formula che non si presta a particolari modifiche, non possiamo auspicarci miglioramenti futuri.
All’Auditel la sentenza definitiva.