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Tutti gli articoli con tag Wilder

Il mostro di Firenze, da lunedì in seconda serata su Canale 5

pubblicato da Paolino

Il mostro di Firenze
A qualche mese dalla sua messa in onda su FoxCrime, arriva in chiaro la serie “Il mostro di Firenze”, dedicata ad uno dei fatti di cronaca più famosi e terribili che ha scosso l’Italia. L’appuntamento è su Canale 5 da lunedì prossimo alle 23:40, per sei settimane.

Prodotta da Wilder per Fox Channels Italy, la serie è stata scritta da Daniele Cesarano, Barbara Petronio e Leonardo Valenti (”Romanzo Criminale”, “Donne Assassine”) per la regia di Antonello Grimaldi (”Distretto di polizia”, “Caos Calmo”). Interessante la scelta degli sceneggiatori, che hanno deciso di raccontare la storia attraverso gli occhi del padre di una delle vittime del Mostro, ovvero Pia Rontini.

Ennio Fantastichini è Renzo, padre di Pia, penultima vittima del Mostro, uccisa a diciotto anni insieme al fidanzato. La ricerca di giustizia porteranno Renzo e sua moglie Winnie (Marit Nissen) a cercare testimonianze utili alle indagini, fino a costituirsi parte civile al momento del processo, che passerà alla storia come uno dei più lunghi e drammatici d’Italia.

Il mostro di Firenze
Il mostro di Firenze Il mostro di Firenze Il mostro di Firenze

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In Treatment: Nanni Moretti sarà il Paul Weston italiano?

pubblicato da Lord Lucas

nanni moretti

Un rumor che dura più di una gravidanza. E’, infatti, da un anno che gira voce di una delle novità più attese: il debutto di Nanni Moretti nella serialità televisiva con un ruolo di eccezione. Potrebbe essere il regista-attore, come ribadito giorni fa sul paginone di Repubblica dedicato alla serie In Treatment, l’erede italiano di Paul Weston, interpretato oltreoceano dal pluripremiato Gabriel Byrne.

Sarà il volto adatto? Il sottoscritto è un po’ scettico, visto il rischio di esporre il personaggio originario, carico di un suo fascino identitario neutro, a una eccessiva caratterizzazione ideologica. Eppure, Carlo Freccero rincorre Moretti sin da quando ha un chiodo fisso: puntare sul riadattamento italiano della serie psicanalitica targata HBO. Peccato che per la sua Rai4 non sia facile riuscire a portare a segno il progetto, visto il budget limitato della rete.

A realizzare la versione italiana di In Treatment sarà la società di produzione WildSide, fondata da Lorenzo Mieli, Saverio Costanzo, Mario Gianani, Fausto Brizzi e Marco Martani. Un gruppo di sceneggiatori è già al lavoro, per adattare in chiave italiana le vicende di uno psicoterapeuta alle prese con le sedute settimanali dei suoi pazienti (dal lunedì al giovedì), per un ciclo di nove settimane. La peculiarità è quella che vede lo stesso psicoterapeuta in terapia al venerdì da un suo superiore - di sesso femminile - ormai in pensione.

Il segreto del suo successo? Lo ha spiegato lo scrittore e regista Hagai Levi, giunto in Italia nell’ambito di un ciclo di inviti a grandi firme della serialità, alla vigilia del Roma FictionFest:

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Boris 3: da ottobre su Fox. Non sarà l'ultima stagione?

pubblicato da Lord Lucas

sermonti Altro che Taglia e Cuci e Non Pensarci. Boris resta l’unico vero gioiellino seriale partorito dalle menti sperimentali di Sky, che non ha trovato degni sostituti durante la sua assenza. Per questo la serie Wilder che “sfotte” la fiction tv, pur nella consapevolezza dei propri limiti di nicchia, verrà promossa in pieno autunno con la terza stagione.

Stando a quanto anticipato da Pietro Sermonti in un’intervista a Starlit.tv la serie, in lavorazione nei mesi di luglio, agosto e settembre, doveva essere l’ultima:

“Boris 3 esce a ottobre di quest’anno con l’ultima serie. Io ne farei 150 e vorrei morire come Molière facendo Stanis, ma ho la sensazione che o mi suicido alla fine di quest’anno oppure non succederà”.

Eppure, secondo quanto dichiarato dal produttore Lorenzo Mieli al Roma Fiction Fest, in cui si è tenuto un incontro corredato da un simpatico backstage delle prime due stagioni, Boris non morirà affatto. Anzi, i nuovi episodi in arrivo segneranno una svolta:

“Una grande novità è che nella terza serie non ci sarà più Gli occhi del cuore, ma qualcosa di nuovo. La vita di Boris sarà ancora lunga, molto lunga”.

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Vecchio Fratello: la parodia amara in Assenza di Segnale

pubblicato da Lord Lucas

vecchio fratello

SkyUno ha trovato un modo per strapparci qualche bel sorriso in estate. Dopo il rinvio del debutto, inizialmente previsto per metà maggio, Assenza di segnale (tratto dal format No Signal) è sbarcato sugli schermi satellitari dal 22 giugno, tutti i giorni a partire dalle 24. Il programma nasce da un intento parodistico piuttosto brillante che non risparmia nessuna produzione Sky.

La logica è quella dello zapping indolente, a cui è dedito l’abbonato medio, interrotto da strane interferenze satiriche. In Assenza di Segnale trionfano giochi di parole, nonsense e azzeccate gag che esasperano le caratteristiche identitarie di ciascun format.

Un consiglio vivissimo è quello di non perdersi il Vecchio Fratello, rivisitazione geriatrica del noto Big Brother che fa di una casa di riposo la variante “eterna” di un set da reality. Probabilmente un po’ cinico e dolceamaro è il paradosso di fondo: quello di portare in tv la più cruda delle realtà. Quella del brodino che scotta ma non fa scandalo, dei nuovi ingressi accolti con lo sfottò “tutta gioventù” e destinati a non uscire mai, di un attacco di tosse che è l’unica botta di vita della giornata.

complimenti per la trasmissione

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Non pensarci: la famiglia disfunzionale all'italiana arriva su Fox

pubblicato da Paolino

Non pensarci
Tra poliziotti, commissari, carabinieri e medici si contano sulle dita di una mano le serie tv italiane che fanno ruotare le proprie vicende attorno ad una famiglia (una tra tutte, ricordiamo “Un medico in famiglia”, seppur contaminato di clima ospedaliero). Forse per paura di sbagliare prospettiva, forse per mancanza di idee, o semplicemente per pigrizia.

Perchè raccontare le vicissitudini di un nucleo famigliare richiede storie verosimili, personaggi forti ma non scontrosi a tutti i costi, ed un clima che sappia diventare leggero e drammatico a seconda delle situazioni da affrontare. Una sfida, che finora abbiamo visto affrontata solo dalla serialità straniera.

Chissà se con “Non pensarci” (da stasera alle 23 su Fox, canale 110 di Sky) cambieranno le cose. Intanto teniamo d’occhio questa serie in 12 episodi, prodotta da Pupkin, ITC Movie e Wilder per Fox Channels Italy e La 7 (che la trasmetterà a gennaio) e che trae ispirazione dall’omonimo film del 2008 di Gianni Zanasi, regista anche della serie tv insieme a Lucio Pellegrini (“I Liceali”), nonchè entrambi sceneggiatori. Stessa direzione, dunque, ma anche stesso cast della pellicola, che ha accettato al volo di far parte del progetto televisivo.

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Vuoi ballare con me? - il debutto rimandato a giovedì prossimo. Paola Barale e Franco Miseria in giuria

pubblicato da Lord Lucas

lorella vuoi ballare con meUPDATE: In seguito al terremoto in Abruzzo, dopo aver annullato il fotoshooting dei fotografi e la conferenza stampa di presentazione di Vuoi ballare con me?, previsti lunedì, Sky ha cancellato anche la partenza del reality show prevista domani sera, facendola slittare a giovedì 16. Lorella Cuccarini ha, perciò, divulgato ulteriori anticipazioni sul programma rilasciando alcune interviste ai giornalisti, in particolare all’Adnkronos e a Il Giornale. La conduttrice si mostra molto stimolata da questa nuova sfida professionale, che la vedrà giovarsi del traino del Fiorello Show:

“Porto su SkyUno un programma incentrato sui miei due grandi amori: la danza e la famiglia. Quelli del casting sono stati tre mesi importanti, sono felice di aver fatto i provini in tv perché mi hanno aiutato a trovare una mia chiave per essere nel programma e per condurlo. Il traino di Fiorello è una bella freccia al mio arco. Mi sento in buona compagnia e mi piace questo clima da pioneri, è molto eccitante. E a me piace sentirmi di nuovo pioniera, come già mi è capitato in passato su altri fronti. Certo, prima o poi gli ascolti diventeranno importanti anche su Sky. Ma per ora c’è quell’entusiasmo che non dovrebbe mai morire e che altrove si è un po’ perso”.

Il lato più interessante riguarda la giuria del talent show, che vedrà 12 ballerini in erba ballare con i propri genitori: a comporla saranno Paola Barale, rivelazione de La Talpa 3, Franco Miseria, fedele coreografo dei varietà di Lorella, e la storica addetta ai casting Mediaset Gianna Tani. A questi si uniranno tre coreografi supervisionati dal direttore artistico di X Factor 2 Luca Tommassini, presenza decisiva nella preparazione settimanale delle esibizioni in un suggestivo resort.

Vuoi ballare con me?Vuoi ballare con me? Lorella CuccariniVuoi ballare con me?

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Una fiction sulle vicende legate al "Mostro di Firenze". Dal prossimo autunno su Fox Crime in 6 episodi. Nel cast Ennio Fantastichini

pubblicato da Stefano Sgambati

Ennio Fantastichini sarà nel cast della fiction sul Mostro di FirenzeSi tratta di una prima volta nella storia della televisione: parliamo della “messa in fiction” di uno dei casi di cronaca nera e giudiziaria più cupi e processualmente interessanti della storia d’Italia, vale a dire quello relativo al Mostro di Firenze, il serial killer che tra il 1968 e la metà degli anni Ottanta seminò terrore per le campagne della Toscana, sterminando otto giovani coppie.

La fiction, in sei episodi, sarà in onda il prossimo autunno su Fox Crime (canale 114 di Sky) ed è prodotta da Wilder per Fox Channels Italy, per la regia di Antonello Grimaldi e la sceneggiatura di Daniele Cesarano, Barbara Petronio e Leonardo Valenti. D’eccezione il cast che vedrà Ennio Fantastichini nei panni di Renzo Rontini, il padre di una delle giovani vittime del “mostro” che ha dedicato tutta la propria vita alla ricerca della verità insieme alla moglie Winnie, interpretata da Marit Niessen. Presenti anche Nicole Grimaudo, Giorgio Colangeli, Bebo Storti, il grande Marco Giallini, Corso Salani, Duccio Camerini. A vestire i panni di Pietro Pacciani sarà Massimo Sarchielli. Da segnalare il poderoso cast secondario, composto di circa 120 ruoli e oltre 700 comparse.

Le riprese sono iniziate lunedì scorso a Torino e proseguiranno tra Firenze e il Mugello.

Luciana Littizzetto e Valerio Mastandrea uniti per la fiction: da maggio su Fox, in 12 puntate, "Non pensarci"

pubblicato da Stefano Sgambati

Non pensarciLuciana Littizzetto e Valerio Mastandrea insieme in una nuova serie televisiva, diretta da Gianni Zanasi, dal titolo “Non pensarci”.

Liberamente ispirata all’omonimo lungometraggio dello stesso regista (”A domani”, ”Fuori di Me”), e prodotta da Wilder, ITC Movie e Pupkin per Fox Channels Italy e La7, la fiction si scioglierà nell’arco di 12 episodi, in onda su Fox (canale 110 di Sky) a partire dal prossimo maggio.

Consueti i temi, prossimi al cliché ma di sicura efficacia scenica: la storia, infatti, racconta di una surreale famiglia costantemente sull’orlo di una crisi di nervi, i Nardini, un tempo facoltosi imprenditori, oggi prossimi alla bancarotta. Il punto di vista è quello del secondogenito che, dopo anni di assenza da casa, ritorna andando in contro a bizzarre conseguenze. Confermato anche per la serie il cast del film: Valerio Mastandrea, appunto, la focosa Littizzetto nel ruolo della parrucchiera Marta, Giuseppe Battiston, Anita Caprioli, Caterina Murino, Gisella Burinato, Teco Celio, Paolo Sassanelli, Luciano Scarpa, Paolo Briguglia. Una sequela di nomi cinematografici prestati alla tv, dunque, che lascia ottimamente sperare.

“Non pensarci” sarà in onda anche su La7, a partire dal gennaio 2010.

"Nessuno è perfetto" su Cult - Casting

pubblicato da kaos

nessuno è perfetto

Sta per arrivare “Nessuno è perfetto“, nuova produzione di Cult. Più che le trasmissioni che si occupano di ridare nuova vita alle persone attraverso regali e chirurgia plastica, mi ha sempre emozionato in misura maggiore vedere in tv (e nella vita) le persone che raggiungono risultati importanti nonostante tutte le personali difficoltà.

Cult sta realizzando una serie di documentari su persone che in fondo sono i veri eroi contemporanei: chi ha un problema, chi ne ha pure dieci e ci convive. Sorridendo quanto possibile. Sul sito dedicato dentro il portale Fox Italia, troverete tutte le istruzioni per raccontare la vostra storia e diventare protagonisti di un documentario autentico che racconterà chi siete senza cambiarvi di una virgola.

Il format verrà prodotto da Wilder e nella pagina ufficiale vengono presentati alcuni esempi di casi osservati per lo sviluppo del programma:

“Abbiamo incontrato persone che non riescono a dormire da giorni, altre che invece possono addormentarsi ovunque e senza preavviso. Alcuni soffrono di forme di stitichezza così acute da rifiutarsi di mangiare; altri balbettano a tal punto da comunicare solo via sms o hanno tic nervosi tanto gravi da non uscire più di casa”.

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Donne assassine, storie vere tinte di rosa per FoxCrime

pubblicato da Paolino

Donne assassineSpesso, nelle serie televisive, siamo abiuati a vedere le donne come vittime di criminali feroci e senza freni. La realtà, però, è anche segnata da storie che vedono l’universo femminile non più vittima, ma carnefice: quest’idea è alla base di “Donne assassine” (gallery), serie composta da 8 episodi che FoxCrime (canale 112 di Sky) manda in onda da stasera alle 21:55.

Prodotta dalla Wilder (la casa di produzione di “Boris”) per Fox Channels Italy in collaborazione con Fox Factory Europe, questo nuovo esperimento satellitare può vantarsi di un cast femminile d’eccezione, diretto da Alex Infascelli (“Almost Blue”, “Il siero della vanità”, “H2odio” nonchè conduttore di “Brand: new”) e Francesco Patierno (“Il Mattino ha l’ora in bocca”, “Pater familias”).

Le protagoniste saranno infatti interpretate da Marina Suma, Martina Stella, Sandra Ceccarelli, Claudia Pandolfi, Caterina Murino, Valentina Cervi, Ana Caterina Morariu, Violante Placido, Sabrina Impacciatore, Donatella Finocchiaro, e Livia Bonifazi. Tra gli interpreti maschili Giuseppe Battiston e Giorgio Colangeli.

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Boris 2 - la guest star Corrado Guzzanti da stasera

pubblicato da Malaparte

Corrando Guzzanti è sostanzialmente assente dalla televisione dal 2004, fatte salve tre apparizioni a Parla con me (un’imitazione di Tremonti e due presenze a scopo più che altro promozionale nei panni del gerarca Bargagli, in concomitanza con l’uscita del suo film Fascisti su Marte).

A partire da questa sera, lo vedremo protagonista di ben sei puntate di Boris 2, nei panni di Mariano, attore noto per i suoi scatti d’ira e di violenza che interpreta, nella finta soap Gli occhi del cuore il ruolo del Conte.

Mariano ricorda da vicino uno dei personaggi creati dal comico e autore satirico, il Dottor Gianni Livore, che gli appassionati guzzantiani ricorderanno volentieri. Di fatto, la carriera di Guzzanti è segnata, oltreché da grandi imitazioni (è uno dei pochi comici, il Guzzanti, a potersi permettere di travestirsi secondo i costumi del personaggio imitato, evitando lo spiacevole effetto Bagaglino. Su tutte, Veltroni, Bertinotti, Tremonti, Rutelli, Emilio Fede, Antonello Venditti, e ancora, Gabriele La Porta, Gianfranco Funari, Badget Bozzo…), da una serie di riuscitissimi personaggi.

Citiamo Quelo, il mitico santone, nell’immagine. E Vulvia, conduttrice di Rieducational Channel, e il poeta Bruno Robertetti, Lorenzo, il personaggio che segnò l’esordio televisivo di Guzzanti insieme al regista e critico cinematografico Rokko Smitherson, il Dottor Armà, meravigliosa creazione ispirata a un guru delle televendite, il cardinal Don Florestano Pizzarro e altri ancora, che i fan magari ci vorranno riproporre.

La terza puntata di Boris 2 va in onda questa sera alle 23, su FOX, canale 110 di SKY. Dopo il salto, invece, una selezione di alcune performance televisive del Guzzanti, fra cui il cult Grande raccordo anulare.

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Pietro Sermonti: un divo come il suo Stanis?

pubblicato da Lord Lucas

stanis borisQuando si è parlato qui di Boris per la prima volta, in termini critici, si è giunti all’appellativo di “serie autocritica che denuncia i propri limiti”. Molti di questi limiti, va detto, con la seconda stagione sono stati ampiamente superati. Basta la risoluzione in Hd e la più alta qualità delle sceneggiature per rendere impeccabilmente innovativo un prodotto che aveva un puro titolo sperimentale.

Questa sera vi consigliamo di non perdere su Fox alle 23.00 La mia Africa (prima parte), il primo episodio di Boris 2 che ci ha fatto sganasciare dal ridere all’anteprima del Telefilm Festival. Una novità che vi salterà subito all’occhio, oltre “alle cosce” di Karin Proia, è l’evoluzione orizzontale della struttura narrativa.

Un aspetto su cui personamente non riesco a ricredermi, invece, è il parallelismo tra Pietro Sermonti attore e Pietro Sermonti personaggio (discorso che estenderei anche alla “cagna” Crescentini, non più presente nel nuovo cast salvo che per un cameo). Nella sitcom interpreta il ruolo del “divo Stanis”, per cui è tutto troppo italiano, troppo sprecato, troppo stretto per le sue manie di grandezza. Nella vita il copione non cambia, visto che la sua scelta di uscire dai soliti giri e rimboccarsi le maniche è puntualmente smentita dall’ennesimo colpo di testa: dare alla collocazione di Boris della catacomba satellitare.

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Telefilm Festival 2008: conferenza stampa Boris 2: la generalista può attendere

pubblicato da Paolino

BorisCome da programma, questa mattina nell’ambito del Telefilm Festival si è tenuta la conferenza stampa della seconda stagione di “Boris”, la (fuori) serie italiana prodotta da Wilder per Fox Channels Italy, in onda da lunedì alle 23 su Fox. (Fotogallery)

All’incontro erano presenti i registi e sceneggiatori Luca Vendruscolo, Giacomo Ciarrapico e Mattia Torre, oltre a Fabrizio Salini di Fox, Gabriele Immirzi di Wilder ed il cast, tra cui ricordiamo Pietro Sermonti, Antonio Catania, Caterina Guzzanti ed Alessandro Tiberi. Moderatore Umberto Brindani, Direttore di “Tv Sorrisi e Canzoni”, che ha aperto l’incontro definendo la serie “una garbata presa in giro della fiction italiana”.

In un solo anno, “Boris” si è saputa imporre nel panorama satellitare, facendosi apprezzare da critica e pubblico e mostrando come non sempre osare in tv comporti un fallimento. A confermare queste parole è stato Fabrizio Salini, che ha ricordato anche la presenza, oltre ai “regulars”, di importanti guest star:

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Telefilm Festival 2008: produttori a confronto

pubblicato da Michele Biondi

Workshop 2008
Ieri mattina al Telefilm Festival si è tenuta la prima sessione di Workshop che ha visto dibattere i maggiori produttori italiani e i top manager sulla produzione e programmazione dei telefilm in italia e all’estero. Hanno preso parte al tavolo Alessandro Ippolito (Videomedia Italia), Elisa Ambanelli (All Music), Paolo Bassetti (Endemol Italia), Giorgio Gori (Magnolia), Marina Loi (Raiuno), Giovanni Modina (RTI-Mediaset), Lorenzo Mieli (Wilder) e Jonathan Shiff (H2O ). Il moderatore dell’incontro è stato Paolo Martini, giornalista de La Stampa.

Il primo relatore che ha preso la parola è stata Elisa Ambanelli, direttore di All Music, la rete del Gruppo Espresso in forte espansione di pubblico che negli ultimi tempi ha dedicato una fetta della propria programmazione alla docu-fiction autoprodotta:

Su All Music, oltre alle serie di oltreoceano abbiamo deciso di programmare un genere a metà tra documentario e fiction, per l’appunto docu-fiction. E un altro contenuto presente è quello dei cartoon. Il motivo per cui abbiamo scelto la docu-fiction è presto spiegato: due anni fa volevamo affrontare la tematica dei sentimenti però volevamo parlare di sesso e di amore non attraverso un talk ma semplicemente a partire dalle testimonianze del nostro pubblico. Abbiamo costruito così con l’autore-regista di film Alberto d’Onofrio un’idea che si basava sulla raccolta di una serie di testimonianze in giro per l’Italia e il rapporto con il sesso nel mondo odierno, tre per ogni puntata. Abbiamo recentemente trasmesso e va tutt’ora in onda un’altra docu-soap, Albakiara, e l’ultimo esperimento è stato Cash, una docufiction che ha per protagonista una banconota. Abbiamo raccolto un reportage che abbiamo montato con le modalità tipiche del film. Abbiamo preso due banconote da 10 Euro, impresse le impronte digitali del regista e poi mandate in giro per l’Italia. Li abbiamo chiamati Romeo e Giulietta e abbiamo seguito il loro percorso nel passaggio di mano in mano“.

Prende la parola successivamente Paolo Bassetti, presidente e amministratore delegato di Endemol Italia.

Facciamo i produttori di mestiere, non decidiamo dove vadano i prodotti nè contro cosa vadano. Da tempo ci chiediamo come mai in America i telefilm funzionino e da noi no: c’è una differenza sostanziale soprattutto di programmazione della prima serata, che risulta più spezzettata rispetto al mercato italiano (sitcom-comedy-drama). E’ colpa dei produttori se da noi ci siano ancora miniserie da 1 ora e mezza o più che non permettano questa frammentazione. Tra l’altro in Italia solo Raiuno e Canale 5 usano il prodotto nazionale, produce qualcosa Raidue ma Italia 1 e le altre reti non hanno il budget per realizzare queste serie.”

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Boris 2 e L'Ospite Perfetto: quando la serie passa prima dal web

pubblicato da Lord Lucas

boris 2Le serie passano prima dal web. Lo impone la nuova fruizione mediale, di cui la tv è diventata l’ultima ruota del carro se non fa parte del circuito generalista. Il satellite, si sa, ha bisogno di Internet per farsi sentire e la prova lampante è offerta da Boris, la prima serie italiana prodotta da Fox.

In attesa del 12 maggio, data da cui verrano trasmessi i 14 nuovi episodi della seconda stagione, la Wilder non si fa mancare nulla, da un posto in prima finale al Telefilm Festival (venerdì 9 maggio) all’ampia promozione sul web.

Se il blog di Boris ha ripreso a segnare il countdown a colpi di aneddoti diaristici, la vera novità Fox è la sua nuova beta-factory, creata per incrementare il feedback con gli spettatori e l’interattività online. In vista di Boris 2 è stata lanciata una community, in cui è possibile scoprire i video del backstage, guardare le interviste ai protagonisti e partecipare a al contest “interpreta la sigla di boris”: il vincitore riceverà il cofanetto dvd della prima stagione. In più, presto sarà attiva la webcam per spiare on air il lavoro redazionale.

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