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Tutti gli articoli con tag Tullio Solenghi

Distretto di Polizia 9: riecco il Decimo Tuscolano (che fa "risorgere" Stefano Pesce)

pubblicato da Paolino

Distretto di polizia 9Come da tradizione, ad inizio stagione tv torna su Canale 5 (così come su Blogapuntate coi riassunti) “Distretto di polizia”, giunto alla sua nona stagione. Con un cast in buona parte rinnovato rispetto alle prime -mitiche- stagioni, la serie di Taodue torna quindi su Mediaset per 13 prime serate da stasera alle 21:10, sempre all’insegna dell’azione mista commedia (quest’ultima ancora una volta rappresentata dai personaggi storici di Daniela Morozzi, Giuseppe Ferreri e Marco Marzocca).

Nell’inedita collocazione del venerdì sera e diretto da Alberto Ferrari, “Distretto di polizia 9″ sposta l’attenzione della classica linea gialla verso l’Est Europa: saranno i personaggi di Dorian Laszlo (Rodolfo Corsato), Pavel Musin (Aleksandar Cvjetkovic) e Nadja Rostova (Natasha Stefanenko) i cattivi di questa stagione, tutti e tre legati alla mafia russa.

Un legame che, però, non mancherà di farsi sentire anche col Decimo Tuscolano, ed in particolare con uno dei poliziotti che già conosciamo, e che rischierà di portare alla tragedia. Proprio come quella che colpirà Claudio (Clemente Pernarella), mancato marito di Anna (Giulia Bevilacqua), fin dall’episodio di stasera.

Distretto di polizia 9 (foto di Roberto Calabrò) Distretto di polizia 9 (foto di Roberto Calabrò) Distretto di polizia 9 (foto di Roberto Calabrò) Distretto di polizia 9 (foto di Roberto Calabrò)

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Distretto di polizia 9: il nemico sarà la mafia russa. Nel cast, anche Tullio Solenghi e Natasha Stefanenko

pubblicato da Paolino

Tullio SolenghiE’ ormai diventata una tradizione per Canale 5 quella di aprire la stagione autunnale con la nuova serie di “Distretto di polizia”. Sarà così anche quest’anno, dal momento che a settembre partirà la nona stagione del poliziesco prodotto da Taodue.

Le riprese sono iniziare lo scorso gennaio, e già da qualche mese circolano alcuni rumors su ciò che attende il Decimo Tuscolano nei 26 nuovi episodi. Confermata la presenza di Simone Corrente, il cui personaggio di Luca Benvenuto diventerà commissario effettivo, mentre non rivedremo più Alessandro Berti (Enrico Silvestrin), la cui partenza per l’America alla fine dell’ottava stagione ha segnato la sua definitiva uscita di scena, così come Raffaele Marchetti (Max Giusti) se ne andrà dopo qualche episodio.

In arrivo, invece, alcuni nuovi personaggi. Nella squadra del X Tuscolano arriveranno infatti due poliziotti, ovvero Lorenzo Monti (Stefano Pesce, il tenente Testi in “Ris”), e Gabriele Mancini (Flavio Parenti), di cui seguiremo l’immancabile difficile inserimento nelle dinamiche di gruppo, mentre Alessandro Mario sarà il magistrato Michele Stasi e come Pm avremo Davide Castelli, interpretato da Tullio Solenghi. Altri dettagli spoiler, dopo il salto.

Distretto di Polizia 9

Distretto di polizia 9 (foto di Roberto Calabrò) Distretto di polizia 9 (foto di Roberto Calabrò) Distretto di polizia 9 (foto di Roberto Calabrò)

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Amarcord 2008 - Il Trio torna ma non entusiasma

pubblicato da Debora Marighetti

Amarcord 2008. Quanto è difficile a volte giudicare negativamente un programma, soprattutto quando si amano alla follia i protagonisti e si vorrebbero riempire pagine di elogi nei loro confronti. E’ successo purtroppo con il ritorno del Trio, che nel 2008 ormai alle porte ha avuto una grande occasione per ritagliarsi nuovamente un ruolo di primo piano nel panorama televisivo italiano, o almeno di tenersi aperte alcune porte per qualche sporadico ritorno. Eppure Non ci sono più le mezze stagioni, con quel sapore agrodolce di chi ha bravura e capacità, ma non vuole altro che un momento di autocelebrazione, ha deluso parecchi fan della prima ora, tra i quali si inserisce chi scrive.
Debora

Il TrioE’ partita nel miglior modo possibile la prima puntata di Non esiste più la mezza stagione, il grande ritorno del Trio formato da Anna Marchesini, Tullio Solenghi e Massimo Lopez: svariati minuti di applausi da parte degli studenti presenti nell’Aula Magna dell’Accademia di Belle Arti di Roma, e poi battute su battute sulla “riesumazione” dei tre, sullo scongelamento di alcuni, sull’imbalsamazione di altri (ad opera dello stesso imbalsamatore dei Pooh, dicono). C’è emozione, c’è complicità. Tutto è pronto per una grandissima serata.

Ma. Ma se è vero che Il Trio non è solo un lontano ricordo, è altrettanto vero che l’autoreferenzialità di una trasmissione che vorrebbe celebrare i 25 anni dalla nascita del gruppo, ha finito per schiacciarne la comicità. Ci sono alcuni divertentissimi filmati di repertorio, ma ci sono anche spiegazioni, il più delle volte superflue, sui siparietti proposti. Non solo. Il momento talk-show che dovrebbe simulare una lezione di “storia del trio” e che vede la partecipazione degli studenti con domande preparate a tavolino, sembra più una parentesi forzata che un naturale racconto da parte dei protagonisti.

Qualche trovata divertente non manca, ma filmati di repertorio a parte, l’unico a sembrare veramente a proprio agio in quell’aula sembra Massimo Lopez, forse grazie alle continue partecipazioni televisive - maggiori di quelle dei colleghi - nel dopo-separazione, o forse per una genuinità congenita che lo fa apparire spontaneo anche nelle situazioni studiate nei minimi dettagli. Più “impostato” ed artefatto invece Solenghi, un po’ goffa, pur nella sua innegabile bravura, la Marchesini (che porta ancora alcuni segni di una grave malattia che l’ha colpita).

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Il Trio torna ma non entusiasma

pubblicato da Debora Marighetti

Il TrioE’ partita nel miglior modo possibile la prima puntata di Non esiste più la mezza stagione, il grande ritorno del Trio formato da Anna Marchesini, Tullio Solenghi e Massimo Lopez: svariati minuti di applausi da parte degli studenti presenti nell’Aula Magna dell’Accademia di Belle Arti di Roma, e poi battute su battute sulla “riesumazione” dei tre, sullo scongelamento di alcuni, sull’imbalsamazione di altri (ad opera dello stesso imbalsamatore dei Pooh, dicono). C’è emozione, c’è complicità. Tutto è pronto per una grandissima serata.

Ma. Ma se è vero che Il Trio non è solo un lontano ricordo, è altrettanto vero che l’autoreferenzialità di una trasmissione che vorrebbe celebrare i 25 anni dalla nascita del gruppo, ha finito per schiacciarne la comicità. Ci sono alcuni divertentissimi filmati di repertorio, ma ci sono anche spiegazioni, il più delle volte superflue, sui siparietti proposti. Non solo. Il momento talk-show che dovrebbe simulare una lezione di “storia del trio” e che vede la partecipazione degli studenti con domande preparate a tavolino, sembra più una parentesi forzata che un naturale racconto da parte dei protagonisti.

Qualche trovata divertente non manca, ma filmati di repertorio a parte, l’unico a sembrare veramente a proprio agio in quell’aula sembra Massimo Lopez, forse grazie alle continue partecipazioni televisive - maggiori di quelle dei colleghi - nel dopo-separazione, o forse per una genuinità congenita che lo fa apparire spontaneo anche nelle situazioni studiate nei minimi dettagli. Più “impostato” ed artefatto invece Solenghi, un po’ goffa, pur nella sua innegabile bravura, la Marchesini (che porta ancora alcuni segni di una grave malattia che l’ha colpita).

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Non esiste più la mezza stagione

pubblicato da Malaparte

Del ritorno in televisione di Anna Marchesini, Massimo Lopez e Tullio Solenghi abbiamo già dato conto ai nostri lettori: mancavano, tutti e tre insieme, da 18 anni. E ora che hanno compiuto questa seconda maggiore età, hanno pensato bene di tornare su RaiUno, da questa sera per tre puntate (8, 15, 22 marzo).

Non esiste più la mezza stagione - titolo che cita uno dei cavalli di battaglia del Trio, che i fan conosceranno benissimo e che vi riproponiamo qui sopra: la celebre sequela di luoghi comuni al funerale nello spettacolo In principio era il trio. Si stava meglio quando si stava peggio, quant’è bella la città ad agosto, l’ombrello spaziale e la tv è tutta spazzatura (quest’ultimo non c’era, lo aggiungiamo noi) - è un piccolo evento che ripercorre la carriera dei tre, fra repertori e inediti.

Questa sera, grandissimo ospite musicale: Francesco De Gregori, per una location decisamente suggestiva: l’Aula Magna dell’Accademia di belle arti e del “Liceo Artistico Ripetta”, a Roma. Pubblico: gli studenti, di quella generazione che probabilmente la comicità del trio l’hanno conosciuta solo per repertorio e che ora saranno spettatori di una lezione universitaria davvero molto particolare.

Scritto dai tre comici, prodotto da RaiUno e Ballandi Entertainment, Non esiste più la mezza stagione si avvale delle scenografie di Gaetano Castelli, del coordinamento artistico di Giampiero Solari, della fotografia di Pino Quini, dei costumi di Giovanni Ciacci e della regia di Sergio Colabona.

Nell’attesa, vi proponiamo una sfida impossibile fra i tre comici. Eleggete il vostro preferito, orsù.

Dopo il salto, un altro meraviglioso estratto dallo spettacolo In principio era il trio, per la precisione la gag dei Coniugi Vinavil.

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Il Trio preceduto da Viva Radio 2 minuti di Fiorello?

pubblicato da Lord Lucas

anna marchesini trioPer ora è solo un rumor, ma abbastanza verosimile perché diventi realtà. Il ritorno del Trio su Raiuno, previsto per sabato 8 marzo, potrebbe avere un traino d’eccezione: Viva Radio 2… minuti di Fiorello. Visto il grande successo riscosso dallo showman nell’esperimento post-natalizio, sarebbero in corso delle trattative per convincerlo ad andare in onda prima del varietà del sabato sera.

Chissà come reagiranno a quest’eventualità i tre attori, che hanno dichiarato di avergli fatto da apripista nella sperimentazione della comicità radiofonica da esportare a piccole dosi in tv. Potrebbero sentirsi oscurati dal vizio di Fiorello di fare il bello e il cattivo tempo?

Il nome provvisorio dello show dovrebbe essere Non esiste più la mezza stagione, sulla falsariga di un pezzo storico del repertorio di Anna Marchesini, Tullio Solenghi e Massimo Lopez (ve lo mostriamo dopo il continua, tratto dallo spettacolo teatrale In principio era il Trio).

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Il Trio riparte dalle... intercettazioni telefoniche

pubblicato da Debora Marighetti

Il Trio Solenghi Marchesini Lopez

C’è davvero tanta attesa - almeno da parte mia - verso il ritorno in tv, l’8, il 15 e il 23 marzo, del mitico Trio formato da Tullio Solenghi, Anna Marchesini e Massimo Lopez. Chi ne ha amato gli esilaranti sketch, chi trovava del genio creativo nelle loro esibizioni, chi seguiva determinate trasmissioni solamente per i loro momenti, non può che pensare a questo ritorno (fortemente voluto) con un pizzico di emozione.

L’attesa è tanta, dicevo, ma nel contempo purtroppo la possibilità di rimanere delusi è direttamente proporzionale. Lo è perché i tempi sono cambiati, e la comicità che 15-20 anni fa faceva ridere a crepapelle, ossia quella spesso colta e quindi non semplice ed immediata, oggi ha lasciato il posto ad una comicità che potremmo definire più “zelighiana”, con battute dirette ed asciutte.

Sono però fiduciosa riguardo alla capacità del Trio di rinnovarsi, di svecchiare il repertorio e proporre qualcosa che non sia solo al passo coi tempi, ma in qualche modo anche rivoluzionario. E segnali di modernità arrivano già dagli spot del “prossimamente” in onda in questi giorni, che ho avuto modo di vedere con piacere: niente immagini o volti, ma una semplice scritta “intercettazione telefonica” e le voci di Solenghi e Lopez - non immediatamente riconoscibili - che, sottovoce, parlavano di un non meglio identificato “ritorno”.

Premiati e raccomandati della Serata delle Markette

pubblicato da Lord Lucas

wind music awards david donatello festa napoli uomo perfettoTelevisionare stanca. Ma spero di farvi cosa gradita con un mega-blob delle ultime faticosissime ore, trascorse in uno zapping compulsivo tra i più sviariati cerimoniali catodici. Perché la tv si è messa in ghingheri come solo negli appuntamenti di gala, regalandoci perle imperdibili. Roba da perderci la testa, con il gioco di onorificenze improbabili, ospiti in contemporanea e presenzialisti reiterati. Partiamo dal padre di tutte le premiazioni ingiustamente relegato in fascia pomeridiana.
Il David di Donatello di quest’anno ha avuto uno dei peggiori trattamenti mai visti nella sua bistrattata storia televisiva, che ha sempre scontato un pessimo riscontro di ascolti. La scorsa edizione, infatti, andò in onda su Raisat Cinema World in differita (con la conduzione di Veronica Pivetti), mentre il 2005 vide per l’ultima volta il programma su Raiuno, con la pessima accoppiata Bongiorno-Corna.
Quest’anno, al timone di una kermesse sempre più osteggiata, c’era un ex-comico convertito al caustico come Tullio Solenghi, che ha scontato dall’inizio alla fine l’ansia dei tempi stretti. Sull’elegante parterre del GranTeatro di Roma, infatti, aleggiava il fantasma del Lotto alle Otto, che ha visto Solenghi dare ripetutamente i numeri per esorcizzarne l’imminente incombenza. Una spasmodica fretta ha rovinato tutta l’atmosfera, mortificando l’ingresso sul palco di registi illustri come Tornatore e Almodovar, passando per le grandi signore del cinema come Virna Lisi e Rossella Falk. In sala si respirava un’aria di sconcerto, aggravata dalla presumibile mancanza di aria condizionata che ha reso Margherita Buy e Barbara Palombelli più sfatte che mai, per non parlare del sirenetto Scamarcio che grondava sudore dai riccioli sudici.
Insomma, una vera sofferenza che è un po’ la parabola dello stato attuale del nostro cinema, diviso tra le feroci critiche di Tarantino e le deboli difese degli accusati, a maggior ragione in una serata priva di attenzione mediatica come questa (l’unica a risollevare gli animi è stata la Littizzetto, che si è rubata tutto lo spazio a discapito di una Antonella Ruggero ridotta a tappezzeria). Alla fine l’unico vincitore che sembrava entusiasta della propria professione e degli importanti traguardi raggiunti è Elio Germano, risultato miglior attore protagonista dopo le ottime prove di Mio fratello è figlio unico. Per il resto destava perplessità la presenza in platea di Luca Calvani, accompagnato da un pensierosissimo Antonio Marano nelle vesti di padrino ufficiale.
Dopotutto, se un premio Farlocco non si nega a nessuno, figuriamoci una poltrona riservata.

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Massimo Lopez: "C'era una volta il Trio"

pubblicato da Lord Lucas

promessi sposi trioRitorniamo a celebrare i fasti del Trio che fu commentando l’intervista rilasciata da Massimo Lopez a Vanity Fair (in ottobre scorso era intervenuto sulle pagine della rivista l’ex collega Tullio Solenghi).
Lopez adesso lavora in radio. Dall’inizio di quest’anno, infatti, è ospite fisso del programma La carica di 101, in onda dal lunedì al venerdì su Radio 101, dove si cimenta con le sue storiche imitazioni. Proprio in radio, nel 1982, iniziò con Solenghi e Anna Marchesini l’indimenticata avventura del Trio (su Raidue erano i protagonisti di Helzapoppin), che è stata interrotta - ma mai ufficialmente chiusa - dieci anni dopo.
Da allora Lopez si è messo alla prova in diverse esperienze televisive, da Striscia la notizia con il fido compagno Tullio a Scherzi a parte passando per la fiction Compagni di scuola, Fantastica Italiana con Mara Venier e il varietà flop Di Tutte di più, chiuso dopo una puntata.
Ma l’insuccesso che è pesato di più sulla carriera di Lopez e dell’altro reduce maschile del Trio è quello di Max e Tux, sitcom “muta” neanche troppo catastrofica dal punto di vista degli ascolti ma finita nel mirino di critiche feroci…

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