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Tutti gli articoli con tag True Blood

Stati Uniti, bandito il "Bip": sono riammesse le parolacce in Tv

pubblicato da Marina

parolacce libere in Tv negli Stati uniti

Ve lo dicevo, questa è l’estate delle parolacce in Tv: mentre in Italia c’è una stretta al loro uso in Tv negli Stati Uniti sono tornate a essere ammesse. Infatti secondo la sentenza di martedì scorso emessa dalla Corte d’appello di Manhattan, un panel di tre giudici, si possono pronunciare “oscenità sessuali” o “espressioni indecenti” durante trasmissioni televisive, radiofoniche, in diretta o differita senza che queste siano coperte dal “Bip”.

Secondo i giudici le parolacce fanno parte della libertà di parola tutelata dal Primo emendamento della Costituzione americana . Accolto dunque il ricorso presentato da Fox, CBS e ABC.

Di diverso orientamento erano fino a ieri le indicazioni del FCC, The Federal Communications Commission, il corrispettivo americano del AgCom, che nel 2004 era intervenuto pesantemente a regolare l’uso del turpiloquio. La stretta fu scatenata dall’affare Janet Jackson e dalla fuoriuscita del seno durante il Super Bowl. Durante quella trasmissione gli ospiti presenti, tra cui Bono, Cher e Nicole Richie si esibirono in un fuoco pirotecnico di parolacce in libertà. La finale del Super Bowl è una liturgia televisiva americana destinata alle famiglie e dunque davanti al piccolo schermo c’erano pletore di bambini ad ascoltare le colorite espressioni lanciate verso la tetta scoperta della Jackson. Tanto bastò ai giudici per imporre delle regole molto restrittive e precise in merito all’uso delle parolacce.

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Mad Men finirà con la stagione 6? Quest'estate arriva Anna Camp

pubblicato da Paolino

Mad Men“Mad Men” potrebbe durare altri tre anni, concludendosi con la sesta stagione. Lo ha lasciato intendere il creatore della serie, Matthew Weiner, che durante la National Association of Broadcasters ha affermato di non riuscire ad immaginare lo show oltre il sesto anno. Una notizia che potrebbe demoralizzare i fan del telefilm con Jon Hamm, ma che non trova conferme in Amc, che trasmetterà la quarta stagione dal prossimo 25 luglio.

“Nessuno vuole vedere Don Draper in abiti casual (scherzando sul fatto che il protagonista della serie sia sempre elegante ed in tenuta da lavoro, ndr)”, ha detto il network in comunicato. “Ci fidiamo della visione di Matt, e sappiamo che lui è consapevole su come portare avanti la storia. Ma “M*A*S*H*” è riuscito a raccontare la guerra di Korea per dieci anni, quindi rimanete sintonizzati!”

Non è la prima volta che Weiner parla della fine di “Mad Men”: già nel 2008 aveva previsto cinque stagioni, spiegando che in esse avrebbe raccontato le vicende dei personaggi lungo tutti gli anni Sessanta. Sul set, però, non si respira aria di addio o di fine vicina, tant’è che una fonte avrebbe rivelato a TvGuide che quando finirà la serie è il loro ultimo pensiero.

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True Blood, intervista esclusiva a Charlaine Harris autrice della saga

pubblicato da Marina

Charlaine Harris

Siete appassionati di True Blood e di Sookie Stackhouse? Bene, a Roma ieri Charlaine Harris, l’autrice dei romanzi, è stata intervistata dai colleghi di Booksblog (dove potrete leggere il resto della chiacchierata). La saga, ambientata a Bon Temps una immaginaria cittadina della Lousiana vede il contrapporsi di vampiri, che si nutrono di sangue sintetico, ma anche di altre creature come lupi mannari e mutaforma, agli esseri umani che faticano ad accettarli. La serie è stata adattata per la tv da Alan Ball.

D.: Lei ha scritto una saga fantasy , ma la sensazione è che la serie si possa leggere come una metafora del diverso, “dell’altro”: quali possono essere i vampiri di questa società?

R.: Penso siano tutte quelle persone che vogliono far parte della società ma non riescono ad essere accettate. Nella serie, tutto ruota attorno a Sookie, la ragazza che vorrei essere, capace di affrontare tutte le situazioni a testa alta.

D.: Lei si è dichiarata molto contenta che i due protagonisti del telefilm Anna Paquin e Stephen Moyer stiano per convolare a nozze, in realtà per merito dei suoi romanzi: come immagina il loro matrimonio?

R.: Come minimo devo fare loro da testimone! Ma leggendo sui giornali le cose più strabilianti che riescono a fare i personaggi famosi quando si tratta di matrimoni, non so neppure se mi inviteranno all’evento…

D.: Mentre siamo già pronti per stappare la nostra bottiglietta di True Blood visto che la terza stagione è alle porte, che rapporto ha con Alan Ball che ha trasformato la storia di Sookie Stackhouse nel fenomeno True Blood?

R.: Non dico ad Alan come scrivere il suo show e lui non dice a me come scrivere i miei libri. Abbiamo un ottimo rapporto, di rispetto reciproco e di ammirazione, penso che i libri siano un bene per la serie e la serie è stata sicuramente un bene per i libri, ma sono due mezzi diversi e credo rispettabili entrambi. La prima volta che ho visto il pilota ne sono rimasta sbalordita. Ho pensato che i miei vicini non mi avrebbero più guardata in faccia!

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Heroes, Lost e Prison Break: i telefilm più scaricati del 2009

pubblicato da Paolino

HeroesGli utenti di internet hanno superato i telespettatori: sembra essere questa la “morale” della classifica annuale stilata dal sito TorrentFreak a proposito dei telefilm più scaricati del 2009. Alcune serie, infatti, superano in download le medie ottenute in tv durante l’anno.

Il sito ha confrontato il numero di volte che una serie è stata scaricata tramite BitTorrent con le medie televisive comunicate da Nielsen. Il risultato? “Heroes” si conferma uno show tutt’altro che morto, almeno online: la serie è stata vista grazie ai torrent sei milioni e mezzo di volte, contro i 5,9 milioni di telespettatori medi nell’anno passato. Resta da dire, però, che queste cifre sono tutt’altro che ufficiali, e che lo stesso sito omette di dire se i download in questione sono totali all’interno dell’anno o si riferiscono ad una media.

La classifica, comunque, continua con l’immancabile “Lost” (6,3 milioni di download contro 11 milioni di media tv) e “Prison Break” (3,4 milioni di download contro 5,3 milioni di media tv) sul podio, e prosegue con show molto noti in tutto il mondo, compreso “Terminator: the Sarah Connor Chronicles”, durata solo due stagioni ma tanto amata dagli esperti di internet. Dopo il salto, la classifica con le rispettive medie stagionali in tv.

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I migliori telefilm del decennio-primo round

pubblicato da Paolino

Telefilm
Settimana di bilanci di fine anno quella che stiamo passando, ma non solo: stiamo per salutare infatti la fine del primo decennio del ventunesimo secolo. Dieci anni fatti di eventi, personaggi, storie, ed anche, perchè no, di telefilm, i cui racconti spesso e volentieri sono stati specchio dei mutamenti della società e di tabù ormai sorpassati.

Ecco, allora, che TvBlog fa appello alla vostra passione televisiva per chiedervi di indicare quali sono, secondo voi, le serie che rimarrano più impresse nella storia degli anni Duemila. Il tutto attraverso tre fasi o, meglio, round, attraverso cui cercheremo anche di passare brevemente in rassegna le serie che, secondo noi, meritano di essere ricordate dal 2000 al 2009 (e che sono partite in questi anni: non entrano in considerazione, quindi, le serie a cavallo tra la fine degli anni Novanta ed il nuovo millennio).

Abbiamo selezionato quaranta titoli: non vogliatecene se tra questi non comparirà il vostro telefilm del cuore. Nel fare questa -difficile- selezione, ci siamo soffermati su alcuni fattori, come la popolarità ottenuta, la critica ufficiale ed il passaparola del web (ormai un protagonista a sè stante nel processo di consacrazione o demolizione di una serie). Oggi vi proponiamo i primi 20 telefilm da votare entro la mezzanotte, domani toccherà invece ad un’altra tornata. Quindi, con l’arrivo del 2010, la sfida finale, in cui le serie più votate si contenderanno lo scettro di telefilm-simbolo degli anni Duemila. Dopo il salto, il sondaggio.

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Golden Globes 2010, le nomination per la tv: Glee presente in 4 categorie

pubblicato da Paolino

Lea Michele GleeDa poche ore sono uscite le nomination ai Golden Globes 2010, la cui cerimonia si terrà a Los Angeles, al Beverly Hilton, il prossimo 17 gennaio e che sarà condotta da Ricky Gervais per la Nbc. Su Cineblog, potrete trovare i candidati cinematografici, tra cui compare anche il nostro “Baarìa”.

Molte le conferme, come “Dexter”, “True Blood”, “Mad Men” e “Big Love”, ma la vera sorpresa è “Glee”, che riceve ben 4 nomination nelle categorie miglior comedy, miglior attrice (Lea Michele, foto, interprete di Rachel), miglior attore (Matthew Morrison, Will) e miglior attrice non protagonista (Jane Lynch, interprete di Sue).

Una nomination per l’altra rivelazione della stagione, ovvero “Modern Family”, mentre tra le attrici nelle nuove serie citiamo due “veterane” come Courtney Cox in “Cougar Town” e Julianne Margulies in “The Good Wife”. Dopo il salto tutte le nomination per la serie tv e miniserie.

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Maratona True Blood su Fox, da stasera. La seconda stagione dal 9 novembre (e spoiler sulla terza)

pubblicato da Paolino

True BloodAssetati di “True Blood”? Se non conoscete ancora gli abitanti di Bon Temps e le loro storie, allora Fox (canale 110 di Sky) vi offre la possiblità di rimediare: da stasera, e per la prossime tre settimane, ogni sabato dalle 22 il canale satellitare trasmetterà la prima stagione della serie scritta da Alan Ball, al ritmo di tre episodi a serata.

Il tutto non solo per far conoscere a chi non ne ha ancora avuto l’opportunità lo show della Hbo, ma anche per rinfrescare la memoria a chi questi episodi li ha già visti, in previsione della messa in onda della seconda stagione della serie, che partirà sempre su Fox dal 9 novembre.

Un’occasione da non perdere per entrare di nuovo o per la prima volta nel mondo dei vampiri che fanno “coming out” di fronte a tutta l’umanità, grazie all’invenzione del True Blood, un sangue sintetico che permetterebbe (ma il condizionale è d’obbligo) ai vampiri di convivere in pace con gli essere umani.

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True Blood e il merchandising: dopo la bibita e le t-shirt, ecco i gioielli (e in futuro, forse anche il videogioco)

pubblicato da Paolino

True Blood Jewelry
L’onda del successo, si sa, bisogna cavalcarla bene, e “True Blood” è un’onda così grossa che permette di essere cavalcata in più modi. Dopo lo straordinario successo di quest’estate, in cui la seconda stagione della serie di Hbo è stata seguita da una media -repliche settimanali incluse- di 12 milioni di persone ad episodio, ora lo show continua a farsi ricordare attravero diverse iniziativa di merchandising.

E’ di qualche mese la notizia che sarebbe arrivata sul mercato una bibita dallo stesso nome del telefilm. Il debutto della bevanda “True Blood” è avvenuto lo scorso 10 settembre: a base di succo d’arancia rossa, è acquistabile online alla cifra di 16 dollari per quattro bottiglie, e di 96 dollari per la mega confezione da 24. Meglio, forse, buttarsi sulle più classiche t-shirt, dal prezzo un po’ più modico (dai 16 ai 30 dollari circa), con le stampe più varie e divertenti ispirate alla serie di Alan Ball.

Qualche esempio? Potete sbizzarrirvi con la maglietta dedicata al locale “Fangtasia” o al “Merlotte’s”, o ad alcune citazioni tratte dagli episodi delle due stagioni fino ad ora trasmesse. Se le considerate troppo banali, allora forse la neonata linea di gioielli “True Blood Jewelry”, creata dal newyorchese Udi Behr e presentata in occasione degli Emmy Awards, potrebbe fare per voi.

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Angel compie dieci anni. E da Buffy a The Vampire Diaries, il vampiro in tv è sempre più buono (e di moda)

pubblicato da Paolino

Angel The Vampire DiariesEra il 5 ottobre 1999 quando The Wb trasmise la prima puntata di “Angel”, spin-off del cult “Buffy”, ai tempi giunto alla quarta di sette stagioni. Allora, il vampiro in tv sembrava essere una prerogativa di Joss Whedon, mentre oggi, festeggiando i dieci anni della serie con David Boreanaz nei panni del vampiro con l’anima, assistiamo ad un crescendo di storie sempre più assetate di sangue.

Superfluo dire che la causa di questo boom sia rintracciabile nel successo cinematografico della saga di “Twilight”, anche se negli anni precedenti l’uscita del film con Robert Pattinson la tv non è mai stata passiva nella rappresentazione delle millenarie creature coi canini, che nel corso degli anni hanno trovato uno spazio sempre più presente e dei ruoli ancora più diversi dall’originaria idea che la letteratura ci aveva mostrato.

Se in “Buffy” (The Wb, 1997) il vampiro era il protagonista cattivo -almeno nelle prime stagioni, che ci hanno presentato big bads come il Maestro, il futuro comprimario Spike, Drusilla e la versione malvagia di Angel, meglio nota come Angelus-, proprio nel suo spin-off (The Wb, 1999) assistiamo ad un primo importante passo verso un’integrazione narrativa tra umani e vampiri: il protagonista in “Angel” non è più succube del proprio istinto, ma lotta con esso per garantire a chi lo circonda una protezione totale dai servitori del Male, anche a rischio della propria incolumità (e felicità).

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Emmy Awards 2009: i vincitori. 30 Rock e Mad Men ancora in vetta, Glenn Close e Bryan Cranston migliori attori drama, sorpresa per Toni Collette. Michael Emerson miglior attore non protagonista, True Blood miglior cast

pubblicato da Paolino

Mad Men Emmy 2009Ancora una volta “30 Rock” e “Mad Men” sono i protagonisti degli Emmy. La 61esima cerimonia di premiazione dei più importanti premi assegnati alla tv americana ha visto trionfare gli show della Nbc e della Hbo Amc, già vincitori lo scorso anno. I due telefilm si sono portati a casa anche la statuetta per la miglior sceneggiatura comedy e drama.

Sempre a proposito di “30 Rock”, è Alec Baldwin il miglior attore protagonista comedy, mentre Tina Fey non bissa il successo dello scorso anno e passa a sorpresa la corona di miglior attrice comedy a Toni Collette, protagonista del nuovo “The United States of Tara”. Glenn Close vince come miglior attrice drama per “Damages” e Bryan Cranston di “Breaking Bad” è il miglior attore per lo stesso genere. Tra i non protagonisti, è finalmente arrivato il riconoscimento per Michael Emerson di “Lost” tra i drama, mentre per le comedy vince Jon Cryer di “Due uomini e mezzo”. Kristin Chenoweth (”Pushing Daisies”) e Cherry Jones (”24″), infine vincono come miglior interpreti non protagoniste.

E se sul fronte animazione a vincere è “South Park”, è da segnalare il riconoscimento a “True Blood” -snobbato nelle categorie più importanti- per il miglior cast. “Coco Chanel”, co-prodotto dalla Rai, non vince come miglior miniserie (premio andato a “Grey Gardens”). Per gli show dedicati ai più piccoli, vince “I maghi di Wawerly”. Dopo il salto, le categorie con vincitori e nominati (da confrontare con le previsioni dei lettori nei nostri Toto Emmy 2009).

Emmy Awards 2009 Emmy Awards 2009 Emmy Awards 2009

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The Beautiful Life esordisce con 1, 4 milioni di telespettatori; Glee e Melrose Place calano ancora. 5, 1 milioni per il finale di True Blood

pubblicato da Paolino

The Beautiful LifeContinuano gli esordi in casa The Cw, che dopo “Melrose Place” e “The Vampire Diaries” ha trasmesso, ieri sera, la prima puntata di “The Beautiful Life: TBL”, nuovo drama ambientato nel mondo della moda e che, negli intenti, dovrebbe attirare lo stesso pubblico del reality “America’s next top model” (andato in onda un’ora prima e visto da 2,81 milioni di persone).

Il risultato? Non proprio eclatante: 1, 46 milioni i telespettatori che hanno seguito il chiacchierato ritorno in tv di Mischa Barton, le cui disavventure estive si pensava avessero dato maggiore popolarità allo show. Invece, gli ascolti della season premiere (i quali ricordiamo devono essere completati dai numeri delle videoregistrazioni, che in America hanno un peso rilevante) non lasciano ben sperare in un ulteriore ordine di episodi oltre i 13 voluti dal network.

Se però è ancora tutto da vedere per “TBL”, il futuro si fa sempre più nero per il presunto attesissimo “Melrose Place”, che nel secondo episodio andato in onda martedì ha attirato l’attenzione di 1,8 milioni di persone, 500 mila in meno rispetto all’esordio della scorsa settimana. E se “90210″, intanto, regge con 2,4 milioni di affezionati, l’unica vera soddisfazione per The Cw potrebbe stare nel giovedì sera sovrannaturale, con la quinta stagione di “Supernatural” (che ha debuttato giovedì scorso con 3,49 milioni di persone al seguito) e “The Vampire Diaries”, attesa stanotte -ora italiana- dopo il boom dell’esordio.

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Mad Men 3 esordisce col botto: quasi 3 milioni di telespettatori per la season premiere. E True Blood batte sè stesso con 4,5 milioni di spettatori

pubblicato da Paolino

Mad Men 3In America sono sempre più pazzi per “Mad Men” e “True Blood”. La serie di Amc (che noi rinunciamo a vedere in chiaro e ci accontentiamo di Cult) ha debuttato con la sua terza stagione domenica sera, ottenendo 2,8 milioni di telespettatori, un record per la serie, che con la season premiere è anche al primo posto degli show più scaricati da iTunes. Per lo show di Alan Ball, invece, sempre domenica, sono stati 4 milioni e mezzo gli spettatori: un record storico per Hbo e per la serie stessa.

Dati alla mano, quello della serie creata da Matthew Weiner è un successo crescente: la prima puntata in assoluto registrò 1 milione e mezzo di ascoltatori, diventati l’anno successivo 2,1 milioni. Con l’apertura del nuovo ciclo di episodi, l’aumento è del 34% mentre, se consideriamo le repliche trasmesse in tarda serata, a seguire la prima nuova puntata sono stati in 3,9 milioni.

Chi ha sempre considerato “Mad Men” una serie di nicchia, forse ora dovrà ricredersi: questo sono numeri altissimi per una rete via cavo come Amc, che ha raggiunto la popolarità grazie anche al fascino misterioso che Don Draper (Jon Hamm) riscuote ancora tra gli americani, curiosi di sapere qualcosa di più sul suo passato.

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Tca Awards 09: la critica americana premia Battlestar Galactica, Mad Men e True Blood. Riconoscimento speciale ad ER

pubblicato da Paolino

TcaNeanche d’estate i riconoscimenti per le migliori serie tv vanno in vacanza, almeno in America. In attesa di sapere chi saranno i vincitori dei Teen Choice Awards (lo scopriremo il 10 agosto), la Television Critics Association ha comunicato ieri, a Pasadena, i vincitori dei Tca Awards 2009, ovvero le migliori produzioni dell’anno secondo la critica statunitense.

Se l’anno scorso era “Mad Men” la serie protagonista -si portò a casa ben 3 premi-, quest’anno al telefilm di Amc va “solo” un riconoscimento, ovvero quello per il miglior drama. Tra le comedy, spicca invece “The Big Bang Theory”, che quest’anno sta ottenendo sempre più numerosi consensi. Chissà se anche agli Emmy 2009 sarà così.

A proposito degli Emmy (di cui in questo mese vi inviteremo a decidere i vostri vincitori), arriva la rivincita di “True Blood”: la serie di Alan Ball, snobbata nelle nomination dei premi tv più prestigiosi d’America, secondo la Tca è invece meritevole di essere considerata la migliore novità della stagione appena conclusa. Chiudono in bellezza, infine, “Battlestar Galactica”, premiata come miglior programma dell’anno, ed “ER”, a cui è stato riconosciuta la capacità di aver avuto un forte impatto nel panorama televisivo negli ultimi 15 anni. Dopo il salto, l’elenco degli show nominati e dei vincitori (in grassetto).

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Anna Paquin nuda, vampirismo erotico e altre amenità in True Blood

pubblicato da Giovanni De Stefano


La seconda stagione di True Blood è partita “col botto” anche dal punto di vista dell’espressione di un certo erotismo, fin dalla prima puntata; confermando una tendenza che non aveva lasciato a bocca asciutta i fan della serie nemmeno durante il corso della prima stagione (v. galleria relativa).

In parole povere: tranquilli, Sookie Stackhouse, la protagonista telepate interpretata da Anna Paquin, risulta molto nuda e molto bella in numerosi minuti di metraggio, anche nel nuovo episodio appena andato in onda negli USA. E che metraggio. Questo cotè pruriginoso della serie su HBO è presente in due aspetti di essa che sono anche le cose che mi colpiscono di più, in True Blood: i titoli di testa, che mettono in scena un vero manifesto poetico di vampirismo; e il modo in cui questo lavoro di Alan Ball (Six Feet Under) si inserisce nella tradizione (altrove solo accennata) del vampirismo erotizzante. I primi sono un brillantissimo quanto (probabilmente) involontario corollario rispetto a quelli di Dexter, e devo dire che la sequenza iniziale di ogni puntata di Dexter è davvero uno dei “proemi” di serie televisiva più intriganti.

E’ delizioso navigare fra le associazioni di idee, quando pensiamo al rapporto che intercorre fra un perito ematologo al servizio della giustizia (che sia pubblica o privata) e un vampiro schiavo della sete di sangue. La voglia di sangue di Dexter, la sua stessa capacità di comprenderlo, di leggerlo, di interpretare i segni presenti nelle viscere degli uomini e delle donne e sulle scene dei delitti compiuti su di loro, è razionale, desiderosa di vendetta o colma di trionfalismo punitivo nei confronti dei criminali. Il cui sangue, a vendetta compiuta, sarà cristallizzato fra due lastre di vetro nell’archivio del nostro eroe, per collezionismo e asettico ricordo. Non a caso i titoli di testa di Dexter rappresentano sempre un rapporto mancato, seppure di poco, col sangue: la zanzara schiacciata con la mano prima che possa succhiarne; le poche gocce di esso subito assorbite, dopo una passata di rasoio incauta, e via dicendo.

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True Blood riparte con il "botto" negli Usa

pubblicato da Gabriele Capasso


True Blood, la serie fantasy/horror, riparte con il botto con la Season Premiere numero due programmata qualche giorno fa sul network HBO. La serie tratta dai romanzi tutti sul tema dei Vampiri di Charlaine Harris e ambientata a Bon Temps, una piccola cittadina della Louisiana, ha raggiunto un ascolto record di 3.7 mln diventando il programma più visto di HBO dai tempi dello storico finale dei Soprano andando in onda due anni fa.

Un risultato sorprendente per una serie partita in sordina ma che rischia di divenire autentico fenomeno di costume, almeno negli Stati Uniti. Se qualcuno può pensare ad una favorevole collocazione sul palinsesto si sbaglia di grosso, True Blood affrontava la diretta concorrenza delle finali di NBA, eppure ha ottenuto il 157% di ascolti rispetto alla premier della prima stagione e il 51% rispetto al finale della stessa, conclusasi con un successo da tale da convincere la produzione di una nuova stagione.

Tutto ciò nonostante, anzi con tutta probabilità proprio grazie a, la diffusione delle puntate di True Blood sul p2p. La seconda stagione è stato lo show più scaricato attraverso i torrent del celebre sito, subito dietro un’altra premiere d’eccezione quella della serie Weeds di Showtime. In Italia è ancora priva di una copertura sulle reti generalista, intanto ha fatto il suo esordio su Sky il 27 aprile scorso, sul canale Fox. A quando la messa in onda sull’etere?

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