Continua la collaborazione a distanza con Tv Talk. Anche in questa puntata i nostri lettori hanno avuto la possibilità di porre delle domande all’ospite di turno, il direttore di Italia 1, Luca Tiraboschi. Come fatto notare anche in trasmissione i lettori avevano molte curiosità per il direttore della rete “giovane” di Mediaset. Al di là delle richieste di andare a riproporre programmi archiviati da tempo a cui evidentemente alcuni sono ancora affezionati come il Festivalbar e La Talpa sono due le domande scelte fra quelle proposte.
La prima quella di MicioMannaro, che non viene proposta integralmente (la potete leggere qui):
Come mai nella televisione italiana, e Italia 1 non fa eccezione, si continua a insistere su format vecchi di anni se non di decenni? Come mai non si rischia con nuovi prodotti?
Tiraboschi respinge “l’accusa” al mittente:
Noi mi sembra che si trasmetta solo cose vecchie. Posso fare due esempi, anche se non sono stati due successi mi piace assumermi le mie responsabilità. Human Take Control e Tamarreide. Per quanto riguarda Tamarreide è andato male, ma abbiamo ricavato delle indicazioni per una nuova idea che vedremo quest’anno nell’ultima parte della stagione mentre Human semplicemente è venuto “storto” e l’abbiamo cancellato.
Tiraboschi ci dà anche una notizia quindi annunciando “l’erede” di Tamarreide.
La seconda domanda è quella di Nico-lab:
Quale format/prodotto televisivo avrebbe voluto trasmettere nel suo canale che dirige ma che non ha mai avuto la possibilità di farlo?
Il direttore di Italia 1 non fa esempi precisi, ma spiega che un piccolo rammarico c’è:
Una cosa l’avrei voluta fare, probabilmente una versione “giovane” di Chi l’ha Visto? io che sono un mante del noir, ma quel programma oggi c’è già e lo fa Rete 4 (ndr il riferimento è a Quarto Grado) e sono molto bravi loro.
Sarà contento Salvo Sottile e la sua squadra per i complimenti.

Luca Tiraboschi, intervistato da Libero, parla della prossima stagione televisiva di Italia1, la rete che dirige ormai da quasi un decennio. Non annuncia novità sensazionali, ma rivela che vorrebbe per il suo canale un talk-show vero e proprio, cosa che attualmente manca:
Ammetto che mi piacerebbe metter su un bel programma. Con Giuseppe Cruciani e David Parenzo. Il loro stile irriverente e sagace sarebbe perfetto per Italia Uno. Massì, ne approfitto per lanciare la proposta all’azienda. Se serve siamo pronti. In passato, del resto, lo abbiamo già fatto con Claudio Martelli e Mario Giordano
L’occasione è quella giusta per commentare alcune scelte editoriali, in particolar modo quelli che riguardano i programmi che la rete considera “di punta”. Per esempio, il ritorno di Piero Chiambretti, che esordirà in prima serata:
Piero è un faro per noi. È uno dei pochi, se non l’unico, capace di trasformare in evento il proprio prodotto televisivo. Lo sbarco in prima serata e il ritorno da noi sono una bella responsabilità per entrambi
Per quanto riguarda Colorado, invece:
Continua a leggere: Luca Tiraboschi vorrebbe un talk. E pensa che Uman fosse brutto

Beppe Fiorello protagonista su Rai1 con le repliche delle fiction andate in onda nei mesi scorsi ha conquistato ancora una volta il ruolo da leader negli ascolti del lunedì sera. Il Sorteggio, andato in onda il 25 ottobre 2010 davanti a 6.057.000 telespettatori e il 20,74% di share, ha portato Rai1 alla vittoria anche in replica superando anche il film di Canale5 con Julia Roberts “Duplicity” e quello di Rai3 con Nicole Kidman “The Others“. Nuovo ottimo risultato anche per Rai2 grazie ai nuovi episodi di “Squadra Speciale Cobra 11” mentre è arrivato a conclusione con un altro magro risultato il viaggio di “Tamarreide” in onda su Italia1.
Partenza di serata con la consueta sfida del Tg delle ore 20 che vede prevalere, piuttosto nettamente, la curva blu del Tg1 che parte già molto alta, appena sotto alla linea del 25% e chiude toccando il 27% di share, mentre la curva arancione del Tg5 parte appena sopra al 15% e chiude appoggiandosi sulla linea del 20%. La curva nera del Tg La7 rimane sostanzialmente stabile attorno ai suoi consueti valori, parte cioè all’8% e chiude sfiorando il 12% di share. Nell’access time bel testa a testa fra Paperissima sprint e Da Da Da con le relative curve che si toccano nella corisa fra il 20 ed il 25% di share, con la linea blu del programma di Rai1 che poi sfiora il 25% a Paperissima sprint terminata.
La sfida del prime time vede prevalere ad inizio di serata la curva arancione di Canale5 con il lungometraggio “Duplicity”, che però evidentemente non ha convinto del tutto il pubblico sintonizzato sull’ammiraglia Mediaset che infatti nel corso della serata vede un calo della propria curva dal 17% d’inizio proiezione fin sotto la soglia del 15%. La curva blu di Rai1 con la replica della fiction “Il sorteggio” parte quindi al secondo posto sulla linea del 20% per poi acciuffare il primo quando la curva di Canale5 cala, ma è la curva rossa di Rai2 con l’intramontabile telefilm “Squadra speciale Cobra 11” a infilare entrambe le ammiraglie guadagnandosi il primo posto dalle 22 e 30 circa fino al termine del telefilm tedesco.
Continua a leggere: Analisi Auditel - Il Sorteggio fra Duplicity e Squadra Speciale Cobra 11


E così è terminata anche Tamarreide, una delle “sperimentazioni estive” di Italia 1 che prometteva scintille e che si è rivelata invece abbastanza fallimentare. Non parliamo solo di ascolti, quelli sono oggettivi e, nonostante non siano generalmente proporzionali alla qualità di un prodotto, dimostrano come la docu-soap della rete giovane Mediaset non abbia convinto il pubblico. Ma c’è dell’altro; degli errori a monte che dipendono in primis proprio dalla rete.
Tamarreide era stato presentato come un programma senza pretese, un racconto a puntate con protagonisti otto giovani tamarri che venivano ripresi nelle situazioni più disparate, naturali o “montate” che fossero. Una tipologia di prodotto che, senza censure e senza l’inutile presenza di Fiammetta Cicogna, sarebbe potuto tranquillamente andare in onda in seconda serata, catturando l’attenzione di chi cercava un’oretta (o poco più) di svago prima del meritato riposo.
Italia1 ha deciso invece di presentarlo al pubblico in prime time, con tutti i “problemi” del caso, dalla necessità di operare tagli fino a quella di “giustificarne” la presenza nel palisesto con l’inserimento di interventi di psicologi, sessuologi e quant’altro. E viene da chiedersi perché si sia deciso di snaturare in questo modo una trasmissione che poteva essere intrattenimento allo stato puro e invece è finita con l’ammorbare lo spettatore con superflue spiegazioni sui comportamenti del branco, sull’amore tamarro, sul corteggiamento, sulle liti, dimenticando al contempo l’individualità degli otto protagonisti.
Tamarreide - Ultima puntata del 25 luglio 2011




Continua a leggere: Tamarreide, il finale di un'occasione sprecata
Su Raiuno, il ciclo dedicato a Beppe Fiorello presenta Il sorteggio, film tv del 2010 che racconta il primo processo alle Brigate Rosse a Torino nel 1977. Fiorello è Tonino, operario di Mirafiori che viene convocato come giudice popolare al processo, in un clima di paura e tensioni. Nel cast, Gioia Spaziani, Giorgio Faletti ed Ettore Bassi.
Su Raidue, Squadra speciale Cobra 11, con il primo episodio della quindicesima stagione, “Progetto Taurus”.
Per Raitre, il film The Others, con Nicole Kidman nei panni di Grace, moglie di un soldato disperso che, nel 1945, vive coi due figli tenendoli al chiuso in casa propria per via della loro malattia, che gli impedisce di uscire di giorno. L’arrivo di nuovi domestici porterà strani avvenimento nella casa.
Su Canale 5, il film Duplicity, con Clive Owen e Julia Roberts, due spie che lavorano per due multinazionali che nascondono un segreto.
Ultima puntata di Tamarreide: i protagonisti arrivano a Milano, dove dovranno affrontare nuove prove e nuove notti in discoteca.
Rete 4 propone Codice Magnum, film con Arnold Schwarzenegger nei panni di uno sceriffo chiamato dall’Fbi per uccidere un boss mafioso.

Di Tamarreide, personalmente, ho parlato bene ne I comizi d’amor tamarro, senza alcun motivo in particolare: semplicemente, ci ho trovato spunti interessanti. La cosa non è stata gradita ai più e ho tentato di capire il perché in un’analisi della quarta puntata. D’altro canto, evidentemente, gli ascolti hanno dato ragione a quei “più” che non hanno gradito.
Ora, chi l’ha seguito e chi l’ha odiato, arriva comunque al finale del programma, l’ottavo e ultimo appuntamento, in onda domani sera, 25 luglio 2011, alle 21:10. Con una specie di “scontro di civiltà”.
Perché nell’ultima tappa, a Milano, dopo aver incontrato 4 nobili della città, i tamarri vengono invitati a casa della contessa Pinina Garavaglia. Nella presentazione della puntata si legge:
Tra le mura della sua barocca dimora, la contessa sfida i suoi ospiti e li sottopone a prove di cultura generale, recitazione, poesia, musica e arti performative: in questo frangente Antonio, il contadino siciliano, stupisce tutti per la sua conoscenza dei santi, Melissa per l’interpretazione par cœur di alcune famose poesie e Claudio, invece, per la recitazione “alla romana” dell’Infinito di Leopardi.
Nel “salotto Garavaglia”, arriva anche il momento per un bilancio finale del “viaggio” in compagnia della conduttrice Fiammetta Cicogna.
E ancora, Antonio, convinto da Claudio, richiama Elena, la modella che lo aveva affascinato durante la missione del casting e della sfilata, per un appuntamento galante.
Intanto, per i nostri tamarri è giunta l’ultima sera insieme: Fiammetta li va a prendere con la sua limousine per l’ultima “folle” serata tamarra in discoteca dove i nostri incontrano una loro vecchia conoscenza, il cantante napoletano Tony Tammaro per ballare scatenati l’Aerobic Tamar Dance.
Continua a leggere: Il finale di Tamarreide - Lunedì 25 luglio su Italia1

Il ciclo di appuntamenti su Rai1 con protagonista ‘Beppe Fiorello - Storie di un italiano’ continua a conquistare il lunedì televisivo anche con la replica de ‘La Vita Rubata’, la fiction andata in onda in prima tv il 18 marzo 2008 davanti ad oltre 7 milioni di telespettatori (28,50% di share). L’offerta di Rai1 ha superato la prima tv di Canale5 ‘Diverso da chi?‘ con Luca Argentero mentre i telefilm di Rai2 hanno umiliato ancora una volta ‘Tamarreide‘, giunto alla penultima puntata dopo settimane di magri risultati.
Grazie ad una partenza lenta del Tg5, che non viene trainato dal programma che lo precede, il Tg1 riesce a vincere di un soffio la sfida dei Tg delle 20, con la curva blu che parte al 21% e quella arancione al 18%. Poi nel corso delle due edizioni assistiamo alla salita della curva del Tg5 che sorpassa quella blu del Tg1 chiudendo al 23%, a fronte del 22% del telegiornale della prima rete. La curva nera del Tg La7 scorre come sempre al di sopra della soglia del 10%. Nell’access time è vincente la curva arancione di Paperissima sprint che sorpassa la linea blu di Da Da Da chiudendo al 24%, a fronte del 21% del programma di Rai1.
In prime time, curva marrone del totale delle digitali più pay a parte che vince la serata vicino alla linea del 25%, è la curva blu della replica della fiction con Giuseppe Fiorello a precedere tutti scorrendo fra il 15 ed il 20% di share e chiudendo al 25%. Segue la curva arancione del film “Diverso da chi” che scorre attorno alla linea del 15%, quindi c’è la curva rossa di Rai2 che ottiene una ottima audience con il telefilm “Cobra 11”, leggermente meno bene con “Lasko” e decisamente meno bene con “Supernatural”, un telefilm che sta perdendo episodio dopo episodio la forza d’inizio serie.
Continua a leggere: Analisi Auditel - La Vita rubata e Diverso da chi?


Tamarreide - Quarta puntata da Lido di Camaiore








Quarta puntata di Tamarreide.
Una sostituzione tamarra - arriva Ketty al posto di Angelica - e nuove “avventure” per il gruppo di protagonisti tamarri al centro di questa quarta puntata, per una docu che in qualche modo fa ancora discutere - ancora molto cercata su Google - anche se poco gradita, perlomeno ai lettori di TvBlog, che hanno duramente criticato anche il nostro sguardo benevolo verso il programma.
Leggendoci chissà che, mentre, come detto, per quel che riguarda il sottoscritto c’era solo un interesse - forse un po’ morboso? - per il gusto del racconto. Un racconto mosso dagli stilemo del linguaggio della docu, che si vede raramente in prima serata. Forse, volendo alzare un po’ il livello della critica - nella speranza di potersi sdoganare dal tifo - ed entrando, questa volta - la volta scorsa avevo evitato, ma solo per concentrarmi sul prodotto in sé - nel merito della scelta del tema da raccontare, vale la pena di dire che si poteva, con lo stesso linguaggio, proporre qualcos’altro, allo stesso modo realistico.
Magari, raccontare qualche realtà che si dimentica sempre, nella tv d’intrattenimento: il mondo del precariato, per dire. Senza intenti pedagogici né di “riscatto” per i precari stessi, senza renderli protagonisti di qualche improbabile game, ma raccontandoli nella loro verità quotidiana, senza filtri, esattamente come per i “tamarri”.
Precarieide. Certo, sarebbe un prodotto un po’ troppo antisistemico, per andare in onda su una generalista in Italia oggi, no?
Siamo arrivati alla quarta puntata di Tamarreide, la docu-soap prodotta da MadDoll e diretta da Alberto D’Onofrio che andrà in onda domani 4 luglio 2011 alle 21:10 su Italia 1. Dopo l’escursione a Firenze con la Thai Boxe per Antonio e serate in discoteca, i 7 tamarri rimasti (Claudio Pallitto, Manuel Ribeca, Cristiana Mirò, Antonio Dugo, Melissa Ceroni, Marco Mascis e Marika Baldini) verranno raggiunti da Ketty Passa, la nuova tamarra 28enne milanese che entra nel programma in seguito all’eliminazione di Angelica Alba. Quest’ultima, rea di aver lanciato un bicchiere contro Marika e non troppo gradita agli altri inquilini, non si è vista neppure nell’appuntamento del Telefilm Festival in cui si è parlato di “Tamarreide” dove invece è stata presentata a dovere la nuova tamarra. Ecco in particolare cosa ha dichiarato riguardo alla sua esperienza:
“All’inizio è stato difficile perchè arrivavo da un percorso un po’ diverso, loro non fanno parte delle persone che mi trovo a frequentare di solito. E’ stato figo questo perchè ci siamo trovati a condividere l’unica cosa che ci univa, il senso di libertà. Io poi il mio senso di libertà l’ho preso banalmente avendo preso una laurea in sociologia, che probabilmente come purtroppo accade lascerò in un cassetto dedicandomi all’arte e alle serate e avendo partecipato ad uno degli esperimenti televisivi più bello a livello sociologico. Con gli altri tamarri sono stata bene, ho litigato dopo cinque minuti con Cristiana anche se alla fine ci siamo parzialmente chiarite”.
Nella quarta puntata di domani, come sempre narrata da Fiammetta Cicogna, vedremo proprio le difficoltà di Ketty che a Lido Di Camaiore cercherà di trovare la miglior strategia per entrare in un gruppo affiatato con storie già avviate e alleanze consolidate. In quella sede gli 8 tamarri faranno l’incontro di un dandy piuttosto critico rispetto al loro modus vivendi che farà nascere una discussione abbastanza animata.
Tamarreide - Fotogallery della terza puntata




Continua a leggere: A Tamarreide arriva Ketty al posto di Angelica

Tamarreide e l’amore tamarro. I comizi d’amore tamarro, per la precisione.
Sì, il titolo è lì volutamente per provocare e non si vuole, qui, in alcun modo tirare in ballo Pasolini a sproposito. Pasolini va ricordato per quel che era - anche se qualcuno si è permesso di citarlo senza pudore in prima serata su RaiUno. E fu un flop - e per quel che ha scritto e detto. Ma la provocazione ci sta.
Ci sta perché è ovvio: come accade d’abitudine fra i tifosi della tv, quelli che non riescono più a commentare niente se non scaldano gli animi - i propri e quelli altrui - e se non vedono nell’altro o un compagno fraterno se la si pensa allo stesso modo o un acerrimo nemico, sicuramente venduto e prezzolato, se la si pensa in maniera diversa, parlare di Tamarreide (ancora, diranno in molti) farà gridare allo scandalo. Ed ecco perché la provocazione ci sta. Suvvia: fatemi tirare il fiato e commentare. E’ la prima puntata che vedo, per sopraggiunti limiti fisici. E ho qualcosa da dire in merito.
Chiariamoci: personalmente non nutro alcuna particolare ammirazione per i protagonisti di Tamarreide, non ne condivido gli stili di vita, i modi, i valori (perlomeno, quelli che emergono dal montaggio del programma), né ho chissà qual tornaconto nel parlarne (acchiappaascolti, dirà qualcuno. Può anche essere. Ma c’è anche il tornaconto del cercare di fare un minimo di critica televisiva).
Fatte salve queste premesse, tuttavia, non ho alcuna difficoltà a riconoscere a Tamarreide un qualche valore. Sicuramente nella forma - si vede il tocco documentaristico - ma anche nella sostanza. Perché sì, perché lo spaccato dell’amore-secondo-i-tamarri è interessante. Come è interessante la rappresentazione - sebbene a tratti dall’apparenza un po’ artefatta, problema fatalmente insito nel linguaggio della docu - di questo sentimento “tamarro” che sta tutto nell’ostentazione del sé, nell’accaparrarsi e nel possedere quanto più possibile l’altro, gli altri, le altre, nel narcisismo spinto, ma anche nella paura di essere altro da sé, o nel desiderio di essere apprezzati anche per altro che non sia il corpo o la scopata fine a se stessa, nelle strategie amorose più basiche, ma anche in una fragilità che sta sotto un paio di ciglia finte o degli addominali da macho-ad-ogni costo, fino ad arrivare al macho-tamarro che ammette di non volere una donna facile (salvo poi provarci con la prima che capita, naturalmete, e si ricomincia a bomba con le dinamiche da amore semplice, da “vita bassa”).
Anche solo provarci, a raccontare qualcosa del genere, dà un valore al tentativo.