Il nome Francesca Fioretti, per chi ama i reality, dirà sicuramente qualcosa, essendo stata una delle concorrenti del “Grande Fratello 9″, arrivata in semifinale. Da qualche giorno, però, questo nome è conosciuto anche grazie a “Playboy”, la cui versione italiana del magazine hot ha dedicato alla ex concorrente del reality la copertina del numero estivo ed un servizio fotografico.
La Fioretti, che già aveva fatto parlare di sè per una serie di scatti con Fabrizio Corona (non si trattava di gossip, ma di una campagna pubblicitaria), è la seconda gieffina a comparire sulla rivista. Prima di lei c’era già stata Sarah Nile, anche lei pronta a mostrare come mamma l’ha fatta ai lettori italiani.
Per Francesca, però, in queste foto non c’è nessuna malizia: lei continua a dire no ad un calendario senza veli, sostenendo sulla sua pagina Facebook che “Posare per Playboy è diverso dal fare un calendario, sembrava piuttosto di essere su un set cinematografico”. L’ex concorrente del reality, però, punta a farsi un nome al di là dell’entrata nella casa, come ha detto lei stessa a “Playboy”:
[guarda la gallery di Francesca Fioretti che posa per Playboy]
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Seppur con qualche giorno di ritardo, è d’uopo commentare l’operazione comicità, a cavallo tra RaiDue e Italia 1, nella seconda-terza serata di mercoledì scorso. Sul fronte degli ascolti, purtroppo, ha prevalso lo scempio di Saturday Nigt Live (800.000 11,78%) contro le belle promesse di Base Luna (che ha fatto solo 425.000 telespettatori e uno share del 2,31%). Va detto, però, che il primo è andato in onda dalle 23.05 alle 23.45 e il secondo ha potuto lievitare in share grazie alla messa in onda a notte fonda (mezzanotte e mezza inoltrata) e con il traino delle Iene.
Analizziamoli singolarmente. Base Luna è l’ennesima creatura di Marco Giusti, colui che pervade il palinsesto di RaiDue con rubriche dal sapore cult-retrò, tra un occhio ai b-movies e un altro al vintage d’autore. Per intenderci, è il papà di Stracult che negli ultimi anni ha coniugato perle d’annata e contributi radical chic di personaggi contemporanei. A Giusti piace giocare con le identità come Ozpetek al cinema: con lui il rapper G-Max diventa un conduttore-caratterista (il classico ‘tipaccio’) e ospiti come Pannofino, Arisa e Tricarico contributors fuori dal mucchio.
Dal canto suo Base Luna non è un programma puramente comico, ma spalanca un immaginario visivamente interessante e con un sottotesto fortemente pensato. Specialmente l’ambientazione è azzeccata: un fantomatico bar che si trova sulla Luna e ammicca ai locali a luci rosse di Romanzo criminale, dalla fotografia psichedelica alle frequentazioni poco raccomandabili. Gli sketch diventano pretesto per una citazione cinematografica o per un videoclip di Vasco, nel solco di uno sperimentalismo coraggioso. Lo stesso cast è di tutto rispetto e con comici-garanzia come la Reggiani o Lillo.
Su Italia1, invece, va in onda un surrogato di un programma comico, talmente imbarazzante da sembrare la parodia di una situation comedy con le risatine paracule (Troppo frizzante di Boris docet). Il brutto, invece, è che ci credono sul serio. Trattasi di Saturday Night Live, lo storico marchio NBC che Italia 1 ha pensato non solo di preservare nel titolo pur nel passaggio al mercoledì, ma anche di trasformare in un lupanare catodico legalizzato.

Cookie Monster non è solo un grande mangiatore di biscotti (e di molto altro), è anche un potenziale conduttore, almeno è ciò che desidera fare.
In particolare il mostro blu dei Muppet desidera condurre una puntata del Saturday Night Live (SNL), il leggendario programma comico e di varietà americano in diretta ogni sabato notte su NBC, da New York, e ha intenzione di fare qualsiasi cosa per raggiungere il suo scopo.
Per farsi sostenere Cookie Monster ha girato una vero e proprio video-provino in cui mette in mostra le sue grandi doti (nei panni di Monster Gaga è un vero spasso!). Se volete aiutarlo a condurre lo show andate sulla sua pagina di Facebook e cliccate su “Like”. C’è anche un sito dedicato alla sua campagna.
Se pensate che il simpatico pupazzone, abbia le carte in regola per fare il conduttore al Saturday Night Live, vera e propria istituzione negli States giunta alla 36esima stagione, potete anche lasciare un commento positivo sotto il video di youtube che trovate dopo il salto. Gli servirà senz’altro. Come non perorare la sua causa? La sua comicità è un classico che diverte da decenni e non stanca mai. Adoro la sua voce cavernosa e quando sgranocchia in maniera così rumorosa il cibo…
Continua a leggere: Cookie Monster vuole presentare il Saturday Night Live (SNL): aiutiamolo!
Concludiamo l’intervista, ricca di spunti interessanti e anticipazioni esclusive, con Alessandro Saba responsabile delle produzioni di intrattenimento di Italia 1 (qui la prima parte). In questa seconda parte Saba tra l’altro annuncia alcuni argomenti della nuova edizione di Mistero, parla di un possibile ritorno del comedy show La Pupa e il Secchione e annuncia un regalo ai giovani telespettatori della rete: il Concerto di Alessandra Amoroso nel periodo natalizio. E’ inoltre ancora aperto il giochino per trovare il conduttore di Focus 1.
Chi vorreste come conduttore o conduttrice di Focus 1 che interagirà anche all’interno della trasmissione e non farà solo semplici annunci? Proponete il vostro personaggio preferito per questo programma nei commenti. Potrebbe diventare un’idea accolta dalla rete.
Per quanto riguarda la seconda serata cosa vedremo su Italia 1?
“A dicembre trasmetteremo la terza edizione di Saturday Night Live. Invece che un cast di attori cercheremo di fare una sorta di reality della comicità. Sarà formato da un gruppo di personaggi famosi che si cimenteranno nel compito mai facile di far ridere il pubblico. Andrà in onda probabilmente la domenica sera in seconda serata”.
Parlando di programmi appena partiti, si aspettava il risultato di Trasformat?
“Di solito l’access di Italia 1 parte bene, poi tende a mantenere i dati in media rete. Per noi Trasformat va bene se fa circa l’8% ed, essendo un’idea di Enrico, ci fa piacere che stia funzionando in quella fascia grazie a lui che la conosce bene ed è un fuoriclasse. Per ora di questo programma sono previste 40 puntate, ma non è escluso che possa proseguire anche dopo in base ai risultati. Ci piacerebbe in ogni caso avere più opzioni di access da variare ogni anno, poiché ci siamo accorti che il nostro pubblico soprattutto in quella fascia è particolarmente infedele. Vorremmo poter contare su 3-4 titoli differenti nel corso di tutta la stagione”.
Sempre in merito a programmi iniziati, la scorsa settimana è partita la nuova edizione di Wild, dopo il successo estivo.
“Ci tengo a parlare di questo programma, soprattutto della figura di Fiammetta che ritengo essere stata per noi una scommessa vinta. Abbiamo trovato una nuova conduttrice, una ragazza di 22 anni giovane e con tanta voglia di fare. Fiammetta è molto contenta di Wild, si è messa completamente a disposizione degli autori tanto che nella nuova edizione si cimenterà in prove di sopravvivenza, scenderà dagli alberi, guaderà torrenti e si ispirerà molto al suo idolo Bear in prove particolarmente estreme”.
Walter Nudo e Laura Freddi. Questi i nuovi nomi che rilancia TgCom per quanto riguarda la conduzione della prossima edizione del Saturday Night Live, pochi giorni dopo aver avanzato l’ipotesi Juliana Moreira.
Per entrambi, si tratta di un ritorno alla tv dopo un’assenza importante.
La Freddi manca dai teleschermi (a parte alcune apparizioni in programmi minori) dal 2005, quando, a margine di 4 anni di Buona Domenica era fra le protagoniste della dimenticabilissima sitcom Condominio.
Walter Nudo, invece, dopo aver trionfato all’Isola dei Famosi nel 2003, ha avuto un ruolo in Carabinieri 7 nel 2008 e poi più nulla.
Niente da fare, dunque - a quanto pare - per la Moreira. Sebbene al cast del Saturday Night Live manchino ancora altri nomi che dovranno affiancarsi ai due conduttori.
Anche perché, a quanto risulta a TvBlog, la conduzione sarà a rotazione. Altre notizie nei prossimi giorni, dunque.
Continua a leggere: A volte ritornano. Laura Freddi e Walter Nudo al Saturday Night Live
Juliana Moreira è in pole position per condurre la quarta edizione del Saturday Night Live Show. L’indiscrezione la pubblica TgCom che, giocando in casa, dovrebbe essere decisamente ben informato in merito.
La quarta edizione del programma dovrebbe cominciare a dicembre su Italia1 e al momento nel cast dovrebbero esserci anche Mary Carbone, Giovanni Conversano, Rocco Pietrantonio, George Leonard, Carlo Masi.
La Moreira, come noto, ha già avuto modo di mostrare le proprie grazie in una serie di programmi Mediaset: Cultura Moderna, Paperissima Sprint, Matricole & Meteore e Fenomenal.
Il Saturday Night Live tutto italiano alla mercé di pupe e trash-reduci da reality. E’ la brutta china presa dalla tv di oggi, dove chiunque sia entrato nel giro può ormai permettersi di condurre una trasmissione. L’ex Pupa di Rampinelli Mary Carbone non si accontenta più di fare la valletta a Colorado o la prezzemolina dalla d’Urso. Sarà lei, infatti, la conduttrice ufficiale dello show, che torna dopo un anno di assenza su Italia1 con un’edizione in grande spolvero (?!?). Da mercoledì 1 dicembre andrà in onda sempre in seconda serata, ma non al sabato come il titolo vorrebbe (già la scorsa edizione si era spostata al martedì per ritrovare il pubblico giovane).
Come ha anticipato ad Affari Italiani Francesco Memmi - co-produttore dello show - verrà portato in Italia l’originale format americano del SNL, con ospiti internazionali del calibro di Pamela Anderson, Cameron Diaz e Paris Hilton, oltre a due mostri sacri come Robert De Niro e Andy Garcia. Insomma, sarà un contenitore al risparmio con ‘prestiti’ di autore, che stoneranno con gli inserti tutti nostrani.
La Carbone, da anni immancabile nelle riviste rosa, sarà in buona compagnia con il suo fidanzato da copertina Giovanni Conversano, di professione ex tronista. Ad affiancarla, anche altre due cime del nullatalento come Rocco Pietrantonio, che ha spadroneggiato ad Amici, Uomini e Donne e La Fattoria facendo coppia fissa nel gossip con Lory Del Santo, e George Leonard, il principe del cattivo gusto al Grande Fratello 10. Come ci siamo ridotti?
In più, a cimentarsi in ruoli comici, ci saranno anche vari personaggi del mondo del gossip, oltre ad attori di tutt’altra provenienza. E’ il caso di Carlo Masi, pornostar gay molto conosciuta in America e qui impegnata in vesti inedite, dal poliziotto allo speaker. La nuova edizione prevederà anche un Tg satirico affidato a due nuove coppie di presentatori - il cui nome è ancora top secret - oltre a parodie di film e programmi televisivi noti.
Fx, il canale 119 di Sky, cambia pelle. Da oggi, il network ospiterà nuove serie tv, repliche di grandi successi, e show oltreoceano che vogliono catturare un pubblico in cerca di intrattenimento di qualità. Il tutto, con una nuova veste grafica ed una maggiore attenzione ai contenuti.
Il debutto del nuovo Fx avverrà alle 22.45, quando partirà la terza stagione di “Boris” (a cui dedicheremo un post a parte): Renè, Stanis, Arianna, Biascica e tutto il cast della comedy italiana cult degli ultimi anni trasloca da Fox per nuovi episodi ancora più irriverenti verso la classica fiction all’italiana.
Giovedì alle 22:45, invece, è la volta di “Bored to Death”, comedy-noir della Hbo con protagonsita Jason Schwartzman nei panni di uno scrittore in crisi, lasciato dalla ragazza per i suoi “vizi” (leggasi marijuana e vino) e che decide di tentare la carriera dell’investigatore privato. Il giorno dopo, venerdì, alla stessa ora è atteso il ritorno di “Dexter”, con una quarta stagione ancora una volta da mozzare il fiato (Fx a settembre ha trasmesso la terza).
Continua a leggere: Fx si rinnova: arrivano Boris 3, Dexter 4, Bored to Death ed Archer
Quella di ieri è stata una delle serata più attese per il pubblico americano, grazie all’arrivo sulla Abc di “Flash Forward” e di “Grey’s anatomy 6″, nonchè di “Csi” e di “The Mentalist” sulla Cbs.
Ma andiamo con ordine: il debutto del tanto pubblicizzato “Flash Forward” (l’episodio di ieri sarà trasmesso il 5 ottobre su Sky) è stato seguito da 12,4 milioni di persone. Un buon risultato, forse un po’ sotto le aspettative, visto il tanto parlare che s’era fatto intorno a questa nuova serie, ma che fa comunque partire sotto i migliori auspici il telefilm etichettato come erede di “Lost”.
Subito dopo, è arrivata la sfida tra “Grey’s anatomy 6″ e “Csi 10″, vinta dal medical drama, andato in onda per due ore e visto in media da 17 milioni di persone, tutte a seguire i sviluppi lasciati aperti dal finale shock della quinta stagione. Non si deve lamentare, però il crime della Cbs, che è stato seguito da 15,7 milioni di telespettatori.

Rieccoci con un altro round del nostro Toto Emmy 2009: dopo gli uomini, questa volta saranno le interpreti femminili a passare sotto il giudizio di voi lettori. Nello specifico, oggi parleremo delle categorie riguadanti la miglior attrice non protagonista di una serie drama e la miglior attrice non protagonista di una serie comedy.
Alcune di loro le conosciamo bene, di altre ricordiamo alcuni loro personaggi passati, altre ancora, invece, ci sono quasi sconosciute. In comune, però, hanno tutte il merito di aver regalato delle ottime interpretazioni nei loro show.
Scoprite insieme a noi chi sono le candidate dopo il salto, mentre in alto e a seguire trovare i due game. Vi ricordiamo che potete ancora votare per le categorie Miglior attore protagonista di una serie drama, miglior attore non protagonista di una serie drama e miglior attore non protagonista di una serie comedy.

La recessione ha svuotato i portafogli di mezzo mondo? A quanto pare, non quelli delle star dei telefilm americani che, secondo una classifica pubblicata da TvGuide, continuano a mantere i loro compensi alle stelle. Tanto per fare subito un esempio, per un’ora di “24″, Kiefer Sutherland guadagna 550 mila dollari, piazzandosi al primo posto della classifica delle star di una serie drama più pagate.
Non che chi viene dopo di lui faccia la fame, anzi: Hugh Laurie, per interpretare Gregory House, incassa 400 mila dollari a puntata, così come Mariska Hargitay e Christopher Meloni, protagonisti di “Law & order: Unità speciale” (Ellen Pompeo di “Grey’s anatomy” è “solo” nona, con 275 mila dollari ad episodio). Non se la passano male neanche le comedy, anzi: Charlie Sheen, col suo “Due uomini e mezzo” (di cui è anche produttore), si porta a casa ogni settimana ben 875 mila dollari, mentre sia il cast principale di “Desperate Housewives” che de “I Simpson” guadagnano 400 mila dollari ad episodio.
Cifre da capogiro, certo, che però smuovono, tra pubblicità, diritti e merchandising, altrettante montagne di soldi. E se pensate che la crisi economica non sia giunta su questi set, vi sbagliate: i budget di numerose serie tv sono stati ridimensionati, al punto che la produzione di “Desperate Housewives” ha fatto uscire di scena definitivamente un membro del cast per ridurre i costi di realizzazione (qui scoprite di chi stiamo parlando). Dopo il salto, le classifiche complete, compresa quella riguardante i canali via cavo (ed aggiornate alla prossima stagione tv).
Neanche d’estate i riconoscimenti per le migliori serie tv vanno in vacanza, almeno in America. In attesa di sapere chi saranno i vincitori dei Teen Choice Awards (lo scopriremo il 10 agosto), la Television Critics Association ha comunicato ieri, a Pasadena, i vincitori dei Tca Awards 2009, ovvero le migliori produzioni dell’anno secondo la critica statunitense.
Se l’anno scorso era “Mad Men” la serie protagonista -si portò a casa ben 3 premi-, quest’anno al telefilm di Amc va “solo” un riconoscimento, ovvero quello per il miglior drama. Tra le comedy, spicca invece “The Big Bang Theory”, che quest’anno sta ottenendo sempre più numerosi consensi. Chissà se anche agli Emmy 2009 sarà così.
A proposito degli Emmy (di cui in questo mese vi inviteremo a decidere i vostri vincitori), arriva la rivincita di “True Blood”: la serie di Alan Ball, snobbata nelle nomination dei premi tv più prestigiosi d’America, secondo la Tca è invece meritevole di essere considerata la migliore novità della stagione appena conclusa. Chiudono in bellezza, infine, “Battlestar Galactica”, premiata come miglior programma dell’anno, ed “ER”, a cui è stato riconosciuta la capacità di aver avuto un forte impatto nel panorama televisivo negli ultimi 15 anni. Dopo il salto, l’elenco degli show nominati e dei vincitori (in grassetto).
Ne abbiamo parlato già ieri, del destino riservato da Italia 1 ad alcune serie in prima tv, a cui spetta il compito di fare compagnia agli insonni o a chiunque si ritrovi sveglio tra le le due e le quattro del mattino. Da stanotte, l’arduo compito spetta a “Studio 60 on the sunset strip”, unica stagione di 22 episodi trasmessa dalla Nbc nel 2006.
Potremmo passare ore a cercare di capire i motivi di una messa in onda così sfortunata per una serie che, tutto sommato, per quanto non sia diventata un fenomeno globale è rimasta nella mente di molti. Oppure, potremmo più semplicemente accontentarci di programmare il videoregistratore, considerando però che gli episodi partiranno tra l’1:30 e le 2:30 e che ne andranno in onda due a notte.
Sono i misteri della tv: probabilmente direbbero questo i due protagonisti del telefilm, Matt (Matthew Perry, al suo primo ruolo televisivo dopo “Friends”) e Danny (Brandley Whitford, “The West Wing” e“Profumo di donna”), sceneggiatori un po’ dimenticati dallo show business che vengono richiamati dal network per cui lavoravano a rimettere mano sullo “Studio 60″, show in stile “Saturday night live” che sta perdendo colpi.


Una delle cose che piu’ incuriosiscono un italiano negli Stati Uniti e’ capire come gli americani percepiscono gli italiani. Quale migliore mezzo della televisione per sondare un po’ il terreno? Ero gia’ preparato agli stupidi cliche’ della gestualita’ accentuata, della tovaglia a quadretti bianchi e rossi, del parlare urlato e degli spaghetti. Ma quando sabato sera mi sono imbattuto nello sketch di Vinnie Vedecci “La Rivista della Televisione” al Saturday Night Live ci sono rimasto un po’ (tanto) male.
Ho fatto una rapida ricerca per scoprire che il personaggio di fantasia Vinnie Vedecci, interpretato da Bill Hader, e’ purtroppo ricorrente nel SNL, anche se per fortuna non in tutte le puntate. Questo fantomatico conduttore di un programma televisivo in onda sulla RAI (Rai Due per la precisione, ma la Rai lo sa?!) veste rigorosamente tutto di bianco (giacca, camicia, pantaloni, scarpe e calzini), fuma come un dannato e con il suo stupido fare italiano - sempre secondo la percezione stereotipata americana - intervista il conduttore di turno del SNL che questa settimana era l’attore John Malkovich. Tutto questo mentre pretenderebbe di parlare italiano e vi posso garantire che italiano non e’. La gag vorrebbe essere basata sulla comicita’ che dovrebbe scaturire dall’incomprensione tra l’ospite di turno e il bizzarro conduttore.
I personaggi di contorno sono il direttore tecnico Franco (Fred Armisen) e lo stunt coordinator Gino (Will Forte), ripresi quasi sempre attovagliati ad un tipico tavolo da trattoria italiana a New York mentre sono impegnati a scofanarsi un piatto di spaghetti e bersi un bicchiere di vino. Franco in particolare e’ vestito come Vinnie, solo che e’ in nero anziche’ in bianco. Questi personaggi intervengono nel momento in cui il protagonista dell’intervista non capisce (ovviamente) l’italiano di Vinnie, che quindi si arrabbia e si sfoga con loro.
Continua a leggere: Vinnie Vedecci del SNL: pessimo stereotipo italiano