-Attenzione: questo post contiene riferimenti alla terza stagione inedita di “Fringe”-
E’ possibile che la qualità di una serie sia inversamente proporzionale al suo declino negli ascolti? Sembra una teoria da laboratorio del Dottor Bishop, eppure per “Fringe”, lo sci-fi che la Fox trasmette da tre anni, sembra così.
La serie sta infatti subendo un brusco calo di ascolti, giustificabile solo con una scarsa volontà, da parte dei telespettatori, di seguire le vicende dei tre protagonisti che da quest’anno si dipanano su ben due universi paralleli. Dal punto di vista della qualità dello show, infatti, non troviamo per ora, nella terza stagione, alcuni difetti di narrazione.
“Un gioiellino”: è così che alcuni lettori di TvBlog hanno definito le nuove puntate trasmesse in America, e con altrettanto stupore hanno commentato i tristi dati d’ascolto che da settembre ad oggi fanno di “Fringe” una delle serie più a rischio per la cancellazione dalla prossima stagione televisiva.
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Joe Hill, figlio di Stephen King, due anni fa ha pubblicato con IDW Publishing un fumetto horror, dal titolo “Locke & Key”. Dopo un interessamento da parte della Dimension per la realizzazione di un film, pare che la storia diventerà una serie tv, prodotta dalla Dreamwork di Steven Spielberg.
Per lavorare al progetto sono stati chiamati Alex Kurtzman e Roberto Orci, autori di “Fringe” ed “Hawaii Five-O”, ed il produttore Josh Friedman (”Terminator: the Sarah Connor Chronicles”). La storia racconta di tre fratelli che, traferitisi in una casa di famiglia, scoprono che questa, attraverso le sue porte, conduce in mondi diversi e dona loro particolari poteri. Una di queste porte, però, non deve essere aperta, e tutte le creature che incontreranno cercheranno di ottenere il risultato contrario.
In virtù del fatto che i due autori hanno firmato un contratto con la 20th Century Fox Television, pare che la rete su cui andrà in onda la serie sarà proprio la Fox, che in queste ore si è detta interessata ad acquistare lo show. E per una serie tratta da un fumetto che nasce, un’altra è pronta ad arrivare in tv.

Fare il remake di successo di una serie andata in onda per 12 anni, sulla stessa rete. E’ questo l’obiettivo della Cbs, che in autunno manderà in onda “Hawaii Five-O”, riadattamento del telefilm trasmesso dal 1968 al 1980, da noi conosciuto col titolo “Hawaii Squadra Cinque Zero”.
Per il nuovo show, a cui inizialmente si pensava come un sequel e non come un remake, sono stati chiamati due nomi già noti ai fan di un’altra serie televisiva, ovvero Alex Kurtzman e Roberto Orci, autori di “Fringe”. Insieme a loro, si è aggiunto Peter Lenkov (”Csi: New York” e “La Femme Nikita”).
Lo show, quando è andato in onda per la prima volta, voleva raccontare la formazione di una squadra di polizia nelle isole Hawaii, che ai tempi non esisteva ancora. Ecco, allora, la storia che ha come protagonista il detective Steve McGarrett (nella versione originale era Jack Lord, ora sarà Alex O’Loughlin, “Moonlight”), ex ufficiale della Marina che, durante un’operazione, assiste alla morte del padre ad Oahu, nella Hawaii. Ed è qui che resterà, convinto dal governatore dello Stato, per proteggere la popolazione ma, soprattutto, indagare sulla scomparsa del padre.
Chi ha avuto qualche riserva con la prima stagione di “Fringe”, lascerà andare ogni suo dubbio con gli episodi della seconda, che Steel di Mediaset Premium trasmetterà da stasera alle 21 (oggi un doppio episodio, ma da venerdì prossimo ne sarà trasmesso uno a settimana).
Questo perchè la serie di J.J. Abrams, Alex Kurtzman e Roberto Orci nei nuovi episodi si è concentrata maggiormente sulla dimensione dei personaggi principali, facendoceli conoscere meglio e rendendoli protagonisti di interessanti colpi di scena, sebbene non manchino gli episodi in cui i casi di puntata sono al centro dell’attenzione.
“Fringe 2″ riesce quindi ad unire la passione per la fantascienza alla curiosità verso una storia, quella di Olivia (Anna Torv), Peter (Joshua Jackson) e Walter (John Noble), di cui ancora c’è molto da dire. E da questi presupposti parte la prima puntata, che ci mostra gli eventi successivi a quelli che chiudono la prima stagione. Dopo il salto, spoiler sui nuovi episodi.
Finalmente anche in Italia arriva “Fringe”: la nuova serie di J.J. Abrams (”Alias” e “Lost”), scritta con Alex Kurtzman e Roberto Orci -”Transformers”- partirà su Italia 1 da stasera alle 22:05, subito dopo “Dr. House”, con due episodi a settimana. Il pilot in onda stasera è costato ben 10 milioni di dollari, diventando uno dei numeri zero più costosi della televisione americana.
In onda sulla Fox, rete che negli anni ‘90 lanciò il cult “X-Files”, “Fringe” è nato proprio con le intenzioni di catturare lo stesso pubblico di Mulder e Scully, proponendo una serie di casi raggruppabili nella cosiddetta “fringe science”, la “scienza di confine”, che cerca di spiegare fenomeni apparentemente paranormali.
La Divisione Fringe, voluta dall’agente speciale Broyles (Lance Reddick, Abbadon in “Lost”) nasce quando l’agente dell’Fbi Olivia Dunham (Anna Torv, australiana vista ne “Le sorelle McLeod” e prossimamente in “The Pacific”) inizia ad indagare su uno strano caso che coinvolge un aereo di linea ed i suoi passeggeri, e che vedrà partecipare anche il suo collega e fidanzato John (Mark Valley, che nella realtà ha sposato la Torv qualche mese dopo).


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Olivia, Walter e Peter, ma anche tutta la famiglia Walker al completo: non ci libereremo dei protagonisti di “Fringe” e di “Brothers and sisters” almeno fino al prossimo anno, dal momento che la Fox e la Abc hanno rinnovato le due serie rispettivamente per una terza ed una quinta stagione.
Alex Kurtzman e Roberto Orci, autori di “Fringe” (anche dietro al prossimo “Hawaii-Five-0″), possono quindi rilassarsi, dopo alcuni mesi di voci secondo le quali lo sci-fi avrebbe potuto terminare a maggio. Chissà, però, se il loro progetto di portare la serie fino alla sesta stagione potrà compiersi: intanto, la Fox non ha ancora commentato, anche se pare che la rete potrebbe ordinare solo 13 episodi dello show, con possibilità di aggiungerne altri se gli ascolti saranno buoni.
Questi ultimi, nella seconda stagione, sono calati rispetto alla prima (che vedremo su Italia 1 da martedì), e si sono assestati sui sette milioni di media. E’ da evidenziare, però, che quando “Fringe” non è andato in onda contro i telefilm-colosso del giovedì sera (”Grey’s anatomy” e “Csi”), gli ascolti si sono alzati. Segno che la serie, se collocata in un altro orario o giorno, potrebbe regalare risultati migliori.
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Finalmente Italia 1 s’è decisa a trasmettere “Fringe”, la serie sci-fi creata da J.J. Abrams, Alex Kurtzman e Roberto Orci. I 20 episodi della prima stagione andranno in onda dal 9 marzo, subito dopo il consueto episodio in prima tv di “Dr. House 6″ (ancora non si sa quanti episodi a settimana saranno trasmessi, ma è probabile che, come con “The Closer”, la rete ne manderà in onda due ogni martedì).
Annunciata per ottobre, “Fringe” è stata poi rimandata a data da destinarsi, alimentando l’attesa dei telespettatori che hanno sentito parlare molto in rete di questa serie, voluta dalla Fox per riconquistare il pubblico di “X-Files”. Dopo la messa in onda sul digitale terrestre (cosa che si ripeterà per la seconda stagione, che dovrebbe andare in onda ad aprile su Steel), è arrivato il momento della generalista.
E intanto, Anna Torv esce un po’ dagli schemi rigidi di Olivia Dunham, la protagonista della serie, e si mette a suo agio posando (quasi) senza veli per la rivista Esquire. Un anteprima di quello che vedremo in “The Pacific”, la miniserie di Hbo prodotta da Steven Spielberg e Tom Hanks in cui l’attrice comparirà in alcune scene di sesso.

Il dopo-“Lost” per Daniel Dae Kim ha già un nome: “Hawaii Five-0″. L’interprete di Jin, infatti è stato scelto per un ruolo da protagonista nel remake della serie da noi nota come “Hawaii squadra cinque zero”, di cui Alex Kurtzman e Roberto Orci stanno scrivendo l’episodio pilota.
Dae Kim (che abbiamo anche visto in “Angel” nei panni di un dipendente della Wolfram & Hart e nella seconda e terza stagione di “24″) sarà il detective Chin Ho Kelly, presente anche nella serie originale ed ai tempi interpretato da Kam Fong. Sarà lui, insieme ad una squadra ancora in via di definizione, ad affiancare il protagonista, il detective McGarret, nella risoluzione dei casi di puntata.
A questo proposito, il ruolo del protagonista non è stato ancora assegnato, anche se da tempo gira voce che la Cbs, rete sulla quale il remake andrà in onda, vorrebbe Alex O’Loughlin protagonista. In effetti, l’attore sembra libero da impegni, soprattutto dopo la cancellazione di “Three Rivers”.

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La Cbs per l’anno prossimo non si lascia scappare due dei suoi nuovi successi, ovvero “Ncis: L.A.” e “The Good Wife”, rinnovati per una seconda stagione. Per entrambi gli show, la notizia è decisamente scontata, visti gli alti ascolti che le serie stanno ottendendo fin dai primi episodi.
Per lo spin-off di “Ncis” la media registrata è di 16 milioni e mezzo di telespettatori, numeri forti grazie anche al traino della serie madre, mai come quest’anno seguitissima. Per il legal drama con Julianna Margulies “The Good Wife”, invece, la media è di 13,6 milioni di telespettatori.
La Cbs, però, non si siede sugli allori e sta già lavorando a nuove serie per il prossimo anno. Tra queste, è notizia di pochi giorni fa che la rete ha approvato il progetto del remake dello storico telefilm “Hawaii Five-O” (da noi “Hawaii Squadra Cinque Zero”), dando il via libera alla realizzazione di un pilot, scritto dai creatori di “Fringe” Alex Kurtzman e Roberto Orci e dal produttore esecutivo di “Csi: New York” Peter Lenkov.
Tra le novità della scorsa stagione, lo sci-fi “Fringe” è stata, oltre che una delle più attese, anche una delle migliori. Un mix di mistero, azione e colpi di scena ben amalgamato che non nasconde il progetto dei suoi creatori J.J. Abrams, Alex Kurtzman e Roberto Orci di farne qualcosa di più ampio respiro nel corso degli anni.
Nato come volontà della Fox di trovare un erede ad “X-Files”, “Fringe” ha preso una strada tutta sua, che non ci permette di fare un confronto diretto con la serie con protagonisti David Duchovny e Gillian Anderson. Per capire meglio cosa si intende, basta seguire qualche episodio dello show, il cui esordio italiano è avvenuto a gennaio su Steel.
Per Italia 1, invece, l’attesa sembra essere quasi finita: sarà infatti la rete giovane di Mediaset a trasmettere la prima stagione di “Fringe”, in seconda serata, a partire da settembre. Ovviamente, ne riparleremo, ma se siete già in attesa dei nuovi episodi della seconda stagione (di cui vi proponiamo in alto una delle prime immagini promozionali), dopo il salto potrete trovare alcuni spoiler, tratti dal recente tour sulla serie per la Television Critics Association.
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Il dopo- “Lost” di J.J. Abrams ha già un nome: “Fringe”, che debutta domani da noi sul digitale terrestre Mediaset Premium, per la precisione Sci-Fi di Steel, alle 21, nell’attesa di vederlo su Italia 1 nella prossima stagione (intanto qui trovate la sua gallery).
Che cos’è “Fringe”? Presentato come l’erede di “X-Files” (ed infatti la Fox, che ora lo trasmette, aveva chiesto al regista/autore un prodotto simile al cult sci-fi degli anni ‘90), è uno show ancora adesso in evoluzione, che ha appena iniziato a gettare le basi per un futuro successo.
Fin dal pilot -della durata di due ore e costato ben 10 milioni di dollari, qui la gallery- si vede l’impronta di Abrams: il ritrovamento di un aereo (ormai il suo portafortuna) con a bordo tutti i passeggeri ed equipaggio morti è la prima indagine dell’agente Olivia Dunham (Anna Torv), che la porterà ad indagare d’ora in poi nell’ambito della cosiddetta “fringe science”, ovvero lì dove la scienza è ai limiti del paranormale.
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Zachary Quinto, almeno in Italia, non è conosciuto molto per il suo vero nome, quanto invece per quello di Sylar, il cattivo che imperversa anche nella nuova terza stagione di “Heroes”, e che sta riservando sorprese non da poco sul suo conto.
Spesso sentiamo quanto sia difficile per un attore interpretare lo stesso personaggio per anni, e cadere nella trappola dell’identificazione con questo da parte del pubblico. E’ uno dei motivi per cui molte star tendono ad abbandonare una serie o a non partecipare a sequel di film prima che il loro volto sia associato definitivamente al personaggio. Quinto rischia di cadere in questo tranello. Il suo Sylar è ormai un marchio di “Heroes”, filo conduttore di tutte e tre le stagioni nonchè personaggio dai vari risvolti emotivi.
Impossibile quindi per l’attore farsi sfuggire l’occasione di prendere parte ad uno dei film più attesi del prossimo anno, “Star Trek”, diretto da J.J. Abrams (per maggiori notizie vi rimandiamo a Cineblog). Abbandonata -momentaneamente- una maschera, però, quella che indosserà al cinema sarà altrettanto d’impatto, come vedete nella gallery: sarà lui, infatti, il nuovo Signor Spock (prendendo il posto di Leonard Nemoy).
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Il 26 agosto, Fox manderà in onda l’episodio pilota, di due ore, della nuova creatura di J.J. Abrams, dal titolo “Fringe”, presentato ufficialmente agli upfronts della scorsa settimana. Una produzione che non lascia indifferenti, almeno sotto il punto di vista del budget impiegato per la sua realizzazione: 10 milioni di dollari. Dopo il salto, potete vedere i primi trailer, che esaltano appunto il grande impegno produttivo e l’intenzione di bissare il successo di “X-Files”.
Scritto dagli sceneggiatori di “Transformers” Roberto Orci e Alex Kurtzman -già impegnati con Abrams in “Alias” e nel prossimo capitolo cinematografico di “Star Trek”-, questo nuovo approccio alla fantascienza vede come protagonista Olivia Warren, agente dell’ Fbi (interpretata da Anna Torv) alle prese con casi inspiegabili, per i quali avrà bisogno della consulenza dello scienziato Walter Bishop (John Noble), definito da Orci un “mix tra Frankestein ed Albert Einstein”, e di suo figlio Peter ( (Joshua Jackson), tra i quali non scorre buon sangue.
La premiére di due ore presenterà i protagonisti al lavoro su un caso riguardante un aereo, i cui passeggeri vengono ritrovati deturpati per qualche causa ignota. Lasciando a voi i giudizio su trama ed interpreti (tra cui compare anche Lance Reddick, appena approdato a “Lost”), una cosa è ormai certa: se a J.J. Abrams non viene data la possibilità di scrivere qualcosa che abbia a che fare con i passeggeri di un volo di linea, non si diverte.
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Sempre più fantascienza per J.J. Abrams, il creatore di “Lost”.
Infatti, oltre che a lavorare per la realizzazione del film di “Star Trek”, produrrà per la Fox attraverso la sua casa di produzione, la “Bad robot”, un pilot (della durata di due ore) dal titolo “Fringe”.
L’intento del network sarebbe quello di riportare sul proprio canale gli stessi fan di “X-Files”, il celeberrimo telefilm che aveva come protagonisti i due agenti dell’FBI Fox Mulder e Dana Scully (rispettivamente David Duchovny e Gillian Anderson), e che andò in onda dal 1993 al 2002.
A testimoniare questa intenzione, una storia che ha come protagonista una giovane investigatrice dell’FBI, chiamata ad affrontare i casi che coinvolgono misteriosi fenomeni inspiegabili. A suo fianco, un eccentrico ma capace scienziato (House docet?) e suo figlio, in qualche modo coinvolti nei misteri che si troverà ad affrontare la protagonista. Abrams, nell’annunciare questa produzione, ha dichiarato la volontà di unire più generi all’apparenza opposti tra di loro in uno, creando un misto che possa generare spavento ma anche una risata.
Per scrivere la sceneggiatura del pilot, Abrams si sta facendo aiutare da Alex Kurtzman e Roberto Orci, gli stessi sceneggiatori coi quali sta collaborando per “Star Trek”.
Interessante anche la cifra che verrà spesa solo per la puntata pilota: dieci milioni di dollari (ne verranno stanziati due a episodio se il progetto dovesse avere un seguito), mentre i provini per definire il cast devono ancora iniziare. Le premesse per bissare il successo di Mulder e Scully ci sono tutte, speriamo solo che la volontà di riportare i loro fan non voglia dire riproporre la stessa storia e le stesse dinamiche, ma a quindici anni di distanza. Abrams ci ha spesso stupiti, e se lo farà anche questa volta, ne verrà fuori qualcosa di molto interessante.