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Tutti gli articoli con tag Riccardo Iacona

Presadiretta - Stasera lo speciale su RaiTre

pubblicato da Gabriele Capasso


Presadiretta, il programma d’approfondimento ed inchieste di Riccardo Iacona, torna in diretta su RaiTre questa sera per una puntata speciale. Il tema al centro dell’inchiesta e delle interviste che verranno mostrate ai telespettatori è la Libia, il paese dal quale gran parte di quei barconi di disperati migranti partono verso l’Italia e sul cui terreno si è consumata una guerra civile (con la fattiva collaborazione della Nato) che ha deposto lo stravagante dittatore fino a qualche mese fa amato dall’occidente, Muammar Gheddafi.

Iacona intervisterà tre dei 9 migranti sopravvissuti sui 69 che si erano imbarcati in direzione dell’Italia ed erano stati letteralmente lasciati alla deriva dalle autorità del nostro paese, ma anche da quelle di Malta, dalla stessa Libia e dalla Nato. Si tornerà sul tema dei respingimenti che sono recentemente valsi una condanna all’Italia da parte del Consigli d’Europa in quanto ritenuti “crimine contro l’umanità”. Per la prima volta verranno mostrate le immagini di uno di questi respingimenti, immagini “vietate” all’informazione tradizionale che non ama mostrare i nostri militari impegnati a rimandare indietro bastimenti di disperati.

Presadiretta ha anche realizzato un esclusivo reportage inviando in Libia i tre giornalisti Manolo Luppichini, Alessio Genovese e Gabriele Del Grande. Si tratta di un documento inedito che apre uno spiraglio sul conflitto che si è consumato a poche centinaia di km dalle nostre coste e che fino ad ora abbiamo osservato soltanto attraverso le riprese delle asettiche agenzie internazionali mandate in loop e alternate con quelle di repertorio di caccia Nato che si alzavano in volo (anche) dalle nostre basi. Ora qual è la situazione in Libia? Riccardo Iacona cercherà di raccontarlo.

Foto | © TM News

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Analisi Auditel – La prima del Generale dei Briganti fra Centovetrine e Presadiretta

pubblicato da Hit

Analisi Auditel � La prima del Generale dei Briganti fra Centovetrine e Presadiretta

Serata di debutto quella di ieri per Daniele Liotti alias Il Generale dei Briganti che ha occupato il consueto spazio della domenica di Rai1 dedicato alla fiction, mentre su Canale5 è stata trasmessa un’altra puntata in prime time della soap opera Centovetrine a cui Italia1 ha controprogrammato il varietà di e con Piero Chiambretti “Chiambretti Sunday show“. La seconda rete ha mandato in onda i serial americani NCIS e Charlie’s Angels, mentre su Rai3 sono proseguite le inchieste introdotte da Riccardo Iacona di Presa Diretta. Completano le offerte televisive della domenica sera il lungometraggio Poseidon trasmesso da Rete4 ed il film Uomini che odiano le donne mandato in onda da La7.

Nel territorio degli access time vince la curva arancione di Canale5 con le papere di Paperissima sprint, uno dei programmi più convenienti della televisione italiana. Segue la curva blu di Rai1 con Da Da Da speciale Sanremo appena sotto alla soglia del 20%, mentre la curva verde di Che tempo che fa di Fabio Fazio scorre appena al di sotto della soglia del 15%, salvo poi decollare fino a sfondare il muro del 25% durante il monologo spaccauditel di Luciana Littizzetto. Prime time con la curva blu della nuova fiction di Rai1 Il Generale dei Briganti assolutamente al comando sulla linea del 20% di share.

Nel corso della serata vediamo la curva blu della fiction di Rai1 che sale ulteriormente fino a sfondare il muro del 25% di share a fine emissione. In prime time segue la curva arancione di Centovetrine che scorre stabile appena al di sopra della soglia del 10% di share, tallonata dalla curva verde di Presa diretta a cui segue la curva rossa di Rai2. La curva azzurra dello show di Chiambretti, fra alti e bassi scorre nella corsia fra il 5 ed il 10% di share, mentre la curva nera de La7, a partire dal talk In onda, a seguire, scorre ultima al di sotto della soglia del 5% di share.

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Presadiretta Live: Lunedì 7 su RaiTre Lo speciale sulle alluvioni in Liguria

pubblicato da Gabriele Capasso


Il team di Riccardo Iacona stava già lavorando in Liguria per raccontare gli straripamenti, le frane e le alluvioni degli scorsi giorni per preparare una puntata speciale della versione “Live” del suo Presadiretta. Ieri gli accadimenti di Genova, con i 6 morti e una città letteralmente in ginocchio e che resterà “in emergenza” almeno fino a domani, hanno fornito ulteriore (drammatico) materiale. Cosa succede in Italia? Si poteva evitare? Si poteva prevenire? Si poteva, quantomeno, prevedere?

Bisogna partire da una premessa fondamentale: la quantità di pioggia caduta in poche ore è certamente significativa, ma l’impressione è che non si possa più parlare di precipitazioni “eccezionali” quando nel giro di pochi giorni la Liguria può andare sott’acqua con questa velocità e senza preavviso.

Il programma di RaiTre, che andrà in onda lunedì prossimo in prima serata, cercherà di dare risposta a queste domande, facendo un quadro più preciso dei danni provocati (si parla di almeno 100 milioni di euro), per capire se la Liguria, la Toscana, il Piemonte e molte altre regioni italiane siano destinate ad andare in crisi ad ogni fenomeno meteorologico fuori dalla norma.

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Presadiretta, Riccardo Iacona a Tv Talk risponde ai lettori di TvBlog

pubblicato da Paolino

Tv Talk
Come promesso, Riccardo Iacona, ospite della puntata di questa settimana di “Tv Talk” su Raitre, ha risposto a due domande fatte dai lettori di TvBlog. Ovviamente, la presenza del conduttore di “Presadiretta” in trasmissione è stata anche l’occasione per soffermarsi su una discussione più ampia sul suo programma, ed in particolare, sulla puntata andata in onda domenica scorsa. Ma andiamo con ordine.

Mai pensato di andarsene dalla Rai?

La prima domanda scelta dalla redazione di “Tv Talk” è di Discoigor:

“In questo clima e in questo momento storico che sta passando la RAI, le e’ mai venuta voglia di dare le dimissioni alla sua azienda e provare nuove esperienze altrove?”

Ecco la risposta:

“Io ho vissuto una storia professionale all’interno della terza rete con Ruffini. Adesso Ruffini se ne va a La 7, e torna Di Bella. Finchè ci sono le garanzie perchè io possa lavorare con autonomia, libertà e garanzia professionale il mio posto è qui”.

Idee per risollevare il servizio pubblico?

La seconda domanda scelta è di Alcott86:

“Cosa farebbe per risollevare lo sorti di un servizio pubblico ormai limitato alla sola terza rete?”

Ecco la risposta di Iacona:

“Ci sono due ricette per la Rai. Una è autonomia editoriale, cioè la libertà, ed in questo la Rai deve dimostrare di essere più libera di tutti, e l’altro è investire sul prodotto. Sono due cose molto semplici, ma per un industria culturale sono il pane, senza di queste perderemmo ascolti, faremmo dei programmi conformisti, non conquisteremmo nuove fette di pubblico”.

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Fai una domanda a Riccardo Iacona con TvBlog e Tv Talk

pubblicato da Malaparte

Riccardo Iacona - Presadiretta

Ritorna la collaborazione fra TvBlog e Tv Talk e ritorna, per i nostri lettori, la possibilità di fare una domanda a un personaggio televisivo. Quest’anno, per ricominciare con questa formula che ha funzionato piuttosto bene in passato, abbiamo scelto, insieme alla redazione di Tv Talk, di cominciare con Riccardo Iacona, il popolare giornalista di RaiTre che conduce il suo Presadiretta - a giudizio del sottoscritto, e non solo, uno dei migliori giornalisti televisivi in circolazione.

Lasciate le vostre domande a Riccardo Iacona nei commenti.

La redazione di Tv Talk ne sceglierà una e la rivolgerà al giornalista nel corso della puntata di Tv Talk che andrà in onda sabato 8 ottobre alle 14:55 su RaiTre, condotta, come di consueto, da Massimo Bernardini.

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Presadiretta di Riccardo Iacona parte stasera con "Senza Soldi"

pubblicato da Gabriele Capasso


Ballarò è ripartito (con il boom di ascolti), Annozero è stato indirettamente sostituito dal solito flop di Paragone con l’Ultima Parola (com’era? “Datemi il prime time e vedrete“? Abbiamo visto.) e Corrado Formigli ne ha raccolto parzialmente l’eredità con il suo Piazzapulita su La7. Da stasera tocca ad un altro programma d’informazione, una delle punte di diamante di RaiTre: Presadiretta di Riccardo Iacona.

Aldilà del vizio (fastidioso) dei titoli “tuttiattaccati”, una moda lanciata da Santoro, c’è grande attesa per i 5 reportage che Iacona e la sua squadra porteranno in prima serata su RaiTre in attesa che arrivi il turno di Report di Milena Gabanelli. Si parte con un racconto a più mani firmato da Domenico Iannacone, Raffaella Pusceddu, Lisa Iotti, Vincenzo Guerrizio, Alessandro Macina, Danilo Procaccianti e Elena Stramentinoli: “Senza soldi“.

Un viaggio a 360° nella crisi finanziaria che sta mettendo in ginocchio il primo mondo, con l’Europa e l’Italia in prima fila, con il nostro paese continuamente scosso da un clima di scandali permanenti e di permanente impunità, dalla corruzione e dalle sue ataviche inefficienze. Proprio noi abbiamo bisogno di programmi televisivi come Presadiretta, così come si ha bisogno sempre di tutti i reportage, le analisi e i racconti di pezzi di realtà che non filtrano dai paludati telegiornali.

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TvBlog consiglia: Presadiretta - Ndranghetisti

pubblicato da Malaparte

Questa sera alle 21:00 su RaiTre va in onda la prima puntata di questa nuova edizione di Presadiretta. Dopo aver pubblicato la lettera di Riccardo Iacona, non si poteva non consigliare, nello specifico, la visione di questa inchiesta firmata dallo stesso Iacona, da Lisa Iotti e Nerina Gatti, dal titolo Ndranghetisti.

Ecco il tema della puntata.

La ‘Ndrangheta è più potente e pericolosa di mafia e camorra? Quanto è radicata e diffusa nel territorio la criminalità organizzata calabrese? Quali e quante sono le famiglie, i clan, le cosche che con gli enormi capitali accumulati tengono in pugno l’economia regionale? Con i suoi tentacoli e con la sua potenza economica la ‘Ndrangheta si sta preparando a infettare l’Italia tutta, l’Europa e il nord America.

Le telecamere di “Presadiretta” erano proprio lì durante difficili operazioni di contrasto al crimine.
Un reportage dal fronte caldo di una guerra insidiosa contro un nemico che non si vede, un nemico che resiste cambiando continuamente aspetto e mimetizzandosi nelle pieghe della società civile.

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Presadiretta dal 5 settembre - Riccardo Iacona scrive ai telespettatori

pubblicato da Malaparte


La stagione televisiva ricomincia, e con essa, per fortuna, ricomincia anche quel giornalismo che ci piace - almeno, che piace molto al sottoscritto -, fatto da professionisti che raccontano fatti e storie senza dimenticare che i protagonisti di fatti e storie sono, in primo luogo, le persone.

Mi riferisco, ovviamente, a Presadiretta e a Riccardo Iacona. Per parlarne in modo un po’ diverso dal solito, non posso che pubblicare integralmente la lettera che lo stesso Iacona ha scritto a telespettatrici e telespettatori.

Carissime e carissimi

Eccoci di nuovo. Dal 5 settembre Presadirette torna in onda per sei puntate,
tutte le domeniche sera in prima serata su Raitre.

E nella settimana che ha visto la criminalità calabrese attaccare direttamente gli
uomini dello Stato, Presadirette ha deciso di dedicare tutta la prima puntata
alla Ndrangheta.

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Le web tv festeggiano in diretta i 101 anni di Rita Levi Montalcini

pubblicato da Marina

le web tv rendono omaggio a Rita levi Montalcini per i suoi 101 anni

Rita Levi Montalcini compirà 101 anni il 22 aprile e gli auguri le arrivano non solo da tutti noi ma anche dalle web tv che per l’occasione si sono riunite per trasmettere in diretta e a web-reti unificate l’omaggio al premio Nobel. Fino a oggi hanno aderito 150 piattaforme e l’iniziativa è stata ideata e coordinata da Altratv.tv Ipazia Promos con Wired, Current, Nòva24 e Rainews24.

Tra l’altro l’adesione può avvenire anche qualche ora prima della diretta e si può proporre la propria storia di ricercatore. Infatti la trasmissione vedrà la partecipazione di studiosi collegati un po’ da tutto il mondo via webcam. I collegamenti saranno con Torino (Libre-idee, network creativo online), Milano (Radiobocconi, web radio dell’Università Bocconi), Padova (Radiobue, web radio dell’Università di Padova), Bologna (Codec TV, web tv dell’ufficio giovani del Comune di Bologna), Roma (Luiss TV, web tv dell’Università LUISS), L’Aquila (Collettivo 99), Salerno (Unis@und, web radio dell’Università di Salerno), Villalta Irpina (Uànm TV), Lecce (Salento Web TV), Messina (dal CNR con Messina Web TV). In collegamento in webcam via Skype anche un gruppo d’ascolto in USA, dall’Università di Idaho situata a Moscow nella contea di Idaho, USA. Previsti, inoltre anche collegamenti con Riccardo Iacona di Rai3 e Pieluigi Celli dell’Università LUISS.

In ogni redazione delle web tv ci saranno gruppi di ascolto e ospiti pronti a intervenire mentre il coordinamento è in un piccolo studio a Bologna. Presenta la trasmissione Giampaolo Colletti di AltraTv e sarà mandata in onda l’intervista a Rita Levi Montalcini realizzata da Riccardo Luna direttore di Wired. Videoauguri arriveranno da Clio Napolitano, moglie del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.

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Rai per una notte - Santoro: "Raggiunti i 50 mila sottoscrittori"

pubblicato da Gabriele Capasso


Aggiornamento:

Anche La7.it, il portale de La7, trasmetterà Rai per una notte in streaming. Una decisione un po’ a metà, sarebbe stato certamente più rilevante se avesse deciso di trasmettere l’evento in tv come fanno altri network dell’emittenza privata.

Obiettivo raggiunto: a 48 ore dall’evento in programma al Paladozza di Bologna Michele Santoro ha annunciato di aver raggiunto la soglia delle 50 mila sottoscrizioni da 2.5 euro necessarie a recuperare i costi di Rai per una notte. L’happening anti-censura, che sarà trasmesso in tv da Current, SkyTg24, Rai News 24, YouDemTv oltre che da una lunga serie di reti locali ed in streaming su internet anche qui su TvBlog, si preannuncia un successo.

Decine di adesioni, ultima quella di Roberto Benigni che ha registrato uno “spot” per il programma, il palasport bolognese stracolmo dopo la distribuzione dei 5000 inviti bruciati in poche ore domenica scorsa, uno spiegamento fra tv e internet da “reti unificate” che vede esclusi soltanto, per ovvie ragioni, i canali generalisti: questa la sfida lanciata dalla FNSI e dall’Usigrai per protestare contro la censura, ormai consumatasi, di tutti i programmi d’informazione della Rai.

Rai per una notte, come sottolinea lo stesso Santoro nell’annunciare il raggiungimento dell’obiettivo, punta a diventare un evento di aggregazione, da seguire anche attraverso maxischermi nelle piazze e punti d’ascolto che si stanno attivando in tutta la penisola.

Cari amici,
alla mezzanotte di ieri abbiamo finalmente raggiunto il nostro obiettivo: 50 mila sottoscrittori hanno dato il loro contributo per dar vita a Raiperunanotte.
Sono felice e vi abbraccio tutti!
Da questo momento vi chiedo di non versare più denaro riservandolo per le prossime iniziative.
Continuate invece a organizzare punti d’ascolto collettivi piccoli o grandi ovunque sia possibile.

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Presadiretta - Qual è lo stato della Giustizia?

pubblicato da Malaparte


E’ già agli sgoccioli, questa seconda parte di stagione per Presadiretta: termina, ufficialmente, la prossima settimana, 7 marzo. E questa sera va in onda con la penultima puntata, Qual è lo stato della Giustizia?.

Dico già perché è un vero peccato che duri così poco, un programma che, qualitativamente ottimo, riesce a toccare picchi di giornalismo che superano anche Report perché non si ferma al nudo dato ma mette al centro delle sue inchieste le persone (uniche vere protagoniste).

Nel corso dell’inchiesta proposta questa sera, si parla di giustizia e, attraverso un viaggio che percorre tutto lo stivale, si raccontano i mezzi, le risorse, la fatica con cui in Italia si portano avanti indagini e si celebrano processi.

A Sud, dove la lotta contro la criminalità organizzata dovrebbe essere tale da richiedere una forte presenza dello Stato. Ma anche al nord, nel tribunale di Milano, che, si legge nella scheda di presentazione della puntata,

soffre come tutti gli altri di carenze di uomini e mezzi: mancano all’appello infatti 35 magistrati, mentre per i cancellieri e il personale amministrativo la scopertura è del 22 per cento; ce ne vorrebbero 150 in più. Nonostante le condizioni difficili e l’enorme mole di lavoro, a Milano sono riusciti ad abbattere i tempi dei processi: il tempo medio di un procedimento penale è di 2 anni e mezzo e si sta lavorando a ridurre al massimo a un anno anche la durata dei procedimenti civili.

Insomma. Roba da farsi venire il mal di pancia. Roba da indignarsi ancora una volta. Ma anche roba per cui essere grati a Iacona e alla sua squadra, fra i pochi che ancora raccontano e che fanno giornalismo vero.

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Presa diretta - Case da pazzi

pubblicato da Malaparte


Come annunciato, da questa sera ritorna Riccardo Iacona su RaiTre alle 21:30 con il suo Presa diretta.

Questa sera, ci si occupa dell’emergenza abitativa. Ecco la sinossi della puntata, da non perdere per una serata all’insegna dell’informazione:

Mettersi un tetto decente sulla testa? Impossibile. Trovare casa a un prezzo compatibile con gli stipendi di oggi sarebbe un miracolo. Riccardo Iacona e la sua squadra rivelano i nodi del dramma di troppi: cartolarizzazioni che escludono dal mercato le fasce deboli, le occupazioni dei disperati, l’edilizia popolare colpevolmente malgestita, politiche inesistenti per l’edilizia a prezzi concordati rendono il problema insolubile con le normative vigenti.

Fra i meriti di Iacona, anche quello di dare spazio ai filmmaker indipendenti: arricchiscono la sua squadra e contribuiscono alle inchieste Silvia Luzi, Manolo Luppichini e Fabio Caramaschi

Che tempo che fa - Da Fazio, Ellroy, Iacona e Claudia Mori

pubblicato da Malaparte

James Ellroy

Non si può dire che sia una puntata di poco conto, quella di Che tempo che fa di questa sera, in onda mentre scrivo. Tanto per cominciare, come vedete nella foto e per la gioia degli appassionati lettori e dei colleghi di Booksblog, ospite in studio James Ellroy. Semplicemente uno dei più grandi narratori americani contemporanei, uomo con una vita ai limiti dell’incredibile e grande scrittore, che non rinuncia mai a parlare di politica e della sua visione tragica della vita. Parla di dellitti, ma è alla ricerca anche dell’analisi del Paese che ha prodotto quei delitti.

Poi c’è Claudia Mori. E uno si chiede se sia lì per parlare di X Factor… Ma in verità, la Mori è lì per parlare anche della fiction che ha prodotto e che andrà in onda il 7 e l’8 febbraio su RaiUno. Una fiction monografica, di quelle tradizionali per l’ammiraglia RAI, ma che riguarda un personaggio decisamente rivoluzionario: Franco Basaglia. Semplicemente, l’uomo che ha ispirato la Legge 180 del 1978, che ha portato alla chiusura dei manicomi. Titolo della fiction, evocativo: C’era una volta la città dei matti.

Infine, tocca a Riccardo Iacona. Semplicemente, uno dei pochi rimasti a fare vera inchiesta televisiva in Italia.
Insomma, una puntata che “approfitta” di tre personaggi “in promozione” per dare a se stessa un profondo significato sociale. Questo è servizio pubblico.

Presadiretta - tornano le inchieste di Riccardo Iacona. Dal 31 gennaio su Raitre

pubblicato da Stefano Sgambati

Presadiretta - tornano le inchieste di Riccardo Iacona. Dal 31 gennaio su Raitre

Da domenica 31 gennaio riparte su RaiTre il programma di Riccardo Iacona, Presadiretta. Vale la pena di ricordare quando torna disponibile la televisione di qualità, soprattutto se è trasmessa dal servizio pubblico, il tanto decantato e quasi mai rispettato. Dagli affitti in nero al business dell’acqua, il programma consterà di sei reportage sui più scottanti casi dell’attualità italiana. In un’intervista al Venerdì di Republica, in edicola oggi, il conduttore promette che non si avvarrà della presenza di politici e spiega:

“Non penso che si possa affidare solo a loro il racconto della realtà. Bisognerebbe aumentare gli spazi delle inchieste in tv. Se sottraiamo le questioni politiche e le emergenze sociali al dibattito ideologico e andiamo a vedere le cose come stanno nella realtà, permettiamo al pubblico di farsi un’opinione diretta”.

La prima inchiesta, allora, tratterà dell’emergenza abitativa:

“Come metafora della crisi del Paese. La puntata s’intitola Case da pazzi ed è quasi interamente girata a Roma, dove ci sono 42mila persone in lista d’attesa per le case popolari. Non abbiamo trovato nessuno che proponesse un contratto regolare: succede all’80 percento degli studenti fuori sede. Un’evasione mostruosa, qualcosa come tre miliardi di euro l’anno”.

Iacona si esprime anche sull’attuale momento dell’informazione televisiva in Italia, probabilmente la più vergognosa tra i paesi eruopei, cosiddetti liberi:

“Siamo nel medesimo clima di quando ci fu l’Editto Bulgaro. La pressione si sente. Il presidente del Consiglio ha preso di petto la rete per la quale lavoro, dicendo in diretta che non gli piace Ballarò. Ma chi se ne frega. Se lo fa Sarkozy in Francia lo prendono in giro per mesi. Quando ho cominciato a RaiTre, la rete era libera, persino dal suo partito di riferimento. Dopo l’Editto Bulgaro ce ne sono stati altri. Questo può provocare autocensura”.

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Annozero, Santoro chiude il caso Travaglio: "Tutto a posto". Da Iacona solidarietà al direttore di RaiTre Ruffini

pubblicato da Stefano Sgambati

Marco Travaglio_Anno ZeroQuesta stagione televisiva, per quanto riguarda l’informazione, sarà da girone infernale. Lo sa bene Michele Santoro che col suo Anno Zero non è certo di primo pelo per quanto riguarda polemiche, respingimenti (per usare un termine caro al Governo), epurazioni, censure, risse, e “Travagli”. A proposito dell’ennesimo caso relativo all’opinionista più tribolato della tv di Stato (un collaboratore anonimo della trasmissione ha rivelato che il presidente del Consiglio e proprietario di Mediaset Silvio Berlusconi preferirebbe non vederlo apparire sul piccolo schermo…), è proprio Santoro a chiudere la questione, intervistato da Affari Italiani:

“Ma quale caso Travaglio, non c’è alcun problema. La sua presenza non è mai stata in discussione. E ciò vale anche per il resto della squadra, Vauro compreso. Altri arrivi? Io non ne so nulla, so solo che squadra che vince non si cambia”.

Confermata, dunque, la linea del neo direttore di RaiDue Liofredi, che si era espresso sulla medesima lunghezza d’onda. Quanto ai contratti dei 20 giornalisti della redazione, Santoro si espone personalmente: “Saranno firmati nelle prossime ore”. Dubbi, invece, sulla presenza di Margherita Granbassi: “Quest’anno per lei sarà difficile trovare tempo per la tv, perché impegnata nei Mondiali di scherma. Stiamo cercando una soluzione per conciliare i suoi impegni agonistici con un’eventuale sua presenza in trasmissione, vedremo se sarà possibile…”.

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